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	<title>Commenti a: Esorcismi</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 00:30:23 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Silvia Brusotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7602</link>
		<dc:creator>Silvia Brusotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Lorenz!</description>
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		<title>Di: Tex</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7603</link>
		<dc:creator>Tex</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Giorni del ricordo di Auschwitz, proibizione della svastica, della falce e del martello, pare che queta Europa stia nascendo per farsi perdonare i totalitarismi e la Seconda guerra mondiale... e intanto chi quella guerra l'ha conclusa con due bombe atomiche viene qui a darci lezione di esportazione della democrazia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni del ricordo di Auschwitz, proibizione della svastica, della falce e del martello, pare che queta Europa stia nascendo per farsi perdonare i totalitarismi e la Seconda guerra mondiale&#8230; e intanto chi quella guerra l&#8217;ha conclusa con due bombe atomiche viene qui a darci lezione di esportazione della democrazia&#8230;</p>
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		<title>Di: anonimo entusiasta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7604</link>
		<dc:creator>anonimo entusiasta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Chapeau, Galbiati!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chapeau, Galbiati!</p>
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		<title>Di: vins gallico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7605</link>
		<dc:creator>vins gallico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Lorenz,
probabilmente sai che sono di quelli che non equiparano nazismo e comunismo (è questione lunga e annosa questa dei totalitarismi e in questi commenti vagamente OT). Volevo proporti/vi però un paio di riflessioni sui simboli.

** Il simbolo della svastica lo si ritrova costantemente nell'iconografia orientale come in quella cristiana - il duomo della mia città costruito in tempi non sospetti ne ha a decine sulle volte. E'un simbolo che ha una carica "esoterica" e il ruolo che l'esoterismo ha svolto nel terzo Reich non è stato di margine. La svastica rappresentava un rapporto con il paranormale, il mistico, che fu funzionale all'ideologia nazista. I capi nazisti avevano un atteggiamento religioso, ritualista, liturgico, per certi versi anche da setta massonica. La svastica dunque fungeva (anche) da simbolo di questo legame fra nazi-ideologia e religiosità, intimismo.  
La falce e il martello invece nascono da una tendenza descrittiva di un gruppo più terra terra: simboli di lavoratori, contadini, operai; strumenti per la fatica, ma eventualmente anche per la lotta. E' un simbolo più diretto, che gira meno intorno, che non ha altre intrinsiche valenze. E' il significante visivo di un significato sociologico. 
La svastica sfiora, accenna, è la parola d'ordine prima dell'iniziazione; la falce e il martello dicono.
 
** Anche il valore che i due simboli quest'oggi hanno è sintomatico. I neonazi devastano cimiteri ebrei, picchiano un coreano, violentano una musulmana: la firma sarà la svastica (alle volte accompagnata o sostituita dalla croce celtica). E' il marchio dell'ideologia.
Presso forme anche violente di estremismo radicale di sinistra (che anche in questo caso non metto sullo stesso piano con quelle appena citate di destra - non vi sono riferimenti alla lotta armata terroristica degli anni '70) non conosco invece un'uniformità della firma, del simbolo.

** Inoltre la svastica è diventata in qualche modo simbolo di un preciso atteggiamento di un stato rispetto alla politica estera. L'accostamento della svastica alla bandiera americana o israeliana è una costante della critica visuale presente sui muri di molte città (tendenzialmente di matrice filo-islamica).

** Basta così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lorenz,<br />
probabilmente sai che sono di quelli che non equiparano nazismo e comunismo (è questione lunga e annosa questa dei totalitarismi e in questi commenti vagamente OT). Volevo proporti/vi però un paio di riflessioni sui simboli.</p>
<p>** Il simbolo della svastica lo si ritrova costantemente nell&#8217;iconografia orientale come in quella cristiana - il duomo della mia città costruito in tempi non sospetti ne ha a decine sulle volte. E&#8217;un simbolo che ha una carica &#8220;esoterica&#8221; e il ruolo che l&#8217;esoterismo ha svolto nel terzo Reich non è stato di margine. La svastica rappresentava un rapporto con il paranormale, il mistico, che fu funzionale all&#8217;ideologia nazista. I capi nazisti avevano un atteggiamento religioso, ritualista, liturgico, per certi versi anche da setta massonica. La svastica dunque fungeva (anche) da simbolo di questo legame fra nazi-ideologia e religiosità, intimismo.<br />
La falce e il martello invece nascono da una tendenza descrittiva di un gruppo più terra terra: simboli di lavoratori, contadini, operai; strumenti per la fatica, ma eventualmente anche per la lotta. E&#8217; un simbolo più diretto, che gira meno intorno, che non ha altre intrinsiche valenze. E&#8217; il significante visivo di un significato sociologico.<br />
La svastica sfiora, accenna, è la parola d&#8217;ordine prima dell&#8217;iniziazione; la falce e il martello dicono.</p>
<p>** Anche il valore che i due simboli quest&#8217;oggi hanno è sintomatico. I neonazi devastano cimiteri ebrei, picchiano un coreano, violentano una musulmana: la firma sarà la svastica (alle volte accompagnata o sostituita dalla croce celtica). E&#8217; il marchio dell&#8217;ideologia.<br />
Presso forme anche violente di estremismo radicale di sinistra (che anche in questo caso non metto sullo stesso piano con quelle appena citate di destra - non vi sono riferimenti alla lotta armata terroristica degli anni &#8216;70) non conosco invece un&#8217;uniformità della firma, del simbolo.</p>
<p>** Inoltre la svastica è diventata in qualche modo simbolo di un preciso atteggiamento di un stato rispetto alla politica estera. L&#8217;accostamento della svastica alla bandiera americana o israeliana è una costante della critica visuale presente sui muri di molte città (tendenzialmente di matrice filo-islamica).</p>
<p>** Basta così.</p>
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		<title>Di: Kanji</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7606</link>
		<dc:creator>Kanji</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Conosco le origini e gli usi della svastica e non posso che concordare con te quando scrivi: "Non permettiamo a Hitler e a Stalin di impoverirci e di perseguitarci anche da morti."

Ma devo ammettere che quando nel mio Tattoo Studio i clienti richiedono svastiche - non legate a filosofie orientali - mi rifiuto di dar loro un appuntamento; quando il soggetto richiesto è falce e martello, bhè, allora un posticino libero in agenda lo trovo.

K.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco le origini e gli usi della svastica e non posso che concordare con te quando scrivi: &#8220;Non permettiamo a Hitler e a Stalin di impoverirci e di perseguitarci anche da morti.&#8221;</p>
<p>Ma devo ammettere che quando nel mio Tattoo Studio i clienti richiedono svastiche - non legate a filosofie orientali - mi rifiuto di dar loro un appuntamento; quando il soggetto richiesto è falce e martello, bhè, allora un posticino libero in agenda lo trovo.</p>
<p>K.</p>
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		<title>Di: lorenzo_galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7607</link>
		<dc:creator>lorenzo_galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>* l'esoterismo. tu dici "il ruolo che l'esoterismo ha svolto nel terzo Reich non è stato di margine." Certo, ma di quale esoterismo parliamo? Io non sono un esperto dell'esoterismo nazista ma non stiamo parlando di uno pseudo- esoterismo? O meglio, di una perversione dell'esoterismo di matrice induista? A maggior ragione, riconduciamolo al'origine.  
* l'ideologia. la svastica, tu dici, "è il marchio dell'ideologia" con il quale firmano le loro azioni i gruppi neonazi. Svuotiamolo quindi questo marchio. Io mi immagino un neonazi che cammina per Berlino e vede uno stand gestito da ebrei che vendono magliette e portachiavi con la svastica. Il neonazi si avvicina, reprime (per il momento) la rabbia e chiede loro: "ma come potete vendere 'ste cose? la svastica è un simbolo ariano e voi siete ebrei..." "sei male informato, la svastica è una croce, e come tale è un simbolo universale che compare fin dalle società primitive, e si ritrova poi in molte civiltà con forme e significati diversi. Quale ti interessa di più? la svastica induista, gianista, buddista? o la svastica etrusca? o dei maya? ecc. Abbiamo un opuscolo gratis per ognuna di queste svastiche..." "..." 
Vogliamo combattere la xenofobia neonazi? 
Sì. Bene. Come? Demonizzando la svastica? No, così stiamo al loro gioco. Più noi la proibiamo e più quel simbolo diventerà loro. 
Meglio sottrarglielo facendolo diventare un simbolo "nazionalpopolare". L'intolleranza non finirà ma saranno costretti prima o poi a cercarne un altro che li rappresenti. E noi ci saremo riappropriati dei nostri simboli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>* l&#8217;esoterismo. tu dici &#8220;il ruolo che l&#8217;esoterismo ha svolto nel terzo Reich non è stato di margine.&#8221; Certo, ma di quale esoterismo parliamo? Io non sono un esperto dell&#8217;esoterismo nazista ma non stiamo parlando di uno pseudo- esoterismo? O meglio, di una perversione dell&#8217;esoterismo di matrice induista? A maggior ragione, riconduciamolo al&#8217;origine.<br />
* l&#8217;ideologia. la svastica, tu dici, &#8220;è il marchio dell&#8217;ideologia&#8221; con il quale firmano le loro azioni i gruppi neonazi. Svuotiamolo quindi questo marchio. Io mi immagino un neonazi che cammina per Berlino e vede uno stand gestito da ebrei che vendono magliette e portachiavi con la svastica. Il neonazi si avvicina, reprime (per il momento) la rabbia e chiede loro: &#8220;ma come potete vendere &#8217;ste cose? la svastica è un simbolo ariano e voi siete ebrei&#8230;&#8221; &#8220;sei male informato, la svastica è una croce, e come tale è un simbolo universale che compare fin dalle società primitive, e si ritrova poi in molte civiltà con forme e significati diversi. Quale ti interessa di più? la svastica induista, gianista, buddista? o la svastica etrusca? o dei maya? ecc. Abbiamo un opuscolo gratis per ognuna di queste svastiche&#8230;&#8221; &#8220;&#8230;&#8221;<br />
Vogliamo combattere la xenofobia neonazi?<br />
Sì. Bene. Come? Demonizzando la svastica? No, così stiamo al loro gioco. Più noi la proibiamo e più quel simbolo diventerà loro.<br />
Meglio sottrarglielo facendolo diventare un simbolo &#8220;nazionalpopolare&#8221;. L&#8217;intolleranza non finirà ma saranno costretti prima o poi a cercarne un altro che li rappresenti. E noi ci saremo riappropriati dei nostri simboli.</p>
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		<title>Di: vins gallico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7608</link>
		<dc:creator>vins gallico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenz, il contesto... è sempre il contesto che ci fotte. E' un po' come camminare sul filo dell'equilibrista. Un ebreo che vende maglie con la svastica , a Berlino poi, è un'idea scurrile. Anche perché poi per i muri della stessa Berlino è pieno di graffiti con la stella di davide=svastica...
I simboli sono segni che spesso è difficile svuotare di un significato e sono un vettore per direzionare le masse. C'è da chiedersi se vogliamo riappropiarci dei "nostri simboli" o se forse non sarebbe meglio buttarli nel cesso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenz, il contesto&#8230; è sempre il contesto che ci fotte. E&#8217; un po&#8217; come camminare sul filo dell&#8217;equilibrista. Un ebreo che vende maglie con la svastica , a Berlino poi, è un&#8217;idea scurrile. Anche perché poi per i muri della stessa Berlino è pieno di graffiti con la stella di davide=svastica&#8230;<br />
I simboli sono segni che spesso è difficile svuotare di un significato e sono un vettore per direzionare le masse. C&#8217;è da chiedersi se vogliamo riappropiarci dei &#8220;nostri simboli&#8221; o se forse non sarebbe meglio buttarli nel cesso&#8230;</p>
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		<title>Di: lorenzo_galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/24/esorcismi/#comment-7609</link>
		<dc:creator>lorenzo_galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=979#comment-7609</guid>
		<description>Vedi, Vins, io direi che l'idea scurrile è quella di fare graffiti con la stella di David uguagliata alla svastica, ti pare?
Poi, certo, anche i rapporti tra Europa e Israele andrebbero rivisti. Io, da buon sognatore, aspetto che qualche comunità ebraica europea condanni senza riserve l'operato di Israele e chieda il ritiro immediato dalla Cisgiordania (altro che lo sgombero di qualche colonia a Gaza...).
Mi rendo conto di ragionare con un approccio che pare estraneo alla ragionevolezza. Ma d'altronde sono convinto che dalla prima guerra mondiale in poi la spirale della guerra è diventata il segno distintivo della nostra specie e solo un'inversione di rotta netta può sradicare questo segno, tutto il resto lo può solo attenuare o riproporre in futuro. Sessanta anni fa un vecchio indiano consigliò all'Inghilterra di farsi invadere dalla Germania senza opporre resistenza e agli ebrei di consegnarsi spontaneamente ai tedeschi. Io dico che - senza arrivare agli estremi del secondo consiglio - in quelle posizioni è indicata la soluzione per invertire la rotta. Al Male non bisogna opporsi, non bisogna resistere: dobbiamo farlo entrare dentro di noi per svuotarlo. Finché il male è rappresentato dai simboli questa operazione non richiede molto coraggio ma solo grande apertura mentale. Quando invece è rappresentato dalle persone, o dagli eserciti, arriva il difficile.
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi, Vins, io direi che l&#8217;idea scurrile è quella di fare graffiti con la stella di David uguagliata alla svastica, ti pare?<br />
Poi, certo, anche i rapporti tra Europa e Israele andrebbero rivisti. Io, da buon sognatore, aspetto che qualche comunità ebraica europea condanni senza riserve l&#8217;operato di Israele e chieda il ritiro immediato dalla Cisgiordania (altro che lo sgombero di qualche colonia a Gaza&#8230;).<br />
Mi rendo conto di ragionare con un approccio che pare estraneo alla ragionevolezza. Ma d&#8217;altronde sono convinto che dalla prima guerra mondiale in poi la spirale della guerra è diventata il segno distintivo della nostra specie e solo un&#8217;inversione di rotta netta può sradicare questo segno, tutto il resto lo può solo attenuare o riproporre in futuro. Sessanta anni fa un vecchio indiano consigliò all&#8217;Inghilterra di farsi invadere dalla Germania senza opporre resistenza e agli ebrei di consegnarsi spontaneamente ai tedeschi. Io dico che - senza arrivare agli estremi del secondo consiglio - in quelle posizioni è indicata la soluzione per invertire la rotta. Al Male non bisogna opporsi, non bisogna resistere: dobbiamo farlo entrare dentro di noi per svuotarlo. Finché il male è rappresentato dai simboli questa operazione non richiede molto coraggio ma solo grande apertura mentale. Quando invece è rappresentato dalle persone, o dagli eserciti, arriva il difficile.</p>
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