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	<title>Commenti a: Copyleft?</title>
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	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 00:34:50 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Nepomuceno</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10267</link>
		<dc:creator>Nepomuceno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E' ancora visibile, in memoria cache, il sito "sergioboratto.blog.excite.it", dove la persona che dice "io" e che lo gestisce, sebbene non identificabile con Francesca Mazzuccato, asserisce di essere figlia dell'avvocato Mauro Mazzuccato (collega del legale di Giuliana Sgrena e Adriano Sofri). 
Facendo una facile ricerca su google, il blog, che è sparito da excite, è ancora leggibile. Vi si possono trovare, tra le altre, queste frasi:

"Quando ti porterò in tribunale( saprai benissimo chi è quindi mio padre avv Mauro Mazzucato, lui civilista, per il penale in studio con lui e suo amico fraterno e collega Alessandro Gamberini, conosci? Mai udito? E' il legale anche della Sgrena e di Sofri.) la situazione forse ti attrarrà meno perché ti chiederò fino all'ultimo euro per i danni ricevuti.
E ho già incaricato un esperto informatico di ripristinarmi l'archivio per dimostrare che, sul mio blog, quelle prose erano ANTECEDENTI alle date in cui sono apparse su miroirs, e MOLTO ANTECENDENTI alle date di pubblicazione dell'e-book.
O insieme ai tuoi vomiti di indignazione posti questo chiarimento, o decidi di ascoltare o ti freni o ci vediamo nel tribunale che ben conosci, ma ti assicuro Andrea, ti chiederò i danni personali, fisici(esposizione della mia persona a ingiurie e possibili attacchi personali) lavorativi.
Spero tu abbia un lavoro che ti consenta spese legali, e tutto il risarcimento che otterrò perché so quello che dico." 

Come si vede, ciò che potrebbe lasciar intendere questo brano citato è che Mazzuccato è figlia di un avvocato che lavora in uno studio legale importante (dove si difendono persone celebri, e quindi uno studio legale agguerrito, professionalmente prestigioso), perciò può permettersi azioni legali gratuite o a condizioni vantaggiose (essendo figlia di uno dei membri dello studio legale). Minacciando una querela in questo modo, il brano in questione tende di fatto a intimidire Andrea facendo notare che a Mazzuccato trascinarlo in tribunale costerebbe assai poco (oltre a poter usufruire di legali di grido, che difendono persone universalmente note in Italia), mentre Andrea dovrebbe pagare profumatamente per difendersi, giacché, come si sa, una parcella agli avvocati va comunque corrisposta, sia che le cause si vincano, sia che si perdano. 

Non è asseribile con certezza da chi sia stato scritto il brano citato, e non so se questo modo di argomentare e di "intimidire" sventolando la minaccia di una costosa querela sia legalmente lecito, ma di certo è moralmente ripugnante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ancora visibile, in memoria cache, il sito &#8220;sergioboratto.blog.excite.it&#8221;, dove la persona che dice &#8220;io&#8221; e che lo gestisce, sebbene non identificabile con Francesca Mazzuccato, asserisce di essere figlia dell&#8217;avvocato Mauro Mazzuccato (collega del legale di Giuliana Sgrena e Adriano Sofri).<br />
Facendo una facile ricerca su google, il blog, che è sparito da excite, è ancora leggibile. Vi si possono trovare, tra le altre, queste frasi:</p>
<p>&#8220;Quando ti porterò in tribunale( saprai benissimo chi è quindi mio padre avv Mauro Mazzucato, lui civilista, per il penale in studio con lui e suo amico fraterno e collega Alessandro Gamberini, conosci? Mai udito? E&#8217; il legale anche della Sgrena e di Sofri.) la situazione forse ti attrarrà meno perché ti chiederò fino all&#8217;ultimo euro per i danni ricevuti.<br />
E ho già incaricato un esperto informatico di ripristinarmi l&#8217;archivio per dimostrare che, sul mio blog, quelle prose erano ANTECEDENTI alle date in cui sono apparse su miroirs, e MOLTO ANTECENDENTI alle date di pubblicazione dell&#8217;e-book.<br />
O insieme ai tuoi vomiti di indignazione posti questo chiarimento, o decidi di ascoltare o ti freni o ci vediamo nel tribunale che ben conosci, ma ti assicuro Andrea, ti chiederò i danni personali, fisici(esposizione della mia persona a ingiurie e possibili attacchi personali) lavorativi.<br />
Spero tu abbia un lavoro che ti consenta spese legali, e tutto il risarcimento che otterrò perché so quello che dico.&#8221; </p>
<p>Come si vede, ciò che potrebbe lasciar intendere questo brano citato è che Mazzuccato è figlia di un avvocato che lavora in uno studio legale importante (dove si difendono persone celebri, e quindi uno studio legale agguerrito, professionalmente prestigioso), perciò può permettersi azioni legali gratuite o a condizioni vantaggiose (essendo figlia di uno dei membri dello studio legale). Minacciando una querela in questo modo, il brano in questione tende di fatto a intimidire Andrea facendo notare che a Mazzuccato trascinarlo in tribunale costerebbe assai poco (oltre a poter usufruire di legali di grido, che difendono persone universalmente note in Italia), mentre Andrea dovrebbe pagare profumatamente per difendersi, giacché, come si sa, una parcella agli avvocati va comunque corrisposta, sia che le cause si vincano, sia che si perdano. </p>
<p>Non è asseribile con certezza da chi sia stato scritto il brano citato, e non so se questo modo di argomentare e di &#8220;intimidire&#8221; sventolando la minaccia di una costosa querela sia legalmente lecito, ma di certo è moralmente ripugnante.</p>
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		<title>Di: lefty</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10268</link>
		<dc:creator>lefty</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>io voglio i diritti invece per il " copy left" ;-)</description>
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		<title>Di: Roy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10269</link>
		<dc:creator>Roy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra non ci siano dubbi sul fatto che quel sito sia stato creato e gestito dalla Mazzucato. 
Tra l'altro veniva pubblicata (altra sconcezza)un'email di Elos alla stessa Mazzucato: email che, in quanto privata, solo la Mazzucato avrebbe potuto possedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra non ci siano dubbi sul fatto che quel sito sia stato creato e gestito dalla Mazzucato.<br />
Tra l&#8217;altro veniva pubblicata (altra sconcezza)un&#8217;email di Elos alla stessa Mazzucato: email che, in quanto privata, solo la Mazzucato avrebbe potuto possedere.</p>
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		<title>Di: schifato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10270</link>
		<dc:creator>schifato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>solidarietà a Andrea Barbieri e Sergio Baratto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>solidarietà a Andrea Barbieri e Sergio Baratto!</p>
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		<title>Di: Raul Montanari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10271</link>
		<dc:creator>Raul Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tutta la mia solidarietà a Sergio Baratto, indipendentemente da come può essere andata la faccenda. Dico questo solo perché capisco pochissimo di Internet.
In un caso del genere non credo proprio che ci sia bisogno di un principe del Foro. A parte la scena penosa in sé della bimba (cresciutella) che chiama il papà a difenderla, queste minacce odiose fanno cadere le braccia quasi quanto la prosa avvilente di chi le proferisce. Penso che fra noi amici troveremo un avvocato, un cugino, un laureando, il parente di qualcuno, che basterà per vincere la causa, e ce ne andremo a mangiare e a festeggiare tutti insieme. 
Scherzi a parte: se hai bisogno di un nome, Sergio, te lo faccio io. E' un amico che ha difeso uno scrittore in una situazione molto più delicata di questa.
Un caro abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la mia solidarietà a Sergio Baratto, indipendentemente da come può essere andata la faccenda. Dico questo solo perché capisco pochissimo di Internet.<br />
In un caso del genere non credo proprio che ci sia bisogno di un principe del Foro. A parte la scena penosa in sé della bimba (cresciutella) che chiama il papà a difenderla, queste minacce odiose fanno cadere le braccia quasi quanto la prosa avvilente di chi le proferisce. Penso che fra noi amici troveremo un avvocato, un cugino, un laureando, il parente di qualcuno, che basterà per vincere la causa, e ce ne andremo a mangiare e a festeggiare tutti insieme.<br />
Scherzi a parte: se hai bisogno di un nome, Sergio, te lo faccio io. E&#8217; un amico che ha difeso uno scrittore in una situazione molto più delicata di questa.<br />
Un caro abbraccio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10272</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tutta questa vicenda porta alla luce una serie di riflessioni non da poco che abbracciano diversi campi, da quello dell’etica a quello giuridico ma l’aspetto più interessante riguarda quell’attitudine al combattimento e al sogno di cui si parla in questo periodo di restaurazione. Mi sconcerta osservare come si siano introiettati meccanismi di abuso ma anche di paura e di assoggettamento alla legge del vince chi urla più forte. Nel momento in cui si ritiene di dare voce a un’ingiustizia bastano due minacce di querela, peraltro basate sul nulla per ritrarsi spaventati. Non solo, ma prendendo a prestito gli schemi ormai diffusi nel mondo politico, si delegittima l’avversario coprendolo di fango operando quindi uno spostamento della messa a fuoco del problema. In questo caso invece di fornire una spiegazione sulla presunta appropriazione di testi altrui, si apre un blog dove si pubblicano dati personali sconfinando, qui sì, nell’illegalità. E ancora ci sarebbe da chiedersi perché quando il reale entra di prepotenza nel virtuale, ci si annichilisce e si arretra spegnendo la propria voce. L’ultimo pensiero tocca il problema del nickname, come ci si può difendere invocando il copyright se l’autore del testo non usa il proprio nome? Come posso dimostrare di essere io l’autore dello scritto e non un altro? Qui sta l’aspetto poco convincente dell’utilizzo dei nickname che si rivela strumento a doppio taglio. Mi sembra che riflettere seriamente su queste problematiche sia doveroso per tutti noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta questa vicenda porta alla luce una serie di riflessioni non da poco che abbracciano diversi campi, da quello dell’etica a quello giuridico ma l’aspetto più interessante riguarda quell’attitudine al combattimento e al sogno di cui si parla in questo periodo di restaurazione. Mi sconcerta osservare come si siano introiettati meccanismi di abuso ma anche di paura e di assoggettamento alla legge del vince chi urla più forte. Nel momento in cui si ritiene di dare voce a un’ingiustizia bastano due minacce di querela, peraltro basate sul nulla per ritrarsi spaventati. Non solo, ma prendendo a prestito gli schemi ormai diffusi nel mondo politico, si delegittima l’avversario coprendolo di fango operando quindi uno spostamento della messa a fuoco del problema. In questo caso invece di fornire una spiegazione sulla presunta appropriazione di testi altrui, si apre un blog dove si pubblicano dati personali sconfinando, qui sì, nell’illegalità. E ancora ci sarebbe da chiedersi perché quando il reale entra di prepotenza nel virtuale, ci si annichilisce e si arretra spegnendo la propria voce. L’ultimo pensiero tocca il problema del nickname, come ci si può difendere invocando il copyright se l’autore del testo non usa il proprio nome? Come posso dimostrare di essere io l’autore dello scritto e non un altro? Qui sta l’aspetto poco convincente dell’utilizzo dei nickname che si rivela strumento a doppio taglio. Mi sembra che riflettere seriamente su queste problematiche sia doveroso per tutti noi.</p>
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		<title>Di: riccardo ferrazzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10273</link>
		<dc:creator>riccardo ferrazzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Solidarietà a Sergio (Raz) e Andrea (Titonco). Tutta questa storia è quasi incredibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solidarietà a Sergio (Raz) e Andrea (Titonco). Tutta questa storia è quasi incredibile.</p>
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		<title>Di: gattostanco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10274</link>
		<dc:creator>gattostanco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Annotazione: il post sul blog Tunga! dal quale è nata questa faccenda è stato cancellato.
Ha tirato il sasso per poi nascondere la fionda?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Annotazione: il post sul blog Tunga! dal quale è nata questa faccenda è stato cancellato.<br />
Ha tirato il sasso per poi nascondere la fionda?</p>
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		<title>Di: indignato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10275</link>
		<dc:creator>indignato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Solidarietà soprattutto a Elos e Malacarne (un altro blogger che pare sia stato "saccheggiato" dalla signora).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solidarietà soprattutto a Elos e Malacarne (un altro blogger che pare sia stato &#8220;saccheggiato&#8221; dalla signora).</p>
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		<title>Di: Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10276</link>
		<dc:creator>Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Il nickname è un'arma a doppio taglio, è vero. Ma il problema sta in come lo si usa. C'è il momento per usarlo anche con intelligenza e soprattutto spirito (io l'ho fatto, eh eh eh... ma alcuni amici qui lo sanno bene) e c'è il momento in cui - per un fatto di dignità personale, più che altro - è meglio, molto meglio usare il proprio nome e cognome. Il nome ci rappresenta, è il nostro "marchio di fabbrica spirituale" (vale a dire non è solo un logo da spendere in un rapporto di potere) - e qui mi ricollego, ma molto brevemente, a tutti i discorsi fatti nel thread di Carla dove si sta rischiando il record assoluto di commenti (in realtà un pezzo di Tiziano del nov.2003 - Il pianeta dei fantablog- collezionò all'incirca 160 commenti, e furono botte virtuali da orbi ché alla fine gli Zibaldoni dovettero prendere lo zabaione, per riprendersi...). Bene, chiusa anche questa parentesi di storia oserei dire anche del costume, passiamo al malcostume dell'oggi, al malcostume in presa diretta: l'"acchiappoquerela" è l'appropiazione debita di un mezzo intimidatorio - la querela o la minaccia della tale- che da sempre (o quasi) è diventato uno sport nazionale praticato dai provocatori di professione come Vittorio Sgarbi, per esempio. Diverso è il caso di chi si becca una querela da chi - come in questo caso - tenta d'intimidire col classico "lei non sa chi sono io, o meglio: non sa chi sono i miei amici...". Ora, il plagio è effettivamente (parlo in generale) sempre difficile da dimostrare, anche se l'esame di Baratto mi sembra che lasci poco spazio a interpretazioni differenti. A questo punto... A questo punto chi non si difende è perduto. E in generale, consiglio di postare con il proprio nome e cognome anche le scartine di magazzino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nickname è un&#8217;arma a doppio taglio, è vero. Ma il problema sta in come lo si usa. C&#8217;è il momento per usarlo anche con intelligenza e soprattutto spirito (io l&#8217;ho fatto, eh eh eh&#8230; ma alcuni amici qui lo sanno bene) e c&#8217;è il momento in cui - per un fatto di dignità personale, più che altro - è meglio, molto meglio usare il proprio nome e cognome. Il nome ci rappresenta, è il nostro &#8220;marchio di fabbrica spirituale&#8221; (vale a dire non è solo un logo da spendere in un rapporto di potere) - e qui mi ricollego, ma molto brevemente, a tutti i discorsi fatti nel thread di Carla dove si sta rischiando il record assoluto di commenti (in realtà un pezzo di Tiziano del nov.2003 - Il pianeta dei fantablog- collezionò all&#8217;incirca 160 commenti, e furono botte virtuali da orbi ché alla fine gli Zibaldoni dovettero prendere lo zabaione, per riprendersi&#8230;). Bene, chiusa anche questa parentesi di storia oserei dire anche del costume, passiamo al malcostume dell&#8217;oggi, al malcostume in presa diretta: l&#8217;&#8221;acchiappoquerela&#8221; è l&#8217;appropiazione debita di un mezzo intimidatorio - la querela o la minaccia della tale- che da sempre (o quasi) è diventato uno sport nazionale praticato dai provocatori di professione come Vittorio Sgarbi, per esempio. Diverso è il caso di chi si becca una querela da chi - come in questo caso - tenta d&#8217;intimidire col classico &#8220;lei non sa chi sono io, o meglio: non sa chi sono i miei amici&#8230;&#8221;. Ora, il plagio è effettivamente (parlo in generale) sempre difficile da dimostrare, anche se l&#8217;esame di Baratto mi sembra che lasci poco spazio a interpretazioni differenti. A questo punto&#8230; A questo punto chi non si difende è perduto. E in generale, consiglio di postare con il proprio nome e cognome anche le scartine di magazzino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10277</link>
		<dc:creator>Roy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Gattostanco, guarda che Tunga! è Sergio Boratto (si può dire vero?). Il post originale di Tunga! sopravvive sul forum di Fernandel, se ti interessa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gattostanco, guarda che Tunga! è Sergio Boratto (si può dire vero?). Il post originale di Tunga! sopravvive sul forum di Fernandel, se ti interessa.</p>
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	<item>
		<title>Di: gattostanco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10278</link>
		<dc:creator>gattostanco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Roy, grazie. Mi sembra sopravviva, finora, anche in questo post che stiamo commentando. M'incuriosisce il fatto che apparentemente abbia nascosto la fionda, non tanto dove possa averla messa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roy, grazie. Mi sembra sopravviva, finora, anche in questo post che stiamo commentando. M&#8217;incuriosisce il fatto che apparentemente abbia nascosto la fionda, non tanto dove possa averla messa.</p>
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	</item>
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		<title>Di: extreme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10279</link>
		<dc:creator>extreme</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Solidarietà mia, per quello che può valere e significare, a tutti coloro che - con o senza nick - parlano con libertà e dicono quello che pensano anche "senza avere le prove". Le "prove" servono solo a chi deve querelare e controllare i discorsi: "chi sa", come diceva Pasolini, non ha da dimostrare nulla a nessuno, se non alla propria coscienza storica e civile. Solidarietà quindi a Baratto, Andrea, Elos. 
(Franz dice bene: il problema dei nick è complesso, e io aggiungo che è un errore liquidarlo in quattro e quattr'otto - ma questo è un altro discorso...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solidarietà mia, per quello che può valere e significare, a tutti coloro che - con o senza nick - parlano con libertà e dicono quello che pensano anche &#8220;senza avere le prove&#8221;. Le &#8220;prove&#8221; servono solo a chi deve querelare e controllare i discorsi: &#8220;chi sa&#8221;, come diceva Pasolini, non ha da dimostrare nulla a nessuno, se non alla propria coscienza storica e civile. Solidarietà quindi a Baratto, Andrea, Elos.<br />
(Franz dice bene: il problema dei nick è complesso, e io aggiungo che è un errore liquidarlo in quattro e quattr&#8217;otto - ma questo è un altro discorso&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gf</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10280</link>
		<dc:creator>gf</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1174#comment-10280</guid>
		<description>Sono d'accordo con te extreme, io (mi)ponevo delle domande perché questa brutta storia mi ha disgustato. Non mi sembra che Tunga abbia nasosto la fionda, l'ha resa visibile qui, dove ne stiamo parlando tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te extreme, io (mi)ponevo delle domande perché questa brutta storia mi ha disgustato. Non mi sembra che Tunga abbia nasosto la fionda, l&#8217;ha resa visibile qui, dove ne stiamo parlando tutti.</p>
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		<title>Di: fabrizio venerandi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10281</link>
		<dc:creator>fabrizio venerandi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>non credo che ci sarebbe stato nulla di male di lavorare su materiali altrui, se questo è stato fatto, per assemblarli e remixxarli in qualcosa che abbia una sua dignità di lavoro indipendente. la rete permette peraltro un lavoro di questo tipo in maniera estremamente rapida.
certo, non credo alla funzionalità di un lavoro di questo tipo se non c'è una dichiarazione di intenti e di fonti.

il resto dimostra soltanto che c'è una certa verginità nell'utilizzo dello strumento internet.

se, e ribadisco il se, le frasi del blog fasullo provenissero dalla poetessa in questione, ci sarebbe anche qualche problema di dignità.

una storia interessante comunque.

f.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non credo che ci sarebbe stato nulla di male di lavorare su materiali altrui, se questo è stato fatto, per assemblarli e remixxarli in qualcosa che abbia una sua dignità di lavoro indipendente. la rete permette peraltro un lavoro di questo tipo in maniera estremamente rapida.<br />
certo, non credo alla funzionalità di un lavoro di questo tipo se non c&#8217;è una dichiarazione di intenti e di fonti.</p>
<p>il resto dimostra soltanto che c&#8217;è una certa verginità nell&#8217;utilizzo dello strumento internet.</p>
<p>se, e ribadisco il se, le frasi del blog fasullo provenissero dalla poetessa in questione, ci sarebbe anche qualche problema di dignità.</p>
<p>una storia interessante comunque.</p>
<p>f.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: extreme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10282</link>
		<dc:creator>extreme</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La Mazzuccato ha risposto sul suo blog, di cui riporto il link e alza ancora il tiro, non ho parole</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Mazzuccato ha risposto sul suo blog, di cui riporto il link e alza ancora il tiro, non ho parole</p>
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	</item>
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		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10283</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tutta la mia solidarietà a Sergio baratto e Andrea Barbieri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la mia solidarietà a Sergio baratto e Andrea Barbieri.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mariasole</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10284</link>
		<dc:creator>mariasole</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti:Sergio ha cancellato il post da "tunga" solo per concedergli un respiro più ampio qui dentro. Un respiro ed un nome.
Io nel frattempo,ho salvato ogni parola scritta. 

Quel che è certo, è che senza volerlo,questa faccenda nata in sordina e da mani piccole ha spalancato un porta molto più grande-ed è una porta che è stata sempre aperta ma socchiusa. Dalla tutela in rete,alla questione dell'Etica in generale; dalla scrittura ,alla carne - o viceversa.Libertà di parola e libertà di "saccheggio".
E vorrei discuterne e ragionarci assieme a voi,ma ormai , dopo questi "tre giorni" ho gli occhi  a terra (anzi, lo sguardo è sollevato-non credo d'esser io a doverlo tenere basso; è la testa che comincia ad essere troppo frastornata per ragionare su larga scala.
E allora torno un istante nel particolare: per quanto riguarda la maternità del sito (che qui-al contrario- è proprio di maternità che si può parlare, giacchè la madre è certa),ci son le prove anche di questo:venerdì sera, dopo averne discusso con sergio, s'era deciso di telefonare direttamente alla mazzuccato (che a suo tempo mi diede il numero di cellulare). Così ho fatto: ha risposto una donna, mi ha chiesto chi fossi, le ho detto che ero mariasole. "Francesca non c'è, è fuori"
Dopo circa una ventina di minuti, sul sito sergioboratto -nel quale se non erro era appena stata pubblicata una mia mail privata- sono comparsi anche il numero telefonico di casa,l'indirizzo, nome e cognome di mio padre, nonchè il mio (che per altro non ho mai nascosto). Per risalire a quei dati basta semplicemente inserire nel sito delle pagine bianche il numero di telefono della chiamata ricevuta.E come dimostrare che ho effettivamente chiamato Francesca Mazzuccato pochi minuti prima che lei pubblicasse i miei dati? Molto semplicemente: a casa ci arrivano le bollette con l'elenco dettagliato dei numeri chiamati, il giorno, l'ora e la durata.
Poi, per quel che ha fatto, se al gesto iniziale  si poteva e si può dar anche un peso minore (questo l'ho sostenuto sin dall'inizio)al gesto di aprire un sito a nome di Sergio Baratto, pubblicare mails private e recapiti precisi,all'uso di minacce così gravi a chi aveva cercato in qualche modo di proteggere me e riportare liberamente il proprio pensiero,al tentativo di diffamare sergio chiamando in causa anche chi (antonio moresco) non c'entrava assolutamente nulla,alle considerazioni su Marco Rovelli, Andrea Barbieri e gli altri che ha nominato e tentato d'intimidire con l'ipotesi di una querela, ecco, io a tutto questo uno spazio peso li darei.
Lo spazio, intanto,già l'ha trovato - e di questo vi ringrazio anche a nome degli altri.
elos </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti:Sergio ha cancellato il post da &#8220;tunga&#8221; solo per concedergli un respiro più ampio qui dentro. Un respiro ed un nome.<br />
Io nel frattempo,ho salvato ogni parola scritta. </p>
<p>Quel che è certo, è che senza volerlo,questa faccenda nata in sordina e da mani piccole ha spalancato un porta molto più grande-ed è una porta che è stata sempre aperta ma socchiusa. Dalla tutela in rete,alla questione dell&#8217;Etica in generale; dalla scrittura ,alla carne - o viceversa.Libertà di parola e libertà di &#8220;saccheggio&#8221;.<br />
E vorrei discuterne e ragionarci assieme a voi,ma ormai , dopo questi &#8220;tre giorni&#8221; ho gli occhi  a terra (anzi, lo sguardo è sollevato-non credo d&#8217;esser io a doverlo tenere basso; è la testa che comincia ad essere troppo frastornata per ragionare su larga scala.<br />
E allora torno un istante nel particolare: per quanto riguarda la maternità del sito (che qui-al contrario- è proprio di maternità che si può parlare, giacchè la madre è certa),ci son le prove anche di questo:venerdì sera, dopo averne discusso con sergio, s&#8217;era deciso di telefonare direttamente alla mazzuccato (che a suo tempo mi diede il numero di cellulare). Così ho fatto: ha risposto una donna, mi ha chiesto chi fossi, le ho detto che ero mariasole. &#8220;Francesca non c&#8217;è, è fuori&#8221;<br />
Dopo circa una ventina di minuti, sul sito sergioboratto -nel quale se non erro era appena stata pubblicata una mia mail privata- sono comparsi anche il numero telefonico di casa,l&#8217;indirizzo, nome e cognome di mio padre, nonchè il mio (che per altro non ho mai nascosto). Per risalire a quei dati basta semplicemente inserire nel sito delle pagine bianche il numero di telefono della chiamata ricevuta.E come dimostrare che ho effettivamente chiamato Francesca Mazzuccato pochi minuti prima che lei pubblicasse i miei dati? Molto semplicemente: a casa ci arrivano le bollette con l&#8217;elenco dettagliato dei numeri chiamati, il giorno, l&#8217;ora e la durata.<br />
Poi, per quel che ha fatto, se al gesto iniziale  si poteva e si può dar anche un peso minore (questo l&#8217;ho sostenuto sin dall&#8217;inizio)al gesto di aprire un sito a nome di Sergio Baratto, pubblicare mails private e recapiti precisi,all&#8217;uso di minacce così gravi a chi aveva cercato in qualche modo di proteggere me e riportare liberamente il proprio pensiero,al tentativo di diffamare sergio chiamando in causa anche chi (antonio moresco) non c&#8217;entrava assolutamente nulla,alle considerazioni su Marco Rovelli, Andrea Barbieri e gli altri che ha nominato e tentato d&#8217;intimidire con l&#8217;ipotesi di una querela, ecco, io a tutto questo uno spazio peso li darei.<br />
Lo spazio, intanto,già l&#8217;ha trovato - e di questo vi ringrazio anche a nome degli altri.<br />
elos</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gattostanco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10285</link>
		<dc:creator>gattostanco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>gf e mariasole, non condivido la scelta di cancellare il post sostituendolo con un semplice silenzio, invece di usare -ad esempio- un link al presente post (inserito da altra persona, probabilmente solo per ragioni "tecnice" di password). In ogni caso ora penso si tratti solo di un fatto di corollario all'intera vicenda. Grazie della delucidazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gf e mariasole, non condivido la scelta di cancellare il post sostituendolo con un semplice silenzio, invece di usare -ad esempio- un link al presente post (inserito da altra persona, probabilmente solo per ragioni &#8220;tecnice&#8221; di password). In ogni caso ora penso si tratti solo di un fatto di corollario all&#8217;intera vicenda. Grazie della delucidazione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: abbassoitrombonidinazioneindiana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10286</link>
		<dc:creator>abbassoitrombonidinazioneindiana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>la mia solidarietà va a francesca mazzuccato, anche se non ho capito bene cosa abbia fatto. ma sto con lei perché tutti stanno contro di lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la mia solidarietà va a francesca mazzuccato, anche se non ho capito bene cosa abbia fatto. ma sto con lei perché tutti stanno contro di lei.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: abbassoAbbasso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10287</link>
		<dc:creator>abbassoAbbasso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Abbasso, della tua solidarietà Francesca Mazzuccato non se ne potrà far nulla perché non ti firmi. Vale zero. Perepepè!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbasso, della tua solidarietà Francesca Mazzuccato non se ne potrà far nulla perché non ti firmi. Vale zero. Perepepè!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo Guerriero</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10288</link>
		<dc:creator>Jacopo Guerriero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1174#comment-10288</guid>
		<description>Voglio offrire anche io la mia solidarietà a Sergio e Andrea.Un saluto a entrambi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio offrire anche io la mia solidarietà a Sergio e Andrea.Un saluto a entrambi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alice</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10289</link>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io saccheggio postato sul sito (Narrazioni) della Mazzucato, ci annuncia, forse, la nascita di una nuova corrente letteraria?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io saccheggio postato sul sito (Narrazioni) della Mazzucato, ci annuncia, forse, la nascita di una nuova corrente letteraria?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lei Saccheggia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10290</link>
		<dc:creator>Lei Saccheggia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E finalmente arriva l'ammissione di avere copiato, ammissione mascherata da poetica maledettistica, ché così qualunque furbata si può verniciare di anticonformismo.

Da "Io saccheggio", di Francesca Mazzuccato
http://narrazioni.blog.excite.it/ :

"io saccheggio e rubo dalla vita, dai conti correnti di amanti e prentendenti, secondo alcuni dagli eventi, dai blog abbandonati di blogger potenzialmente spariti (quando si ruba d'abitudine non si può sapere o è vero o lo si prende nel sedere)"

Mazzuk, è proprio vero, 
non si può mai sapere, 
stavolta a quanto pare 
l'hai presa nel sedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E finalmente arriva l&#8217;ammissione di avere copiato, ammissione mascherata da poetica maledettistica, ché così qualunque furbata si può verniciare di anticonformismo.</p>
<p>Da &#8220;Io saccheggio&#8221;, di Francesca Mazzuccato<br />
<a href="http://narrazioni.blog.excite.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/narrazioni.blog.excite.it');" rel="nofollow">http://narrazioni.blog.excite.it/</a> :</p>
<p>&#8220;io saccheggio e rubo dalla vita, dai conti correnti di amanti e prentendenti, secondo alcuni dagli eventi, dai blog abbandonati di blogger potenzialmente spariti (quando si ruba d&#8217;abitudine non si può sapere o è vero o lo si prende nel sedere)&#8221;</p>
<p>Mazzuk, è proprio vero,<br />
non si può mai sapere,<br />
stavolta a quanto pare<br />
l&#8217;hai presa nel sedere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mariasole</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/copyleft/#comment-10291</link>
		<dc:creator>mariasole</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/ni2/?p=1174#comment-10291</guid>
		<description>Gabriella,ho appena riletto i commenti con più calma e quello che ho appena scritto non risponde  neppure alla metà delle questioni sollevate... Scrivi:"Nel momento in cui si ritiene di dare voce a un’ingiustizia bastano due minacce di querela, peraltro basate sul nulla per ritrarsi spaventati". Il fatto che l'accaduto sia arrivato a Nazione Indiana mi pare sia la riprova della volontà di stare alla luce e non quella di nascondersi e abbassare la guardia. Certo,in un primo momento alcuni post che trattavano della questione sono stati cancellati e questo per due motivi: alla comparsa di quel sito credo siano cascate non le palle ma le braccia a tutti noi -e a me,a sapere minacciate le persone che stavano cercando di tutelarmi (e non mi riferisco alla tutela delle  parole scritte, ma a quella della mia persona -
chi ha seguito i fatti da vicino potrà facilmente capire a cosa io mi stia riferendo)lo confesso, mi sono preoccupata e rattristata un bel po'.Spaventata,anche. Perciò, nel caos e nel disgusto poco dopo gli attacchi è parso calare il silenzio. Ma non era certo un silenzio di ritirata. Siamo qui: con nomi, cognomi e voci chiare -e, come giustamente sostiene extreme delle "prove" ci preoccupiamo relativamente. Qui non si tratta tanto di di.mostrare un vero o un falso, ma di Mostrare. Ed è ciò che stiamo cercando di fare -Sergio, in particolar modo.

Poi, sulla questione del nick name, purtroppo sappiamo perfettamente che anche in questo momento io potrei firmarmi come mariasole ma essere invece gabriella fuschini (o la mazzuccato...):chi può dirlo? Banalmente, ci si fida.In rete,scrivere con un eteronimo o al contrario con nome e cognome ha quasi lo stesso peso: è un po' come camminare per la strada senza documento, ci si potrebbe spacciare per chiunque. Il problema non è tanto questo,mi pare. Come,ribadisco, sottolinea extreme,le prove servono (quasi) solo a chi deve difendere il  proprio falso,giustificarlo- ma non è forse il nome stesso una di quelle prove? 
Affermando ciò, mi rendo conto che proprio poco fa, parlando della maternità del sito io per prima son caduta  nella contraddizione -non del tutto, però:al di là d'ogni ragionamento che da questo "piccolo" fatto si può far nascere, sfortunatamente c'è anche una realtà concreta con cui battersi (battersi, non scontrarsi) ed è che a differenza di ciò che viene scritto, detto o urlato per la strada, ogni segno lasciato in rete, seppur pieno rischia di cadere nel vuoto. 
Se ora uscissi di casa e appiccassi un incendio ad un palazzo, potrei forse farla franca io, ma il palazzo no: andrebbe comunque in fiamme. 
Al contrario, se qui dentro ci si costruisce una postazione di guerra e si cominciasse a far saltare in aria un bel po' di teste, non solo si potrebbe -e si può- facilmente nascondere la mano di chi ha sparato, ma anche tutte le teste cadute.Erase, il gioco è fatto. Allora,forse,per amore del vero e della libertà di parola -è concesso l'aiuto anche di un sostegno. (io, nella mia ingenuità e nei miei pochi anni ,all'importanza del salvataggio dei documenti vecchi, alla crucialità della copia di ogni minaccia prima scritta e poi dissolta,insomma, a queste cose inizialmente non c'avevo nemmeno pensato. Chi però sa cammnare meglio di me  ha consigliato di farci attenzione).
In ultimo, resta che chi ha parlato alla luce e in nome dell'etica(forse in alcuni casi a voce troppo forte) è stato oscurato o minacciato, chi invece era già nel buio, è stato solo capace di sparare alla cieca per poi fuggire al riparo.Ma intanto qui è pieno di mine,qualcuno s'è anche fatto male -per un istante. E che questo passasse così in un soffio non avrebbe alcun senso.

(ma la mazzuccato ha risposto dove? io non ho trovato nulla...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella,ho appena riletto i commenti con più calma e quello che ho appena scritto non risponde  neppure alla metà delle questioni sollevate&#8230; Scrivi:&#8221;Nel momento in cui si ritiene di dare voce a un’ingiustizia bastano due minacce di querela, peraltro basate sul nulla per ritrarsi spaventati&#8221;. Il fatto che l&#8217;accaduto sia arrivato a Nazione Indiana mi pare sia la riprova della volontà di stare alla luce e non quella di nascondersi e abbassare la guardia. Certo,in un primo momento alcuni post che trattavano della questione sono stati cancellati e questo per due motivi: alla comparsa di quel sito credo siano cascate non le palle ma le braccia a tutti noi -e a me,a sapere minacciate le persone che stavano cercando di tutelarmi (e non mi riferisco alla tutela delle  parole scritte, ma a quella della mia persona -<br />
chi ha seguito i fatti da vicino potrà facilmente capire a cosa io mi stia riferendo)lo confesso, mi sono preoccupata e rattristata un bel po&#8217;.Spaventata,anche. Perciò, nel caos e nel disgusto poco dopo gli attacchi è parso calare il silenzio. Ma non era certo un silenzio di ritirata. Siamo qui: con nomi, cognomi e voci chiare -e, come giustamente sostiene extreme delle &#8220;prove&#8221; ci preoccupiamo relativamente. Qui non si tratta tanto di di.mostrare un vero o un falso, ma di Mostrare. Ed è ciò che stiamo cercando di fare -Sergio, in particolar modo.</p>
<p>Poi, sulla questione del nick name, purtroppo sappiamo perfettamente che anche in questo momento io potrei firmarmi come mariasole ma essere invece gabriella fuschini (o la mazzuccato&#8230;):chi può dirlo? Banalmente, ci si fida.In rete,scrivere con un eteronimo o al contrario con nome e cognome ha quasi lo stesso peso: è un po&#8217; come camminare per la strada senza documento, ci si potrebbe spacciare per chiunque. Il problema non è tanto questo,mi pare. Come,ribadisco, sottolinea extreme,le prove servono (quasi) solo a chi deve difendere il  proprio falso,giustificarlo- ma non è forse il nome stesso una di quelle prove?<br />
Affermando ciò, mi rendo conto che proprio poco fa, parlando della maternità del sito io per prima son caduta  nella contraddizione -non del tutto, però:al di là d&#8217;ogni ragionamento che da questo &#8220;piccolo&#8221; fatto si può far nascere, sfortunatamente c&#8217;è anche una realtà concreta con cui battersi (battersi, non scontrarsi) ed è che a differenza di ciò che viene scritto, detto o urlato per la strada, ogni segno lasciato in rete, seppur pieno rischia di cadere nel vuoto.<br />
Se ora uscissi di casa e appiccassi un incendio ad un palazzo, potrei forse farla franca io, ma il palazzo no: andrebbe comunque in fiamme.<br />
Al contrario, se qui dentro ci si costruisce una postazione di guerra e si cominciasse a far saltare in aria un bel po&#8217; di teste, non solo si potrebbe -e si può- facilmente nascondere la mano di chi ha sparato, ma anche tutte le teste cadute.Erase, il gioco è fatto. Allora,forse,per amore del vero e della libertà di parola -è concesso l&#8217;aiuto anche di un sostegno. (io, nella mia ingenuità e nei miei pochi anni ,all&#8217;importanza del salvataggio dei documenti vecchi, alla crucialità della copia di ogni minaccia prima scritta e poi dissolta,insomma, a queste cose inizialmente non c&#8217;avevo nemmeno pensato. Chi però sa cammnare meglio di me  ha consigliato di farci attenzione).<br />
In ultimo, resta che chi ha parlato alla luce e in nome dell&#8217;etica(forse in alcuni casi a voce troppo forte) è stato oscurato o minacciato, chi invece era già nel buio, è stato solo capace di sparare alla cieca per poi fuggire al riparo.Ma intanto qui è pieno di mine,qualcuno s&#8217;è anche fatto male -per un istante. E che questo passasse così in un soffio non avrebbe alcun senso.</p>
<p>(ma la mazzuccato ha risposto dove? io non ho trovato nulla&#8230;)</p>
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