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	<title>Commenti a: GLI UCCELLINI MIGRATORI #2</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:36:16 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Gianni Biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4970</link>
		<dc:creator>Gianni Biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Che dire? Non fa neanche un plisset.
G.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire? Non fa neanche un plisset.<br />
G.</p>
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		<title>Di: Sal</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4971</link>
		<dc:creator>Sal</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>MA PER CASO QUALCUNO HA LETTO LA BELLISSIMA RECENSIONE CRITICA A MORESCO SU ZIBALDONI (WWW.ZIBALDONI.IT - IL PEZZO SI INTITOLA, NELL'ULTIMO NUMERO, "ESERCIZI DI CONSAPEVOLEZZA"), CHE FINALMENTE DICE TUTTA LA VERITA' SULLA VERA SOSTANZA DI QUESTO NOSTRO SCRITTORE? POSSIBILE CHE NESSUNO SE NE SIA ACCORTO? E' UNA GRANDE RECENSIONE, CON DENTRO TANTE VERITA'!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MA PER CASO QUALCUNO HA LETTO LA BELLISSIMA RECENSIONE CRITICA A MORESCO SU ZIBALDONI (WWW.ZIBALDONI.IT - IL PEZZO SI INTITOLA, NELL&#8217;ULTIMO NUMERO, &#8220;ESERCIZI DI CONSAPEVOLEZZA&#8221;), CHE FINALMENTE DICE TUTTA LA VERITA&#8217; SULLA VERA SOSTANZA DI QUESTO NOSTRO SCRITTORE? POSSIBILE CHE NESSUNO SE NE SIA ACCORTO? E&#8217; UNA GRANDE RECENSIONE, CON DENTRO TANTE VERITA&#8217;!!!</p>
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		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4972</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco che torniamo alle griglie interpretative e alle piccole verità... le critiche a Moresco mi interessano fino a un certo punto, mi interessa leggere Moresco e quello che scrive mi fa riflettere sulla nostra realtà e il vivere. Sempre grata a chi ama parlare della vita vera e a quella si appassiona.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco che torniamo alle griglie interpretative e alle piccole verità&#8230; le critiche a Moresco mi interessano fino a un certo punto, mi interessa leggere Moresco e quello che scrive mi fa riflettere sulla nostra realtà e il vivere. Sempre grata a chi ama parlare della vita vera e a quella si appassiona.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4973</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sal, non è una recensione critica ai lavori di Moresco, è una recensione alla sua persona, infatti si intitola "Contro Moresco" (Esercizi di consapevolezza è la rubrica). Non sono riuscito a finirla perché oltre a recensire la personalità di Moresco recensisce anche quella del lettore, cioè io, e non ci prende. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sal, non è una recensione critica ai lavori di Moresco, è una recensione alla sua persona, infatti si intitola &#8220;Contro Moresco&#8221; (Esercizi di consapevolezza è la rubrica). Non sono riuscito a finirla perché oltre a recensire la personalità di Moresco recensisce anche quella del lettore, cioè io, e non ci prende. Ciao.</p>
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		<title>Di: peppe fiore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4974</link>
		<dc:creator>peppe fiore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>grande, sempre, straordinario moresco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grande, sempre, straordinario moresco.</p>
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		<title>Di: Sal</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4975</link>
		<dc:creator>Sal</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>A ME PER LA VERITA' QUELLA RECENSIONE SU ZIBALDONI SEMBRA UNA COSA PROFONDA. "CONTRO MORESCO", BARBIERI, E' STILEMA CRITICO NOBILISSIMO, PROUSTIANO SE VUOI ("CONTRO SAINT-BEUVE"), NON PERSONALE. FUSCHINI CARISSIMA, MICA LA VITA VERA STA SOLO IN QUELLO CHE SCRIVE MORESCO; ANCHE QUELLO CHE SCRIVE VIRGILIO SU MORESCO E' DI ALTISSIMO LIVELLO, QUINDI PULLULA DI VITA (A MIO GIUDIZIO MOLTO PIU' DI QUELLO CHE SCRIVE MORESCO, CHE INVECE PULLULA PIUTTOSTO DI MORTE). (SCUSATE SE SCRIVO MAIUSCOLO, MI SI E' INCEPPATA LA TASTIERA)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A ME PER LA VERITA&#8217; QUELLA RECENSIONE SU ZIBALDONI SEMBRA UNA COSA PROFONDA. &#8220;CONTRO MORESCO&#8221;, BARBIERI, E&#8217; STILEMA CRITICO NOBILISSIMO, PROUSTIANO SE VUOI (&#8221;CONTRO SAINT-BEUVE&#8221;), NON PERSONALE. FUSCHINI CARISSIMA, MICA LA VITA VERA STA SOLO IN QUELLO CHE SCRIVE MORESCO; ANCHE QUELLO CHE SCRIVE VIRGILIO SU MORESCO E&#8217; DI ALTISSIMO LIVELLO, QUINDI PULLULA DI VITA (A MIO GIUDIZIO MOLTO PIU&#8217; DI QUELLO CHE SCRIVE MORESCO, CHE INVECE PULLULA PIUTTOSTO DI MORTE). (SCUSATE SE SCRIVO MAIUSCOLO, MI SI E&#8217; INCEPPATA LA TASTIERA)</p>
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		<title>Di: salvatore ditaranto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4976</link>
		<dc:creator>salvatore ditaranto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>due cose mi preme scrivere:

- quando Pasolini pubblicò "le ceneri di gramsci" Calvino scrisse una lettera al Contemporaneo per criticarne i redattori i quali avevano completamente ignorato il libro proprio mentre continuavano a dire che gli intellettuali italiani non proponevano niente di nuovo... può darsi che questo sia un difetto dei critici italiani e di tutto il mondo...

-per chi come me studia scienze della comunicazione il concetto di REALTA' è qualcosa di talmente complesso che certo non è facile esprimere una vera e propria definizione. Con la sovrabbondanza di Media la Realtà viene completamente e continuamente "rimediata" è quello che è realtà per alcuni, per altri è pura fantasia ma su questo bisogna fare un approfondiemento serio... 

Per concludere: La metamorfosi di Kafka ha come protagonista un uomo che diventa insetto (dov'è la realtà?). Uno scrittore sa trovare delle METAFORE appropriate che parlano della realtà pur usando elementi di finzione, altrimenti che scrittore è?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>due cose mi preme scrivere:</p>
<p>- quando Pasolini pubblicò &#8220;le ceneri di gramsci&#8221; Calvino scrisse una lettera al Contemporaneo per criticarne i redattori i quali avevano completamente ignorato il libro proprio mentre continuavano a dire che gli intellettuali italiani non proponevano niente di nuovo&#8230; può darsi che questo sia un difetto dei critici italiani e di tutto il mondo&#8230;</p>
<p>-per chi come me studia scienze della comunicazione il concetto di REALTA&#8217; è qualcosa di talmente complesso che certo non è facile esprimere una vera e propria definizione. Con la sovrabbondanza di Media la Realtà viene completamente e continuamente &#8220;rimediata&#8221; è quello che è realtà per alcuni, per altri è pura fantasia ma su questo bisogna fare un approfondiemento serio&#8230; </p>
<p>Per concludere: La metamorfosi di Kafka ha come protagonista un uomo che diventa insetto (dov&#8217;è la realtà?). Uno scrittore sa trovare delle METAFORE appropriate che parlano della realtà pur usando elementi di finzione, altrimenti che scrittore è?</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4977</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sal, siamo nel 2004, Gianluca Virgilio non è Proust: si possono trovare stilemi critici più efficaci. Anzi, forse sarebbe meglio non usare proprio stilemi.
Poi ti ripeto, quella recensione parla anche del mio (in quanto parla del lettore) modo di leggere Moresco, che secondo Virgilio sarebbe "passivo": non è così e non capisco che ne sa Virgilio del mio modo di leggere. Fine della lettura della recensione. 


ps per quelli di passagio, l'abbonamento a Fernandel costa meno di un cd dei Pearl Jam e non è che valga meno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sal, siamo nel 2004, Gianluca Virgilio non è Proust: si possono trovare stilemi critici più efficaci. Anzi, forse sarebbe meglio non usare proprio stilemi.<br />
Poi ti ripeto, quella recensione parla anche del mio (in quanto parla del lettore) modo di leggere Moresco, che secondo Virgilio sarebbe &#8220;passivo&#8221;: non è così e non capisco che ne sa Virgilio del mio modo di leggere. Fine della lettura della recensione. </p>
<p>ps per quelli di passagio, l&#8217;abbonamento a Fernandel costa meno di un cd dei Pearl Jam e non è che valga meno&#8230;</p>
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		<title>Di: Sal</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4978</link>
		<dc:creator>Sal</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa Barbieri, come vedi ho messo a posto il pc. Però tu sei un bel tipo, sai? Sei capace di banalizzare un discorso critico profondissimo, oltre che di capovolgere quello che avevi appena detto, cioè che quel pezzo di VIRGILIO era "contro una persona". Io ti ho solo fatto notare una tua definizione superficiale, tu invece, che non hai nemmeno finito di leggere la recensione, te ne esci adesso a dire che VIRGILIO parla di te. Invece V. parla di un certo tipo di "lettore", che "consuma" libri tipo quelli di Moresco, etc. Insomma, lui parla di IDEE GENERALI, e quindi da filosofo, tu parli in PARTICOLARE, banalizzando tutto. Prova a leggere meglio le cose e a ragionare di più prima di scrivere. En passant, dico solo che ognuno di noi quando parla o scrive usa stilemi piò meno cristallizzati. Quindi non ti scandalizzare troppo, Barb.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Barbieri, come vedi ho messo a posto il pc. Però tu sei un bel tipo, sai? Sei capace di banalizzare un discorso critico profondissimo, oltre che di capovolgere quello che avevi appena detto, cioè che quel pezzo di VIRGILIO era &#8220;contro una persona&#8221;. Io ti ho solo fatto notare una tua definizione superficiale, tu invece, che non hai nemmeno finito di leggere la recensione, te ne esci adesso a dire che VIRGILIO parla di te. Invece V. parla di un certo tipo di &#8220;lettore&#8221;, che &#8220;consuma&#8221; libri tipo quelli di Moresco, etc. Insomma, lui parla di IDEE GENERALI, e quindi da filosofo, tu parli in PARTICOLARE, banalizzando tutto. Prova a leggere meglio le cose e a ragionare di più prima di scrivere. En passant, dico solo che ognuno di noi quando parla o scrive usa stilemi piò meno cristallizzati. Quindi non ti scandalizzare troppo, Barb.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4979</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La recensione di Gianluca Virgilio è contro la persona di Moresco, definito "l'olio lubrificante dei meccanismi del potere", mentre di me (lettore) Virgilio scrive "Il lettore di Moresco riceve scariche di adrenalina a bizzeffe per tenere gli occhi aperti": ti ripeto Sal che a me questo non capita, trovo altre cose nella scrittura di Moresco, il suo lavoro mi piace molto, e questo modo di leggerlo lo condivido con altri.
E se vogliamo continuare sull'argomento cattive recensioni, la settimana scorsa Quaranta su TTL recensiva l'ultimo libro di Gianluca Morozzi definendolo "esordiente". Il problema è che prima di quello aveva scritto altri 5 libri. E le note di copertina ne citavano almeno 4. Un esempio di malafede ai danni delle piccole case editrici che scoprono e promuovono gli autori italiani. Certo Sal se preferisci parlare di stilemi cristallizzati fai pure...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione di Gianluca Virgilio è contro la persona di Moresco, definito &#8220;l&#8217;olio lubrificante dei meccanismi del potere&#8221;, mentre di me (lettore) Virgilio scrive &#8220;Il lettore di Moresco riceve scariche di adrenalina a bizzeffe per tenere gli occhi aperti&#8221;: ti ripeto Sal che a me questo non capita, trovo altre cose nella scrittura di Moresco, il suo lavoro mi piace molto, e questo modo di leggerlo lo condivido con altri.<br />
E se vogliamo continuare sull&#8217;argomento cattive recensioni, la settimana scorsa Quaranta su TTL recensiva l&#8217;ultimo libro di Gianluca Morozzi definendolo &#8220;esordiente&#8221;. Il problema è che prima di quello aveva scritto altri 5 libri. E le note di copertina ne citavano almeno 4. Un esempio di malafede ai danni delle piccole case editrici che scoprono e promuovono gli autori italiani. Certo Sal se preferisci parlare di stilemi cristallizzati fai pure&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Howard G.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4980</link>
		<dc:creator>Howard G.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La recensione di Virgilio è uno studio critico serio, mentre le parole di Barbieri non saprei definirile altrimenti che reazioni emotive. Barbieri scrive: "trovo altre cose nella scrittura di Moresco, il suo lavoro mi piace molto, e questo modo di leggerlo lo condivido con altri". Ma quali siano queste "altre cose", che cosa significhi "mi piace molto" eccetera, non è dato sapere. Mentre dallo scritto di Virgilio si capisce bene a che cosa serve e che funzione abbia la scrittura di Moresco. Capisco che nei COMMENTI di un forum non si possa parlare di critica letteraria seria, ma almeno chi non vuol parlarne non arrivi a banalizzare tutto dicendo: "mi piace", "non mi piace"...
HG</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione di Virgilio è uno studio critico serio, mentre le parole di Barbieri non saprei definirile altrimenti che reazioni emotive. Barbieri scrive: &#8220;trovo altre cose nella scrittura di Moresco, il suo lavoro mi piace molto, e questo modo di leggerlo lo condivido con altri&#8221;. Ma quali siano queste &#8220;altre cose&#8221;, che cosa significhi &#8220;mi piace molto&#8221; eccetera, non è dato sapere. Mentre dallo scritto di Virgilio si capisce bene a che cosa serve e che funzione abbia la scrittura di Moresco. Capisco che nei COMMENTI di un forum non si possa parlare di critica letteraria seria, ma almeno chi non vuol parlarne non arrivi a banalizzare tutto dicendo: &#8220;mi piace&#8221;, &#8220;non mi piace&#8221;&#8230;<br />
HG</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cristiano prakash</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4981</link>
		<dc:creator>cristiano prakash</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>quei momenti di risveglio, di lettura nitida della "realtà". la realtà passa attraverso la soggettività ma, in quei momenti, ci appare cristallina, bella. poi torniamo nel caos e ci chiediamo quanti abbiano visto e sentito, in vita sua, quei momenti.
la testimonianza di quei vissuti ci riporta all'addormentamento attraverso cui, di solito, filtriamo il nostro tempo.
a me basta come punto di partenza su cui riflettere. checché ne dicano critici e anti-critici.
cristano prakash</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quei momenti di risveglio, di lettura nitida della &#8220;realtà&#8221;. la realtà passa attraverso la soggettività ma, in quei momenti, ci appare cristallina, bella. poi torniamo nel caos e ci chiediamo quanti abbiano visto e sentito, in vita sua, quei momenti.<br />
la testimonianza di quei vissuti ci riporta all&#8217;addormentamento attraverso cui, di solito, filtriamo il nostro tempo.<br />
a me basta come punto di partenza su cui riflettere. checché ne dicano critici e anti-critici.<br />
cristano prakash</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4982</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=530#comment-4982</guid>
		<description>Se dire di Moresco che è "l'olio lubrificante dei meccanismi del potere" è fare uno studio critico serio...
Guardate, per me la discussione può fermarsi qui. 
State bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se dire di Moresco che è &#8220;l&#8217;olio lubrificante dei meccanismi del potere&#8221; è fare uno studio critico serio&#8230;<br />
Guardate, per me la discussione può fermarsi qui.<br />
State bene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4983</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=530#comment-4983</guid>
		<description>Non voglio minimamente mettermi a difendere Moresco (o Scarpa o Nove) rispetto all'intervento di Gianluca Virgilio apparso su "Zibaldoni e altre meraviglie", perché inevitabilmente mi muoverei in un'ottica di gruppi contrapposti eccetera eccetera, cosa che non mi può interessare di meno. Voglio solo segnalare che Virgilio in un paio di occasioni dice che nei Canti del caos si narra di una campagna pubblicitaria per vendere il mondo a Dio. Invece è il contrario: è Dio che vuol vendere il mondo, e il mercato è appunto in fermento. Chi lo comprerà? Insomma, è esattamente l'opposto, relativamente a questo singolo punto. Ma non è un punto poco importante, mi pare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio minimamente mettermi a difendere Moresco (o Scarpa o Nove) rispetto all&#8217;intervento di Gianluca Virgilio apparso su &#8220;Zibaldoni e altre meraviglie&#8221;, perché inevitabilmente mi muoverei in un&#8217;ottica di gruppi contrapposti eccetera eccetera, cosa che non mi può interessare di meno. Voglio solo segnalare che Virgilio in un paio di occasioni dice che nei Canti del caos si narra di una campagna pubblicitaria per vendere il mondo a Dio. Invece è il contrario: è Dio che vuol vendere il mondo, e il mercato è appunto in fermento. Chi lo comprerà? Insomma, è esattamente l&#8217;opposto, relativamente a questo singolo punto. Ma non è un punto poco importante, mi pare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nicodemo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4984</link>
		<dc:creator>nicodemo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>che discorsi oziosi! ma avete  letto cosa scrive covacich su "l'espresso" ultimo??
è il classico scrittore trendy che racconta senza anima i suoi viaggi! e questo scrittore ha avuto pure la faccia di lamentarsi, ma si interessi di cose serie!! roba da matti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che discorsi oziosi! ma avete  letto cosa scrive covacich su &#8220;l&#8217;espresso&#8221; ultimo??<br />
è il classico scrittore trendy che racconta senza anima i suoi viaggi! e questo scrittore ha avuto pure la faccia di lamentarsi, ma si interessi di cose serie!! roba da matti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca Virgilio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4985</link>
		<dc:creator>Gianluca Virgilio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>In una “economia … diventata teologia” (p. 305), che cos’è il mercato, se non una creatura di Dio? E difatti Dio deve “credere nel mercato, che esista il mercato. Altrimenti a chi vende?”. In definitiva Dio “deve credere che il mercato possa comperare se stesso!” (p. 305). Non a caso egli è “il cliente”. “E che cliente! Il cliente di tutto quanto, il mio vecchio Dio…” (p. 306). Insomma, Moresco, da buon teologo, sa bene che Dio non può vendere il mondo senza acquistarlo, Dio è venditore e compratore al tempo stesso.
Grazie a Dario per la segnalazione imprecisa dell’imprecisione espositiva di questo passaggio della mia recensione ai Canti del caos. Rimedierò.
Gianluca Virgilio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In una “economia … diventata teologia” (p. 305), che cos’è il mercato, se non una creatura di Dio? E difatti Dio deve “credere nel mercato, che esista il mercato. Altrimenti a chi vende?”. In definitiva Dio “deve credere che il mercato possa comperare se stesso!” (p. 305). Non a caso egli è “il cliente”. “E che cliente! Il cliente di tutto quanto, il mio vecchio Dio…” (p. 306). Insomma, Moresco, da buon teologo, sa bene che Dio non può vendere il mondo senza acquistarlo, Dio è venditore e compratore al tempo stesso.<br />
Grazie a Dario per la segnalazione imprecisa dell’imprecisione espositiva di questo passaggio della mia recensione ai Canti del caos. Rimedierò.<br />
Gianluca Virgilio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4986</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=530#comment-4986</guid>
		<description>Caro Gianluca, grazie per l'attenzione. Io non sono Moresco, quindi parlo senza cognizione di causa, tuttavia ho l'impressione che questa cosa di Dio acquirente/compratore non sia ancora così pacifica. In altre parole, fa parte delle cose che l'autore deve risolvere nel terzo volume. Questa è la mia sensazione. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gianluca, grazie per l&#8217;attenzione. Io non sono Moresco, quindi parlo senza cognizione di causa, tuttavia ho l&#8217;impressione che questa cosa di Dio acquirente/compratore non sia ancora così pacifica. In altre parole, fa parte delle cose che l&#8217;autore deve risolvere nel terzo volume. Questa è la mia sensazione. Saluti.</p>
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	</item>
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		<title>Di: donato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4987</link>
		<dc:creator>donato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=530#comment-4987</guid>
		<description>al di là dei giudizi sull'opera di Moresco, sto leggendo i primi canti del caos e non posso perciò esprimere una giusta opinione in merito a ciò che viene scritto su zibaldoni... leggo da zibaldoni:

"Quale concezione della letteratura emerga, dunque, da questa narrazione, è presto detto. Si tratta di una concezione paradossale della letteratura, nella quale lo scrittore, mentre denuncia i meccanismi perversi del potere, ne rimane schiavo egli stesso e anzi diventa di essi l'olio lubrificante. Moresco è davvero la rappresentazione vivente della contraddizione insita nella letteratura odierna, nella quale ogni denuncia, ogni espressione di libertà, ogni critica, si trasforma in fiore all'occhiello di un'editoria divenuta asfittica, eppure ancora molto vitale grazie all'enorme potere economico di cui dispone."
        
bene, dire queste cose in mezzo a tutta una serie d'analisi molto interessanti è sconfessare tutte le premesse di metodo fatte poco prima... 
cioè, si cita foucault all'inizio del pezzo:
"Come Foucault ha insegnato, la critica non può consistere che in un esercizio di consapevolezza.", eppoi invece di fare solo un esercizio di consapevolezza, ovvero analizzare il testo e poi dire in quali punti funziona e in quali no, deterritorializzarlo, analizzarne le fratture, porne in rilievo le strutture(profonde e non) e compagnia bella... si fa una professione di fede verso un certo tipo di idee che si hanno in fatto di letteratura e di potere, non facendo altro che esercitare a vostra volta una forma di abuso( avrei detto oltranzismo, se non mi sembrasse un termine un pò forte)- di potere- e vi autonominate come unici detentori di verità su ciò che dev'essere e non essere la letteratura... cioè già farlo con un testo di un qualsiasi scrittore potrebbe irritare, ma poi prendersela proprio con Moresco che ha fatto della sua integrità artistica, e a quanto ho letto nelle sue interviste anche della sua vita, una forma di resistenza mi sembra esagerato... dirlo a chi scrive facili "cento colpi di spazzole" o "Harry Potter" o gialli a buon mercato o liale della letteratura che vincono lo streg(O)Zzz, con ciò che rappresenta giocoforza il mainstream di riferimento, ancora ancora avrebbe un senso, ma così non va... 
prima dite (e sono parole vostre):

"la critica ha una funzione compensativa, che consiste nel comprendere come funziona un racconto. La critica - quando non scavalca il testo - non dice mai nulla di più di quanto dice il racconto, ma dice queste cose in modo diverso, parlando di esso in maniera direi impudica, mettendo a nudo i suoi ingranaggi, illuminando le zone che lo scrittore aveva lasciato in ombra. Lo scrittore racconta, il critico cerca di capire che cosa e come lo scrittore abbia raccontato, tutto qui."

 eppoi date dei giudizi di valore pesantissimi su un autore in questi termini:

"Essere contro Moresco, allora, significa scegliere un diverso rapporto con la letteratura, in cui la narrazione sia apertura sul mondo, espressione del rapporto tra lo scrittore e il mondo, rappresentazione del mondo, attesa dell'"altro", che è l'unico nutrimento dell'opera avvenire."

ma vi rendete conto che esercizio di supponenza fate, che tono autoritario c'è in questa frase... 

 "Essere contro Moresco significa immaginare un'opera che non si nutra di se stessa, espandendosi per virtù propria in un "deragliamento" che ha tutto il sapore del delirio di onnipotenza (il che equivale a dire di impotenza), e sia invece il frutto di un instancabile rielaborazione letteraria, da maturare giorno dopo giorno, nella molteplicità delle relazioni umane che costellano l'esperienza dello scrittore, e non in un artefatto universo chiuso dove solo un editore mercante, o chi per lui, ha il diritto alla parola."

per quello che ho letto, i canti del caos somigliano tanto a questa cosa che augurate "all'opera avvenire"( una volta erano i sol dell'avvenire, segno che i tempi danno ben poco per sognare):"sia invece il frutto di un instancabile rielaborazione letteraria, da maturare giorno dopo giorno, nella molteplicità delle relazioni umane che costellano l'esperienza dello scrittore"... i canti del caos, mi sembrano la cosa più simile a questo "monito augurale", poi non lo so finirò di leggerlo e la penserò come voi, non si sa mai... ma ciò che ho trovato fuori luogo nel vostro pezzo, che per certi versi non è male, è l'accostamento brutale di metodi e presupposti più che condivisibili ad affermazioni che poi vanno da tutt'altra parte... tutto qui...

e porca miseria!!!... sempre che voglio scrivere solo due parole due e mi ritrovo a scrivere i trattati... e dimenticavo di dire l'unica cosa che m'interessava scrivere nel messaggio: gli uccellini migratori #1 e #2 sono dei gran bei pezzi...
ebbasta. 

poi scusate: angolo dei cazzi miei:
titonco, titonco
 stai bene solo in congo,
if u remember(and if are u), i'm glauber</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>al di là dei giudizi sull&#8217;opera di Moresco, sto leggendo i primi canti del caos e non posso perciò esprimere una giusta opinione in merito a ciò che viene scritto su zibaldoni&#8230; leggo da zibaldoni:</p>
<p>&#8220;Quale concezione della letteratura emerga, dunque, da questa narrazione, è presto detto. Si tratta di una concezione paradossale della letteratura, nella quale lo scrittore, mentre denuncia i meccanismi perversi del potere, ne rimane schiavo egli stesso e anzi diventa di essi l&#8217;olio lubrificante. Moresco è davvero la rappresentazione vivente della contraddizione insita nella letteratura odierna, nella quale ogni denuncia, ogni espressione di libertà, ogni critica, si trasforma in fiore all&#8217;occhiello di un&#8217;editoria divenuta asfittica, eppure ancora molto vitale grazie all&#8217;enorme potere economico di cui dispone.&#8221;</p>
<p>bene, dire queste cose in mezzo a tutta una serie d&#8217;analisi molto interessanti è sconfessare tutte le premesse di metodo fatte poco prima&#8230;<br />
cioè, si cita foucault all&#8217;inizio del pezzo:<br />
&#8220;Come Foucault ha insegnato, la critica non può consistere che in un esercizio di consapevolezza.&#8221;, eppoi invece di fare solo un esercizio di consapevolezza, ovvero analizzare il testo e poi dire in quali punti funziona e in quali no, deterritorializzarlo, analizzarne le fratture, porne in rilievo le strutture(profonde e non) e compagnia bella&#8230; si fa una professione di fede verso un certo tipo di idee che si hanno in fatto di letteratura e di potere, non facendo altro che esercitare a vostra volta una forma di abuso( avrei detto oltranzismo, se non mi sembrasse un termine un pò forte)- di potere- e vi autonominate come unici detentori di verità su ciò che dev&#8217;essere e non essere la letteratura&#8230; cioè già farlo con un testo di un qualsiasi scrittore potrebbe irritare, ma poi prendersela proprio con Moresco che ha fatto della sua integrità artistica, e a quanto ho letto nelle sue interviste anche della sua vita, una forma di resistenza mi sembra esagerato&#8230; dirlo a chi scrive facili &#8220;cento colpi di spazzole&#8221; o &#8220;Harry Potter&#8221; o gialli a buon mercato o liale della letteratura che vincono lo streg(O)Zzz, con ciò che rappresenta giocoforza il mainstream di riferimento, ancora ancora avrebbe un senso, ma così non va&#8230;<br />
prima dite (e sono parole vostre):</p>
<p>&#8220;la critica ha una funzione compensativa, che consiste nel comprendere come funziona un racconto. La critica - quando non scavalca il testo - non dice mai nulla di più di quanto dice il racconto, ma dice queste cose in modo diverso, parlando di esso in maniera direi impudica, mettendo a nudo i suoi ingranaggi, illuminando le zone che lo scrittore aveva lasciato in ombra. Lo scrittore racconta, il critico cerca di capire che cosa e come lo scrittore abbia raccontato, tutto qui.&#8221;</p>
<p> eppoi date dei giudizi di valore pesantissimi su un autore in questi termini:</p>
<p>&#8220;Essere contro Moresco, allora, significa scegliere un diverso rapporto con la letteratura, in cui la narrazione sia apertura sul mondo, espressione del rapporto tra lo scrittore e il mondo, rappresentazione del mondo, attesa dell&#8217;&#8221;altro&#8221;, che è l&#8217;unico nutrimento dell&#8217;opera avvenire.&#8221;</p>
<p>ma vi rendete conto che esercizio di supponenza fate, che tono autoritario c&#8217;è in questa frase&#8230; </p>
<p> &#8220;Essere contro Moresco significa immaginare un&#8217;opera che non si nutra di se stessa, espandendosi per virtù propria in un &#8220;deragliamento&#8221; che ha tutto il sapore del delirio di onnipotenza (il che equivale a dire di impotenza), e sia invece il frutto di un instancabile rielaborazione letteraria, da maturare giorno dopo giorno, nella molteplicità delle relazioni umane che costellano l&#8217;esperienza dello scrittore, e non in un artefatto universo chiuso dove solo un editore mercante, o chi per lui, ha il diritto alla parola.&#8221;</p>
<p>per quello che ho letto, i canti del caos somigliano tanto a questa cosa che augurate &#8220;all&#8217;opera avvenire&#8221;( una volta erano i sol dell&#8217;avvenire, segno che i tempi danno ben poco per sognare):&#8221;sia invece il frutto di un instancabile rielaborazione letteraria, da maturare giorno dopo giorno, nella molteplicità delle relazioni umane che costellano l&#8217;esperienza dello scrittore&#8221;&#8230; i canti del caos, mi sembrano la cosa più simile a questo &#8220;monito augurale&#8221;, poi non lo so finirò di leggerlo e la penserò come voi, non si sa mai&#8230; ma ciò che ho trovato fuori luogo nel vostro pezzo, che per certi versi non è male, è l&#8217;accostamento brutale di metodi e presupposti più che condivisibili ad affermazioni che poi vanno da tutt&#8217;altra parte&#8230; tutto qui&#8230;</p>
<p>e porca miseria!!!&#8230; sempre che voglio scrivere solo due parole due e mi ritrovo a scrivere i trattati&#8230; e dimenticavo di dire l&#8217;unica cosa che m&#8217;interessava scrivere nel messaggio: gli uccellini migratori #1 e #2 sono dei gran bei pezzi&#8230;<br />
ebbasta. </p>
<p>poi scusate: angolo dei cazzi miei:<br />
titonco, titonco<br />
 stai bene solo in congo,<br />
if u remember(and if are u), i&#8217;m glauber</p>
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		<title>Di: Ferdinando Scopellitti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4988</link>
		<dc:creator>Ferdinando Scopellitti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Insomma, il pezzo di Virgilio sembra dare un po’ di fastidio.Già un bel gruppetto di indiani è stato mandato all’attacco: carne da macello! I capi si torcono le dita, dilatano le froge, strabuzzano gli occhi e non sanno che pesci pigliare. Perché Virgiglio ci ha proprio azzeccato, ha detto quello che pensava e, secondo me, le sue pensate non sono malvagie. Io ci trovo non supponenza o cose del genere, come dice Donato, ma solo un discorso bene fondato, che non lascia spazio a dubbi: ha tutto il sapore dello smascheramento. D’ora innanzi, scrittori miei, quando scrivete, sappiate quello che fate se non volete essere sputtanati. Questo io penso.
Ferdinando S.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma, il pezzo di Virgilio sembra dare un po’ di fastidio.Già un bel gruppetto di indiani è stato mandato all’attacco: carne da macello! I capi si torcono le dita, dilatano le froge, strabuzzano gli occhi e non sanno che pesci pigliare. Perché Virgiglio ci ha proprio azzeccato, ha detto quello che pensava e, secondo me, le sue pensate non sono malvagie. Io ci trovo non supponenza o cose del genere, come dice Donato, ma solo un discorso bene fondato, che non lascia spazio a dubbi: ha tutto il sapore dello smascheramento. D’ora innanzi, scrittori miei, quando scrivete, sappiate quello che fate se non volete essere sputtanati. Questo io penso.<br />
Ferdinando S.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4989</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ferdinando Scopellitti,
ti vorrei dire, anche se non ci crederai, che nessuno mi ha mandato all'attacco di niente. 
Ciao
andrea

Ps, Quella di Quaranta è stata una svista quindi non è giusto avere scritto nel mio post la parola malafede. In realtà già prima non pensavo veramente che fosse stata una cosa premeditata, ero più che altro un po' deluso, come consumatore di libri, che il giornale che mi informa lo facesse in modo approssimativo. Ma forse essere delusi e incavolarsi è un segno di attenzione di cui i recensori hanno bisogno per sentire che c'è qualcosa in movimento. Chissà che qualcuno non esponga la mail di fianco al nome proprio per questo motivo. In fondo l'unico codacons quasi inesistente è quello dei lettori, e allora diamoci sotto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ferdinando Scopellitti,<br />
ti vorrei dire, anche se non ci crederai, che nessuno mi ha mandato all&#8217;attacco di niente.<br />
Ciao<br />
andrea</p>
<p>Ps, Quella di Quaranta è stata una svista quindi non è giusto avere scritto nel mio post la parola malafede. In realtà già prima non pensavo veramente che fosse stata una cosa premeditata, ero più che altro un po&#8217; deluso, come consumatore di libri, che il giornale che mi informa lo facesse in modo approssimativo. Ma forse essere delusi e incavolarsi è un segno di attenzione di cui i recensori hanno bisogno per sentire che c&#8217;è qualcosa in movimento. Chissà che qualcuno non esponga la mail di fianco al nome proprio per questo motivo. In fondo l&#8217;unico codacons quasi inesistente è quello dei lettori, e allora diamoci sotto&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Giovanni Senzaterra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4990</link>
		<dc:creator>Giovanni Senzaterra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E' sempre un piacere leggere il Barbiere di Siviglia che, senza che nessuno glielo abbia chiesto (almeno a suo dire), scende nell'arena a difendere a spada tratta (e, NOTA BENE, senza argomenti) qualsiasi indiano "vittima" di attacchi più o meno proditori, più o meno legittimi (e questo di "zibaldoni" è legittimo, eccome!!!). Secondo me, lo pagano, e profumatamente. Non necessariamente in danaro.
GIO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre un piacere leggere il Barbiere di Siviglia che, senza che nessuno glielo abbia chiesto (almeno a suo dire), scende nell&#8217;arena a difendere a spada tratta (e, NOTA BENE, senza argomenti) qualsiasi indiano &#8220;vittima&#8221; di attacchi più o meno proditori, più o meno legittimi (e questo di &#8220;zibaldoni&#8221; è legittimo, eccome!!!). Secondo me, lo pagano, e profumatamente. Non necessariamente in danaro.<br />
GIO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4991</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Va bene, è ora di scoprire le carte.
Nazione Indiana è un kommando militare klandestino, la sede è nel magazzino di Spidypizza in piazza del Duomo a Milano. I redattori sono tutti ex nazisti con facce rifatte da un chirurgo che collaborava con Menghele e che poi ha stirato anche Berlusconi. Io partecipo al KMK in qualità di fiankeggiatore, sono stato investito di questa karica durante una notte di luna piena, subito dopo ho dovuto offrire tre giri di birra ai redattori.
Ma veniamo al sodo.
Il 9.7.04 mi arriva il seguente dispaccio:

"Attakkato Herr Moresken uber NazInd,
innezkare zubito polemika al gaz nerfino.
firmato: Furer Foltolinen"

Come potete leggere su questo colonnino, mi sono attivato, e gli amici di kommando non hanno tardato a farsi sentire:

"Ottimo arbait, kontinuare zu questa linea.
firmato: Koppelfurer Zkarpa" 

Certo, a volte ci sono momenti morti, nessuna barricata da impilare, allora ci facciamo una pizzata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene, è ora di scoprire le carte.<br />
Nazione Indiana è un kommando militare klandestino, la sede è nel magazzino di Spidypizza in piazza del Duomo a Milano. I redattori sono tutti ex nazisti con facce rifatte da un chirurgo che collaborava con Menghele e che poi ha stirato anche Berlusconi. Io partecipo al KMK in qualità di fiankeggiatore, sono stato investito di questa karica durante una notte di luna piena, subito dopo ho dovuto offrire tre giri di birra ai redattori.<br />
Ma veniamo al sodo.<br />
Il 9.7.04 mi arriva il seguente dispaccio:</p>
<p>&#8220;Attakkato Herr Moresken uber NazInd,<br />
innezkare zubito polemika al gaz nerfino.<br />
firmato: Furer Foltolinen&#8221;</p>
<p>Come potete leggere su questo colonnino, mi sono attivato, e gli amici di kommando non hanno tardato a farsi sentire:</p>
<p>&#8220;Ottimo arbait, kontinuare zu questa linea.<br />
firmato: Koppelfurer Zkarpa&#8221; </p>
<p>Certo, a volte ci sono momenti morti, nessuna barricata da impilare, allora ci facciamo una pizzata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Senzaterra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4992</link>
		<dc:creator>Giovanni Senzaterra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=530#comment-4992</guid>
		<description>Hai voglia di scherzare, Barbiere, la tua condizione è davvero penosa.
GIO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai voglia di scherzare, Barbiere, la tua condizione è davvero penosa.<br />
GIO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciana Andreis</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/07/08/gli-uccellini-migratori-2/#comment-4993</link>
		<dc:creator>Luciana Andreis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=530#comment-4993</guid>
		<description>Sono andata nel sito zibaldoni.it, ma non si può postare, non si può discutere, non si può fare nulla. Sono molto colpita dall'atteggiamento di questa persona che viene qui a parlare di "sputtanare" gli scrittori e altre cose simili, in un sito come questo, che accoglie qualsiasi discorso, critica, segnalalazione dei visitatori, mentre nel sito di zibaldoni.it non si può commentare o segnalare un bel niente. Questo mi dà molto da pensare sul tipo di persona che deve essere questo Gianluca Virgilio, che può permettersi tranquillamente di venire qui a segnalare le sue recensioni (evidentemente perché non le legge nessuno; e ci credo, visto come scrive), ma non consente di fare altrettanto a nessun altro nel sito in cui lui scrive. Che cos'ha, paura di essere commentato, criticato o "sputtanato" a sua volta?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono andata nel sito zibaldoni.it, ma non si può postare, non si può discutere, non si può fare nulla. Sono molto colpita dall&#8217;atteggiamento di questa persona che viene qui a parlare di &#8220;sputtanare&#8221; gli scrittori e altre cose simili, in un sito come questo, che accoglie qualsiasi discorso, critica, segnalalazione dei visitatori, mentre nel sito di zibaldoni.it non si può commentare o segnalare un bel niente. Questo mi dà molto da pensare sul tipo di persona che deve essere questo Gianluca Virgilio, che può permettersi tranquillamente di venire qui a segnalare le sue recensioni (evidentemente perché non le legge nessuno; e ci credo, visto come scrive), ma non consente di fare altrettanto a nessun altro nel sito in cui lui scrive. Che cos&#8217;ha, paura di essere commentato, criticato o &#8220;sputtanato&#8221; a sua volta?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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