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	<title>Commenti a: L’odiatore</title>
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Mon, 12 May 2008 00:07:50 +0000</pubDate>
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		<title>Di: massimiliano governi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4001</link>
		<dc:creator>massimiliano governi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ho letto il libro di franchini e l'ho trovato bellissimo. bene fa saviano a parlare di virgili, un grande autore incompreso. un fante all'ennesima potenza. del resto, saviano, insieme a bregola, è uno degli scrittori più interessanti - per me - che pubblicano su nazione indiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto il libro di franchini e l&#8217;ho trovato bellissimo. bene fa saviano a parlare di virgili, un grande autore incompreso. un fante all&#8217;ennesima potenza. del resto, saviano, insieme a bregola, è uno degli scrittori più interessanti - per me - che pubblicano su nazione indiana.</p>
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		<title>Di: Malatesta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4002</link>
		<dc:creator>Malatesta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4002</guid>
		<description>Mah, la recensione di Saviano - almeno per me - è importante. L'anno scorso lessi quella di Genna al libro di Franchini ("il più bel libro scritto in Italia negli ultimi dieci anni" o qualcosa del genere, puro stile genniano, manco a dirlo) e poi a Virgili. Il rumore sulla sua ripubblicazione - l'unico scrittore nazista italiano, un inno a hitler ecc. - mi ha sconsigliato, allora, la lettura, anche se avevo letto il primo capitolo (è possibile farlo sul sito della pequod) e il forte impasto linquistico, l'impatto espressionistico effettivamente c'è, ed è notevole. Quanto al mio caso personale, ormai sono un paio di anni che, quando Genna parla di un libro in toni iperentusiastici, ottiene su di me l'effetto contrario, e anzicché avvicinarmi al libro me ne allontana. Anche perché le pulsioni reazionarie, autoritarie e naziste che vibrano sotto la facciata liberal-rivoluzionaria di Genna, manco a dirlo a volte vengono a galla (vedi l'ukase contro Moresco e De Benedetti, ma ci sono anche altre spie). Ma ecco il mio caso personale: il fatto che il libro ora lo recensisca favorevolmente Saviano, che è un lettore ed estimatore dei Malatesta, Berneri ecc., cioè della marmaglia anarchica, mi riappacifica con alcuni miei pregiudizi. Penso proprio che lo leggerò...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, la recensione di Saviano - almeno per me - è importante. L&#8217;anno scorso lessi quella di Genna al libro di Franchini (&#8221;il più bel libro scritto in Italia negli ultimi dieci anni&#8221; o qualcosa del genere, puro stile genniano, manco a dirlo) e poi a Virgili. Il rumore sulla sua ripubblicazione - l&#8217;unico scrittore nazista italiano, un inno a hitler ecc. - mi ha sconsigliato, allora, la lettura, anche se avevo letto il primo capitolo (è possibile farlo sul sito della pequod) e il forte impasto linquistico, l&#8217;impatto espressionistico effettivamente c&#8217;è, ed è notevole. Quanto al mio caso personale, ormai sono un paio di anni che, quando Genna parla di un libro in toni iperentusiastici, ottiene su di me l&#8217;effetto contrario, e anzicché avvicinarmi al libro me ne allontana. Anche perché le pulsioni reazionarie, autoritarie e naziste che vibrano sotto la facciata liberal-rivoluzionaria di Genna, manco a dirlo a volte vengono a galla (vedi l&#8217;ukase contro Moresco e De Benedetti, ma ci sono anche altre spie). Ma ecco il mio caso personale: il fatto che il libro ora lo recensisca favorevolmente Saviano, che è un lettore ed estimatore dei Malatesta, Berneri ecc., cioè della marmaglia anarchica, mi riappacifica con alcuni miei pregiudizi. Penso proprio che lo leggerò&#8230;</p>
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		<title>Di: CalMa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4003</link>
		<dc:creator>CalMa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4003</guid>
		<description>Sinceramente non mi sembra che ne "La distruzione" Virgili faccia un'apologia del nazismo, il personaggio si presenta in modo fin troppo evidente come un vero e proprio disadattato (e si badi che questo è solo un'eufemismo). Forse stilisticamente il romanzo poteva rappresentare negli anni 70 un qualcosa di sperimentale e d'avanguardia, con questo continuo borborigmo delirante in lingua; leggere oggi questa prosa, rotta da troppe (e alla lunga ammorbanti) citazioni in tedesco è impresa ardita.
Accostarlo a Céline è una bestemmia.
CalMa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non mi sembra che ne &#8220;La distruzione&#8221; Virgili faccia un&#8217;apologia del nazismo, il personaggio si presenta in modo fin troppo evidente come un vero e proprio disadattato (e si badi che questo è solo un&#8217;eufemismo). Forse stilisticamente il romanzo poteva rappresentare negli anni 70 un qualcosa di sperimentale e d&#8217;avanguardia, con questo continuo borborigmo delirante in lingua; leggere oggi questa prosa, rotta da troppe (e alla lunga ammorbanti) citazioni in tedesco è impresa ardita.<br />
Accostarlo a Céline è una bestemmia.<br />
CalMa</p>
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	<item>
		<title>Di: gabriella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4004</link>
		<dc:creator>gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4004</guid>
		<description>Pensa che io sull'onda dell'entusiasmo genniano ho comprato tutti e due i libri quest'inverno e mentre quello di Franchini è veramente bello, per La distruzione  ho sempre rimandato la lettura, dopo aver letto la recensione di Roberto credo proprio che mi toccherà farlo.
ps
Non essere così severo con Genna, è un impulsivo e in gamba, è che ogni tanto si fa prendere dai sacri fuochi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensa che io sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo genniano ho comprato tutti e due i libri quest&#8217;inverno e mentre quello di Franchini è veramente bello, per La distruzione  ho sempre rimandato la lettura, dopo aver letto la recensione di Roberto credo proprio che mi toccherà farlo.<br />
ps<br />
Non essere così severo con Genna, è un impulsivo e in gamba, è che ogni tanto si fa prendere dai sacri fuochi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: g.carotenuto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4005</link>
		<dc:creator>g.carotenuto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4005</guid>
		<description>In base a che cosa è possibile dare grandezza a un autore quale il Virgili? Quale comprensione si ha di tali borborigmi, quali alchimie architetturali vi si trovano?
In ordine: bene ha fatto chi ha pubblicato Virgili, bene ha fatto, lo stesso, a non ripubblicarlo; ma da qui ad ipostatizzarlo ne corre...

perchè lo "gnommero" virgiliano rischia di mostrarsi molle massa blobbosa e gelatinica se confrontata con,ad esempio, il trasceso gliommero gaddiano, per capirci?

la mia opinione al riguardo è questa: una cosa è la pubblicazione del '70, un'altra quella pequodiana; una cosa è il libro di franchini, un'altra quello a tre mani "I demoni".
Una cosa è rileggere un testo, contestualizzarlo, un'altra cosa è cavalcarlo! Virgili nella tomba sentirà il peso di alcuni abili cavalcatori del sensazionalismo! Non si rende un buon servizio alle nostre lettere...

saluti,
vostro carotenuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In base a che cosa è possibile dare grandezza a un autore quale il Virgili? Quale comprensione si ha di tali borborigmi, quali alchimie architetturali vi si trovano?<br />
In ordine: bene ha fatto chi ha pubblicato Virgili, bene ha fatto, lo stesso, a non ripubblicarlo; ma da qui ad ipostatizzarlo ne corre&#8230;</p>
<p>perchè lo &#8220;gnommero&#8221; virgiliano rischia di mostrarsi molle massa blobbosa e gelatinica se confrontata con,ad esempio, il trasceso gliommero gaddiano, per capirci?</p>
<p>la mia opinione al riguardo è questa: una cosa è la pubblicazione del &#8216;70, un&#8217;altra quella pequodiana; una cosa è il libro di franchini, un&#8217;altra quello a tre mani &#8220;I demoni&#8221;.<br />
Una cosa è rileggere un testo, contestualizzarlo, un&#8217;altra cosa è cavalcarlo! Virgili nella tomba sentirà il peso di alcuni abili cavalcatori del sensazionalismo! Non si rende un buon servizio alle nostre lettere&#8230;</p>
<p>saluti,<br />
vostro carotenuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4006</link>
		<dc:creator>Roberto Saviano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4006</guid>
		<description>Abile cavalcatore. Non male come definizione. Sarebbe piaciuta al vecchio Dante (Virgili intendo...). Io però preferisco cavalcare la tigre piuttosto che il sensazionalismo. Ma dileggi a parte non mi piacciono i rigori e le stanze a tenuta stagna. Una cosa è ...un'altra è...non gusto molto chi non ha visioni d'insieme. Per questo scelgo d'esser trasversale ed ogni materia diviene mia materia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abile cavalcatore. Non male come definizione. Sarebbe piaciuta al vecchio Dante (Virgili intendo&#8230;). Io però preferisco cavalcare la tigre piuttosto che il sensazionalismo. Ma dileggi a parte non mi piacciono i rigori e le stanze a tenuta stagna. Una cosa è &#8230;un&#8217;altra è&#8230;non gusto molto chi non ha visioni d&#8217;insieme. Per questo scelgo d&#8217;esser trasversale ed ogni materia diviene mia materia.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4007</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4007</guid>
		<description>Gabriella, ho amato molto il Genna (e ancor più il Domanin) di “Forget domani”. Ma Malatesta ha dipinto esattamente la sensazione che prende il lettore di fronte alle iperboli del Miserabile: troppe volte ha gridato al Genio, al Genio, come altri gridano al Lupo. In passato mi incantavano quelle sue eruzioni apologetiche, il fervore ricco e disordinato del linguaggio, lo scandalo degli accostamenti inopinati. Mi affannavo a seguire il filo delle sue letture, angosciato per l’essermi perso tutte le svolte epocali Ma ora trovo che non c’è una linea nelle sue scelte: sempre più mi rendo conto che un nome potrebbe essere tranquillamente sostituito da un altro (e succede: si disinnamora facilmente). Provocazioni, paradossi, stiracchiamenti, va bene, sono stimolanti, per un po’. Ma io mi ostino a ritenere che non si può dire Bevilacqua come se si dicesse Dante (hai notato che parla degli scrittori, non delle opere, anche se, ovviamente, accenna a dei titoli?). Accostare il primo collega che passa ai giganti della letteratura è esattamente quello che, secondo gli apocalittici come lui, non si dovrebbe fare: la mancanza di gerarchia è perniciosa. Insomma, per chi pensa ancora che i discorsi debbano avere un senso, che i libri vadano esaminati in qualche modo, che dopo quaranta puntate al modo apodittico debba accompagnarsi qualche argomentazione, il Tribuno della critica è “illeggibile”. Detto con simpatia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella, ho amato molto il Genna (e ancor più il Domanin) di “Forget domani”. Ma Malatesta ha dipinto esattamente la sensazione che prende il lettore di fronte alle iperboli del Miserabile: troppe volte ha gridato al Genio, al Genio, come altri gridano al Lupo. In passato mi incantavano quelle sue eruzioni apologetiche, il fervore ricco e disordinato del linguaggio, lo scandalo degli accostamenti inopinati. Mi affannavo a seguire il filo delle sue letture, angosciato per l’essermi perso tutte le svolte epocali Ma ora trovo che non c’è una linea nelle sue scelte: sempre più mi rendo conto che un nome potrebbe essere tranquillamente sostituito da un altro (e succede: si disinnamora facilmente). Provocazioni, paradossi, stiracchiamenti, va bene, sono stimolanti, per un po’. Ma io mi ostino a ritenere che non si può dire Bevilacqua come se si dicesse Dante (hai notato che parla degli scrittori, non delle opere, anche se, ovviamente, accenna a dei titoli?). Accostare il primo collega che passa ai giganti della letteratura è esattamente quello che, secondo gli apocalittici come lui, non si dovrebbe fare: la mancanza di gerarchia è perniciosa. Insomma, per chi pensa ancora che i discorsi debbano avere un senso, che i libri vadano esaminati in qualche modo, che dopo quaranta puntate al modo apodittico debba accompagnarsi qualche argomentazione, il Tribuno della critica è “illeggibile”. Detto con simpatia.</p>
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	<item>
		<title>Di: g.carotenuto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4008</link>
		<dc:creator>g.carotenuto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>caro saviano, così giovane e già così impertinente! badi bene, il mio intervento voleva allargare la discussione, ampliarla; la visione d'insieme la potrà vedere se sarà capace di unire i compartimenti stagni, i rigori!
caro mio, cavalcare la tigre è sensazionale! mi meraviglio solo del fatto che un impegnato come lei non riesca a cogliere l'analisi fatta su certi stagni letterari e su certa scrittura!!
ma si venga al dunque: dove mettiamo Virgili?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro saviano, così giovane e già così impertinente! badi bene, il mio intervento voleva allargare la discussione, ampliarla; la visione d&#8217;insieme la potrà vedere se sarà capace di unire i compartimenti stagni, i rigori!<br />
caro mio, cavalcare la tigre è sensazionale! mi meraviglio solo del fatto che un impegnato come lei non riesca a cogliere l&#8217;analisi fatta su certi stagni letterari e su certa scrittura!!<br />
ma si venga al dunque: dove mettiamo Virgili?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4009</link>
		<dc:creator>gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Che ti posso dire Elio? per certi versi hai anche ragione, ma io al Genna voglio bene di un affetto fraterno e quindi le sue intemperanze non mi toccano più di tanto. Quello che mi piace è la sua capacità di muoversi su ampi territori, dalla letteratura alla filosofia, alla psicanalisi, alle neuroscienze, tutti temi che sono il centro del mio interesse e di cui lui parla con cognizione di causa. E con questo chiudo il discorso perché non amo parlare degli assenti che per di più sono anche amici(detto con simpatia). Per quanto riguarda Virgili, non avendolo letto non posso esprimere un'opinione, posso solo dire che il pezzo di Roberto è molto pacato e incuriosisce alla lettura, che poi forse è lo scopo stesso dell'articolo. Franchini è sicuramente una delle menti più brillanti in circolazione, sono d'accordissimo con Roberto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che ti posso dire Elio? per certi versi hai anche ragione, ma io al Genna voglio bene di un affetto fraterno e quindi le sue intemperanze non mi toccano più di tanto. Quello che mi piace è la sua capacità di muoversi su ampi territori, dalla letteratura alla filosofia, alla psicanalisi, alle neuroscienze, tutti temi che sono il centro del mio interesse e di cui lui parla con cognizione di causa. E con questo chiudo il discorso perché non amo parlare degli assenti che per di più sono anche amici(detto con simpatia). Per quanto riguarda Virgili, non avendolo letto non posso esprimere un&#8217;opinione, posso solo dire che il pezzo di Roberto è molto pacato e incuriosisce alla lettura, che poi forse è lo scopo stesso dell&#8217;articolo. Franchini è sicuramente una delle menti più brillanti in circolazione, sono d&#8217;accordissimo con Roberto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4010</link>
		<dc:creator>Roberto Saviano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4010</guid>
		<description>Il mio è solo un giocare caro Carotenuto, con le parole e tu mi hai dato la possibilità di farlo. Come fai a sapere della mia giovane età? Visto che io sono d'origine ebraica posso pensare che sei un controllore del Mossad!! Orsù, grazie per l'attenzione al pezzo. Virgili lo posizioniamo tra i narratori biliosi, nel girone dei violenti contro le parole o forse lo promuoviamo nei violenti contro se stessi? un caro saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio è solo un giocare caro Carotenuto, con le parole e tu mi hai dato la possibilità di farlo. Come fai a sapere della mia giovane età? Visto che io sono d&#8217;origine ebraica posso pensare che sei un controllore del Mossad!! Orsù, grazie per l&#8217;attenzione al pezzo. Virgili lo posizioniamo tra i narratori biliosi, nel girone dei violenti contro le parole o forse lo promuoviamo nei violenti contro se stessi? un caro saluto</p>
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	<item>
		<title>Di: g.carotenuto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4011</link>
		<dc:creator>g.carotenuto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4011</guid>
		<description>saviano, le sono grato per il pezzo, però veda che
c'è poco da giocare!facile uscirsene con queste affermaziuncinette! Qui si rende un servizio! mica siamo all'asilo!!
saluti,
g.carotenuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>saviano, le sono grato per il pezzo, però veda che<br />
c&#8217;è poco da giocare!facile uscirsene con queste affermaziuncinette! Qui si rende un servizio! mica siamo all&#8217;asilo!!<br />
saluti,<br />
g.carotenuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4012</link>
		<dc:creator>Roberto Saviano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4012</guid>
		<description>Nessuna uscita di sicurezza. Si figuri (il lei vedo che piace...) potrei citarle Genet in una delle sue ultime interviste "la letteratura è il più intelligente degli asili" ma non lo farò. Nè mi piace rendere "UN SERVIZIO". In ogni caso le mie affermaziuncinette erano riferite alla mia risposta nei suoi confronti giammai al testo che è cosa seria. Sottoscrivo quanto ho scritto su Virgili, continuando a considerarlo un autore di talento ed un bilioso letterarro. Ciò mi attrae, di questa attrazione ne ho fatto analisi. Tutto qui. Aut regem aut fatuum nasci oportet</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna uscita di sicurezza. Si figuri (il lei vedo che piace&#8230;) potrei citarle Genet in una delle sue ultime interviste &#8220;la letteratura è il più intelligente degli asili&#8221; ma non lo farò. Nè mi piace rendere &#8220;UN SERVIZIO&#8221;. In ogni caso le mie affermaziuncinette erano riferite alla mia risposta nei suoi confronti giammai al testo che è cosa seria. Sottoscrivo quanto ho scritto su Virgili, continuando a considerarlo un autore di talento ed un bilioso letterarro. Ciò mi attrae, di questa attrazione ne ho fatto analisi. Tutto qui. Aut regem aut fatuum nasci oportet</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enzo Carella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4013</link>
		<dc:creator>Enzo Carella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4013</guid>
		<description>Ma che lo stai pure a senti', Roberto. Questo è Carotenuto lo psicanalista come Little Tony è Elvis Presley!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che lo stai pure a senti&#8217;, Roberto. Questo è Carotenuto lo psicanalista come Little Tony è Elvis Presley!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: g.carotenuto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4014</link>
		<dc:creator>g.carotenuto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4014</guid>
		<description>ma cosa mi deve citare, finiamola con le scemenze!non la metta sul piano ignobile, non mi interessa!lei rende un servizio, non faccia il latinorso, non mi prende, e non le fa onore. dovrebbe pensare più a disponibilità e dedizione, non a schiavitù. vedo che lei vuol fare il re, ma non si rende conto che nell'essere fatuo c'è già tutto!!
e comunque mi riesce difficile capire perchè si sia così permalosi, quando il mio invito era semplice: penetrare più a fondo certe questioni(vedi mio primo commento), e non fare sterili polemiche, e liti babbiose, cose dalla quali mi son sempre tenuto lontano.

saluti,
vostro dott. gerardo carotenuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma cosa mi deve citare, finiamola con le scemenze!non la metta sul piano ignobile, non mi interessa!lei rende un servizio, non faccia il latinorso, non mi prende, e non le fa onore. dovrebbe pensare più a disponibilità e dedizione, non a schiavitù. vedo che lei vuol fare il re, ma non si rende conto che nell&#8217;essere fatuo c&#8217;è già tutto!!<br />
e comunque mi riesce difficile capire perchè si sia così permalosi, quando il mio invito era semplice: penetrare più a fondo certe questioni(vedi mio primo commento), e non fare sterili polemiche, e liti babbiose, cose dalla quali mi son sempre tenuto lontano.</p>
<p>saluti,<br />
vostro dott. gerardo carotenuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4015</link>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4015</guid>
		<description>Su Virgili, credo, si potrebbe fare una discussione lunghissima.

Forse un thread non è la sede più opportuna, allora mi limito a svolgere qualche notazione.

La lettura de La distruzione che fa Saviano è per me la sola lettura possibile. Nel senso che se esiste un Virgili Letterato è, appunto, quello che dice Roberto. Bilioso, magmatico, fuori da ogni morale borghese. A proposito di magmatico: uno dei pochissimi a capire qualcosa di Virgili, ai tempi della prima edizione, fu Guido Sommavilla (caro amico..), uno dei pochi, con Giudici -lettore del manoscritto-, che diede qualche chance all'opera. Magmatica, scrisse appunto. 

Leggo poi, più sopra, che qualcuno è infastidito dal tedesco (per lo più in uso fonico). 
Non sta al di fuori della lingua di Virgili, invece. Concorda in pieno con l'uso che lui vuol fare della parola.

C'è però un punto che mi lascia perplesso, questo: fare il tifo per il Male (è senz'altro vero, come dice Roberto, che i francesi, in letteratura, sanno quando si parla d’odio), insistere così tanto su questo tasto, certe volte mi convince poco. 

Esiste ancora una distinzione tra pessimismo (à la Bataille, chiaro) e pensiero tragico?
Con la sua tensione a chiudere Virgili dove si colloca?
E poi:
"Chi può conoscere i limiti della possibilità?" scriveva Leopardi nello Zibaldone?

Siamo sicuri di vivere nel peggiore dei mondi possibili?
Si può ancora fare un gioco a riaprire, credo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su Virgili, credo, si potrebbe fare una discussione lunghissima.</p>
<p>Forse un thread non è la sede più opportuna, allora mi limito a svolgere qualche notazione.</p>
<p>La lettura de La distruzione che fa Saviano è per me la sola lettura possibile. Nel senso che se esiste un Virgili Letterato è, appunto, quello che dice Roberto. Bilioso, magmatico, fuori da ogni morale borghese. A proposito di magmatico: uno dei pochissimi a capire qualcosa di Virgili, ai tempi della prima edizione, fu Guido Sommavilla (caro amico..), uno dei pochi, con Giudici -lettore del manoscritto-, che diede qualche chance all&#8217;opera. Magmatica, scrisse appunto. </p>
<p>Leggo poi, più sopra, che qualcuno è infastidito dal tedesco (per lo più in uso fonico).<br />
Non sta al di fuori della lingua di Virgili, invece. Concorda in pieno con l&#8217;uso che lui vuol fare della parola.</p>
<p>C&#8217;è però un punto che mi lascia perplesso, questo: fare il tifo per il Male (è senz&#8217;altro vero, come dice Roberto, che i francesi, in letteratura, sanno quando si parla d’odio), insistere così tanto su questo tasto, certe volte mi convince poco. </p>
<p>Esiste ancora una distinzione tra pessimismo (à la Bataille, chiaro) e pensiero tragico?<br />
Con la sua tensione a chiudere Virgili dove si colloca?<br />
E poi:<br />
&#8220;Chi può conoscere i limiti della possibilità?&#8221; scriveva Leopardi nello Zibaldone?</p>
<p>Siamo sicuri di vivere nel peggiore dei mondi possibili?<br />
Si può ancora fare un gioco a riaprire, credo..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: g.carotenuto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4016</link>
		<dc:creator>g.carotenuto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4016</guid>
		<description>Ritorno, dato che finalmente ho un po' più di tempo.
Mi pare che Jacopo tocchi il nodo della questione: virgili ha scritto un romanzo senza una "ultravisione", ha vomitato tutto quel che c'era da vomitare, è andato in massa. Più che magma, è blobba!
ritorno al punto centrale:"fare il tifo per il Male,insistere così tanto su questo tasto, certe volte mi convince poco." scrive Jacopo, e tutta la sua chiusa è di estremo interesse, verificabile soprattutto in certi sensazionalismi recensorii!
Ecco, anche a me pare che in Virgili giochi un istinto autodistruttivo, rivelatore di apocalissi e pateracchi, quando l'alto ingegno scaturente da grande scrittura porterebbe piuttosto a riaprire, come giustamente sostiene Jacopo,riaprire verso un visibile clinico più che allucinato.
Ecco perchè alla fine Virgili non ritorna utile per nuove strade di riflessione, anzi,è il gioco tutto postmoderno della leggenda biografica,del mescola e pesta e ripesta, che ti sprofondo!!

Jacopo chiude così:"Si può ancora fare un gioco a riaprire, credo..", si arresta, mi piacerebbe continuasse, perchè da quei puntini di sospensini, che sono tracce, si giunge alla prateria!indi, maggior convinzione, non convenzione!!

saluti carissimi,
dott.g. carotenuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorno, dato che finalmente ho un po&#8217; più di tempo.<br />
Mi pare che Jacopo tocchi il nodo della questione: virgili ha scritto un romanzo senza una &#8220;ultravisione&#8221;, ha vomitato tutto quel che c&#8217;era da vomitare, è andato in massa. Più che magma, è blobba!<br />
ritorno al punto centrale:&#8221;fare il tifo per il Male,insistere così tanto su questo tasto, certe volte mi convince poco.&#8221; scrive Jacopo, e tutta la sua chiusa è di estremo interesse, verificabile soprattutto in certi sensazionalismi recensorii!<br />
Ecco, anche a me pare che in Virgili giochi un istinto autodistruttivo, rivelatore di apocalissi e pateracchi, quando l&#8217;alto ingegno scaturente da grande scrittura porterebbe piuttosto a riaprire, come giustamente sostiene Jacopo,riaprire verso un visibile clinico più che allucinato.<br />
Ecco perchè alla fine Virgili non ritorna utile per nuove strade di riflessione, anzi,è il gioco tutto postmoderno della leggenda biografica,del mescola e pesta e ripesta, che ti sprofondo!!</p>
<p>Jacopo chiude così:&#8221;Si può ancora fare un gioco a riaprire, credo..&#8221;, si arresta, mi piacerebbe continuasse, perchè da quei puntini di sospensini, che sono tracce, si giunge alla prateria!indi, maggior convinzione, non convenzione!!</p>
<p>saluti carissimi,<br />
dott.g. carotenuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4017</link>
		<dc:creator>Roberto Saviano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4017</guid>
		<description>Si, Virgili ha vomitato. Non tutti gli odiatori riescono o vogliono guardare oltre la propria palude. Bataille, ma anche in qualche modo il marchese de Sade di cui Virgili condivideva certe perversioni sessuali, possiedono una soluzione, una possibilità di riaprire il gioco, una chiave rintracciabile nella fanghiglia della loro scrittura che potrà aprire una porta la cui mappa per raggiungerla è anch'essa già presente nella loro scrittura. In Virgili no. N'è chiave, n'è porta, n'è salvezza alcuna. Per questo l'ho definito impubblicabile e rimarrà impubblicabile. Ma il fatto di dare traccia e vita all'impubblicabile mi è sembrata cosa preziosa. Virgili è un odiatre. Si ferma qui, non riesce a fare altro. Questo è il suo talento o forse la sua idiozia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, Virgili ha vomitato. Non tutti gli odiatori riescono o vogliono guardare oltre la propria palude. Bataille, ma anche in qualche modo il marchese de Sade di cui Virgili condivideva certe perversioni sessuali, possiedono una soluzione, una possibilità di riaprire il gioco, una chiave rintracciabile nella fanghiglia della loro scrittura che potrà aprire una porta la cui mappa per raggiungerla è anch&#8217;essa già presente nella loro scrittura. In Virgili no. N&#8217;è chiave, n&#8217;è porta, n&#8217;è salvezza alcuna. Per questo l&#8217;ho definito impubblicabile e rimarrà impubblicabile. Ma il fatto di dare traccia e vita all&#8217;impubblicabile mi è sembrata cosa preziosa. Virgili è un odiatre. Si ferma qui, non riesce a fare altro. Questo è il suo talento o forse la sua idiozia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4018</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4018</guid>
		<description>"Insomma, per chi pensa ancora che i discorsi debbano avere un senso, che i libri vadano esaminati in qualche modo, che dopo quaranta puntate al modo apodittico debba accompagnarsi qualche argomentazione..." 
Che coraggio che a dire questo sia l'illustre Paoloni, preso in castagna il mese scorso a coprire di merda e di palle un libro che aveva a malapena preso in mano, di cui non sapeva nemmeno cosa c'era scritto in copertina!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Insomma, per chi pensa ancora che i discorsi debbano avere un senso, che i libri vadano esaminati in qualche modo, che dopo quaranta puntate al modo apodittico debba accompagnarsi qualche argomentazione&#8230;&#8221;<br />
Che coraggio che a dire questo sia l&#8217;illustre Paoloni, preso in castagna il mese scorso a coprire di merda e di palle un libro che aveva a malapena preso in mano, di cui non sapeva nemmeno cosa c&#8217;era scritto in copertina!</p>
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	<item>
		<title>Di: Adriano Petta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4019</link>
		<dc:creator>Adriano Petta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2004/05/04/l%e2%80%99odiatore/#comment-4019</guid>
		<description>Roberto, "L'Odiatore" è un grande articolo: per te deve essere stata una prova di maturità parlare di uno scrittore con cui niente hai a che spartire come uomo, con cui non condividi nulla, il cui pensiero è lontano dalla tua vita... eppure sei riuscito a parlarne, a far capire cosa poteva passare nella mente di un uomo che sognava la fine dell'umanità! La tua penna è stata capace - rovistando nella melma della pigrizia di Dante Virgili - di tentare di far capire cosa potesse significare, per lui, essere uomo... Dai pochissimi brani che citi, s’intuisce che Dante Virgili quando scrive che "bruceranno vivi", "si macereranno in un'orgia di fuoco"... si riferisce agli altri, togliendo lui dall'apocalisse. Forse è questo che distingue gente dalla mente libera come siamo noi, Roberto... da uno di destra: uno di destra non ha mai dubbi, lui sistemerebbe tutto eliminando il problema, non risolvendolo! In uno di destra non c'è speranza, perché non c'è coscienza sociale che nasce da quel piccolo gesto di aprire gli occhi la mattina e sentirsi felice di essere vivo, di capire che potevamo non essere mai nati, potevamo non aver mai conosciuto la vita...
E nei tuoi scritti affiora questa piccola luce.
Perché iniettare Dante Virgili... allora, Roberto? Forse il significato sta nascosto nella tua scelta del verbo "iniettare". Un virus si inetta, il vaiolo si inietta a piccole dosi affinché il nostro corpo impari a conoscerlo, a riconoscerlo... e a combatterlo.
E' un articolo forte, Roberto, che stimola la coscienza ed il senso di responsabilità del lettore.



</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto, &#8220;L&#8217;Odiatore&#8221; è un grande articolo: per te deve essere stata una prova di maturità parlare di uno scrittore con cui niente hai a che spartire come uomo, con cui non condividi nulla, il cui pensiero è lontano dalla tua vita&#8230; eppure sei riuscito a parlarne, a far capire cosa poteva passare nella mente di un uomo che sognava la fine dell&#8217;umanità! La tua penna è stata capace - rovistando nella melma della pigrizia di Dante Virgili - di tentare di far capire cosa potesse significare, per lui, essere uomo&#8230; Dai pochissimi brani che citi, s’intuisce che Dante Virgili quando scrive che &#8220;bruceranno vivi&#8221;, &#8220;si macereranno in un&#8217;orgia di fuoco&#8221;&#8230; si riferisce agli altri, togliendo lui dall&#8217;apocalisse. Forse è questo che distingue gente dalla mente libera come siamo noi, Roberto&#8230; da uno di destra: uno di destra non ha mai dubbi, lui sistemerebbe tutto eliminando il problema, non risolvendolo! In uno di destra non c&#8217;è speranza, perché non c&#8217;è coscienza sociale che nasce da quel piccolo gesto di aprire gli occhi la mattina e sentirsi felice di essere vivo, di capire che potevamo non essere mai nati, potevamo non aver mai conosciuto la vita&#8230;<br />
E nei tuoi scritti affiora questa piccola luce.<br />
Perché iniettare Dante Virgili&#8230; allora, Roberto? Forse il significato sta nascosto nella tua scelta del verbo &#8220;iniettare&#8221;. Un virus si inetta, il vaiolo si inietta a piccole dosi affinché il nostro corpo impari a conoscerlo, a riconoscerlo&#8230; e a combatterlo.<br />
E&#8217; un articolo forte, Roberto, che stimola la coscienza ed il senso di responsabilità del lettore.</p>
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