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	<title>Commenti a: Scrivere sul fronte meridionale III</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 20:29:32 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Ombra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-59251</link>
		<dc:creator>Ombra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 17:19:20 +0000</pubDate>
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		<description>Le città come le persone cambiano: anche Reggio Calabria è cambiata. Non è più la città invisibile che diventava vera solo in prima pagina. Oggi alle fermate dell'autobus ci trovi le persone: forse non ancora piene di speranza, ma persone. Scrivere da Sud è questa la vera emergenza:dare vita attraverso le parole a chi non sempre è stato vivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le città come le persone cambiano: anche Reggio Calabria è cambiata. Non è più la città invisibile che diventava vera solo in prima pagina. Oggi alle fermate dell&#8217;autobus ci trovi le persone: forse non ancora piene di speranza, ma persone. Scrivere da Sud è questa la vera emergenza:dare vita attraverso le parole a chi non sempre è stato vivo.</p>
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		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9734</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>io una volta andavo in bici davanti allo stretto. era un pomeriggio di agosto. al mare coi miei non ero voluto andare. eravamo vicini di ombrellone del giudice scopelliti. che quel pomeriggio di agosto è stato ammazzato mentre dal mare ci ritornava.
tutto il paese andato a vedere subito la macchina rovesciata. anche io con la mia bici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io una volta andavo in bici davanti allo stretto. era un pomeriggio di agosto. al mare coi miei non ero voluto andare. eravamo vicini di ombrellone del giudice scopelliti. che quel pomeriggio di agosto è stato ammazzato mentre dal mare ci ritornava.<br />
tutto il paese andato a vedere subito la macchina rovesciata. anche io con la mia bici.</p>
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		<title>Di: Fake di Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9735</link>
		<dc:creator>Fake di Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Noi di Fano (provincia di Pesaro Urbino) consideriamo meridionali tutti quelli che abitano da Ancona in giù. Quando, dopo anni di residenza a Venezia, sposai una veneta, suo padre le domandò: "Di dov'è questo ragazzo?". Risposta: "Di Fano, sotto Rimini". Commento vagamente allarmato: "Ah, de zo par de à![= di laggiù"]"
Qui a Venezia, invece, tutti quelli che abitano al di là del ponte della Libertà sono considerati campagnoli. Comunque la scelta di "Gallico" come nick di uno di Reggio Calabria mi sembra abbastanza inappropriato:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noi di Fano (provincia di Pesaro Urbino) consideriamo meridionali tutti quelli che abitano da Ancona in giù. Quando, dopo anni di residenza a Venezia, sposai una veneta, suo padre le domandò: &#8220;Di dov&#8217;è questo ragazzo?&#8221;. Risposta: &#8220;Di Fano, sotto Rimini&#8221;. Commento vagamente allarmato: &#8220;Ah, de zo par de à![= di laggiù"]&#8221;<br />
Qui a Venezia, invece, tutti quelli che abitano al di là del ponte della Libertà sono considerati campagnoli. Comunque la scelta di &#8220;Gallico&#8221; come nick di uno di Reggio Calabria mi sembra abbastanza inappropriato:-)</p>
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		<title>Di: Roberto Saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9736</link>
		<dc:creator>Roberto Saviano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Non è un nick ma il suo cognome...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un nick ma il suo cognome&#8230;</p>
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		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9737</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>gallico caro angelini è proprio di reggio calabria, nel senso che è anche una zona di reggio calabria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gallico caro angelini è proprio di reggio calabria, nel senso che è anche una zona di reggio calabria.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Fake di Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9738</link>
		<dc:creator>Fake di Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ooops. Chiedo scusa. Ma non ditemi che anche Vins è il suo vero nome...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ooops. Chiedo scusa. Ma non ditemi che anche Vins è il suo vero nome&#8230;</p>
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		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9739</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>tz, tz,
tu fai troppe domande...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tz, tz,<br />
tu fai troppe domande&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fake di Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9740</link>
		<dc:creator>Fake di Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Non sarete mica tutti come Roquentin, che voleva denunciarmi all'amministratore (?) del sito per aver  reso pubblico ciò che lui stesso aveva reso pubblico, eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sarete mica tutti come Roquentin, che voleva denunciarmi all&#8217;amministratore (?) del sito per aver  reso pubblico ciò che lui stesso aveva reso pubblico, eh?</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9741</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>a parte il simpatico fake, cioè a parte lui che è così simpatico, credo che ognuno abbia il diritto di dimenticare le proprie origini, di rinnegare i luoghi dove è nato e vissuto, senza doversi sentire perennemente responsabile del degrado che li affligge e delle culture di cui sono intrisi.
l'opposizione individuale ad un intero ambiente, oltre che pericolosa, è anche inutile, di solito.
ho lavorato per qualche anno a Reggio Calabria e ho percepito mondi mentali, oltre che fisici, per me decisamente incomprensibili e però forti e radicati, capaci di deformare l'intera modalità relazionale di un individuo, a partire dal lavoro.
roba seria e antica, però, che non si sradica in un decennio e manco in un secolo.
non so.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a parte il simpatico fake, cioè a parte lui che è così simpatico, credo che ognuno abbia il diritto di dimenticare le proprie origini, di rinnegare i luoghi dove è nato e vissuto, senza doversi sentire perennemente responsabile del degrado che li affligge e delle culture di cui sono intrisi.<br />
l&#8217;opposizione individuale ad un intero ambiente, oltre che pericolosa, è anche inutile, di solito.<br />
ho lavorato per qualche anno a Reggio Calabria e ho percepito mondi mentali, oltre che fisici, per me decisamente incomprensibili e però forti e radicati, capaci di deformare l&#8217;intera modalità relazionale di un individuo, a partire dal lavoro.<br />
roba seria e antica, però, che non si sradica in un decennio e manco in un secolo.<br />
non so.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vins gallico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9742</link>
		<dc:creator>vins gallico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1142#comment-9742</guid>
		<description>@ tashtego
Non si tratta di responsabilità intesa come senso di colpa: oddio, me ne sono andato, me ne fotto di ciò che succede a coloro che per caso sono nati dove sono nato io, allora sono un verme, un codardo... No! Si tratta di responsabilità intesa come solidarietà, cosa ben lontana dall'altruismo. Cioè quel senso di giustizia del quale ognuno dovrebbe godere come vorremmo goderne noi, in prima persona, senza privarci di nulla. Non è sacrificio o concessiole, ma divisione legittima, ripartizione dei diritti...
Neanch'io confido negli eroi solitari, ma credo che alcune figure singole possano smuoverne altre, creare una dimensione critica e collettiva (una subcultura) ai dinosauri mafiosi del sud, ad esempio come fa Roberto con i suoi articoli creando una resistenza (almeno) intellettuale.

@ Angelini
Mistero svelato: il cognome è quello. Per il nome non ci vuole tutta 'sta fantasia, protesterò con i miei amici e conoscenti che hanno iniziato a chiamarmi così, abbraviando il mio nome di battesimo, solo che dopo un po' anch'io mi ci sono abituato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ tashtego<br />
Non si tratta di responsabilità intesa come senso di colpa: oddio, me ne sono andato, me ne fotto di ciò che succede a coloro che per caso sono nati dove sono nato io, allora sono un verme, un codardo&#8230; No! Si tratta di responsabilità intesa come solidarietà, cosa ben lontana dall&#8217;altruismo. Cioè quel senso di giustizia del quale ognuno dovrebbe godere come vorremmo goderne noi, in prima persona, senza privarci di nulla. Non è sacrificio o concessiole, ma divisione legittima, ripartizione dei diritti&#8230;<br />
Neanch&#8217;io confido negli eroi solitari, ma credo che alcune figure singole possano smuoverne altre, creare una dimensione critica e collettiva (una subcultura) ai dinosauri mafiosi del sud, ad esempio come fa Roberto con i suoi articoli creando una resistenza (almeno) intellettuale.</p>
<p>@ Angelini<br />
Mistero svelato: il cognome è quello. Per il nome non ci vuole tutta &#8217;sta fantasia, protesterò con i miei amici e conoscenti che hanno iniziato a chiamarmi così, abbraviando il mio nome di battesimo, solo che dopo un po&#8217; anch&#8217;io mi ci sono abituato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vins gallico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9743</link>
		<dc:creator>vins gallico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>errata corrige:
concessiole=concessione
abbraviando=abbreviando</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>errata corrige:<br />
concessiole=concessione<br />
abbraviando=abbreviando</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9744</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che Gallico se ne sia andato da Reggio Calabria per ragioni di lavoro, così come fanno altri.

Questa è una ragione comprensibile, amara ma comprensibile.

Tutte le altre ragioni (corruzione, mafia, omertà, degrado sociale, e così via) avrebbero dovuto consigliare di rimanere.

Se quelli che potrebbero insieme modificare le cose, se ne vanno, non ci sono molte speranze per il sud, o no?

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che Gallico se ne sia andato da Reggio Calabria per ragioni di lavoro, così come fanno altri.</p>
<p>Questa è una ragione comprensibile, amara ma comprensibile.</p>
<p>Tutte le altre ragioni (corruzione, mafia, omertà, degrado sociale, e così via) avrebbero dovuto consigliare di rimanere.</p>
<p>Se quelli che potrebbero insieme modificare le cose, se ne vanno, non ci sono molte speranze per il sud, o no?</p>
<p>Bart</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fake di Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9745</link>
		<dc:creator>Fake di Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per V. Gallico. Ah, ho capito. O ti chiami Avicenna o Vin Santo. Di qui non si sfugge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per V. Gallico. Ah, ho capito. O ti chiami Avicenna o Vin Santo. Di qui non si sfugge.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mia Hoffmann</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9746</link>
		<dc:creator>Mia Hoffmann</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che alla Standa abbiano rubato tutti Vins; nell'Italia di provincia (fine anni'70/primi anni '80) se non lo facevi eri considerato una mezza sega!

Circa questo auto esiliarsi, questo autosradicarsi di cui scrivi qui, bhè, credo sia come portarsi costantemente nel petto il focolare di una battaglia. Per certe coscienze il luogo di nascita è sinonimo di dolore sia che si decida di restare, di partire o di tornare; difficilmente si trova la pace, ma vale comunque la pena di agire per sentirsi almeno in pace con se stessi.

Mia Hoffmann</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che alla Standa abbiano rubato tutti Vins; nell&#8217;Italia di provincia (fine anni&#8217;70/primi anni &#8216;80) se non lo facevi eri considerato una mezza sega!</p>
<p>Circa questo auto esiliarsi, questo autosradicarsi di cui scrivi qui, bhè, credo sia come portarsi costantemente nel petto il focolare di una battaglia. Per certe coscienze il luogo di nascita è sinonimo di dolore sia che si decida di restare, di partire o di tornare; difficilmente si trova la pace, ma vale comunque la pena di agire per sentirsi almeno in pace con se stessi.</p>
<p>Mia Hoffmann</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: helena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9747</link>
		<dc:creator>helena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Questa cosa del "chissenefrega della terra" mi sembra un punto importante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa cosa del &#8220;chissenefrega della terra&#8221; mi sembra un punto importante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco alderano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9748</link>
		<dc:creator>marco alderano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1142#comment-9748</guid>
		<description>Mi sembra molto centrato quel che dice Mia - che la geografia è anzitutto dell'anima. E della radice nulla si può dire, la si sente. Qesto, almeno, è ciò che sento io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra molto centrato quel che dice Mia - che la geografia è anzitutto dell&#8217;anima. E della radice nulla si può dire, la si sente. Qesto, almeno, è ciò che sento io.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9749</link>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1142#comment-9749</guid>
		<description>si possono sentire e dire tante cose, quando si parla di sud. Il fatto è che molti termini- non è il caso di gallico-  rischiano di essere semplicemente inadeguati. Tempo fa ne parlavo con un amico e mi venne da citare La danza immobile, di Scorza. Si può scegliere l'amore o la rivoluzione poi comunque, alla fine, si rischia di pensare che l'altra scelta sarebbe comunque stata la migliore. 
Del resto una volta mi dissero che noi del "sud" venivamo da un mondo dove si muore se si resta e si muore se si va via. 
Vado da anni tutte le estati a Reggio Calabria- città di mia moglie- e vedo le cose di cui parla Vins. Capisco il dialetto ormai; forse capisco anche il senso di un'espressione che suona "m'indi futtu" e che non è spiegabile nel suo metasignificato a chi non ha il desiderio di uscire dal senso comune delle parole : non ci vedrei assonanze di significato col "me ne frego" fascista- pronunciato a voce dura e alta- nonostante l'evidente sembianza dei significanti. Il "m'indi futtu" è pronunciato generalmente a voce bassa, con una lieve alzata di spalle, con la neanche tanto sottesa certezza della condivisibilità da parte dell'interlocutore. 
C'è stato un periodo, con Falcomatà- il sindaco di una breve stagione di tentativi- in cui sembrava che una persona "simbolo" potesse spingere a scaricare quella locuzione di tutto il suo essere. Succede al sud- raramente, molto raramente-  quando si pensa che la politica potrebbe in qualche maniera fermare l'entropia, quanto meno quella delle menti che avrebbero molto da produrre in termini di pura fattualità. Falcomatà aveva dato un segnale, in qualche modo forte e concreto, che qualcosa si poteva fare per superare il senso di superiore decadenza che si respira a Reggio e molti ci hanno creduto. Anche perché altro non c'era. Falcomatà è morto e- credetemi- mi è sembrato che da un giorno all'altro fossero morte anche le cose minime, basilari, che lui aveva a suo modo indicato.
Per cui io capisco tutti i cenni alla geografia come luogo dell'anima o al chissenefrega della terra, ma, come appunto dice vins, non è una questione di legame con la terra ma di dignità umana, di solidarietà per chi laggiù lotta, quella cosa che fa pensare che forse è proprio il caso di tornare. Avremmo sempre occasione di pentircene, poi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si possono sentire e dire tante cose, quando si parla di sud. Il fatto è che molti termini- non è il caso di gallico-  rischiano di essere semplicemente inadeguati. Tempo fa ne parlavo con un amico e mi venne da citare La danza immobile, di Scorza. Si può scegliere l&#8217;amore o la rivoluzione poi comunque, alla fine, si rischia di pensare che l&#8217;altra scelta sarebbe comunque stata la migliore.<br />
Del resto una volta mi dissero che noi del &#8220;sud&#8221; venivamo da un mondo dove si muore se si resta e si muore se si va via.<br />
Vado da anni tutte le estati a Reggio Calabria- città di mia moglie- e vedo le cose di cui parla Vins. Capisco il dialetto ormai; forse capisco anche il senso di un&#8217;espressione che suona &#8220;m&#8217;indi futtu&#8221; e che non è spiegabile nel suo metasignificato a chi non ha il desiderio di uscire dal senso comune delle parole : non ci vedrei assonanze di significato col &#8220;me ne frego&#8221; fascista- pronunciato a voce dura e alta- nonostante l&#8217;evidente sembianza dei significanti. Il &#8220;m&#8217;indi futtu&#8221; è pronunciato generalmente a voce bassa, con una lieve alzata di spalle, con la neanche tanto sottesa certezza della condivisibilità da parte dell&#8217;interlocutore.<br />
C&#8217;è stato un periodo, con Falcomatà- il sindaco di una breve stagione di tentativi- in cui sembrava che una persona &#8220;simbolo&#8221; potesse spingere a scaricare quella locuzione di tutto il suo essere. Succede al sud- raramente, molto raramente-  quando si pensa che la politica potrebbe in qualche maniera fermare l&#8217;entropia, quanto meno quella delle menti che avrebbero molto da produrre in termini di pura fattualità. Falcomatà aveva dato un segnale, in qualche modo forte e concreto, che qualcosa si poteva fare per superare il senso di superiore decadenza che si respira a Reggio e molti ci hanno creduto. Anche perché altro non c&#8217;era. Falcomatà è morto e- credetemi- mi è sembrato che da un giorno all&#8217;altro fossero morte anche le cose minime, basilari, che lui aveva a suo modo indicato.<br />
Per cui io capisco tutti i cenni alla geografia come luogo dell&#8217;anima o al chissenefrega della terra, ma, come appunto dice vins, non è una questione di legame con la terra ma di dignità umana, di solidarietà per chi laggiù lotta, quella cosa che fa pensare che forse è proprio il caso di tornare. Avremmo sempre occasione di pentircene, poi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: angela</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9750</link>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1142#comment-9750</guid>
		<description>Io sono una di quelle che da Reggio se ne sono andati perche', come vins, si sentivano soffocare.
Chiaro, me ne sono andata dalla citta' mafiosa dei Rosmini, dei Libri, dei Pesce, dei Bareca.
Me ne sono andata dalla citta'fascista che vive ancora nel mito del BOIA CHI MOLLA e di Ciccio Franco. Ma quella da cui principalmente me ne sono andato e' la citta' ottusa e servile del " sempre a vostra disposizione" e del "comandiamo 'Gnuri", dalla citta' che ha sempre bisogno di un padrone di cui sentirsi vittima e schiava ma da cui continuare a sperare qualcosa. Reggio non conosce la parola " diritti", questi a Reggio si chiamano " favuri" e non si pretendono, si chiedono a mezza voce, biasciando timorosamente ad un orecchio che "conta".
Io ci ho provato a "resistere" in questa citta' che elemosina e si autocommisera, che si sente furba e non si accorge di vivere nel terrore. Ma il guaio e' che, anche se si fotunato, anche se poi alla fine non ti rincoglionisci, anche se riesci a mntenere una certa lucidita' e a salvare il tuo senso critico, anche se ci riesci, rimani comunque da solo.
La "mafiosita'" a Reggio e' la matrice che plasma tutti i processi relazionali: nelle scuole, negli uffici, nelle sedi di quei partiti che a certe dinamiche dovrebbero opporsi, anche dove non ci vuoi credere anche nei centri sociali. Io me ne sono andata perche' mi sentivo diversa, e mi e' costato emanciparmi da certe logiche. Ritornarci?
Non ci penso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono una di quelle che da Reggio se ne sono andati perche&#8217;, come vins, si sentivano soffocare.<br />
Chiaro, me ne sono andata dalla citta&#8217; mafiosa dei Rosmini, dei Libri, dei Pesce, dei Bareca.<br />
Me ne sono andata dalla citta&#8217;fascista che vive ancora nel mito del BOIA CHI MOLLA e di Ciccio Franco. Ma quella da cui principalmente me ne sono andato e&#8217; la citta&#8217; ottusa e servile del &#8221; sempre a vostra disposizione&#8221; e del &#8220;comandiamo &#8216;Gnuri&#8221;, dalla citta&#8217; che ha sempre bisogno di un padrone di cui sentirsi vittima e schiava ma da cui continuare a sperare qualcosa. Reggio non conosce la parola &#8221; diritti&#8221;, questi a Reggio si chiamano &#8221; favuri&#8221; e non si pretendono, si chiedono a mezza voce, biasciando timorosamente ad un orecchio che &#8220;conta&#8221;.<br />
Io ci ho provato a &#8220;resistere&#8221; in questa citta&#8217; che elemosina e si autocommisera, che si sente furba e non si accorge di vivere nel terrore. Ma il guaio e&#8217; che, anche se si fotunato, anche se poi alla fine non ti rincoglionisci, anche se riesci a mntenere una certa lucidita&#8217; e a salvare il tuo senso critico, anche se ci riesci, rimani comunque da solo.<br />
La &#8220;mafiosita&#8217;&#8221; a Reggio e&#8217; la matrice che plasma tutti i processi relazionali: nelle scuole, negli uffici, nelle sedi di quei partiti che a certe dinamiche dovrebbero opporsi, anche dove non ci vuoi credere anche nei centri sociali. Io me ne sono andata perche&#8217; mi sentivo diversa, e mi e&#8217; costato emanciparmi da certe logiche. Ritornarci?<br />
Non ci penso.</p>
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		<title>Di: angela</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9751</link>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>P.S. Io nella stessa Standa ho rubato una colla stick e un gomma. Sara' che la il reparto cartoleria era vicino all'uscita!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Io nella stessa Standa ho rubato una colla stick e un gomma. Sara&#8217; che la il reparto cartoleria era vicino all&#8217;uscita!</p>
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		<title>Di: marco alderano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9752</link>
		<dc:creator>marco alderano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io non conosco direttamente la realtà del sud, se non attraverso i racconti - e voi certo me la state facendo conoscere meglio. Voglio dire che non so quale sarebbe (stato) il mio modo d'essere laddove fossi nato al Sud. Io sono nel centro-nord, e non sento questo legame forte con la terra che traspare dalle vostre parole - sia di chi resta sia di chi se ne va. Per me la geografia è davvero più che altro un luogo dell'anima. Ma il modo di vivere lo spazio cambia - a seconda dello spazio stesso, appunto. E conseguentemente, anche il senso di responsabilità e solidarietà assume diverse connotazioni, e de.finizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non conosco direttamente la realtà del sud, se non attraverso i racconti - e voi certo me la state facendo conoscere meglio. Voglio dire che non so quale sarebbe (stato) il mio modo d&#8217;essere laddove fossi nato al Sud. Io sono nel centro-nord, e non sento questo legame forte con la terra che traspare dalle vostre parole - sia di chi resta sia di chi se ne va. Per me la geografia è davvero più che altro un luogo dell&#8217;anima. Ma il modo di vivere lo spazio cambia - a seconda dello spazio stesso, appunto. E conseguentemente, anche il senso di responsabilità e solidarietà assume diverse connotazioni, e de.finizioni.</p>
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		<title>Di: mariagiovanna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/05/scrivere-sul-fronte-meridionale-iii/#comment-9753</link>
		<dc:creator>mariagiovanna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Se non me ne fossi andata trent'anni fa, il Sud avrebbe soffocato la mia anima: oggi, trent'anni dopo, quando torno laggiù trovo solo cadaveri e macerie, e le erbacce che crescono dove c'erano germogli di cose belle. Non mi sono pentita: non ero e non sono abbastanza forte, il conformismo meridionale ha una potenza incredibile. Per me che sono lucana, non è "mi' ndi futtu", è la rassegnazione al non poter agire, insieme alla volontà di non volere agire, racchiusa nel sospirato " e ch'amma fà"?"che vulimmo fa?"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non me ne fossi andata trent&#8217;anni fa, il Sud avrebbe soffocato la mia anima: oggi, trent&#8217;anni dopo, quando torno laggiù trovo solo cadaveri e macerie, e le erbacce che crescono dove c&#8217;erano germogli di cose belle. Non mi sono pentita: non ero e non sono abbastanza forte, il conformismo meridionale ha una potenza incredibile. Per me che sono lucana, non è &#8220;mi&#8217; ndi futtu&#8221;, è la rassegnazione al non poter agire, insieme alla volontà di non volere agire, racchiusa nel sospirato &#8221; e ch&#8217;amma fà&#8221;?&#8221;che vulimmo fa?&#8221;</p>
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