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	<title>Commenti a: I narrificatori</title>
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		<title>Di: Anonima</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3664</link>
		<dc:creator>Anonima</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ah! Piaciuto tanto!
La prego, mi dica: lo ha sbobinato soltanto o lo ha scritto lei?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah! Piaciuto tanto!<br />
La prego, mi dica: lo ha sbobinato soltanto o lo ha scritto lei?</p>
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		<title>Di: Roberto Saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3665</link>
		<dc:creator>Roberto Saviano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo Tiziano. Mi pare sia una caleidoscopica discesa nella riflessione letteraria. Qualcuno la definirebbe una riflessione ontologica sul tema del narrare. Ho molto apprezzato anche il plusvalore unico che hai mostrato; il plusvalore umano che nessuna narrificazione può riuscire a rendere archetipo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo Tiziano. Mi pare sia una caleidoscopica discesa nella riflessione letteraria. Qualcuno la definirebbe una riflessione ontologica sul tema del narrare. Ho molto apprezzato anche il plusvalore unico che hai mostrato; il plusvalore umano che nessuna narrificazione può riuscire a rendere archetipo.</p>
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		<title>Di: bianca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3666</link>
		<dc:creator>bianca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>chi era quello che parlava di (descrizioni della) realtà paradigmatica vs realtà sintagmatica? è uno di quelli che studiavo all&#039;università, e che adesso magari ti ritrovi come guru del pensiero no-global. un linguista, sicuro. semiologo. forse. russo? boh!
in ogni caso: diceva la stessa cosa, solo che se avessi letto allora questo tuo &quot;scritto&quot;, l&#039;avrei capita subito senza dovermici scervellare tanto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chi era quello che parlava di (descrizioni della) realtà paradigmatica vs realtà sintagmatica? è uno di quelli che studiavo all&#8217;università, e che adesso magari ti ritrovi come guru del pensiero no-global. un linguista, sicuro. semiologo. forse. russo? boh!<br />
in ogni caso: diceva la stessa cosa, solo che se avessi letto allora questo tuo &#8220;scritto&#8221;, l&#8217;avrei capita subito senza dovermici scervellare tanto&#8230;</p>
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		<title>Di: Raul Montanari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3667</link>
		<dc:creator>Raul Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tiziano, il nostro amico Ammaniti è un narratore o un narrificatore?

Il Maligno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tiziano, il nostro amico Ammaniti è un narratore o un narrificatore?</p>
<p>Il Maligno</p>
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		<title>Di: Malatesta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3668</link>
		<dc:creator>Malatesta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma qualcosa di simile non lo sostenevano già i surrealisti? non erano loro contro il &quot;romanzo borghese&quot;? i libri non poetici dello stesso Breton non sono &quot;anti-narrificazioni&quot;? Il discorso, in fondo, non è nuovo. Certo, a Scarpa il merito di riprenderlo e di aggiornalo alla situazione attuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma qualcosa di simile non lo sostenevano già i surrealisti? non erano loro contro il &#8220;romanzo borghese&#8221;? i libri non poetici dello stesso Breton non sono &#8220;anti-narrificazioni&#8221;? Il discorso, in fondo, non è nuovo. Certo, a Scarpa il merito di riprenderlo e di aggiornalo alla situazione attuale.</p>
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		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3669</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Una conclusione da grandissimo dialoghista, bravo Tiz. Se poi sostituiamo a &quot;io&quot; il &quot;vuoto&quot; sembra quasi un pensiero taoista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una conclusione da grandissimo dialoghista, bravo Tiz. Se poi sostituiamo a &#8220;io&#8221; il &#8220;vuoto&#8221; sembra quasi un pensiero taoista.</p>
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		<title>Di: Vins Gallico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3670</link>
		<dc:creator>Vins Gallico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Prima giocavo a palla a canestro, non ero male. Era ai tempi in cui i più fortunati potevano vedere i professionisti dell&#039;NBA su tele Kapodistria, io ero fra quelli. Era la metà degli anni ottanta ed il mio preferito era Bird, un bianco di 2,02 di una lentezza paradossale e di una classe cristallina. Poi arrivò Jordan, che aveva una tecnica niente male, ma soprattutto due gambe fantastiche, un corpo che volava sul parquet.
Fra i due potrei chiedermi adesso qual era il narratore dell&#039;arte del canestro e quale il narraficatore. Bird, lentone, rimase il mio favorito, perché era un artista, Jordan che ebbe molto più successo era la macchina, il superuomo. Inizialmente pensai che Bird fosse quello più imitabile, bisognava copiarne la tecnica deliziosa, ma mi sbagliavo, era impossibile da imitare, troppa Arte per chi aveva poco talento. Epigoni di Jordan invece ce ne sono stati a camionate, tutte guardie dai fisici esplosivi, ma di poca poesia.
Ecco per me quei due andrebbero bene per il tuo amico filosofo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima giocavo a palla a canestro, non ero male. Era ai tempi in cui i più fortunati potevano vedere i professionisti dell&#8217;NBA su tele Kapodistria, io ero fra quelli. Era la metà degli anni ottanta ed il mio preferito era Bird, un bianco di 2,02 di una lentezza paradossale e di una classe cristallina. Poi arrivò Jordan, che aveva una tecnica niente male, ma soprattutto due gambe fantastiche, un corpo che volava sul parquet.<br />
Fra i due potrei chiedermi adesso qual era il narratore dell&#8217;arte del canestro e quale il narraficatore. Bird, lentone, rimase il mio favorito, perché era un artista, Jordan che ebbe molto più successo era la macchina, il superuomo. Inizialmente pensai che Bird fosse quello più imitabile, bisognava copiarne la tecnica deliziosa, ma mi sbagliavo, era impossibile da imitare, troppa Arte per chi aveva poco talento. Epigoni di Jordan invece ce ne sono stati a camionate, tutte guardie dai fisici esplosivi, ma di poca poesia.<br />
Ecco per me quei due andrebbero bene per il tuo amico filosofo.</p>
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		<title>Di: alter</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3671</link>
		<dc:creator>alter</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Questa è la narrificazione di una poetica, giusto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la narrificazione di una poetica, giusto?</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3672</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Off Topic. Vins, ma ti ricordi Bird e Magic in quella  finale nba vinta da Los Angeles all&#039;ultima partita in non mi ricordo quale lontanissimo anno, una roba epica, erano ancora i tempi del gancio cielo di Jabbar. Che bel gioco era, non c&#039;erano ancora quelle mostruosità muscolari tipo quel play alto 1.70 che ha vinto la gara di schiacciate. Bird schiacciava a fatica, ma era intelligentissimo, con un sangue freddo terribile, sempre un canestro quando era necessario o un tiro da tre punti. E ti ricordi che bravi Stokton e Ishaia Thomas. E quello slavo morto giovane, come si chiamava già Dragan Petrovic?
(devo aver scritto tutti i nomi con le grafie sbagliate, vabe&#039;, era l&#039;entusiasmo).
Ehm, comunque ora che ci penso io allora tifavo per Magic, Bird rappresentava i wasp. Scusate l&#039;OT.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Off Topic. Vins, ma ti ricordi Bird e Magic in quella  finale nba vinta da Los Angeles all&#8217;ultima partita in non mi ricordo quale lontanissimo anno, una roba epica, erano ancora i tempi del gancio cielo di Jabbar. Che bel gioco era, non c&#8217;erano ancora quelle mostruosità muscolari tipo quel play alto 1.70 che ha vinto la gara di schiacciate. Bird schiacciava a fatica, ma era intelligentissimo, con un sangue freddo terribile, sempre un canestro quando era necessario o un tiro da tre punti. E ti ricordi che bravi Stokton e Ishaia Thomas. E quello slavo morto giovane, come si chiamava già Dragan Petrovic?<br />
(devo aver scritto tutti i nomi con le grafie sbagliate, vabe&#8217;, era l&#8217;entusiasmo).<br />
Ehm, comunque ora che ci penso io allora tifavo per Magic, Bird rappresentava i wasp. Scusate l&#8217;OT.</p>
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		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3673</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ho subito un danno anch&#039;io, c&#039;era un mio commento a cui tenevo, qui, avevo risposto un po&#039; a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho subito un danno anch&#8217;io, c&#8217;era un mio commento a cui tenevo, qui, avevo risposto un po&#8217; a tutti.</p>
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		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3674</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ho conservato solo questa parte, che avevo copiato e inoltrato a Raul per posta elettronica:

A Raul: perché dovrebbe essere da &quot;Maligno&quot; la tua domanda? Non è mica un male essere &quot;narrificatori&quot;. Anche tu a volte lo sei. Anch&#039;io, quando scrivo racconti serrati. Niccolò lo è certamente. Non sempre, ma molto più frequentemente di me e di te. Diciamo che Niccolò ha un talento eccezionale nel saper immaginare una storia a partire dagli spunti che lo toccano nel profondo. O meglio: per come lo conosco, Niccolò Ammaniti accende il suo godimento artistico (la sua ispirazione, la forza motrice spirituale che lo muove verso l&#039;opera) quasi esclusivamente con le storie: gli piacciono le storie, il succedersi narrativo, la forma che prende il mondo quando comincia a succedere serratamente. Tutto il resto, per lui, non rientra dentro l&#039;opera; non nella sua, perlomeno. Personalmente, io diffido invece dei narrificatori che PIEGANO qualsiasi spunto verso la narrazione serrata, che lo fanno diventare PER FORZA narrazione serrata (per demagogia, per mercato, per feticismo sociale che onora il romanziere e non il poeta o il saggista, ecc.). Capisci la differenza? Una cosa è dire: &quot;sono sbalordito, sconvolto, ispirato: questa idea, questa illuminazione, questo spunto mi fa venir voglia di raccontare una storia!&quot; (Niccolò). Altro è dire: &quot;dunque, vediamo un po&#039;... Com&#039;è che posso far diventare una storia quest&#039;idea qui? Se mi ci metto so che con il mio mestiere riesco a sceneggiare pure questo spunto&quot; (i narrificatori sistematici). Mi è venuto un altro paragone. Facciamo finta che Niccolò sia un giallista (non lo è; il mio è un esemplum fictum). Se gli venisse in mente una storia senza assassinio, il fantaNiccolò Giallista manco lo inizierebbe, il libro. Se la stessa storia viene in mente al Narrificatore sistematico, eccolo lì che rimugina: &quot;dunque, sì... spunto interessante... ma ci manca il morto... Vediamo, chi posso far assassinare di questi personaggi? E da chi lo faccio uccidere? E da chi faccio scoprire il colpevole?...&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho conservato solo questa parte, che avevo copiato e inoltrato a Raul per posta elettronica:</p>
<p>A Raul: perché dovrebbe essere da &#8220;Maligno&#8221; la tua domanda? Non è mica un male essere &#8220;narrificatori&#8221;. Anche tu a volte lo sei. Anch&#8217;io, quando scrivo racconti serrati. Niccolò lo è certamente. Non sempre, ma molto più frequentemente di me e di te. Diciamo che Niccolò ha un talento eccezionale nel saper immaginare una storia a partire dagli spunti che lo toccano nel profondo. O meglio: per come lo conosco, Niccolò Ammaniti accende il suo godimento artistico (la sua ispirazione, la forza motrice spirituale che lo muove verso l&#8217;opera) quasi esclusivamente con le storie: gli piacciono le storie, il succedersi narrativo, la forma che prende il mondo quando comincia a succedere serratamente. Tutto il resto, per lui, non rientra dentro l&#8217;opera; non nella sua, perlomeno. Personalmente, io diffido invece dei narrificatori che PIEGANO qualsiasi spunto verso la narrazione serrata, che lo fanno diventare PER FORZA narrazione serrata (per demagogia, per mercato, per feticismo sociale che onora il romanziere e non il poeta o il saggista, ecc.). Capisci la differenza? Una cosa è dire: &#8220;sono sbalordito, sconvolto, ispirato: questa idea, questa illuminazione, questo spunto mi fa venir voglia di raccontare una storia!&#8221; (Niccolò). Altro è dire: &#8220;dunque, vediamo un po&#8217;&#8230; Com&#8217;è che posso far diventare una storia quest&#8217;idea qui? Se mi ci metto so che con il mio mestiere riesco a sceneggiare pure questo spunto&#8221; (i narrificatori sistematici). Mi è venuto un altro paragone. Facciamo finta che Niccolò sia un giallista (non lo è; il mio è un esemplum fictum). Se gli venisse in mente una storia senza assassinio, il fantaNiccolò Giallista manco lo inizierebbe, il libro. Se la stessa storia viene in mente al Narrificatore sistematico, eccolo lì che rimugina: &#8220;dunque, sì&#8230; spunto interessante&#8230; ma ci manca il morto&#8230; Vediamo, chi posso far assassinare di questi personaggi? E da chi lo faccio uccidere? E da chi faccio scoprire il colpevole?&#8230;&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessio Cuffaro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/04/19/i-narrificatori/#comment-3675</link>
		<dc:creator>Alessio Cuffaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=395#comment-3675</guid>
		<description>E il lettore? Il lettore chiede narrazione o narrificazione? Proviamo a ridurre i lettori in tre categorie: statunitensi e gente al mare, europei e scrittori, &quot;asiatici&quot;.
Il primo sembra chiedere a gran voce narrificazione. Il secondo, con la puzza sotto il naso e il manoscritto nel cassetto vuole narrazione. Il terzo ci frega tutti. E&#039; il lettore di &quot;101 storie zen&quot; e affini. Non vuole storie, non vuole digressioni, legge un mini plot di poche righe, ci pensa su, sente di sfiorare un concetto vitale che non afferra, spegne la luce sul comodino. Dorme. Dorme più di tutti. Beato lui!
 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E il lettore? Il lettore chiede narrazione o narrificazione? Proviamo a ridurre i lettori in tre categorie: statunitensi e gente al mare, europei e scrittori, &#8220;asiatici&#8221;.<br />
Il primo sembra chiedere a gran voce narrificazione. Il secondo, con la puzza sotto il naso e il manoscritto nel cassetto vuole narrazione. Il terzo ci frega tutti. E&#8217; il lettore di &#8220;101 storie zen&#8221; e affini. Non vuole storie, non vuole digressioni, legge un mini plot di poche righe, ci pensa su, sente di sfiorare un concetto vitale che non afferra, spegne la luce sul comodino. Dorme. Dorme più di tutti. Beato lui!</p>
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