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	<title>Commenti a: A caccia di Unabomber</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 07:39:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: emmina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7361</link>
		<dc:creator>emmina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>"Bombarolo", non terrorista.
Sono d'accordo con TS su questa definizione. 
Giustamente TS dice "L’Unabomber italiano imita il destino. È una svolta fatale nella vita delle persone. Non vuole annientarle, ma segnarle". 
Mi vengono in mente le caratteristiche descritte dai maggiori esperti di criminologia quando parlano di profiling di un serial killer e di "mass murderer".
"Chi sta dappertutto e in nessun posto? Chi non ha nessun nome e molti nomi? Chi crea sconquassi quando viene a contatto con gli altri? Chi mutila e segna nel corpo? Dio. Unabomber vuole impersonare Dio.
Unabomber è sopravvalutato". Il bombarolo non ha (ancora?) ucciso, vuole attenzione, non so se vuole impersonare Dio o se invece crede addirittura di esserlo, ma lo sento più vicino a un "possibile futuro serial killer" che non a un brigatista o a un seguace - che so - di Bin Laden. Non fa proclami, basta il suo gesto simbolico. Ripetuto pur nella varietà di forme e metodo. Un "agire" che lascia tracce da interpretare, anche vicinissime a chi del caso si occupa in prima persona. E' sintomatica la frase di TS, quando dice "E la procura di Treviso ha "perso" Unabomber nel 2003, quando è stata decretata la finalità terroristica delle sue azioni".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Bombarolo&#8221;, non terrorista.<br />
Sono d&#8217;accordo con TS su questa definizione.<br />
Giustamente TS dice &#8220;L’Unabomber italiano imita il destino. È una svolta fatale nella vita delle persone. Non vuole annientarle, ma segnarle&#8221;.<br />
Mi vengono in mente le caratteristiche descritte dai maggiori esperti di criminologia quando parlano di profiling di un serial killer e di &#8220;mass murderer&#8221;.<br />
&#8220;Chi sta dappertutto e in nessun posto? Chi non ha nessun nome e molti nomi? Chi crea sconquassi quando viene a contatto con gli altri? Chi mutila e segna nel corpo? Dio. Unabomber vuole impersonare Dio.<br />
Unabomber è sopravvalutato&#8221;. Il bombarolo non ha (ancora?) ucciso, vuole attenzione, non so se vuole impersonare Dio o se invece crede addirittura di esserlo, ma lo sento più vicino a un &#8220;possibile futuro serial killer&#8221; che non a un brigatista o a un seguace - che so - di Bin Laden. Non fa proclami, basta il suo gesto simbolico. Ripetuto pur nella varietà di forme e metodo. Un &#8220;agire&#8221; che lascia tracce da interpretare, anche vicinissime a chi del caso si occupa in prima persona. E&#8217; sintomatica la frase di TS, quando dice &#8220;E la procura di Treviso ha &#8220;perso&#8221; Unabomber nel 2003, quando è stata decretata la finalità terroristica delle sue azioni&#8221;.</p>
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		<title>Di: piero sorrentino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7362</link>
		<dc:creator>piero sorrentino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ha fatto bene Tiziano a riassumere in uno schema gli strumenti usati da unabomber per i suoi attacchi: a parte l'ovetto esplosivo, ricordavo solo gli attentati compiuti nei supermercati. Forse sono vittima di quello stesso fenomeno che ha portato (e porta) a identificare Donato Bilancia come "il killer dei treni", e non come quello delle prostitute (Bilancia ha commesso "solo" due omicidi nei bagni dei treni, il resto - qualcosa come dieci assassinii - erano appunto prostitute).
Mi ha colpito il richiamo a un racconto di Philip Dick. Io ho sempre pensato, per esempio, a Ted Kaczynski - l'unabomber americano - come a una specie di Bob Arctor scappato dal manicomio e deciso a vendicarsi della Tecnologia che lo ha portato alla pazzia (le olotelecamere, la tuta disindividuante, le droghe sintetiche...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha fatto bene Tiziano a riassumere in uno schema gli strumenti usati da unabomber per i suoi attacchi: a parte l&#8217;ovetto esplosivo, ricordavo solo gli attentati compiuti nei supermercati. Forse sono vittima di quello stesso fenomeno che ha portato (e porta) a identificare Donato Bilancia come &#8220;il killer dei treni&#8221;, e non come quello delle prostitute (Bilancia ha commesso &#8220;solo&#8221; due omicidi nei bagni dei treni, il resto - qualcosa come dieci assassinii - erano appunto prostitute).<br />
Mi ha colpito il richiamo a un racconto di Philip Dick. Io ho sempre pensato, per esempio, a Ted Kaczynski - l&#8217;unabomber americano - come a una specie di Bob Arctor scappato dal manicomio e deciso a vendicarsi della Tecnologia che lo ha portato alla pazzia (le olotelecamere, la tuta disindividuante, le droghe sintetiche&#8230;)</p>
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		<title>Di: Basso Profilo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7363</link>
		<dc:creator>Basso Profilo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>1) "I terroristi sono scrittori in cerca di editore."

Ma anche, per la legge dei vasi comunicanti: "Gli editori sono speculatori in cerca di terroristi-scrittori"

2) "Unabomber vuole impersonare Dio": più semplicemente è uno che ha fatto propria la seguente verità dei nostri tempi: "Non esiste ciò che esiste, ma solo ciò di cui parlano i giornali e la tivù." (Es.: "Non esistono TUTTE le guerre, ma solo quelle di cui parlano i media. Le altre è come se non ci fossero".]
Per esistere in tal moderno senso, il frustrato Unabomber fa qualcosa di cui i media possano parlare. Solo così ha la sensazione di esistere veramente, di lasciare una traccia del proprio passaggio terreno, anziché affogare nella melma incolore della non-esistenza della gente qualsiasi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) &#8220;I terroristi sono scrittori in cerca di editore.&#8221;</p>
<p>Ma anche, per la legge dei vasi comunicanti: &#8220;Gli editori sono speculatori in cerca di terroristi-scrittori&#8221;</p>
<p>2) &#8220;Unabomber vuole impersonare Dio&#8221;: più semplicemente è uno che ha fatto propria la seguente verità dei nostri tempi: &#8220;Non esiste ciò che esiste, ma solo ciò di cui parlano i giornali e la tivù.&#8221; (Es.: &#8220;Non esistono TUTTE le guerre, ma solo quelle di cui parlano i media. Le altre è come se non ci fossero&#8221;.]<br />
Per esistere in tal moderno senso, il frustrato Unabomber fa qualcosa di cui i media possano parlare. Solo così ha la sensazione di esistere veramente, di lasciare una traccia del proprio passaggio terreno, anziché affogare nella melma incolore della non-esistenza della gente qualsiasi.</p>
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		<title>Di: Basso Profilo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7364</link>
		<dc:creator>Basso Profilo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono dimenticato di aggiungere: "che poi è la stessa molla che spinge gli scrittori, fatta salva la diversità delle metodologie, a propinarci i loro parti..." :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono dimenticato di aggiungere: &#8220;che poi è la stessa molla che spinge gli scrittori, fatta salva la diversità delle metodologie, a propinarci i loro parti&#8230;&#8221; :-)</p>
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		<title>Di: la_pimpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7365</link>
		<dc:creator>la_pimpa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scrivete sull'espresso vi lamentate scandalismo non un racconto ma esercizio e basta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivete sull&#8217;espresso vi lamentate scandalismo non un racconto ma esercizio e basta</p>
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		<title>Di: la_pampa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7366</link>
		<dc:creator>la_pampa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>una vera e propria inchiesta invece, qui nel veneto sui giornali della regione nessuno si era accorto che le colonnine più basse ad altezza di bambino dove mettere le bombe cen'erano eccome lì vicino, eppure tutti hanno parlato di attentato rivolto ai bambini. poi nessuno si era accorto neanche del cartellone pubblicitario proprio là di fronte che era un chiaro segnale di sbeffeggiamento, bravo scarpa e bravi tutti quelli che usano gli occhi e la testa e vanno a vedere con le loro gambe prima di parlare, a me non importa dove scrivono mi importa che mi dicano le cose come stanno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una vera e propria inchiesta invece, qui nel veneto sui giornali della regione nessuno si era accorto che le colonnine più basse ad altezza di bambino dove mettere le bombe cen&#8217;erano eccome lì vicino, eppure tutti hanno parlato di attentato rivolto ai bambini. poi nessuno si era accorto neanche del cartellone pubblicitario proprio là di fronte che era un chiaro segnale di sbeffeggiamento, bravo scarpa e bravi tutti quelli che usano gli occhi e la testa e vanno a vedere con le loro gambe prima di parlare, a me non importa dove scrivono mi importa che mi dicano le cose come stanno</p>
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		<title>Di: Basso Profilo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/11/a-caccia-di-unabomber/#comment-7367</link>
		<dc:creator>Basso Profilo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E se Unabomber fosse proprio uno scrittore che non ha ancora fatto il botto (nel senso letterario) e nell'attesa si accontentasse di farlo a livello letterale? Per esempio uno di quelli che hanno usato Unabomber come ingrediente nel loro ultimo romanzo...:-)

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E se Unabomber fosse proprio uno scrittore che non ha ancora fatto il botto (nel senso letterario) e nell&#8217;attesa si accontentasse di farlo a livello letterale? Per esempio uno di quelli che hanno usato Unabomber come ingrediente nel loro ultimo romanzo&#8230;:-)</p>
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