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	<title>Commenti a: La realtà si è fatta furba</title>
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	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 22:24:47 +0000</pubDate>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/22/la-realta-si-e-fatta-furba/#comment-7541</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Da meditarci a lungo.</description>
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		<title>Di: e</title>
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		<dc:creator>e</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>é un commento al libro di Genna su Costantino? No a ben pensarci mi sembra troppo raffinato, direi che è un commento a quello di Covacich</description>
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		<title>Di: Mario  Bianco</title>
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		<dc:creator>Mario  Bianco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, proprio da rifletterci a lungo.

Quindi  cercarsi un buon libro su Marcel Duchamp e mettersi a studiare con estrema attenzione visiva e intellettuale tutte, porprio tutte le sue opere da la Marièe a Etant-donnès.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, proprio da rifletterci a lungo.</p>
<p>Quindi  cercarsi un buon libro su Marcel Duchamp e mettersi a studiare con estrema attenzione visiva e intellettuale tutte, porprio tutte le sue opere da la Marièe a Etant-donnès.</p>
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		<title>Di: Carla Benedetti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/22/la-realta-si-e-fatta-furba/#comment-7544</link>
		<dc:creator>Carla Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me la realtà non è né furba né stupida, è solo imprevedibile. Quella che Marco Senaldi descrive non è affatto imprevedibile. E’ così poco imprevedibile che l’ha già prevista la pratica artistica del 900. Quindi non è la realtà. 

Non è la realtà che si è andata a guardare le mostre, a leggere le riviste specializzate, a vedere le performance. Non era la realtà. Era qualcos’altro.  Era il grande macchinario mediatico-pubblicitario. Quanti meccanismi mediatico pubblicitari che oggi assoggettano le menti e i corpi sono stati sperimentati dalla pratica artistica del Novecento! Le poetiche d’avanguardia sono diventati logo, i critici-autori alla Bonito Oliva sono diventati i cool-hunter delle agenzie di stilizzazione della vita. Lo scheletro concettuale dell’arte che si pensava la più radicale è diventato strumento di dominio sulla vita. E allora vuol dire che quell’arte si era solo spacciata per radicale. Di fatto era un laboratorio di eugenetica. Ha selezionato le menti adatte a galleggiare sul mare piatto della comunicazione che oggi trionfa nei tg. Quindi smettiamo di dire che la realtà è diventata artistica. La realtà è quella che è, ed è quella che la televisione nasconde, taglia via, espelle. E l’arte sta da un’altra parte. 
“Tornare indietro adesso, non è più possibile” tu scrivi. Certo, a chi vuoi che  riesca di tornare indietro. Però si può andare avanti, da un’altra parte, su tutt’altra strada. Abbandoniamo queste trappole mentali del secolo passato! Facciamo tutti uno sforzo! Quella “realtà” che tu descrivi attraverso esempi presi dalla tv non si è fatta furba. Non è nulla. E soprattuttto non ci somiglia, non sembra noi. Perché pretendere che la nostra analisi debba sempre cominciare da lì. Sempre da lì. Dai meccanismi mediatico-pubblicitari. Cos’è, un incantesimo? Tutti incantati a guardare con nostalgia, con senso di sconfitta e di sfacelo, quello che resta dell’arte dentro alla comunicazione mediatico-pubblicitaria, e che poi era solo un’idea misera di arte, infima, minuscola, quella prodotta dalla logica artistica moderna, occidentale, eurocentrica, che per qualche decennio si è spacciata per arte radicale, e che è solo una barchetta bucata in mezzo all’oceano del  mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me la realtà non è né furba né stupida, è solo imprevedibile. Quella che Marco Senaldi descrive non è affatto imprevedibile. E’ così poco imprevedibile che l’ha già prevista la pratica artistica del 900. Quindi non è la realtà. </p>
<p>Non è la realtà che si è andata a guardare le mostre, a leggere le riviste specializzate, a vedere le performance. Non era la realtà. Era qualcos’altro.  Era il grande macchinario mediatico-pubblicitario. Quanti meccanismi mediatico pubblicitari che oggi assoggettano le menti e i corpi sono stati sperimentati dalla pratica artistica del Novecento! Le poetiche d’avanguardia sono diventati logo, i critici-autori alla Bonito Oliva sono diventati i cool-hunter delle agenzie di stilizzazione della vita. Lo scheletro concettuale dell’arte che si pensava la più radicale è diventato strumento di dominio sulla vita. E allora vuol dire che quell’arte si era solo spacciata per radicale. Di fatto era un laboratorio di eugenetica. Ha selezionato le menti adatte a galleggiare sul mare piatto della comunicazione che oggi trionfa nei tg. Quindi smettiamo di dire che la realtà è diventata artistica. La realtà è quella che è, ed è quella che la televisione nasconde, taglia via, espelle. E l’arte sta da un’altra parte.<br />
“Tornare indietro adesso, non è più possibile” tu scrivi. Certo, a chi vuoi che  riesca di tornare indietro. Però si può andare avanti, da un’altra parte, su tutt’altra strada. Abbandoniamo queste trappole mentali del secolo passato! Facciamo tutti uno sforzo! Quella “realtà” che tu descrivi attraverso esempi presi dalla tv non si è fatta furba. Non è nulla. E soprattuttto non ci somiglia, non sembra noi. Perché pretendere che la nostra analisi debba sempre cominciare da lì. Sempre da lì. Dai meccanismi mediatico-pubblicitari. Cos’è, un incantesimo? Tutti incantati a guardare con nostalgia, con senso di sconfitta e di sfacelo, quello che resta dell’arte dentro alla comunicazione mediatico-pubblicitaria, e che poi era solo un’idea misera di arte, infima, minuscola, quella prodotta dalla logica artistica moderna, occidentale, eurocentrica, che per qualche decennio si è spacciata per arte radicale, e che è solo una barchetta bucata in mezzo all’oceano del  mondo.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/22/la-realta-si-e-fatta-furba/#comment-7545</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>.. infatti: per fortuna c'è la Benedetti a rinfrescarci le idee. Oddio, non che fosse tanto difficile con quelle proposte dal contributo di Senaldi. Ne ho sentite di cose vecchie spacciate per nuove, ma che nel 2005 qualcuno senta il bisogno di affermare, come se avesse scoperto la Vita su Marte, che la Realtà è più artistica dell'Arte... mah...
ci mancava la postilla - di bunueliana memoria - sulla "morte dello scandalo" ed eravamo a posto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.. infatti: per fortuna c&#8217;è la Benedetti a rinfrescarci le idee. Oddio, non che fosse tanto difficile con quelle proposte dal contributo di Senaldi. Ne ho sentite di cose vecchie spacciate per nuove, ma che nel 2005 qualcuno senta il bisogno di affermare, come se avesse scoperto la Vita su Marte, che la Realtà è più artistica dell&#8217;Arte&#8230; mah&#8230;<br />
ci mancava la postilla - di bunueliana memoria - sulla &#8220;morte dello scandalo&#8221; ed eravamo a posto.</p>
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		<title>Di: pinco ponco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/22/la-realta-si-e-fatta-furba/#comment-7546</link>
		<dc:creator>pinco ponco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Benedetti ha ragionissima. Ma per favore, allora, censuri i vari Vasta e Senaldi di turno. Che si smelmano in questa trita retorica. Si guardi bene intorno, chi la circonda in Nazione Indiana?? Pure lei Scarpa, però, eh..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benedetti ha ragionissima. Ma per favore, allora, censuri i vari Vasta e Senaldi di turno. Che si smelmano in questa trita retorica. Si guardi bene intorno, chi la circonda in Nazione Indiana?? Pure lei Scarpa, però, eh..</p>
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		<title>Di: Billy The Kid</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/22/la-realta-si-e-fatta-furba/#comment-7547</link>
		<dc:creator>Billy The Kid</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io che credo che Warhol fosse veramente, realmente, un delinquente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io che credo che Warhol fosse veramente, realmente, un delinquente.</p>
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		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/22/la-realta-si-e-fatta-furba/#comment-7548</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cari amici,
non dimenticate che questo pezzo è apparso su Exibart, una rivista che si rivolge prima di tutto a galleristi e artisti. Secondo me Marco stava dando una strigliata proprio agli artisti e agli "operatori del settore" che continuano a percorrere certe strade per inerzia estetica e ideologica. 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
non dimenticate che questo pezzo è apparso su Exibart, una rivista che si rivolge prima di tutto a galleristi e artisti. Secondo me Marco stava dando una strigliata proprio agli artisti e agli &#8220;operatori del settore&#8221; che continuano a percorrere certe strade per inerzia estetica e ideologica.</p>
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