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	<title>Commenti a: Contrappello</title>
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	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 10:04:54 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8808</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma soprattutto, Giulio (sempre indaffaratissimo come il coniglio bianco di Alice-nel-paese) pensa alla confusione che nascerebbe tra la stazione Giovanni Paolo e la basilica dei santi Giovanni e Paolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma soprattutto, Giulio (sempre indaffaratissimo come il coniglio bianco di Alice-nel-paese) pensa alla confusione che nascerebbe tra la stazione Giovanni Paolo e la basilica dei santi Giovanni e Paolo.</p>
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		<title>Di: Melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8809</link>
		<dc:creator>Melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Mozzi,
non ho letto lo scritto a cui fa riferimento nel suo post. Ma ora che ci penso, la mia casa natale a Napoli è in corso vittorio emanuele! e io non posso aderire in alcun modo al pensiero e alle opere di quel monarca! dovrò costringere i miei a traslocare! C'è molta stupidità in giro, anche tra chi invocano uno stato laico. le segnalo nel mio blog un post sul papa, anzi, sul corpo del papa. non ho ancora visto in giro un commento su questo argomento. con stima
melpunk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Mozzi,<br />
non ho letto lo scritto a cui fa riferimento nel suo post. Ma ora che ci penso, la mia casa natale a Napoli è in corso vittorio emanuele! e io non posso aderire in alcun modo al pensiero e alle opere di quel monarca! dovrò costringere i miei a traslocare! C&#8217;è molta stupidità in giro, anche tra chi invocano uno stato laico. le segnalo nel mio blog un post sul papa, anzi, sul corpo del papa. non ho ancora visto in giro un commento su questo argomento. con stima<br />
melpunk</p>
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	<item>
		<title>Di: Melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8810</link>
		<dc:creator>Melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>"anche tra chi invoca" (!!!!). chiedo venia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;anche tra chi invoca&#8221; (!!!!). chiedo venia</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8811</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Non capisco questa furiosa laicità contrapposta alla religione.
La laicità è un atteggiamento, la risultante di una riflessione sul rapporto individuo-società, e NON una non-religione! Tra i più grandi laici che si annoverano nel '900 ci sono teologi, rettori di Università cattoliche (compresa la nostra a Milano, negli anni Settanta) e molte altre personalità credenti.
Il laico non veste la propria fede - se ce l'ha - come un'armatura. E se non ce l'ha, la fede, è pregato di non vestirne un'altra.
Le guerre di religione, in Europa, sono finite  nel 1648. Poi fu la "politica".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco questa furiosa laicità contrapposta alla religione.<br />
La laicità è un atteggiamento, la risultante di una riflessione sul rapporto individuo-società, e NON una non-religione! Tra i più grandi laici che si annoverano nel &#8216;900 ci sono teologi, rettori di Università cattoliche (compresa la nostra a Milano, negli anni Settanta) e molte altre personalità credenti.<br />
Il laico non veste la propria fede - se ce l&#8217;ha - come un&#8217;armatura. E se non ce l&#8217;ha, la fede, è pregato di non vestirne un&#8217;altra.<br />
Le guerre di religione, in Europa, sono finite  nel 1648. Poi fu la &#8220;politica&#8221;.</p>
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		<title>Di: Melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8812</link>
		<dc:creator>Melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che la laicità debba costituire per tutti una garanzia. Quando la laicità travalica questo confine diventa fanatismo, e in quanto tale, strumento di "oppressione". Non vedo nulla di male a intitolare al Papa una stazione o una via, essere laici non significa dimenticare la nostra Storia, la nostra Cultura e la nostra Memoria. Laicità deve anche significare rispetto per chi crede, per chi è religioso e di tutte le religioni. La laicità malintesa rischi di diventare, su opposta posizione, assimilabile allo stato teocratico. 
melpunk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la laicità debba costituire per tutti una garanzia. Quando la laicità travalica questo confine diventa fanatismo, e in quanto tale, strumento di &#8220;oppressione&#8221;. Non vedo nulla di male a intitolare al Papa una stazione o una via, essere laici non significa dimenticare la nostra Storia, la nostra Cultura e la nostra Memoria. Laicità deve anche significare rispetto per chi crede, per chi è religioso e di tutte le religioni. La laicità malintesa rischi di diventare, su opposta posizione, assimilabile allo stato teocratico.<br />
melpunk</p>
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		<title>Di: maurizio becker</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8813</link>
		<dc:creator>maurizio becker</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ben fatto: buon senso. E meno fanatismi.
Si fanno troppi appelli inutili, si raccolgono troppe firme per cause trascurabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ben fatto: buon senso. E meno fanatismi.<br />
Si fanno troppi appelli inutili, si raccolgono troppe firme per cause trascurabili.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8814</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Reclamo il diritto ad un panorama "laico". 
Anch'io abito a Padova e non posso sopportare la vista delle cupole si Santa Giustina e Sant'Antonio. Abbattiamole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Reclamo il diritto ad un panorama &#8220;laico&#8221;.<br />
Anch&#8217;io abito a Padova e non posso sopportare la vista delle cupole si Santa Giustina e Sant&#8217;Antonio. Abbattiamole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nodo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8815</link>
		<dc:creator>nodo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo.
io non abito a Padova, ma abito in Viale Venezia. Il fatto è che percorrendo tutto il viale non arrivo a Venezia. Ci ho provato una volta...mi sento preso in giro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo.<br />
io non abito a Padova, ma abito in Viale Venezia. Il fatto è che percorrendo tutto il viale non arrivo a Venezia. Ci ho provato una volta&#8230;mi sento preso in giro.</p>
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		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8816</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, mi piace proprio molto quanto ha detto Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, mi piace proprio molto quanto ha detto Giulio</p>
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	</item>
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		<title>Di: gwen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8817</link>
		<dc:creator>gwen</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Mozzi! Il suo intervento ha il sapore della libertà e della democrazia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Mozzi! Il suo intervento ha il sapore della libertà e della democrazia.</p>
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		<title>Di: Marco Merlin</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8818</link>
		<dc:creator>Marco Merlin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Aderisco eccome, anche nell'ottica di chi rivendica il diritto di non avere sempre opinioni su tutto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aderisco eccome, anche nell&#8217;ottica di chi rivendica il diritto di non avere sempre opinioni su tutto</p>
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		<title>Di: Piero Vereni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8819</link>
		<dc:creator>Piero Vereni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie di cuore a Giulio Mozzi. Propongo inoltre di estendere la questione, nel rispetto di un vero e sano laicismo, vivaddio (ooohps, volevo dire "e che diamine!"), ai nomi propri. Lui si chiama Giulio (come uno dei papi più guerrafondai della storia) e io Pietro (come il Primo Responsabile di tutta questa incresciosissima faccenda). Lasciamo poi perdere il caso disperato di Giovanni Paolo Sartre, condannato con decenni di anticipo dal suo nome a smentire tutto se stesso.
Propongo l'adozione di nomi laici (tipo: Indro, Argeo, Urbano, no, Urbano no, 'sti fetenti di credenti che ci rubano il meglio...) per noi e i nostri sfortunati consimili che dissentono dalla propria carta d'identità.
Fatto trenta, facciamo trentuno. Propongo infine una revisione totale del vocabolario. Tipo: ma vi rendete conto che "entusiasmo" significa letteralmente "essere in dio"? E noi entusiasti laici??? Quando l'operazione sarà conclusa, avremo finalmente una perfetta neolingua, e saremo liberi. Proprio come i cultori piagnoni del politically correct. Bene, viva la felicità che ci si prospetta. Sentitamente vostro, Ganimede Vereni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di cuore a Giulio Mozzi. Propongo inoltre di estendere la questione, nel rispetto di un vero e sano laicismo, vivaddio (ooohps, volevo dire &#8220;e che diamine!&#8221;), ai nomi propri. Lui si chiama Giulio (come uno dei papi più guerrafondai della storia) e io Pietro (come il Primo Responsabile di tutta questa incresciosissima faccenda). Lasciamo poi perdere il caso disperato di Giovanni Paolo Sartre, condannato con decenni di anticipo dal suo nome a smentire tutto se stesso.<br />
Propongo l&#8217;adozione di nomi laici (tipo: Indro, Argeo, Urbano, no, Urbano no, &#8217;sti fetenti di credenti che ci rubano il meglio&#8230;) per noi e i nostri sfortunati consimili che dissentono dalla propria carta d&#8217;identità.<br />
Fatto trenta, facciamo trentuno. Propongo infine una revisione totale del vocabolario. Tipo: ma vi rendete conto che &#8220;entusiasmo&#8221; significa letteralmente &#8220;essere in dio&#8221;? E noi entusiasti laici??? Quando l&#8217;operazione sarà conclusa, avremo finalmente una perfetta neolingua, e saremo liberi. Proprio come i cultori piagnoni del politically correct. Bene, viva la felicità che ci si prospetta. Sentitamente vostro, Ganimede Vereni.</p>
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		<title>Di: Lucis</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8820</link>
		<dc:creator>Lucis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono ateo e non trovo nulla di male nel dedicare una stazione al fu papa. In questo senso non sono d'accordo con l'appello, che ha la stessa emotività che denuncia. 

Ma che si sia perso il senso della misura è vero. Quello che fanno i cattolici direi che son cacchi dei cattolici: se sono privati cittadini però. Quando si ha una funzione pubblica è diverso:  che un intera classe dirigente si prostri in questo modo lo trovo abbastanza indegno. Queste cadute dello spirito si pagano. Io mi domando: Ma se il prossimo papa dovesse denunciare come "indegno" un governo, di destra o di sinistra, cosa accadrebbe?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono ateo e non trovo nulla di male nel dedicare una stazione al fu papa. In questo senso non sono d&#8217;accordo con l&#8217;appello, che ha la stessa emotività che denuncia. </p>
<p>Ma che si sia perso il senso della misura è vero. Quello che fanno i cattolici direi che son cacchi dei cattolici: se sono privati cittadini però. Quando si ha una funzione pubblica è diverso:  che un intera classe dirigente si prostri in questo modo lo trovo abbastanza indegno. Queste cadute dello spirito si pagano. Io mi domando: Ma se il prossimo papa dovesse denunciare come &#8220;indegno&#8221; un governo, di destra o di sinistra, cosa accadrebbe?</p>
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		<title>Di: lulù</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8821</link>
		<dc:creator>lulù</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Che si prostri in questo modo? Forse è lei ad aver perso il senso della misura. Perché non mi pare che nessuno dei partecipanti, unendosi al commiato, abbia perso dignità...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che si prostri in questo modo? Forse è lei ad aver perso il senso della misura. Perché non mi pare che nessuno dei partecipanti, unendosi al commiato, abbia perso dignità&#8230;</p>
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		<title>Di: resti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8822</link>
		<dc:creator>resti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Aderisco al contrappello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aderisco al contrappello.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Trespolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8823</link>
		<dc:creator>Trespolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Basta una risata o ne devo mettere due? Carino il "contrappello" tra il serio e il faceto, l'appello invece mi ha lasciato perplesso, molto perplesso, parecchio perplesso, talmente perplesso che... mi devo fare un toast. Mi è venuta fame :-) Buon fine settimana. Trespolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Basta una risata o ne devo mettere due? Carino il &#8220;contrappello&#8221; tra il serio e il faceto, l&#8217;appello invece mi ha lasciato perplesso, molto perplesso, parecchio perplesso, talmente perplesso che&#8230; mi devo fare un toast. Mi è venuta fame :-) Buon fine settimana. Trespolo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8824</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>aderisco decisamente e  volentieri al contrappello, perchè non condivido il tono da crociata dell'appello.
Cos'è,  " tutti sono uguali, ma i laici sono più uguali degli altri " ? ....
e poi non capisco, sarebbe più accettabile per un laico intitolarla  a George Bush ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aderisco decisamente e  volentieri al contrappello, perchè non condivido il tono da crociata dell&#8217;appello.<br />
Cos&#8217;è,  &#8221; tutti sono uguali, ma i laici sono più uguali degli altri &#8221; ? &#8230;.<br />
e poi non capisco, sarebbe più accettabile per un laico intitolarla  a George Bush ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8825</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>le argomentazioni del motzi e dei suoi sodali - c'è paolo che parla del "tono da crociata" che avrebbe l'appello riportato da inglese, proprio quando roma è colma di 4 milioni di pellegrini invasati che danzano per le strade e tutti i canali televisi, nazionali e non trasmettono il fottuto funerale del papa - sono furbastre e tendenziose.
la laicità è un territorio di condivisione riconosciuto da credenti e non credenti, questo di attribuirsi stazione termini a furor di popolo è un colpo di mano, segno dei tempi.
oltre tutto il personaggio voitila, al di là delle questioni religiose e spirituali nelle  quali non entro, è politicamente molto controverso e buon senso suggerirebbe quantomeno di aspettare qualche decennio prima di proclamarne ufficialmente la grandezza.
dopo una vita passata in questo paese, concludo che i cattolici non sono cambiati affatto e che per loro la parola laicità non significa nulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le argomentazioni del motzi e dei suoi sodali - c&#8217;è paolo che parla del &#8220;tono da crociata&#8221; che avrebbe l&#8217;appello riportato da inglese, proprio quando roma è colma di 4 milioni di pellegrini invasati che danzano per le strade e tutti i canali televisi, nazionali e non trasmettono il fottuto funerale del papa - sono furbastre e tendenziose.<br />
la laicità è un territorio di condivisione riconosciuto da credenti e non credenti, questo di attribuirsi stazione termini a furor di popolo è un colpo di mano, segno dei tempi.<br />
oltre tutto il personaggio voitila, al di là delle questioni religiose e spirituali nelle  quali non entro, è politicamente molto controverso e buon senso suggerirebbe quantomeno di aspettare qualche decennio prima di proclamarne ufficialmente la grandezza.<br />
dopo una vita passata in questo paese, concludo che i cattolici non sono cambiati affatto e che per loro la parola laicità non significa nulla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cletus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8826</link>
		<dc:creator>cletus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>io registro solo questo, poi lascio ad altri polemiche che non me ne puo' fregare di meno. Trovo che sia giusto che ognuno professi la fede che desidera. Lo sancisce anche la costituzione, mi pare. Senza arrivare a toni da delirio (d'ambo le parti) prendo atto che oggi, venerdi 8 aprile, qui a Roma è stato decretato un ipocrita coprifuoco. Ipocrita perche', impedendo la liberta' di circolare "solo" entro il raccordo anulare è come aver voluto confinare, insieme al sentimento di ognuno, anche la sua possibilità di scegliere se lavorare o no. Non c'e' nulla di capzioso, prendo solo atto che per bizzarrie di toponomastica la fede di un cittadino abitante entro il GRA (Grande Raccordo Anulare, per i non romani...)è salvaguardata per imprenscidibili motivi di sicurezza, quella di chi invece abita, vive e lavora fuori da tale raccordo no. Non so, vedere questo bistrattamento della logica mi incute un briciolo di timore, nessuna ironia: sono davvero le conseguenze dell'assurda maniera di vivere (e amare e credere) che ci portiamo. Tutto qui. 

PS. Ah, interessante il casino montato sulla faccenda nella laicissima Francia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io registro solo questo, poi lascio ad altri polemiche che non me ne puo&#8217; fregare di meno. Trovo che sia giusto che ognuno professi la fede che desidera. Lo sancisce anche la costituzione, mi pare. Senza arrivare a toni da delirio (d&#8217;ambo le parti) prendo atto che oggi, venerdi 8 aprile, qui a Roma è stato decretato un ipocrita coprifuoco. Ipocrita perche&#8217;, impedendo la liberta&#8217; di circolare &#8220;solo&#8221; entro il raccordo anulare è come aver voluto confinare, insieme al sentimento di ognuno, anche la sua possibilità di scegliere se lavorare o no. Non c&#8217;e&#8217; nulla di capzioso, prendo solo atto che per bizzarrie di toponomastica la fede di un cittadino abitante entro il GRA (Grande Raccordo Anulare, per i non romani&#8230;)è salvaguardata per imprenscidibili motivi di sicurezza, quella di chi invece abita, vive e lavora fuori da tale raccordo no. Non so, vedere questo bistrattamento della logica mi incute un briciolo di timore, nessuna ironia: sono davvero le conseguenze dell&#8217;assurda maniera di vivere (e amare e credere) che ci portiamo. Tutto qui. </p>
<p>PS. Ah, interessante il casino montato sulla faccenda nella laicissima Francia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8827</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Certo, la maggior parte degli appelli alla società civile, con relativa raccolta di firme, non manca di velleitarismo e anche di isteria. A maggior ragione un appello in favore di una toponomastica laica. Ed è inevitabile che i loro promotori si espongano al rischio di un ridicolo “oggettivo”, e così pure chi di tale appello è soltanto testimone a favore. Per questo motivo non mi posso sottrarre all’ironia garbata e pungente di Giulio Mozzi. D’altra parte, il suo discorso apre qualche parentesi di contenuto non proprio ovvio all’interno del mondo cattolico. E di questo sono contento, anche se fuori parentesi certe considerazioni sarebbero state forse più utili. In quanto non c’è più efficace critica dell’autocritica. (Per questo motivo la più limpida critica di questo papa mi sembra finora quella che gli è stata indirizzata dal teologo Hans Kung nell’articolo sul Corriere del 26 marzo e che io ho scoperto sul sito delle Comunità cristiane di base.)

Ma testimoniare a favore dell’appello di Italialaica è secondo me un modo per “togliere ovvietà” a un consenso del tutto emotivo, irragionevole, nei confronti della bontà “storica” di tale papato. Consenso che si traduce in ultima analisi nell’intitolare a tale papa una stazione piuttosto che un campo di calcio o un lago italiano. Certo, di fronte alla maestosa onda emotiva che mobilita i milioni, l’appello di Italialaica ha qualcosa del puntiglio burocratico. Ma tale puntiglio ha un grado di verità importante: ricorda che intorno al macrosimbolo della salma papale si gioca una falsa universalità, e sotto la pura forma del rito, che attira anche una gran quantità di semicredenti, si mettono in moto le più varie speculazioni politiche del significato. (Quanti stanno già speculando su questa emozione collettiva?) 

Tale puntiglio ricorda che una parte rimane fuori, magari segnalandosi istericamente, ma non si lascia assorbire dall’ipnosi sentimentale. E di tale parte, della sua verità parziale, dovranno fare conto prima o poi anche quelli che ora considerano il defunto papa come simbolo indiscutibile e abbagliante. 

Quindi, non disconosco una certa isteria nell’appello che ho pubblicizzato. Ma tra un’identità isterica, fissa nel suo solco, e un delirio effimero (lo scivolamento una tantum sotto l’altare), mi sembra preferibile il primo atteggiamento. Tutti questi acquisiti cattolici rimarranno ferventi ancora a lungo e con lo stesso entusiasmo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, la maggior parte degli appelli alla società civile, con relativa raccolta di firme, non manca di velleitarismo e anche di isteria. A maggior ragione un appello in favore di una toponomastica laica. Ed è inevitabile che i loro promotori si espongano al rischio di un ridicolo “oggettivo”, e così pure chi di tale appello è soltanto testimone a favore. Per questo motivo non mi posso sottrarre all’ironia garbata e pungente di Giulio Mozzi. D’altra parte, il suo discorso apre qualche parentesi di contenuto non proprio ovvio all’interno del mondo cattolico. E di questo sono contento, anche se fuori parentesi certe considerazioni sarebbero state forse più utili. In quanto non c’è più efficace critica dell’autocritica. (Per questo motivo la più limpida critica di questo papa mi sembra finora quella che gli è stata indirizzata dal teologo Hans Kung nell’articolo sul Corriere del 26 marzo e che io ho scoperto sul sito delle Comunità cristiane di base.)</p>
<p>Ma testimoniare a favore dell’appello di Italialaica è secondo me un modo per “togliere ovvietà” a un consenso del tutto emotivo, irragionevole, nei confronti della bontà “storica” di tale papato. Consenso che si traduce in ultima analisi nell’intitolare a tale papa una stazione piuttosto che un campo di calcio o un lago italiano. Certo, di fronte alla maestosa onda emotiva che mobilita i milioni, l’appello di Italialaica ha qualcosa del puntiglio burocratico. Ma tale puntiglio ha un grado di verità importante: ricorda che intorno al macrosimbolo della salma papale si gioca una falsa universalità, e sotto la pura forma del rito, che attira anche una gran quantità di semicredenti, si mettono in moto le più varie speculazioni politiche del significato. (Quanti stanno già speculando su questa emozione collettiva?) </p>
<p>Tale puntiglio ricorda che una parte rimane fuori, magari segnalandosi istericamente, ma non si lascia assorbire dall’ipnosi sentimentale. E di tale parte, della sua verità parziale, dovranno fare conto prima o poi anche quelli che ora considerano il defunto papa come simbolo indiscutibile e abbagliante. </p>
<p>Quindi, non disconosco una certa isteria nell’appello che ho pubblicizzato. Ma tra un’identità isterica, fissa nel suo solco, e un delirio effimero (lo scivolamento una tantum sotto l’altare), mi sembra preferibile il primo atteggiamento. Tutti questi acquisiti cattolici rimarranno ferventi ancora a lungo e con lo stesso entusiasmo?</p>
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		<title>Di: Lucis</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8828</link>
		<dc:creator>Lucis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ripeto la domanda: E se il papa prossimo venturo si sveglia una mattina è dice "Questo governo non va, non funziona"? 

Ma poi fatemi capire. Per voi davvero il punto è soltanto il nome della stazione? In non condivido  l'appello, ma secondo me esprime un problema reale sul quale sarebbe bene riflettere con meno impulsività ed emotività. 

No, non mi è piaciuto questo contrappello di Mozzi, e se ho compreso l'uomo (non garantisco, lo conosco solo dal blog) sospetto che domani, a mente fredda, non piacerà nemmeno a lui. Tutto questo non è un fatto, è soltanto LA MIA OPINIONE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ripeto la domanda: E se il papa prossimo venturo si sveglia una mattina è dice &#8220;Questo governo non va, non funziona&#8221;? </p>
<p>Ma poi fatemi capire. Per voi davvero il punto è soltanto il nome della stazione? In non condivido  l&#8217;appello, ma secondo me esprime un problema reale sul quale sarebbe bene riflettere con meno impulsività ed emotività. </p>
<p>No, non mi è piaciuto questo contrappello di Mozzi, e se ho compreso l&#8217;uomo (non garantisco, lo conosco solo dal blog) sospetto che domani, a mente fredda, non piacerà nemmeno a lui. Tutto questo non è un fatto, è soltanto LA MIA OPINIONE.</p>
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		<title>Di: salvatore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8829</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>non tutte possono essere vie dei ciclamini o del bosco e poi io dissento da queste perchè non vedo piu' ciclamini e boschi nelle città,ma solo fumo e povertà non solo culturale,io dissento dal fumo che non sia di MS e dissento dalla povertà culturale ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non tutte possono essere vie dei ciclamini o del bosco e poi io dissento da queste perchè non vedo piu&#8217; ciclamini e boschi nelle città,ma solo fumo e povertà non solo culturale,io dissento dal fumo che non sia di MS e dissento dalla povertà culturale ciao</p>
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		<title>Di: Melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8830</link>
		<dc:creator>Melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Quando l'epidemia di commozione collettiva sarà passata, il laicismo potrà opporre resistenza contro eventuali tentativi di "tracimazioni" catto-religiose all'interno della nostra vita sociale. rimane il fatto che i cattolici ci sono, stanno lì e quando muore il papa si danno da fare più del solito. ciò non cambia la sostanza dei fatti: la crociata laicista, non laica, nei confronti di quanto sta accadendo mi sembra eccessiva. anche questa, naturalmente, è un'opinione.
viva S. Ignazio stilita! viva Enzo Moscato!
melpunk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando l&#8217;epidemia di commozione collettiva sarà passata, il laicismo potrà opporre resistenza contro eventuali tentativi di &#8220;tracimazioni&#8221; catto-religiose all&#8217;interno della nostra vita sociale. rimane il fatto che i cattolici ci sono, stanno lì e quando muore il papa si danno da fare più del solito. ciò non cambia la sostanza dei fatti: la crociata laicista, non laica, nei confronti di quanto sta accadendo mi sembra eccessiva. anche questa, naturalmente, è un&#8217;opinione.<br />
viva S. Ignazio stilita! viva Enzo Moscato!<br />
melpunk</p>
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		<title>Di: Melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8831</link>
		<dc:creator>Melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Quando l'epidemia di commozione collettiva sarà passata, il laicismo potrà opporre resistenza contro eventuali tentativi di "tracimazioni" catto-religiose all'interno della nostra vita sociale. rimane il fatto che i cattolici ci sono, stanno lì e quando muore il papa si danno da fare più del solito. ciò non cambia la sostanza dei fatti: la crociata laicista, non laica, nei confronti di quanto sta accadendo mi sembra eccessiva. anche questa, naturalmente, è un'opinione.
viva S. Ignazio stilita! viva Enzo Moscato!
melpunk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando l&#8217;epidemia di commozione collettiva sarà passata, il laicismo potrà opporre resistenza contro eventuali tentativi di &#8220;tracimazioni&#8221; catto-religiose all&#8217;interno della nostra vita sociale. rimane il fatto che i cattolici ci sono, stanno lì e quando muore il papa si danno da fare più del solito. ciò non cambia la sostanza dei fatti: la crociata laicista, non laica, nei confronti di quanto sta accadendo mi sembra eccessiva. anche questa, naturalmente, è un&#8217;opinione.<br />
viva S. Ignazio stilita! viva Enzo Moscato!<br />
melpunk</p>
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	<item>
		<title>Di: lulù</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/08/contrappello/#comment-8832</link>
		<dc:creator>lulù</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Allora la fate una questione di principio...

Perché si può credere con l'intensità che si vuole, tradire e poi pentirsi, amare una cosa e poi non volerla più, avere una opinione e alla fine cambiarla...

Non credo si possa applicare sempre e comunque la razionalità. Soprattutto quando si ha a che fare con ciò che più ha di viscerale e incomprensibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora la fate una questione di principio&#8230;</p>
<p>Perché si può credere con l&#8217;intensità che si vuole, tradire e poi pentirsi, amare una cosa e poi non volerla più, avere una opinione e alla fine cambiarla&#8230;</p>
<p>Non credo si possa applicare sempre e comunque la razionalità. Soprattutto quando si ha a che fare con ciò che più ha di viscerale e incomprensibile.</p>
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