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	<title>Commenti a: Lettera da Nablus</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 00:11:09 +0000</pubDate>
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		<title>Di: andrea i.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/lettera-da-nablus/#comment-933</link>
		<dc:creator>andrea i.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiedo se questo pezzo, con tutto ciò che comporta di emotivo e di "incandescente", possa essere un'opportunità per riprendere seriamente una cosa che qui viene detta. Possiamo pensare seriamente ad una politica dei consumi? Ma ad una politica fondamentalista?! Io ci sto arrivando piano piano, ma ci sto arrivando. Non era imbarazzante Casarini, ai tempi delle mobilitazioni anti-g8, sorpreso da un perfido intervistatore (forse le "Iene") a bere Coca-cola?
Il boicottaggio può avere una sua incidenza politica? Credo che sia presto per saperlo. Bisognerebbe innanzitutto avere dei dati seri a disposizione. I boicottanti però ne forniscono già alcuni e i loro argomenti non mi sembrano oziosi. Mi sembrano molto meno oziosi di quelli che dicono: "ma allora non potrei più comprare niente" o "cosa vuoi che sia non comprare più la coca-cola, l'unica è l'insurrezione armata delle masse".
Da ieri, stretto all'angolo da una fidanzata fondamentalista in questo senso, ho deciso, ad esempio, di non comprare più capi d'abbigliamento prodotti in Cina, Turchia o Marocco, nonostante costino ovviamente meno degli altri.
Non credete che questa cosa debba essere presa molto seriamente? La politica dei consumi può aver senso solo se è fondamentalista. Ma è un gran sacrificio intraprenderla o è qualcosa di così alla portata di tutti, che snobisticamente non vale prenderla sul serio?
Quanto alla facile condanna d'ingenuità, rispondo: il problema è assai recente. Abbiamo alle spalle un'esperienza sufficiente per dire che è un'immensa cretinata?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo se questo pezzo, con tutto ciò che comporta di emotivo e di &#8220;incandescente&#8221;, possa essere un&#8217;opportunità per riprendere seriamente una cosa che qui viene detta. Possiamo pensare seriamente ad una politica dei consumi? Ma ad una politica fondamentalista?! Io ci sto arrivando piano piano, ma ci sto arrivando. Non era imbarazzante Casarini, ai tempi delle mobilitazioni anti-g8, sorpreso da un perfido intervistatore (forse le &#8220;Iene&#8221;) a bere Coca-cola?<br />
Il boicottaggio può avere una sua incidenza politica? Credo che sia presto per saperlo. Bisognerebbe innanzitutto avere dei dati seri a disposizione. I boicottanti però ne forniscono già alcuni e i loro argomenti non mi sembrano oziosi. Mi sembrano molto meno oziosi di quelli che dicono: &#8220;ma allora non potrei più comprare niente&#8221; o &#8220;cosa vuoi che sia non comprare più la coca-cola, l&#8217;unica è l&#8217;insurrezione armata delle masse&#8221;.<br />
Da ieri, stretto all&#8217;angolo da una fidanzata fondamentalista in questo senso, ho deciso, ad esempio, di non comprare più capi d&#8217;abbigliamento prodotti in Cina, Turchia o Marocco, nonostante costino ovviamente meno degli altri.<br />
Non credete che questa cosa debba essere presa molto seriamente? La politica dei consumi può aver senso solo se è fondamentalista. Ma è un gran sacrificio intraprenderla o è qualcosa di così alla portata di tutti, che snobisticamente non vale prenderla sul serio?<br />
Quanto alla facile condanna d&#8217;ingenuità, rispondo: il problema è assai recente. Abbiamo alle spalle un&#8217;esperienza sufficiente per dire che è un&#8217;immensa cretinata?</p>
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		<title>Di: carla benedetti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/lettera-da-nablus/#comment-934</link>
		<dc:creator>carla benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che tu abbia ragione, Andrea. L'accusa di ingenuità non dovrebbe mai essere presa in considerazione. Difendersi da chi ti aggredisce è probabilmente la reazione più ingenua che ci possa essere, ma sarebbe grottesco pensare che non bisogna reagire per non essere ingenui. Qui si tratta di una micidiale aggressione che poteri oligarchici (tra cui stanno anche i produttori di armi, non dimentichiamolo, non solo di Coca COla) esercitano sulla vita di tutti, non solo di chi sta in posti meno fortunati del pianeta, come i palestinesi (martoriati da una guerra assurda, non si sa da chi voluta,non si sa perché continuata in questa maniera infinita, inarrestabile, che supera ogni limite) ma anche della nostra, e anche della vita futura, delle generazioni che verranno. 
Però io non parlerei di una politica FONDAMENTALISTA dei consumi. Questo aggettivo fa il paio con INGENUO. E' un altro  modo per liquidare la possibilità di reagire, che ognuno ha (ogni individuo è un generatore potentissimo di alterantiva all'esistente, i poteri si fondano sulla collusione infinitesimale degli individui) facendola percepire come scioccamente arretrata, o religiosamente folle. Invece folli e anche ingenui (vedi cosa diceva Pasolini sui poteri, l'ho ricordato nel pezzo che ho pubblicato qui:  "Quatro porte su 'Petrolio', nella seconda parte) sono i meccanismi dei poteri. 
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che tu abbia ragione, Andrea. L&#8217;accusa di ingenuità non dovrebbe mai essere presa in considerazione. Difendersi da chi ti aggredisce è probabilmente la reazione più ingenua che ci possa essere, ma sarebbe grottesco pensare che non bisogna reagire per non essere ingenui. Qui si tratta di una micidiale aggressione che poteri oligarchici (tra cui stanno anche i produttori di armi, non dimentichiamolo, non solo di Coca COla) esercitano sulla vita di tutti, non solo di chi sta in posti meno fortunati del pianeta, come i palestinesi (martoriati da una guerra assurda, non si sa da chi voluta,non si sa perché continuata in questa maniera infinita, inarrestabile, che supera ogni limite) ma anche della nostra, e anche della vita futura, delle generazioni che verranno.<br />
Però io non parlerei di una politica FONDAMENTALISTA dei consumi. Questo aggettivo fa il paio con INGENUO. E&#8217; un altro  modo per liquidare la possibilità di reagire, che ognuno ha (ogni individuo è un generatore potentissimo di alterantiva all&#8217;esistente, i poteri si fondano sulla collusione infinitesimale degli individui) facendola percepire come scioccamente arretrata, o religiosamente folle. Invece folli e anche ingenui (vedi cosa diceva Pasolini sui poteri, l&#8217;ho ricordato nel pezzo che ho pubblicato qui:  &#8220;Quatro porte su &#8216;Petrolio&#8217;, nella seconda parte) sono i meccanismi dei poteri.</p>
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