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	<title>Commenti a: Lettera a Carla sul combattimento e sul sogno</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:34:40 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Massimiliano Governi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/14/lettera-a-carla-sul-combattimento-e-sul-sogno/#comment-9239</link>
		<dc:creator>Massimiliano Governi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Perché non ve fate 'na telefonata?</description>
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		<title>Di: f.b.</title>
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		<dc:creator>f.b.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Divertente, Governi! Il tuo commento mi ha messo allegria, sul serio. Però a me interessa quello che si dicono. Che lo mettano in rete mi pare una bella idea. Così chi vuole interviene o gli dice bravi oppure stronzi oppure fa una bella battuta come la tua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Divertente, Governi! Il tuo commento mi ha messo allegria, sul serio. Però a me interessa quello che si dicono. Che lo mettano in rete mi pare una bella idea. Così chi vuole interviene o gli dice bravi oppure stronzi oppure fa una bella battuta come la tua.</p>
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		<title>Di: Alessandro Broggi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/14/lettera-a-carla-sul-combattimento-e-sul-sogno/#comment-9241</link>
		<dc:creator>Alessandro Broggi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Andrea,
sono molto d'accordo con i punti fermi da te enunciati. Spiace constatare che il tuo intervento è stato quello meno commentato. 
Leggendo i diversi contributi del dibattito aperto da Antonio - che pure credo cruciale -, sembra infatti che un certo sterile massimalismo (nel modo di ragionare e di portare avanti le argomentazioni come nella categoricità dei toni), insieme a spiacevoli schermaglie personali (che non interessano davvero a nessuno), stia purtroppo prevalendo sull'analisi reale dei problemi messi sul tappeto e sulla possibilità di un confronto intellettualmente serrato, e aggiornato, tra le posizioni in campo.
Un saluto a tutti gli amici di NI.
Alessandro Broggi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br />
sono molto d&#8217;accordo con i punti fermi da te enunciati. Spiace constatare che il tuo intervento è stato quello meno commentato.<br />
Leggendo i diversi contributi del dibattito aperto da Antonio - che pure credo cruciale -, sembra infatti che un certo sterile massimalismo (nel modo di ragionare e di portare avanti le argomentazioni come nella categoricità dei toni), insieme a spiacevoli schermaglie personali (che non interessano davvero a nessuno), stia purtroppo prevalendo sull&#8217;analisi reale dei problemi messi sul tappeto e sulla possibilità di un confronto intellettualmente serrato, e aggiornato, tra le posizioni in campo.<br />
Un saluto a tutti gli amici di NI.<br />
Alessandro Broggi</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Broggi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/14/lettera-a-carla-sul-combattimento-e-sul-sogno/#comment-9242</link>
		<dc:creator>Alessandro Broggi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>(Chiedo scusa per il post multiplo - miei problemi con il PC). AB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Chiedo scusa per il post multiplo - miei problemi con il PC). AB.</p>
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	</item>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/14/lettera-a-carla-sul-combattimento-e-sul-sogno/#comment-9243</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>caro alessandro, grazie delle tue parole; primo perché in genere, i poeti si manifestano rarissimamente qui, anche se qualche "sforzo" per la poesia lo si fa; 
dalla filosofia ho imparato una cosa: che la verità è un processo, che non sta nella testa della gente, ma tra le persone, nello spazio dialogico, sempre in movimento, del discorso. In una discussione, io mi sento quasi sempre staffetta, colui che prende e colui che passa, mai colui che detiene.
Cio' che più che mi rattristarmi mi annoia alla lunga, è quando ognuno ha il suo pezzo di verità sacrosanta, ma si fa tagliare un braccio piuttosto che prenderne un altro pezzo o mollare il suo. Mi annoia quando tanti dicono delle cose vere, ma nessuno si ascolta. Allora davvero il discorso ci punisce a tutti, e si trasforma in spettro che riotorna, eternamente uguale, con i suoi soliti interrogativi e le sue facili risposte. "E il romanzo?" "E il linguaggio?" "E lo stile?" "E il testo?" "Il romanzo è morto." "No, c'è solo il romanzo, abbasso la poesia!" "Il testo non c'è, c'è solo l'autore". "L'autore è svanito, c'è solo mio nonno in cariola, ecc." 
un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro alessandro, grazie delle tue parole; primo perché in genere, i poeti si manifestano rarissimamente qui, anche se qualche &#8220;sforzo&#8221; per la poesia lo si fa;<br />
dalla filosofia ho imparato una cosa: che la verità è un processo, che non sta nella testa della gente, ma tra le persone, nello spazio dialogico, sempre in movimento, del discorso. In una discussione, io mi sento quasi sempre staffetta, colui che prende e colui che passa, mai colui che detiene.<br />
Cio&#8217; che più che mi rattristarmi mi annoia alla lunga, è quando ognuno ha il suo pezzo di verità sacrosanta, ma si fa tagliare un braccio piuttosto che prenderne un altro pezzo o mollare il suo. Mi annoia quando tanti dicono delle cose vere, ma nessuno si ascolta. Allora davvero il discorso ci punisce a tutti, e si trasforma in spettro che riotorna, eternamente uguale, con i suoi soliti interrogativi e le sue facili risposte. &#8220;E il romanzo?&#8221; &#8220;E il linguaggio?&#8221; &#8220;E lo stile?&#8221; &#8220;E il testo?&#8221; &#8220;Il romanzo è morto.&#8221; &#8220;No, c&#8217;è solo il romanzo, abbasso la poesia!&#8221; &#8220;Il testo non c&#8217;è, c&#8217;è solo l&#8217;autore&#8221;. &#8220;L&#8217;autore è svanito, c&#8217;è solo mio nonno in cariola, ecc.&#8221;<br />
un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: a. i.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/14/lettera-a-carla-sul-combattimento-e-sul-sogno/#comment-9244</link>
		<dc:creator>a. i.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1102#comment-9244</guid>
		<description>p.s.
Detto questo, altrimenti sembrerei un habermasiano, credo che vi sia sempre un'inevitabile interferenza (corporea, emotiva, idiosincratica) nel dialogo, e che essa svolge a volte una funzione negativa, a volte positivissima; le schermaglie personali non interesseranno tutti, questo sono d'accordo, ma a volte sono necessarie pure quelle: non le puoi estrarre dal discorso, non si puo' insomma "depurare" a priori un discorso. Cio' che conta è fermarsi ogni tanto, anche nel pieno del furore, a pugno alzato, a coltellaccio sul tavolo, e ascoltarsi. Vedere insomma cosa c'è da prendere e da lasciare, per anadare avanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s.<br />
Detto questo, altrimenti sembrerei un habermasiano, credo che vi sia sempre un&#8217;inevitabile interferenza (corporea, emotiva, idiosincratica) nel dialogo, e che essa svolge a volte una funzione negativa, a volte positivissima; le schermaglie personali non interesseranno tutti, questo sono d&#8217;accordo, ma a volte sono necessarie pure quelle: non le puoi estrarre dal discorso, non si puo&#8217; insomma &#8220;depurare&#8221; a priori un discorso. Cio&#8217; che conta è fermarsi ogni tanto, anche nel pieno del furore, a pugno alzato, a coltellaccio sul tavolo, e ascoltarsi. Vedere insomma cosa c&#8217;è da prendere e da lasciare, per anadare avanti.</p>
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