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	<title>Commenti a: L&#8217;inconscio è reazionario (e la narrazione pure)</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 10:46:49 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6794</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scrive l'amico Giulio Mozzi, che in giuliomozzi.com si è recentemente definito "una vecchia zia, da anni a corto di talento":
«Sospetto che, oggi, il compito della letteratura non sia tanto quello di tentar di dire verità sgradevoli, quanto di essere sgradevole».

È stato inevitabile pensare al romanzo (certo, di vasto respiro!) da lui selezionato per Sironi "L'elenco telefonico di Atlantide":-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive l&#8217;amico Giulio Mozzi, che in giuliomozzi.com si è recentemente definito &#8220;una vecchia zia, da anni a corto di talento&#8221;:<br />
«Sospetto che, oggi, il compito della letteratura non sia tanto quello di tentar di dire verità sgradevoli, quanto di essere sgradevole».</p>
<p>È stato inevitabile pensare al romanzo (certo, di vasto respiro!) da lui selezionato per Sironi &#8220;L&#8217;elenco telefonico di Atlantide&#8221;:-)</p>
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		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6795</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Al primo recupero Melandri e Codebò, come due pescatori della domenica, ingarbugliano le lenze. E Mozzi, pescatore vissuto e sagace, con destrezza ed eleganza dipana il garbuglio e lo restituisce agli ingarbugliatori e soprattutto agli astanti. E’ così che la vedo. Una parabola? No, un complimento. Mozzi è come Rivelino: anni dopo aver smesso di giocare (di scrivere) sfodera una finta di corpo e lascia i campioncini con un palmo di naso. La Dc psicoanalista è un’immagine grandiosa, certi acclamati e “apocalittici” scrittori ci camperebbero una vita con un’idea così. 
L’incensamento finisce qui. Continuo a non comprendere – e a osteggiare – la “necessaria” sgradevolezza della scrittura. Altrove Giulio ha auspicato una scrittura che fosse , tra l’altro (tra poco altro) “triste”. Questi abominevoli propositi non hanno nulla a che vedere, che io sappia (sarebbe facile cogliermi in fallo su questi argomenti), con l’appartenenza al popolo cattolico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al primo recupero Melandri e Codebò, come due pescatori della domenica, ingarbugliano le lenze. E Mozzi, pescatore vissuto e sagace, con destrezza ed eleganza dipana il garbuglio e lo restituisce agli ingarbugliatori e soprattutto agli astanti. E’ così che la vedo. Una parabola? No, un complimento. Mozzi è come Rivelino: anni dopo aver smesso di giocare (di scrivere) sfodera una finta di corpo e lascia i campioncini con un palmo di naso. La Dc psicoanalista è un’immagine grandiosa, certi acclamati e “apocalittici” scrittori ci camperebbero una vita con un’idea così.<br />
L’incensamento finisce qui. Continuo a non comprendere – e a osteggiare – la “necessaria” sgradevolezza della scrittura. Altrove Giulio ha auspicato una scrittura che fosse , tra l’altro (tra poco altro) “triste”. Questi abominevoli propositi non hanno nulla a che vedere, che io sappia (sarebbe facile cogliermi in fallo su questi argomenti), con l’appartenenza al popolo cattolico.</p>
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		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6796</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>"Non ho idee precise - scrive Mozzi - invito a considerare le cose che dico come tentativi maldestri di formulare un problema".
La continua, incalzante, ossessiva DIMINUTIO che Mozzi adotta quando comincia (e finisce) a parlare, meriterebbe seri approfondimenti. A mio avviso, è molto più insidiosa e subdola di tutte le "narrazioni" che il Mozzi medesimo vorrebbe delegittimare. Questo farsi piccoli per, infine, distruggere, somiglia molto a una tecnica militare (e molto meschina), viziata senz'altro da un complesso di onnipotenza fin troppo evidente. Basti considerare anche i modi spicci e liquidatori (ancora in senso militaresco) con i quali Mozzi apostrofa o scaccia chi non si accorda con i suoi "maldestri" o "modesti" o "umili" o... di chissà che altro tipo, PENSIERI. Ecco, voglio dire: guardiamo bene le travi nei nostro occhi, prima di pensare alle pagliuzze che chi è attravato vorrebbe farci credere essere pericolose.
G.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non ho idee precise - scrive Mozzi - invito a considerare le cose che dico come tentativi maldestri di formulare un problema&#8221;.<br />
La continua, incalzante, ossessiva DIMINUTIO che Mozzi adotta quando comincia (e finisce) a parlare, meriterebbe seri approfondimenti. A mio avviso, è molto più insidiosa e subdola di tutte le &#8220;narrazioni&#8221; che il Mozzi medesimo vorrebbe delegittimare. Questo farsi piccoli per, infine, distruggere, somiglia molto a una tecnica militare (e molto meschina), viziata senz&#8217;altro da un complesso di onnipotenza fin troppo evidente. Basti considerare anche i modi spicci e liquidatori (ancora in senso militaresco) con i quali Mozzi apostrofa o scaccia chi non si accorda con i suoi &#8220;maldestri&#8221; o &#8220;modesti&#8221; o &#8220;umili&#8221; o&#8230; di chissà che altro tipo, PENSIERI. Ecco, voglio dire: guardiamo bene le travi nei nostro occhi, prima di pensare alle pagliuzze che chi è attravato vorrebbe farci credere essere pericolose.<br />
G.</p>
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		<title>Di: Mario  Bianco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6797</link>
		<dc:creator>Mario  Bianco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Dunque 'sta frase non è appropriata:
"Oggi si scopre che l'inconscio collettivo, che si è espresso "democraticamente" nel voto di una maggioranza silenziosa, è reazionario."

Questo povero inconscio collettivo è tutta un 'altra cosa
(vedi Jungh), questo coso non è ancora nemmeno stato bene studiato ed identificato, quindi dire che è reazionario è proprio, diciamo così, audace...
Se mai le paure, i timori, le fantasie, gli interessi, gli umori, i veleni subconsci agiscono e muovono gli atti, le cosidette "scelte", le volontà degli uomini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque &#8217;sta frase non è appropriata:<br />
&#8220;Oggi si scopre che l&#8217;inconscio collettivo, che si è espresso &#8220;democraticamente&#8221; nel voto di una maggioranza silenziosa, è reazionario.&#8221;</p>
<p>Questo povero inconscio collettivo è tutta un &#8216;altra cosa<br />
(vedi Jungh), questo coso non è ancora nemmeno stato bene studiato ed identificato, quindi dire che è reazionario è proprio, diciamo così, audace&#8230;<br />
Se mai le paure, i timori, le fantasie, gli interessi, gli umori, i veleni subconsci agiscono e muovono gli atti, le cosidette &#8220;scelte&#8221;, le volontà degli uomini.</p>
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		<title>Di: Antonio Bois</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6798</link>
		<dc:creator>Antonio Bois</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io sospetto che la letteratura sia dalla parte del torto, non solo di quello che si subisce, è ovvio, ma anche e soprattutto di quello che si infligge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sospetto che la letteratura sia dalla parte del torto, non solo di quello che si subisce, è ovvio, ma anche e soprattutto di quello che si infligge.</p>
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		<title>Di: arden</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6799</link>
		<dc:creator>arden</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sgradevolmente, come si conviene

Quel caldo sentimento reazionario
che si covava in pancia e un tempo
faceva vergognare e persino
andare a riciclarne il marcio
su un lettino, or si è voltato
in vanto. Quasi rivoluzionario
è dichiararlo subito ben chiaro,
con coscienza impura ma con atto
di provvido coraggio letterario.
Mentre che 'l danno e la vergogna dura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sgradevolmente, come si conviene</p>
<p>Quel caldo sentimento reazionario<br />
che si covava in pancia e un tempo<br />
faceva vergognare e persino<br />
andare a riciclarne il marcio<br />
su un lettino, or si è voltato<br />
in vanto. Quasi rivoluzionario<br />
è dichiararlo subito ben chiaro,<br />
con coscienza impura ma con atto<br />
di provvido coraggio letterario.<br />
Mentre che &#8216;l danno e la vergogna dura.</p>
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	<item>
		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6800</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mozzi dovrebbe postare sotto pseudonimo. E pure Scarpa. Appena appare il loro nome tutti si scatenano contro, ignorando l'argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mozzi dovrebbe postare sotto pseudonimo. E pure Scarpa. Appena appare il loro nome tutti si scatenano contro, ignorando l&#8217;argomento.</p>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6801</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, ma c'è anche chi si scatena a favore, con frasi del tipo "Mozzi, pescatore vissuto e sagace, con destrezza ed eleganza dipana il garbuglio", come se giuliomozzi l'avesse selezionato per Sironi:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ma c&#8217;è anche chi si scatena a favore, con frasi del tipo &#8220;Mozzi, pescatore vissuto e sagace, con destrezza ed eleganza dipana il garbuglio&#8221;, come se giuliomozzi l&#8217;avesse selezionato per Sironi:-)</p>
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		<title>Di: Elio Paoloni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6802</link>
		<dc:creator>Elio Paoloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Toccato. Anch'io ho sorvolato sull'argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Toccato. Anch&#8217;io ho sorvolato sull&#8217;argomento.</p>
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		<title>Di: Shahrazad</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2004/11/15/linconscio-e-reazionario-e-la-narrazione-pure/#comment-6803</link>
		<dc:creator>Shahrazad</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Vado a ruota libera:
la concretezza - il racconto del mondo  - il reale - l'assoluto impossibile - necessari l'adattamento e la flessibilità - consapevolezza del limite - natura e cultura...(tanto per ingranare).
Inconscio: zona oscura soprattutto perchè sconosciuta. Cosa filtra dall'inconscio verso la razionalità? Non si disse che anche l'Eros aiuta a pensare? Il pensiero che si orienta verso "Apocalissi", che cerca il senso dell'esistere è solo sillogismo? Non riesco a dipanare il tutto in forma lineare.Si potrebbe provare con una rete:punti e relazioni reciproche.
Non ci provo.Imbroglio (quanto conscio?) per raggiungere bisogni inconsci  incapaci di mettersi al riparo della ragione.Non riesco a capire l'inconscio reazionario, direi che sono i bisogni inconsci di un'apocalisse che dia senso alla vita a cascare nella rete reazionaria di chi costruisce racconti fondamentalisti del mondo per raggiungere i propri scopi.Si potrebbe pensare che a essere reazionaria è solo la ragione perversa che orienta la manipolazione dell'inconscio collettivo e dei suoi desideri.Più che reazionario l'inconscio mi sembra manipolabile, proprio perchè è oscuro, perchè è necessità, domanda,spinta, tentazione d'assoluto, fragilità nuda, paura....Dove diavolo mi sono andata a cacciare?
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Vado a ruota libera:<br />
la concretezza - il racconto del mondo  - il reale - l&#8217;assoluto impossibile - necessari l&#8217;adattamento e la flessibilità - consapevolezza del limite - natura e cultura&#8230;(tanto per ingranare).<br />
Inconscio: zona oscura soprattutto perchè sconosciuta. Cosa filtra dall&#8217;inconscio verso la razionalità? Non si disse che anche l&#8217;Eros aiuta a pensare? Il pensiero che si orienta verso &#8220;Apocalissi&#8221;, che cerca il senso dell&#8217;esistere è solo sillogismo? Non riesco a dipanare il tutto in forma lineare.Si potrebbe provare con una rete:punti e relazioni reciproche.<br />
Non ci provo.Imbroglio (quanto conscio?) per raggiungere bisogni inconsci  incapaci di mettersi al riparo della ragione.Non riesco a capire l&#8217;inconscio reazionario, direi che sono i bisogni inconsci di un&#8217;apocalisse che dia senso alla vita a cascare nella rete reazionaria di chi costruisce racconti fondamentalisti del mondo per raggiungere i propri scopi.Si potrebbe pensare che a essere reazionaria è solo la ragione perversa che orienta la manipolazione dell&#8217;inconscio collettivo e dei suoi desideri.Più che reazionario l&#8217;inconscio mi sembra manipolabile, proprio perchè è oscuro, perchè è necessità, domanda,spinta, tentazione d&#8217;assoluto, fragilità nuda, paura&#8230;.Dove diavolo mi sono andata a cacciare?</p>
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