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	<title>Commenti a: Bandiere</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 03:49:38 +0000</pubDate>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-707</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Recensione a "Patrie impure" a cura di Benedetta Centovalli
di Fabio Orrico  
   
  
La letteratura migliore, come dimostrano gli anni che stiamo vivendo, nasce dalla contaminazione e dall'innesto,dal rischio e dall'invenzione. Patrie impure, l'antologia curata da Benedetta Centovalli per Rizzoli, sembra ribadire con forza tutto questo, restituendoci un ritratto dell'Italia filtrato dallo sguardo di quarantadue autori e declinato secondo forme e canoni letterari fra loro diversissimi: si va dal racconto puro e semplice (Bettin, Covacich, Aiolli e tanti altri) alla poesia (Gibellini), dal saggio (Benedetti, Trevi, La Porta) alla pagina di diario (Genna, Stambrini). Non manca all'appello nemmeno il fumetto (con i racconti di Claudio Piersanti e Lilia Ambrosi splendidamente resi da Lorenzo Mattotti). L'obiettivo è quello di disegnare una mappa ideale del nostro paese, suddivisa in cinque sezioni: Potere e poteri, Società, Istruzione, educazione, Società civile e politica, Memoria e presente. A emergere tra i numerosi interventi sono soprattutto i brani di Antonio Moresco e Angelo Ferracuti. Il primo (I maiali) è, come ci ha finora abituati Moresco, una geniale digressione sui temi del potere e dell'attualità. Moresco è capace, nell'arco di quindici pagine, di cortocircuitare generi e registri: diario, invettiva, favola, racconto morale, quadro sociale. La sua esplosiva scrittura tenta, ancora una volta, di "prendere dentro tutto". Rievocando l'episodio di Alfredino, il bambino che, nei primi anni ottanta, perse la vita cadendo in un pozzo, lo scrittore mantovano propone un ribaltamento della storia: e se questa volta il bambino non volesse saperne di uscire fuori dal pozzo?
Il racconto di Ferracuti invece (Camera del lavoro) è un accorato reportage che parte dalla camera del lavoro Cgil di Fermo per concludersi a Roma, durante una manifestazione per protestare contro l'abolizione dell'articolo 18. Un viaggio tra operai e rappresentanti sindacali condotto con dolore, umorismo, disincanto e indignazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a &#8220;Patrie impure&#8221; a cura di Benedetta Centovalli<br />
di Fabio Orrico  </p>
<p>La letteratura migliore, come dimostrano gli anni che stiamo vivendo, nasce dalla contaminazione e dall&#8217;innesto,dal rischio e dall&#8217;invenzione. Patrie impure, l&#8217;antologia curata da Benedetta Centovalli per Rizzoli, sembra ribadire con forza tutto questo, restituendoci un ritratto dell&#8217;Italia filtrato dallo sguardo di quarantadue autori e declinato secondo forme e canoni letterari fra loro diversissimi: si va dal racconto puro e semplice (Bettin, Covacich, Aiolli e tanti altri) alla poesia (Gibellini), dal saggio (Benedetti, Trevi, La Porta) alla pagina di diario (Genna, Stambrini). Non manca all&#8217;appello nemmeno il fumetto (con i racconti di Claudio Piersanti e Lilia Ambrosi splendidamente resi da Lorenzo Mattotti). L&#8217;obiettivo è quello di disegnare una mappa ideale del nostro paese, suddivisa in cinque sezioni: Potere e poteri, Società, Istruzione, educazione, Società civile e politica, Memoria e presente. A emergere tra i numerosi interventi sono soprattutto i brani di Antonio Moresco e Angelo Ferracuti. Il primo (I maiali) è, come ci ha finora abituati Moresco, una geniale digressione sui temi del potere e dell&#8217;attualità. Moresco è capace, nell&#8217;arco di quindici pagine, di cortocircuitare generi e registri: diario, invettiva, favola, racconto morale, quadro sociale. La sua esplosiva scrittura tenta, ancora una volta, di &#8220;prendere dentro tutto&#8221;. Rievocando l&#8217;episodio di Alfredino, il bambino che, nei primi anni ottanta, perse la vita cadendo in un pozzo, lo scrittore mantovano propone un ribaltamento della storia: e se questa volta il bambino non volesse saperne di uscire fuori dal pozzo?<br />
Il racconto di Ferracuti invece (Camera del lavoro) è un accorato reportage che parte dalla camera del lavoro Cgil di Fermo per concludersi a Roma, durante una manifestazione per protestare contro l&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 18. Un viaggio tra operai e rappresentanti sindacali condotto con dolore, umorismo, disincanto e indignazione.</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-708</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Inoltre, togliete la sovraccoperta, guardateci dentro, stendetela: è un bel disegno paladineggiante di Lorenzo Mattotti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inoltre, togliete la sovraccoperta, guardateci dentro, stendetela: è un bel disegno paladineggiante di Lorenzo Mattotti.</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-709</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate ma a me viene un dubbio, non è che questa antologia è già uscita da un po' e voi solo ora ne parlate? Mi sembra una cosa molto ambiziosa. A prima vista ci sono dei bei racconti (c'è anche Lagioia che ho conosciuto a Roma, grazie al blackout di domenica, bravissimo), non è possibile che sia uscita già da qualche mese sotto silenzio. Mi sono perso dei passaggi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma a me viene un dubbio, non è che questa antologia è già uscita da un po&#8217; e voi solo ora ne parlate? Mi sembra una cosa molto ambiziosa. A prima vista ci sono dei bei racconti (c&#8217;è anche Lagioia che ho conosciuto a Roma, grazie al blackout di domenica, bravissimo), non è possibile che sia uscita già da qualche mese sotto silenzio. Mi sono perso dei passaggi?</p>
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		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-710</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E' uscita in maggio se non ricordo male, ma sembravi saperlo. Sei sempre Andrea, no?
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscita in maggio se non ricordo male, ma sembravi saperlo. Sei sempre Andrea, no?<br />
Ciao</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-711</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>No no, non lo sapevo, l'ho comprato ieri dopo aver letto il tuo racconto. Infatti la prima reazione è stata di cercare una recensione e postarla. Forse non ho notato che qualcuno ne parlasse. Ma nemmeno in altri forum se ne è parlato e mi sembra curioso perché è un lavoro straordinario per questi motivi:
- Mi pare (ma non l'ho letto tutto) che i racconti siano di alta qualità;
- Ci sono tantissime voci di scrittori italiani, molte nemmeno le conoscevo;
- Per la mole è una bella sfida alle solite uscite;
- Credo sia la prima volta nella storia del cosmo che un'antologia di racconti contenga racconti disegnati (due contributi di Mattotti).
 
Vabe' ma Burned children of America ha molto in più? 
Non mi pare che abbiano avuto nemmeno l'intelligenza di inserirci dei fumetti, per esempio di Adrian Tomine che è sicuramente un  grande narratore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No no, non lo sapevo, l&#8217;ho comprato ieri dopo aver letto il tuo racconto. Infatti la prima reazione è stata di cercare una recensione e postarla. Forse non ho notato che qualcuno ne parlasse. Ma nemmeno in altri forum se ne è parlato e mi sembra curioso perché è un lavoro straordinario per questi motivi:<br />
- Mi pare (ma non l&#8217;ho letto tutto) che i racconti siano di alta qualità;<br />
- Ci sono tantissime voci di scrittori italiani, molte nemmeno le conoscevo;<br />
- Per la mole è una bella sfida alle solite uscite;<br />
- Credo sia la prima volta nella storia del cosmo che un&#8217;antologia di racconti contenga racconti disegnati (due contributi di Mattotti).</p>
<p>Vabe&#8217; ma Burned children of America ha molto in più?<br />
Non mi pare che abbiano avuto nemmeno l&#8217;intelligenza di inserirci dei fumetti, per esempio di Adrian Tomine che è sicuramente un  grande narratore.</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-712</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, sì sono andrea barbieri
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, sì sono andrea barbieri</p>
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