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	<title>Commenti a: GIULIANA SGRENA: quello che sta accadendo</title>
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	<pubDate>Sat, 17 May 2008 21:40:55 +0000</pubDate>
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		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7613</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Molto brevemente dirò la mia opinione (su questo articolo e non sulla presunta verità di questo articolo).
Mi disturba di questo articolo il fatto che sia stato evidenziato in neretto questa frase: "Non ci sono dubbi che molti agenti dei servizi americani e inglesi usino tesserini da giornalisti a Baghdad. Questo comportamento è una minaccia per tutti i giornalisti”.
Questa sottolineatura che evidenzierebbe il Peccato. 
Ma che dovrebbero fare i servizi segreti? Camminare con il cartellino di appartenenza ai servizi segreti? E' ovvio che si camuffano sfruttando tutti i mezzi e le opportunità a disposizione. Anche loro rischiano la vita!
D'altra parte i giornalisti, quelli veri, fanno il loro mestiere e sono consapevoli liberamente del rischio che corrono. Vogliamo forse dire, visto che ci sono presenze militari straniere in Iraq che i servizi segreti dovrebbero starsene a casa mentre il diritto all'informazione è più importante? Quando c'è guerra è chiaro che l'informazione è sempre tentativo di fare controinformazione, da qualunque parte si sta e occorre molto tempo, dopo, per tirare le somme di quello che accade. 
Poi, per quanto riguarda il fatto che il governo italiano non ha finora fatto nulla di serio, mi sembra un'affermazione alquanto poco suffragata da elementi che permettano una esatta valutazione. Come ovviamente del suo contrario. Lungi da me di difendere il governo berlusconi che non gode di alcuna mia simpatia ideologica, ma non credo che quello che accade dietro le quinte lo vadano a raccontare giusto giusto a Hamid Mir.
In quanto alla domanda: "E’ possibile che le forze di occupazione in Iraq siano dietro il rapimento dei giornalisti scomodi?" la risposta appartiene al campo dei mondi possibili, cioè al campo di quelle affermazioni che potrebbe fantasticare qualsiasi essere umano. Ma detto da Hamir Mid...
Rimaniamo, rimango in attesa di fatti prima di fare partire il mio cervello per la tangenziale secondo la quale siccome non mi piace la politica estera italiana (e americana) e quella interna italiana, subito mi devo mettere a pensare malissimo del gorverno italiano e americano, come se dal lato opposto ci fossero degli stinchi di santi.
Dette queste cose, ero contro questa guerra e sono dell'idea che le forze di occupazione debbano essere sostituite da un contigente della Nato o dell'Onu che comprenda anche forze arabo-musulmane. 
In quanto alla resistenza laica anti-saddam e che lotta sia contro le forze di occupazione che le forze antiterroriste, non metto in dubbio che possa anche essere vero, però io non ho avuto possibilità di contare quanti sono costoro, rispetto ad altre posizioni interne all'Iraq. 
In quanto alle forze di occupazione italiana, ci sono giornalisti, ci sono interviste a iracheni che testimonaniano anche riconoscenza.
Non troveri cmq strano se un iracheno intervistato il giorno prima, dica bene dell'esercito italiano e il giorno dopo a seguito di un attentato che colpisca magari un suo familiare, possa esprimere parere opposto. Quanto gioca il dolore, le emozioni, lo sconforto? quante volte a seguito di qualcosa che ci colpisce, ci spingiamo ad accusare qualcuno che in realtà non è responsabile?
Personalmente prendo con le molle qualsiasi informazione nel bene e nel male venga dichiarata e da qualunque parte politica provenga. Nel caso di questa guerra, s'intende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto brevemente dirò la mia opinione (su questo articolo e non sulla presunta verità di questo articolo).<br />
Mi disturba di questo articolo il fatto che sia stato evidenziato in neretto questa frase: &#8220;Non ci sono dubbi che molti agenti dei servizi americani e inglesi usino tesserini da giornalisti a Baghdad. Questo comportamento è una minaccia per tutti i giornalisti”.<br />
Questa sottolineatura che evidenzierebbe il Peccato.<br />
Ma che dovrebbero fare i servizi segreti? Camminare con il cartellino di appartenenza ai servizi segreti? E&#8217; ovvio che si camuffano sfruttando tutti i mezzi e le opportunità a disposizione. Anche loro rischiano la vita!<br />
D&#8217;altra parte i giornalisti, quelli veri, fanno il loro mestiere e sono consapevoli liberamente del rischio che corrono. Vogliamo forse dire, visto che ci sono presenze militari straniere in Iraq che i servizi segreti dovrebbero starsene a casa mentre il diritto all&#8217;informazione è più importante? Quando c&#8217;è guerra è chiaro che l&#8217;informazione è sempre tentativo di fare controinformazione, da qualunque parte si sta e occorre molto tempo, dopo, per tirare le somme di quello che accade.<br />
Poi, per quanto riguarda il fatto che il governo italiano non ha finora fatto nulla di serio, mi sembra un&#8217;affermazione alquanto poco suffragata da elementi che permettano una esatta valutazione. Come ovviamente del suo contrario. Lungi da me di difendere il governo berlusconi che non gode di alcuna mia simpatia ideologica, ma non credo che quello che accade dietro le quinte lo vadano a raccontare giusto giusto a Hamid Mir.<br />
In quanto alla domanda: &#8220;E’ possibile che le forze di occupazione in Iraq siano dietro il rapimento dei giornalisti scomodi?&#8221; la risposta appartiene al campo dei mondi possibili, cioè al campo di quelle affermazioni che potrebbe fantasticare qualsiasi essere umano. Ma detto da Hamir Mid&#8230;<br />
Rimaniamo, rimango in attesa di fatti prima di fare partire il mio cervello per la tangenziale secondo la quale siccome non mi piace la politica estera italiana (e americana) e quella interna italiana, subito mi devo mettere a pensare malissimo del gorverno italiano e americano, come se dal lato opposto ci fossero degli stinchi di santi.<br />
Dette queste cose, ero contro questa guerra e sono dell&#8217;idea che le forze di occupazione debbano essere sostituite da un contigente della Nato o dell&#8217;Onu che comprenda anche forze arabo-musulmane.<br />
In quanto alla resistenza laica anti-saddam e che lotta sia contro le forze di occupazione che le forze antiterroriste, non metto in dubbio che possa anche essere vero, però io non ho avuto possibilità di contare quanti sono costoro, rispetto ad altre posizioni interne all&#8217;Iraq.<br />
In quanto alle forze di occupazione italiana, ci sono giornalisti, ci sono interviste a iracheni che testimonaniano anche riconoscenza.<br />
Non troveri cmq strano se un iracheno intervistato il giorno prima, dica bene dell&#8217;esercito italiano e il giorno dopo a seguito di un attentato che colpisca magari un suo familiare, possa esprimere parere opposto. Quanto gioca il dolore, le emozioni, lo sconforto? quante volte a seguito di qualcosa che ci colpisce, ci spingiamo ad accusare qualcuno che in realtà non è responsabile?<br />
Personalmente prendo con le molle qualsiasi informazione nel bene e nel male venga dichiarata e da qualunque parte politica provenga. Nel caso di questa guerra, s&#8217;intende.</p>
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		<title>Di: emmina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7614</link>
		<dc:creator>emmina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>luminamenti, dici "Personalmente prendo con le molle qualsiasi informazione nel bene e nel male venga dichiarata e da qualunque parte politica provenga. Nel caso di questa guerra, s'intende."

Io dico che a un certo punto bisogna iniziare a credere a qualcosa (e bada che ho detto A qualcosa e non IN qualcosa).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>luminamenti, dici &#8220;Personalmente prendo con le molle qualsiasi informazione nel bene e nel male venga dichiarata e da qualunque parte politica provenga. Nel caso di questa guerra, s&#8217;intende.&#8221;</p>
<p>Io dico che a un certo punto bisogna iniziare a credere a qualcosa (e bada che ho detto A qualcosa e non IN qualcosa).</p>
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		<title>Di: Silvia Brusotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7615</link>
		<dc:creator>Silvia Brusotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente trovo questa intervista ben fatta e controllata nelle affermazione che riporta. Innumerevoli sono le questioni in campo che  questa guerra scopre con estrema evidenza. 
Trovo coraggioso provare, con licidità, ad aprire qualche porta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente trovo questa intervista ben fatta e controllata nelle affermazione che riporta. Innumerevoli sono le questioni in campo che  questa guerra scopre con estrema evidenza.<br />
Trovo coraggioso provare, con licidità, ad aprire qualche porta.</p>
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		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7616</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E in "quale cosa" bisognerebbe credere? e di questa intervista? Di fatti certi, almeno da questa intervista non ne emergono. Quando poi si dice: "Hai notizie o informazioni dall’Iraq su quale sia una possibilità per arrivare alla sua liberazione?"
 ”Si, sono in contatto con molti giornalisti amici in Iraq, e loro credono che i leader Musulmani e i giornalisti devono insistere sempre di più per il rilascio di Giuliana, fare continue dichiarazioni”.
E'la scoperta dell'acqua calda. Questa intervista è colma di demagogia, tutto è vago e possibile, è accumulo inutile di informazione.
Tenere alta la tensione è certamente utile, ma non certo ripetendo sempre la stessa cosa.
Mi sembra che il compagno di Giuliana abbia detto positivamente dell'azione del governo per la liberazione della Sgrena. Magari si illude, può darsi, ma anche questa, fino a prova contraria è una notizia, un fatto. E per ogni cosa dichiarata da Hamid Mir ci sono dichiarazione opposte, poco documentate. 
Mi sembra che l'informazione segua sempre uno schema ideologico, che contenga palesemente molto ideologia. Gli stessi giornalisti hanno una visione limitata di quello che realmente accade, la loro libertà di movimento e di comunicazione è molto ridotta e non possono che avere una percezione sommaria, come del resto molti giornalisti hanno anche ammesso, evitando di schierarsi sulla base di una ideologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E in &#8220;quale cosa&#8221; bisognerebbe credere? e di questa intervista? Di fatti certi, almeno da questa intervista non ne emergono. Quando poi si dice: &#8220;Hai notizie o informazioni dall’Iraq su quale sia una possibilità per arrivare alla sua liberazione?&#8221;<br />
 ”Si, sono in contatto con molti giornalisti amici in Iraq, e loro credono che i leader Musulmani e i giornalisti devono insistere sempre di più per il rilascio di Giuliana, fare continue dichiarazioni”.<br />
E&#8217;la scoperta dell&#8217;acqua calda. Questa intervista è colma di demagogia, tutto è vago e possibile, è accumulo inutile di informazione.<br />
Tenere alta la tensione è certamente utile, ma non certo ripetendo sempre la stessa cosa.<br />
Mi sembra che il compagno di Giuliana abbia detto positivamente dell&#8217;azione del governo per la liberazione della Sgrena. Magari si illude, può darsi, ma anche questa, fino a prova contraria è una notizia, un fatto. E per ogni cosa dichiarata da Hamid Mir ci sono dichiarazione opposte, poco documentate.<br />
Mi sembra che l&#8217;informazione segua sempre uno schema ideologico, che contenga palesemente molto ideologia. Gli stessi giornalisti hanno una visione limitata di quello che realmente accade, la loro libertà di movimento e di comunicazione è molto ridotta e non possono che avere una percezione sommaria, come del resto molti giornalisti hanno anche ammesso, evitando di schierarsi sulla base di una ideologia.</p>
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		<title>Di: emmina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7617</link>
		<dc:creator>emmina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E' proprio in questo caso e per questi motivi che, invece di fare agnosticismo, si deve avere il coraggio di dire: credo A questo, a questa persona, a questi fatti, mentre non credo A quell'altro. Non è ideologia. Ideologia è forse credere a qualcuno perché di principio si crede in qualcosa e di conseguenza si prende per oro colato tutto quello che ci viene propinato in nome di un'ideologia (la superiorità dell'occidente, o magari l'esportazione della democrazia...).
Certo bisogna ricordare che l'ultimo giornalista se ne è andato, dunque le fonti si restringono: 1) governative 2) non governative. Visto il governo che subisco, visto che so per certo (per fatti passati) che è menzognero, sono portata a credere A chi del governo non è. E non dico, ribadisco, che credo IN qualcosa (che so, NELLA pace, NELLA guerra, etc), bensì A qualcuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio in questo caso e per questi motivi che, invece di fare agnosticismo, si deve avere il coraggio di dire: credo A questo, a questa persona, a questi fatti, mentre non credo A quell&#8217;altro. Non è ideologia. Ideologia è forse credere a qualcuno perché di principio si crede in qualcosa e di conseguenza si prende per oro colato tutto quello che ci viene propinato in nome di un&#8217;ideologia (la superiorità dell&#8217;occidente, o magari l&#8217;esportazione della democrazia&#8230;).<br />
Certo bisogna ricordare che l&#8217;ultimo giornalista se ne è andato, dunque le fonti si restringono: 1) governative 2) non governative. Visto il governo che subisco, visto che so per certo (per fatti passati) che è menzognero, sono portata a credere A chi del governo non è. E non dico, ribadisco, che credo IN qualcosa (che so, NELLA pace, NELLA guerra, etc), bensì A qualcuno.</p>
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		<title>Di: Silvia Brusotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7618</link>
		<dc:creator>Silvia Brusotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Be', questa intervista dice almeno tre cose importanti:

1. Ho incontrato Osama bin Laden molte volte e molte volte l&#8217;ho intervistato e so per certo che i suoi combattenti non possono rapire una donna di 56 anni

2. E&#8217; possibile che le forze di occupazione in Iraq siano dietro il rapimento dei giornalisti scomodi? 
&#8220;Non posso negare questa possibilità a priori"


3. "Sono sicuro e so anche con sicurezza che lei stava dietro a una storia molto importante"

Può essere vero o tutto inventato quello che ci dice Hamid Mir, che certo avrà delle sue posizioni ideologiche verso questa guerra. Però timidamente suggerisce una riflessione, che prima di gettare tout cour, la considererei attentamente, se non altro perché inzia a smuovere l'omogeneità di informazione impressionante, che da molti mesi ci accompagna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217;, questa intervista dice almeno tre cose importanti:</p>
<p>1. Ho incontrato Osama bin Laden molte volte e molte volte l&#8217;ho intervistato e so per certo che i suoi combattenti non possono rapire una donna di 56 anni</p>
<p>2. E&#8217; possibile che le forze di occupazione in Iraq siano dietro il rapimento dei giornalisti scomodi?<br />
&#8220;Non posso negare questa possibilità a priori&#8221;</p>
<p>3. &#8220;Sono sicuro e so anche con sicurezza che lei stava dietro a una storia molto importante&#8221;</p>
<p>Può essere vero o tutto inventato quello che ci dice Hamid Mir, che certo avrà delle sue posizioni ideologiche verso questa guerra. Però timidamente suggerisce una riflessione, che prima di gettare tout cour, la considererei attentamente, se non altro perché inzia a smuovere l&#8217;omogeneità di informazione impressionante, che da molti mesi ci accompagna.</p>
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		<title>Di: Kanji</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7619</link>
		<dc:creator>Kanji</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Roberto, 
finalmente un pezzo vero e concreto su tutta questa terribile faccenda.

Kanji.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Roberto,<br />
finalmente un pezzo vero e concreto su tutta questa terribile faccenda.</p>
<p>Kanji.</p>
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	</item>
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		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7620</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=981#comment-7620</guid>
		<description>Scusa Emmina ma insisto nel voler far vedere le incongruenze e contraddizioni.
Quando dici di prendere poszione dicendo credo a questo e non credo a quest'altro mi stai parlando solo di credenze. Ora le credenze sono infognate fino all'osso di ideologia. Senza spolverare la Programmazione neurolinguistica (secondo questa disciplina prima delle credenze c'è l'identità e ancora prima la mission, ma il discorso è complesso), c'è una lunga tradizione su questo.
Ma non ho nulla contro le ideologie (se uno le sa riconoscere come tali), né voglio mettermi a discutere adesso di cos'è un fatto, una idea, un'azione tirando fuori Searle o qualcun altro. Ci sono troppi luoghi comuni intorno a queste distinzioni. Il tuo finale del tuo penultimo post è ideologia pura! Cmq intorno al credere a qualcuno, c'è più di qualcuno di origine irachena che dice una cosa e un'altra parte irachena che dice l'opposto! Non mi sento di quantificare. Le interviste e dichiarazioni in proposito ci sono state.
Non mi sembra che l'informazione sia così omogenea, sono emersi in abbondanza gli errori e le ingiustizie e le falsità realizzate dal Governo americano (altro che armi chimiche, il motivo della guerra è ben noto: strategico militare ancor prima che economico) Rifletta piuttosto l'Europa sul ruolo marginale che ha assunto in tutta questa tragedia. Sul fondamentalismo di Bush anche i nostri canali nazionali televisivi hanno dedicato ampio spazio (vedi Minoli su Rai 3).
Potrei citarne altri. 

"Ho incontrato Osama bin Laden molte volte e molte volte l’ho intervistato e so per certo che i suoi combattenti non possono rapire una donna di 56 anni". 
Prego, farmi capire da dove viene questa certezza! E non è possibile che Bin Laden menta?
Quanto afferma il giornalista ha almeno qualcosa di vago a supporto di questa opinione che possa essere avvicinato a un fatto? 
E' così, con queste affermazioni che si costruisce una ideologia. Potrei scrivere molto a lungo intorno al contenuto persuasivo inoculato in questa specifica risposta e intorno alla sua pressione certamente ideologica.
"E’ possibile che le forze di occupazione in Iraq siano dietro il rapimento dei giornalisti scomodi?" 
“Non posso negare questa possibilità a priori"
Si potrebbe dire lo stesso di prima. Il giornalista evita accuratamente di indicare all'interno delle sue risposte, elementi circostanziali che possano avvalorla almeno come ipotesi: testimonianze incrociate, documenti scritti, registrazioni ect.
Con i bla bla bla non si hanno certezze.
Purtroppo, nonostante sarebbe giusto credere adesso a qualcuno piuttosto che a qualcun altro, secondo me bisognerà aspettare che passi altro tempo. Così come quando è venuto fuori il discorso falso sulle armi chimiche. 
Non credo che potrei chiarirmi le idee neanche se andassi in Iraq . A parte il fatto, non trascurabile, che geograficamente l'Iraq è immenso.
Dette queste cose, non credo che il problema sia assumere o meno una posizione agnostica, piuttosto agire anche con le proprie credenze e ideologia con più cautela nel propagandarle ad alta voce. Perché se si sbaglia, il rischio di fare danni maggiori è un rischio reale.
Come no, pieno zeppo di concretezza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Emmina ma insisto nel voler far vedere le incongruenze e contraddizioni.<br />
Quando dici di prendere poszione dicendo credo a questo e non credo a quest&#8217;altro mi stai parlando solo di credenze. Ora le credenze sono infognate fino all&#8217;osso di ideologia. Senza spolverare la Programmazione neurolinguistica (secondo questa disciplina prima delle credenze c&#8217;è l&#8217;identità e ancora prima la mission, ma il discorso è complesso), c&#8217;è una lunga tradizione su questo.<br />
Ma non ho nulla contro le ideologie (se uno le sa riconoscere come tali), né voglio mettermi a discutere adesso di cos&#8217;è un fatto, una idea, un&#8217;azione tirando fuori Searle o qualcun altro. Ci sono troppi luoghi comuni intorno a queste distinzioni. Il tuo finale del tuo penultimo post è ideologia pura! Cmq intorno al credere a qualcuno, c&#8217;è più di qualcuno di origine irachena che dice una cosa e un&#8217;altra parte irachena che dice l&#8217;opposto! Non mi sento di quantificare. Le interviste e dichiarazioni in proposito ci sono state.<br />
Non mi sembra che l&#8217;informazione sia così omogenea, sono emersi in abbondanza gli errori e le ingiustizie e le falsità realizzate dal Governo americano (altro che armi chimiche, il motivo della guerra è ben noto: strategico militare ancor prima che economico) Rifletta piuttosto l&#8217;Europa sul ruolo marginale che ha assunto in tutta questa tragedia. Sul fondamentalismo di Bush anche i nostri canali nazionali televisivi hanno dedicato ampio spazio (vedi Minoli su Rai 3).<br />
Potrei citarne altri. </p>
<p>&#8220;Ho incontrato Osama bin Laden molte volte e molte volte l’ho intervistato e so per certo che i suoi combattenti non possono rapire una donna di 56 anni&#8221;.<br />
Prego, farmi capire da dove viene questa certezza! E non è possibile che Bin Laden menta?<br />
Quanto afferma il giornalista ha almeno qualcosa di vago a supporto di questa opinione che possa essere avvicinato a un fatto?<br />
E&#8217; così, con queste affermazioni che si costruisce una ideologia. Potrei scrivere molto a lungo intorno al contenuto persuasivo inoculato in questa specifica risposta e intorno alla sua pressione certamente ideologica.<br />
&#8220;E’ possibile che le forze di occupazione in Iraq siano dietro il rapimento dei giornalisti scomodi?&#8221;<br />
“Non posso negare questa possibilità a priori&#8221;<br />
Si potrebbe dire lo stesso di prima. Il giornalista evita accuratamente di indicare all&#8217;interno delle sue risposte, elementi circostanziali che possano avvalorla almeno come ipotesi: testimonianze incrociate, documenti scritti, registrazioni ect.<br />
Con i bla bla bla non si hanno certezze.<br />
Purtroppo, nonostante sarebbe giusto credere adesso a qualcuno piuttosto che a qualcun altro, secondo me bisognerà aspettare che passi altro tempo. Così come quando è venuto fuori il discorso falso sulle armi chimiche.<br />
Non credo che potrei chiarirmi le idee neanche se andassi in Iraq . A parte il fatto, non trascurabile, che geograficamente l&#8217;Iraq è immenso.<br />
Dette queste cose, non credo che il problema sia assumere o meno una posizione agnostica, piuttosto agire anche con le proprie credenze e ideologia con più cautela nel propagandarle ad alta voce. Perché se si sbaglia, il rischio di fare danni maggiori è un rischio reale.<br />
Come no, pieno zeppo di concretezza!</p>
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		<title>Di: emmina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7621</link>
		<dc:creator>emmina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=981#comment-7621</guid>
		<description>Un'ideologia tout court porterebbe a dire "gli iracheni dicono sempre il vero" piuttosto che "gli iracheni sono tutti terroristi". La differenza che voglio rimarcare è che - sulla base di fatti (è un fatto che saddam non avesse armi di distruzione di massa, ad esempio), sulla base di fotografie (la sgrena che mostra bambini colpiti dalle bombe a grappolo), sulla base di un ragionamento politico (berlusconi si accoda al potente texano) - io formo il mio giudizio. Che apre il mio cervellino e mi fa dire: CREDO A questo, piuttosto che credere a berlusconi che mi dice "non è una guerra, e poi la cultura occidentale è superiore". Tra l'altro molte delle frasi espresse nell'intervista sono esposte in forma dubitativa. Di un esperto, però. 
In questo mio ragionamento non vedo ombra di ideologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;ideologia tout court porterebbe a dire &#8220;gli iracheni dicono sempre il vero&#8221; piuttosto che &#8220;gli iracheni sono tutti terroristi&#8221;. La differenza che voglio rimarcare è che - sulla base di fatti (è un fatto che saddam non avesse armi di distruzione di massa, ad esempio), sulla base di fotografie (la sgrena che mostra bambini colpiti dalle bombe a grappolo), sulla base di un ragionamento politico (berlusconi si accoda al potente texano) - io formo il mio giudizio. Che apre il mio cervellino e mi fa dire: CREDO A questo, piuttosto che credere a berlusconi che mi dice &#8220;non è una guerra, e poi la cultura occidentale è superiore&#8221;. Tra l&#8217;altro molte delle frasi espresse nell&#8217;intervista sono esposte in forma dubitativa. Di un esperto, però.<br />
In questo mio ragionamento non vedo ombra di ideologia.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Silvia Brusotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7622</link>
		<dc:creator>Silvia Brusotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=981#comment-7622</guid>
		<description>Anche a me comunque questa cosa che Hamid Mir abbia incontrato Osama bin Laden molte volte... puzza di bruciato. 
Come se si usasse luoghi comuni, semplificazioni, intenzionalmente, per dire altro.
Però non penso che altrove ci sia più concretezza che qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me comunque questa cosa che Hamid Mir abbia incontrato Osama bin Laden molte volte&#8230; puzza di bruciato.<br />
Come se si usasse luoghi comuni, semplificazioni, intenzionalmente, per dire altro.<br />
Però non penso che altrove ci sia più concretezza che qui.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7623</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=981#comment-7623</guid>
		<description>La forma dubitativa è una delle tecniche prferite da Milton Erickson nell'ipnosi. E lui era il migliore. Che ci sia in corso una guerra anche se non di tipo convenzionale non c'è dubbio che di guerra si tratta. Che ci siano bambini colpiti dalle bombe anche su questo non ci sono dubbi. Che arrivati a questo punto andandosene tutti a casa le cose andrebbero meglio per questi bambini mi rimangono le perplessità di cosa sia il meno peggio!
 Anche io credo poco a Berlusconi, né sposo la politica americana in Iraq, la trovo troppo interessata.
Ma da questo giudizio alle affermazioni di Hamid Mir ce ne corre e sopratutto è un cattivo indicatore della eventuale soluzione ai problemi che ci sono in Iraq. Certamente Bin Laden non si fa intervistare da lui per costruirsi una cattiva immagine. Bin Laden è un occidentale a tutti gli effetti. Si nutre e adotta le tecniche del consenso occidentale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La forma dubitativa è una delle tecniche prferite da Milton Erickson nell&#8217;ipnosi. E lui era il migliore. Che ci sia in corso una guerra anche se non di tipo convenzionale non c&#8217;è dubbio che di guerra si tratta. Che ci siano bambini colpiti dalle bombe anche su questo non ci sono dubbi. Che arrivati a questo punto andandosene tutti a casa le cose andrebbero meglio per questi bambini mi rimangono le perplessità di cosa sia il meno peggio!<br />
 Anche io credo poco a Berlusconi, né sposo la politica americana in Iraq, la trovo troppo interessata.<br />
Ma da questo giudizio alle affermazioni di Hamid Mir ce ne corre e sopratutto è un cattivo indicatore della eventuale soluzione ai problemi che ci sono in Iraq. Certamente Bin Laden non si fa intervistare da lui per costruirsi una cattiva immagine. Bin Laden è un occidentale a tutti gli effetti. Si nutre e adotta le tecniche del consenso occidentale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7624</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=981#comment-7624</guid>
		<description>Se fossi Bin Laden mi comporterei così: assolderei uomini non ricollegabili a lui stesso che facciano il lavoro sporco di ammazzare anche i giornalisti e poi farei sapere che non ammazzo i giornalisti. D'altra parte, se qualcuno non li rapisce e non li ammazza i giornalisti come faccio io a ricrearmi almeno un poco di immagine positiva pubblica se non posso dichiarare che non tocco i giornalisti se questi non vengono sequestrati? Risultato: fare credere che non tocco i giornalisti perché certi giornalisti (quelli che si sequestrano) rispecchiano con la loro informazione la realtà di quello che accade, il che sequestrando certi giornalisti farebbe credere che la loro versione dei fatti è quella reale e onnicomprensiva. Con questo non sto mettendo in dubbio il lavoro di Giuliana, ma ritengo che sia solo "parte" della realtà e della verità. Inoltre temo che molti di questi rapimenti servono a finanziare il terrorismo.
Inoltre chiedo: Bin Laden ha interesse o no che le forze di occupazione se ne vadano? Ho meno certezze di voi e molti dubbi. Lo ripeto sto parlando della situazione attuale e non di quello che sin dall'inizio non sarebbe dovuto accadere. Continuo a pensare che si ragioni sull'adesso tenendo ferma l'impostazione ideologica iniziale di opposizione a questa guerra. Opposizione che ho condiviso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se fossi Bin Laden mi comporterei così: assolderei uomini non ricollegabili a lui stesso che facciano il lavoro sporco di ammazzare anche i giornalisti e poi farei sapere che non ammazzo i giornalisti. D&#8217;altra parte, se qualcuno non li rapisce e non li ammazza i giornalisti come faccio io a ricrearmi almeno un poco di immagine positiva pubblica se non posso dichiarare che non tocco i giornalisti se questi non vengono sequestrati? Risultato: fare credere che non tocco i giornalisti perché certi giornalisti (quelli che si sequestrano) rispecchiano con la loro informazione la realtà di quello che accade, il che sequestrando certi giornalisti farebbe credere che la loro versione dei fatti è quella reale e onnicomprensiva. Con questo non sto mettendo in dubbio il lavoro di Giuliana, ma ritengo che sia solo &#8220;parte&#8221; della realtà e della verità. Inoltre temo che molti di questi rapimenti servono a finanziare il terrorismo.<br />
Inoltre chiedo: Bin Laden ha interesse o no che le forze di occupazione se ne vadano? Ho meno certezze di voi e molti dubbi. Lo ripeto sto parlando della situazione attuale e non di quello che sin dall&#8217;inizio non sarebbe dovuto accadere. Continuo a pensare che si ragioni sull&#8217;adesso tenendo ferma l&#8217;impostazione ideologica iniziale di opposizione a questa guerra. Opposizione che ho condiviso.</p>
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		<title>Di: Silvia Brusotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7625</link>
		<dc:creator>Silvia Brusotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Come mai non si sa mai assolutamente nulla dell'identità dei rapitori di tutti i giornalisti sequestrati in Iraq? Seguiamo la logica. I casi sono due: 
1. i rapitori sono intelligenze superiori in grado di non farsi rintracciare da nessun servizio segreto al mondo, da nessun governo, da nessun esercito, compreso quello più potente al mondo, quello americano.
2. tutto ciò che la stampa ci racconta è quanto meno parziale, ambiguo, se non fuorviante.
Poiché non esiste terza via (almeno io non la vedo), o ci inchiniamo alla superiorità totale dei rapitori in Iraq (i cosiddetti terroristi) oppure bisogna avere l'apertura mentale e i coraggio di cercare la verità ben oltre le versioni ufficiali e al di là delle fonti canoniche.  Anche a rischio di mettere in discussione le nostre certezze. Ti suggerisco oltre l'articolo precedente, di consultare ogni tanto anche www.aljazira.it, per provare a andare oltre la versione occidentalizzata dei fatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come mai non si sa mai assolutamente nulla dell&#8217;identità dei rapitori di tutti i giornalisti sequestrati in Iraq? Seguiamo la logica. I casi sono due:<br />
1. i rapitori sono intelligenze superiori in grado di non farsi rintracciare da nessun servizio segreto al mondo, da nessun governo, da nessun esercito, compreso quello più potente al mondo, quello americano.<br />
2. tutto ciò che la stampa ci racconta è quanto meno parziale, ambiguo, se non fuorviante.<br />
Poiché non esiste terza via (almeno io non la vedo), o ci inchiniamo alla superiorità totale dei rapitori in Iraq (i cosiddetti terroristi) oppure bisogna avere l&#8217;apertura mentale e i coraggio di cercare la verità ben oltre le versioni ufficiali e al di là delle fonti canoniche.  Anche a rischio di mettere in discussione le nostre certezze. Ti suggerisco oltre l&#8217;articolo precedente, di consultare ogni tanto anche <a href="http://www.aljazira.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.aljazira.it');" rel="nofollow">http://www.aljazira.it</a>, per provare a andare oltre la versione occidentalizzata dei fatti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Taillerand</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7626</link>
		<dc:creator>Taillerand</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=981#comment-7626</guid>
		<description>io non ho capito una cosa: 
sgrena è stata rapita perché "stava seguendo le sue storie con le sue gambe sulla strada, e questa sua attitudine è stata la causa del rapimento". Quindi è stata rapita da qualcuno a cui il suo giornalismo dà fastidio, perché non vuole che i profughi di Falluja -- che Sgrena stava intervistando -- raccontino che cosa hanno visto quando gli Usa hanno assediato e bombardato la città a novembre.
Seguendo il ragionamento di Mir, deve trattarsi di qualcuno che fa gli interessi delle truppe di occupazione. Mir pensa "che i rapitori siano ribelli Sunniti, e sono certi che lei non sia una spia e che è contro la guerra in Iraq". Quindi costoro -- escludendo che siano dei completi deficienti -- lavorano per gli Usa.
Poi però, nello stesso periodo, aggiunge che "molti agenti dei servizi americani e inglesi usino tesserini da giornalisti a Baghdad", e più sotto spiega che molti giornalisti vengono rapiti perché si crede che siano spie degli Usa.
Allora Mir mi deve spiegare se questi rapitori cercano di proteggersi dalle spie dell'occupazione americana commettendo errori da principianti (che il più professionale Osama non commetterebbe mai) o se cercano di difendere  il didietro a Rumsfeld dalle spie della libera informazione (ipotesi che, si è capito, sembra attirare molto di più Nazzaro e Saviano che lo stesso Mir).
Hamid Mir si limita a prendere spunto dal caso di Sgrena per rimpastare una serie di luoghi comuni sul potere, gli Usa e le crisi internazionali. Ma io vorrei solo capire qualcosa sul sequestro della giornalista e sapere cosa posso aspettarmi. Sentirmi ripetere, nel migliore dei casi, cose che sapevo già prima dell'inizio della guerra, non mi serve a niente.
Le intenzioni sono le migliori, non ne dubito. Però credo che chi come Giuliana Sgrena dei luoghi comuni non si è mai accontentata e ora si trova in pericolo proprio per questo, non se lo meriti.
Nè, aggiungo, si merita che si posti la trascrizione di parole dette piangendo e mentre si trova prigioniera come se fosse un suo articolo. A giuliomozzi, che le ha postate il 17 febbraio, la commozione deve evidentemente aver annebbiato il cervello.  

Taillerand diceva: "mai troppo zelo"

P.s.
Un'altra cosa: "Se gli americani invadono l’Italia oggi, che cosa fareste?"
Mir avrà certamente una conoscenza della geografia della resistenza irachena molto superiore alla alla mia, ma a me il senso resistenziale degli attacchi contro i fedeli della Ashura proprio mi sfugge.
Se gli americani invadessero l'Italia credo che sì, per quanto mingherlino, un pensiero sull'andarmente in montagna per prenderli a calci in culo ce lo farei, ma certo non comincerei con una bomba al meeting di Comunione e Liberazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io non ho capito una cosa:<br />
sgrena è stata rapita perché &#8220;stava seguendo le sue storie con le sue gambe sulla strada, e questa sua attitudine è stata la causa del rapimento&#8221;. Quindi è stata rapita da qualcuno a cui il suo giornalismo dà fastidio, perché non vuole che i profughi di Falluja &#8212; che Sgrena stava intervistando &#8212; raccontino che cosa hanno visto quando gli Usa hanno assediato e bombardato la città a novembre.<br />
Seguendo il ragionamento di Mir, deve trattarsi di qualcuno che fa gli interessi delle truppe di occupazione. Mir pensa &#8220;che i rapitori siano ribelli Sunniti, e sono certi che lei non sia una spia e che è contro la guerra in Iraq&#8221;. Quindi costoro &#8212; escludendo che siano dei completi deficienti &#8212; lavorano per gli Usa.<br />
Poi però, nello stesso periodo, aggiunge che &#8220;molti agenti dei servizi americani e inglesi usino tesserini da giornalisti a Baghdad&#8221;, e più sotto spiega che molti giornalisti vengono rapiti perché si crede che siano spie degli Usa.<br />
Allora Mir mi deve spiegare se questi rapitori cercano di proteggersi dalle spie dell&#8217;occupazione americana commettendo errori da principianti (che il più professionale Osama non commetterebbe mai) o se cercano di difendere  il didietro a Rumsfeld dalle spie della libera informazione (ipotesi che, si è capito, sembra attirare molto di più Nazzaro e Saviano che lo stesso Mir).<br />
Hamid Mir si limita a prendere spunto dal caso di Sgrena per rimpastare una serie di luoghi comuni sul potere, gli Usa e le crisi internazionali. Ma io vorrei solo capire qualcosa sul sequestro della giornalista e sapere cosa posso aspettarmi. Sentirmi ripetere, nel migliore dei casi, cose che sapevo già prima dell&#8217;inizio della guerra, non mi serve a niente.<br />
Le intenzioni sono le migliori, non ne dubito. Però credo che chi come Giuliana Sgrena dei luoghi comuni non si è mai accontentata e ora si trova in pericolo proprio per questo, non se lo meriti.<br />
Nè, aggiungo, si merita che si posti la trascrizione di parole dette piangendo e mentre si trova prigioniera come se fosse un suo articolo. A giuliomozzi, che le ha postate il 17 febbraio, la commozione deve evidentemente aver annebbiato il cervello.  </p>
<p>Taillerand diceva: &#8220;mai troppo zelo&#8221;</p>
<p>P.s.<br />
Un&#8217;altra cosa: &#8220;Se gli americani invadono l’Italia oggi, che cosa fareste?&#8221;<br />
Mir avrà certamente una conoscenza della geografia della resistenza irachena molto superiore alla alla mia, ma a me il senso resistenziale degli attacchi contro i fedeli della Ashura proprio mi sfugge.<br />
Se gli americani invadessero l&#8217;Italia credo che sì, per quanto mingherlino, un pensiero sull&#8217;andarmente in montagna per prenderli a calci in culo ce lo farei, ma certo non comincerei con una bomba al meeting di Comunione e Liberazione.</p>
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		<title>Di: Dish Network</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7628</link>
		<dc:creator>Dish Network</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>great blog. loved your post</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>great blog. loved your post</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gloryhole Girls</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7629</link>
		<dc:creator>Gloryhole Girls</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>fine blog you have here</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fine blog you have here</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ebony Girls</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7631</link>
		<dc:creator>Ebony Girls</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>good blog design and posting</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>good blog design and posting</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: dogging</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7632</link>
		<dc:creator>dogging</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Love is the triumph of imagination over intelligence.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Love is the triumph of imagination over intelligence.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: dental insurance</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7633</link>
		<dc:creator>dental insurance</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>laughed all the way through</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>laughed all the way through</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: natural acne treatment</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/02/25/giuliana-sgrena-quello-che-sta-accadendo/#comment-7636</link>
		<dc:creator>natural acne treatment</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>acne
acne treatment
acne products
acne treatments
acne skin care
acne skin care products
best acne treatments
natural acne treatment
acne solutions
pro active
http://acne-treatment.herbal-source.net</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>acne<br />
acne treatment<br />
acne products<br />
acne treatments<br />
acne skin care<br />
acne skin care products<br />
best acne treatments<br />
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acne solutions<br />
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<a href="http://acne-treatment.herbal-source.net" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/acne-treatment.herbal-source.net');" rel="nofollow">http://acne-treatment.herbal-source.net</a></p>
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