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	<title>Commenti a: Bloggers, siete peggio di Liala!</title>
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 20:59:34 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Fuorimargine</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-8</link>
		<dc:creator>Fuorimargine</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E' un'analisi che condivido. Dopo aver letto per qualche mese i blog, sto cercando anch'io di fare un tentativo nella direzione che auspicavi tu. Almeno ci provo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un&#8217;analisi che condivido. Dopo aver letto per qualche mese i blog, sto cercando anch&#8217;io di fare un tentativo nella direzione che auspicavi tu. Almeno ci provo!</p>
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		<title>Di: dahlgren</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-9</link>
		<dc:creator>dahlgren</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>egregio Scarpa, sebbene lei sia verboso e seccante, direi che stavolta ha ragione. Notavo anch'io lo scarso coraggio dei diaristi e il loro vizio di dire/non dire, trastullarsi sulla soglia.
Mi sembra anche che molti copino da giornali e riviste quei titoletti stupidi, quei giochini di parole da copy incallito.
La somiglianza che nota con le lettere al Venerdì è davvero triste, specie perchè la si ritrova anche nelle opere degli scrittori "veri".
Il falsetto disgustoso copre tutto, libri rete televisione, e uniforma tutto.
Vediamo di fare nù poche 'e terrorismo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>egregio Scarpa, sebbene lei sia verboso e seccante, direi che stavolta ha ragione. Notavo anch&#8217;io lo scarso coraggio dei diaristi e il loro vizio di dire/non dire, trastullarsi sulla soglia.<br />
Mi sembra anche che molti copino da giornali e riviste quei titoletti stupidi, quei giochini di parole da copy incallito.<br />
La somiglianza che nota con le lettere al Venerdì è davvero triste, specie perchè la si ritrova anche nelle opere degli scrittori &#8220;veri&#8221;.<br />
Il falsetto disgustoso copre tutto, libri rete televisione, e uniforma tutto.<br />
Vediamo di fare nù poche &#8216;e terrorismo&#8230;</p>
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		<title>Di: Pescevivo (femmina)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-10</link>
		<dc:creator>Pescevivo (femmina)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Non ci son più i molestatori di una volta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci son più i molestatori di una volta&#8230;</p>
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		<title>Di: novecentolibri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-11</link>
		<dc:creator>novecentolibri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-11</guid>
		<description>Abbiamo appena pubblicato il volume "Blog Out tredici diari dalla rete" e questo tuo post mi sembra molto pertinente.
Sarebbe interessante discuterne, insieme agli autori dei blog presenti nel libro, Domenica 6 luglio alle ore 19 alla Festa dell'Unità di Roma, stand Rinascita, dove sarà presentato il libro.
A presto, mi auguro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo appena pubblicato il volume &#8220;Blog Out tredici diari dalla rete&#8221; e questo tuo post mi sembra molto pertinente.<br />
Sarebbe interessante discuterne, insieme agli autori dei blog presenti nel libro, Domenica 6 luglio alle ore 19 alla Festa dell&#8217;Unità di Roma, stand Rinascita, dove sarà presentato il libro.<br />
A presto, mi auguro.</p>
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		<title>Di: Gaspar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-12</link>
		<dc:creator>Gaspar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tiziano, post interessante il tuo. Ma ti farei volentieri qualche pulce, se mi permetti. Per esempio non sono d'accordo quando dici che la maggioranza dei blog sono anonimi. A me, mi perdonerai, pare il contrario; e anche i blog anonimi hanno una loro "voce" molto precisa e riconoscibile, secondo me. E l'importante è appunto la voce, non il certificato anagrafico.

La seconda cosa che vorrei sottolineare, perchè tu non ne parli, è che se è vero che tutti possono pubblicare, non tutti riescono a farsi leggere! Il filtro qui si applica eccome, ma a posteriori. Le voci migliori saltano fuori sempre; ma soprattutto grazie ai blog adesso possiamo scegliere tra una base molto più ampia, e possiamo scegliere quello che a noi piace (a noi personalmente, non al mitico lettore medio che nessuno di noi è).

Mi pare quindi particolarmente ingeneroso dire di un blog che "non è interessante". Bisogna essere sinceri (e un poco più umili) e dire "non piace a me, ma avrà un suo pubblico". E comunque c'è posto per tutti, no? Un blogger in più non toglie spazio agli altri.

Sul fatto che bisogna osare, hai pienamente ragione; e molti bloggers osano eccome; ma non in continuazione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tiziano, post interessante il tuo. Ma ti farei volentieri qualche pulce, se mi permetti. Per esempio non sono d&#8217;accordo quando dici che la maggioranza dei blog sono anonimi. A me, mi perdonerai, pare il contrario; e anche i blog anonimi hanno una loro &#8220;voce&#8221; molto precisa e riconoscibile, secondo me. E l&#8217;importante è appunto la voce, non il certificato anagrafico.</p>
<p>La seconda cosa che vorrei sottolineare, perchè tu non ne parli, è che se è vero che tutti possono pubblicare, non tutti riescono a farsi leggere! Il filtro qui si applica eccome, ma a posteriori. Le voci migliori saltano fuori sempre; ma soprattutto grazie ai blog adesso possiamo scegliere tra una base molto più ampia, e possiamo scegliere quello che a noi piace (a noi personalmente, non al mitico lettore medio che nessuno di noi è).</p>
<p>Mi pare quindi particolarmente ingeneroso dire di un blog che &#8220;non è interessante&#8221;. Bisogna essere sinceri (e un poco più umili) e dire &#8220;non piace a me, ma avrà un suo pubblico&#8221;. E comunque c&#8217;è posto per tutti, no? Un blogger in più non toglie spazio agli altri.</p>
<p>Sul fatto che bisogna osare, hai pienamente ragione; e molti bloggers osano eccome; ma non in continuazione!</p>
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		<title>Di: aladar - giuseppe cornacchia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-13</link>
		<dc:creator>aladar - giuseppe cornacchia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-13</guid>
		<description>Non condivido quanto dice Scarpa: un cazzaro resta tale anche se c'ha il blog e molesta gli Autori. I blog evidenziano quanto già noto: la massima parte della gente è cazzara, frustrata e livorosa ma non servono analisi superiori o strenue difese al diritto di rappresentare l'Io (ahi, Scarpa, le hanno pestato la coda? Dov'è il suo Sprezzo Autoriale?). Sic transit fuffa mundi e viva i blog, meglio farsi il sito che le seghe o rompere i coglioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non condivido quanto dice Scarpa: un cazzaro resta tale anche se c&#8217;ha il blog e molesta gli Autori. I blog evidenziano quanto già noto: la massima parte della gente è cazzara, frustrata e livorosa ma non servono analisi superiori o strenue difese al diritto di rappresentare l&#8217;Io (ahi, Scarpa, le hanno pestato la coda? Dov&#8217;è il suo Sprezzo Autoriale?). Sic transit fuffa mundi e viva i blog, meglio farsi il sito che le seghe o rompere i coglioni.</p>
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		<title>Di: marquant</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-14</link>
		<dc:creator>marquant</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-14</guid>
		<description>Caro sig. Scarpa, io non sono sicuro di aver capito, anche perché lei cita tre esempi negativi e due positivi ma teorici. Avrà pur letto qualcosa che le piace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro sig. Scarpa, io non sono sicuro di aver capito, anche perché lei cita tre esempi negativi e due positivi ma teorici. Avrà pur letto qualcosa che le piace.</p>
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		<title>Di: Marco Rosella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-15</link>
		<dc:creator>Marco Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-15</guid>
		<description>Bloggers che sputano le viscere ne esistono, gente che sta male e fa sentir male anche il lettore. Non sono pubblicizzati e non si pubblicizzano,scrivono un diario e gli basta. In ogni caso, comunque, credo sia meglio raccontare un  fattarello insulso (la vita si vede su diversi livelli: se ci si ferma solo al primo non significa per forza che si viva stupidamente) che ornare i post di link, che - se questo accade di continuo - dimostrano spesso la propria mancanza di idee.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bloggers che sputano le viscere ne esistono, gente che sta male e fa sentir male anche il lettore. Non sono pubblicizzati e non si pubblicizzano,scrivono un diario e gli basta. In ogni caso, comunque, credo sia meglio raccontare un  fattarello insulso (la vita si vede su diversi livelli: se ci si ferma solo al primo non significa per forza che si viva stupidamente) che ornare i post di link, che - se questo accade di continuo - dimostrano spesso la propria mancanza di idee.</p>
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		<title>Di: razgul</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-16</link>
		<dc:creator>razgul</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-16</guid>
		<description>Dài, raga, ammettiamolo, lo Scarpa ci ha ragione... Io accetto la sfida.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dài, raga, ammettiamolo, lo Scarpa ci ha ragione&#8230; Io accetto la sfida.</p>
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		<title>Di: floria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-17</link>
		<dc:creator>floria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-17</guid>
		<description>Una cosa mi sfugge: che cosa ha fatto di male Liala? C'e' stata Liala, c'e' stata  Barbara Cartland, c'e' stata la grande passione della mia mammina cara, Carolina Invernizio. C'e' stato anche il Marchese de Sade, se e' per questo. Generi, sottogeneri, lettori, scrittori, "orizzonti di attese": nel gran supermercato della letteratura ce n'e' per tutti e per tutti i gusti.... Anche a Catullo (citato da Scarpa) del resto capitava di parlare di fazzolettini rubati a banchetto o di gente che si lavava i denti col piscio o di inviti a cena ... senza cena, o di pomeriggi trascorsi con gli amici a scambiarsi poesiole presumibilmente oscene. "Fuffa" classica? Catullo come Liala? Ma perche' tutti si danno un cosi' gran daffare a suggerire ai bloggers cosa scrivere e cosa non scrivere? Perche' tutti cosi' desiderosi di dare consigli, suggerimenti,indicazioni, cosi' assatanati e libidinosamente persi nel desiderio di provocazione o quant'altro? Boh. Scrivere scrivere scrivere. E lasciateci scrivere in pace quel che ci pare come ci pare... Poi chi capita nelle nostre case virtuali decidera' se ne e' valsa la pena. Oppure no. E tornera'. Oppure no. E allora?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa mi sfugge: che cosa ha fatto di male Liala? C&#8217;e&#8217; stata Liala, c&#8217;e&#8217; stata  Barbara Cartland, c&#8217;e&#8217; stata la grande passione della mia mammina cara, Carolina Invernizio. C&#8217;e&#8217; stato anche il Marchese de Sade, se e&#8217; per questo. Generi, sottogeneri, lettori, scrittori, &#8220;orizzonti di attese&#8221;: nel gran supermercato della letteratura ce n&#8217;e&#8217; per tutti e per tutti i gusti&#8230;. Anche a Catullo (citato da Scarpa) del resto capitava di parlare di fazzolettini rubati a banchetto o di gente che si lavava i denti col piscio o di inviti a cena &#8230; senza cena, o di pomeriggi trascorsi con gli amici a scambiarsi poesiole presumibilmente oscene. &#8220;Fuffa&#8221; classica? Catullo come Liala? Ma perche&#8217; tutti si danno un cosi&#8217; gran daffare a suggerire ai bloggers cosa scrivere e cosa non scrivere? Perche&#8217; tutti cosi&#8217; desiderosi di dare consigli, suggerimenti,indicazioni, cosi&#8217; assatanati e libidinosamente persi nel desiderio di provocazione o quant&#8217;altro? Boh. Scrivere scrivere scrivere. E lasciateci scrivere in pace quel che ci pare come ci pare&#8230; Poi chi capita nelle nostre case virtuali decidera&#8217; se ne e&#8217; valsa la pena. Oppure no. E tornera&#8217;. Oppure no. E allora?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: medo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-18</link>
		<dc:creator>medo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tiziano ha ragione su tutto. Quasi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tiziano ha ragione su tutto. Quasi.</p>
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		<title>Di: SImone</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-19</link>
		<dc:creator>SImone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-19</guid>
		<description>Una analisi interessante e sostanzialmente corretta, anche se va tenuto conto che per la grande maggiornaza dei blogger si tratta di diari on line senza grandi pretese se non raccontarsi prima di tutto a se stessi. Per molti è già un grande risultato semplicemente questo, la crescita personale che viene dal confrontarsi con se stessi e con gli altri è sicuramente positiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una analisi interessante e sostanzialmente corretta, anche se va tenuto conto che per la grande maggiornaza dei blogger si tratta di diari on line senza grandi pretese se non raccontarsi prima di tutto a se stessi. Per molti è già un grande risultato semplicemente questo, la crescita personale che viene dal confrontarsi con se stessi e con gli altri è sicuramente positiva.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sisternet</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-20</link>
		<dc:creator>sisternet</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-20</guid>
		<description>Leggo e rileggo. I nervi oculari, visto che i bulbi servono solo a contenerli, non riescono ad inviare immagini logiche alla corteccia cerebrale. Perché mai un “autore autorizzato” avverte la necessità di scrivere un paternale ciceroniano a una tribù sparpagliata di blogger stando egli comodamente seduto in un’oasi riservata?
Mr. Tiziano Scarpa, mi scusi, lei ha ragione: superiamo questo a-tu-per-tu svilente e sciocco.  
Raccolgo le sue preoccupazioni, ma anche la parzialità di alcune osservazioni. Le scrivo suoi commenti, anche se la lunghezza richiederebbe l'utilizzo di una mail, che su questo sito però non esiste, pur richiedendo l'indirizzo email a chi vi posta.
La prego di ricordare che ormai i blog sono diventati decine di migliaia e sono in continua evoluzione. Ci sono blogger che iniziano a scrivere di stupidi accadimenti quotidiani e poi, prendendo confidenza con il mezzo tecnico e con l’espressione scritta, si lanciano a scrivere raccontini o diari più elaborati. Altri rimangono sempre sulla stessa linea. Gli stessi “studi sociologici” sul mondo del blogger risultano spesso superati nel momento stesso in cui arrivano in libreria, proprio perché la dinamicità del magma-blog è molto simile alla mutevolezza dei frattali matematici, che cambiano forma di secondo in secondo.
Aspetti interessanti del blog sono sia la possibilità di esprimersi liberamente, sia la possibilità di incontro e di comunicazione. 
Per una buona parte dei blogger lo scrivere coincide con il “postare” brandelli di vita, come lo si farebbe al bar mentre si beve un caffè e si fa due chiacchere con chi passa di lì. E’ vero ci si stancherà. Possibile, probabile. Magari si cambierà semplicemente il bar virtuale o si ritornerà ad uno reale. Mi scusi la curiosità, ma quando lei si trova a colazione o a cena con amici e sconosciuti, il suo narrarsi  va spesso oltre la soglia della sua camera da letto? O rivela immagini della sua vita più intima?
Penso, inoltre, che nel mondo blog ci sia anche un elemento ludico, un puro senso del gioco fine a se stesso, simile a quello del bambino. Lei andrebbe a dire ad un bimbo che sta giocando e si sta divertendo moltissimo, che le regole del gioco sono altre, perché qualcuno le ha decise prime che venisse al mondo lui? E lo inciterebbe a informarsi e ad adeguarsi alle regole? Personalmente no, ma si sa che la seduzione ed il fascino del salire in cattedra sono sentimenti subdoli e diffusi.
Altro ancora  è il suo incitamento alla moltitudine dei blogger perché si  spingano a raccontare le parti oscure di sé, le ombrosità, i malesseri, i desideri senza pudori. Raccolgo l’invito, ma penso che lo si faccia già, anche se in modo discontinuo. La invito a leggere quanto esiste già in rete in modo piu’ tranquillo, piu’ curioso ed aperto e meno competitivo. Si ricordi che la sua professione, il suo dover passare per editori, il suo esprimersi non è messo in pericolo dai blogger, anzi. Una sola richiesta da una blogger che segue nazione indiana da mesi, per favore tenga conto del mezzo tecnico che lei sta usando, alcuni post sono leggibili solo se stampati su carta. La ringrazio.
Cordiali saluti da Sisternet

p.s. essendo donna ed essendo pure blogger la vorrei informare dell’esistenza di un simpatico e sperimentale sito collettivo a cui sono stata invitata tempo fa. L’invito era rivolto a 20 uomini e a 20 donne. Il sito era incentrato sul tema “ filosofia del cazzo”. Abbiamo risposto in una decina, tutte donne, e con interventi che andavano sicuramente oltre la soglia. Il “gioco” è durato circa una quindicina di giorni. Non so che cosa ne sia rimasto ora, visto che, a differenza del mondo autorizzato, i blog hanno vita breve. Se volesse farci un giro, il sito è www.filosofia.splinder.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo e rileggo. I nervi oculari, visto che i bulbi servono solo a contenerli, non riescono ad inviare immagini logiche alla corteccia cerebrale. Perché mai un “autore autorizzato” avverte la necessità di scrivere un paternale ciceroniano a una tribù sparpagliata di blogger stando egli comodamente seduto in un’oasi riservata?<br />
Mr. Tiziano Scarpa, mi scusi, lei ha ragione: superiamo questo a-tu-per-tu svilente e sciocco.<br />
Raccolgo le sue preoccupazioni, ma anche la parzialità di alcune osservazioni. Le scrivo suoi commenti, anche se la lunghezza richiederebbe l&#8217;utilizzo di una mail, che su questo sito però non esiste, pur richiedendo l&#8217;indirizzo email a chi vi posta.<br />
La prego di ricordare che ormai i blog sono diventati decine di migliaia e sono in continua evoluzione. Ci sono blogger che iniziano a scrivere di stupidi accadimenti quotidiani e poi, prendendo confidenza con il mezzo tecnico e con l’espressione scritta, si lanciano a scrivere raccontini o diari più elaborati. Altri rimangono sempre sulla stessa linea. Gli stessi “studi sociologici” sul mondo del blogger risultano spesso superati nel momento stesso in cui arrivano in libreria, proprio perché la dinamicità del magma-blog è molto simile alla mutevolezza dei frattali matematici, che cambiano forma di secondo in secondo.<br />
Aspetti interessanti del blog sono sia la possibilità di esprimersi liberamente, sia la possibilità di incontro e di comunicazione.<br />
Per una buona parte dei blogger lo scrivere coincide con il “postare” brandelli di vita, come lo si farebbe al bar mentre si beve un caffè e si fa due chiacchere con chi passa di lì. E’ vero ci si stancherà. Possibile, probabile. Magari si cambierà semplicemente il bar virtuale o si ritornerà ad uno reale. Mi scusi la curiosità, ma quando lei si trova a colazione o a cena con amici e sconosciuti, il suo narrarsi  va spesso oltre la soglia della sua camera da letto? O rivela immagini della sua vita più intima?<br />
Penso, inoltre, che nel mondo blog ci sia anche un elemento ludico, un puro senso del gioco fine a se stesso, simile a quello del bambino. Lei andrebbe a dire ad un bimbo che sta giocando e si sta divertendo moltissimo, che le regole del gioco sono altre, perché qualcuno le ha decise prime che venisse al mondo lui? E lo inciterebbe a informarsi e ad adeguarsi alle regole? Personalmente no, ma si sa che la seduzione ed il fascino del salire in cattedra sono sentimenti subdoli e diffusi.<br />
Altro ancora  è il suo incitamento alla moltitudine dei blogger perché si  spingano a raccontare le parti oscure di sé, le ombrosità, i malesseri, i desideri senza pudori. Raccolgo l’invito, ma penso che lo si faccia già, anche se in modo discontinuo. La invito a leggere quanto esiste già in rete in modo piu’ tranquillo, piu’ curioso ed aperto e meno competitivo. Si ricordi che la sua professione, il suo dover passare per editori, il suo esprimersi non è messo in pericolo dai blogger, anzi. Una sola richiesta da una blogger che segue nazione indiana da mesi, per favore tenga conto del mezzo tecnico che lei sta usando, alcuni post sono leggibili solo se stampati su carta. La ringrazio.<br />
Cordiali saluti da Sisternet</p>
<p>p.s. essendo donna ed essendo pure blogger la vorrei informare dell’esistenza di un simpatico e sperimentale sito collettivo a cui sono stata invitata tempo fa. L’invito era rivolto a 20 uomini e a 20 donne. Il sito era incentrato sul tema “ filosofia del cazzo”. Abbiamo risposto in una decina, tutte donne, e con interventi che andavano sicuramente oltre la soglia. Il “gioco” è durato circa una quindicina di giorni. Non so che cosa ne sia rimasto ora, visto che, a differenza del mondo autorizzato, i blog hanno vita breve. Se volesse farci un giro, il sito è <a href="http://www.filosofia.splinder.it" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.filosofia.splinder.it');">http://www.filosofia.splinder.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: laura756</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-21</link>
		<dc:creator>laura756</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-21</guid>
		<description>Ho aperto il mio blog da poco piu' di un mese. Non mi sono mai sognata e nemmeno ho mai avuto il desiderio di competere con giornalisti o scrittori. Il blog ha una valenza e un'utilità sua, secondo me. 
Parlo per me ovviamente,è uno strumento, un mezzo per comunicare agli altri le tue sensazioni, i tui stati d'animo e la tua storia, con gioie e dolori ( tanti); per dire cose che non hai mai osato dire ( per esempio a me è capitato raccontando di mia madre); per esprimere sentimenti , per parlare  delle cose e delle persone che ami davvero.
Certo è verità ,e lo vedo ogni giorno con dispiacere ,che molti aprono un blog, ci scrivono due righe e poi non postano piu' per un mese, oppure che postano fuffa.
Ma dato che ognuno è libero di ESSERE e MANIFESTARSI come crede, che male c'è?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aperto il mio blog da poco piu&#8217; di un mese. Non mi sono mai sognata e nemmeno ho mai avuto il desiderio di competere con giornalisti o scrittori. Il blog ha una valenza e un&#8217;utilità sua, secondo me.<br />
Parlo per me ovviamente,è uno strumento, un mezzo per comunicare agli altri le tue sensazioni, i tui stati d&#8217;animo e la tua storia, con gioie e dolori ( tanti); per dire cose che non hai mai osato dire ( per esempio a me è capitato raccontando di mia madre); per esprimere sentimenti , per parlare  delle cose e delle persone che ami davvero.<br />
Certo è verità ,e lo vedo ogni giorno con dispiacere ,che molti aprono un blog, ci scrivono due righe e poi non postano piu&#8217; per un mese, oppure che postano fuffa.<br />
Ma dato che ognuno è libero di ESSERE e MANIFESTARSI come crede, che male c&#8217;è?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: KiaraBloG</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-22</link>
		<dc:creator>KiaraBloG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-22</guid>
		<description>Non sono affatto d'accordo con quanto ha scritto. 
Nella sua affermazione mi sembra che ci sia solo una punta di seccatura nei confronti dei bloggers che hanno pubblicato. io non ho letto alcun libro scritto da bloggers e non ho gli strumenti per giudicare.
Sto seguendo diverse discussioni anche su bloGnotes; questa posizione di elite e di sguardo di disgusto ai Bloggers comuni-mortali mi lascia perplessa. Dalle mie ricerche ho trovato sia gente davvero brava, sia blog che non sono neanche riuscita a leggere...ma questo non vuol dire che sia tutto da buttare alle ortiche.
Generalizzazione. Rispetto chiunque, ognuno può dire la sua: la rete è democratica, anche troppo e i BloG di conseguenza. Magari l'80% dei BloG li si trova noiosi, ma perchè rimarcarlo..dando giudizi dall'alto di una cattedra?
Il trauma e la gioia di sre viva, li racconto nella maggior parte dei miei post, credo. 
non sono un'egocentrica, non sono autrice autorizzata, non sono una fankazzista (sto portando avanti una ricerca proprio su queste tematiche)e per ora nemmeno una giornalista.
Mi chiamo Kiara, sono una bloggers giovanissima, piacere.

[Mi auguro che il mio post riceva una risPOSTa...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono affatto d&#8217;accordo con quanto ha scritto.<br />
Nella sua affermazione mi sembra che ci sia solo una punta di seccatura nei confronti dei bloggers che hanno pubblicato. io non ho letto alcun libro scritto da bloggers e non ho gli strumenti per giudicare.<br />
Sto seguendo diverse discussioni anche su bloGnotes; questa posizione di elite e di sguardo di disgusto ai Bloggers comuni-mortali mi lascia perplessa. Dalle mie ricerche ho trovato sia gente davvero brava, sia blog che non sono neanche riuscita a leggere&#8230;ma questo non vuol dire che sia tutto da buttare alle ortiche.<br />
Generalizzazione. Rispetto chiunque, ognuno può dire la sua: la rete è democratica, anche troppo e i BloG di conseguenza. Magari l&#8217;80% dei BloG li si trova noiosi, ma perchè rimarcarlo..dando giudizi dall&#8217;alto di una cattedra?<br />
Il trauma e la gioia di sre viva, li racconto nella maggior parte dei miei post, credo.<br />
non sono un&#8217;egocentrica, non sono autrice autorizzata, non sono una fankazzista (sto portando avanti una ricerca proprio su queste tematiche)e per ora nemmeno una giornalista.<br />
Mi chiamo Kiara, sono una bloggers giovanissima, piacere.</p>
<p>[Mi auguro che il mio post riceva una risPOSTa&#8230;]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-23</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-23</guid>
		<description>Caro Tiziano, condivido poco del suo intevento. Non per questo la sollecito a scrivere cose che siano più vicine al mio senso estetico (che è solo e soltanto soggettiva). Io credo che anche un blog con una sola riga e mai aggiornato sia significativo. E' una voce. E anche se indecisa o confusa e' pur sempre una voce. E la rete è libertà. Lo scrivere non è dominio dei pochi autorizzati a farlo.
Tiziano leggi quello che ti fa piacere leggere. Il resto se non ti interessa è giusto che rimanga al di fuori del tuo giudizio. C'è sempre un significato per ogni cosa. Leggiamo e scriviamo cio' che ci piace e se la gente non "osa" avrà un buon motivo. 
Scendiamo dalla cattedra però. Nessuno sul web è autorizzato a starci. E' contro natura e non è concesso. Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tiziano, condivido poco del suo intevento. Non per questo la sollecito a scrivere cose che siano più vicine al mio senso estetico (che è solo e soltanto soggettiva). Io credo che anche un blog con una sola riga e mai aggiornato sia significativo. E&#8217; una voce. E anche se indecisa o confusa e&#8217; pur sempre una voce. E la rete è libertà. Lo scrivere non è dominio dei pochi autorizzati a farlo.<br />
Tiziano leggi quello che ti fa piacere leggere. Il resto se non ti interessa è giusto che rimanga al di fuori del tuo giudizio. C&#8217;è sempre un significato per ogni cosa. Leggiamo e scriviamo cio&#8217; che ci piace e se la gente non &#8220;osa&#8221; avrà un buon motivo.<br />
Scendiamo dalla cattedra però. Nessuno sul web è autorizzato a starci. E&#8217; contro natura e non è concesso. Cordiali saluti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Donaz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-24</link>
		<dc:creator>Donaz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-24</guid>
		<description>Se tanto vuoi vedere le sofferenze dei bloggers, vai su undici.splinder.it. L'ho aperto da poco, sono giovane (11 anni portati da Dio) e credo il blog servaper sfogarsi, dato che sono molto incazzoso.
Ho anche un blog su excite, vivaliberta.blog.excite.it, ma quelle sono scemenze di brutto.
Se ti degnidi darmi una risposta fallo o per mail o sul blog di splinder, ma non qua.
Grazie,
Donato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se tanto vuoi vedere le sofferenze dei bloggers, vai su undici.splinder.it. L&#8217;ho aperto da poco, sono giovane (11 anni portati da Dio) e credo il blog servaper sfogarsi, dato che sono molto incazzoso.<br />
Ho anche un blog su excite, vivaliberta.blog.excite.it, ma quelle sono scemenze di brutto.<br />
Se ti degnidi darmi una risposta fallo o per mail o sul blog di splinder, ma non qua.<br />
Grazie,<br />
Donato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: babsi jones</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-25</link>
		<dc:creator>babsi jones</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-25</guid>
		<description>io leggerei qui:
http://www.strelnik.it/blog/index.htm#s198
e poi qui:
http://www.exju.org/more.php?id=236_0_1_0_M</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io leggerei qui:<br />
<a href="http://www.strelnik.it/blog/index.htm#s198" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.strelnik.it');">http://www.strelnik.it/blog/index.htm#s198</a><br />
e poi qui:<br />
<a href="http://www.exju.org/more.php?id=236_0_1_0_M" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.exju.org');">http://www.exju.org/more.php?id=236_0_1_0_M</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: robs</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-26</link>
		<dc:creator>robs</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-26</guid>
		<description>ho cercato un diavolo di link per un mailto.
Siete allergici alle email?
leggete qui, va. 
http://leonardo.blogspot.com/
Ne avrei io stesso  altre da dire relativametne alla menata sull'identità rivelata di Scarpa e quella celata di Marsilioblack, ma siamo a livelli superiori: Scarpa deve capire ancora la Rete, è evidente, e crescerà, pare sveglio. Di queste cose ne discutemmo due anni fa, che sono secoli considerando il mezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho cercato un diavolo di link per un mailto.<br />
Siete allergici alle email?<br />
leggete qui, va.<br />
<a href="http://leonardo.blogspot.com/" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/leonardo.blogspot.com');">http://leonardo.blogspot.com/</a><br />
Ne avrei io stesso  altre da dire relativametne alla menata sull&#8217;identità rivelata di Scarpa e quella celata di Marsilioblack, ma siamo a livelli superiori: Scarpa deve capire ancora la Rete, è evidente, e crescerà, pare sveglio. Di queste cose ne discutemmo due anni fa, che sono secoli considerando il mezzo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco e monica</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-27</link>
		<dc:creator>franco e monica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-27</guid>
		<description>Egregio Tiziano Scarpa,
(penso che soltanto così ci si possa rivolgere ad un "Autore Autorizzato" [autorizzato??? ma da chi? dalla critica? dagli editori? o peggio dai professori universitari?] boh...[tre punti di sospensione ci stanno proprio bene, vero? alla faccia dei puristi della grammatica]
e pure il "boh" fa molto giovanilista nevvero? e non ho neanche chiuso la parentesi evidentemente sono un vero blogger (ah, questi terribili anglismi).
Ho pure letto uno dei tuoi 7 libri "autorizzati" da Einaudi (pensa te!), spero di non confondermi ma era una storia di manga o che so io ambientata a Venezia, e mi sembrò pure niente male ma se avessi saputo che avevi potuto scrivere quella storia solo perchè tu sei un A.A. (non alcolista anonomio, ma Autore Autorizzato) penso che avrei evitato sia l'acquisto che la lettura del suddetto libro.
Cmq (scritto apposta, dato che mi sembra di capire che ti infastidiscano i vari neologismi da internet:-P) risponderò, come blogger, alla tue domande: primo, ci chiedi sudore, lacrime &#038; sangue, ma chi ti ha detto che chi scrive un blog lo faccia sempre perchè dentro di sè sente ardere il sacro fuoco della letteratura?
Molto spesso lo si fa con lo stesso spirito con cui si racconta la giornata al telefono la sera a qualcuno a cui vuoi bene, o agli amici al bar dove si parla di moto e di fica, senza cercare consensi nè fans nè, soprattutto, un tornaconto economico e sociale (perchè fare lo scrittore *di mestiere* non è poco...) ma soltanto perchè si può fare senza troppi problemi.
Probabilmente le stesse persone, se dovessero affrontare un qualsivoglia "filtro" per poter pubblicare quello che pubblicano, lascerebbero perdere: è proprio perchè non ci sono filtri, nè autorizzazioni da chiedere (eddai, essù, e dimmi a te chi ti ha autorizzato...) che anche chi non è, e non si sente nemmeno, uno scrittore scrive, di fatto, su un supporto evanescente e difficile cmq da trovare, nel mare magnum delle rete, se non su indicazioni del blogger stesso.
Veramente tu ci vuoi far credere che un secolo sia passato invano da quando i futuristi o gli ismi in genere sputavano merda addosso agli accademici e agli "Artisti Autorizzati"?
Non che io abbia mai voluto paragonarmi a Kafka (un blogger? e perché?)
o peggio a Montaigne, ma, l'inizio della Parte di Swann sarebbe certo un bel post dove il sig. Marcel Proust ci vuole mettere (chissà perchè) al corrente dei fatti suoi.
Last but not least, gli A.A. possono, se non devono, passare molto tempo pensando a cosa scrivere e, quando l'hanno deciso, a come farlo; solo a quel punto scriveranno qualcosa, ma già sapendo che è solo un primo tentativo (e tutti gli A.A. hanno, per ogni libro pubblicato, un sacco di "tentativi" andati male -uno per tutti, Stephen King, che ammette di aver recuperato spesso dei racconti che, opportunamente limati e lucidati, danno lustro alla sua bibliografia), mentre i poveri blogger (mi rifiuto di chiamarli ... ) scrivono come secondo o terzo lavoro, spesso dalle scrivanie degli uffici, o anche, come me, da casa propria con la flat e che, siccome da fare ne hanno molto meno (anche se cmq ce l'hanno) invece di aggiornare il blog con un po' di sangue sudore &#038; lacrime di cui sopra, perdono tempo a rispondere a te:-PPPP
ciao, non ti dò l'url del mio blog per non annoiarti vieppiù.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Tiziano Scarpa,<br />
(penso che soltanto così ci si possa rivolgere ad un &#8220;Autore Autorizzato&#8221; [autorizzato??? ma da chi? dalla critica? dagli editori? o peggio dai professori universitari?] boh&#8230;[tre punti di sospensione ci stanno proprio bene, vero? alla faccia dei puristi della grammatica]<br />
e pure il &#8220;boh&#8221; fa molto giovanilista nevvero? e non ho neanche chiuso la parentesi evidentemente sono un vero blogger (ah, questi terribili anglismi).<br />
Ho pure letto uno dei tuoi 7 libri &#8220;autorizzati&#8221; da Einaudi (pensa te!), spero di non confondermi ma era una storia di manga o che so io ambientata a Venezia, e mi sembrò pure niente male ma se avessi saputo che avevi potuto scrivere quella storia solo perchè tu sei un A.A. (non alcolista anonomio, ma Autore Autorizzato) penso che avrei evitato sia l&#8217;acquisto che la lettura del suddetto libro.<br />
Cmq (scritto apposta, dato che mi sembra di capire che ti infastidiscano i vari neologismi da internet:-P) risponderò, come blogger, alla tue domande: primo, ci chiedi sudore, lacrime &#038; sangue, ma chi ti ha detto che chi scrive un blog lo faccia sempre perchè dentro di sè sente ardere il sacro fuoco della letteratura?<br />
Molto spesso lo si fa con lo stesso spirito con cui si racconta la giornata al telefono la sera a qualcuno a cui vuoi bene, o agli amici al bar dove si parla di moto e di fica, senza cercare consensi nè fans nè, soprattutto, un tornaconto economico e sociale (perchè fare lo scrittore *di mestiere* non è poco&#8230;) ma soltanto perchè si può fare senza troppi problemi.<br />
Probabilmente le stesse persone, se dovessero affrontare un qualsivoglia &#8220;filtro&#8221; per poter pubblicare quello che pubblicano, lascerebbero perdere: è proprio perchè non ci sono filtri, nè autorizzazioni da chiedere (eddai, essù, e dimmi a te chi ti ha autorizzato&#8230;) che anche chi non è, e non si sente nemmeno, uno scrittore scrive, di fatto, su un supporto evanescente e difficile cmq da trovare, nel mare magnum delle rete, se non su indicazioni del blogger stesso.<br />
Veramente tu ci vuoi far credere che un secolo sia passato invano da quando i futuristi o gli ismi in genere sputavano merda addosso agli accademici e agli &#8220;Artisti Autorizzati&#8221;?<br />
Non che io abbia mai voluto paragonarmi a Kafka (un blogger? e perché?)<br />
o peggio a Montaigne, ma, l&#8217;inizio della Parte di Swann sarebbe certo un bel post dove il sig. Marcel Proust ci vuole mettere (chissà perchè) al corrente dei fatti suoi.<br />
Last but not least, gli A.A. possono, se non devono, passare molto tempo pensando a cosa scrivere e, quando l&#8217;hanno deciso, a come farlo; solo a quel punto scriveranno qualcosa, ma già sapendo che è solo un primo tentativo (e tutti gli A.A. hanno, per ogni libro pubblicato, un sacco di &#8220;tentativi&#8221; andati male -uno per tutti, Stephen King, che ammette di aver recuperato spesso dei racconti che, opportunamente limati e lucidati, danno lustro alla sua bibliografia), mentre i poveri blogger (mi rifiuto di chiamarli &#8230; ) scrivono come secondo o terzo lavoro, spesso dalle scrivanie degli uffici, o anche, come me, da casa propria con la flat e che, siccome da fare ne hanno molto meno (anche se cmq ce l&#8217;hanno) invece di aggiornare il blog con un po&#8217; di sangue sudore &#038; lacrime di cui sopra, perdono tempo a rispondere a te:-PPPP<br />
ciao, non ti dò l&#8217;url del mio blog per non annoiarti vieppiù.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Malacarne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-28</link>
		<dc:creator>Malacarne</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-28</guid>
		<description>Falso problema, o mal impostato, a me pare il tuo (o il Suo?), infondo anche nelle librerie è possibile trovare fianco a fianco Borges, Scarpa e Liala, Proust e De Crescenzo, malgrado la  selezione-censura  editoriale e quella "per generi" fatta dalla libreria. Ci si può imbattere in De Crescenzo, e magari si cercava Eva Cantarella. Il vero problema della "scrittura" sul Diario Interattivo è che non è "recensita", non essendoci un sistema di filtri, chi scrive ha massima libertà (teorica) , ma chi legge non ha garanzia alcuna della qualità. E' vero che la critica non è un risvolto di copertina, nè un' "introduzione", ma è vero che per lo meno puoi essere sicuro che un minimo di interesse un testo "edito" nei modi tradizionali lo dovrebbe rivestire, o al limite una certa decenza grammaticale. Nel diario "virtuale" si può rendere pubblico anche questo: hgafffdldoiughcufk (e può ricevere decine di commenti entusiasti). I futuristi ed i dadaisti magari hanno fatto battaglie per liberare la parola (o scioccare)e poter pubblicare roba simile ed ora la sperimentazione come la speculazione sui massimi sistemi del mondo come la "fuffa", come i piagnistei della quindicenne etc. vengono resi pubblici e posti su un medesimo piano. L'unico problema (ma poi lo è?) a me sembra la "dispersione" e immersione del valido in un mare di sciocchezze. E' il prezzo della libertà di parola per tutti. E non è un prezzo troppo alto. Ha(i) ragione nell'asserire che pochi vanno al di là dell'immagine narcisistica edulcorata che vogliono costruirsi , magari cominciando da nomignoli svolazzanti dati da Vati, tipo Liala, ma in fondo, mica possiamo essere tutti Genet!(e neanche Tiziano Scarpa tutto sommato).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Falso problema, o mal impostato, a me pare il tuo (o il Suo?), infondo anche nelle librerie è possibile trovare fianco a fianco Borges, Scarpa e Liala, Proust e De Crescenzo, malgrado la  selezione-censura  editoriale e quella &#8220;per generi&#8221; fatta dalla libreria. Ci si può imbattere in De Crescenzo, e magari si cercava Eva Cantarella. Il vero problema della &#8220;scrittura&#8221; sul Diario Interattivo è che non è &#8220;recensita&#8221;, non essendoci un sistema di filtri, chi scrive ha massima libertà (teorica) , ma chi legge non ha garanzia alcuna della qualità. E&#8217; vero che la critica non è un risvolto di copertina, nè un&#8217; &#8220;introduzione&#8221;, ma è vero che per lo meno puoi essere sicuro che un minimo di interesse un testo &#8220;edito&#8221; nei modi tradizionali lo dovrebbe rivestire, o al limite una certa decenza grammaticale. Nel diario &#8220;virtuale&#8221; si può rendere pubblico anche questo: hgafffdldoiughcufk (e può ricevere decine di commenti entusiasti). I futuristi ed i dadaisti magari hanno fatto battaglie per liberare la parola (o scioccare)e poter pubblicare roba simile ed ora la sperimentazione come la speculazione sui massimi sistemi del mondo come la &#8220;fuffa&#8221;, come i piagnistei della quindicenne etc. vengono resi pubblici e posti su un medesimo piano. L&#8217;unico problema (ma poi lo è?) a me sembra la &#8220;dispersione&#8221; e immersione del valido in un mare di sciocchezze. E&#8217; il prezzo della libertà di parola per tutti. E non è un prezzo troppo alto. Ha(i) ragione nell&#8217;asserire che pochi vanno al di là dell&#8217;immagine narcisistica edulcorata che vogliono costruirsi , magari cominciando da nomignoli svolazzanti dati da Vati, tipo Liala, ma in fondo, mica possiamo essere tutti Genet!(e neanche Tiziano Scarpa tutto sommato).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lù</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-29</link>
		<dc:creator>lù</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-29</guid>
		<description>E beh che c'è di male a scrivere stupidaggini?Bisogna per forza parlare di valori sociali, dolore, sofferenza e cultura?
... che pippa..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E beh che c&#8217;è di male a scrivere stupidaggini?Bisogna per forza parlare di valori sociali, dolore, sofferenza e cultura?<br />
&#8230; che pippa..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: amabeth</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-30</link>
		<dc:creator>amabeth</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-30</guid>
		<description>mah ... è come dire che siccome in giro ci sono libri o trasmissioni o disegni che non valgono niente allora bisognerebbe buttare via tutto...  ma non è un blog questo? e se non lo è, cos'è?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mah &#8230; è come dire che siccome in giro ci sono libri o trasmissioni o disegni che non valgono niente allora bisognerebbe buttare via tutto&#8230;  ma non è un blog questo? e se non lo è, cos&#8217;è?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: io</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-31</link>
		<dc:creator>io</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-31</guid>
		<description>le maschere non hanno fatti da raccontare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le maschere non hanno fatti da raccontare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Blulu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-32</link>
		<dc:creator>Blulu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2003/06/16/bloggers-siete-peggio-di-liala/#comment-32</guid>
		<description>Prima di scrivere queste righe da Autore Non Autorizzato, ho letto tutti i tuoi interventi su Nazione Indiana,avrei voluto leggere anche i quattro libri di cui sei l' Autore Autorizzato (0cchi sulla graticola ,Amore,Venezia è un pesce ,
Cos'è questo fracasso? ) ma ho già due libri tra le mani . Mi riprometto di porre rimedio a questa mancanza.
Comunque eccomi qui, nell' assoluta convinzione che forse mi leggerai...(con disgusto , lo so). 
Il mio nike è Blu, e chiedo venia a Carla Benedetti se non scrivo nome e cognome, ma uso un "nomignolo di copertura" ... 
ma sai , in questo virtuale mondo si usa e a me piace. La mia identità c'è ed essa non ha bisogno di un anagrafica. 
Il peso dell' identità non è il nome e cognome. Ma torniamo ai Blogs o se ti fa piacere ai Diari in rete , 
credo che nessuno, (me compresa), si sia mai sognato di iniziare a scrivere un blogs nella speranza di vedersi pubblicare facilmente,
saltando i cosiddetti filtri, arricchirsi e diventare famoso (per far questo è molto più semplice partecipare al Grande Fratello). 
Nessuno è obbligato ad andarseli a leggere ne tanto meno a criticare e recensire. Se ciò che leggo non mi piace, 
non è vicino al mio pensiero e al mio modo di vedere le cose, cambio sito. Non vomito. 
Mi comporto esattamente come nella vita, se qualcuno non mi piace mi allontano. Semplicemente. 
Sai cosa traspare dalle tue righe? Gelosia, pura e buona. 
Questo è ciò che mi ha trasmesso il tuo articolo autorizzato (e pagato?). 
Ma io sono un nulla e per giunta senza nome e cognome, senza una laurea e senza un corso o vari corsi di scrittura, 
non ho nessuna ambizione di spazzare via gli Autori Autorizzati ,(anzi! sono un assidua frequentatrice della biblioteca ,
i libri per me sono ossigeno ), con il mio blog, così come tutti i bloggers .
Mi fa solo piacere ogni tanto distrarmi scrivendo i miei pensieri. E' vero, non ci sono traumi o ombelichi zozzi, per una questione di rispetto. 
Verso gli altri. Ma puoi accendere la tivù è stracolma di crudità impacchettate per l' audience. Il dolore della vita, c'è . Anche nelle mie righe. 
Puoi esprimerlo in molti modi. Non per camuffare. Non come auto-terapia, ma per come sono. IO. 
E se ci sono tanti blogs con fatterelli insulsi o kosucce karine, (ma ti devi essere dimenticato della tua adolescenza), c'è ne sono altrettanti di buon gusto e interessanti. Forse non hai fatto il giro completo. Forse ti sei arrestato al bicchiere mezzo vuoto. Ma se anche fossero tutti insulsi, allora non devi proprio temere "la lotta di classe". Piuttosto quando editi i tuoi pensieri reali come :"per la festa della mamma", , pensa che i bambini hanno accesso liberamente e purtroppo, alla rete. 
In quanto Autore Autorizzato e celebre potresti permetterti di trascrivere i tuoi pensieri sui libri. O no?
Non sindachiamo su quest' affermazione, lo so che i genitori devono badare anche a questo, ma la realtà spesso è inversa al buon senso. 
Mia figlia non vede neanche la tivù, ma mi racconta che a casa del papà sta ore e ore da sola davanti al computer. 
Questo tuo racconto in stile "Henry Miller", credo potrebbe non piacerle. 
Saluti,Blulu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di scrivere queste righe da Autore Non Autorizzato, ho letto tutti i tuoi interventi su Nazione Indiana,avrei voluto leggere anche i quattro libri di cui sei l&#8217; Autore Autorizzato (0cchi sulla graticola ,Amore,Venezia è un pesce ,<br />
Cos&#8217;è questo fracasso? ) ma ho già due libri tra le mani . Mi riprometto di porre rimedio a questa mancanza.<br />
Comunque eccomi qui, nell&#8217; assoluta convinzione che forse mi leggerai&#8230;(con disgusto , lo so).<br />
Il mio nike è Blu, e chiedo venia a Carla Benedetti se non scrivo nome e cognome, ma uso un &#8220;nomignolo di copertura&#8221; &#8230;<br />
ma sai , in questo virtuale mondo si usa e a me piace. La mia identità c&#8217;è ed essa non ha bisogno di un anagrafica.<br />
Il peso dell&#8217; identità non è il nome e cognome. Ma torniamo ai Blogs o se ti fa piacere ai Diari in rete ,<br />
credo che nessuno, (me compresa), si sia mai sognato di iniziare a scrivere un blogs nella speranza di vedersi pubblicare facilmente,<br />
saltando i cosiddetti filtri, arricchirsi e diventare famoso (per far questo è molto più semplice partecipare al Grande Fratello).<br />
Nessuno è obbligato ad andarseli a leggere ne tanto meno a criticare e recensire. Se ciò che leggo non mi piace,<br />
non è vicino al mio pensiero e al mio modo di vedere le cose, cambio sito. Non vomito.<br />
Mi comporto esattamente come nella vita, se qualcuno non mi piace mi allontano. Semplicemente.<br />
Sai cosa traspare dalle tue righe? Gelosia, pura e buona.<br />
Questo è ciò che mi ha trasmesso il tuo articolo autorizzato (e pagato?).<br />
Ma io sono un nulla e per giunta senza nome e cognome, senza una laurea e senza un corso o vari corsi di scrittura,<br />
non ho nessuna ambizione di spazzare via gli Autori Autorizzati ,(anzi! sono un assidua frequentatrice della biblioteca ,<br />
i libri per me sono ossigeno ), con il mio blog, così come tutti i bloggers .<br />
Mi fa solo piacere ogni tanto distrarmi scrivendo i miei pensieri. E&#8217; vero, non ci sono traumi o ombelichi zozzi, per una questione di rispetto.<br />
Verso gli altri. Ma puoi accendere la tivù è stracolma di crudità impacchettate per l&#8217; audience. Il dolore della vita, c&#8217;è . Anche nelle mie righe.<br />
Puoi esprimerlo in molti modi. Non per camuffare. Non come auto-terapia, ma per come sono. IO.<br />
E se ci sono tanti blogs con fatterelli insulsi o kosucce karine, (ma ti devi essere dimenticato della tua adolescenza), c&#8217;è ne sono altrettanti di buon gusto e interessanti. Forse non hai fatto il giro completo. Forse ti sei arrestato al bicchiere mezzo vuoto. Ma se anche fossero tutti insulsi, allora non devi proprio temere &#8220;la lotta di classe&#8221;. Piuttosto quando editi i tuoi pensieri reali come :&#8221;per la festa della mamma&#8221;, , pensa che i bambini hanno accesso liberamente e purtroppo, alla rete.<br />
In quanto Autore Autorizzato e celebre potresti permetterti di trascrivere i tuoi pensieri sui libri. O no?<br />
Non sindachiamo su quest&#8217; affermazione, lo so che i genitori devono badare anche a questo, ma la realtà spesso è inversa al buon senso.<br />
Mia figlia non vede neanche la tivù, ma mi racconta che a casa del papà sta ore e ore da sola davanti al computer.<br />
Questo tuo racconto in stile &#8220;Henry Miller&#8221;, credo potrebbe non piacerle.<br />
Saluti,Blulu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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