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	<title>Commenti a: LA NASSA</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 10:51:51 +0000</pubDate>
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		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/07/la-nassa/#comment-4965</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>A una prima lettura l’impressione è quella dell’intellettualismo e del volontarismo. 
Poi si rilegge, e ogni volta va meglio. 
Di pari passo con la riflessione estetico-etica, si manifesta il senso di apertura, la proiezione (poetica) verso il futuro e il mondo.
Il rischio di intellettualismo c’è, ma rimane potenziale.

Sì, forse sono poesie non facili. Ma tutto sommato sembrano più accessibili di molta poesia che persegue il “bello” e lo fa coincidere con l’oscurità e la quasi totale mancanza di comunicazione con il lettore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A una prima lettura l’impressione è quella dell’intellettualismo e del volontarismo.<br />
Poi si rilegge, e ogni volta va meglio.<br />
Di pari passo con la riflessione estetico-etica, si manifesta il senso di apertura, la proiezione (poetica) verso il futuro e il mondo.<br />
Il rischio di intellettualismo c’è, ma rimane potenziale.</p>
<p>Sì, forse sono poesie non facili. Ma tutto sommato sembrano più accessibili di molta poesia che persegue il “bello” e lo fa coincidere con l’oscurità e la quasi totale mancanza di comunicazione con il lettore.</p>
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		<title>Di: andrea raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/07/la-nassa/#comment-4966</link>
		<dc:creator>andrea raos</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>in un altro punto del suo poemetto, grisel riprendre una frase cruciale di hans haacke, che cito più o meno a memoria: "fare un'arte che porti il pubblico non a parlare della sua forma, ma a discutere di cio' di cui parla l'opera" (l'esempio era un'opera di haacke che denunciava le collusioni fra ditte americane e saddam hussein, ai tempi della prima guerra ingolfata).
la voglia di riflettere davvero puo' sempre passare per intellettualismo (a volte è cosi'), quando si ha voglia che la poesia SERVA a qualcosa.
che in fondo è cio' che dicevi tu, emma. sei davvero una brava lettrice, ti ringrazio di cuore,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in un altro punto del suo poemetto, grisel riprendre una frase cruciale di hans haacke, che cito più o meno a memoria: &#8220;fare un&#8217;arte che porti il pubblico non a parlare della sua forma, ma a discutere di cio&#8217; di cui parla l&#8217;opera&#8221; (l&#8217;esempio era un&#8217;opera di haacke che denunciava le collusioni fra ditte americane e saddam hussein, ai tempi della prima guerra ingolfata).<br />
la voglia di riflettere davvero puo&#8217; sempre passare per intellettualismo (a volte è cosi&#8217;), quando si ha voglia che la poesia SERVA a qualcosa.<br />
che in fondo è cio&#8217; che dicevi tu, emma. sei davvero una brava lettrice, ti ringrazio di cuore,</p>
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		<title>Di: laurent grisel</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/07/la-nassa/#comment-4967</link>
		<dc:creator>laurent grisel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Emma, le commentaire qui me touche le plus : "Plus on le relit et mieux ça va." En effet, poème écrit pour être relu. 
Emma, Andrea : qu'est-ce que l'intellectualisme ? Si c'est la réduction de tout aux débats d'idées, alors je n'en suis pas. Mais il y a des poèmes possibles dont la pensée, les pensées, sont un des principes d'organisation - en conjonction avec d'autres.
Andrea : je n'écris pas un poème pour qu'il serve à quelque chose; mais je n'ignore qu'il puisse servir; et même je le souhaite; mais n'écris pas pour cela. Le paradoxe est qu'un poème ne doit servir à rien pour, éventuellement, servir à quelque chose.
Merci...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Emma, le commentaire qui me touche le plus : &#8220;Plus on le relit et mieux ça va.&#8221; En effet, poème écrit pour être relu.<br />
Emma, Andrea : qu&#8217;est-ce que l&#8217;intellectualisme ? Si c&#8217;est la réduction de tout aux débats d&#8217;idées, alors je n&#8217;en suis pas. Mais il y a des poèmes possibles dont la pensée, les pensées, sont un des principes d&#8217;organisation - en conjonction avec d&#8217;autres.<br />
Andrea : je n&#8217;écris pas un poème pour qu&#8217;il serve à quelque chose; mais je n&#8217;ignore qu&#8217;il puisse servir; et même je le souhaite; mais n&#8217;écris pas pour cela. Le paradoxe est qu&#8217;un poème ne doit servir à rien pour, éventuellement, servir à quelque chose.<br />
Merci&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/07/la-nassa/#comment-4968</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=528#comment-4968</guid>
		<description>Per Andrea Raos. 
Sono semmai io a dover ringraziare. In “Dispatrio” presenti materiali di grandissimo interesse, cose che un lettore non specialista (come me) non sarebbe altrimenti in grado di trovare e di leggere.
Quanto al resto: anche se quel SERVA così marcato può a prima vista sembrare una semplificazione, capisco e condivido quello che vuoi dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Andrea Raos.<br />
Sono semmai io a dover ringraziare. In “Dispatrio” presenti materiali di grandissimo interesse, cose che un lettore non specialista (come me) non sarebbe altrimenti in grado di trovare e di leggere.<br />
Quanto al resto: anche se quel SERVA così marcato può a prima vista sembrare una semplificazione, capisco e condivido quello che vuoi dire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/07/la-nassa/#comment-4969</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=528#comment-4969</guid>
		<description>Per Laurent Grisel.
Sono felice di questo riscontro.
È una riflessione molto profonda quella che fai a proposito dell’utilità e delle finalità della poesia. 
Dunque qualcosa che tiene insieme il massimo di libertà e il massimo di necessità.
Ma in fondo è quanto si “pensa” e si dice nelle tue profondissime-inconsuete-belle poesie. 
“No?”

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Laurent Grisel.<br />
Sono felice di questo riscontro.<br />
È una riflessione molto profonda quella che fai a proposito dell’utilità e delle finalità della poesia.<br />
Dunque qualcosa che tiene insieme il massimo di libertà e il massimo di necessità.<br />
Ma in fondo è quanto si “pensa” e si dice nelle tue profondissime-inconsuete-belle poesie.<br />
“No?”</p>
]]></content:encoded>
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