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	<title>Commenti a: La restaurazione #2</title>
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	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 22:54:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8292</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Uhm. Da una parte La Porta rimprovera alla Benedetti di aver fondato il suo manifesto su Scarpa e Moresco trascurando altri autori secondo lui significativi; dall'altra scrive un libro contro l'ironia e la leggerezza coatta, che è esattamente il manifesto della Benedetti, Scarpa e Moresco (se proprio a loro si vuole attribuire un manifesto). Poi chiede se Moresco ha letto il suo libro. Uhm uhm, pensare qualcosa di nuovo no eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uhm. Da una parte La Porta rimprovera alla Benedetti di aver fondato il suo manifesto su Scarpa e Moresco trascurando altri autori secondo lui significativi; dall&#8217;altra scrive un libro contro l&#8217;ironia e la leggerezza coatta, che è esattamente il manifesto della Benedetti, Scarpa e Moresco (se proprio a loro si vuole attribuire un manifesto). Poi chiede se Moresco ha letto il suo libro. Uhm uhm, pensare qualcosa di nuovo no eh?</p>
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		<title>Di: Carla Benedetti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8293</link>
		<dc:creator>Carla Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Filippo,
apprezzo il tuo sforzo di contribuire alla discussione sulla restaurazione culturale. Però lasciami dire che osservazioni come quella che hai scritto su di me ("quando Carla Benedetti parla di letteratura italiana fa quasi solo i nomi di Moresco e di Scarpa e su di loro edifica una specie di “manifesto”) , fanno andar via la voglia di discutere.  Non  sto a farti l'elenco degli scrittori italiani a cui ho dedicato attenzione e di cui ho scritto. Non sto a ricordarti che da un anno tengo una rubrica sull'Espresso, ogni 15 giorni, in cui parlo anche di scrittori italiani! Non ti faccio i nomi di tutti gli scrittori italiani che ho recensito con entusiasmo. Non sto a parlarti di quanto apprezzi Paolo Virno e abbia letto e meditato tutti i suoi libri, oltreché discusso spesso con lui in occasione di seminari (il dialogo non si fa solo con le recensioni!).  Non lo faccio. Tanto non è questo il punto. Il punto è che per te la restaurazione consiste nell'essere intossicati dal narcisismo e dall'autoreferenzialità, e porti me come esempio.  Il punto è che per te le forze della restaurazione sono tutte dentro di noi, che ne siamo tutti complici senza saperlo, compresi coloro che la denunciano, anzi soprattutto quelli. Grazie davvero del contributo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Filippo,<br />
apprezzo il tuo sforzo di contribuire alla discussione sulla restaurazione culturale. Però lasciami dire che osservazioni come quella che hai scritto su di me (&#8221;quando Carla Benedetti parla di letteratura italiana fa quasi solo i nomi di Moresco e di Scarpa e su di loro edifica una specie di “manifesto”) , fanno andar via la voglia di discutere.  Non  sto a farti l&#8217;elenco degli scrittori italiani a cui ho dedicato attenzione e di cui ho scritto. Non sto a ricordarti che da un anno tengo una rubrica sull&#8217;Espresso, ogni 15 giorni, in cui parlo anche di scrittori italiani! Non ti faccio i nomi di tutti gli scrittori italiani che ho recensito con entusiasmo. Non sto a parlarti di quanto apprezzi Paolo Virno e abbia letto e meditato tutti i suoi libri, oltreché discusso spesso con lui in occasione di seminari (il dialogo non si fa solo con le recensioni!).  Non lo faccio. Tanto non è questo il punto. Il punto è che per te la restaurazione consiste nell&#8217;essere intossicati dal narcisismo e dall&#8217;autoreferenzialità, e porti me come esempio.  Il punto è che per te le forze della restaurazione sono tutte dentro di noi, che ne siamo tutti complici senza saperlo, compresi coloro che la denunciano, anzi soprattutto quelli. Grazie davvero del contributo!</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8294</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Come in Spartacus, una frase si è ribellata ed è scappata mordendo un tendine della parentesi :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come in Spartacus, una frase si è ribellata ed è scappata mordendo un tendine della parentesi :-)</p>
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		<title>Di: luigi ramenghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8295</link>
		<dc:creator>luigi ramenghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>protesto. 
sognavo da tempo un confronto tra la porta, moresco e benedetti su questi (e altri) temi, e ora che finalmente l'occasione si presenta (a me), subito il confronto rischia di scadere in scaramuccia.
chiedo a tutti e tre uno sforzo ulteriore: fatelo per me!
grazie
luigi ramenghi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>protesto.<br />
sognavo da tempo un confronto tra la porta, moresco e benedetti su questi (e altri) temi, e ora che finalmente l&#8217;occasione si presenta (a me), subito il confronto rischia di scadere in scaramuccia.<br />
chiedo a tutti e tre uno sforzo ulteriore: fatelo per me!<br />
grazie<br />
luigi ramenghi</p>
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		<title>Di: aldo nove</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8296</link>
		<dc:creator>aldo nove</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La presenza di La Porta in un dibattito letterario è di una insostenibile tautologia. Siccome La Porta scrive sui giornali è interessante quello che dice e quindi un suo scritto contribuisce a un dibattito. Invece La Porta non ha scritto mai altro che non fosse fumo in faccia ai suoi lettori e a chi lo pubblica, gratificato forse dal fatto che la medietà e la mediocrità non hanno limiti definiti e quindi è buona cosa stipendiare un sedicente critico completamente innocuo e conservatore. Sostanzialmente, inutile. La Porta, è evidente, è inutile, ma se lo tenga caro, in un paese di leccaculi come il nostro, chi ha bisogno di un confronto di un intellettuale inesistente ma di relativo potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La presenza di La Porta in un dibattito letterario è di una insostenibile tautologia. Siccome La Porta scrive sui giornali è interessante quello che dice e quindi un suo scritto contribuisce a un dibattito. Invece La Porta non ha scritto mai altro che non fosse fumo in faccia ai suoi lettori e a chi lo pubblica, gratificato forse dal fatto che la medietà e la mediocrità non hanno limiti definiti e quindi è buona cosa stipendiare un sedicente critico completamente innocuo e conservatore. Sostanzialmente, inutile. La Porta, è evidente, è inutile, ma se lo tenga caro, in un paese di leccaculi come il nostro, chi ha bisogno di un confronto di un intellettuale inesistente ma di relativo potere.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8297</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco, col mio post sopra, il primo insomma, volevo dire esattamente quello che ha detto sopra Aldo Nove. Per essere precisi, la mia impressione era venuta leggendo il pezzo di La Porta pubblicato da Scarpa e non altro, però coincide proprio col giudizio di Nove. Ehm, naturalmente scritta peggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, col mio post sopra, il primo insomma, volevo dire esattamente quello che ha detto sopra Aldo Nove. Per essere precisi, la mia impressione era venuta leggendo il pezzo di La Porta pubblicato da Scarpa e non altro, però coincide proprio col giudizio di Nove. Ehm, naturalmente scritta peggio.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8298</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, scusate, la mia frase criptata sopra era riferita al fatto che la Benedetti aveva scritto inizialmente "la frase chiosata da a.b." poi sostituito con la citazione diretta della frase di La porta, per rendere il discorso più chiaro. Be' insomma era la prima volta che chiamavano un mio commento "chiosa" e la cosa mi aveva dato un po' alla testa. Per due ore mi sono sentito Contini :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, scusate, la mia frase criptata sopra era riferita al fatto che la Benedetti aveva scritto inizialmente &#8220;la frase chiosata da a.b.&#8221; poi sostituito con la citazione diretta della frase di La porta, per rendere il discorso più chiaro. Be&#8217; insomma era la prima volta che chiamavano un mio commento &#8220;chiosa&#8221; e la cosa mi aveva dato un po&#8217; alla testa. Per due ore mi sono sentito Contini :-)</p>
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		<title>Di: Angelo Petrelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8299</link>
		<dc:creator>Angelo Petrelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>credo che bisognerebbe apprezzare Filippo per il coraggio… o a questo punto, quanto meno,  denigrarlo per lo scivolone… sarà che è in buona fede… ma in questo mondo letterario di merda non c’è mai da fidarsi troppo… neanche dei fessi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che bisognerebbe apprezzare Filippo per il coraggio… o a questo punto, quanto meno,  denigrarlo per lo scivolone… sarà che è in buona fede… ma in questo mondo letterario di merda non c’è mai da fidarsi troppo… neanche dei fessi&#8230;</p>
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		<title>Di: Dario Fiore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8300</link>
		<dc:creator>Dario Fiore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma... veramente nel discorso di Aldo Nove non si capisce niente. Non riesco neanche a capire se sono d'accordo con lui o meno. Dire "mediocre critico" e finirla lì è roba da ragazzini, non da scrittori o intellettuali. Si vede solo l'astio (dovuto più che altro a qualche recensione negativa di Laporta) e non l'intelligenza della stroncatura di Laporta. Quella latita. Nove, insomma, devi argomentare le cose che dici, non fermarti agli insulti. Oppure, prima le argomentazioni quindi gli insulti. Altrimenti ci fai una brutta figura. Ci si lamenta tanto della superficialità dei critici quando recensiscono senza prima aver letto e poi li si stronca senza dire perché. Achtung, babies</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma&#8230; veramente nel discorso di Aldo Nove non si capisce niente. Non riesco neanche a capire se sono d&#8217;accordo con lui o meno. Dire &#8220;mediocre critico&#8221; e finirla lì è roba da ragazzini, non da scrittori o intellettuali. Si vede solo l&#8217;astio (dovuto più che altro a qualche recensione negativa di Laporta) e non l&#8217;intelligenza della stroncatura di Laporta. Quella latita. Nove, insomma, devi argomentare le cose che dici, non fermarti agli insulti. Oppure, prima le argomentazioni quindi gli insulti. Altrimenti ci fai una brutta figura. Ci si lamenta tanto della superficialità dei critici quando recensiscono senza prima aver letto e poi li si stronca senza dire perché. Achtung, babies</p>
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		<title>Di: Dario Fiore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8301</link>
		<dc:creator>Dario Fiore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E poi... dimenticavo... la Benedetti! 
Ma possibile che - intelligente e brava com'è - si mette a frignare e a dire che le passa la voglia di discutere solo perché qualcuno le ha mosso una critica? Eccheccazzo. O uno è aperto e veramente democratico (e allora risponde alle critiche e entra nel confronto, ché il gioco democratico è fondato proprio sulla cittadinanza che siamo capaci di dare a chi la pensa in modo diverso dal nostro). Oppure non si è democratici, per niente, e si strilla e si frigna e ci si indigna e ci si fa passare la voglia di parlare quando uno ci muove una critica. Una forma mentis da "uomini di potere" che però il potere non ce l'hanno. Si rischia di diventare un po' tristi, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E poi&#8230; dimenticavo&#8230; la Benedetti!<br />
Ma possibile che - intelligente e brava com&#8217;è - si mette a frignare e a dire che le passa la voglia di discutere solo perché qualcuno le ha mosso una critica? Eccheccazzo. O uno è aperto e veramente democratico (e allora risponde alle critiche e entra nel confronto, ché il gioco democratico è fondato proprio sulla cittadinanza che siamo capaci di dare a chi la pensa in modo diverso dal nostro). Oppure non si è democratici, per niente, e si strilla e si frigna e ci si indigna e ci si fa passare la voglia di parlare quando uno ci muove una critica. Una forma mentis da &#8220;uomini di potere&#8221; che però il potere non ce l&#8217;hanno. Si rischia di diventare un po&#8217; tristi, no?</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8302</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma Dario non era una critica quella di La Porta. Se qualcuno ti attribuisce un comportamento che non è tuo, scientemente, non si chiama "critica", diciamo che è una specie di calunnia. Il problema, dal mio punto di vista di semplice lettore anche di pagine culturali, è che spesso non c'è rigore in quello che trovo scritto. Sembra veramente che certi critici, raggiunta la poltrona, possono dire qualunque cosa senza sentirsi responsabili, e specialmente per lanciare libri. E non sto parlando solo di giudizi di valore (su quelli ormai ho messo una pietra sopra), dico proprio che vengono scritte informazioni false. Guarda che c'è un sacco di gente che la pensa come me, e che si rivolge al web per avere recensioni oneste e sensate di libri. Forse questo è sempre accaduto, non so, ma io mi arrabbio perché continuo a pensare che le cose si possono sempre migliorare. 

Una critica invece la voglio fare io a tutti: perché tra i tanti dibattiti che si sono sviluppati sul web non ne ho mai trovato uno in cui ci si chiedesse come fare arrivare i libri ai lettori. Questa sì che è autoreferenzialità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Dario non era una critica quella di La Porta. Se qualcuno ti attribuisce un comportamento che non è tuo, scientemente, non si chiama &#8220;critica&#8221;, diciamo che è una specie di calunnia. Il problema, dal mio punto di vista di semplice lettore anche di pagine culturali, è che spesso non c&#8217;è rigore in quello che trovo scritto. Sembra veramente che certi critici, raggiunta la poltrona, possono dire qualunque cosa senza sentirsi responsabili, e specialmente per lanciare libri. E non sto parlando solo di giudizi di valore (su quelli ormai ho messo una pietra sopra), dico proprio che vengono scritte informazioni false. Guarda che c&#8217;è un sacco di gente che la pensa come me, e che si rivolge al web per avere recensioni oneste e sensate di libri. Forse questo è sempre accaduto, non so, ma io mi arrabbio perché continuo a pensare che le cose si possono sempre migliorare. </p>
<p>Una critica invece la voglio fare io a tutti: perché tra i tanti dibattiti che si sono sviluppati sul web non ne ho mai trovato uno in cui ci si chiedesse come fare arrivare i libri ai lettori. Questa sì che è autoreferenzialità.</p>
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		<title>Di: piero sorrentino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8303</link>
		<dc:creator>piero sorrentino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Forse Dario Fiore ignora quella fondamentale figura della brachilogia (ovvero dell'arte del parlar breve) che è la preterizione: lungi dal frignare/strillare/indignare, Carla Benedetti FINGE, retoricamente, di non voler parlare, ma in realtà entra ECCOME nel merito ("Non sto a farti l'elenco degli scrittori italiani a cui ho dedicato attenzione e di cui ho scritto. Non sto a ricordarti che da un anno tengo una rubrica sull'Espresso, ogni 15 giorni, in cui parlo anche di scrittori italiani! Non ti faccio i nomi di tutti gli scrittori italiani che ho recensito con entusiasmo. Non sto a parlarti di quanto apprezzi Paolo Virno e abbia letto e meditato tutti i suoi libri, oltreché discusso spesso con lui in occasione di seminari (il dialogo non si fa solo con le recensioni!). Non lo faccio.")

Quanto alla replica di Filippo La Porta (del quale ho nella pila dei libri da leggere l'ultimo saggio, accanto alla stampata de "L'uomo che ride" di Carla Benedetti, che a suo tempo aveva parlato proprio di ironia e leggerezza coatta - come vedi, caro Dario, i dialoghi si fanno anche andando a leggersi reciprocamente le cose che si scrivono, magari stando attenti ad avere un po' di buon gusto non sollecitandone la lettura ai propri interlocutori-), quanto a La Porta, dicevo, condivido buona parte del suo elenco; ma l'ultimo punto (il più importante mi sembra, classicamente last but not least) proprio non lo capisco. 

Apprezzo e sostengo il richiamo a cercare anche in altri generi letterari (Alfonso Berardinelli non fa altro, e meritoriamente, da almeno 15 anni) "ciò che si oppone a conformismo e corruzione", ma ho il sospetto che, ribaltando la questione, approdiamo a una scorrettissima conclusione: e cioè che Moresco e Scarpa (e assieme a loro TUTI gli scrittori non saggisti e NON citati da La Porta) NON si oppongono  a conformismo e corruzione, e che nelle loro opere NO "uniscono lucidità di sguardo antropologico e qualità dello stile", che NON  "hanno molte idee (che mettono costantemente alla prova", che NO "sono curiosi verso il mondo", che NON "inventano una lingua per rappresentarlo (romanzesca, pamphlettistica, diaristica, lirica.), intendono conservare qualcosa del passato (che gli sta a cuore)" e, soprattutto,che NON  "sono impegnati a ridefinire ogni volta cosa è “reale” e cosa non lo è nelle nostre esistenze". 
Mi spiace constatare che un critico che in passato ha pubblicato un libro di ampio sguardo come "La nuova narrativa italiana" ora passi all'elencazione settoriale, compartimentale, da spazio isolato e riservato che fa dell'indicazione dei propri confini un mezzo per distinguersi e isolarsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse Dario Fiore ignora quella fondamentale figura della brachilogia (ovvero dell&#8217;arte del parlar breve) che è la preterizione: lungi dal frignare/strillare/indignare, Carla Benedetti FINGE, retoricamente, di non voler parlare, ma in realtà entra ECCOME nel merito (&#8221;Non sto a farti l&#8217;elenco degli scrittori italiani a cui ho dedicato attenzione e di cui ho scritto. Non sto a ricordarti che da un anno tengo una rubrica sull&#8217;Espresso, ogni 15 giorni, in cui parlo anche di scrittori italiani! Non ti faccio i nomi di tutti gli scrittori italiani che ho recensito con entusiasmo. Non sto a parlarti di quanto apprezzi Paolo Virno e abbia letto e meditato tutti i suoi libri, oltreché discusso spesso con lui in occasione di seminari (il dialogo non si fa solo con le recensioni!). Non lo faccio.&#8221;)</p>
<p>Quanto alla replica di Filippo La Porta (del quale ho nella pila dei libri da leggere l&#8217;ultimo saggio, accanto alla stampata de &#8220;L&#8217;uomo che ride&#8221; di Carla Benedetti, che a suo tempo aveva parlato proprio di ironia e leggerezza coatta - come vedi, caro Dario, i dialoghi si fanno anche andando a leggersi reciprocamente le cose che si scrivono, magari stando attenti ad avere un po&#8217; di buon gusto non sollecitandone la lettura ai propri interlocutori-), quanto a La Porta, dicevo, condivido buona parte del suo elenco; ma l&#8217;ultimo punto (il più importante mi sembra, classicamente last but not least) proprio non lo capisco. </p>
<p>Apprezzo e sostengo il richiamo a cercare anche in altri generi letterari (Alfonso Berardinelli non fa altro, e meritoriamente, da almeno 15 anni) &#8220;ciò che si oppone a conformismo e corruzione&#8221;, ma ho il sospetto che, ribaltando la questione, approdiamo a una scorrettissima conclusione: e cioè che Moresco e Scarpa (e assieme a loro TUTI gli scrittori non saggisti e NON citati da La Porta) NON si oppongono  a conformismo e corruzione, e che nelle loro opere NO &#8220;uniscono lucidità di sguardo antropologico e qualità dello stile&#8221;, che NON  &#8220;hanno molte idee (che mettono costantemente alla prova&#8221;, che NO &#8220;sono curiosi verso il mondo&#8221;, che NON &#8220;inventano una lingua per rappresentarlo (romanzesca, pamphlettistica, diaristica, lirica.), intendono conservare qualcosa del passato (che gli sta a cuore)&#8221; e, soprattutto,che NON  &#8220;sono impegnati a ridefinire ogni volta cosa è “reale” e cosa non lo è nelle nostre esistenze&#8221;.<br />
Mi spiace constatare che un critico che in passato ha pubblicato un libro di ampio sguardo come &#8220;La nuova narrativa italiana&#8221; ora passi all&#8217;elencazione settoriale, compartimentale, da spazio isolato e riservato che fa dell&#8217;indicazione dei propri confini un mezzo per distinguersi e isolarsi.</p>
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		<title>Di: luigi ramenghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8304</link>
		<dc:creator>luigi ramenghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>penso che aldo nove sia un tipo in gamba quindi gli chiedo di motivare: perché definisce la porta un critico conservatore, innocuo, inutile? in che modo la porta scriverebbe fumo in faccia ai suoi lettori?
luigi ramenghi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>penso che aldo nove sia un tipo in gamba quindi gli chiedo di motivare: perché definisce la porta un critico conservatore, innocuo, inutile? in che modo la porta scriverebbe fumo in faccia ai suoi lettori?<br />
luigi ramenghi</p>
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		<title>Di: Filippo La Porta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8305</link>
		<dc:creator>Filippo La Porta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Da alcuni segnali mi convinco che in Italia il patto sociale non preveda il dialogo(non siamo ancora un paese normale?). O il silenzio indifferente o la rissa sbracata, o la guerra civile o il consociativismo(una parte almeno di "Nazione Indiana", forse minoritaria, mi sembra in ciò rispecchiare conformisticamente il clima dominante)Quando sono intervenuto sul "pezzo"stimolante di Moresco non pensavo di dover sfilare masochisticamente sulla passerella dell'avaspettacolo ad espormi ai lanci proditori di uova...
Prendiamo Aldo Nove. E' ovvio che non mi apprezza. Va bene, neanche io lo stimo particolarmente come scrittore. Né  finora - ricorderò male -  ho incontrato qualcuno che lo stimi davvero, neanche tra i suoi sodali(messi alle strette ti dicono che però conosce bene il Cinquecento...). Il suo nome in un qualsiasi dibattito letterario mi appare un ossimoro. Ma proprio per questo non mi costringo  a leggerlo né mi ingegno poi a insultarlo. A che pro?
Quanto a Carla: d'accordo, non sono un lettore regolare della tua rubrica. E probabilmente ho sbagliato ad appiattirti su  battaglie di poetica che rischiavano secondo me certa retorica avanguardistica e una fissazione monomaniacale su pochi nomi. Ma in fondo dialoghiamo tra noi da tempo, almeno a partire da una tua bella recensione al mio libro sulla narrativa italiana. Le condizioni di un civile dialogo non sono ancora irreparabilmente perdute! E soprattutto se ne hai voglia prova anche tu a dirmi da cosa ti ritieni "intossicata" e a confrontarti con la mia esperienza. 

Infine: non penso affatto, come qualcuno ha osservato, che Scarpa e Moresco, esclusi dalla mia lista, non si oppongano al conformismo, etc. Su di loro ho scritto in varie occasioni, esprimendo stima e formulando riserve.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcuni segnali mi convinco che in Italia il patto sociale non preveda il dialogo(non siamo ancora un paese normale?). O il silenzio indifferente o la rissa sbracata, o la guerra civile o il consociativismo(una parte almeno di &#8220;Nazione Indiana&#8221;, forse minoritaria, mi sembra in ciò rispecchiare conformisticamente il clima dominante)Quando sono intervenuto sul &#8220;pezzo&#8221;stimolante di Moresco non pensavo di dover sfilare masochisticamente sulla passerella dell&#8217;avaspettacolo ad espormi ai lanci proditori di uova&#8230;<br />
Prendiamo Aldo Nove. E&#8217; ovvio che non mi apprezza. Va bene, neanche io lo stimo particolarmente come scrittore. Né  finora - ricorderò male -  ho incontrato qualcuno che lo stimi davvero, neanche tra i suoi sodali(messi alle strette ti dicono che però conosce bene il Cinquecento&#8230;). Il suo nome in un qualsiasi dibattito letterario mi appare un ossimoro. Ma proprio per questo non mi costringo  a leggerlo né mi ingegno poi a insultarlo. A che pro?<br />
Quanto a Carla: d&#8217;accordo, non sono un lettore regolare della tua rubrica. E probabilmente ho sbagliato ad appiattirti su  battaglie di poetica che rischiavano secondo me certa retorica avanguardistica e una fissazione monomaniacale su pochi nomi. Ma in fondo dialoghiamo tra noi da tempo, almeno a partire da una tua bella recensione al mio libro sulla narrativa italiana. Le condizioni di un civile dialogo non sono ancora irreparabilmente perdute! E soprattutto se ne hai voglia prova anche tu a dirmi da cosa ti ritieni &#8220;intossicata&#8221; e a confrontarti con la mia esperienza. </p>
<p>Infine: non penso affatto, come qualcuno ha osservato, che Scarpa e Moresco, esclusi dalla mia lista, non si oppongano al conformismo, etc. Su di loro ho scritto in varie occasioni, esprimendo stima e formulando riserve.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: piero sorrentino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8306</link>
		<dc:creator>piero sorrentino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8306</guid>
		<description>Nessuno lancia uova né tenta la rissa sbracata (sennò Tiziano Scarpa stesso - chiamato criticamente in causa proprio nel pezzo stesso - non avrebbe pubblicato il pezzo, credo): siamo nella colonna dei commenti PROPRIO per dialogare (prova ne sia che finora nessuno ha firmato un commento con nickname o con pseudonimi, tutti si sono esposti in prima persona, come è giusto che sia). 
Per quel che mi riguarda, voglio solo precisare che non ho detto che La Porta afferma perentoriamente che Scarpa e Moresco non si oppongono al conformismo; ho detto che, messa così la questione, ci sia un RISCHIO di leggere in quel modo le affermazioni di La Porta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno lancia uova né tenta la rissa sbracata (sennò Tiziano Scarpa stesso - chiamato criticamente in causa proprio nel pezzo stesso - non avrebbe pubblicato il pezzo, credo): siamo nella colonna dei commenti PROPRIO per dialogare (prova ne sia che finora nessuno ha firmato un commento con nickname o con pseudonimi, tutti si sono esposti in prima persona, come è giusto che sia).<br />
Per quel che mi riguarda, voglio solo precisare che non ho detto che La Porta afferma perentoriamente che Scarpa e Moresco non si oppongono al conformismo; ho detto che, messa così la questione, ci sia un RISCHIO di leggere in quel modo le affermazioni di La Porta.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8307</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Filippo La Porta, io stimo molto Aldo Nove come scrittore, quindi almeno uno lo hai incontrato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Filippo La Porta, io stimo molto Aldo Nove come scrittore, quindi almeno uno lo hai incontrato.</p>
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		<title>Di: aldo nove</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8308</link>
		<dc:creator>aldo nove</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8308</guid>
		<description>Cesare Segre, Vittorio Spinazzola, Angelo Guglielmi, Edoardo Sanguineti tra gli altri, hanno scritto pagine, su di me, che un COGLIONE come Filippo La Porta non è probabilmente in grado di interpretare. Anni fa, sono stato "intervistato", per Repubblica, da Filippo La Porta. Le sue domande erano così imbecilli da crearmi un imbarazzo assoluto. La sua intervista, una volta uscita, era di una tale insulsaggine e di una tale mancanza di tatto sul piano umano (Filippo La Porta, in quell'intervista, scriveva che io "andavo al supermercato con i miei genitori", cosa che non avevo mai detto, visto che i miei genitori erano morti da vent'anni) da farmi vergognare. Ho poi letto per anni articoli di Filippo La Porta in cui mi sono chiesto quale fosse il senso. E dopo anni ho finalmente accettato la più semplice delle verità. Ossia che Filippo la Porta è un poveraccio. Ma in grado di scrivere cose mediocri per committenti mediocri, la qual cosa gli permette di soprevvivere e di rompere i coglioni occupando spazio che spetterebbe ad altri molto più legittimabili di lui. Forse, Filippo La Porta è uno scrittore fallito. Sicuramente, è uno del giro letterario di cui sarebbe meglio farsi amico. Uno da tenersi buono. Che vergogna. Che schifo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cesare Segre, Vittorio Spinazzola, Angelo Guglielmi, Edoardo Sanguineti tra gli altri, hanno scritto pagine, su di me, che un COGLIONE come Filippo La Porta non è probabilmente in grado di interpretare. Anni fa, sono stato &#8220;intervistato&#8221;, per Repubblica, da Filippo La Porta. Le sue domande erano così imbecilli da crearmi un imbarazzo assoluto. La sua intervista, una volta uscita, era di una tale insulsaggine e di una tale mancanza di tatto sul piano umano (Filippo La Porta, in quell&#8217;intervista, scriveva che io &#8220;andavo al supermercato con i miei genitori&#8221;, cosa che non avevo mai detto, visto che i miei genitori erano morti da vent&#8217;anni) da farmi vergognare. Ho poi letto per anni articoli di Filippo La Porta in cui mi sono chiesto quale fosse il senso. E dopo anni ho finalmente accettato la più semplice delle verità. Ossia che Filippo la Porta è un poveraccio. Ma in grado di scrivere cose mediocri per committenti mediocri, la qual cosa gli permette di soprevvivere e di rompere i coglioni occupando spazio che spetterebbe ad altri molto più legittimabili di lui. Forse, Filippo La Porta è uno scrittore fallito. Sicuramente, è uno del giro letterario di cui sarebbe meglio farsi amico. Uno da tenersi buono. Che vergogna. Che schifo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8309</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>che vergnogna, che schifo l'ultimo post di Aldo Nove.
Mi è crollato uno scrittore - che non mi faceva impazzire (ma ce ne sono, poi..? - ma che sapevo apprezzare.
Ma dopo questa serie di insulti...  a un critico che, per buono o pessimo che sia, ha la statura sufficiente (dai, ammettiamolo..!) per definirsi tale e per esprimere giudizi (anche di valore: sono i miei preferiti!) e per scrivere quello che ha scritto.
Rilancio: le riserve su Moresco ci stanno tutte, e l'invito alla Benedetti di confrontarsi con le "intossicazioni" di La Porta mi pare valido, e sincero.
Dopo 17 post, qualcuno ha voglia (lo ha fatto bene Sorrentino) di usare il cervello e adoperare questo bel mezzo per imparare gli uni dagli altri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che vergnogna, che schifo l&#8217;ultimo post di Aldo Nove.<br />
Mi è crollato uno scrittore - che non mi faceva impazzire (ma ce ne sono, poi..? - ma che sapevo apprezzare.<br />
Ma dopo questa serie di insulti&#8230;  a un critico che, per buono o pessimo che sia, ha la statura sufficiente (dai, ammettiamolo..!) per definirsi tale e per esprimere giudizi (anche di valore: sono i miei preferiti!) e per scrivere quello che ha scritto.<br />
Rilancio: le riserve su Moresco ci stanno tutte, e l&#8217;invito alla Benedetti di confrontarsi con le &#8220;intossicazioni&#8221; di La Porta mi pare valido, e sincero.<br />
Dopo 17 post, qualcuno ha voglia (lo ha fatto bene Sorrentino) di usare il cervello e adoperare questo bel mezzo per imparare gli uni dagli altri?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: aldo nove</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8310</link>
		<dc:creator>aldo nove</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi dispiace Marco se ti sono crollato. Ma Filippo La Porta è un coglione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace Marco se ti sono crollato. Ma Filippo La Porta è un coglione</p>
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	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8311</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8311</guid>
		<description>... va bene. Ho capito.
Per carità: sempre meglio dirla tutta che girarci attorno. E  poi, i peccati si fanno per intero, non a metà.
Ovviamente, sempre peccati restano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; va bene. Ho capito.<br />
Per carità: sempre meglio dirla tutta che girarci attorno. E  poi, i peccati si fanno per intero, non a metà.<br />
Ovviamente, sempre peccati restano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luigi ramenghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8312</link>
		<dc:creator>luigi ramenghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>calambour, figure retoriche e insulti a parte, non capisco il senso dell'intervento di aldo nove: è fuori tema, o meglio non parla dell'argomento ma di chi ha proposto di parlarne. nove nel merito della questione "la restaurazione" non entra mai, coi suoi interventi. 
è vero, ha circostanziato le sue accuse, che però restano fuori luogo. 
in conclusione mi pare di intuire questo: anche se non si pronuncia, nove non ritiene l'argomento "restaurazione" lanciato da moresco indegno di discussione, ma esclude l'utilità di  qualsiasi contributo da parte di la porta.
quasi a metterci tutti in guardia.
be', da aldo nove io mi aspetto qualcosa di più di un allarme anti-virus.
lugi ramenghi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>calambour, figure retoriche e insulti a parte, non capisco il senso dell&#8217;intervento di aldo nove: è fuori tema, o meglio non parla dell&#8217;argomento ma di chi ha proposto di parlarne. nove nel merito della questione &#8220;la restaurazione&#8221; non entra mai, coi suoi interventi.<br />
è vero, ha circostanziato le sue accuse, che però restano fuori luogo.<br />
in conclusione mi pare di intuire questo: anche se non si pronuncia, nove non ritiene l&#8217;argomento &#8220;restaurazione&#8221; lanciato da moresco indegno di discussione, ma esclude l&#8217;utilità di  qualsiasi contributo da parte di la porta.<br />
quasi a metterci tutti in guardia.<br />
be&#8217;, da aldo nove io mi aspetto qualcosa di più di un allarme anti-virus.<br />
lugi ramenghi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8313</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8313</guid>
		<description>Ma perché "Laureata, 40 anni, 250 euro al mese" postato da Nove in homepage non è un contributo? Il contributo deve essere per forza "letteratura"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché &#8220;Laureata, 40 anni, 250 euro al mese&#8221; postato da Nove in homepage non è un contributo? Il contributo deve essere per forza &#8220;letteratura&#8221;?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: aldo nove</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8314</link>
		<dc:creator>aldo nove</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8314</guid>
		<description>Rispondo e chiudo. Poi basta. Davvero. Partiamo dall'inizio. Sono rimasto inorridito di fronte al fatto che all'urgenza delle argomentazioni di Moresco, alla loro drammaticità, qualcuno (La Porta) abbia replicato usando la questione per esibirsi in tutt'altro. Mi spiego. E' come se Moresco avesse scritto "Attenzione, sta bruciando tutto" e La Porta gli avesse replicato dicendogli "Sì, hai ragione, sta bruciando tutto, ma non ti sei espresso adeguatamente, in questa e altre circostanze, sulla divisa dei pompieri! A me sembra più elegante quella delle guardie forestali". Queesto è quello che ho letto, nell'intervento di La Porta. Non so se mi sono spiegato. Rileggeteli, l'intervento di Moresco e la replica di La Porta. E quindi. La mia reazione (i miei post) ha di conseguenza confuso (fuso assieme) lo sgomento per la replica insulsa di La Porta e il fatto che questo personaggio altre volte (troppe volte) si era già comportato in modo simile, anche nei miei confronti. Questo mi ha portato a trasformarmi in una specie di Cossiga (quando si toglieva i sassolini dalle scarpe, apparendo alla tele con la psoriasi in faccia, ogni giorno più Mister Hide, in un curioso incrocio con Peter Pan) uscendo dal merito reale della questione, facendomi tirare in ballo ad esempio il fatto dell'intervista fattami da La Porta in cui il sedicente critico aveva alterato tutte le mie risposte, arrivando a toccare e distorcere cose mie personali molto delicate. E poi, ancora su questo piano: uno che scrive che anche "i miei sodali" (?) alla fine "non mi stimano" (aggiungendo un demente "ma forse mi sbaglio": che senso ha? Forse La Porta, oltre a non sapere quello che dice, non sa neppure quello che sente?) è veramente irritante e squallido. E qua chiudo. Consapevole del fatto che abbiamo (ho), ancora una volta, perso tempo. E che il senso reale di una replica a Moresco non sta nel riempire questi post ma nel trovare, ciascuno a suo modo, la maniera per opporsi alla restaurazione che è sotto gli occhi di tutti, senza perdere tempo con sterili (per quanto soggettivamente motivati, motivabili) attacchi (controattacchi) a chi, come La Porta, esprime già nei suoi testi il livello dei suoi argomenti e delle sue posizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo e chiudo. Poi basta. Davvero. Partiamo dall&#8217;inizio. Sono rimasto inorridito di fronte al fatto che all&#8217;urgenza delle argomentazioni di Moresco, alla loro drammaticità, qualcuno (La Porta) abbia replicato usando la questione per esibirsi in tutt&#8217;altro. Mi spiego. E&#8217; come se Moresco avesse scritto &#8220;Attenzione, sta bruciando tutto&#8221; e La Porta gli avesse replicato dicendogli &#8220;Sì, hai ragione, sta bruciando tutto, ma non ti sei espresso adeguatamente, in questa e altre circostanze, sulla divisa dei pompieri! A me sembra più elegante quella delle guardie forestali&#8221;. Queesto è quello che ho letto, nell&#8217;intervento di La Porta. Non so se mi sono spiegato. Rileggeteli, l&#8217;intervento di Moresco e la replica di La Porta. E quindi. La mia reazione (i miei post) ha di conseguenza confuso (fuso assieme) lo sgomento per la replica insulsa di La Porta e il fatto che questo personaggio altre volte (troppe volte) si era già comportato in modo simile, anche nei miei confronti. Questo mi ha portato a trasformarmi in una specie di Cossiga (quando si toglieva i sassolini dalle scarpe, apparendo alla tele con la psoriasi in faccia, ogni giorno più Mister Hide, in un curioso incrocio con Peter Pan) uscendo dal merito reale della questione, facendomi tirare in ballo ad esempio il fatto dell&#8217;intervista fattami da La Porta in cui il sedicente critico aveva alterato tutte le mie risposte, arrivando a toccare e distorcere cose mie personali molto delicate. E poi, ancora su questo piano: uno che scrive che anche &#8220;i miei sodali&#8221; (?) alla fine &#8220;non mi stimano&#8221; (aggiungendo un demente &#8220;ma forse mi sbaglio&#8221;: che senso ha? Forse La Porta, oltre a non sapere quello che dice, non sa neppure quello che sente?) è veramente irritante e squallido. E qua chiudo. Consapevole del fatto che abbiamo (ho), ancora una volta, perso tempo. E che il senso reale di una replica a Moresco non sta nel riempire questi post ma nel trovare, ciascuno a suo modo, la maniera per opporsi alla restaurazione che è sotto gli occhi di tutti, senza perdere tempo con sterili (per quanto soggettivamente motivati, motivabili) attacchi (controattacchi) a chi, come La Porta, esprime già nei suoi testi il livello dei suoi argomenti e delle sue posizioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8315</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8315</guid>
		<description>nove, con 'Amore mio infinito' ha fatto un ottimo lavoro - degno di critica è colui che non ci si confronta adeguatamente, pur essendo istituzionalmente deputato a farlo. per dire di un lettore (io) che non ha bestemmiato per aver strasato i propri dindi, a lettura ultimata

(non ho nulla di personale nei confronti di la porta, ma quando nel pezzo qui pubblicato sfiora l'argomento politico, è di una banalità oltraggiosa - come sempre quando in un articolo sul gusto si affrontano temi assai complessi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nove, con &#8216;Amore mio infinito&#8217; ha fatto un ottimo lavoro - degno di critica è colui che non ci si confronta adeguatamente, pur essendo istituzionalmente deputato a farlo. per dire di un lettore (io) che non ha bestemmiato per aver strasato i propri dindi, a lettura ultimata</p>
<p>(non ho nulla di personale nei confronti di la porta, ma quando nel pezzo qui pubblicato sfiora l&#8217;argomento politico, è di una banalità oltraggiosa - come sempre quando in un articolo sul gusto si affrontano temi assai complessi)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Fiore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/03/29/la-restaurazione-2/#comment-8316</link>
		<dc:creator>Dario Fiore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1046#comment-8316</guid>
		<description>Aldo Nove, mi dispiace, ma la restaurazione credo ce l'abbia nel sangue per ciò che riguarda i metodi, andando purtroppo a detrimento dei contenuti. Il suo, in definitiva, in questa occasione (ripeto, in questa occasione) è stato un comportamento da FASCISTA (o da stalinista, il che non cambia molto le carte in tavola: il metodo, ripeto, si mangia i contenuti). 
Tra l'altro proprio lui che si è prestato in passato a folkloristici passaggi sui giornali (tipo il servizio in cui cucinava i dixies o cosa erano con Ammaniti... non credo l'abbiano costretto a farsi fotografare in quelle condizioni)non dovrebbe poi lamentarsi se qualcuno l'ha trattato un po' da clown.
Bisognerebbe avere le palle di fare anche autocritica, certe volte. Ma questa ai fascismi e agli stalinismi di ogni tempo è una pratica che rimane interdetta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo Nove, mi dispiace, ma la restaurazione credo ce l&#8217;abbia nel sangue per ciò che riguarda i metodi, andando purtroppo a detrimento dei contenuti. Il suo, in definitiva, in questa occasione (ripeto, in questa occasione) è stato un comportamento da FASCISTA (o da stalinista, il che non cambia molto le carte in tavola: il metodo, ripeto, si mangia i contenuti).<br />
Tra l&#8217;altro proprio lui che si è prestato in passato a folkloristici passaggi sui giornali (tipo il servizio in cui cucinava i dixies o cosa erano con Ammaniti&#8230; non credo l&#8217;abbiano costretto a farsi fotografare in quelle condizioni)non dovrebbe poi lamentarsi se qualcuno l&#8217;ha trattato un po&#8217; da clown.<br />
Bisognerebbe avere le palle di fare anche autocritica, certe volte. Ma questa ai fascismi e agli stalinismi di ogni tempo è una pratica che rimane interdetta.</p>
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