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	<title>Commenti a: L’orgasmo elettorale</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:39:34 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4611</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione, Tiziano! A tal proposito, mi permetto di consigliare un libro: "Interessi e passioni" di Ridolfi, che è un'accorta disamina della nascita e sviluppo dei partiti in Europa, con uno sguardo più approfondito sull'Italia, proprio nell'intreccio di "interessi" e "passioni", in un approccio non solo storiografico (date, luoghi, personaggi ecc.) ma anche comparativo e soprattutto sociologico all'argomento. Ridolfi fa tutta una bella analisi sulle festività, i monumenti ecc. come luogo in cui i partiti e i governi incidono sull'immaginario collettivo, spesso con un simbolismo di matrice religiosa, nell'obiettivo della penetrazione della sfera affettiva, passionale. E poi il discorso sulla sacralizzazione della politica, quello sulla sua militarizzazione (manco a dirlo, in epoca fascista, la dialettica amico/nemico ecc.)... insomma, un bel libro, non solo storiografico, ma di quei libri che amo definire "profilattici".

Detto questo: non vorrai che voti davvero? Ormai uno vale l'altro, tutti espressione della solita cricca borghese appoggiata dagli interessi economici (in cosa Prodi è diverso da Berlusconi, Bush da Kerry ecc.?). La teoria della scelta del male minore non mi ha mai convinto molto, figurarsi poi a pensare all'Europa, quella che ti impone la misura della concentrazione di latte nel cioccolato e del rapporto perimentro/diametro dei piselli verdi, e poi noi a differenza di altri paese per l'Europa non abbiamo neanche votato, sempre a dimostrazione del fatto che quando il voto conta o si teme, in fondo il vuoto cerimoniale delle elezioni, fatto più rituale che altro, dai, non dirmi che ci credi anche tu...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, Tiziano! A tal proposito, mi permetto di consigliare un libro: &#8220;Interessi e passioni&#8221; di Ridolfi, che è un&#8217;accorta disamina della nascita e sviluppo dei partiti in Europa, con uno sguardo più approfondito sull&#8217;Italia, proprio nell&#8217;intreccio di &#8220;interessi&#8221; e &#8220;passioni&#8221;, in un approccio non solo storiografico (date, luoghi, personaggi ecc.) ma anche comparativo e soprattutto sociologico all&#8217;argomento. Ridolfi fa tutta una bella analisi sulle festività, i monumenti ecc. come luogo in cui i partiti e i governi incidono sull&#8217;immaginario collettivo, spesso con un simbolismo di matrice religiosa, nell&#8217;obiettivo della penetrazione della sfera affettiva, passionale. E poi il discorso sulla sacralizzazione della politica, quello sulla sua militarizzazione (manco a dirlo, in epoca fascista, la dialettica amico/nemico ecc.)&#8230; insomma, un bel libro, non solo storiografico, ma di quei libri che amo definire &#8220;profilattici&#8221;.</p>
<p>Detto questo: non vorrai che voti davvero? Ormai uno vale l&#8217;altro, tutti espressione della solita cricca borghese appoggiata dagli interessi economici (in cosa Prodi è diverso da Berlusconi, Bush da Kerry ecc.?). La teoria della scelta del male minore non mi ha mai convinto molto, figurarsi poi a pensare all&#8217;Europa, quella che ti impone la misura della concentrazione di latte nel cioccolato e del rapporto perimentro/diametro dei piselli verdi, e poi noi a differenza di altri paese per l&#8217;Europa non abbiamo neanche votato, sempre a dimostrazione del fatto che quando il voto conta o si teme, in fondo il vuoto cerimoniale delle elezioni, fatto più rituale che altro, dai, non dirmi che ci credi anche tu&#8230;</p>
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		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4612</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma quale orgasmo? Se pure ti accoglie scrutatrice bona – o scrutatore palestrato – non può mica venire a scrutarti – o farsi scrutare - in cabina. In quelle tristissime cabine, con queste matite a grafite simpatica che non puoi neanche vergare (si parlava di verghe?) linee decise, il segno imperante è: depressione. Stringinaso, calcoli ragionieristici sul meno peggio, su quanto a sinistra – o a destra – puoi spingerti, la mina che vaga intorno a simboli di scarso peso, radicali, repubblicani, specie in via di estinzione, l’uscita dal cubicolo con questo inutile messaggio in bottiglia, scorato, ininfluente, perso. L’invidia quando incroci quelli convinti, che incedono fieri, a testa alta, eroi di giornata, con i destini della nazione tra le mani.
Sì, forse può scattare qualcosa di irrazionale, selvaggio, e ti ribelli alla ragione, ai calcoli. Oppure, invece, riporti tutti i tuoi propositi idealistici alla scelta che può salvaguardare la tua categoria. Ben sapendo che, almeno, nei piccoli centri, il voto non è segreto, che i marpioni di vecchia militanza riescono a capire esattamente chi ha votato per chi. Decrittano i risultati di ogni seggio e non tengono per sé le risultanze.
Buon voto – o buona astensione - a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quale orgasmo? Se pure ti accoglie scrutatrice bona – o scrutatore palestrato – non può mica venire a scrutarti – o farsi scrutare - in cabina. In quelle tristissime cabine, con queste matite a grafite simpatica che non puoi neanche vergare (si parlava di verghe?) linee decise, il segno imperante è: depressione. Stringinaso, calcoli ragionieristici sul meno peggio, su quanto a sinistra – o a destra – puoi spingerti, la mina che vaga intorno a simboli di scarso peso, radicali, repubblicani, specie in via di estinzione, l’uscita dal cubicolo con questo inutile messaggio in bottiglia, scorato, ininfluente, perso. L’invidia quando incroci quelli convinti, che incedono fieri, a testa alta, eroi di giornata, con i destini della nazione tra le mani.<br />
Sì, forse può scattare qualcosa di irrazionale, selvaggio, e ti ribelli alla ragione, ai calcoli. Oppure, invece, riporti tutti i tuoi propositi idealistici alla scelta che può salvaguardare la tua categoria. Ben sapendo che, almeno, nei piccoli centri, il voto non è segreto, che i marpioni di vecchia militanza riescono a capire esattamente chi ha votato per chi. Decrittano i risultati di ogni seggio e non tengono per sé le risultanze.<br />
Buon voto – o buona astensione - a tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gigi ruoppolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4613</link>
		<dc:creator>gigi ruoppolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>"In pochi istanti scriveremo il nome delle persone che ci governeranno per anni."
L'alternativa sarebbe di scrivere in qualche anno il nome di chi ci governerà per pochi istanti?
"La democrazia non si fonda su una decisione raziocinante, ma su un’invocazione passionale, su un’esclamazione orgasmica."
Perché mai? Perché così crede Scarpa che ricorre all'eiaculazione come metafora dell'universo in modo sempre più stucchevole?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In pochi istanti scriveremo il nome delle persone che ci governeranno per anni.&#8221;<br />
L&#8217;alternativa sarebbe di scrivere in qualche anno il nome di chi ci governerà per pochi istanti?<br />
&#8220;La democrazia non si fonda su una decisione raziocinante, ma su un’invocazione passionale, su un’esclamazione orgasmica.&#8221;<br />
Perché mai? Perché così crede Scarpa che ricorre all&#8217;eiaculazione come metafora dell&#8217;universo in modo sempre più stucchevole?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4614</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Be' ma come fate a negare che la similitudine di Scarpa non è azzeccata? Piuttosto non so se le cose potrebbero andare diversamente, forse no, forse quello di Scarpa non è nemmeno un giudizio di valore. 
Perché si tratterebbe di idee stucchevoli, sono similitudini su cui vale la pena ragionare, cosa c'è di stucchevole? 
E poi Scarpa non è certo il primo. Qualcuno forse è riuscito a vedere, credo negli anni sessanta, una scultura di Jean Tinguely, montata su un palco, davanti al Duomo di Milano, sotto un telone che poi veniva tolto e sotto c'era un bel membro (non del Parlamento) alto, boh, una decina di metri, che a un certo punto orgasmicamente sputava dalla testa fuochi d'artificio e prendeva fuoco? 
Non ho il catalogo sotto, se volete potrei essere più preciso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217; ma come fate a negare che la similitudine di Scarpa non è azzeccata? Piuttosto non so se le cose potrebbero andare diversamente, forse no, forse quello di Scarpa non è nemmeno un giudizio di valore.<br />
Perché si tratterebbe di idee stucchevoli, sono similitudini su cui vale la pena ragionare, cosa c&#8217;è di stucchevole?<br />
E poi Scarpa non è certo il primo. Qualcuno forse è riuscito a vedere, credo negli anni sessanta, una scultura di Jean Tinguely, montata su un palco, davanti al Duomo di Milano, sotto un telone che poi veniva tolto e sotto c&#8217;era un bel membro (non del Parlamento) alto, boh, una decina di metri, che a un certo punto orgasmicamente sputava dalla testa fuochi d&#8217;artificio e prendeva fuoco?<br />
Non ho il catalogo sotto, se volete potrei essere più preciso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4615</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate, era il 1970 e il membro era solo otto metri:

"Per il decimo anniversario del Nouveau Réalisme, costruisce, davanti al Duomo di Milano, La Vittoria enorme fallo di 8 metri di altezza che si autodistrugge lentamente in una serie spettacolare di fuochi d’artificio.

Vedete, lo intitola appunto La Vittoria, questo dimostra che Scarpa non mente e non è stucchevole.
Inoltre vorrei ricordare che:

"1965. Tinguely comincia la serie delle Grandes copulatrices et des masturbatrices sorta di veicoli che si muovono rapidamente su un binario molto corto." 


Vi segnalo il sito:
http://web.tiscali.it/nouveaurealisme/protagonisti/tinguely.htm

E speriamo di non essere tristi dopo l'orgasmo elettorale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, era il 1970 e il membro era solo otto metri:</p>
<p>&#8220;Per il decimo anniversario del Nouveau Réalisme, costruisce, davanti al Duomo di Milano, La Vittoria enorme fallo di 8 metri di altezza che si autodistrugge lentamente in una serie spettacolare di fuochi d’artificio.</p>
<p>Vedete, lo intitola appunto La Vittoria, questo dimostra che Scarpa non mente e non è stucchevole.<br />
Inoltre vorrei ricordare che:</p>
<p>&#8220;1965. Tinguely comincia la serie delle Grandes copulatrices et des masturbatrices sorta di veicoli che si muovono rapidamente su un binario molto corto.&#8221; </p>
<p>Vi segnalo il sito:<br />
<a href="http://web.tiscali.it/nouveaurealisme/protagonisti/tinguely.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/web.tiscali.it');" rel="nofollow">http://web.tiscali.it/nouveaurealisme/protagonisti/tinguely.htm</a></p>
<p>E speriamo di non essere tristi dopo l&#8217;orgasmo elettorale.</p>
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		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4616</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, Andrea, se è per quello si può andare ancora più indietro, e con anche una maggiore pertinenza, fino agli antichi, che il cazzo lo veneravano e lo portavano in processione. E' ciò che solitamente viene definito "fallocrazia" e che, ora che Tiziano mi ci fa pensare, è un po' quella che ha messo su Berlusconi (ma anche Prodi e D'Alema prima di lui): una fallocrazia, un governo del cazzo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, Andrea, se è per quello si può andare ancora più indietro, e con anche una maggiore pertinenza, fino agli antichi, che il cazzo lo veneravano e lo portavano in processione. E&#8217; ciò che solitamente viene definito &#8220;fallocrazia&#8221; e che, ora che Tiziano mi ci fa pensare, è un po&#8217; quella che ha messo su Berlusconi (ma anche Prodi e D&#8217;Alema prima di lui): una fallocrazia, un governo del cazzo!</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4617</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Graziano, non sono d'accordo che "Ormai uno vale l'altro". E non sono d'accordo che la teoria del male minore non sia convincente. Con questo governo si sta semplicemente peggio, tra le alternative è il male maggiore, io preferivo il 
male minore, preferisco prendere un antibiotico contro il mal di gola anche se distrugge la flora intestinale piuttosto che essere tracheotomizzato. Tra l'altro una vittoria del centro-destra non darebbe nemmeno speranza di miglioramenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Graziano, non sono d&#8217;accordo che &#8220;Ormai uno vale l&#8217;altro&#8221;. E non sono d&#8217;accordo che la teoria del male minore non sia convincente. Con questo governo si sta semplicemente peggio, tra le alternative è il male maggiore, io preferivo il<br />
male minore, preferisco prendere un antibiotico contro il mal di gola anche se distrugge la flora intestinale piuttosto che essere tracheotomizzato. Tra l&#8217;altro una vittoria del centro-destra non darebbe nemmeno speranza di miglioramenti.</p>
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		<title>Di: riccardo ferrazzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4618</link>
		<dc:creator>riccardo ferrazzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per una volta, sono d'accordo con Graziano. Io non ho nostalgia del mondo ante-caduta del muro e sono contento che sia finita la guerra fredda, però non posso fare a meno di pensare che ormai destra e sinistra sono diventate espressioni di comodo. I dibattiti in televisione mi sembrano discussioni fra ultras della curva nord e della curva sud: chi interviene non sa neanche (e non vuole sapere) qual è la materia del contendere, vuole soltanto gridare "Forza magica destra oppure sinistra". Mi auguro che ci sia un lungo periodo di alternanza. Almeno così i danni fatti da uno saranno scoperti subito dall'altro. Ma che vada al potere qualcuno che danni non ne faccia, abbiate pazienza, io non ci credo più. E quindi, anche questa volta, mi asterrò, consapevole di lasciar decidere agli altri (quelli della curva sud), ma deciso a non esserne complice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per una volta, sono d&#8217;accordo con Graziano. Io non ho nostalgia del mondo ante-caduta del muro e sono contento che sia finita la guerra fredda, però non posso fare a meno di pensare che ormai destra e sinistra sono diventate espressioni di comodo. I dibattiti in televisione mi sembrano discussioni fra ultras della curva nord e della curva sud: chi interviene non sa neanche (e non vuole sapere) qual è la materia del contendere, vuole soltanto gridare &#8220;Forza magica destra oppure sinistra&#8221;. Mi auguro che ci sia un lungo periodo di alternanza. Almeno così i danni fatti da uno saranno scoperti subito dall&#8217;altro. Ma che vada al potere qualcuno che danni non ne faccia, abbiate pazienza, io non ci credo più. E quindi, anche questa volta, mi asterrò, consapevole di lasciar decidere agli altri (quelli della curva sud), ma deciso a non esserne complice.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4619</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=503#comment-4619</guid>
		<description>Fammi capire una cosa, al momento del voto il tuo sconforto ti impedisce di esprimere una preferenza, e ti capisco, ma dopo, durante la legislatura, che fai? Per esempio mettiamo che vinca la sinistra e mettiamo che ti trovi meno spese sanitarie (la cosa è ipotetica ma probabile se nelle regioni governate dalla sinistra la spesa sanitaria è più contenuta), per non essere complice della curva non accetti lo sconto e paghi tutto? Cioè questo non voler essere complice fino a dove si spinge?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fammi capire una cosa, al momento del voto il tuo sconforto ti impedisce di esprimere una preferenza, e ti capisco, ma dopo, durante la legislatura, che fai? Per esempio mettiamo che vinca la sinistra e mettiamo che ti trovi meno spese sanitarie (la cosa è ipotetica ma probabile se nelle regioni governate dalla sinistra la spesa sanitaria è più contenuta), per non essere complice della curva non accetti lo sconto e paghi tutto? Cioè questo non voler essere complice fino a dove si spinge?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4620</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E' una questione pratica e morale insieme, Andrea, cerca di capire. Puoi citarmi anche una decina di vantaggi, il resto - per me - restano svantaggi. E soprattutto è negativo il sistema-politica, in sé. Le differenze ci sono, sì, ma ammetterai, come dice Riccardo, che sono nulla di fronte alle analogie e alle cose in comune.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una questione pratica e morale insieme, Andrea, cerca di capire. Puoi citarmi anche una decina di vantaggi, il resto - per me - restano svantaggi. E soprattutto è negativo il sistema-politica, in sé. Le differenze ci sono, sì, ma ammetterai, come dice Riccardo, che sono nulla di fronte alle analogie e alle cose in comune.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4621</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>L’astensione dal voto – anche se motivata da ideali “alti” e “nobili” – ha come risultato qualcosa di molto simile al qualunquismo.
Pur nella mediocrità diffusa, secondo me non sono “tutti uguali”.
La sinistra mi dà più possibilità di salvaguardare lo stato sociale, la sanità pubblica, la scuola pubblica… 
Questo lo verifico in prima persona, tutti i giorni. 
Questo mi basta per scegliere.
E ho perfino la presunzione di pensare che la mia scelta sia del tutto "razionale".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’astensione dal voto – anche se motivata da ideali “alti” e “nobili” – ha come risultato qualcosa di molto simile al qualunquismo.<br />
Pur nella mediocrità diffusa, secondo me non sono “tutti uguali”.<br />
La sinistra mi dà più possibilità di salvaguardare lo stato sociale, la sanità pubblica, la scuola pubblica…<br />
Questo lo verifico in prima persona, tutti i giorni.<br />
Questo mi basta per scegliere.<br />
E ho perfino la presunzione di pensare che la mia scelta sia del tutto &#8220;razionale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nick Names</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4622</link>
		<dc:creator>Nick Names</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Le coincidenze. 
Qualche mese fa appuntavo... "Le 120 giornate di campagna elettorale. Quattro squallide ceppe lorde di vizio - Blagis, Fernand, Celodùr e Fasciste - si ritirano in un maniero fortificato progettando la Conventiòn. Il castello, detto delle Libertà perché  di scampo da provvedimenti restrittivi ou di custodia cautelare, è scenario d'oscure perversioni. Vi trovano ospitalità le migliori menti al servizio di Blangis: cuochi, novellatrici, satrapi, clan dei marsigliesi. 
La Conventiòn inizia col sequestro di un gruppo d'elettori dalle menti bambine e si conclude con lo scrutinio dell'Inferno. 
Quel che accade nel frattempo è cronaca"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le coincidenze.<br />
Qualche mese fa appuntavo&#8230; &#8220;Le 120 giornate di campagna elettorale. Quattro squallide ceppe lorde di vizio - Blagis, Fernand, Celodùr e Fasciste - si ritirano in un maniero fortificato progettando la Conventiòn. Il castello, detto delle Libertà perché  di scampo da provvedimenti restrittivi ou di custodia cautelare, è scenario d&#8217;oscure perversioni. Vi trovano ospitalità le migliori menti al servizio di Blangis: cuochi, novellatrici, satrapi, clan dei marsigliesi.<br />
La Conventiòn inizia col sequestro di un gruppo d&#8217;elettori dalle menti bambine e si conclude con lo scrutinio dell&#8217;Inferno.<br />
Quel che accade nel frattempo è cronaca&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4623</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=503#comment-4623</guid>
		<description>Ragazzi, se vi ricate all'indirizzo www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/06_Giugno/10/cappato.shtml, potete felicemente imbattervi nell'apoteosi del paradosso, della ridicolaggine, della legale illegalità e chi più ne ha più ne metta della "fallocrazia" berlusconiana. Il sito web del ministro Urbani è stato denunciato per violazione della nuova legge sul copyright varata da... Urbani: da non credere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, se vi ricate all&#8217;indirizzo <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/06_Giugno/10/cappato.shtml" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.corriere.it');" rel="nofollow">http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/06_Giugno/10/cappato.shtml</a>, potete felicemente imbattervi nell&#8217;apoteosi del paradosso, della ridicolaggine, della legale illegalità e chi più ne ha più ne metta della &#8220;fallocrazia&#8221; berlusconiana. Il sito web del ministro Urbani è stato denunciato per violazione della nuova legge sul copyright varata da&#8230; Urbani: da non credere!</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4624</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=503#comment-4624</guid>
		<description>Veramente Graziano continuo a non capire. Tu mi rispondi:

"E' una questione pratica e morale insieme, Andrea, cerca di capire. Puoi citarmi anche una decina di vantaggi, il resto - per me - restano svantaggi. E soprattutto è negativo il sistema-politica, in sé. Le differenze ci sono, sì, ma ammetterai, come dice Riccardo, che sono nulla di fronte alle analogie e alle cose in comune."

Ma la domanda non c'entra nulla con quella risposta, era: chi si astiene dal voto per non compromettersi col potere (di destra o di sinistra voi dite è uguale) come si comporta quando quel potere migliora qualcosa, evita il miglioramento per non compromettersi?
Se sì, fatemi capire perché la vostra radicalità arriva fino all'urna ma poi si dissolve.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente Graziano continuo a non capire. Tu mi rispondi:</p>
<p>&#8220;E&#8217; una questione pratica e morale insieme, Andrea, cerca di capire. Puoi citarmi anche una decina di vantaggi, il resto - per me - restano svantaggi. E soprattutto è negativo il sistema-politica, in sé. Le differenze ci sono, sì, ma ammetterai, come dice Riccardo, che sono nulla di fronte alle analogie e alle cose in comune.&#8221;</p>
<p>Ma la domanda non c&#8217;entra nulla con quella risposta, era: chi si astiene dal voto per non compromettersi col potere (di destra o di sinistra voi dite è uguale) come si comporta quando quel potere migliora qualcosa, evita il miglioramento per non compromettersi?<br />
Se sì, fatemi capire perché la vostra radicalità arriva fino all&#8217;urna ma poi si dissolve.</p>
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	<item>
		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4625</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, la risposta era giusta, anche se non diretta: non ho fino ad oggi conosciuto "potere che migliori qualcosa" e allo stesso tempo non ne peggiori tante altre, che non sia ingiusto, prevaricante, meschino, che non faccia gli interessi dei potenti, dell'alta finanza, degli industriali, imprenditori ecc. Anche il governo Berlusconi ha "migliorato qualcosa": i farmaci costano di meno (la questione dei generici), un non fumatore viene rispettato di più nella sua libertà a non fumare ecc. Ma questo "aver migliorato qualcosa" sai anche tu tutte le magagne, gli interessi, le illegalità che si porta appresso come contorno. D'altronde, se il potere di Berlusconi ha "migliorato qualcosa" come dimostrato, e se tu ripudi il potere di Berlusconi come dichiari, allora significa che anche tu ripudi, votando contro Berlusconi, quel "qualcosa" migliorato dal suo governo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, la risposta era giusta, anche se non diretta: non ho fino ad oggi conosciuto &#8220;potere che migliori qualcosa&#8221; e allo stesso tempo non ne peggiori tante altre, che non sia ingiusto, prevaricante, meschino, che non faccia gli interessi dei potenti, dell&#8217;alta finanza, degli industriali, imprenditori ecc. Anche il governo Berlusconi ha &#8220;migliorato qualcosa&#8221;: i farmaci costano di meno (la questione dei generici), un non fumatore viene rispettato di più nella sua libertà a non fumare ecc. Ma questo &#8220;aver migliorato qualcosa&#8221; sai anche tu tutte le magagne, gli interessi, le illegalità che si porta appresso come contorno. D&#8217;altronde, se il potere di Berlusconi ha &#8220;migliorato qualcosa&#8221; come dimostrato, e se tu ripudi il potere di Berlusconi come dichiari, allora significa che anche tu ripudi, votando contro Berlusconi, quel &#8220;qualcosa&#8221; migliorato dal suo governo.</p>
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		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4626</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E poi che intendi dire con "evitare il miglioramento"? Se il miglioramento consiste, ad esempio, nella diminuzione dei prezzi dei farmaci attraverso l'indicazione dei generici, come posso "evitare il miglioramento"? Al mio medico, che per legge in presenza del farmaco generico e di quello di marca  è tenuto a prescrivermi il generico, devo dire: "Non, guardi, cambi lì, la ricetta, metta quello più costoso". E' chiaro che i poteri si subiscono "a pacchetto", miglioramenti e peggioramenti ce li becchiamo insieme. Ma la questione centrale non sono i piccoli vantaggi che possono derivare, la questione è il sistema-politica, che non va, non funziona, c'è poca democratizzazione sociale, c'è la questione mediatica che nessuno è intenzionato a risolvere (ossia le tv in mano a lobby economiche: senza democratizzazione mediatica non c'è democratizzaione della società e quindi neanche, ultimo tassello, democratizzazione politica), lo svuotamento dei partiti ridotti a macchine pubblicitarie, i programmi a slogan, le prese per il culo e tutto il resto. C'è un sistema che non va, Andrea: che poi questo sistema possa produrre qualcosa di buono, non per questo vuol dire che è in forma. Ho un auto fatiscente, con le ruote a terra, i vetri rotti, senza sportelli, perde benzina, nessun visore funziona ecc. Certo, ad accenderla a spinta, qualche chilometro a volte lo fa e mi scarrozza un poco, ma per il resto non va, proprio non va. Mi è lecito rottamarla? Ecco, questa pseudodemocrazia va rottamata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E poi che intendi dire con &#8220;evitare il miglioramento&#8221;? Se il miglioramento consiste, ad esempio, nella diminuzione dei prezzi dei farmaci attraverso l&#8217;indicazione dei generici, come posso &#8220;evitare il miglioramento&#8221;? Al mio medico, che per legge in presenza del farmaco generico e di quello di marca  è tenuto a prescrivermi il generico, devo dire: &#8220;Non, guardi, cambi lì, la ricetta, metta quello più costoso&#8221;. E&#8217; chiaro che i poteri si subiscono &#8220;a pacchetto&#8221;, miglioramenti e peggioramenti ce li becchiamo insieme. Ma la questione centrale non sono i piccoli vantaggi che possono derivare, la questione è il sistema-politica, che non va, non funziona, c&#8217;è poca democratizzazione sociale, c&#8217;è la questione mediatica che nessuno è intenzionato a risolvere (ossia le tv in mano a lobby economiche: senza democratizzazione mediatica non c&#8217;è democratizzaione della società e quindi neanche, ultimo tassello, democratizzazione politica), lo svuotamento dei partiti ridotti a macchine pubblicitarie, i programmi a slogan, le prese per il culo e tutto il resto. C&#8217;è un sistema che non va, Andrea: che poi questo sistema possa produrre qualcosa di buono, non per questo vuol dire che è in forma. Ho un auto fatiscente, con le ruote a terra, i vetri rotti, senza sportelli, perde benzina, nessun visore funziona ecc. Certo, ad accenderla a spinta, qualche chilometro a volte lo fa e mi scarrozza un poco, ma per il resto non va, proprio non va. Mi è lecito rottamarla? Ecco, questa pseudodemocrazia va rottamata.</p>
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		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4627</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cme si rottamano le pseudodemocrazie? Chi le rottama? Conosci qualche sfasciacarrozze autorizzato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cme si rottamano le pseudodemocrazie? Chi le rottama? Conosci qualche sfasciacarrozze autorizzato?</p>
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		<title>Di: riccardo ferrazzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4628</link>
		<dc:creator>riccardo ferrazzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Graziano, non ti seguo più. Quando ho fatto la mia confessione non intendevo convincere nessuno, volevo solo dire: "Io la penso così". Una testimonianza. Naturalmente mi sono beccato del qualunquista, figuriamoci, l'avevo messo nel conto. Anche Berlusconi chiama comunisti tutti quelli che non fanno come accomoda a lui. Ma io mi dissocio da un giudizio negativo sulla democrazia in quanto tale. Non vado a votare perché non vedo una reale alternativa, ma mi riservo di farlo in qualunque momento. Parliamoci chiaro: qualcuno crede davvero che le scelte di governo e opposizione (chiunque siano, in Italia e all'estero) siano influenzate da una ideologia, da una visione del mondo ? Io vedo soltanto (e da tempo) opportunismo, tattica, calcoli elettorali, affarucci privati, ecc. E allora che fare ? Niente. Credo che la Storia abbia anche momenti come questi, e che si debba aver fiducia nella Storia. Come ho scritto tempo fa in una discussione con Montanari: tu hai fiducia in Lenin e in un'aristocrazia alla guida delle masse, io mi fido più di Hegel e della Storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Graziano, non ti seguo più. Quando ho fatto la mia confessione non intendevo convincere nessuno, volevo solo dire: &#8220;Io la penso così&#8221;. Una testimonianza. Naturalmente mi sono beccato del qualunquista, figuriamoci, l&#8217;avevo messo nel conto. Anche Berlusconi chiama comunisti tutti quelli che non fanno come accomoda a lui. Ma io mi dissocio da un giudizio negativo sulla democrazia in quanto tale. Non vado a votare perché non vedo una reale alternativa, ma mi riservo di farlo in qualunque momento. Parliamoci chiaro: qualcuno crede davvero che le scelte di governo e opposizione (chiunque siano, in Italia e all&#8217;estero) siano influenzate da una ideologia, da una visione del mondo ? Io vedo soltanto (e da tempo) opportunismo, tattica, calcoli elettorali, affarucci privati, ecc. E allora che fare ? Niente. Credo che la Storia abbia anche momenti come questi, e che si debba aver fiducia nella Storia. Come ho scritto tempo fa in una discussione con Montanari: tu hai fiducia in Lenin e in un&#8217;aristocrazia alla guida delle masse, io mi fido più di Hegel e della Storia.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4629</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>A parte che lavorando in un Comune le differenze le vedo eccome, ma comunque, Graziano (o Ferrazzi), tu dici:
- I politici di destra o sinistra fanno la stessa politica;
- quindi rinunci al voto per non essere loro complice;
- e rinunci anche a qualsiasi forma di opposizione a quel potere, tanto il potere si impone sulla tua vita come un pacchetto.
Per esempio mettiamo che non ti vada l'idea del condono, non fai niente per eleggere un governo che non vada avanti a condoni (ovvio tu dici che non esiste), però se vince il Berlusca il condono lo sfrutti. 
E la tua esigenza di moralità, di non essere complice, dov'è finita? Non votando eleggi chiunque, fai quello che vuole: più complice di così si muore. Insomma non è che anche l'elettore dovrebbe metterci il suo per non rottamare la macchina? Se ci tiene ovviamente, perché magari sta bene così e buonanotte ai suonatori.

Ah, oggi dovrebbe arrivarvi l'sms a firma Presidente del Consiglio. Con un decreto approvato in fretta e furia si è fatto consegnare tutti i numeri di telefonia mobile d'Italia. Vi scriverà per invitarvi al voto. Non al voto per lui naturalmente, al voto in generale. Certo è una bella pubblicità che l'sms abbia quell'intestazione "Presidente del Consiglio". E chi può sanzionarlo? non c'è tempo, domani si vota.
E chi pensa che tutti facciano la stessa politica si aspetteranno anche l'sms di Rutelli. Vediamo se ce lo manda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte che lavorando in un Comune le differenze le vedo eccome, ma comunque, Graziano (o Ferrazzi), tu dici:<br />
- I politici di destra o sinistra fanno la stessa politica;<br />
- quindi rinunci al voto per non essere loro complice;<br />
- e rinunci anche a qualsiasi forma di opposizione a quel potere, tanto il potere si impone sulla tua vita come un pacchetto.<br />
Per esempio mettiamo che non ti vada l&#8217;idea del condono, non fai niente per eleggere un governo che non vada avanti a condoni (ovvio tu dici che non esiste), però se vince il Berlusca il condono lo sfrutti.<br />
E la tua esigenza di moralità, di non essere complice, dov&#8217;è finita? Non votando eleggi chiunque, fai quello che vuole: più complice di così si muore. Insomma non è che anche l&#8217;elettore dovrebbe metterci il suo per non rottamare la macchina? Se ci tiene ovviamente, perché magari sta bene così e buonanotte ai suonatori.</p>
<p>Ah, oggi dovrebbe arrivarvi l&#8217;sms a firma Presidente del Consiglio. Con un decreto approvato in fretta e furia si è fatto consegnare tutti i numeri di telefonia mobile d&#8217;Italia. Vi scriverà per invitarvi al voto. Non al voto per lui naturalmente, al voto in generale. Certo è una bella pubblicità che l&#8217;sms abbia quell&#8217;intestazione &#8220;Presidente del Consiglio&#8221;. E chi può sanzionarlo? non c&#8217;è tempo, domani si vota.<br />
E chi pensa che tutti facciano la stessa politica si aspetteranno anche l&#8217;sms di Rutelli. Vediamo se ce lo manda.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4630</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, nel frattempo ha risposto Ferrazzi, chiarendo. Credo anch'io di avere fiducia nella Storia. Che poi come diceva De Gregori...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, nel frattempo ha risposto Ferrazzi, chiarendo. Credo anch&#8217;io di avere fiducia nella Storia. Che poi come diceva De Gregori&#8230;</p>
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		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4631</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>No, Riccardo, non voglio convincere nessuno. Ho risposto alla domanda di Andrea, anche se allargandomi un po'. Né tantomeno ho fiducia in Lenin, davvero alle avanguardie intellettuali non ci credo più, sappiamo quanto breve sia il passo di lì alle nomenklature. D'altronde, da questo punto di vista sono un bakuniniano, io... 
Il fatto è che tu pensi che oggi non ci sia una reale alternativa, ma che la democrazia sia bella e funzionante. Io invece penso che una reale alternativa non c'è perché la democrazia è in disfunzione, e in virtù di questo la politica si sta appiattendo, sta perdendo i suoi connotati. Qual'è la differenza tra Bush e Kerry riguardo alla guerra in Iraq? Una sola: che Kerry vorrebbe più uomini. E qual'è la differenza tra il governo Berlusconi e quello D'Alema? Forse che entrambi non hanno partecipato a delle guerre non avallate dall'Onu (lo sono state solo in un secondo tempo) col mascheramento della missione di pace? Uguali, maledettamente appiattiti e uguali. E poi guarda che succede: noi abbiamo dei socialisti a destra, il partito laburista inglese quello nato dalle Trade Unions non è neanche più di sinistra, c'è un appiattimento incredibile che per te è dovuto al momento, agli individui ecc., per me è congenito del sistema-politica e dell'era mediatica. Ci vuole una palingenesi, manco a dirlo, non so come, non ho la ricetta, forse la Storia, come dici tu, anche se Hegel proprio non mi ispira. 

P.S. Elio, si rottama tutto, col tempo: oggi un colpo al cruscotto, domani una pressatina al cofano, e le cose cambiano, come le auto, come in quella pubblicità della 206, hai presente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, Riccardo, non voglio convincere nessuno. Ho risposto alla domanda di Andrea, anche se allargandomi un po&#8217;. Né tantomeno ho fiducia in Lenin, davvero alle avanguardie intellettuali non ci credo più, sappiamo quanto breve sia il passo di lì alle nomenklature. D&#8217;altronde, da questo punto di vista sono un bakuniniano, io&#8230;<br />
Il fatto è che tu pensi che oggi non ci sia una reale alternativa, ma che la democrazia sia bella e funzionante. Io invece penso che una reale alternativa non c&#8217;è perché la democrazia è in disfunzione, e in virtù di questo la politica si sta appiattendo, sta perdendo i suoi connotati. Qual&#8217;è la differenza tra Bush e Kerry riguardo alla guerra in Iraq? Una sola: che Kerry vorrebbe più uomini. E qual&#8217;è la differenza tra il governo Berlusconi e quello D&#8217;Alema? Forse che entrambi non hanno partecipato a delle guerre non avallate dall&#8217;Onu (lo sono state solo in un secondo tempo) col mascheramento della missione di pace? Uguali, maledettamente appiattiti e uguali. E poi guarda che succede: noi abbiamo dei socialisti a destra, il partito laburista inglese quello nato dalle Trade Unions non è neanche più di sinistra, c&#8217;è un appiattimento incredibile che per te è dovuto al momento, agli individui ecc., per me è congenito del sistema-politica e dell&#8217;era mediatica. Ci vuole una palingenesi, manco a dirlo, non so come, non ho la ricetta, forse la Storia, come dici tu, anche se Hegel proprio non mi ispira. </p>
<p>P.S. Elio, si rottama tutto, col tempo: oggi un colpo al cruscotto, domani una pressatina al cofano, e le cose cambiano, come le auto, come in quella pubblicità della 206, hai presente?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4632</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ah ecco, la palingenesi. E non trascuriamo la pazienza, ci vuole sempre una gran pazienza per aspettare la palingenesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ecco, la palingenesi. E non trascuriamo la pazienza, ci vuole sempre una gran pazienza per aspettare la palingenesi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4633</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, Andrea, era una parolone, lo ammetto. Diciamo una riforma radicale del sistema-politica?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, Andrea, era una parolone, lo ammetto. Diciamo una riforma radicale del sistema-politica?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: riccardo ferrazzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4634</link>
		<dc:creator>riccardo ferrazzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Graziano, non devi convincermi del fatto che ormai destra e sinistra siano una marmellata indistinguibile: sono d'accordo con te. Ciò di cui invece non mi convincerai mai è la concreta possibilità di una palingenesi. Io credo che le rivoluzioni non abbiano la bacchetta magica e, spesso, invece di affrettare il corso della Storia, la intralcino. Ma questa è una opinione personale, della quale non intendo convincerti. 

Andrea, credi che in mezzo a quel quasi 50% di italiani che hanno votato a sinistra non ci sia nessuno che ha usufruito dei condoni ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Graziano, non devi convincermi del fatto che ormai destra e sinistra siano una marmellata indistinguibile: sono d&#8217;accordo con te. Ciò di cui invece non mi convincerai mai è la concreta possibilità di una palingenesi. Io credo che le rivoluzioni non abbiano la bacchetta magica e, spesso, invece di affrettare il corso della Storia, la intralcino. Ma questa è una opinione personale, della quale non intendo convincerti. </p>
<p>Andrea, credi che in mezzo a quel quasi 50% di italiani che hanno votato a sinistra non ci sia nessuno che ha usufruito dei condoni ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/06/10/l%e2%80%99orgasmo-elettorale/#comment-4635</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=503#comment-4635</guid>
		<description>Riccardo, il fatto è che tu immagini la rivoluzione come una fiumana di gente armata di forconi e schioppetti che prende d'assalto il palazzo d'inverno ecc. Ma una palingenesi, rivoluzione o, più semplicemente, una svolta radicale in politica può avvenire nei modi più disparati. Ad esempio, un giorno un politico viene arrestato per corruzione e di lì inizia tutta una catena di arresti che smuove l'opinione pubblica e politica e potrebbe essere una "rivoluzione", anche se poi si rivelerà solo un parentesi presto richiusa. La base per una "svolta" almeno in materia di politica economica l'hanno offerta tutti i recenti scandali finanziari, la cui matrice comune, al di là dei singoli nomi e personaggi, è evidente: purtroppo, sia in Francia sia negli Usa sia in Italia, c'erano al momento governi di destra (ma penso che anche ci fossero state le sinistre, impantanate come sono anche loro coi grandi interessi economici, non si sarebbero comportate diversamente) e non si è reagito come poteva essere, cioè con dei cambiamenti strutturali al sistema politico-economico. Poi un groviglio di micce rivoluzionarie (nel senso, sempre, di cambiamenti radicali) è sempre la politica internazionale: scintille che si accendono oltre i nostri confini, ma che poi si propagano (ad esempio, la sinistra nostrana avrebbe mai chiesto il ritiro delle truppe dall'iraq senza la caduta della destra spagnola e la scelta di Zapatero? e consimili). Insomma, la situazione è complessa. Io credo che il sistema-politica sia vicino al collasso (o comunque è in profondissima crisi): conflitti d'interessi, collusione della politica coi grandi interessi economici e con le mafie, questione mediatica ecc. stanno producendo una situazione sociale (precariato sempre più diffuso, allargamento delle fasce di povertà ecc.) che è come un elastico tirato ormai quasi al massimo. Potrebbe esserci, prima o poi, una qualche svolta, o magari il solito sistema dei piccoli rattoppi, per tirare avanti. C'è una nuova generazione politica che non viene fuori, non so se perché ostracizzata dalla vecchia o, magari, perché semplicemente non esiste, non si è formata nei privati anni ottanta. Non so. Ma per precauzione tengo sempre da parte, in un cassetto, una padella e un cucchiaio. Non si sa mai tra cinque, dieci, vent'anni, si debba scendere in piazza e fare un po' di musica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo, il fatto è che tu immagini la rivoluzione come una fiumana di gente armata di forconi e schioppetti che prende d&#8217;assalto il palazzo d&#8217;inverno ecc. Ma una palingenesi, rivoluzione o, più semplicemente, una svolta radicale in politica può avvenire nei modi più disparati. Ad esempio, un giorno un politico viene arrestato per corruzione e di lì inizia tutta una catena di arresti che smuove l&#8217;opinione pubblica e politica e potrebbe essere una &#8220;rivoluzione&#8221;, anche se poi si rivelerà solo un parentesi presto richiusa. La base per una &#8220;svolta&#8221; almeno in materia di politica economica l&#8217;hanno offerta tutti i recenti scandali finanziari, la cui matrice comune, al di là dei singoli nomi e personaggi, è evidente: purtroppo, sia in Francia sia negli Usa sia in Italia, c&#8217;erano al momento governi di destra (ma penso che anche ci fossero state le sinistre, impantanate come sono anche loro coi grandi interessi economici, non si sarebbero comportate diversamente) e non si è reagito come poteva essere, cioè con dei cambiamenti strutturali al sistema politico-economico. Poi un groviglio di micce rivoluzionarie (nel senso, sempre, di cambiamenti radicali) è sempre la politica internazionale: scintille che si accendono oltre i nostri confini, ma che poi si propagano (ad esempio, la sinistra nostrana avrebbe mai chiesto il ritiro delle truppe dall&#8217;iraq senza la caduta della destra spagnola e la scelta di Zapatero? e consimili). Insomma, la situazione è complessa. Io credo che il sistema-politica sia vicino al collasso (o comunque è in profondissima crisi): conflitti d&#8217;interessi, collusione della politica coi grandi interessi economici e con le mafie, questione mediatica ecc. stanno producendo una situazione sociale (precariato sempre più diffuso, allargamento delle fasce di povertà ecc.) che è come un elastico tirato ormai quasi al massimo. Potrebbe esserci, prima o poi, una qualche svolta, o magari il solito sistema dei piccoli rattoppi, per tirare avanti. C&#8217;è una nuova generazione politica che non viene fuori, non so se perché ostracizzata dalla vecchia o, magari, perché semplicemente non esiste, non si è formata nei privati anni ottanta. Non so. Ma per precauzione tengo sempre da parte, in un cassetto, una padella e un cucchiaio. Non si sa mai tra cinque, dieci, vent&#8217;anni, si debba scendere in piazza e fare un po&#8217; di musica.</p>
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