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	<title>Commenti a: La cosa pubblica</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 20:54:03 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Malatesta</title>
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		<dc:creator>Malatesta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Bongiovanni,

lei ha ragione da vendere. La corruzione politica, la collusione mafiosa e tutto il resto in cui era degenerata la cosiddetta "prima" repubblica, continuano ancora oggi, anche se in forme (forse) meno eccessive e soprattutto meno visibili...

Ma forse, allora, la formula "seconda repubblica" ha il sapore di una mossa politica, nel senso degenere del termine, cioè di un gesto tranquillizzante. Ci dicono: state calmi, quella arrivata a simili picchi di corruzione era la "prima" repubblica, adesso c'è la "seconda", cioè un' "altra" repubblica, una repubblica "diversa" dalla prima. 

Con questa formula più politica che storiografica, dunque, i politici italiani (di destra e di sinistra, berlusconiani e dalemiani) hanno evitato la naturale delegittimazione alla quale sarebbero andati incontro dichiarandosi in un rapporto di continuità e tradizione col passato (un passato, invece, da rimuovere), dandoci a intendere che, dopo Tangentopoli, c'è stata una svolta che, a mio parere, non c'è stata o, se c'è stata, è stata parziale, formale, di superficie...
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bongiovanni,</p>
<p>lei ha ragione da vendere. La corruzione politica, la collusione mafiosa e tutto il resto in cui era degenerata la cosiddetta &#8220;prima&#8221; repubblica, continuano ancora oggi, anche se in forme (forse) meno eccessive e soprattutto meno visibili&#8230;</p>
<p>Ma forse, allora, la formula &#8220;seconda repubblica&#8221; ha il sapore di una mossa politica, nel senso degenere del termine, cioè di un gesto tranquillizzante. Ci dicono: state calmi, quella arrivata a simili picchi di corruzione era la &#8220;prima&#8221; repubblica, adesso c&#8217;è la &#8220;seconda&#8221;, cioè un&#8217; &#8220;altra&#8221; repubblica, una repubblica &#8220;diversa&#8221; dalla prima. </p>
<p>Con questa formula più politica che storiografica, dunque, i politici italiani (di destra e di sinistra, berlusconiani e dalemiani) hanno evitato la naturale delegittimazione alla quale sarebbero andati incontro dichiarandosi in un rapporto di continuità e tradizione col passato (un passato, invece, da rimuovere), dandoci a intendere che, dopo Tangentopoli, c&#8217;è stata una svolta che, a mio parere, non c&#8217;è stata o, se c&#8217;è stata, è stata parziale, formale, di superficie&#8230;</p>
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