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	<title>Commenti a: Un esercizio del diritto di critica</title>
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	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 16:12:30 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7482</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tutta la mia solidarietà ad Aldo Busi. L'orientamento sessuale NON si sceglie. Solo la PEDOFILIA va condannata e combattuta con il massimo rigore possibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la mia solidarietà ad Aldo Busi. L&#8217;orientamento sessuale NON si sceglie. Solo la PEDOFILIA va condannata e combattuta con il massimo rigore possibile.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7483</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo ogni parola di Lucio Angelini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo ogni parola di Lucio Angelini.</p>
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		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7484</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E se uno ci ha l'orientamento sessuale (non scelto) tale per cui s'innamora dei bambini e/o delle bambine? Questo uno, in nome di che lo si condanna e combatte? Non in nome del suo orientamento sessuale, va ben. E allora?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E se uno ci ha l&#8217;orientamento sessuale (non scelto) tale per cui s&#8217;innamora dei bambini e/o delle bambine? Questo uno, in nome di che lo si condanna e combatte? Non in nome del suo orientamento sessuale, va ben. E allora?</p>
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		<title>Di: g. choukhadarian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7485</link>
		<dc:creator>g. choukhadarian</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Giulio, per esempio in nome della legge, che naturalmente non è rivelata, si può discutere all'infinito e modificare anche di più. Se però la legge dice che ci sono ragioni per condannare, non si vede per quali altre ragioni non condannare (o lo si vede durante le indagini o addirittura il procedimento giudiziario)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio, per esempio in nome della legge, che naturalmente non è rivelata, si può discutere all&#8217;infinito e modificare anche di più. Se però la legge dice che ci sono ragioni per condannare, non si vede per quali altre ragioni non condannare (o lo si vede durante le indagini o addirittura il procedimento giudiziario)</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7486</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Giulio, e se il mio orientamento sessuale (non scelto) fosse quello di sventrare le vecchiette e poi scoparmele, dovrei essere o non essere condannato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio, e se il mio orientamento sessuale (non scelto) fosse quello di sventrare le vecchiette e poi scoparmele, dovrei essere o non essere condannato?</p>
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		<title>Di: Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7487</link>
		<dc:creator>Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Si riattacca con la storia dei pedofili. Comincio a irritarmi sul serio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si riattacca con la storia dei pedofili. Comincio a irritarmi sul serio.</p>
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		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7488</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cos'è un argomento flipper che ogni due mesi ci dobbiamo sorbire? Taccio che è meglio, ma il sangue comincia ad andarmi in testa! e non per l'argomento in sè, ma per le argomentazioni capziose...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è un argomento flipper che ogni due mesi ci dobbiamo sorbire? Taccio che è meglio, ma il sangue comincia ad andarmi in testa! e non per l&#8217;argomento in sè, ma per le argomentazioni capziose&#8230;</p>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7489</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per Giulio Mozzi: trovo di cattivo gusto la tua obiezione, proprio perché viene da uno che ha TUTTI I MEZZI per rispondersi da solo. I bambini vanno lasciati in pace. Se un pedofilo non sa auto-reprimersi, è bene che lo reprimano gli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Giulio Mozzi: trovo di cattivo gusto la tua obiezione, proprio perché viene da uno che ha TUTTI I MEZZI per rispondersi da solo. I bambini vanno lasciati in pace. Se un pedofilo non sa auto-reprimersi, è bene che lo reprimano gli altri.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7490</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Giulio, per essere precisi, perché se no non ci capiamo.
Uno PUO' innamorarsi di un bambino. Posso anche crederlo. Così come uno può innamorarsi dell'idea di sventrare una vecchietta e poi scoparsela. E io non metto in galera un pedofilo che non ha fatto nessun reato. Ma se uno lo fa, e per me fare del sesso con un bambino lo è, allora c'è, come dice Choukhadarian, la legge.
E se è un orientamento non scelto? Non confondere apposta le carte. L'omosessualità, così come l'eterosessualità, sono orientamenti non scelti. Ma si praticano fra persone che scelgono di farlo. Coscientemente, volontariamente, liberamente. Non vedo nessuna libertà in un bambino circuito, nessuna scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio, per essere precisi, perché se no non ci capiamo.<br />
Uno PUO&#8217; innamorarsi di un bambino. Posso anche crederlo. Così come uno può innamorarsi dell&#8217;idea di sventrare una vecchietta e poi scoparsela. E io non metto in galera un pedofilo che non ha fatto nessun reato. Ma se uno lo fa, e per me fare del sesso con un bambino lo è, allora c&#8217;è, come dice Choukhadarian, la legge.<br />
E se è un orientamento non scelto? Non confondere apposta le carte. L&#8217;omosessualità, così come l&#8217;eterosessualità, sono orientamenti non scelti. Ma si praticano fra persone che scelgono di farlo. Coscientemente, volontariamente, liberamente. Non vedo nessuna libertà in un bambino circuito, nessuna scelta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7491</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7491</guid>
		<description>Vale la pena ricordare la

        CANZONE DEL BAMBINO VIOLATO
                 (BUA TATO)

Non so chi mi violò
magari adesso è morto.
L'infanzia mi rubò
col suo gioco perverso.

Adesso ho diciott’anni,
parrei equilibrato.
Sono riemerso indenne?
Il trauma ho superato?

Non so cosa rispondere, 
quel viso ho cancellato,
resta soltanto un grido:
“Bua tato! Bua tato!” 

Non so chi mi violò
magari adesso è morto
L'infanzia non fu più
che un grembiulino sporco.

Ma il tempo prese a scorrere
dopo essersi fermato:
ormai penso al futuro
parrei equilibrato.

Sconfitto ho dunque l'incubo?
Lo strappo ricucito?
Così mi dico a volte:
“Forse ne sono uscito!”

Soltanto in certe notti,
riaffiora la paura:
tendo l'orecchio e ascolto,
il volto trascolora:

“È lui, lo sento, è qui” 
farfuglio disperato,
“Mamma, papà, salvatemi:
bua tato! Bua tato!!!»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vale la pena ricordare la</p>
<p>        CANZONE DEL BAMBINO VIOLATO<br />
                 (BUA TATO)</p>
<p>Non so chi mi violò<br />
magari adesso è morto.<br />
L&#8217;infanzia mi rubò<br />
col suo gioco perverso.</p>
<p>Adesso ho diciott’anni,<br />
parrei equilibrato.<br />
Sono riemerso indenne?<br />
Il trauma ho superato?</p>
<p>Non so cosa rispondere,<br />
quel viso ho cancellato,<br />
resta soltanto un grido:<br />
“Bua tato! Bua tato!” </p>
<p>Non so chi mi violò<br />
magari adesso è morto<br />
L&#8217;infanzia non fu più<br />
che un grembiulino sporco.</p>
<p>Ma il tempo prese a scorrere<br />
dopo essersi fermato:<br />
ormai penso al futuro<br />
parrei equilibrato.</p>
<p>Sconfitto ho dunque l&#8217;incubo?<br />
Lo strappo ricucito?<br />
Così mi dico a volte:<br />
“Forse ne sono uscito!”</p>
<p>Soltanto in certe notti,<br />
riaffiora la paura:<br />
tendo l&#8217;orecchio e ascolto,<br />
il volto trascolora:</p>
<p>“È lui, lo sento, è qui”<br />
farfuglio disperato,<br />
“Mamma, papà, salvatemi:<br />
bua tato! Bua tato!!!»</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7492</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Uhm, io sto con Busi punto e basta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uhm, io sto con Busi punto e basta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bud Spencer</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7493</link>
		<dc:creator>Bud Spencer</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io sto con gli ippopotami.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sto con gli ippopotami.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7494</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi attengo a Elémire Zolla. Chi vuole includere nel discorso l'adesione psichica, sappia che non potrà mai avere a che fare con fatti nitidi e certi: certezza è ciò che non ha definizione psichica. Per operare nella vita sociale si rimedia con il diritto, che è però una comica deformazione della realtà psichica. 
Ricordo la trasmissione incriminata. Busi non sostenne, né sostiene o predica la pedofilia. 
Don Leonardo Zega ha sbagliato. Ma la Cassazione a mio parere ha fatto bene. Bene non è lo stesso di esatto o giusto in senso giuridico, ma io sono contro il reato di diffamazione. Quindi bene! Lo abolirei volentieri. Penso che Aldo Busi avrà avuto occasione di replicare sul Corriere della Sera e/o su altri mass-media e dire la sua.  
Fare perdere tempo ai Tribunali, che palle! già le cause civili e penali vanno a rilento, ci manca pure che continuino a doversi occupare dei verba volant.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi attengo a Elémire Zolla. Chi vuole includere nel discorso l&#8217;adesione psichica, sappia che non potrà mai avere a che fare con fatti nitidi e certi: certezza è ciò che non ha definizione psichica. Per operare nella vita sociale si rimedia con il diritto, che è però una comica deformazione della realtà psichica.<br />
Ricordo la trasmissione incriminata. Busi non sostenne, né sostiene o predica la pedofilia.<br />
Don Leonardo Zega ha sbagliato. Ma la Cassazione a mio parere ha fatto bene. Bene non è lo stesso di esatto o giusto in senso giuridico, ma io sono contro il reato di diffamazione. Quindi bene! Lo abolirei volentieri. Penso che Aldo Busi avrà avuto occasione di replicare sul Corriere della Sera e/o su altri mass-media e dire la sua.<br />
Fare perdere tempo ai Tribunali, che palle! già le cause civili e penali vanno a rilento, ci manca pure che continuino a doversi occupare dei verba volant.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7495</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7495</guid>
		<description>E se un giorno càpita a un soldato semplice quello che è capitato a Busi, dove scrive la sua replica, su un forum del Web?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E se un giorno càpita a un soldato semplice quello che è capitato a Busi, dove scrive la sua replica, su un forum del Web?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7496</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>No Andrea, la scriverà anche su "quel" giornale se l'accusa proviene da "quel" giornale. Normalmente i giornali rispetto alle accuse con carattere diffamatorie rivolte da qualcun a qualcun altro e citate in un giornale, danno diritto di replica. Devono anche stare attenti a non dare il diritto di replica, rischiano di beccarsi loro la querela. Questo è ciò che consigliano anche gli avvocati che tutelano la carta stampata. In ogni caso ciò che riterrei perseguibile sul piano giuridico da parte di qualcuno che si sente diffamato, è proprio il diritto di replica negato dal giornale che ha lanciato l'offesa di qualcun altro. Dopo il diritto all'offesa il diritto alla difesa.
Capisco il risentimento a ragione di Busi, ma Busi è già un privilegiato. Ricordo i colpi di sciabola e fioretto sulla carta stampata con Enzo Biagi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No Andrea, la scriverà anche su &#8220;quel&#8221; giornale se l&#8217;accusa proviene da &#8220;quel&#8221; giornale. Normalmente i giornali rispetto alle accuse con carattere diffamatorie rivolte da qualcun a qualcun altro e citate in un giornale, danno diritto di replica. Devono anche stare attenti a non dare il diritto di replica, rischiano di beccarsi loro la querela. Questo è ciò che consigliano anche gli avvocati che tutelano la carta stampata. In ogni caso ciò che riterrei perseguibile sul piano giuridico da parte di qualcuno che si sente diffamato, è proprio il diritto di replica negato dal giornale che ha lanciato l&#8217;offesa di qualcun altro. Dopo il diritto all&#8217;offesa il diritto alla difesa.<br />
Capisco il risentimento a ragione di Busi, ma Busi è già un privilegiato. Ricordo i colpi di sciabola e fioretto sulla carta stampata con Enzo Biagi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: silvio g.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7497</link>
		<dc:creator>silvio g.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7497</guid>
		<description>mi cascano le braccia. Ma giulio mozzi è idiota? hmmm, sembra proprio di sì. proprio è inutile, un buchetto per cervello. e voi gli rispondete pure.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi cascano le braccia. Ma giulio mozzi è idiota? hmmm, sembra proprio di sì. proprio è inutile, un buchetto per cervello. e voi gli rispondete pure.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emmina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7498</link>
		<dc:creator>emmina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7498</guid>
		<description>Mi dispiace scoprire la superficialità dell'intervento di Mozzi.
La differenza sta nel fatto che il bambino che subisce *non ha scelta*. Per questo lo si tutela legalmente.
Mi sembra perfino inutile rispondere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace scoprire la superficialità dell&#8217;intervento di Mozzi.<br />
La differenza sta nel fatto che il bambino che subisce *non ha scelta*. Per questo lo si tutela legalmente.<br />
Mi sembra perfino inutile rispondere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7499</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7499</guid>
		<description>No, non credo di essere un idiota. E' che se si afferma che "l'orientamento sessuale NON si sceglie", intendendo dire che ciascuno è libero di comportarsi secondo il suo orientamento sessuale (come intendeva dire, mi pare, Lucio Angelini), si offre un argomento a sostegno della liceità della pedofilia: e volevo farlo notare. Infatti, come ha scritto Gianni Biondillo, la questione non è di sessualità, ma di potere.  Tant'è che quando Gianni scrive: "non vedo nessuna libertà in un bambino circuito", dice che un adulto può fare sesso con un bambino se, e solo se, il bambino non è circuito. Con questi argomenti, se si vuole vietare il sesso con bambini IN OGNI CASO, bisogna sostenere che il bambino che fa sesso con un adulto è sempre circuito; il che mi pare difficile da sostenere.
Non ho nessuna voglia di legittimare la pedofilia. Ma il classico argomento del pedofilo ("e se il bambino è d'accordo?") non è semplice da smontare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, non credo di essere un idiota. E&#8217; che se si afferma che &#8220;l&#8217;orientamento sessuale NON si sceglie&#8221;, intendendo dire che ciascuno è libero di comportarsi secondo il suo orientamento sessuale (come intendeva dire, mi pare, Lucio Angelini), si offre un argomento a sostegno della liceità della pedofilia: e volevo farlo notare. Infatti, come ha scritto Gianni Biondillo, la questione non è di sessualità, ma di potere.  Tant&#8217;è che quando Gianni scrive: &#8220;non vedo nessuna libertà in un bambino circuito&#8221;, dice che un adulto può fare sesso con un bambino se, e solo se, il bambino non è circuito. Con questi argomenti, se si vuole vietare il sesso con bambini IN OGNI CASO, bisogna sostenere che il bambino che fa sesso con un adulto è sempre circuito; il che mi pare difficile da sostenere.<br />
Non ho nessuna voglia di legittimare la pedofilia. Ma il classico argomento del pedofilo (&#8221;e se il bambino è d&#8217;accordo?&#8221;) non è semplice da smontare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: raul montanari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7500</link>
		<dc:creator>raul montanari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7500</guid>
		<description>Solo due cose da un fetente I-point di Berlino e scusatemi per gli errori ma qui c'è y al posto della z eccetera.

1. Non so se lo avete notato, ma spesso in questi discorsi non si distingue il pedofilo violento da quello non violento. Cominciamo a fare questa distinzione, altrimenti visto che esistono e abbondano gli stupratori eterosessuali dovremo mettere al bando l'eterosessualità.

2. Ho parlato spesso con Busi di queste cose. Volendo allargare un filo il discorso, quello che lui ha sostenuto è che esiste (in certi soggetti) una seduttività da parte del bambino o della bambina, quella che lui nel caso delle bambine chiama icasticamente "figaggine". 
Presupposto questo, il problema è ovviamente quello del limite di età e consapevolezza che spetta alla società tracciare. In questo momento il limite gira ancora intorno a quei benedetti 18 anni, cosa che a tutti noi può sembrare da aggiornare con una certa urgenza. 
Il punto è che posta la questione del limite tutto diventa relativo, o più esattamente tutto diventa una questione di quantità e non di qualità: il pedofilo che aborriamo è quello che fa certe cose con ragazzi al di sotto di una certa età. Non è, come ci piacerebbe credere, un esemplare appartenente a una razza animale diversa dalla nostra.

3. Molti anni fa ero amico di un attore gay, del quale non faccio ovviamente il nome. Una sera lui mi mostrò un album di foto fatte ai suoi piccoli boyfriends, chiamiamoli così. Be', erano sconvolgenti. Voglio dire, in tutta onestà: era sconvolgente la gioia seduttiva che leggevo nei visi, nei corpi, nelle pose. Era un po' complicato pensare che tutto ciò fosse SOLO frutto di una volontà unilaterale (la sua) che aveva plasmato, plagiato, coartato quella dei ragazzini. Certo, ho provato repulsione; posso anche aggiungere che l'amicizia è durata poco. Ma tutte le volte che ci ripenso devo dirmi, se non voglio mentire a me stesso, che il perturbante/conturbante, in quelle immagini, era che o io non sono più capace di leggere un volto (può darsi; può darsi benissimo), oppure in quelle facce c'era, lo ripeto, gioia, consapevolezza, partecipazione. 

Cosa vi posso dire? Giudicate voi, ma non fatelo con preassunzioni e postulati, perché si fa poca strada. E, ripeto, tenete presente le distinzioni.

Tutto quello che ho scritto qui l'ho scritto con il massimo rispetto per chi, diversamente da me, è padre o madre, e sente la questione molto più abrasiva sulla sua pelle di genitore, rispetto a quanto posso sentire io.

Un caro saluto a tutti.
rm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo due cose da un fetente I-point di Berlino e scusatemi per gli errori ma qui c&#8217;è y al posto della z eccetera.</p>
<p>1. Non so se lo avete notato, ma spesso in questi discorsi non si distingue il pedofilo violento da quello non violento. Cominciamo a fare questa distinzione, altrimenti visto che esistono e abbondano gli stupratori eterosessuali dovremo mettere al bando l&#8217;eterosessualità.</p>
<p>2. Ho parlato spesso con Busi di queste cose. Volendo allargare un filo il discorso, quello che lui ha sostenuto è che esiste (in certi soggetti) una seduttività da parte del bambino o della bambina, quella che lui nel caso delle bambine chiama icasticamente &#8220;figaggine&#8221;.<br />
Presupposto questo, il problema è ovviamente quello del limite di età e consapevolezza che spetta alla società tracciare. In questo momento il limite gira ancora intorno a quei benedetti 18 anni, cosa che a tutti noi può sembrare da aggiornare con una certa urgenza.<br />
Il punto è che posta la questione del limite tutto diventa relativo, o più esattamente tutto diventa una questione di quantità e non di qualità: il pedofilo che aborriamo è quello che fa certe cose con ragazzi al di sotto di una certa età. Non è, come ci piacerebbe credere, un esemplare appartenente a una razza animale diversa dalla nostra.</p>
<p>3. Molti anni fa ero amico di un attore gay, del quale non faccio ovviamente il nome. Una sera lui mi mostrò un album di foto fatte ai suoi piccoli boyfriends, chiamiamoli così. Be&#8217;, erano sconvolgenti. Voglio dire, in tutta onestà: era sconvolgente la gioia seduttiva che leggevo nei visi, nei corpi, nelle pose. Era un po&#8217; complicato pensare che tutto ciò fosse SOLO frutto di una volontà unilaterale (la sua) che aveva plasmato, plagiato, coartato quella dei ragazzini. Certo, ho provato repulsione; posso anche aggiungere che l&#8217;amicizia è durata poco. Ma tutte le volte che ci ripenso devo dirmi, se non voglio mentire a me stesso, che il perturbante/conturbante, in quelle immagini, era che o io non sono più capace di leggere un volto (può darsi; può darsi benissimo), oppure in quelle facce c&#8217;era, lo ripeto, gioia, consapevolezza, partecipazione. </p>
<p>Cosa vi posso dire? Giudicate voi, ma non fatelo con preassunzioni e postulati, perché si fa poca strada. E, ripeto, tenete presente le distinzioni.</p>
<p>Tutto quello che ho scritto qui l&#8217;ho scritto con il massimo rispetto per chi, diversamente da me, è padre o madre, e sente la questione molto più abrasiva sulla sua pelle di genitore, rispetto a quanto posso sentire io.</p>
<p>Un caro saluto a tutti.<br />
rm</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7501</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Quanti anni avevano i piccoli boyfriend, Raul?
5 o 13?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti anni avevano i piccoli boyfriend, Raul?<br />
5 o 13?</p>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7502</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Giulio scrive: "se ciascuno è libero di comportarsi secondo il suo orientamento sessuale (come intendeva dire, mi pare, Lucio Angelini), si offre un argomento a sostegno della liceità della pedofilia".

Tesoro, non intendevo affatto dire una simile idiozia. Davo per sottinteso (soprattutto a livello di utenza di NazioneINdiana) che il sesso debba essere consumato solo tra adulti (o poco meno) CONSENZIENTI (= consenso NON estorto, nemmeno con la promessa delle famose caramelle). Sicuramente chi fa sesso con dei bambini li sottopone a un traumatico risveglio dalla cosiddetta latenza e, ribadisco, va represso per legge. Che poi esistano forme più o meno blande di sessualità infantile è un altro discorso... ma bla bla bla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio scrive: &#8220;se ciascuno è libero di comportarsi secondo il suo orientamento sessuale (come intendeva dire, mi pare, Lucio Angelini), si offre un argomento a sostegno della liceità della pedofilia&#8221;.</p>
<p>Tesoro, non intendevo affatto dire una simile idiozia. Davo per sottinteso (soprattutto a livello di utenza di NazioneINdiana) che il sesso debba essere consumato solo tra adulti (o poco meno) CONSENZIENTI (= consenso NON estorto, nemmeno con la promessa delle famose caramelle). Sicuramente chi fa sesso con dei bambini li sottopone a un traumatico risveglio dalla cosiddetta latenza e, ribadisco, va represso per legge. Che poi esistano forme più o meno blande di sessualità infantile è un altro discorso&#8230; ma bla bla bla.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7503</link>
		<dc:creator>Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La questione, Raul, è "molto più abrasiva" anche per chi non è genitore, secondo me. Lo dico col massimo rispetto verso chi se la sente di parlare di certe cose facendo delle giuste distinzioni. Anch'io però ti pongo la domanda di Gianni: 5 o 13?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione, Raul, è &#8220;molto più abrasiva&#8221; anche per chi non è genitore, secondo me. Lo dico col massimo rispetto verso chi se la sente di parlare di certe cose facendo delle giuste distinzioni. Anch&#8217;io però ti pongo la domanda di Gianni: 5 o 13?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7504</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7504</guid>
		<description>Scrive Raul [perché NON Raoul?]: "... non fatelo con preassunzioni e postulati". 
Ma certo, vanno fatte tutte le distinzioni. Ci sono culture in cui ci si sposa a 12 anni. Ma in linea di massima i bambini vanno esclusi da certi giochi degli adulti. Che un adulto si soddisfi sessualmente penetrando un neonato o un bimbetto/bimbetta di pochi anni (come a volte si legge nei giornali), nel mio candido modo di vedere appartiene semplicemente al dominio della prevaricazione criminosa o quantomeno della psico-patologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive Raul [perché NON Raoul?]: &#8220;&#8230; non fatelo con preassunzioni e postulati&#8221;.<br />
Ma certo, vanno fatte tutte le distinzioni. Ci sono culture in cui ci si sposa a 12 anni. Ma in linea di massima i bambini vanno esclusi da certi giochi degli adulti. Che un adulto si soddisfi sessualmente penetrando un neonato o un bimbetto/bimbetta di pochi anni (come a volte si legge nei giornali), nel mio candido modo di vedere appartiene semplicemente al dominio della prevaricazione criminosa o quantomeno della psico-patologia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: monica</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7505</link>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7505</guid>
		<description>Allora Raul tu scrivi che "un po' complicato pensare che" "la gioia seduttiva che leggevo nei visi, nei corpi, nelle pose" "fosse SOLO frutto di una volontà unilaterale (la sua) che aveva plasmato, plagiato, coartato quella dei ragazzini". Vero; io, per esempio, da bambina ero iper-esibizionista, e avevo la smania di piacere a tutti, in particolare agli adulti (be', come molti bamini, non dico di essere stata una bambina particolare, sto solo partendo dalla mia esperienza per arrivare a dire quello che mi stona in questo appunto di Raul). Ricordo una sera: c'erano a cena dei colleghi di mio papà. Uno di loro è venuto nella nostra cameretta, la cameretta delle bambine, a fare il simpaticone. In effetti, lo era, simpatico. A tutti. Solo che nessuno si è accorto che aveva una simpatia "strana". A me questa simpatia strana intrigava, sentivo di avere un potere in più su "questo" adulto, c'era qualcosa in più per piacergli. Sentivo, forse, quella che Raul definisce la "gioia di sedurre" e non ero stata né plasmata, né plagiata, né coartata. Non so fino a che punto quella gioia si sarebbe spinta. 

Secondo me si tratta di non approfittarne e di rispettare l'ingenuità dei bambini, la loro impreparazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora Raul tu scrivi che &#8220;un po&#8217; complicato pensare che&#8221; &#8220;la gioia seduttiva che leggevo nei visi, nei corpi, nelle pose&#8221; &#8220;fosse SOLO frutto di una volontà unilaterale (la sua) che aveva plasmato, plagiato, coartato quella dei ragazzini&#8221;. Vero; io, per esempio, da bambina ero iper-esibizionista, e avevo la smania di piacere a tutti, in particolare agli adulti (be&#8217;, come molti bamini, non dico di essere stata una bambina particolare, sto solo partendo dalla mia esperienza per arrivare a dire quello che mi stona in questo appunto di Raul). Ricordo una sera: c&#8217;erano a cena dei colleghi di mio papà. Uno di loro è venuto nella nostra cameretta, la cameretta delle bambine, a fare il simpaticone. In effetti, lo era, simpatico. A tutti. Solo che nessuno si è accorto che aveva una simpatia &#8220;strana&#8221;. A me questa simpatia strana intrigava, sentivo di avere un potere in più su &#8220;questo&#8221; adulto, c&#8217;era qualcosa in più per piacergli. Sentivo, forse, quella che Raul definisce la &#8220;gioia di sedurre&#8221; e non ero stata né plasmata, né plagiata, né coartata. Non so fino a che punto quella gioia si sarebbe spinta. </p>
<p>Secondo me si tratta di non approfittarne e di rispettare l&#8217;ingenuità dei bambini, la loro impreparazione.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/21/un-esercizio-del-diritto-di-critica/#comment-7506</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=970#comment-7506</guid>
		<description>Sono d'accordo con Giulio. La sua analisi è impeccabile: "Con questi argomenti, se si vuole vietare il sesso con bambini IN OGNI CASO, bisogna sostenere che il bambino che fa sesso con un adulto è sempre circuito; il che mi pare difficile da sostenere.
Non ho nessuna voglia di legittimare la pedofilia. Ma il classico argomento del pedofilo ("e se il bambino è d'accordo?") non è semplice da smontare". 
Esiste infatti una vasta letteratura scientifica che tende a voler differenziare per ogni singolo caso e contesta con argomenti forti la presunta e sempre presente coercizione psicologica o plagio del bambino. Detto più semplicemente: ci sarebbero bambini capaci di scegliere liberamente.
In quanto all'affermazioni di Angelini: "Ma in linea di massima i bambini vanno esclusi da certi giochi degli adulti", la letteratura scientifica indica come molto più complessa di quello che si crede la sessualità dei bambini e inoltre buona parte della psichiatria contesta la categoria dell'adulto e la categoria del bambino.
"Nel presente periodo storico ciò che viene insegnato ai bambini e poi ai ragazzi delle scuole secondarie e agli studenti dell'università è rallentare tutto: i ridicoli divieti di iscriversi alla prima classe elementare prima di una certa età non sono che l'altro volto della generale credenza che gli esseri umani divengano intelligenti solo quando incominciamo a somigliare agli adulti: la psicologia cognitivista attuale, gli scacchi, l'informatica e gli studi sulla delinquenza minorile dicono sperimentalmente il contrario (Sergio Piro).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Giulio. La sua analisi è impeccabile: &#8220;Con questi argomenti, se si vuole vietare il sesso con bambini IN OGNI CASO, bisogna sostenere che il bambino che fa sesso con un adulto è sempre circuito; il che mi pare difficile da sostenere.<br />
Non ho nessuna voglia di legittimare la pedofilia. Ma il classico argomento del pedofilo (&#8221;e se il bambino è d&#8217;accordo?&#8221;) non è semplice da smontare&#8221;.<br />
Esiste infatti una vasta letteratura scientifica che tende a voler differenziare per ogni singolo caso e contesta con argomenti forti la presunta e sempre presente coercizione psicologica o plagio del bambino. Detto più semplicemente: ci sarebbero bambini capaci di scegliere liberamente.<br />
In quanto all&#8217;affermazioni di Angelini: &#8220;Ma in linea di massima i bambini vanno esclusi da certi giochi degli adulti&#8221;, la letteratura scientifica indica come molto più complessa di quello che si crede la sessualità dei bambini e inoltre buona parte della psichiatria contesta la categoria dell&#8217;adulto e la categoria del bambino.<br />
&#8220;Nel presente periodo storico ciò che viene insegnato ai bambini e poi ai ragazzi delle scuole secondarie e agli studenti dell&#8217;università è rallentare tutto: i ridicoli divieti di iscriversi alla prima classe elementare prima di una certa età non sono che l&#8217;altro volto della generale credenza che gli esseri umani divengano intelligenti solo quando incominciamo a somigliare agli adulti: la psicologia cognitivista attuale, gli scacchi, l&#8217;informatica e gli studi sulla delinquenza minorile dicono sperimentalmente il contrario (Sergio Piro).</p>
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