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	<title>Commenti a: Manca un tassello</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 23:20:07 +0000</pubDate>
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		<title>Di: bazarov</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1489</link>
		<dc:creator>bazarov</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tutta la mia sconfinata ammirazione, Lodoli, per il suo stupendo post.
Non so cosa ci stia a fare, lei, in un sito come questo, dove la confusione delle idee è accompagnata spesso da uno stile farraginoso quanto pretenzioso. 
Peggio che stare in un'assemblea di liceo degli anni Settanta.  E pensare che molti di coloro che qui pubblicano non sono adolescenti brufolosi e inesperti del mondo in cerca di identità, ma scrittori affermati, che hanno superato abbondantemente la quarantina.
Sull'onestà intellettuale di Genna, Wu Ming e altre simili meraviglie non mi esprimo...è meglio.
Sono di sinistra, ma a loro preferisco ormai Giulianone Ferrara e capisco Luttwak quando reclama sanzioni contro simili personaggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la mia sconfinata ammirazione, Lodoli, per il suo stupendo post.<br />
Non so cosa ci stia a fare, lei, in un sito come questo, dove la confusione delle idee è accompagnata spesso da uno stile farraginoso quanto pretenzioso.<br />
Peggio che stare in un&#8217;assemblea di liceo degli anni Settanta.  E pensare che molti di coloro che qui pubblicano non sono adolescenti brufolosi e inesperti del mondo in cerca di identità, ma scrittori affermati, che hanno superato abbondantemente la quarantina.<br />
Sull&#8217;onestà intellettuale di Genna, Wu Ming e altre simili meraviglie non mi esprimo&#8230;è meglio.<br />
Sono di sinistra, ma a loro preferisco ormai Giulianone Ferrara e capisco Luttwak quando reclama sanzioni contro simili personaggi.</p>
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		<title>Di: Truman Burbank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1490</link>
		<dc:creator>Truman Burbank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra di capire che, appena qualcuno comincia a ragionare sugli italiani mandati a morire in Iraq, tocca volgersi da un'altra parte a guardare altri crimini. Mi sembra corretto, qualcuno altrimenti potrebbe fare delle ricerche e scoprire che ci sono contropartite per i militari italiani mandati ad occupare l'Iraq alle dipendenze degli USA (ripeto: la catena di comando porta agli USA tramite gli Inglesi, non all'Italia o alla NATO o all'ONU).
Infatti in cambio dell'aiuto gli USA hanno promesso un bel contratto all'ENI nella zona di Nassirya. Quindi i nostri uomini non sono morti inutilmente, ma per un buon numero di barili di petrolio.
Vale la pena di ricordare che L'Iraq, sotto Saddam, era l'unico paese non islamico nella zona, mentre adesso si sta scatenando il terrorismo islamico, come previsto da chi ammoniva a non fare questa assurda guerra.

"Credere, obbedire, combattere", sembra il "nuovo" motto del governo italiano e di Voltolini. Con tanti crimini che ci sono nel mondo dobbiamo giusto guardare a pochi morti in Iraq o alla democrazia italiana che se sta andando?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra di capire che, appena qualcuno comincia a ragionare sugli italiani mandati a morire in Iraq, tocca volgersi da un&#8217;altra parte a guardare altri crimini. Mi sembra corretto, qualcuno altrimenti potrebbe fare delle ricerche e scoprire che ci sono contropartite per i militari italiani mandati ad occupare l&#8217;Iraq alle dipendenze degli USA (ripeto: la catena di comando porta agli USA tramite gli Inglesi, non all&#8217;Italia o alla NATO o all&#8217;ONU).<br />
Infatti in cambio dell&#8217;aiuto gli USA hanno promesso un bel contratto all&#8217;ENI nella zona di Nassirya. Quindi i nostri uomini non sono morti inutilmente, ma per un buon numero di barili di petrolio.<br />
Vale la pena di ricordare che L&#8217;Iraq, sotto Saddam, era l&#8217;unico paese non islamico nella zona, mentre adesso si sta scatenando il terrorismo islamico, come previsto da chi ammoniva a non fare questa assurda guerra.</p>
<p>&#8220;Credere, obbedire, combattere&#8221;, sembra il &#8220;nuovo&#8221; motto del governo italiano e di Voltolini. Con tanti crimini che ci sono nel mondo dobbiamo giusto guardare a pochi morti in Iraq o alla democrazia italiana che se sta andando?</p>
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		<title>Di: Truman Burbank</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1491</link>
		<dc:creator>Truman Burbank</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sorry, ho sbagliato, dovevo scrivere "Lodoli", non "Voltolini".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sorry, ho sbagliato, dovevo scrivere &#8220;Lodoli&#8221;, non &#8220;Voltolini&#8221;.</p>
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		<title>Di: gerti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1492</link>
		<dc:creator>gerti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>questa guerra è sbagliata, siamo tutti d'accordo?
il governo non ha mandato i nostri soldati a portare la pace, li ha mandati come potlach a Bush; sono stati mandati a morire e il primo responsabile di quelle morti è il nostro governo con la sua politica sconsiderata;
poi c'è un problema enorme che è la terza guerra mondiale, cioè la strategia del terrore che uomini potentissimi mascherati da paladini dell'estremismo islamista hanno adottato per ottenere sempre più potere;
siamo finiti nel mirino dei terroristi perché il nostro governo ha sbagliato tutto, ma proprio tutto!
è un po' di tempo che ci penso: loro sono cattivi e pericolosissimi, ma noi siamo stati superficiali, ottusi, arroganti..
e se Bush avesse perso le elezioni, se fosse andato alla casa bianca un altro donnaiolo fessacchiotto al posto di un ex-alcoolizzato fanatico e ignorante, ci sarebbe stato lo stesso un 11 settembre?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questa guerra è sbagliata, siamo tutti d&#8217;accordo?<br />
il governo non ha mandato i nostri soldati a portare la pace, li ha mandati come potlach a Bush; sono stati mandati a morire e il primo responsabile di quelle morti è il nostro governo con la sua politica sconsiderata;<br />
poi c&#8217;è un problema enorme che è la terza guerra mondiale, cioè la strategia del terrore che uomini potentissimi mascherati da paladini dell&#8217;estremismo islamista hanno adottato per ottenere sempre più potere;<br />
siamo finiti nel mirino dei terroristi perché il nostro governo ha sbagliato tutto, ma proprio tutto!<br />
è un po&#8217; di tempo che ci penso: loro sono cattivi e pericolosissimi, ma noi siamo stati superficiali, ottusi, arroganti..<br />
e se Bush avesse perso le elezioni, se fosse andato alla casa bianca un altro donnaiolo fessacchiotto al posto di un ex-alcoolizzato fanatico e ignorante, ci sarebbe stato lo stesso un 11 settembre?</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1493</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma Bazarov, a essere obiettivi come non riconoscere che sia Genna che Ferrara e Luttwak sono persone impegnate che fanno grandi cose nei loro rispettivi campi, Genna nella letteratura, Ferrara nella conduzione dell'unica trasmissione televisiva aggressiva permessa dal Governo, Luttwak nella guerra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Bazarov, a essere obiettivi come non riconoscere che sia Genna che Ferrara e Luttwak sono persone impegnate che fanno grandi cose nei loro rispettivi campi, Genna nella letteratura, Ferrara nella conduzione dell&#8217;unica trasmissione televisiva aggressiva permessa dal Governo, Luttwak nella guerra.</p>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1494</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, hai ragione: tutte quelle che citi sono persone impegnate nei rispettivi campi. Campi non proprio combacianti tra loro, anche questo però va detto. Mi sembra che Gerti abbia, a mio modo di vedere, centrato il bersaglio (parliamo di guerra, usiamo la terminologia appropriata...) Con parole semplici, senza troppi giri. A Truman vorrei dire che, secondo me, il terrorismo islamico era in azione ben da prima della odiosa proclamazione di guerra all'Iraq di Saddam. Ovvio che l'invasione ha contribuito in maniera massiccia a rendere la situazione, nel suo complesso, più grave. Quello che dice Lodoli non è da sottovalutare: è giusto, sacrosanto pensare a un mondo islamico così diverso dal nostro (in peggio)e condannare gli eccidi. Ma è anche vero che il mondo è sfaccettato, i paesi arabi sono diversi dalle nostre più o meno vere democrazie occidentali, ma tutto riporta agli interessi economici:in Algeria il potere economico è nelle mani di poche, potentissime "famiglie". E' difficile capirci qualcosa in maniera assolutamente chiara, in questo guazzabuglio mondiale. Ovvio, per me, che tutto sommato è preferibile vivere in questa finta democrazia che in un regime totalitario o addirittura teocratico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, hai ragione: tutte quelle che citi sono persone impegnate nei rispettivi campi. Campi non proprio combacianti tra loro, anche questo però va detto. Mi sembra che Gerti abbia, a mio modo di vedere, centrato il bersaglio (parliamo di guerra, usiamo la terminologia appropriata&#8230;) Con parole semplici, senza troppi giri. A Truman vorrei dire che, secondo me, il terrorismo islamico era in azione ben da prima della odiosa proclamazione di guerra all&#8217;Iraq di Saddam. Ovvio che l&#8217;invasione ha contribuito in maniera massiccia a rendere la situazione, nel suo complesso, più grave. Quello che dice Lodoli non è da sottovalutare: è giusto, sacrosanto pensare a un mondo islamico così diverso dal nostro (in peggio)e condannare gli eccidi. Ma è anche vero che il mondo è sfaccettato, i paesi arabi sono diversi dalle nostre più o meno vere democrazie occidentali, ma tutto riporta agli interessi economici:in Algeria il potere economico è nelle mani di poche, potentissime &#8220;famiglie&#8221;. E&#8217; difficile capirci qualcosa in maniera assolutamente chiara, in questo guazzabuglio mondiale. Ovvio, per me, che tutto sommato è preferibile vivere in questa finta democrazia che in un regime totalitario o addirittura teocratico.</p>
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	<item>
		<title>Di: gerti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1495</link>
		<dc:creator>gerti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione Franz, quando parlavo di "loro" e "noi" non intendevo l'islam e l'occidente, ma loro=che metteono le bombe (quale che sia il loro colore) e noi=che pensiamo di aver capito tutto e di essere intoccabili; e queste categorie, credo, appartegono a tutte le culture e a tutte le civiltà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Franz, quando parlavo di &#8220;loro&#8221; e &#8220;noi&#8221; non intendevo l&#8217;islam e l&#8217;occidente, ma loro=che metteono le bombe (quale che sia il loro colore) e noi=che pensiamo di aver capito tutto e di essere intoccabili; e queste categorie, credo, appartegono a tutte le culture e a tutte le civiltà.</p>
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		<title>Di: Massimiliano Governi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1496</link>
		<dc:creator>Massimiliano Governi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>anni fa parlavo con pasquale panella della condanna a morte di rushdie. avevamo un po' bevuto. le sparavamo grosse. più o meno dicemmo questo.

rushdie lo hanno condannato a morte linguisticamente. l'islam è un corpo solo: ogni musulmano è l'islam. Quando l'islam combina una condanna praticamente consente a qualsiasi islamico di eseguirla. "basta la parola" come falqui. tushdie per l'islam è un uomo morto.
rushdie lo sa cosa sono le parole per l'islam. l'islam è la cultura più di tutte strutturata come un linguaggio. non scherza. per l'islam la parola non è come babele, come gli inserti culturali dei giornali italiani: questo girotondo idiota. queste spiritosaggini da girotondo idiota. lì, per esempio, non azzannano così la gente. le parole sono pesantissime. se uno ha scritto un libro ci mettono cinquant'anni per decifrare il titolo. per l'islam la parola è gesto, è azione. noi non siamo islamici confessionalmente. è che noi siamo strutturati come un linguaggio, anche noi.
siamo inconsapevolmente islamici...
è inconsapevolmente islamico chiunque coincide con le strutture che sta manovrando. michelangelo buonarroti era inconsapevolmente islamico. era assolutamente incarnato nelle cose che faceva. non scolpiva che se stesso. dostoijeski era islamico, nonostante sia scampato pure lui a una condanna a morte. ecco, l' aderenza, il coincidere con il linguaggio che stai usando. è l'unica incarnazione che ci è possibile quella di coincidere coi mezzi di lavoro. un artigiano che dovesse coincidere con i propri mezzi di lavoro, sarebbe un artigiano magnifico. maggiolini, che faceva i mobili, coincideva talmente, che s'era comprenetato, lui nel mobile e il mobile in lui. tiffany era incarnato. quei nomi coincidenti con l'oggetto. se tutti si strutturassero "sul" e "nel" proprio lavoro non ci sarebbe nemmeno corruzione, perché non ce ne sarebbe bisogno, perché ognuno è talmente implicito nel proprio lavoro da non avere distrazione alcuna. cioè, l'interesse eccedente sarebbe un corpo estraneo, che questo ributterebbe fuori. perché, quando si è integralisti, non si accettano corpi estranei. allora, per esempio, l'abuso, o l'uso anomalo della propria opera è un corpo estraneo che si rifiuta. 

c'entra poco e niente con l'articolo di marco - che peraltro ho apprezzato - ma sono cose che mi sono tornate in mente. 
ciao, marchino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anni fa parlavo con pasquale panella della condanna a morte di rushdie. avevamo un po&#8217; bevuto. le sparavamo grosse. più o meno dicemmo questo.</p>
<p>rushdie lo hanno condannato a morte linguisticamente. l&#8217;islam è un corpo solo: ogni musulmano è l&#8217;islam. Quando l&#8217;islam combina una condanna praticamente consente a qualsiasi islamico di eseguirla. &#8220;basta la parola&#8221; come falqui. tushdie per l&#8217;islam è un uomo morto.<br />
rushdie lo sa cosa sono le parole per l&#8217;islam. l&#8217;islam è la cultura più di tutte strutturata come un linguaggio. non scherza. per l&#8217;islam la parola non è come babele, come gli inserti culturali dei giornali italiani: questo girotondo idiota. queste spiritosaggini da girotondo idiota. lì, per esempio, non azzannano così la gente. le parole sono pesantissime. se uno ha scritto un libro ci mettono cinquant&#8217;anni per decifrare il titolo. per l&#8217;islam la parola è gesto, è azione. noi non siamo islamici confessionalmente. è che noi siamo strutturati come un linguaggio, anche noi.<br />
siamo inconsapevolmente islamici&#8230;<br />
è inconsapevolmente islamico chiunque coincide con le strutture che sta manovrando. michelangelo buonarroti era inconsapevolmente islamico. era assolutamente incarnato nelle cose che faceva. non scolpiva che se stesso. dostoijeski era islamico, nonostante sia scampato pure lui a una condanna a morte. ecco, l&#8217; aderenza, il coincidere con il linguaggio che stai usando. è l&#8217;unica incarnazione che ci è possibile quella di coincidere coi mezzi di lavoro. un artigiano che dovesse coincidere con i propri mezzi di lavoro, sarebbe un artigiano magnifico. maggiolini, che faceva i mobili, coincideva talmente, che s&#8217;era comprenetato, lui nel mobile e il mobile in lui. tiffany era incarnato. quei nomi coincidenti con l&#8217;oggetto. se tutti si strutturassero &#8220;sul&#8221; e &#8220;nel&#8221; proprio lavoro non ci sarebbe nemmeno corruzione, perché non ce ne sarebbe bisogno, perché ognuno è talmente implicito nel proprio lavoro da non avere distrazione alcuna. cioè, l&#8217;interesse eccedente sarebbe un corpo estraneo, che questo ributterebbe fuori. perché, quando si è integralisti, non si accettano corpi estranei. allora, per esempio, l&#8217;abuso, o l&#8217;uso anomalo della propria opera è un corpo estraneo che si rifiuta. </p>
<p>c&#8217;entra poco e niente con l&#8217;articolo di marco - che peraltro ho apprezzato - ma sono cose che mi sono tornate in mente.<br />
ciao, marchino.</p>
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	<item>
		<title>Di: giuseppe genna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1497</link>
		<dc:creator>giuseppe genna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>importante, mi pare, quello che avete detto tu e panella, massimiliano (ti invidio quella conoscenza, tra l'altro, prima o poi dedicherò pagine ai testi di panella). però discordo. ciò che vi siete detti quella sera è, comunque, una derivazione strutturalista. l'islam non è quello che dite: essotericamente potrà anche sembrare così, ma bisogna comunque pensare che la vera 'guerra santa', per un islamico, è quella interiore che conduce alla sostanza alinguistica che 'fa' il linguaggio. ciò è detto 'grande guerra santa', mentre la 'piccola guerra santa' non è essa stessa, al contrario di quanto dicono qui da noi in proposito, la guerra reale, quella coi morti: no, equivale ai nostri occidentali 'piccoli misteri'. detto ciò, discordo anche rispetto all'islamismo implicito in michelangelo o dostoevskij: l'arte grande è per l'appunto il massimo della non coincidenza con sé. però quest'ultima è soltanto una mia prospettiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>importante, mi pare, quello che avete detto tu e panella, massimiliano (ti invidio quella conoscenza, tra l&#8217;altro, prima o poi dedicherò pagine ai testi di panella). però discordo. ciò che vi siete detti quella sera è, comunque, una derivazione strutturalista. l&#8217;islam non è quello che dite: essotericamente potrà anche sembrare così, ma bisogna comunque pensare che la vera &#8216;guerra santa&#8217;, per un islamico, è quella interiore che conduce alla sostanza alinguistica che &#8216;fa&#8217; il linguaggio. ciò è detto &#8216;grande guerra santa&#8217;, mentre la &#8216;piccola guerra santa&#8217; non è essa stessa, al contrario di quanto dicono qui da noi in proposito, la guerra reale, quella coi morti: no, equivale ai nostri occidentali &#8216;piccoli misteri&#8217;. detto ciò, discordo anche rispetto all&#8217;islamismo implicito in michelangelo o dostoevskij: l&#8217;arte grande è per l&#8217;appunto il massimo della non coincidenza con sé. però quest&#8217;ultima è soltanto una mia prospettiva.</p>
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	<item>
		<title>Di: Fabio Ciofi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1498</link>
		<dc:creator>Fabio Ciofi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Interventi belli, bellissimi, strutturati, raffinati, dotti. Nessuno però risponde a quel "trave" che abbiamo di fronte, quasi che la sua ingombrante presenza, per paradosso fosse percepita "ideologicamente" quale pagliuzza. Vogliamo riformulare la domanda? 
Esiste un diritto universale dell'essere umano in base al quale(che ci autorizza) a definire sbagliati comportamenti di stampo etnico-tradizionale? Quali ad esempio lapidare una donna per adulterio? Quali ad esempio condannare a morte una persona perché bestemmia il Corano? Cioè, vogliamo ancora difendere queste "particolarità" affermando che non esiste un diritto universale dell'essere umano e che ongi popolo lo autodetermina come cazzo gli pare, oppure no? Rispondete, grazie. Ma vi prego, senza andare fuori tema, senza svicolare (la guerra in Irak non è stata giusta, ecc.ecc.).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interventi belli, bellissimi, strutturati, raffinati, dotti. Nessuno però risponde a quel &#8220;trave&#8221; che abbiamo di fronte, quasi che la sua ingombrante presenza, per paradosso fosse percepita &#8220;ideologicamente&#8221; quale pagliuzza. Vogliamo riformulare la domanda?<br />
Esiste un diritto universale dell&#8217;essere umano in base al quale(che ci autorizza) a definire sbagliati comportamenti di stampo etnico-tradizionale? Quali ad esempio lapidare una donna per adulterio? Quali ad esempio condannare a morte una persona perché bestemmia il Corano? Cioè, vogliamo ancora difendere queste &#8220;particolarità&#8221; affermando che non esiste un diritto universale dell&#8217;essere umano e che ongi popolo lo autodetermina come cazzo gli pare, oppure no? Rispondete, grazie. Ma vi prego, senza andare fuori tema, senza svicolare (la guerra in Irak non è stata giusta, ecc.ecc.).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1499</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1499</guid>
		<description>fantastico! complimenti lodoli, spero che il tuo scritto porti a un dibattito e una riflessione seria, senza faziosità o preconcetti, in questo bel blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fantastico! complimenti lodoli, spero che il tuo scritto porti a un dibattito e una riflessione seria, senza faziosità o preconcetti, in questo bel blog.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gerti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1500</link>
		<dc:creator>gerti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>la guerra contro l'iraq non era finalizzata a limitare la violenza dell'islamismo degenere; se dico questo non credo di andare troppo fuori tema;
se ci sono nazioni in cui vigono regole disumane non è certo con le bombe che si risolve il problema;
la soluzione è nel dialogo e qui noi siamo solo una parte, quella che si crede civile e che analizza l'altra solo evidenziandone gli aspetti macroscopici;
il diritto universale esiste solo se è creato attraverso il confronto fra tutte le parti;
il tuo diritto universale, caro Fabio, mi spaventa un po'perché non è sempre facile stabilire quello che è giusto e anche in buona fede, in nome di questo diritto universale si possono compiere ingiustizie enormi;
quelli che ammazzano in nome del corano non sono islamici, sono solo fanatici; così come erano dei fanatici i nostri missionari nel mondo che in nome di Cristo torturavano e uccidevano;
non capisco perché nessuno si è reso conto che la religione e la cultura in tutta questa storia di guerre più o meno preventive e di terrorismo non abbia che un ruolo minimale;
qui si tratta di potere e di soldi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la guerra contro l&#8217;iraq non era finalizzata a limitare la violenza dell&#8217;islamismo degenere; se dico questo non credo di andare troppo fuori tema;<br />
se ci sono nazioni in cui vigono regole disumane non è certo con le bombe che si risolve il problema;<br />
la soluzione è nel dialogo e qui noi siamo solo una parte, quella che si crede civile e che analizza l&#8217;altra solo evidenziandone gli aspetti macroscopici;<br />
il diritto universale esiste solo se è creato attraverso il confronto fra tutte le parti;<br />
il tuo diritto universale, caro Fabio, mi spaventa un po&#8217;perché non è sempre facile stabilire quello che è giusto e anche in buona fede, in nome di questo diritto universale si possono compiere ingiustizie enormi;<br />
quelli che ammazzano in nome del corano non sono islamici, sono solo fanatici; così come erano dei fanatici i nostri missionari nel mondo che in nome di Cristo torturavano e uccidevano;<br />
non capisco perché nessuno si è reso conto che la religione e la cultura in tutta questa storia di guerre più o meno preventive e di terrorismo non abbia che un ruolo minimale;<br />
qui si tratta di potere e di soldi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Carpina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1501</link>
		<dc:creator>Fabio Carpina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Fabio Ciofi, dici: 
"Esiste un diritto universale dell'essere umano in base al quale(che ci autorizza a) definire sbagliati comportamenti di stampo etnico-tradizionale?"
Prima di rispondere bisogna chiarire l'espressione "diritto universale", che mi pare fortemente ambigua. Un diritto è un prodotto *culturale*, necessità di una determinata collettività che lo riconosca, in modo implicito o esplicito. Parlare di diritto *universale*, allora, può significare un diritto *universalmente riconosciuto*, cioè tale per cui la collettività che lo riconosce è la più estesa possibile; oppure un diritto *riconosciuto a tutti*, cioè tale che la specifica comunità che lo riconosce ritiene sia applicabile a tutta l'umanità. Non è una differenza da poco, e va chiarita, prima di continuare la discussione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio Ciofi, dici:<br />
&#8220;Esiste un diritto universale dell&#8217;essere umano in base al quale(che ci autorizza a) definire sbagliati comportamenti di stampo etnico-tradizionale?&#8221;<br />
Prima di rispondere bisogna chiarire l&#8217;espressione &#8220;diritto universale&#8221;, che mi pare fortemente ambigua. Un diritto è un prodotto *culturale*, necessità di una determinata collettività che lo riconosca, in modo implicito o esplicito. Parlare di diritto *universale*, allora, può significare un diritto *universalmente riconosciuto*, cioè tale per cui la collettività che lo riconosce è la più estesa possibile; oppure un diritto *riconosciuto a tutti*, cioè tale che la specifica comunità che lo riconosce ritiene sia applicabile a tutta l&#8217;umanità. Non è una differenza da poco, e va chiarita, prima di continuare la discussione.</p>
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		<title>Di: Fabio Ciofi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1502</link>
		<dc:creator>Fabio Ciofi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Fabio Carpina, io credo tu abbia inteso benissimo il senso... e questa serie di distinguo che fai mi pare rientri in quei sassolini nelle scarpe da togliersi invece di guardare la trave che ci sta in fronte di cui parla Lodoli. Esiste un valore assoluto quale la "dignità" umana? Io ritengo di sì. Esistono tradizioni socio-culturali che in nome di se stesse e dei loro prosecutori calpestano tale dignità? Io continuo a ritenere di sì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio Carpina, io credo tu abbia inteso benissimo il senso&#8230; e questa serie di distinguo che fai mi pare rientri in quei sassolini nelle scarpe da togliersi invece di guardare la trave che ci sta in fronte di cui parla Lodoli. Esiste un valore assoluto quale la &#8220;dignità&#8221; umana? Io ritengo di sì. Esistono tradizioni socio-culturali che in nome di se stesse e dei loro prosecutori calpestano tale dignità? Io continuo a ritenere di sì.</p>
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		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1503</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1503</guid>
		<description>Caro Governi, ti invidio anch’io quella frequentazione (non casuale a giudicare dal tuo scritto) e ritengo che la risposta di Genna confermi clamorosamente la tua tesi: i dotti islamisti occidentali, ritenendo che tutto sia metafora, interpretano, minimizzano, ti rimproverano disattenzione e ignoranza. Ti spiegano perché infedeli non voglia dire precisamente infedeli e come Jihad indichi un concetto complesso che troppo semplicisticamente viene tradotto con guerra santa (e dal loro tono sembra che l'abbia tradotto tu). Intanto gli islamici agiscono (le loro azioni vanno avanti da almeno quindici anni, forse da prima, da quando Komeini invitò i fedeli a popolare l’Occidente) e non hanno bisogno di scuse come la guerra in Iraq per farlo. Se domani Sharon e Arafat si baciassero lingua in bocca e un enorme stato palestinese accogliesse tutti i suoi profughi, credete che i terroristi direbbero “scusate, abbiamo scherzato”?

Insomma: è possibile che l’interpretazione degli orientalisti sia quella filologicamente corretta, in considerazione dei tempi in cui il Corano è stato scritto, delle intenzioni di chi lo ha scritto, della propensione al linguaggio figurato della mente poetica che ci ha lavorato. Ma questo fatto, che secondo i dotti dovrebbe tagliare la testa al toro, è assolutamente ininfluente. Magdi Allam, che di Corano se ne intenderà, ha raggruppato in una risposta nel suo blog un elenco agghiacciante  di versetti che per settecento milioni di arabi dicono esattamente quello che dicono, sono quello che sono. Tutte le religioni possono essere sanguinarie, anche il Cristianesimo, ripete Cardini da anni, dimenticando un piccolissimo particolare: per giustificare certi delitti, i preti hanno dovuto fare i salti mortali (interpretativi) per tirar fuori dai Vangeli, testi dell’amore assoluto qualche pezza a colore. In genere si rifacevano all’Antico Testamento per trovare un po’ di violenza. Non c’è bisogno di nessun contorcimento (abbiamo visto che è necessario l’opposto) per tirar fuori dal Corano l’incitamento all’uccisione: basta aprirlo a caso e leggerlo. Ed è quello che fanno settecento milioni di persone, incapaci di interpretare perché sono settecento anni che non hanno nessuno strumento culturale che non sia il Corano stesso. Le scuole coraniche non sono sinagoghe in cui un sapiente discetta sull’interpretazione del libro: lo studio, lì, consiste nel mandare a memoria. Non le interpretazioni: la lettera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Governi, ti invidio anch’io quella frequentazione (non casuale a giudicare dal tuo scritto) e ritengo che la risposta di Genna confermi clamorosamente la tua tesi: i dotti islamisti occidentali, ritenendo che tutto sia metafora, interpretano, minimizzano, ti rimproverano disattenzione e ignoranza. Ti spiegano perché infedeli non voglia dire precisamente infedeli e come Jihad indichi un concetto complesso che troppo semplicisticamente viene tradotto con guerra santa (e dal loro tono sembra che l&#8217;abbia tradotto tu). Intanto gli islamici agiscono (le loro azioni vanno avanti da almeno quindici anni, forse da prima, da quando Komeini invitò i fedeli a popolare l’Occidente) e non hanno bisogno di scuse come la guerra in Iraq per farlo. Se domani Sharon e Arafat si baciassero lingua in bocca e un enorme stato palestinese accogliesse tutti i suoi profughi, credete che i terroristi direbbero “scusate, abbiamo scherzato”?</p>
<p>Insomma: è possibile che l’interpretazione degli orientalisti sia quella filologicamente corretta, in considerazione dei tempi in cui il Corano è stato scritto, delle intenzioni di chi lo ha scritto, della propensione al linguaggio figurato della mente poetica che ci ha lavorato. Ma questo fatto, che secondo i dotti dovrebbe tagliare la testa al toro, è assolutamente ininfluente. Magdi Allam, che di Corano se ne intenderà, ha raggruppato in una risposta nel suo blog un elenco agghiacciante  di versetti che per settecento milioni di arabi dicono esattamente quello che dicono, sono quello che sono. Tutte le religioni possono essere sanguinarie, anche il Cristianesimo, ripete Cardini da anni, dimenticando un piccolissimo particolare: per giustificare certi delitti, i preti hanno dovuto fare i salti mortali (interpretativi) per tirar fuori dai Vangeli, testi dell’amore assoluto qualche pezza a colore. In genere si rifacevano all’Antico Testamento per trovare un po’ di violenza. Non c’è bisogno di nessun contorcimento (abbiamo visto che è necessario l’opposto) per tirar fuori dal Corano l’incitamento all’uccisione: basta aprirlo a caso e leggerlo. Ed è quello che fanno settecento milioni di persone, incapaci di interpretare perché sono settecento anni che non hanno nessuno strumento culturale che non sia il Corano stesso. Le scuole coraniche non sono sinagoghe in cui un sapiente discetta sull’interpretazione del libro: lo studio, lì, consiste nel mandare a memoria. Non le interpretazioni: la lettera.</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimiliano Governi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1504</link>
		<dc:creator>Massimiliano Governi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>se ci pensate, la stessa cosa è successa a scorsese quando ha fatto l'ultima tentazione di cristo, solo che il papa - purtroppo per lui - non ha potuto condannare un cazzo di nessuno, ma se avesse potuto, l'avrebbe fatto...i cattolici non hanno il potere di fare quello che fanno gli islamici; quelli hanno una repubblica, hanno il potere temporale, e i cattolici non ce l'hanno più...quando ce l'avevano, si sa, hanno fatto anche di peggio...

(ho di nuovo scantonato, sbattendo la testa su quella cazzo di trave...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se ci pensate, la stessa cosa è successa a scorsese quando ha fatto l&#8217;ultima tentazione di cristo, solo che il papa - purtroppo per lui - non ha potuto condannare un cazzo di nessuno, ma se avesse potuto, l&#8217;avrebbe fatto&#8230;i cattolici non hanno il potere di fare quello che fanno gli islamici; quelli hanno una repubblica, hanno il potere temporale, e i cattolici non ce l&#8217;hanno più&#8230;quando ce l&#8217;avevano, si sa, hanno fatto anche di peggio&#8230;</p>
<p>(ho di nuovo scantonato, sbattendo la testa su quella cazzo di trave&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Carpina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1505</link>
		<dc:creator>Fabio Carpina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Fabio Ciofi, per favore, rispondi alla richiesta di chiarimento senza supporre quello che dovrei o non dovrei aver capito. In ogni caso non ho da nascondere la mia opinione, che sia trave o pagliuzza: io credo fermamente che ci siano dei diritti che devono essere garantiti a tutti gli uomini, e che tali diritti siano negati in molte parti del mondo anche per motivi legati alla cultura dominante in quel paese. L'islam fondamentalista è uno di questi, certamente, con tutti gli esempi di diritti negati che avete citato, la lapidazione delle adultere, la pena di morte per i bestemmiatori, ecc.. Gli Stati Uniti sono un'altra: ad esempio la pena di morte per gli omicidi nega un altro diritto per me fondamentale, ma anche cose come l'illegalità della sodomia tuttora in vigore in alcuni stati, o il fatto - trascurabile - che negli Stati Uniti vigeva fino a non più di quarant'anni fa una certa forma di apartheid. Ma non ho alcuna pretesa che questi diritti siano "assoluti" o peggio "naturali". Non esiste una cosa come un "diritto assoluto": un uomo ha un diritto solo di fronte a un altro uomo che glielo riconosce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio Ciofi, per favore, rispondi alla richiesta di chiarimento senza supporre quello che dovrei o non dovrei aver capito. In ogni caso non ho da nascondere la mia opinione, che sia trave o pagliuzza: io credo fermamente che ci siano dei diritti che devono essere garantiti a tutti gli uomini, e che tali diritti siano negati in molte parti del mondo anche per motivi legati alla cultura dominante in quel paese. L&#8217;islam fondamentalista è uno di questi, certamente, con tutti gli esempi di diritti negati che avete citato, la lapidazione delle adultere, la pena di morte per i bestemmiatori, ecc.. Gli Stati Uniti sono un&#8217;altra: ad esempio la pena di morte per gli omicidi nega un altro diritto per me fondamentale, ma anche cose come l&#8217;illegalità della sodomia tuttora in vigore in alcuni stati, o il fatto - trascurabile - che negli Stati Uniti vigeva fino a non più di quarant&#8217;anni fa una certa forma di apartheid. Ma non ho alcuna pretesa che questi diritti siano &#8220;assoluti&#8221; o peggio &#8220;naturali&#8221;. Non esiste una cosa come un &#8220;diritto assoluto&#8221;: un uomo ha un diritto solo di fronte a un altro uomo che glielo riconosce.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1506</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per lavoro mi è capitato di conoscere il Mufti di Marsiglia Soheib Bencheikh, e devo dire che ha una cultura spaventosa, una capacità di avvicinare le culture incredibile, e lui, lo dico soprattutto a Elio Paoloni, è un interprete ufficiale della legge coranica in una comunità islamica tra le più importanti di Francia, che sull'Islam non scherza. Una persona straordinaria, mi piacerebbe passare del tempo con persone del genere, ma purtroppo mi capita raramente.
Poi - noi siamo italiani educati, mica Bossi - abbiamo aperto un sacchetto di ciccioli caldi appena la sua macchina si allontanava dalla redazione di un giornale locale che ci ospitava. Dai rapporti tra culture diverse hanno origine anche questi aneddoti gastronomici.

http://www.unacitta.it/pubblicazioni/islamdemo.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per lavoro mi è capitato di conoscere il Mufti di Marsiglia Soheib Bencheikh, e devo dire che ha una cultura spaventosa, una capacità di avvicinare le culture incredibile, e lui, lo dico soprattutto a Elio Paoloni, è un interprete ufficiale della legge coranica in una comunità islamica tra le più importanti di Francia, che sull&#8217;Islam non scherza. Una persona straordinaria, mi piacerebbe passare del tempo con persone del genere, ma purtroppo mi capita raramente.<br />
Poi - noi siamo italiani educati, mica Bossi - abbiamo aperto un sacchetto di ciccioli caldi appena la sua macchina si allontanava dalla redazione di un giornale locale che ci ospitava. Dai rapporti tra culture diverse hanno origine anche questi aneddoti gastronomici.</p>
<p><a href="http://www.unacitta.it/pubblicazioni/islamdemo.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.unacitta.it');" rel="nofollow">http://www.unacitta.it/pubblicazioni/islamdemo.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1507</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1507</guid>
		<description>Benissimo, il tassello di Lodoli. Volgiamo lo sguardo alla straordinaria forza di distruzione e di odio che il terrorismo di matrice islamica ha espresso e sta esprimendo. C'è da avere davvero paura. Un mondo disseminato di uomini bomba che ogni tanto si fanno saltare in aria in mezzo alla gente. Ma non si dica: ecco, questo è IL tassello che mancava. E' un tassello. E già capire come cazzo davvero funzioni non mi sembra per nulla semplice. Di certo, la classe politica occidentale, quella delle nazioni più forti e impegnate non sembra averne capito un cazzo. Altrimenti avrebbe fatto la guarra piuttosto a S. Marino, ma non a Saddam, non adesso. Tassello Due (o tre o venti, insomma uno dei tanti da tenere assieme) le nazioni teocratiche e la loro applicazione della legge (disumana secondo i nostri fondamentali parametri etici). Non si può confondere questo con il terrorismo. Non è la stessa cosa. Altro tassello (non vuole certo essere un discorso organico): la domanda di Ciofi sul diritto universale. Esistono diritti umani universali? Risposta di Deleuze, che non era proprio uno sprovveduto: I diritti umani sono pura metafisica, CIO' CHE ESISTE E' LA GIURISPRUDENZA. E si vede come, fino ad oggi, anzi soprattutto oggi, una giurisprudenza universale sia la cosa più velleitaria che esista. Partendo da quello stesso occidente che pretende di promuoverla. Coma mai gli USA non riconoscono alcun tribunale internazionale? Ennesimo tassello: lo ribadisce, meno male, Andrea Barbieri: il mondo musulmano è straordinariamente composito: ridurlo a bianco è nero dipende dalla nostra ignoranza. Oggi questa ignoranza è divenuta un lusso. Ognuno si dedico un po' meno a studiare informatica inglese la storia di Franck Zappa o di Proust, e cominci dove può e come può ad addentrarsi in questo mondo, tessendo anche dei legami con esso. 
Si potrebbe continuare. Ma vengo a un punto. Sono capitato su un passo di un saggio di Calvino, autore che non amo particolarmente. Ma letto adesso mi ha colpito molto. Scritto nel 1980 comme appendice a "Una pietra sopra".
"Di lì in poi non posso più nascondermi la sproporzione tra la complessità del mondo e i miei mezzi d'interpretazione: per cui abbandono ogni tono di sfida baldanzosa e non tento più sintesi che si pretendano esaustive. La fiducia in un lungo sviluppo della società industriale che m'ha sostenuto fin qui (...)si dimostra insostenibile, così come una possibilità di progettazione a breve scadenza, per tirare avanti alla meno peggio".
Da qui traggo non due tasselli, ma due buchi, due grossi vuoti che non fanno che rimandare l'immagine del mio, del nostro spaesamento. Il nostro caro Occidente, che ben conosciamo, ha continuato a concederci la nostra relativa liberta, TIRANDO AVANTI ALLA MENO PEGGIO. Macchine finché c'è petrolio: Ma il petrolio, si sa, è risorsa finita. E quando sarà finito? Ci prepareranno quel giorno? No, perché se ci arriviamo impreparati, prevedo dei suicidi a catena tra i poveri automobilisti in secca.
Secondo buco: E' VERO! Cazzo non ci stiamo più capendo niente! Rendiamoci conto di questo, della sproporzione dell 'oggetto nche ci sta di fronte, con i nostri strumenti per conoscerlo. E rimettiamo tutto in discussione. Tutto. Quindi anche noi, anche le nostre certezze, i nostri idoli, forse meno sangunari degli altri, meno potenti, totemici, totalizzanti, eppur sempre idoli. Quindi discutiamo, benissimo. Ma a tutto campo. Mettendo in gioco più tasselli possibili e anche i buchi che per ora non riusciamo a colmare.
Quindi, coloro che arrivano con la ricettina facile e pronta: "terroristi cattivi guerra infinita necessaria", e qui non parlo di Lodoli, ma di altri che si sentono anticonformisti solo perché non sopportano che le certezze condivise comincino a vacillare, bè, a questi dico: dove avete trovato strumenti di interpretazione e lettura del mondo così straordinariamente potenti? In quale Corano occidentale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benissimo, il tassello di Lodoli. Volgiamo lo sguardo alla straordinaria forza di distruzione e di odio che il terrorismo di matrice islamica ha espresso e sta esprimendo. C&#8217;è da avere davvero paura. Un mondo disseminato di uomini bomba che ogni tanto si fanno saltare in aria in mezzo alla gente. Ma non si dica: ecco, questo è IL tassello che mancava. E&#8217; un tassello. E già capire come cazzo davvero funzioni non mi sembra per nulla semplice. Di certo, la classe politica occidentale, quella delle nazioni più forti e impegnate non sembra averne capito un cazzo. Altrimenti avrebbe fatto la guarra piuttosto a S. Marino, ma non a Saddam, non adesso. Tassello Due (o tre o venti, insomma uno dei tanti da tenere assieme) le nazioni teocratiche e la loro applicazione della legge (disumana secondo i nostri fondamentali parametri etici). Non si può confondere questo con il terrorismo. Non è la stessa cosa. Altro tassello (non vuole certo essere un discorso organico): la domanda di Ciofi sul diritto universale. Esistono diritti umani universali? Risposta di Deleuze, che non era proprio uno sprovveduto: I diritti umani sono pura metafisica, CIO&#8217; CHE ESISTE E&#8217; LA GIURISPRUDENZA. E si vede come, fino ad oggi, anzi soprattutto oggi, una giurisprudenza universale sia la cosa più velleitaria che esista. Partendo da quello stesso occidente che pretende di promuoverla. Coma mai gli USA non riconoscono alcun tribunale internazionale? Ennesimo tassello: lo ribadisce, meno male, Andrea Barbieri: il mondo musulmano è straordinariamente composito: ridurlo a bianco è nero dipende dalla nostra ignoranza. Oggi questa ignoranza è divenuta un lusso. Ognuno si dedico un po&#8217; meno a studiare informatica inglese la storia di Franck Zappa o di Proust, e cominci dove può e come può ad addentrarsi in questo mondo, tessendo anche dei legami con esso.<br />
Si potrebbe continuare. Ma vengo a un punto. Sono capitato su un passo di un saggio di Calvino, autore che non amo particolarmente. Ma letto adesso mi ha colpito molto. Scritto nel 1980 comme appendice a &#8220;Una pietra sopra&#8221;.<br />
&#8220;Di lì in poi non posso più nascondermi la sproporzione tra la complessità del mondo e i miei mezzi d&#8217;interpretazione: per cui abbandono ogni tono di sfida baldanzosa e non tento più sintesi che si pretendano esaustive. La fiducia in un lungo sviluppo della società industriale che m&#8217;ha sostenuto fin qui (&#8230;)si dimostra insostenibile, così come una possibilità di progettazione a breve scadenza, per tirare avanti alla meno peggio&#8221;.<br />
Da qui traggo non due tasselli, ma due buchi, due grossi vuoti che non fanno che rimandare l&#8217;immagine del mio, del nostro spaesamento. Il nostro caro Occidente, che ben conosciamo, ha continuato a concederci la nostra relativa liberta, TIRANDO AVANTI ALLA MENO PEGGIO. Macchine finché c&#8217;è petrolio: Ma il petrolio, si sa, è risorsa finita. E quando sarà finito? Ci prepareranno quel giorno? No, perché se ci arriviamo impreparati, prevedo dei suicidi a catena tra i poveri automobilisti in secca.<br />
Secondo buco: E&#8217; VERO! Cazzo non ci stiamo più capendo niente! Rendiamoci conto di questo, della sproporzione dell &#8216;oggetto nche ci sta di fronte, con i nostri strumenti per conoscerlo. E rimettiamo tutto in discussione. Tutto. Quindi anche noi, anche le nostre certezze, i nostri idoli, forse meno sangunari degli altri, meno potenti, totemici, totalizzanti, eppur sempre idoli. Quindi discutiamo, benissimo. Ma a tutto campo. Mettendo in gioco più tasselli possibili e anche i buchi che per ora non riusciamo a colmare.<br />
Quindi, coloro che arrivano con la ricettina facile e pronta: &#8220;terroristi cattivi guerra infinita necessaria&#8221;, e qui non parlo di Lodoli, ma di altri che si sentono anticonformisti solo perché non sopportano che le certezze condivise comincino a vacillare, bè, a questi dico: dove avete trovato strumenti di interpretazione e lettura del mondo così straordinariamente potenti? In quale Corano occidentale?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1508</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1508</guid>
		<description>Non si capisce nulla di quello che ho scritto, facendo refusi di continuo. Forse non interesserà granché, ma riporto almeno la citazione di Calvino: sinistra quanto mai letta oggi:

"non posso più nascondermi la sproporzione tra la complessità del mondo e i miei mezzi d'interpretazione: per cui abbandono ogni tono di sfida baldanzosa e non tento più sintesi che si pretendano esaustive. La fiducia in un lungo sviluppo della società industriale che mi ha sostenuto fin qui si dimostra insostenibile, così come una possibilità di progettazione che non sia a breve scadenza, per tirare avanti alla meno peggio."

Nel 1980 Calvino ha colto perfettamente la condizione della classe dirigente, oltre che intellettuale, dell'Occidente industrializzato: TIRARE AVANTI finché la baracca di lusso tiene.

Chiudo raccomandando a tutti di leggere con attenzione l'editoriale di Merlo sulla "Repubblica". Chi non ha nulla da mettere in discussione, radicalmente, sul modo di agire dei governi dell'alleanza armata e democratica contro il terrorismo, se lo impari a memoria. Almeno avrà tutti i migliori argomenti per difendere la peggiore delle posizioni possibili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si capisce nulla di quello che ho scritto, facendo refusi di continuo. Forse non interesserà granché, ma riporto almeno la citazione di Calvino: sinistra quanto mai letta oggi:</p>
<p>&#8220;non posso più nascondermi la sproporzione tra la complessità del mondo e i miei mezzi d&#8217;interpretazione: per cui abbandono ogni tono di sfida baldanzosa e non tento più sintesi che si pretendano esaustive. La fiducia in un lungo sviluppo della società industriale che mi ha sostenuto fin qui si dimostra insostenibile, così come una possibilità di progettazione che non sia a breve scadenza, per tirare avanti alla meno peggio.&#8221;</p>
<p>Nel 1980 Calvino ha colto perfettamente la condizione della classe dirigente, oltre che intellettuale, dell&#8217;Occidente industrializzato: TIRARE AVANTI finché la baracca di lusso tiene.</p>
<p>Chiudo raccomandando a tutti di leggere con attenzione l&#8217;editoriale di Merlo sulla &#8220;Repubblica&#8221;. Chi non ha nulla da mettere in discussione, radicalmente, sul modo di agire dei governi dell&#8217;alleanza armata e democratica contro il terrorismo, se lo impari a memoria. Almeno avrà tutti i migliori argomenti per difendere la peggiore delle posizioni possibili.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe genna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1509</link>
		<dc:creator>giuseppe genna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1509</guid>
		<description>In risposta: http://www.miserabili.com/archives/005041.html#005041</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta: <a href="http://www.miserabili.com/archives/005041.html#005041" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.miserabili.com');" rel="nofollow">http://www.miserabili.com/archives/005041.html#005041</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1510</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1510</guid>
		<description>Caro Barbieri, vorrei tanto passare anch’io molto tempo con certe persone. Al paesello, purtroppo, incontro solo i membri poco acculturati di una comunità di marocchini, alcuni simpatici, altri meno. Tutti stravedono per Bin Laden e ritengono che faccia il giusto. Sia chiaro: non te lo dicono subito, ma tutti alla fine lo ammettono. 
In televisione ho ascoltato appartenenti alle elìte palestinesi. La litania non cambiava. Se ti fermi alla prima frase sulla bocca di un qualsiasi musulmano (ma certo che sono contro il terrorismo) potrai continuare a vivere nel mondo dei sogni, se però avrai la pazienza di ascoltare tutti i se e i ma che seguono per un ora buona, comprenderai che quella frase è una pura formalità.  
Il campione, s’intende, è poco rappresentativo, quindi mi piacerebbe sapere cosa ne pensano altri. La pagina linkata, però, tra vaghezza e buoni sentimenti, non aiuta per niente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Barbieri, vorrei tanto passare anch’io molto tempo con certe persone. Al paesello, purtroppo, incontro solo i membri poco acculturati di una comunità di marocchini, alcuni simpatici, altri meno. Tutti stravedono per Bin Laden e ritengono che faccia il giusto. Sia chiaro: non te lo dicono subito, ma tutti alla fine lo ammettono.<br />
In televisione ho ascoltato appartenenti alle elìte palestinesi. La litania non cambiava. Se ti fermi alla prima frase sulla bocca di un qualsiasi musulmano (ma certo che sono contro il terrorismo) potrai continuare a vivere nel mondo dei sogni, se però avrai la pazienza di ascoltare tutti i se e i ma che seguono per un ora buona, comprenderai che quella frase è una pura formalità.<br />
Il campione, s’intende, è poco rappresentativo, quindi mi piacerebbe sapere cosa ne pensano altri. La pagina linkata, però, tra vaghezza e buoni sentimenti, non aiuta per niente.</p>
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		<title>Di: il superficiale</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1511</link>
		<dc:creator>il superficiale</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1511</guid>
		<description>per genna:
caro genna, ma lei davvero pensa di usare "kairos" così? non mi faccia il greco...ma lei cos'é, greco? non è greco e dice "kairos"? non l'arrestano ancora? non si autodenuncia? lei lo lo deve scrivere sul 740 che dice "kairos"! dice: come interviene lei sulla polemica della trave nell'occhio? 
volevo solo segnalare il caso di questo scrittore milanese che secondo me non paga le tasse sul "kairos". così, per correttezza, per il resto non ho niente da dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per genna:<br />
caro genna, ma lei davvero pensa di usare &#8220;kairos&#8221; così? non mi faccia il greco&#8230;ma lei cos&#8217;é, greco? non è greco e dice &#8220;kairos&#8221;? non l&#8217;arrestano ancora? non si autodenuncia? lei lo lo deve scrivere sul 740 che dice &#8220;kairos&#8221;! dice: come interviene lei sulla polemica della trave nell&#8217;occhio?<br />
volevo solo segnalare il caso di questo scrittore milanese che secondo me non paga le tasse sul &#8220;kairos&#8221;. così, per correttezza, per il resto non ho niente da dire.</p>
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		<title>Di: giuseppe genna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1512</link>
		<dc:creator>giuseppe genna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1512</guid>
		<description>ah, il solito correttore di bozze, peraltro anonimo, il solito teodoforo di civiltà, il solito virtuoso che fa cultura, il solito che ci mette la faccia stando lontano dalla merda ma non dal refuso, ah, è pieno, è un esercizio popolare, è la coscienza popolare, è il nuovo Giannini, ormai lo fanno tutti, qui, da giuliomozzi, su GNU, ah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, il solito correttore di bozze, peraltro anonimo, il solito teodoforo di civiltà, il solito virtuoso che fa cultura, il solito che ci mette la faccia stando lontano dalla merda ma non dal refuso, ah, è pieno, è un esercizio popolare, è la coscienza popolare, è il nuovo Giannini, ormai lo fanno tutti, qui, da giuliomozzi, su GNU, ah</p>
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		<title>Di: giuseppe genna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2003/11/21/manca-un-tassello/#comment-1513</link>
		<dc:creator>giuseppe genna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=210#comment-1513</guid>
		<description>(ed è arrivato fino a kairòs: ha letto l'articolo! se mi entra in casa trovo spostato il capello sotto la porta...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(ed è arrivato fino a kairòs: ha letto l&#8217;articolo! se mi entra in casa trovo spostato il capello sotto la porta&#8230;)</p>
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