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	<title>Commenti a: Moresco e Sokurov</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 06:54:28 +0000</pubDate>
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		<title>Di: sc</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-719</link>
		<dc:creator>sc</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Probabilmente c'è stata un'incomprensione di fondo, per incapacità mia di farmi intendere o altro, poco importa. Non paragono certamente la forza dirompente e increspata di &#8220;Canti del Caos&#8221; (parlo della prima parte, non avendo ancora letto la seconda) con la fluidità ammansita di Sokurov, non sia mai. Il mio discorso si riferiva ovviamente alla percezione. A un modo comune di sentire, di oltrepassare le griglie del proprio tempo in maniera simile. Che non corrisponde all'equazione Sokurov-Moresco, intendiamoci, ma bensì a Sokurov-Goya. Forse così ci capiamo meglio. 
Tra l'altro volendo abbandonare il mio binario per seguire un attimo il tuo discorso, non mi trovi in accordo quando dici "Là dove Moresco apre ferite, spezza consuetudini rivelandone l&#8217;assurdità, Sokurov leviga e fluidifica, rendendo inoffensiva e anzi anestetizzante la sua opera". Non so infatti quanto Sokurov possa davvero fluidificare (per avvicinarsi allo spettatore) rinunciando al montaggio e alla manipolazione del tempo, ossia rinunciando alla trasparenza.
Ripeto, Giovanni, non ho certo paragonato Moresco a Sokurov, ma d'altronde, quando dici che &#8220;Arca russa&#8221; è un prodotto sofisticato per spettatori raffinati, mi respingi sulla mia strada e mi fai ancora pensare che il digitale (anche se poi passato in 35mm) usato anche da te, sia lungi dall'ottenere la tanto agognata patente di democratizzazione cinematografica. Tra l&#8217;altro il tuo bel &#8220;Questo è il giardino&#8221; (che mostrai anni fa in una scuola superiore) non l&#8217;ho mai considerato &#8211; fortunatamente &#8211; per spettatori raffinati, ma se non ricordo male alcuna critica, cadendo a mio modestissimo parere nel tuo stesso errore, lo ha fatto in più battute.
sc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente c&#8217;è stata un&#8217;incomprensione di fondo, per incapacità mia di farmi intendere o altro, poco importa. Non paragono certamente la forza dirompente e increspata di &#8220;Canti del Caos&#8221; (parlo della prima parte, non avendo ancora letto la seconda) con la fluidità ammansita di Sokurov, non sia mai. Il mio discorso si riferiva ovviamente alla percezione. A un modo comune di sentire, di oltrepassare le griglie del proprio tempo in maniera simile. Che non corrisponde all&#8217;equazione Sokurov-Moresco, intendiamoci, ma bensì a Sokurov-Goya. Forse così ci capiamo meglio.<br />
Tra l&#8217;altro volendo abbandonare il mio binario per seguire un attimo il tuo discorso, non mi trovi in accordo quando dici &#8220;Là dove Moresco apre ferite, spezza consuetudini rivelandone l&#8217;assurdità, Sokurov leviga e fluidifica, rendendo inoffensiva e anzi anestetizzante la sua opera&#8221;. Non so infatti quanto Sokurov possa davvero fluidificare (per avvicinarsi allo spettatore) rinunciando al montaggio e alla manipolazione del tempo, ossia rinunciando alla trasparenza.<br />
Ripeto, Giovanni, non ho certo paragonato Moresco a Sokurov, ma d&#8217;altronde, quando dici che &#8220;Arca russa&#8221; è un prodotto sofisticato per spettatori raffinati, mi respingi sulla mia strada e mi fai ancora pensare che il digitale (anche se poi passato in 35mm) usato anche da te, sia lungi dall&#8217;ottenere la tanto agognata patente di democratizzazione cinematografica. Tra l&#8217;altro il tuo bel &#8220;Questo è il giardino&#8221; (che mostrai anni fa in una scuola superiore) non l&#8217;ho mai considerato &#8211; fortunatamente &#8211; per spettatori raffinati, ma se non ricordo male alcuna critica, cadendo a mio modestissimo parere nel tuo stesso errore, lo ha fatto in più battute.<br />
sc</p>
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		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-720</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d'accordo con Maderna ma nche con Ciaruffoli.
Credo di aver capito il suo post, e conoscendo (credo) il pensiero di Ciaruffoli (attraverso i suoi scritti), non cerdo proprio che abbia voluto paragonare due artisti così diversi come Moresco e il russo.
Ciò non toglie che anche io pensi di Arca russa quello che ha scritto Maderna, pio o meno.

Matteo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Maderna ma nche con Ciaruffoli.<br />
Credo di aver capito il suo post, e conoscendo (credo) il pensiero di Ciaruffoli (attraverso i suoi scritti), non cerdo proprio che abbia voluto paragonare due artisti così diversi come Moresco e il russo.<br />
Ciò non toglie che anche io pensi di Arca russa quello che ha scritto Maderna, pio o meno.</p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-721</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Moresco: mediocre indiano che guarda Goya e, alla fine, cerca di parlare di comunità senza saperlo fare, senza sapere che comunità è diverso da Nazione Indiana. 
(E voi, perché cambiate discorso?)
F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Moresco: mediocre indiano che guarda Goya e, alla fine, cerca di parlare di comunità senza saperlo fare, senza sapere che comunità è diverso da Nazione Indiana.<br />
(E voi, perché cambiate discorso?)<br />
F.</p>
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		<title>Di: Dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-722</link>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco che si è riattivato lo spirito del mandare in vacca. Commenti seri per favore, oppure pedalare.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco che si è riattivato lo spirito del mandare in vacca. Commenti seri per favore, oppure pedalare.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-723</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-723</guid>
		<description>Ma se tanto vi infastidisce chi non parla come voi o chi non vi osanna, perché lasciate aperto e libero questo spazio? Mettete delle chiavi di accesso e fate parlare solo chi vi pare e piace, sarebbe meglio per tutti. Il mio intervento era ed è serissimo, ed espone, con poche parole, una critica. Se a me Moresco pare mediocre, perché non posso dirlo? Chi è Moresco, il padreterno? Voltolini caro, a me il tuo sembra un intervento piuttosto poco serio, molto basso, provocatorio. La mia critica, anche se con pcohe parole, era circostanziata e precisa (rileggila), e dava una motivazione della mediocrità di Moresco. Non sono necessari dei lunghi papiri per dire come stanno veramente le cose e mettere in luce i limiti delle persone e dei testi. A uno Moresco fa venire in mente Sokurov e il cinema, a me fa venire in mente la mediocrità: devo forse sentirmi in colpa o tacere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma se tanto vi infastidisce chi non parla come voi o chi non vi osanna, perché lasciate aperto e libero questo spazio? Mettete delle chiavi di accesso e fate parlare solo chi vi pare e piace, sarebbe meglio per tutti. Il mio intervento era ed è serissimo, ed espone, con poche parole, una critica. Se a me Moresco pare mediocre, perché non posso dirlo? Chi è Moresco, il padreterno? Voltolini caro, a me il tuo sembra un intervento piuttosto poco serio, molto basso, provocatorio. La mia critica, anche se con pcohe parole, era circostanziata e precisa (rileggila), e dava una motivazione della mediocrità di Moresco. Non sono necessari dei lunghi papiri per dire come stanno veramente le cose e mettere in luce i limiti delle persone e dei testi. A uno Moresco fa venire in mente Sokurov e il cinema, a me fa venire in mente la mediocrità: devo forse sentirmi in colpa o tacere?</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-724</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Perché invece di scrivere "Frank" non firmi con nome e cognome?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché invece di scrivere &#8220;Frank&#8221; non firmi con nome e cognome?</p>
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		<title>Di: giovanni maderna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-725</link>
		<dc:creator>giovanni maderna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-725</guid>
		<description>Forse ho equivocato, Simone, ma devo dire che non capisco bene la differenza che tu poni nell'applicare la riflessione suscitata in Moresco dai quadri di Goya solo al pittore spagnolo e non implicitamente all'opera dello stesso Moresco, visto il suo successivo incitamento, che è anche una dichiarazione di poetica ed è rivolto al presente, e che hai del resto riportato nel tuo pezzo. Comunque credo che semplicemente sul film di Sokurov la pensiamo diversamente. Il nocciolo mi pare quello. E allora è bene che ci sia stata la discussione. Poi né io né tu siamo obbligati a cambiare idea.
Ciao
Giovanni Maderna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse ho equivocato, Simone, ma devo dire che non capisco bene la differenza che tu poni nell&#8217;applicare la riflessione suscitata in Moresco dai quadri di Goya solo al pittore spagnolo e non implicitamente all&#8217;opera dello stesso Moresco, visto il suo successivo incitamento, che è anche una dichiarazione di poetica ed è rivolto al presente, e che hai del resto riportato nel tuo pezzo. Comunque credo che semplicemente sul film di Sokurov la pensiamo diversamente. Il nocciolo mi pare quello. E allora è bene che ci sia stata la discussione. Poi né io né tu siamo obbligati a cambiare idea.<br />
Ciao<br />
Giovanni Maderna</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-726</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro(a?) Frank, chiunque tu sia (Ant. Mart.?), sei liberissimo(a?) di dire e pensare quello che ti pare. Se Nazione Indiana non ti va, lasciala perdere. Se Moresco non ti va, lascialo perdere. Fai cosa vuoi. C'è gente che scrive sui muri, figurati se non puoi scrivere qui. Solo che di solito chi scrive sui muri sceglie muri che gli vanno a genio. Qui è abbastanza chiaro chi di noi due è il provocatore, non ti pare? Ho riletto la tua "critica" come mi hai suggerito, e non è né circostanziata, né precisa. Non è nemmeno una critica. E' la sfizio di dire che Moresco è mediocre. Te lo sei levato? Bravo(a?). Goditi la giornata adesso. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro(a?) Frank, chiunque tu sia (Ant. Mart.?), sei liberissimo(a?) di dire e pensare quello che ti pare. Se Nazione Indiana non ti va, lasciala perdere. Se Moresco non ti va, lascialo perdere. Fai cosa vuoi. C&#8217;è gente che scrive sui muri, figurati se non puoi scrivere qui. Solo che di solito chi scrive sui muri sceglie muri che gli vanno a genio. Qui è abbastanza chiaro chi di noi due è il provocatore, non ti pare? Ho riletto la tua &#8220;critica&#8221; come mi hai suggerito, e non è né circostanziata, né precisa. Non è nemmeno una critica. E&#8217; la sfizio di dire che Moresco è mediocre. Te lo sei levato? Bravo(a?). Goditi la giornata adesso. Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-727</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro "Andrea", comincia tu a dichiarare il tuo nome e cognome. Poi vengo io, no problem.
Caro Voltolini, prima dici che devo pedalare e poi dici che sono libero di scrivere quello che voglio. Mettiti d'accordo con te stesso, come primo passo, perché altrimenti è chiaro che il provocatore (inconsapevole probabilmente) sei solo tu. 
Seconda cosa: io continuo a non capire come mai possa essere tollerato chi dice: "bellissimo questo pezzo di Moresco", in due sole righe o in poche parole (ce ne son stati di commenti del genere, vai a rileggere); e invece non abbia addirittura diritto di parlare chi dice che a lui Moresco non gli piace, e anzi gli fa venire in mente la mediocrità. Qualcuno saprebbe spiegarmi questa cosa? Nazioneindiana la continuo a frequentare perché ci son cose e scrittori che mi piacciono, mica esiste solo Moresco (per fortuna!!!). Ad esempio, mi piacciono Scarpa e Montanari, mi annoia molto Voltolini con la sua prosa sdentata e paludosa (si può dire che sei noioso, Voltolini?). Eccetera eccetera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro &#8220;Andrea&#8221;, comincia tu a dichiarare il tuo nome e cognome. Poi vengo io, no problem.<br />
Caro Voltolini, prima dici che devo pedalare e poi dici che sono libero di scrivere quello che voglio. Mettiti d&#8217;accordo con te stesso, come primo passo, perché altrimenti è chiaro che il provocatore (inconsapevole probabilmente) sei solo tu.<br />
Seconda cosa: io continuo a non capire come mai possa essere tollerato chi dice: &#8220;bellissimo questo pezzo di Moresco&#8221;, in due sole righe o in poche parole (ce ne son stati di commenti del genere, vai a rileggere); e invece non abbia addirittura diritto di parlare chi dice che a lui Moresco non gli piace, e anzi gli fa venire in mente la mediocrità. Qualcuno saprebbe spiegarmi questa cosa? Nazioneindiana la continuo a frequentare perché ci son cose e scrittori che mi piacciono, mica esiste solo Moresco (per fortuna!!!). Ad esempio, mi piacciono Scarpa e Montanari, mi annoia molto Voltolini con la sua prosa sdentata e paludosa (si può dire che sei noioso, Voltolini?). Eccetera eccetera.</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-728</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-728</guid>
		<description>andrea barbieri
via giottoli 7/9
47100 forlì</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>andrea barbieri<br />
via giottoli 7/9<br />
47100 forlì</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-729</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-729</guid>
		<description>Caro Frank, che bella battuta! Adesso provo a mettermi d'accordo con me stesso. 1) Sei libero di rompere i coglioni alla gente, nessun problema; 2) sono libero di dirti "pussa via brutta bertuccia". Contraddizione? Mah.
Sono peraltro abbastanza soddisfatto che la mia prosa ti annoi. 
"Pussa via brutta bertuccia" è una citazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Frank, che bella battuta! Adesso provo a mettermi d&#8217;accordo con me stesso. 1) Sei libero di rompere i coglioni alla gente, nessun problema; 2) sono libero di dirti &#8220;pussa via brutta bertuccia&#8221;. Contraddizione? Mah.<br />
Sono peraltro abbastanza soddisfatto che la mia prosa ti annoi.<br />
&#8220;Pussa via brutta bertuccia&#8221; è una citazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-730</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-730</guid>
		<description>Le prose più noiose sono sempre quelle che citano citano citano, come volevasi dimostrare (anche Scarpa, quando cita troppo, è noioso). Ma questo lo dico solo per inciso. Nella sostanza, invece, ti farei notare, Voltolini, che non ho mai parlato di contraddizioni, ma di mancanza di accordo con te stesso; mancanza di accordo che permane, secondo me, e anche piuttosto gravemente, visto che la mia domanda non trova risposta, e io son costretto a rimandarti per l'ennesima volta al mio intervento di sopra, a leggerlo bene. Il mio intervento conteneva una DOMANDA, poneva una QUESTIONE; invece di fare le citazioni, sperando di svicolare, perché non provi a rispondere seriamente?
Il mio indirizzo:

Francesco Di Palma
Via Sciuti Giuseppe
90144 - Palermo

Dopodiché, mi dica Andrea cosa cambia adesso nei termini della discussione che stiamo facendo, o meglio che sto facendo da solo, visto che nessuno vuol prendersi l'onere di rispondere alla mia semplicissima domanda: perché in NAZIONEINDIANA di Moresco si può dire "bello bello!", ma non "mediocre mediocre!"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le prose più noiose sono sempre quelle che citano citano citano, come volevasi dimostrare (anche Scarpa, quando cita troppo, è noioso). Ma questo lo dico solo per inciso. Nella sostanza, invece, ti farei notare, Voltolini, che non ho mai parlato di contraddizioni, ma di mancanza di accordo con te stesso; mancanza di accordo che permane, secondo me, e anche piuttosto gravemente, visto che la mia domanda non trova risposta, e io son costretto a rimandarti per l&#8217;ennesima volta al mio intervento di sopra, a leggerlo bene. Il mio intervento conteneva una DOMANDA, poneva una QUESTIONE; invece di fare le citazioni, sperando di svicolare, perché non provi a rispondere seriamente?<br />
Il mio indirizzo:</p>
<p>Francesco Di Palma<br />
Via Sciuti Giuseppe<br />
90144 - Palermo</p>
<p>Dopodiché, mi dica Andrea cosa cambia adesso nei termini della discussione che stiamo facendo, o meglio che sto facendo da solo, visto che nessuno vuol prendersi l&#8217;onere di rispondere alla mia semplicissima domanda: perché in NAZIONEINDIANA di Moresco si può dire &#8220;bello bello!&#8221;, ma non &#8220;mediocre mediocre!&#8221;?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-731</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-731</guid>
		<description>Caro Franceco, la tua domanda allora è: «perché in NAZIONEINDIANA di Moresco si può dire "bello bello!", ma non "mediocre mediocre!"?»
Rispondo come posso. Il fatto è che in Nazione Indiana SI PUO' dire di Moresco tutto quello che si vuole, come stai dimostrando tu, che ripetutamente stai utilizzando questo spazio e il nostro tempo per ribadire ossessivamente che Moresco è mediocre. Va bene, secondo te Moresco è mediocre. L'hai detto e ridetto, dov'è che NON SI PUO' dire? Si può dire che io sono noioso, si può dire quello che si vuole. Sarebbe però meno sterile intervenire sul merito delle discussioni e sugli argomenti, perché la discussione che tu hai semplicemente interrotto non aveva come argomento se Moresco fosse mediocre, infimo o gigantesco. Era un'altra discussione. Allora, nella piena libertà di chiunque trovi aperta e non sbarrata la finestra dei commenti, dovrebbe trovare posto anche l'autoregolamento di STARE IN TEMA. Perché se - con logica da stadio - tutte le volte che uno trova l'apprezzamento all'autore che invece egli detesta si sente in dovere di dirne male per non lasciarla passare, capisci benissimo che dalla discussione si passa immediatamente alla chiacchiera senza sostanza.
E siccome è già successo altre volte che della gente ha confuso la propria sacrosanta libertà di sprecare il proprio tempo con la meno sacrosanta opportunità di farlo sprecare anche agli altri, mi sono permesso di dire brevemente la mia, e la mia non era W MORESCO! ma era: stiamo in argomento.
Io non lo so se mi sono spiegato o no. Se ti va di continuare a sparare i tuoi giudizi fallo pure, ma non ti illudere he questa sia una setta di Moreschiani che censura chi la pensa diversamente. Certe manifestazioni fobiche noi non le abbiamo, e vorremmo che non le avessero nemmeno gli interlocutori. 
Riassumendo, se hai commenti da fare sull'argomento di cui questa colonna di commenti è la colonna di commenti, accomodati pure, sei il benvenuto, QUALUNQUE COSA TU VOGLIA DIRE. Se invece ti girano le palle perché hai la paranoia di essere capitato in una cricca di religiosi della moreschitudine e ti vuoi ribellare svelando, con sprezzo del pericolo e sfidando la censura, che Moresco è Mediocre e Voltolini è Noioso e Sdentato e Scarpa è Forte se non fa le Citazioni, be', allora mi ripermetto - ma a nome di tutti quelli che hanno interesse a discutere seriamente - di invitarti a pedalare. Puoi naturalemnte rifiutare l'invito e continuare come credi.
Saluti.
Tuo paludoso
Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franceco, la tua domanda allora è: «perché in NAZIONEINDIANA di Moresco si può dire &#8220;bello bello!&#8221;, ma non &#8220;mediocre mediocre!&#8221;?»<br />
Rispondo come posso. Il fatto è che in Nazione Indiana SI PUO&#8217; dire di Moresco tutto quello che si vuole, come stai dimostrando tu, che ripetutamente stai utilizzando questo spazio e il nostro tempo per ribadire ossessivamente che Moresco è mediocre. Va bene, secondo te Moresco è mediocre. L&#8217;hai detto e ridetto, dov&#8217;è che NON SI PUO&#8217; dire? Si può dire che io sono noioso, si può dire quello che si vuole. Sarebbe però meno sterile intervenire sul merito delle discussioni e sugli argomenti, perché la discussione che tu hai semplicemente interrotto non aveva come argomento se Moresco fosse mediocre, infimo o gigantesco. Era un&#8217;altra discussione. Allora, nella piena libertà di chiunque trovi aperta e non sbarrata la finestra dei commenti, dovrebbe trovare posto anche l&#8217;autoregolamento di STARE IN TEMA. Perché se - con logica da stadio - tutte le volte che uno trova l&#8217;apprezzamento all&#8217;autore che invece egli detesta si sente in dovere di dirne male per non lasciarla passare, capisci benissimo che dalla discussione si passa immediatamente alla chiacchiera senza sostanza.<br />
E siccome è già successo altre volte che della gente ha confuso la propria sacrosanta libertà di sprecare il proprio tempo con la meno sacrosanta opportunità di farlo sprecare anche agli altri, mi sono permesso di dire brevemente la mia, e la mia non era W MORESCO! ma era: stiamo in argomento.<br />
Io non lo so se mi sono spiegato o no. Se ti va di continuare a sparare i tuoi giudizi fallo pure, ma non ti illudere he questa sia una setta di Moreschiani che censura chi la pensa diversamente. Certe manifestazioni fobiche noi non le abbiamo, e vorremmo che non le avessero nemmeno gli interlocutori.<br />
Riassumendo, se hai commenti da fare sull&#8217;argomento di cui questa colonna di commenti è la colonna di commenti, accomodati pure, sei il benvenuto, QUALUNQUE COSA TU VOGLIA DIRE. Se invece ti girano le palle perché hai la paranoia di essere capitato in una cricca di religiosi della moreschitudine e ti vuoi ribellare svelando, con sprezzo del pericolo e sfidando la censura, che Moresco è Mediocre e Voltolini è Noioso e Sdentato e Scarpa è Forte se non fa le Citazioni, be&#8217;, allora mi ripermetto - ma a nome di tutti quelli che hanno interesse a discutere seriamente - di invitarti a pedalare. Puoi naturalemnte rifiutare l&#8217;invito e continuare come credi.<br />
Saluti.<br />
Tuo paludoso<br />
Dario</p>
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	</item>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-732</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-732</guid>
		<description>Francesco sono due le ragioni: Antonio Moresco mette il suo nome, se tu lo vuoi offendere almeno mettici il tuo no? E poi, sarà un caso oppure un effetto psicologico, ma col nome e cognome il tuo intervento è arrivato a una domanda comprensibile. 
E per finire, senza offesa, una citazione speriamo scritta correttamente nel tuo dialetto: "Li ciriveddi appiccati ca sputazza se scippano prestu"  
(i cervelli attaccati con lo sputo si staccano subito)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco sono due le ragioni: Antonio Moresco mette il suo nome, se tu lo vuoi offendere almeno mettici il tuo no? E poi, sarà un caso oppure un effetto psicologico, ma col nome e cognome il tuo intervento è arrivato a una domanda comprensibile.<br />
E per finire, senza offesa, una citazione speriamo scritta correttamente nel tuo dialetto: &#8220;Li ciriveddi appiccati ca sputazza se scippano prestu&#8221;<br />
(i cervelli attaccati con lo sputo si staccano subito)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Raul Montanari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-733</link>
		<dc:creator>Raul Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-733</guid>
		<description>Caro Francesco, io sono molto contento di piacerti come scrittore e mi dà una maligna soddisfazione che non ti piaccia Voltolini (eh eh! Capito, Dario? Io te l'ho sempre detta, quella cosa lì della palude, dell'acquitrino, e tu niente! Avanti come prima!). 
Scherzi a parte, vorrei aggiungere un'osservazione molto banale a quello che Dario dice del tuo intervento in questa colonna. 
A parte la questione - fondamentale - della pertinenza, che solleva lui, c'è effettivamente un problema nel tuo primo commento e nell'analisi che ne fai in seguito. 
Tu giustamente dici: "Seconda cosa: io continuo a non capire come mai possa essere tollerato chi dice: "bellissimo questo pezzo di Moresco", in due sole righe o in poche parole (ce ne son stati di commenti del genere, vai a rileggere); e invece non abbia addirittura diritto di parlare chi dice che a lui Moresco non gli piace, e anzi gli fa venire in mente la mediocrità. Qualcuno saprebbe spiegarmi questa cosa?" 
Be', è una buona domanda; provo a spiegartela io, questa cosa. 
Moresco è uno di NI. E' circondato da una stima particolare sia per la bellezza e l'importanza che noi (gli altri indiani e, a giudicare dai commenti, molti dei lettori) annettiamo a quello che dice, sia perché è stato ed è ancora un caso letterario che ha toccato la coscienza di molti, un autore davvero integralmente fuori da certe logiche compromissorie, che ha potuto venire pubblicato, letto, recensito (si fa per dire) grazie a una cordata di attenzione, indignazione e solidarietà che è nata soprattutto in un certo ambiente di cui NI rappresenta non certo l'intierezza ma, forse, una parte. Ci sono dentro Tiziano, che per Moresco si è battuto dall'interno della Feltrinelli, anni fa; Voltolini, che ha detto, scritto e fatto del suo; quelli di Teatro Aperto, che hanno lavorato sui suoi testi; Benedetta Centovalli, che lo ha pubblicato recentemente in Rizzoli. 
Ora, qui dentro è "normale" che noi consideriamo Moresco un autore con i controcoglioni al cubo, e per capire questo bisogna forse mettere un momento da parte le questioni di principio e affidarsi al vecchio, rurale buon senso. Per questo, Francesco, noi non troviamo strano che uno possa scrivere un commento di due righe dicendo più o meno "viva Moresco"; la grandezza di Moresco non deve essere dimostrata, per noi; un commento del genere la lascia implicita, la postula, a noi va bene così. Se uno invece fa un commento di quattro righe (com'era il primo tuo) definendo Moresco mediocre, questo come minimo ci incuriosisce, facilmente ci può anche infastidire. E' umano, non ti pare?
Ti ripeto: in linea di principio, come Dario mi pare ammetta dialetticamente, tu hai ragione a sostenere il tuo diritto a esprimere semplicemente un parere, anche in forma estremamente contratta, visto che di questi pareri se ne sono letti altri e non irritavano nessuno perché erano positivi; a lume di buon senso, è altrettanto evidente che ci si aspetta che questo giudizio sia più motivato. Non è strano, non ti sembra?
Che poi si possa o non si possa motivarlo, è un altro paio di maniche. Per 1001 motivi tu puoi non essere nelle condizioni di spirito o materiali per metterti a fare un'analisi delle opere di Moresco, o anche solo dei suoi interventi su NI, della sua prosa, dei suoi argomenti. In realtà, come dicevo un po' di tempo fa, nella scrittura e nella sua valutazione c'è una componente soggettiva micidiale; non è come dire che Moresco salta 2,42 nell'alto e fa 9 e 78 nei 100 metri. Quelli sarebbero dati inconfutabili, finita lì. 
Quindi forse non "puoi" motivare meglio, apriresti un discorso troppo complesso. 
Ma, se è così, devi riconoscere che nel primo commento potevi essere meno brusco, visto che si trattava di un giudizio che non avevi voglia o modo di argomentare in modo più articolato. Non sei d'accordo? A volte la forma è la sostanza, e forse questo è il caso.
Comunque complimenti per aver messo nome e il resto; molti non l'hanno fatto e sono andati avanti a blaterare per mesi e mesi firmandosi fgrkashcgnak@boh!.com, accampando motivi grotteschi e rendendo grottesca la discussione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Francesco, io sono molto contento di piacerti come scrittore e mi dà una maligna soddisfazione che non ti piaccia Voltolini (eh eh! Capito, Dario? Io te l&#8217;ho sempre detta, quella cosa lì della palude, dell&#8217;acquitrino, e tu niente! Avanti come prima!).<br />
Scherzi a parte, vorrei aggiungere un&#8217;osservazione molto banale a quello che Dario dice del tuo intervento in questa colonna.<br />
A parte la questione - fondamentale - della pertinenza, che solleva lui, c&#8217;è effettivamente un problema nel tuo primo commento e nell&#8217;analisi che ne fai in seguito.<br />
Tu giustamente dici: &#8220;Seconda cosa: io continuo a non capire come mai possa essere tollerato chi dice: &#8220;bellissimo questo pezzo di Moresco&#8221;, in due sole righe o in poche parole (ce ne son stati di commenti del genere, vai a rileggere); e invece non abbia addirittura diritto di parlare chi dice che a lui Moresco non gli piace, e anzi gli fa venire in mente la mediocrità. Qualcuno saprebbe spiegarmi questa cosa?&#8221;<br />
Be&#8217;, è una buona domanda; provo a spiegartela io, questa cosa.<br />
Moresco è uno di NI. E&#8217; circondato da una stima particolare sia per la bellezza e l&#8217;importanza che noi (gli altri indiani e, a giudicare dai commenti, molti dei lettori) annettiamo a quello che dice, sia perché è stato ed è ancora un caso letterario che ha toccato la coscienza di molti, un autore davvero integralmente fuori da certe logiche compromissorie, che ha potuto venire pubblicato, letto, recensito (si fa per dire) grazie a una cordata di attenzione, indignazione e solidarietà che è nata soprattutto in un certo ambiente di cui NI rappresenta non certo l&#8217;intierezza ma, forse, una parte. Ci sono dentro Tiziano, che per Moresco si è battuto dall&#8217;interno della Feltrinelli, anni fa; Voltolini, che ha detto, scritto e fatto del suo; quelli di Teatro Aperto, che hanno lavorato sui suoi testi; Benedetta Centovalli, che lo ha pubblicato recentemente in Rizzoli.<br />
Ora, qui dentro è &#8220;normale&#8221; che noi consideriamo Moresco un autore con i controcoglioni al cubo, e per capire questo bisogna forse mettere un momento da parte le questioni di principio e affidarsi al vecchio, rurale buon senso. Per questo, Francesco, noi non troviamo strano che uno possa scrivere un commento di due righe dicendo più o meno &#8220;viva Moresco&#8221;; la grandezza di Moresco non deve essere dimostrata, per noi; un commento del genere la lascia implicita, la postula, a noi va bene così. Se uno invece fa un commento di quattro righe (com&#8217;era il primo tuo) definendo Moresco mediocre, questo come minimo ci incuriosisce, facilmente ci può anche infastidire. E&#8217; umano, non ti pare?<br />
Ti ripeto: in linea di principio, come Dario mi pare ammetta dialetticamente, tu hai ragione a sostenere il tuo diritto a esprimere semplicemente un parere, anche in forma estremamente contratta, visto che di questi pareri se ne sono letti altri e non irritavano nessuno perché erano positivi; a lume di buon senso, è altrettanto evidente che ci si aspetta che questo giudizio sia più motivato. Non è strano, non ti sembra?<br />
Che poi si possa o non si possa motivarlo, è un altro paio di maniche. Per 1001 motivi tu puoi non essere nelle condizioni di spirito o materiali per metterti a fare un&#8217;analisi delle opere di Moresco, o anche solo dei suoi interventi su NI, della sua prosa, dei suoi argomenti. In realtà, come dicevo un po&#8217; di tempo fa, nella scrittura e nella sua valutazione c&#8217;è una componente soggettiva micidiale; non è come dire che Moresco salta 2,42 nell&#8217;alto e fa 9 e 78 nei 100 metri. Quelli sarebbero dati inconfutabili, finita lì.<br />
Quindi forse non &#8220;puoi&#8221; motivare meglio, apriresti un discorso troppo complesso.<br />
Ma, se è così, devi riconoscere che nel primo commento potevi essere meno brusco, visto che si trattava di un giudizio che non avevi voglia o modo di argomentare in modo più articolato. Non sei d&#8217;accordo? A volte la forma è la sostanza, e forse questo è il caso.<br />
Comunque complimenti per aver messo nome e il resto; molti non l&#8217;hanno fatto e sono andati avanti a blaterare per mesi e mesi firmandosi fgrkashcgnak@boh!.com, accampando motivi grotteschi e rendendo grottesca la discussione.</p>
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		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-734</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma Raul, per forza che sono paludoso! Non lo sai cos'è un voltolino?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Raul, per forza che sono paludoso! Non lo sai cos&#8217;è un voltolino?</p>
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		<title>Di: Raul Montanari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-735</link>
		<dc:creator>Raul Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Una roba che si mangia, di quelle con molto intingolo, ipercaloriche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una roba che si mangia, di quelle con molto intingolo, ipercaloriche?</p>
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		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-736</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>No. Il voltolino è un uccello di palude, grigiastro e timido, dei Gruiformi, dal lungo becco, che usa per rovesciare (voltolare) le pietre al fine di mangiare i vermi e le altre robe che ci trova sotto. Nome scientifico "Porzana porzana".
Nomen omen, quindi. E la tua prosa granitica e svettante, o Montanari?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No. Il voltolino è un uccello di palude, grigiastro e timido, dei Gruiformi, dal lungo becco, che usa per rovesciare (voltolare) le pietre al fine di mangiare i vermi e le altre robe che ci trova sotto. Nome scientifico &#8220;Porzana porzana&#8221;.<br />
Nomen omen, quindi. E la tua prosa granitica e svettante, o Montanari?</p>
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		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-737</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-737</guid>
		<description>Ecco, adesso siete tutti più simpatici e disponibili al dialogo, anche Voltolini. Complimenti. Io continuo a dire che se uno dice, da ottuso, "bello bello", un altro, altrettanto ottusamente, può dire "mediocre mediocre". Se, invece che invitare a pedalare, noi (voi) continuassimo (continuaste) a discutere seriamente, come fate quando uno dice "bello bello", forse sarebbe più conveniente per tutti. Bisogna rendersi conto, insomma, che al mondo esiste anche chi spara a zero, e non bisogna tendere a censurarlo, ma, se proprio ci dà fastidio, al limite, ad evitarlo o a non rispondergli. Senza adottare il suo stile, e, soprattutto, continuando a portare argomenti per una discussione seria. E senza contare che io credo capiti a tutti di dire: "che palle sto Moresco o sto Voltolini o sto Mammasantissima", o no? Anche questa è la lingua, anche questi son discorsi, anche questa è una piccola verità.
(Per chiudere, faccio notare soltanto che la citazione palesemente offensiva e volgare di "andrea" ovviamente nessuno si è sentito in dovere di censurarla).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, adesso siete tutti più simpatici e disponibili al dialogo, anche Voltolini. Complimenti. Io continuo a dire che se uno dice, da ottuso, &#8220;bello bello&#8221;, un altro, altrettanto ottusamente, può dire &#8220;mediocre mediocre&#8221;. Se, invece che invitare a pedalare, noi (voi) continuassimo (continuaste) a discutere seriamente, come fate quando uno dice &#8220;bello bello&#8221;, forse sarebbe più conveniente per tutti. Bisogna rendersi conto, insomma, che al mondo esiste anche chi spara a zero, e non bisogna tendere a censurarlo, ma, se proprio ci dà fastidio, al limite, ad evitarlo o a non rispondergli. Senza adottare il suo stile, e, soprattutto, continuando a portare argomenti per una discussione seria. E senza contare che io credo capiti a tutti di dire: &#8220;che palle sto Moresco o sto Voltolini o sto Mammasantissima&#8221;, o no? Anche questa è la lingua, anche questi son discorsi, anche questa è una piccola verità.<br />
(Per chiudere, faccio notare soltanto che la citazione palesemente offensiva e volgare di &#8220;andrea&#8221; ovviamente nessuno si è sentito in dovere di censurarla).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Raul Montanari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-738</link>
		<dc:creator>Raul Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-738</guid>
		<description>Scusa, Francesco, due cose:
1. Perché ti dà fastidio se scherziamo? Lo scherzo fra me e Voltolini occupa in totale 8 righe; la risposta che ho cercato di dare alle tue osservazioni, prendendole molto seriamente come meritavano, ne occupa un centinaio. Non mi sembra che "cambiamo discorso" o che passiamo il tempo a scherzare e non a discutere "seriamente".
2. Tu scrivi: "Io continuo a dire che se uno dice, da ottuso, "bello bello", un altro, altrettanto ottusamente, può dire "mediocre mediocre"."
Ma che gusto hai a essere o a fingere di essere ottuso? Perché devi ripetere "ottusamente" mediocre mediocre? E' strana questa parte che ti prendi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, Francesco, due cose:<br />
1. Perché ti dà fastidio se scherziamo? Lo scherzo fra me e Voltolini occupa in totale 8 righe; la risposta che ho cercato di dare alle tue osservazioni, prendendole molto seriamente come meritavano, ne occupa un centinaio. Non mi sembra che &#8220;cambiamo discorso&#8221; o che passiamo il tempo a scherzare e non a discutere &#8220;seriamente&#8221;.<br />
2. Tu scrivi: &#8220;Io continuo a dire che se uno dice, da ottuso, &#8220;bello bello&#8221;, un altro, altrettanto ottusamente, può dire &#8220;mediocre mediocre&#8221;.&#8221;<br />
Ma che gusto hai a essere o a fingere di essere ottuso? Perché devi ripetere &#8220;ottusamente&#8221; mediocre mediocre? E&#8217; strana questa parte che ti prendi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-739</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>"(Per chiudere, faccio notare soltanto che la citazione palesemente offensiva e volgare di "andrea" ovviamente nessuno si è sentito in dovere di censurarla)"

Francesco, era una cosa scherzosa, prima di scriverla ho precisato che era senza offesa. Eh ma sei curioso, a Moresco ne dici di tutti i colori e poi tu ti offendi per quella cosa della sputazza :-) Piuttosto, sono andato a rivedere i due post del mese scorso su mafia e camorra: possibile che una persona che vive quelle cose così da vicino non abbia inserito nessun commento? Niente di caustico su quegli argomenti? Naturalmente uno fa come vuole, però ero curioso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;(Per chiudere, faccio notare soltanto che la citazione palesemente offensiva e volgare di &#8220;andrea&#8221; ovviamente nessuno si è sentito in dovere di censurarla)&#8221;</p>
<p>Francesco, era una cosa scherzosa, prima di scriverla ho precisato che era senza offesa. Eh ma sei curioso, a Moresco ne dici di tutti i colori e poi tu ti offendi per quella cosa della sputazza :-) Piuttosto, sono andato a rivedere i due post del mese scorso su mafia e camorra: possibile che una persona che vive quelle cose così da vicino non abbia inserito nessun commento? Niente di caustico su quegli argomenti? Naturalmente uno fa come vuole, però ero curioso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-740</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-740</guid>
		<description>Andrea: io posso anche dichiarare di non voler offendere nessuno, e poi mi metto a dire "coglione" a destra e a manca. Il "coglione" resta, con tutta la giustificazione. E' un accorgimento retorico, il tuo, molto banale e poco felice. Ma lasciamo perdere, non ci tengo a queste stupidaggini. 
Cambio di argomento. I post sulla mafia e la camorra non mi dicevano nulla, perciò non vi ho scritto niente. Mica un siciliano è obbligato a parlare della mafia e un milanese di letteratura e un forlivese di... Che ne so, cosa avete di caratteristico voi a Forlì? 
Preciso per Montanari. Dicevo che è da ottusi dire solo "bello" o solo "brutto", non dicevo di essere ottuso sempre. In generale, però, le sue argomentazioni mi convincono abbastanza, e ribadisco semplicemente che lo scherzo lo ha inscenato per primo Voltolini mettendosi a dirmi "pedalare". 
Ora, però, direi di farla finita. Ho appena letto qualcosa di assolutamente dirompente: il testo di Carla Benedetti su PETROLIO è di una acutezza abbacinante. Ragazzi, questa donna è un oracolo, va fatta parlare e ascoltata con attenzione. Non so a voi, ma a me dà molto da pensare. Molto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea: io posso anche dichiarare di non voler offendere nessuno, e poi mi metto a dire &#8220;coglione&#8221; a destra e a manca. Il &#8220;coglione&#8221; resta, con tutta la giustificazione. E&#8217; un accorgimento retorico, il tuo, molto banale e poco felice. Ma lasciamo perdere, non ci tengo a queste stupidaggini.<br />
Cambio di argomento. I post sulla mafia e la camorra non mi dicevano nulla, perciò non vi ho scritto niente. Mica un siciliano è obbligato a parlare della mafia e un milanese di letteratura e un forlivese di&#8230; Che ne so, cosa avete di caratteristico voi a Forlì?<br />
Preciso per Montanari. Dicevo che è da ottusi dire solo &#8220;bello&#8221; o solo &#8220;brutto&#8221;, non dicevo di essere ottuso sempre. In generale, però, le sue argomentazioni mi convincono abbastanza, e ribadisco semplicemente che lo scherzo lo ha inscenato per primo Voltolini mettendosi a dirmi &#8220;pedalare&#8221;.<br />
Ora, però, direi di farla finita. Ho appena letto qualcosa di assolutamente dirompente: il testo di Carla Benedetti su PETROLIO è di una acutezza abbacinante. Ragazzi, questa donna è un oracolo, va fatta parlare e ascoltata con attenzione. Non so a voi, ma a me dà molto da pensare. Molto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-741</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-741</guid>
		<description>Caro Francesco, scusa se insisto, ma ormai la parte del noioso me l'accollo io per primo: io ho detto "pedalare" e lo ripeto. Se uno vuole discutere, discuta. Se vuole disturbare, secondo me è meglio che se ne vada. Inoltre la questione della censura non la voglio più sentire: ma dove sei stato censurato, vivaddio! Dimmi dove. Se io dico "pedalare" e invece di pedalare quell'altro continua ancora e ancora e io non faccio niente per impedirglielo (tipo chiudere la pagina dei commenti) pretendo che non mi si dia del censore. Lo pretendo, non so se mi spiego.
Io le discussioni accese e anche radicalmente divergenti le riesco ad apprezzare, te lo garantisco. Il problema con la rete e i commenti è che invece di dibattere sul tema proposto alla discussione, si finisce quasi sempre fatalmente a discutere sul tono o sulle parole o sull'atteggiamento del messaggio precedente, e così via (come abbiamo anche stavolta dimostrato, io per primo - o per secondo). Chi collabora a Nazione Indiana è libero di scegliere se lasciare aperta la finestra dei commenti o no. Non c'è uno standard redazionale. Certo però che se chi la lascia aperta non trova un minimo di pertinenza in quello che viene scritto, gli viene voglia di non aprirla più.
Ti contesto inoltre la questione dell'ottusità. Io di "bello bello" ottusi non ne ho visti. Se ti riferisci al pezzo di Maderna di cui siamo ospiti ingrati con questo colonnino, allora mi permetto di dire che di ottuso non c'era proprio niente.
Un giorno ho letto a dei ragazzi l'inizio magnifico - secondo me - di "Conversazione nella Cattedrale", di Mario Vargas Llosa. Al termine una ragazza chiede la parola e dice: «Io questo scrittore lo disprezzo, perché qui ha usato la parola "sgattaiolare", che mi fa schifo e uno scrittore non dovrebbe mai usarla». Naturalmente la parola l'aveva usata il traduttore, ma comunque sia, io quella posizione non l'ho potuta accettare. Libertà di opinione sì, a qualunque costo, ma pertinenza e minor spreco di tempo possibile, anche! In tutto questo nostro contraddittorio, come avrai notato, io non mi sono mai messo a dire "Bello bello" di Moresco per contrastare il tuo "Mediocre!". Questo piano di discorso non lo accetto, mi dispiace. Se tu avessi usato fin dall'inizio anche solo un decimo dello spazio che poi alla fine hai dovuto occupare fra botte e risposte per spiegare e motivare le tue perplessità su uno scrittore, su Nazione Indiana, su qualunque cosa non ti garba, ci saremmo secondo me intesi molto meglio. Non pensi?
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Francesco, scusa se insisto, ma ormai la parte del noioso me l&#8217;accollo io per primo: io ho detto &#8220;pedalare&#8221; e lo ripeto. Se uno vuole discutere, discuta. Se vuole disturbare, secondo me è meglio che se ne vada. Inoltre la questione della censura non la voglio più sentire: ma dove sei stato censurato, vivaddio! Dimmi dove. Se io dico &#8220;pedalare&#8221; e invece di pedalare quell&#8217;altro continua ancora e ancora e io non faccio niente per impedirglielo (tipo chiudere la pagina dei commenti) pretendo che non mi si dia del censore. Lo pretendo, non so se mi spiego.<br />
Io le discussioni accese e anche radicalmente divergenti le riesco ad apprezzare, te lo garantisco. Il problema con la rete e i commenti è che invece di dibattere sul tema proposto alla discussione, si finisce quasi sempre fatalmente a discutere sul tono o sulle parole o sull&#8217;atteggiamento del messaggio precedente, e così via (come abbiamo anche stavolta dimostrato, io per primo - o per secondo). Chi collabora a Nazione Indiana è libero di scegliere se lasciare aperta la finestra dei commenti o no. Non c&#8217;è uno standard redazionale. Certo però che se chi la lascia aperta non trova un minimo di pertinenza in quello che viene scritto, gli viene voglia di non aprirla più.<br />
Ti contesto inoltre la questione dell&#8217;ottusità. Io di &#8220;bello bello&#8221; ottusi non ne ho visti. Se ti riferisci al pezzo di Maderna di cui siamo ospiti ingrati con questo colonnino, allora mi permetto di dire che di ottuso non c&#8217;era proprio niente.<br />
Un giorno ho letto a dei ragazzi l&#8217;inizio magnifico - secondo me - di &#8220;Conversazione nella Cattedrale&#8221;, di Mario Vargas Llosa. Al termine una ragazza chiede la parola e dice: «Io questo scrittore lo disprezzo, perché qui ha usato la parola &#8220;sgattaiolare&#8221;, che mi fa schifo e uno scrittore non dovrebbe mai usarla». Naturalmente la parola l&#8217;aveva usata il traduttore, ma comunque sia, io quella posizione non l&#8217;ho potuta accettare. Libertà di opinione sì, a qualunque costo, ma pertinenza e minor spreco di tempo possibile, anche! In tutto questo nostro contraddittorio, come avrai notato, io non mi sono mai messo a dire &#8220;Bello bello&#8221; di Moresco per contrastare il tuo &#8220;Mediocre!&#8221;. Questo piano di discorso non lo accetto, mi dispiace. Se tu avessi usato fin dall&#8217;inizio anche solo un decimo dello spazio che poi alla fine hai dovuto occupare fra botte e risposte per spiegare e motivare le tue perplessità su uno scrittore, su Nazione Indiana, su qualunque cosa non ti garba, ci saremmo secondo me intesi molto meglio. Non pensi?<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-742</link>
		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=141#comment-742</guid>
		<description>Sono costretto a citarmi (che noia!). Riecco il mio post incriminato: "Moresco: mediocre indiano che guarda Goya e, alla fine, cerca di parlare di comunità senza saperlo fare, senza sapere che comunità è diverso da Nazione Indiana. 
(E voi, perché cambiate discorso?)".
Cerca di seguirmi, Voltolini. In questo mio post ho giudicato Moresco ma anche il suo testo. Sei d'accordo? Se sì, ti accorgi che, giudicando il suo testo, ho ripreso tutta una discussione che si era sviluppata qualche mese fa in NAZIND? Anzi, ho espresso un giudizio netto anche su quella disucssione, dichiarandomi insoddisfatto delle parole di Moresco sul tema della comunità. Perché mi sono dichiarato insoddisfatto? Perché Moresco, a mio avviso, non capisce che tra COMUNITA' e NAZIONE INDIANA c'è una bella differenza. E anche qui, son rimasto sul breve perché critiche analoghe, se non sbaglio, son state rivolte a Moresco da altri prima di me, e mi sembreva inutile rivangare, mentre mi sembrava più efficace, di fronte a un intervento ripetitivo e sforzato, una definizione tagliente e sintetica, per i motivi che ho esposto altrove (poco sopra). Perché, allora, tu ti ostini a dire che io non sono "pertinente"? Io, come ti ho testé dimostrato, sono pertinente, eccome! Ed è pertinentissima anche questa discussione che facciamo qui io, te e gli altri sui "modi della comunicazione". Sai perché? Perché è proprio un bell'esempio di tutte le difficoltà che incontriamo stando insieme, di tutti paletti e costrizioni e divieti che vorremmo reciprocamente imporci per affermare il nostro punto di vista "immuntario" (anche questa è una parola che mi sembra inutile spiegare - tu te ne ricordi?). Abbandona, quindi, le recriminazioni da bravo estensore di discorsi sulla "pertinenza", e rifletti con noi sulle difficoltà oggettive che abbiamo tutti - Moresco per primo - di entrare in comunicazione nell'era globale contemporanea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono costretto a citarmi (che noia!). Riecco il mio post incriminato: &#8220;Moresco: mediocre indiano che guarda Goya e, alla fine, cerca di parlare di comunità senza saperlo fare, senza sapere che comunità è diverso da Nazione Indiana.<br />
(E voi, perché cambiate discorso?)&#8221;.<br />
Cerca di seguirmi, Voltolini. In questo mio post ho giudicato Moresco ma anche il suo testo. Sei d&#8217;accordo? Se sì, ti accorgi che, giudicando il suo testo, ho ripreso tutta una discussione che si era sviluppata qualche mese fa in NAZIND? Anzi, ho espresso un giudizio netto anche su quella disucssione, dichiarandomi insoddisfatto delle parole di Moresco sul tema della comunità. Perché mi sono dichiarato insoddisfatto? Perché Moresco, a mio avviso, non capisce che tra COMUNITA&#8217; e NAZIONE INDIANA c&#8217;è una bella differenza. E anche qui, son rimasto sul breve perché critiche analoghe, se non sbaglio, son state rivolte a Moresco da altri prima di me, e mi sembreva inutile rivangare, mentre mi sembrava più efficace, di fronte a un intervento ripetitivo e sforzato, una definizione tagliente e sintetica, per i motivi che ho esposto altrove (poco sopra). Perché, allora, tu ti ostini a dire che io non sono &#8220;pertinente&#8221;? Io, come ti ho testé dimostrato, sono pertinente, eccome! Ed è pertinentissima anche questa discussione che facciamo qui io, te e gli altri sui &#8220;modi della comunicazione&#8221;. Sai perché? Perché è proprio un bell&#8217;esempio di tutte le difficoltà che incontriamo stando insieme, di tutti paletti e costrizioni e divieti che vorremmo reciprocamente imporci per affermare il nostro punto di vista &#8220;immuntario&#8221; (anche questa è una parola che mi sembra inutile spiegare - tu te ne ricordi?). Abbandona, quindi, le recriminazioni da bravo estensore di discorsi sulla &#8220;pertinenza&#8221;, e rifletti con noi sulle difficoltà oggettive che abbiamo tutti - Moresco per primo - di entrare in comunicazione nell&#8217;era globale contemporanea.</p>
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		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/02/moresco-e-sokurov/#comment-743</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Le difficoltà che abbiamo spesso ce le andiamo anche a cercare, caro Francesco. Tu arrivi in un colonnino sparando un giudizio e rifacendoti a UN'ALTRA discussione e domandando COME MAI CAMBIAMO DISCORSO. Ma scusa, il discorso lo lancia l'articolo di cui il colonnino è colonnino, mica altro. Sei tu che ritorni a un altro discorso, sei tu che cambi discorso, non sono io che svicolo, abbi pazienza! 
Arrivi, parli d'altro, confondi l'epiteto con la critica, mi dai del provocatore e poi invochi la difficoltà di comunicazione? Be', cerca di metterci anche un po' di olio tu su questa ruggine, se no certo che il meccanismo non funziona.
Le difficoltà di comunicazione a me non interessano. Se si vuole comunicare alla fine si riesce, se no non si riesce nemmeno a cannonate. Io sto continuando a dialogare con te anche se mi dai del censore, ribadisco le mie opinioni, cercando di precisarle di volta in volta meglio che posso. Tu continui a ritirare in ballo quel tuo messaggio originario che continua a essere quello che era: un epiteto, e poco più. Le cose non cambiano anche se le ripeti. Quella discussione estiva sulla comunità è stata, a parer mio, interessante e assurda contemporaneamente. L'ho detto allora e lo chiarisco meglio: non si può obbligare nessuno a esprimersi su un argomento su cui non intende esprimersi. Ma scherziamo? Hai fatto benissimo a rifiutarti di intervenire su mafia ecc, in questo caso sono dalla tua parte. Non ti accuso certo di svicolare o di cambiare discorso, io. Questo è quello che penso sui "modi della comunicazione".
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le difficoltà che abbiamo spesso ce le andiamo anche a cercare, caro Francesco. Tu arrivi in un colonnino sparando un giudizio e rifacendoti a UN&#8217;ALTRA discussione e domandando COME MAI CAMBIAMO DISCORSO. Ma scusa, il discorso lo lancia l&#8217;articolo di cui il colonnino è colonnino, mica altro. Sei tu che ritorni a un altro discorso, sei tu che cambi discorso, non sono io che svicolo, abbi pazienza!<br />
Arrivi, parli d&#8217;altro, confondi l&#8217;epiteto con la critica, mi dai del provocatore e poi invochi la difficoltà di comunicazione? Be&#8217;, cerca di metterci anche un po&#8217; di olio tu su questa ruggine, se no certo che il meccanismo non funziona.<br />
Le difficoltà di comunicazione a me non interessano. Se si vuole comunicare alla fine si riesce, se no non si riesce nemmeno a cannonate. Io sto continuando a dialogare con te anche se mi dai del censore, ribadisco le mie opinioni, cercando di precisarle di volta in volta meglio che posso. Tu continui a ritirare in ballo quel tuo messaggio originario che continua a essere quello che era: un epiteto, e poco più. Le cose non cambiano anche se le ripeti. Quella discussione estiva sulla comunità è stata, a parer mio, interessante e assurda contemporaneamente. L&#8217;ho detto allora e lo chiarisco meglio: non si può obbligare nessuno a esprimersi su un argomento su cui non intende esprimersi. Ma scherziamo? Hai fatto benissimo a rifiutarti di intervenire su mafia ecc, in questo caso sono dalla tua parte. Non ti accuso certo di svicolare o di cambiare discorso, io. Questo è quello che penso sui &#8220;modi della comunicazione&#8221;.<br />
Saluti</p>
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