La guerra in corso

di Antonio Moresco

Per un bisogno di chiarezza personale dopo le criminalizzazioni, le distorsioni, le disinformazioni e i linciaggi che ci sono stati all’uscita del libro collettivo “Scrivere sul fronte occidentale” e di un mio scritto che vi era contenuto, sento la necessità di dire che, in questo momento, nessuna considerazione, nessuno sforzo di comprendere e di tenere dentro tutta la complessità e la libertà delle forze che agiscono nella vita e nel mondo, nessuna insofferenza per le astrazioni e le semplificazioni mi può far apparire meno orribile, ignobile e inaccettabile la guerra in corso.

Unilateralmente calcolata e scatenata a freddo dall’amministrazione Bush e dal blocco economico-politico di cui è espressione, col piccolo codazzo di paesi foraggiati o in vario modo asserviti, in attesa delle briciole che forse cadranno dalla tavola del padrone. Ipocrisia, mistificazione e arroganza non riescono a nascondere la vera natura di questa guerra e di un uso così sproporzionato della supremazia tecnologica e militare. L’eliminazione del piccolo, impresentabile, sanguinario tiranno irakeno (scelto non a caso tra molte altre figure simili presenti nel mondo) come copertura propagandistica di un disegno che in realtà mira a ben altri scopi di dominio economico e geopolitico. Assoluto disprezzo per organizzazioni internazionali, leggi, alleati, amici e ogni altra cosa vissuta come diaframma che possa frapporsi al proprio interesse imperiale. Una simile arroganza supportata da una così spaventosa e annichilente ipertrofia tecnologica e di condizionamento globale, in una situazione di quasi generale asfissia democratica e da parte di un presidente neppure regolarmente eletto, desta enorme inquietudine sul futuro del nostro pianeta, qualunque sia l’esito di questa guerra, e non promette niente di buono a nessuno (americani compresi).
Per questo, anche se non sono genericamente pacifista, partecipo anch’io in questi giorni alle manifestazioni contro la guerra e ho esposto alla mia finestra la bandiera della pace.

Altri articoli su questo argomento:

  1. Scrivere sul fronte occidentale Dopo l’attentato dell’11 settembre che ha colpito le “Torri Gemelle” a New York e il Pentagono a Washington, scrittori e...
  2. Pensieri neri/1: La guerra sta finendo di Antonio Moresco La guerra sta finendo. Ci dicono che è finita. Dopo le bombe e le altre catastrofi umanitarie...
  3. Una democrazia in offerta (paghi uno prendi due) di Benedetta Centovalli Dopodomani è di nuovo l’11 settembre. Ma c’è davvero «bisogno di anniversari per ricordare quello che non...
  4. Il lato oscuro della forza di Helena Janeczek Questa guerra palesa una cosa che non avevo mai visto prima. Non l’avevo mai vista così.In tutte...
  5. Le cavallette di Antonio Moresco Capita ogni tanto, nella letteratura come nella vita, di imbattersi in semplici frasi, scritte o orali, riflessioni...

Un commento

  1. Rino Genovese
    Pubblicato 5 Agosto 2003 alle 22:40 | Permalink

    Brav Muresc, meglio tarde che mmaie.