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	<title>Commenti a: Rassegnatevi, Baricco non ci salverà</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:41:52 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Fake di Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/04/rassegnatevi-baricco-non-ci-salvera/#comment-9728</link>
		<dc:creator>Fake di Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo interessante la seguente notizia apparsa sul Gazzettino dell'altro ieri:

	
Martedì, 3 Maggio 2005

Per avere maggiore visibilità in libreria
Editori veneti si consorziano
Santa Lucia di Piave

NOSTRO INVIATO

Sono stanchi da un lato di vedere le loro pubblicazioni nascoste negli angoli meno appetibili delle librerie venete, dall'altro di finire stritolati dal meccanismo che fuori regione privilegia inesorabilmente i grandi gruppi editori ali. E stavolta hanno deciso di unite tante voci in un unico coro, con l'obiettivo di farsi sentire di più dentro e fuori i confini regionali. Da questa determinazione sta nascendo l'associazione "Editori del Veneto", un consorzio che nelle intenzione dei proponenti dovrebbe rappresentare le piccole case editrici regionali ma che già guarda anche al resto del Nordest.

L'idea nata a metà marzo da una riunione a Treviso nella sede della Piazza Editore ha trovato terreno fertile alla Fiera dell'Editori a per ragazzi "Segnali di fumo" svoltasi tra venerdì e domenica a Santa Lucia di Piave, promossa dal Comune col sostegno della Regione. Forse proprio la massiccia partecipazione di pubblico a questa manifestazione (oltre 9mila presenti) ha convinto gli editori veneti a stilare una sorta di manifesto che nel corso della Fiera è già stato informalmente sottoposto all'attenzione dei 36 espositori - in gran parte case editrici - presenti a "Segnali di fumo" e che sarà valutato nel corso della riunione fondativa che si terrà venerdì prossimo a Treviso.

La compagine è stata fondata da sei soci: le trevigiane Danilo Zanetti Editore di Caerano San Marco, Piazza Editore di Treviso, Tredieci di Oderzo, De Bastiani di Vittorio Veneto, Antilia di Treviso e la padovana Edizioni GB. Nei giorni scorsi hanno mostrato interesse al progetto anche Kellermann di Vittorio Veneto, Esedra, Del Noce e Scantabauchi di Padova, Hedison e Duegi di Albignasego, Avalon Edizioni di Due Carrare (Pd), Panda di Noventa Padovana e Agorà di Feltre. «La nostra priorità - afferma il presidente pro-tempore Danilo Zanetti - è trovare un canale di distribuzione unico al di fuori dei confini regionali, in modo da arrivare finalmente nelle librerie di tutta Italia. In media ciascuno di noi pubblica almeno dieci volumi all'anno che hanno una caratura non strettamente locale e che dunque possono interessare pure ai lettori non veneti . Naturalmente se ci muoviamo ciascuno per conto proprio non andremo tanto lontani, ma se ci proponiamo tutti e 15 insieme siamo capaci di esibire un catalogo da 150 titoli, assolutamente competitivo con i grandi gruppi che ne sfornano 300 o 400 e appetibile per un solo distributore. L'altro obiettivo è avere più rappresentatività verso le librerie venete, che in qualche caso tendono a sottovalutare "a prescindere" le pubblicazioni locali».

Oltre alla formazione di un'unica rete commerciale, gli "Editori del Veneto" (che si presenteranno con un logo comune, accanto ai rispettivi marchi aziendali) puntano all'attivazione di un sito Internet, alle edizioni comuni per abbattere le spese e alla stesura di una proposta di legge che imponga la presenza di un padiglione dedicato ai libri in tutte le fiere italiane. [Tiziano Graziottin]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo interessante la seguente notizia apparsa sul Gazzettino dell&#8217;altro ieri:</p>
<p>Martedì, 3 Maggio 2005</p>
<p>Per avere maggiore visibilità in libreria<br />
Editori veneti si consorziano<br />
Santa Lucia di Piave</p>
<p>NOSTRO INVIATO</p>
<p>Sono stanchi da un lato di vedere le loro pubblicazioni nascoste negli angoli meno appetibili delle librerie venete, dall&#8217;altro di finire stritolati dal meccanismo che fuori regione privilegia inesorabilmente i grandi gruppi editori ali. E stavolta hanno deciso di unite tante voci in un unico coro, con l&#8217;obiettivo di farsi sentire di più dentro e fuori i confini regionali. Da questa determinazione sta nascendo l&#8217;associazione &#8220;Editori del Veneto&#8221;, un consorzio che nelle intenzione dei proponenti dovrebbe rappresentare le piccole case editrici regionali ma che già guarda anche al resto del Nordest.</p>
<p>L&#8217;idea nata a metà marzo da una riunione a Treviso nella sede della Piazza Editore ha trovato terreno fertile alla Fiera dell&#8217;Editori a per ragazzi &#8220;Segnali di fumo&#8221; svoltasi tra venerdì e domenica a Santa Lucia di Piave, promossa dal Comune col sostegno della Regione. Forse proprio la massiccia partecipazione di pubblico a questa manifestazione (oltre 9mila presenti) ha convinto gli editori veneti a stilare una sorta di manifesto che nel corso della Fiera è già stato informalmente sottoposto all&#8217;attenzione dei 36 espositori - in gran parte case editrici - presenti a &#8220;Segnali di fumo&#8221; e che sarà valutato nel corso della riunione fondativa che si terrà venerdì prossimo a Treviso.</p>
<p>La compagine è stata fondata da sei soci: le trevigiane Danilo Zanetti Editore di Caerano San Marco, Piazza Editore di Treviso, Tredieci di Oderzo, De Bastiani di Vittorio Veneto, Antilia di Treviso e la padovana Edizioni GB. Nei giorni scorsi hanno mostrato interesse al progetto anche Kellermann di Vittorio Veneto, Esedra, Del Noce e Scantabauchi di Padova, Hedison e Duegi di Albignasego, Avalon Edizioni di Due Carrare (Pd), Panda di Noventa Padovana e Agorà di Feltre. «La nostra priorità - afferma il presidente pro-tempore Danilo Zanetti - è trovare un canale di distribuzione unico al di fuori dei confini regionali, in modo da arrivare finalmente nelle librerie di tutta Italia. In media ciascuno di noi pubblica almeno dieci volumi all&#8217;anno che hanno una caratura non strettamente locale e che dunque possono interessare pure ai lettori non veneti . Naturalmente se ci muoviamo ciascuno per conto proprio non andremo tanto lontani, ma se ci proponiamo tutti e 15 insieme siamo capaci di esibire un catalogo da 150 titoli, assolutamente competitivo con i grandi gruppi che ne sfornano 300 o 400 e appetibile per un solo distributore. L&#8217;altro obiettivo è avere più rappresentatività verso le librerie venete, che in qualche caso tendono a sottovalutare &#8220;a prescindere&#8221; le pubblicazioni locali».</p>
<p>Oltre alla formazione di un&#8217;unica rete commerciale, gli &#8220;Editori del Veneto&#8221; (che si presenteranno con un logo comune, accanto ai rispettivi marchi aziendali) puntano all&#8217;attivazione di un sito Internet, alle edizioni comuni per abbattere le spese e alla stesura di una proposta di legge che imponga la presenza di un padiglione dedicato ai libri in tutte le fiere italiane. [Tiziano Graziottin]</p>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/04/rassegnatevi-baricco-non-ci-salvera/#comment-9729</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Nulla da eccepire su quanto scrive baratto, e ottimo l'esempio portato da Angelini.

Ora vediamo un po', dopo la Fiera del Libro, che cosa ne esce.

Sul sito della Lipperini, rispetto ad una proposta di Pallavicini (che non so quanto sia andata avanti e funzioni) proposi (l'avevo già fatto inutilemnete anche prima) un'azione concertata degli autori più importanti per spingere le case editrici a mettere nel loro sito la propria produzione scaricabile ad un costo simbolico (1 euro, per esempio), così da consentire anche a chi non ha denaro da spendere in libri, di avvicinarsi alla lettura.

L'operazione - ne sono convinto - non ridurrebbe affatto il guadagno delle case editrici, anzi!

Chi ha acquistato i libri fino ad ora, continuerà a farlo. Chi si avvicina per la prima volta alla lettura scaricando al costo di un euro, potrebbe poi diventare un nuovo acquirente in libreria. Gli altri (quelli che scaricano ad 1 euro) porterebbero un guadagno aggiuntivo alla casa editrice.

Non varrebbe la pena di lavorare intorno a questa proposta?

Nazione indiana, perché il 9 maggio non la esamina approfonditamente, avendo l'occasione di incontrarsi con tanti autori e tanti appassionati di libri?

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla da eccepire su quanto scrive baratto, e ottimo l&#8217;esempio portato da Angelini.</p>
<p>Ora vediamo un po&#8217;, dopo la Fiera del Libro, che cosa ne esce.</p>
<p>Sul sito della Lipperini, rispetto ad una proposta di Pallavicini (che non so quanto sia andata avanti e funzioni) proposi (l&#8217;avevo già fatto inutilemnete anche prima) un&#8217;azione concertata degli autori più importanti per spingere le case editrici a mettere nel loro sito la propria produzione scaricabile ad un costo simbolico (1 euro, per esempio), così da consentire anche a chi non ha denaro da spendere in libri, di avvicinarsi alla lettura.</p>
<p>L&#8217;operazione - ne sono convinto - non ridurrebbe affatto il guadagno delle case editrici, anzi!</p>
<p>Chi ha acquistato i libri fino ad ora, continuerà a farlo. Chi si avvicina per la prima volta alla lettura scaricando al costo di un euro, potrebbe poi diventare un nuovo acquirente in libreria. Gli altri (quelli che scaricano ad 1 euro) porterebbero un guadagno aggiuntivo alla casa editrice.</p>
<p>Non varrebbe la pena di lavorare intorno a questa proposta?</p>
<p>Nazione indiana, perché il 9 maggio non la esamina approfonditamente, avendo l&#8217;occasione di incontrarsi con tanti autori e tanti appassionati di libri?</p>
<p>Bart</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sparajurij</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/04/rassegnatevi-baricco-non-ci-salvera/#comment-9730</link>
		<dc:creator>sparajurij</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>sconfitte dell’epoca in cui vivo
e la mimetica sporca lacerata
e solo il gigantismo per sopportare
il meraviglioso fucilato dal silenzio
della vita quotidiana
velenoso il respirare, inaccessibile
è il cospirare, l’agitprop viene a noia
inascoltato, arrogante nello smarrimento
l’insicurezza predestinata
agonizzante chiede aiuto
concepimento in notte delirante
fra lenzuola e titani
gelo dappertutto e coppie ai tavoli
si chiede amore, eccesso di gesticolazione
l’amore è geografia, tundra deserto siberia
amore sconfitto come città
desolate dalla guerra
nostalgia di pianure, le nebbie padane
a modellarci l’anima, lirismopatetico
gladiatorismo da pittura accademica
una lucidità da suicida, da ironia romantica
giocando con propria forza
un impeto sproporzionato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sconfitte dell’epoca in cui vivo<br />
e la mimetica sporca lacerata<br />
e solo il gigantismo per sopportare<br />
il meraviglioso fucilato dal silenzio<br />
della vita quotidiana<br />
velenoso il respirare, inaccessibile<br />
è il cospirare, l’agitprop viene a noia<br />
inascoltato, arrogante nello smarrimento<br />
l’insicurezza predestinata<br />
agonizzante chiede aiuto<br />
concepimento in notte delirante<br />
fra lenzuola e titani<br />
gelo dappertutto e coppie ai tavoli<br />
si chiede amore, eccesso di gesticolazione<br />
l’amore è geografia, tundra deserto siberia<br />
amore sconfitto come città<br />
desolate dalla guerra<br />
nostalgia di pianure, le nebbie padane<br />
a modellarci l’anima, lirismopatetico<br />
gladiatorismo da pittura accademica<br />
una lucidità da suicida, da ironia romantica<br />
giocando con propria forza<br />
un impeto sproporzionato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/04/rassegnatevi-baricco-non-ci-salvera/#comment-9731</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1141#comment-9731</guid>
		<description>la questione delle librerie feltrinelli e del mnopolio quasi assoluto della visibilità di una pubblicazione che detengono è centrale e decisiva.
la situazione è seria e la posizione delle librerie feltrinelli è di fatto quella di un monopolio.
so che il problema non è solo questo, ma mi meraviglia che nel dibattitone un po' vuoto che si è svolto qui e altrove col titolo, generico e anch'esso un po' vuoto, di restaurazione, su questo punto si sia insistito così poco.
quando qualcuno si impadronisce di un intero sistema, o quasi, dovrebbe trovare una legge o una norma ad attenderlo.
ma non è stato così per il cavalier banana, figuriamoci se lo sarà per carlo feltrinelli.
intanto si è pappato un'altra libreria, enorme e centralissima, a Roma, quella della Stazione Termini.
i libri hanno intanto vita sempre più breve, scompaiono nel giro di pochi mesi: tutti quelli che non vendono più di due o tremila copie slittano e diventano imprendibili, introvabili, perché così ha deciso il monopolio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la questione delle librerie feltrinelli e del mnopolio quasi assoluto della visibilità di una pubblicazione che detengono è centrale e decisiva.<br />
la situazione è seria e la posizione delle librerie feltrinelli è di fatto quella di un monopolio.<br />
so che il problema non è solo questo, ma mi meraviglia che nel dibattitone un po&#8217; vuoto che si è svolto qui e altrove col titolo, generico e anch&#8217;esso un po&#8217; vuoto, di restaurazione, su questo punto si sia insistito così poco.<br />
quando qualcuno si impadronisce di un intero sistema, o quasi, dovrebbe trovare una legge o una norma ad attenderlo.<br />
ma non è stato così per il cavalier banana, figuriamoci se lo sarà per carlo feltrinelli.<br />
intanto si è pappato un&#8217;altra libreria, enorme e centralissima, a Roma, quella della Stazione Termini.<br />
i libri hanno intanto vita sempre più breve, scompaiono nel giro di pochi mesi: tutti quelli che non vendono più di due o tremila copie slittano e diventano imprendibili, introvabili, perché così ha deciso il monopolio.</p>
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