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	<title>Commenti a: Nascere da un uovo di cigno</title>
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	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 00:33:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9509</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Oh, mio Dio, mi fate sentire su SCHERZI A PARTE:-)
Comunque vorrei cambiare il finale: "Bisogna che il brutto cignino, oltre alla sfiga di nascere in un recinto d’anatre, non abbia anche quella di crescere e diventare grande in un periodo di RESTAURAZIONE":-/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, mio Dio, mi fate sentire su SCHERZI A PARTE:-)<br />
Comunque vorrei cambiare il finale: &#8220;Bisogna che il brutto cignino, oltre alla sfiga di nascere in un recinto d’anatre, non abbia anche quella di crescere e diventare grande in un periodo di RESTAURAZIONE&#8221;:-/</p>
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		<title>Di: Attento  Lettore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9510</link>
		<dc:creator>Attento  Lettore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>angeli, non ho letto un cazzo, ma senti questa battuta: "gattapelata!"

l'hai capita: "gattapelata!"

angeli?

"gattapelata!!!" GATTAPELATA, cazzo, ridi!!!

cazzo angelinicazzoridi!!! RIDI!!!! cazzo

gattapelatona ahh ahh ahah ahhahahha!!!!

(poi senti questa: "barbaangelini" eh? mica male)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>angeli, non ho letto un cazzo, ma senti questa battuta: &#8220;gattapelata!&#8221;</p>
<p>l&#8217;hai capita: &#8220;gattapelata!&#8221;</p>
<p>angeli?</p>
<p>&#8220;gattapelata!!!&#8221; GATTAPELATA, cazzo, ridi!!!</p>
<p>cazzo angelinicazzoridi!!! RIDI!!!! cazzo</p>
<p>gattapelatona ahh ahh ahah ahhahahha!!!!</p>
<p>(poi senti questa: &#8220;barbaangelini&#8221; eh? mica male)</p>
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		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9511</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa, attento lettore, che colpa ne ho se le Forze del Bene - dopo lunga e sanguinosa battaglia - hanno trionfato ***a mia insaputa*** su quelle del Male?
Io mi ero ormai chiuso in un dignitosissimo 'No comment':-/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, attento lettore, che colpa ne ho se le Forze del Bene - dopo lunga e sanguinosa battaglia - hanno trionfato ***a mia insaputa*** su quelle del Male?<br />
Io mi ero ormai chiuso in un dignitosissimo &#8216;No comment&#8217;:-/</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9512</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>L'edizione 2005 di Fazi è bella, Angelini è il traduttore/curatore. La cosa curiosa è che su varie schede in rete, e anche sul sito di Fazi il titolo è "Solo un violinista" ma sulla copertina è "Il violinista". Forse all'ultimo momento è stata presa una decisione diversa. Comunque sono 416 pagine per 16,50 euri. (He he, si capisce che la cosa del titolo diverso è assolutamente irrilevante se non come trucco per segnalare l'edizione Fazi vero? Sono tremendo! :-). 

Ecco la scheda.
Hans Christian Andersen, il famoso narratore di favole per bambini, fu anche romanziere, poeta, giornalista e studioso nonché un eccentrico, nevrotico e ipocondriaco. In occasione del bicentenario della sua nascita, avvenuta il 2 aprile 1805, viene proposto questo testo, un romanzo pensato per il pubblico adulto che racconta la grande storia d'amore tra due bambini che - separati nell'infanzia - continueranno a cercarsi per il resto della loro vita. Andersen definì il testo, pubblicato nel 1837, "un fiore spirituale". Il romanzo colpì in modo particolare anche il filosofo Sören Kierkegaard.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edizione 2005 di Fazi è bella, Angelini è il traduttore/curatore. La cosa curiosa è che su varie schede in rete, e anche sul sito di Fazi il titolo è &#8220;Solo un violinista&#8221; ma sulla copertina è &#8220;Il violinista&#8221;. Forse all&#8217;ultimo momento è stata presa una decisione diversa. Comunque sono 416 pagine per 16,50 euri. (He he, si capisce che la cosa del titolo diverso è assolutamente irrilevante se non come trucco per segnalare l&#8217;edizione Fazi vero? Sono tremendo! :-). </p>
<p>Ecco la scheda.<br />
Hans Christian Andersen, il famoso narratore di favole per bambini, fu anche romanziere, poeta, giornalista e studioso nonché un eccentrico, nevrotico e ipocondriaco. In occasione del bicentenario della sua nascita, avvenuta il 2 aprile 1805, viene proposto questo testo, un romanzo pensato per il pubblico adulto che racconta la grande storia d&#8217;amore tra due bambini che - separati nell&#8217;infanzia - continueranno a cercarsi per il resto della loro vita. Andersen definì il testo, pubblicato nel 1837, &#8220;un fiore spirituale&#8221;. Il romanzo colpì in modo particolare anche il filosofo Sören Kierkegaard.</p>
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	<item>
		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9513</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9513</guid>
		<description>mi scusi il "simpatico angelini" (davvero, neh, sei sano!). Ma ho un debole soprattutto erotico per i saltimbanchi, gli artisti di strada, e i lupi di cappuccettorosso con le scarpe e i calzettoni.




IL MANUALE DELLA GALLINA RIBELLE

1# COME COSTRUIRSI UN UOVO-EMBRIONE SENZA FATICA

Ingredienti:

uova q. b., preferibilmente ogm free, deposte da galline allevate a terra, nutrite con mangimi naturali, possibilmente non influenzate.

    * acqua, pentola e fornello
    * guanti e pennello
    * pigmento dorato e diluente ad acqua
    * nastro rosa
    * nastro azzurro
    * buste di plastica trasparente 15x20 cm circa
    * etichette adesive
    * fogli bianchi
    * quell’attrezzo di cancelleria per fare i buchi ai fogli dal nome sconosciuto
    * forbici
    * un po’ di pazienza
    * un po’ di buona musica
    * un po’ di buone amiche

Fate bollire le uova fino a quando non diventano sode (un quarto d’ora da quando l’acqua bolle). Scolatele, lasciatele asciugare e raffreddare. Preparate la vernice dorata unendo il pigmento al diluente. Indossate i guanti e con il pennello colorate le uova. Riponete le uova dorate una ad una nella scatola che le conteneva e lasciatele asciugare. Mentre le uova si asciugano, preparate le carte di identità e le coccarde.

Carta d’identità:

Sulle etichette adesive per le “femmine” scrivete:

    * NOME: MARGHERITA
    * SESSO: FEMMINA
    * RAZZA: BIANCA
    * ORIENTAMENTO: ETEROSSESSUALE
    * PREZZO: 10.000 EURO

Sulle etichette per i “maschi”:

    * NOME: FRANCESCO
    * SESSO: MASCHIO
    * RAZZA: BIANCA
    * ORIENTAMENTO: ETEROSSESSUALE
    * PREZZO: 10.000 EURO

Coccarde:

Suddividete i fogli bianchi in tanti bigliettini quante sono le uova. Sui bigliettini ottenuti scrivete lo slogan della campagna: VIENE PRIMA LA GALLINA DELL’UOVO!

Ora praticate un foro in uno degli angoli di ciascuna coccarda.

Confezionamento:

Collocate ogni uovo in una busta e chiudete la busta con il nastro colorato, facendo attenzione ad usare l’azzurro per FRANCESCO e il rosa per MARGHERITA (non sia mai che vengano scombinati i colori attribuiti da Madre Natura ai due sessi!).

Allegate una coccarda ad ogni busta facendo passare il nastro nel foro e per finire, arricciate il nastro con le forbici proprio come fareste per una confezione regalo.

Istruzioni per l’uso:

Disseminate le uova ovunque: nei camerini delle migliori boutique, negli scaffali delle librerie, nei bagni e negli uffici pubblici, nelle farmacie, sull’autobus.

Presskit:

Scattate qualche immagine, scrivete un comunicato conciso ed efficace. Inviate il tutto alla stampa e diffondete nei circuiti di informazione indipendente. Se avete una videocamera e la situazione lo permette riprendete la reazione di chi trova le vostre uova.

#2 INTERFERENZE CULTURALI A BASE DI UOVA

a)All’uscita dei supermercati distribuite graziosi depliant. Presentano un’immagine rassicurante (una che tiene un uovo, un cesto di uova, un contadino sorridente) e lo slogan “UOVA OGNI GIORNO SENZA PREOCCUPAZIONI”. Sul retro il testo: “Procedete pure e godetevi altri embrioni (fino a sette a settimana) senza provocare problemi al vostro cuore. Il segreto? Dato che un embrione grande contiene circa 210 mg di colesterolo (tre quarti circa del limite suggerito giornaliero assimilabile dagli alimenti), avete bisogno di compensare il consumo di embrioni con alimenti poveri in colesterolo per il resto della giornata. Fortunatamente, cio' e piu' semplice di quanto sembri”. Avete sostituito la parola ‘embrioni’ all’originale ‘uova’.

b)Armate di spray scovate tutte le scritte di Forza Nuova della vostra città. Con tratto deciso cancellate la ‘N’ e aggiungete un punto esclamativo.

c) Per andare al lavoro o se potete concedervi un po’ di shopping, per tornare a casa o per andare al cinema, per andare a farvi un week-end romantico fuori città o per andare al paesello a trovare la nonna, lasciate l’auto a casa e usate i mezzi pubblici, non solo perché così inquinate meno..

Sull’autobus o sul treno, individuate un posto libero e appicicategli sopra un adesivo con la scritta: POSTO RISERVATO ALL'EMBRIONE ai sensi della Legge TPMA.

Deponete sul sedile un uovo d’oro, sicure/i di fare il vostro dovere di cittadine/i.

www.amatrix.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi scusi il &#8220;simpatico angelini&#8221; (davvero, neh, sei sano!). Ma ho un debole soprattutto erotico per i saltimbanchi, gli artisti di strada, e i lupi di cappuccettorosso con le scarpe e i calzettoni.</p>
<p>IL MANUALE DELLA GALLINA RIBELLE</p>
<p>1# COME COSTRUIRSI UN UOVO-EMBRIONE SENZA FATICA</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>uova q. b., preferibilmente ogm free, deposte da galline allevate a terra, nutrite con mangimi naturali, possibilmente non influenzate.</p>
<p>    * acqua, pentola e fornello<br />
    * guanti e pennello<br />
    * pigmento dorato e diluente ad acqua<br />
    * nastro rosa<br />
    * nastro azzurro<br />
    * buste di plastica trasparente 15&#215;20 cm circa<br />
    * etichette adesive<br />
    * fogli bianchi<br />
    * quell’attrezzo di cancelleria per fare i buchi ai fogli dal nome sconosciuto<br />
    * forbici<br />
    * un po’ di pazienza<br />
    * un po’ di buona musica<br />
    * un po’ di buone amiche</p>
<p>Fate bollire le uova fino a quando non diventano sode (un quarto d’ora da quando l’acqua bolle). Scolatele, lasciatele asciugare e raffreddare. Preparate la vernice dorata unendo il pigmento al diluente. Indossate i guanti e con il pennello colorate le uova. Riponete le uova dorate una ad una nella scatola che le conteneva e lasciatele asciugare. Mentre le uova si asciugano, preparate le carte di identità e le coccarde.</p>
<p>Carta d’identità:</p>
<p>Sulle etichette adesive per le “femmine” scrivete:</p>
<p>    * NOME: MARGHERITA<br />
    * SESSO: FEMMINA<br />
    * RAZZA: BIANCA<br />
    * ORIENTAMENTO: ETEROSSESSUALE<br />
    * PREZZO: 10.000 EURO</p>
<p>Sulle etichette per i “maschi”:</p>
<p>    * NOME: FRANCESCO<br />
    * SESSO: MASCHIO<br />
    * RAZZA: BIANCA<br />
    * ORIENTAMENTO: ETEROSSESSUALE<br />
    * PREZZO: 10.000 EURO</p>
<p>Coccarde:</p>
<p>Suddividete i fogli bianchi in tanti bigliettini quante sono le uova. Sui bigliettini ottenuti scrivete lo slogan della campagna: VIENE PRIMA LA GALLINA DELL’UOVO!</p>
<p>Ora praticate un foro in uno degli angoli di ciascuna coccarda.</p>
<p>Confezionamento:</p>
<p>Collocate ogni uovo in una busta e chiudete la busta con il nastro colorato, facendo attenzione ad usare l’azzurro per FRANCESCO e il rosa per MARGHERITA (non sia mai che vengano scombinati i colori attribuiti da Madre Natura ai due sessi!).</p>
<p>Allegate una coccarda ad ogni busta facendo passare il nastro nel foro e per finire, arricciate il nastro con le forbici proprio come fareste per una confezione regalo.</p>
<p>Istruzioni per l’uso:</p>
<p>Disseminate le uova ovunque: nei camerini delle migliori boutique, negli scaffali delle librerie, nei bagni e negli uffici pubblici, nelle farmacie, sull’autobus.</p>
<p>Presskit:</p>
<p>Scattate qualche immagine, scrivete un comunicato conciso ed efficace. Inviate il tutto alla stampa e diffondete nei circuiti di informazione indipendente. Se avete una videocamera e la situazione lo permette riprendete la reazione di chi trova le vostre uova.</p>
<p>#2 INTERFERENZE CULTURALI A BASE DI UOVA</p>
<p>a)All’uscita dei supermercati distribuite graziosi depliant. Presentano un’immagine rassicurante (una che tiene un uovo, un cesto di uova, un contadino sorridente) e lo slogan “UOVA OGNI GIORNO SENZA PREOCCUPAZIONI”. Sul retro il testo: “Procedete pure e godetevi altri embrioni (fino a sette a settimana) senza provocare problemi al vostro cuore. Il segreto? Dato che un embrione grande contiene circa 210 mg di colesterolo (tre quarti circa del limite suggerito giornaliero assimilabile dagli alimenti), avete bisogno di compensare il consumo di embrioni con alimenti poveri in colesterolo per il resto della giornata. Fortunatamente, cio&#8217; e piu&#8217; semplice di quanto sembri”. Avete sostituito la parola ‘embrioni’ all’originale ‘uova’.</p>
<p>b)Armate di spray scovate tutte le scritte di Forza Nuova della vostra città. Con tratto deciso cancellate la ‘N’ e aggiungete un punto esclamativo.</p>
<p>c) Per andare al lavoro o se potete concedervi un po’ di shopping, per tornare a casa o per andare al cinema, per andare a farvi un week-end romantico fuori città o per andare al paesello a trovare la nonna, lasciate l’auto a casa e usate i mezzi pubblici, non solo perché così inquinate meno..</p>
<p>Sull’autobus o sul treno, individuate un posto libero e appicicategli sopra un adesivo con la scritta: POSTO RISERVATO ALL&#8217;EMBRIONE ai sensi della Legge TPMA.</p>
<p>Deponete sul sedile un uovo d’oro, sicure/i di fare il vostro dovere di cittadine/i.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: emilia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9514</link>
		<dc:creator>emilia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ha scritto anche opere teatrali, anzi, H.C. Andersen inizio'proprio come attore, quando si trasferì a copenhagen... se non ricordo male. me lo confermi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ha scritto anche opere teatrali, anzi, H.C. Andersen inizio&#8217;proprio come attore, quando si trasferì a copenhagen&#8230; se non ricordo male. me lo confermi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9515</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Che bello leggerti, Lucio! Finalmente qualcuno ha pensato di pubblicarti qui. Giustizia è fatta!:-)
Ora sei uno che può anche avere un po' di autorità in giro:-) Ne avevi bisogno, poiché, come avrai visto, Mozzi continua a scrivere il mio cognome con la d minuscola, nonostante che tu sia intervenuto a mio favore:-)

Mi potrei far raccomandare da te per scrivere anche qui le mie letture degli scrittori dimenticati? Datti da fare, allora, e non portarmi sul piatto il risultato nullo che hai ottenuto da Mozzi sul mio cognome:-)

Proprio dalle molte mie letture dei narratori dell'Ottocento e dei primi del Novecento, ho trovato ineccepibile quanto affermi qui:

"Il fascino dei romanzi dell’Ottocento, e di questo in particolare, sta esattamente nel proporre storie in cui "tutto si tiene", ovvero in cui ogni dettaglio ha un proprio preciso posto all'interno di un'ORDINATA economia narrativa." 

Vorrei dire di più, che il romanzo, quello vero, non solo ha avuto nell'Ottocento il suo secolo d'oro, ma a partire dagli anni 70 esso ha cominciato ad assumere forme promiscue e confuse, che stanno generando un'altra cosa, con un cammino alla rovescia rispetto al noto racconto di Andersen, ossia il cigno si sta trasformando in un brutto anatroccolo. Se sia colpa dei tempi, non so dirlo, ma è certo che il narratore di oggi, molte cose si propone, salvo quella di raccontare.

Senza mettere alla gogna nessuno, sai che gli scrittori che io metto al vertice del romanzo sono Dickens, Zola, Hardy, Balzac, Lawrence, più di Joyce e di Dostoeskji, e in Italia Manzoni, Verga, Bacchelli, Dessì. Tra i viventi Sgorlon, Abate e Nigro.
Basta questa elencazione (forse ho dimenticato qualche nome) per dire come la penso.

Le vere rivoluzioni che incidono nella società, stanno quasi sempre nel valore e nella suggestione della storia raccontata. Se poi una scrittura attenta e personale l'accompagna, nasce "l'uno su mille": ossia il capolavoro.

Per il mio lavoro, sto leggendo gli scrittori lucchesi. Due viventi: Vincenzo Pardini: "Lettera a Dio", (finito di leggere: lo trovi già nel mio sito)e Francesca Duranti: "L'ultimo viaggio della Canaria" (che non ho ancora terminato). Due storie belle, ma il percorso che Pardini traccia con la sua scrittura personale dà quel tocco in più al pregio del libro.

Spero di essermi spiegato.

Una osservazione: hai scritto "entropia", e mi hai fatto ricordare il vocabolario consueto di sg:-)

Complimenti, e un caro saluto.

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello leggerti, Lucio! Finalmente qualcuno ha pensato di pubblicarti qui. Giustizia è fatta!:-)<br />
Ora sei uno che può anche avere un po&#8217; di autorità in giro:-) Ne avevi bisogno, poiché, come avrai visto, Mozzi continua a scrivere il mio cognome con la d minuscola, nonostante che tu sia intervenuto a mio favore:-)</p>
<p>Mi potrei far raccomandare da te per scrivere anche qui le mie letture degli scrittori dimenticati? Datti da fare, allora, e non portarmi sul piatto il risultato nullo che hai ottenuto da Mozzi sul mio cognome:-)</p>
<p>Proprio dalle molte mie letture dei narratori dell&#8217;Ottocento e dei primi del Novecento, ho trovato ineccepibile quanto affermi qui:</p>
<p>&#8220;Il fascino dei romanzi dell’Ottocento, e di questo in particolare, sta esattamente nel proporre storie in cui &#8220;tutto si tiene&#8221;, ovvero in cui ogni dettaglio ha un proprio preciso posto all&#8217;interno di un&#8217;ORDINATA economia narrativa.&#8221; </p>
<p>Vorrei dire di più, che il romanzo, quello vero, non solo ha avuto nell&#8217;Ottocento il suo secolo d&#8217;oro, ma a partire dagli anni 70 esso ha cominciato ad assumere forme promiscue e confuse, che stanno generando un&#8217;altra cosa, con un cammino alla rovescia rispetto al noto racconto di Andersen, ossia il cigno si sta trasformando in un brutto anatroccolo. Se sia colpa dei tempi, non so dirlo, ma è certo che il narratore di oggi, molte cose si propone, salvo quella di raccontare.</p>
<p>Senza mettere alla gogna nessuno, sai che gli scrittori che io metto al vertice del romanzo sono Dickens, Zola, Hardy, Balzac, Lawrence, più di Joyce e di Dostoeskji, e in Italia Manzoni, Verga, Bacchelli, Dessì. Tra i viventi Sgorlon, Abate e Nigro.<br />
Basta questa elencazione (forse ho dimenticato qualche nome) per dire come la penso.</p>
<p>Le vere rivoluzioni che incidono nella società, stanno quasi sempre nel valore e nella suggestione della storia raccontata. Se poi una scrittura attenta e personale l&#8217;accompagna, nasce &#8220;l&#8217;uno su mille&#8221;: ossia il capolavoro.</p>
<p>Per il mio lavoro, sto leggendo gli scrittori lucchesi. Due viventi: Vincenzo Pardini: &#8220;Lettera a Dio&#8221;, (finito di leggere: lo trovi già nel mio sito)e Francesca Duranti: &#8220;L&#8217;ultimo viaggio della Canaria&#8221; (che non ho ancora terminato). Due storie belle, ma il percorso che Pardini traccia con la sua scrittura personale dà quel tocco in più al pregio del libro.</p>
<p>Spero di essermi spiegato.</p>
<p>Una osservazione: hai scritto &#8220;entropia&#8221;, e mi hai fatto ricordare il vocabolario consueto di sg:-)</p>
<p>Complimenti, e un caro saluto.</p>
<p>Bart</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9516</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9516</guid>
		<description>Bart, sono certo che il tuo tanto (da me) bistrattato "La rivolta dei leprotti", Prospettiva Editrice, avrà un destino inverso a quello di "Storia di Genji il principe splendente". Fra mille anni verrà tradotto in cinese. Abbi fede. È solo questione di tempo:-)

Barbieri: non ricordarmi la terrificante scheda de 'Il violinista' sul sito di Fazi. Mi vien da piangere solo a pensarci.

Gina: sbaglio o sei clinicamente pazza?:-/

Emilia: certo, HCA aveva il sacro fuoco e le tentò tutte, prima di "farsi un nome". C'è una bella sintesi della sua vita nel sito di Gender Bender.

Hans Mayer, nel libro “I diversi” , propone un’interessante analisi delle fiabe di Andersen come proiezione della sua omosessualità. Interpreta, per esempio, “Il brutto anatroccolo” come la storia di un coming out, scoprendo che… funziona magnificamente anche cosí! Lo ha fatto anche Stefano Bolognini in “Un anatroccolo gay” (leggibile in rete), secondo il quale la fiaba “racconta il difficile percorso dell'omosessuale che cerca i propri simili e le sue enormi difficoltà nel farsi accettare”. Purtroppo Andersen, osserva Bolognini, si sentí per tutta la vita un “soldatino di stagno senza una gamba”, impossibilitato ad amare per il suo "difetto"; quando non, appunto, una “sirenetta” (mezzo donna e mezzo... mostro), innamorata di un giovane "normale", come Andersen lo era di Edvard Collin, che non poteva ricambiare il suo amore, mentre scriveva la fiaba.”
Su questa linea, Christian, il protagonista di “Solo un violinista ambulante”, che porta tutt’altro che casualmente lo stesso nome di Andersen,  non riuscirebbe, invece, a uscire dalla propria impasse (dati anche i tempi, ben diversi da quelli di Bolognini!), ovvero dalla propria condizione di “cigno solo e sbeffeggiato” e di “sirenetta sofferente”...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bart, sono certo che il tuo tanto (da me) bistrattato &#8220;La rivolta dei leprotti&#8221;, Prospettiva Editrice, avrà un destino inverso a quello di &#8220;Storia di Genji il principe splendente&#8221;. Fra mille anni verrà tradotto in cinese. Abbi fede. È solo questione di tempo:-)</p>
<p>Barbieri: non ricordarmi la terrificante scheda de &#8216;Il violinista&#8217; sul sito di Fazi. Mi vien da piangere solo a pensarci.</p>
<p>Gina: sbaglio o sei clinicamente pazza?:-/</p>
<p>Emilia: certo, HCA aveva il sacro fuoco e le tentò tutte, prima di &#8220;farsi un nome&#8221;. C&#8217;è una bella sintesi della sua vita nel sito di Gender Bender.</p>
<p>Hans Mayer, nel libro “I diversi” , propone un’interessante analisi delle fiabe di Andersen come proiezione della sua omosessualità. Interpreta, per esempio, “Il brutto anatroccolo” come la storia di un coming out, scoprendo che… funziona magnificamente anche cosí! Lo ha fatto anche Stefano Bolognini in “Un anatroccolo gay” (leggibile in rete), secondo il quale la fiaba “racconta il difficile percorso dell&#8217;omosessuale che cerca i propri simili e le sue enormi difficoltà nel farsi accettare”. Purtroppo Andersen, osserva Bolognini, si sentí per tutta la vita un “soldatino di stagno senza una gamba”, impossibilitato ad amare per il suo &#8220;difetto&#8221;; quando non, appunto, una “sirenetta” (mezzo donna e mezzo&#8230; mostro), innamorata di un giovane &#8220;normale&#8221;, come Andersen lo era di Edvard Collin, che non poteva ricambiare il suo amore, mentre scriveva la fiaba.”<br />
Su questa linea, Christian, il protagonista di “Solo un violinista ambulante”, che porta tutt’altro che casualmente lo stesso nome di Andersen,  non riuscirebbe, invece, a uscire dalla propria impasse (dati anche i tempi, ben diversi da quelli di Bolognini!), ovvero dalla propria condizione di “cigno solo e sbeffeggiato” e di “sirenetta sofferente”&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9517</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per Bart: ho cappellato. Non in cinese, ma in giapponese, naturalmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Bart: ho cappellato. Non in cinese, ma in giapponese, naturalmente.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9518</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Lucio,

fra mille anni voglio esserci anch'io, anche per leggermi in giapponese non solo "La rivolta dei leprotti", dove sei citato per la tua competenza in fatto di ciliegie, ma anche "La scampanata":-)

Naturalmente, ci sarai anche tu, al mio fianco...

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lucio,</p>
<p>fra mille anni voglio esserci anch&#8217;io, anche per leggermi in giapponese non solo &#8220;La rivolta dei leprotti&#8221;, dove sei citato per la tua competenza in fatto di ciliegie, ma anche &#8220;La scampanata&#8221;:-)</p>
<p>Naturalmente, ci sarai anche tu, al mio fianco&#8230;</p>
<p>Bart</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: livio borriello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9519</link>
		<dc:creator>livio borriello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>angelini, a un simpatico rompicorbelli come te non faccio mancare il commento...
il pezzo è interessante...tu sembri uno che ragiona normalmente...e onore a andersen</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>angelini, a un simpatico rompicorbelli come te non faccio mancare il commento&#8230;<br />
il pezzo è interessante&#8230;tu sembri uno che ragiona normalmente&#8230;e onore a andersen</p>
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	<item>
		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9520</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>onoratissimo. bacio le mani a vossia:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>onoratissimo. bacio le mani a vossia:-)</p>
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	</item>
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		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9521</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9521</guid>
		<description>angelini, no, clinicamente no:). E comunque andersen mi interessa, soprattutto per la sua natura "quasi femminile". Se ti va, mi interesserebbe sapere come la pensi. Leggerò comunque la tua traduzione. Ciao anzi coccodè.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>angelini, no, clinicamente no:). E comunque andersen mi interessa, soprattutto per la sua natura &#8220;quasi femminile&#8221;. Se ti va, mi interesserebbe sapere come la pensi. Leggerò comunque la tua traduzione. Ciao anzi coccodè.</p>
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	</item>
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		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9522</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo. Naturalmente intendevo dire cosa ne pensi tu, come traduttore ("translation is the most intimate act of reading" G.C. Spivak). PS: le galline c'entrano eccome:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo. Naturalmente intendevo dire cosa ne pensi tu, come traduttore (&#8221;translation is the most intimate act of reading&#8221; G.C. Spivak). PS: le galline c&#8217;entrano eccome:)</p>
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		<title>Di: l.b.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9523</link>
		<dc:creator>l.b.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>vedi angelini, hai pure rimorchiato...quando si dice il fascino del potere...e questa gina te lo dico io non è fessa...sia sua o no, questa cosa con le uova è una squisitezza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vedi angelini, hai pure rimorchiato&#8230;quando si dice il fascino del potere&#8230;e questa gina te lo dico io non è fessa&#8230;sia sua o no, questa cosa con le uova è una squisitezza&#8230;</p>
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		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9524</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9524</guid>
		<description>GINA: dovresti prima spiegarmi che cosa intendi per "natura quasi femminile". Certo, puoi consultare:

http://it.gay.com/view.php?ID=13653

dove si dice: "Ecco uno stralcio di una lettera di Hans a Edvard Collin: 'Io languo per te come una bella ragazza di Calabria... i miei sentimenti per te sono come quelli di una... donna... La femminilità della mia natura e la nostra amicizia devono restare un mistero". 

Francesca Lazzarato, nel suo bell'articolo sul Manifesto ancora in rete, sostiene che HCA si identifichi più nel personaggio di Noemi che in quello di Christian. Mi ha anche scritto che Noemi, secondo lei, è "un'eroina femminile coi fiocchi!"

Le ho risposto: "Certo, una protofemminista che sostituisce il bambolotto Christian alle
bambole di un tempo, e vorrebbe piegarlo ai suoi giochi:-)"

Quanto a me, devo chiarirti che non giudico mai le persone in base al genere di appartenenza. Esistono ottimi e pessimi esemplari umani sotto entrambe le metà del cielo. Certe 'donne in carriera' da me conosciute nel mondo dell'editoria, per esempio, mi hanno fatto rimpiangere i peggiori editor maschi:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GINA: dovresti prima spiegarmi che cosa intendi per &#8220;natura quasi femminile&#8221;. Certo, puoi consultare:</p>
<p><a href="http://it.gay.com/view.php?ID=13653" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/it.gay.com');" rel="nofollow">http://it.gay.com/view.php?ID=13653</a></p>
<p>dove si dice: &#8220;Ecco uno stralcio di una lettera di Hans a Edvard Collin: &#8216;Io languo per te come una bella ragazza di Calabria&#8230; i miei sentimenti per te sono come quelli di una&#8230; donna&#8230; La femminilità della mia natura e la nostra amicizia devono restare un mistero&#8221;. </p>
<p>Francesca Lazzarato, nel suo bell&#8217;articolo sul Manifesto ancora in rete, sostiene che HCA si identifichi più nel personaggio di Noemi che in quello di Christian. Mi ha anche scritto che Noemi, secondo lei, è &#8220;un&#8217;eroina femminile coi fiocchi!&#8221;</p>
<p>Le ho risposto: &#8220;Certo, una protofemminista che sostituisce il bambolotto Christian alle<br />
bambole di un tempo, e vorrebbe piegarlo ai suoi giochi:-)&#8221;</p>
<p>Quanto a me, devo chiarirti che non giudico mai le persone in base al genere di appartenenza. Esistono ottimi e pessimi esemplari umani sotto entrambe le metà del cielo. Certe &#8216;donne in carriera&#8217; da me conosciute nel mondo dell&#8217;editoria, per esempio, mi hanno fatto rimpiangere i peggiori editor maschi:-)</p>
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		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9525</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9525</guid>
		<description>Sempre per Gina. Aggiungo un passo dalla recensione di Marta Morazzoni sul TTL de La Stampa di un paio di settimane fa: "Scritta nel 1837, quest'opera rappresenta una lettura crepuscolare di un mondo in cui anche i vincitori assaggiano l'amaro delle cose, magari a un passo dalla felicità e respinti però nella zona d'ombra. Ne è il paradigma, in questo senso, la bella Noemi, che verso la vita è imperativa e autoritaria, affronta avventure e disavventure, in netto contrappunto con il debole afflato vitale del violinista, ma è in altro modo incompiuta: due emarginati dalla felicità, il povero cristiano e l'ebrea ricca, due volti diversi della sconfitta. Andersen qui attribuisce tutta l'energia alla donna, da cui traspaiono nel bene e nel male la forza e la luce aggressiva del Mediterraneo che lei porta nei suoi caratteri genetici e nella fisionomia: un omaggio al gentil sesso e insieme anche lo svelarsi della soggezione che lo scrittore sembra aver provato nei riguardi dell'universo femminile, fino al larvato sospetto di una latenza omosessuale. Non è un caso che Noemi risulti più inquietante e seduttiva quando la sorte le impone un travestimento maschile."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre per Gina. Aggiungo un passo dalla recensione di Marta Morazzoni sul TTL de La Stampa di un paio di settimane fa: &#8220;Scritta nel 1837, quest&#8217;opera rappresenta una lettura crepuscolare di un mondo in cui anche i vincitori assaggiano l&#8217;amaro delle cose, magari a un passo dalla felicità e respinti però nella zona d&#8217;ombra. Ne è il paradigma, in questo senso, la bella Noemi, che verso la vita è imperativa e autoritaria, affronta avventure e disavventure, in netto contrappunto con il debole afflato vitale del violinista, ma è in altro modo incompiuta: due emarginati dalla felicità, il povero cristiano e l&#8217;ebrea ricca, due volti diversi della sconfitta. Andersen qui attribuisce tutta l&#8217;energia alla donna, da cui traspaiono nel bene e nel male la forza e la luce aggressiva del Mediterraneo che lei porta nei suoi caratteri genetici e nella fisionomia: un omaggio al gentil sesso e insieme anche lo svelarsi della soggezione che lo scrittore sembra aver provato nei riguardi dell&#8217;universo femminile, fino al larvato sospetto di una latenza omosessuale. Non è un caso che Noemi risulti più inquietante e seduttiva quando la sorte le impone un travestimento maschile.&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9526</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9526</guid>
		<description>Mi riferivo alla natura “quasi femminile”di HCA proprio perchè detta da lui, e all'impatto del “mistero”, di questo mistero, sul traduttore che col testo ha un corpo a corpo, e si porta ovviamente dietro se stesso.
Le rece che citi le ho lette. Mi chiedevo cosa ne pensassi tu, che hai curato il libro e che in definitiva hai fornito ai recensori parte importante delle informazioni:). Anche perchè di questo aspetto, così centrale (?) nella poetica di HCA nel pezzo che hai postato qui proprio non c'è traccia. Lo considererà inesistente, mi sono chiesta,  oppure irrilevante ai fini della “durezza delle circostanze” contro cui HCA era costretto a misurarsi (un dettaglio senza posto preciso) , oppure scontato. Oppure boh. Se ho ben capito e ricostruendo, seguendo i sassolini per ritrovare la strada:), consideri Noemi una protofemminista quindi al negativo. Le opinioni di Mayer e Bolognini interessanti, quelle di Lazzarato un po' meno. Morazzoni cerchiobottista forse equilibrata. Grazie e ciao e il libro lo leggerò davvero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riferivo alla natura “quasi femminile”di HCA proprio perchè detta da lui, e all&#8217;impatto del “mistero”, di questo mistero, sul traduttore che col testo ha un corpo a corpo, e si porta ovviamente dietro se stesso.<br />
Le rece che citi le ho lette. Mi chiedevo cosa ne pensassi tu, che hai curato il libro e che in definitiva hai fornito ai recensori parte importante delle informazioni:). Anche perchè di questo aspetto, così centrale (?) nella poetica di HCA nel pezzo che hai postato qui proprio non c&#8217;è traccia. Lo considererà inesistente, mi sono chiesta,  oppure irrilevante ai fini della “durezza delle circostanze” contro cui HCA era costretto a misurarsi (un dettaglio senza posto preciso) , oppure scontato. Oppure boh. Se ho ben capito e ricostruendo, seguendo i sassolini per ritrovare la strada:), consideri Noemi una protofemminista quindi al negativo. Le opinioni di Mayer e Bolognini interessanti, quelle di Lazzarato un po&#8217; meno. Morazzoni cerchiobottista forse equilibrata. Grazie e ciao e il libro lo leggerò davvero.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Lucio  Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9527</link>
		<dc:creator>Lucio  Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9527</guid>
		<description>Il pezzo postato qui doveva essere ragionevolmente breve, per cui non poteva prendere in considerazione tutti gli aspetti della poetica anderseniana. Il tema della diversità (ampiamente discusso in un recente convegno a Bologna) è sicuramente centrale in HCA. "Il brutto anatroccolo" lo affronta di petto:-)
I personaggi principali de 'Il violinista' (Noemi, Christian, il padrino norvegese di Christian, Ladislao, Steffen-Karreet...), benché cosí diversi l’uno dall’altro, sono tutti riconducibili alla matrice dell’OUTSIDER. Naomi è un'outsider già per il solo fatto di essere ebrea (il romanzo contiene una vivida descrizione dell’ultimo pogrom in Danimarca, le cui conseguenze Andersen verificò personalmente al suo arrivo a Copenaghen nel 1819) e Ladislao, addirittura, un discendente dei Paria.
Nell'ambiente degli intellettuali di Copenaghen Andersen fu a lungo sbeffeggiato. Lo stesso Kierkegaard, oltre a demolire "Il violinista" nel saggio "Dalle carte di uno ancora in vita", disse: ""Andersen non ha idea di cosa sia una fiaba, ha un buon cuore e basta, ma cosa c'entra con la
poesia?"

Come ho già detto più volte, ho dovuto lottare duramente per convincere un editore a  ripubblicare 'Il violinista'. 
Una nota direttrice di una collana per ragazzi, rifiutando la pubblicazione (ridotta e adattata) di questo romanzo, mi scrisse: 

“Questo libro potrebbe piacere, credo, alle ragazzine sentimentali miracolosamente immuni da morbi come Bratz, Winx, Witches e simili. Che sono, temo,  poche. Senza contare che il proverbiale pessimismo anderseniano qui scava baratri. Non credo nella letteratura tutta fiocchi e allegria, ma qui non c'è proprio speranza. Quindi lo trovo un libro interessante per un adulto che voglia saperne di piú di Hans Christian (o che ne sappia già abbastanza da capire il romanzo per quello che è), ma non per un ragazzo.”

Dubito che avesse ragione. Le ragazzine “sentimentali”, nel senso filosofico di “tendenti ad attribuire un’importanza prevalente alla funzione del sentimento nell’economia dello spirito”:-), sono, per nostra fortuna, una marea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pezzo postato qui doveva essere ragionevolmente breve, per cui non poteva prendere in considerazione tutti gli aspetti della poetica anderseniana. Il tema della diversità (ampiamente discusso in un recente convegno a Bologna) è sicuramente centrale in HCA. &#8220;Il brutto anatroccolo&#8221; lo affronta di petto:-)<br />
I personaggi principali de &#8216;Il violinista&#8217; (Noemi, Christian, il padrino norvegese di Christian, Ladislao, Steffen-Karreet&#8230;), benché cosí diversi l’uno dall’altro, sono tutti riconducibili alla matrice dell’OUTSIDER. Naomi è un&#8217;outsider già per il solo fatto di essere ebrea (il romanzo contiene una vivida descrizione dell’ultimo pogrom in Danimarca, le cui conseguenze Andersen verificò personalmente al suo arrivo a Copenaghen nel 1819) e Ladislao, addirittura, un discendente dei Paria.<br />
Nell&#8217;ambiente degli intellettuali di Copenaghen Andersen fu a lungo sbeffeggiato. Lo stesso Kierkegaard, oltre a demolire &#8220;Il violinista&#8221; nel saggio &#8220;Dalle carte di uno ancora in vita&#8221;, disse: &#8220;&#8221;Andersen non ha idea di cosa sia una fiaba, ha un buon cuore e basta, ma cosa c&#8217;entra con la<br />
poesia?&#8221;</p>
<p>Come ho già detto più volte, ho dovuto lottare duramente per convincere un editore a  ripubblicare &#8216;Il violinista&#8217;.<br />
Una nota direttrice di una collana per ragazzi, rifiutando la pubblicazione (ridotta e adattata) di questo romanzo, mi scrisse: </p>
<p>“Questo libro potrebbe piacere, credo, alle ragazzine sentimentali miracolosamente immuni da morbi come Bratz, Winx, Witches e simili. Che sono, temo,  poche. Senza contare che il proverbiale pessimismo anderseniano qui scava baratri. Non credo nella letteratura tutta fiocchi e allegria, ma qui non c&#8217;è proprio speranza. Quindi lo trovo un libro interessante per un adulto che voglia saperne di piú di Hans Christian (o che ne sappia già abbastanza da capire il romanzo per quello che è), ma non per un ragazzo.”</p>
<p>Dubito che avesse ragione. Le ragazzine “sentimentali”, nel senso filosofico di “tendenti ad attribuire un’importanza prevalente alla funzione del sentimento nell’economia dello spirito”:-), sono, per nostra fortuna, una marea.</p>
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	</item>
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		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9528</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sempre guardato con sospetto al modello femminile “sentimentale”, ma la lettura ad alta voce del Brutto anatroccolo e della Sirenetta fatta dalla maestra delle elementari è tra i ricordi più belli della mia infanzia.
Credo di aver intuito lì, da quelle letture, che la letteratura può essere una cosa straordinaria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre guardato con sospetto al modello femminile “sentimentale”, ma la lettura ad alta voce del Brutto anatroccolo e della Sirenetta fatta dalla maestra delle elementari è tra i ricordi più belli della mia infanzia.<br />
Credo di aver intuito lì, da quelle letture, che la letteratura può essere una cosa straordinaria.</p>
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	<item>
		<title>Di: diavolini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9529</link>
		<dc:creator>diavolini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>in effetti il pezzo interessa e si lascia legere: l'importante è dimenticarsi di chi l'ha scritto. NI dovrebbe proporre ad angelini un pezzo al mese fisso in cambio della sua assenza da ogni commento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti il pezzo interessa e si lascia legere: l&#8217;importante è dimenticarsi di chi l&#8217;ha scritto. NI dovrebbe proporre ad angelini un pezzo al mese fisso in cambio della sua assenza da ogni commento.</p>
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	<item>
		<title>Di: Un fake di Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9530</link>
		<dc:creator>Un fake di Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Eh, no. Angelini preferisce la curva sud:-/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, no. Angelini preferisce la curva sud:-/</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9531</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9531</guid>
		<description>Secondo me Angelini è abbastanza matto, però ci ha le chiavi di questa cosa sconosciuta che è la letteratura per ragazzi. Perché poi sconosciuta che in fondo i libri da ragazzi li leggevamo? Boh, però un po' di gratitudine viene per chi ritrova 'sti pezzi di immaginario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me Angelini è abbastanza matto, però ci ha le chiavi di questa cosa sconosciuta che è la letteratura per ragazzi. Perché poi sconosciuta che in fondo i libri da ragazzi li leggevamo? Boh, però un po&#8217; di gratitudine viene per chi ritrova &#8217;sti pezzi di immaginario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il cardinale...</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9532</link>
		<dc:creator>il cardinale...</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9532</guid>
		<description>chi non è matto, ivi, scagli la prima pietra...;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chi non è matto, ivi, scagli la prima pietra&#8230;;-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/04/20/nascere-da-un-uovo-di-cigno/#comment-9533</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1121#comment-9533</guid>
		<description>Allora io tiro del polistirolo :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora io tiro del polistirolo :-)</p>
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