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	<title>Commenti a: Ipocondria e scrittura</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:46:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ilaria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-12409</link>
		<dc:creator>ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2005 16:05:16 +0000</pubDate>
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		<description>"d'indolenti dipendenze". la mia piccola breve ustionata storia. di ebbrezze attese. perdute. balbettanti. mai arrivate. "vite infette" è piccola creatura da poco nata. ilaria del carretto mi aspetta ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;d&#8217;indolenti dipendenze&#8221;. la mia piccola breve ustionata storia. di ebbrezze attese. perdute. balbettanti. mai arrivate. &#8220;vite infette&#8221; è piccola creatura da poco nata. ilaria del carretto mi aspetta ancora.</p>
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		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-12338</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2005 13:20:29 +0000</pubDate>
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		<description>di chi è questa poesia?
dimmi qualcosa di te, ilaria.
la scultura di ilaria del carretto a lucca è una delle meraviglie di italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>di chi è questa poesia?<br />
dimmi qualcosa di te, ilaria.<br />
la scultura di ilaria del carretto a lucca è una delle meraviglie di italia.</p>
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		<title>Di: ilaria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-12279</link>
		<dc:creator>ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2005 13:59:27 +0000</pubDate>
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		<description>(Di ebbrezze). o. Vite infette.  "La luce d'oriente un po' prima del buio/avvisa ipotesi di vite infette/avvisa feritoie d'appartamenti maleodoranti dove/un cane assiste accecato/al flash di traduzioni esatte/al diluirsi lento strisciante/sul dorso acquatico della circonferenza/perfetta./Netta nascondiamo una domanda/sull'ora in cui s'incontrano i due punti/se prima o dopo il chicchirì del gallo."

generose le ebbrezze che verrano. vogliamo. aspettiamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Di ebbrezze). o. Vite infette.  &#8220;La luce d&#8217;oriente un po&#8217; prima del buio/avvisa ipotesi di vite infette/avvisa feritoie d&#8217;appartamenti maleodoranti dove/un cane assiste accecato/al flash di traduzioni esatte/al diluirsi lento strisciante/sul dorso acquatico della circonferenza/perfetta./Netta nascondiamo una domanda/sull&#8217;ora in cui s&#8217;incontrano i due punti/se prima o dopo il chicchirì del gallo.&#8221;</p>
<p>generose le ebbrezze che verrano. vogliamo. aspettiamo.</p>
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		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11847</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2005 20:18:10 +0000</pubDate>
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		<description>il russo di guerra e pace diceva che la vita senza ebbrezza è ciurmeria, stupida ciurmeria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il russo di guerra e pace diceva che la vita senza ebbrezza è ciurmeria, stupida ciurmeria</p>
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		<title>Di: Wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11845</link>
		<dc:creator>Wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2005 19:54:40 +0000</pubDate>
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		<description>Dal libro di Sacks in precedenza citato (che ho veramente risfogliato) ho tratto queste parole di W.James, che alimentano il mio sospetto che poesia ed assimilati siano l'alcol dei colti:

Il passo successivo nel mondo degli stati mistici ci porta in un regno che l'opinione pubblica e la filosofia etica hanno da lungo tempo bollato come patologico, sebbene la pratica privata e alcuni generi lirici sembrino confermarne la validità. Mi riferisco allo stato di coscienza prodotto dagli inebrianti e dagli anestetizzanti, e specialmente dall'alcol. L'influenza dell'alcol sul genere umano è indiscutibilmente dovuta al suo potere di stimolare le facoltà mistiche della natura umana, generalmente piegata al suolo dalla fredda realtà e dall'arido criticismo dei momenti sobri. La sobrietà sminuisce, discrimina e nega; l'ebbrezza espande, sintetizza e afferma. Nell'uomo, infatti, essa è il gran sacerdote della funzione "Sì": porta il devoto dalla gelida periferia delle cose al loro nucleo radiante; lo rende per un momento tutt'uno con la verità. Non è per mera perversità che gli uomini la perseguono. Per il povero e l'ignorante, infatti, l'ebbrezza occupa il posto dei concerti sinfonici e della letteratura; il fatto che le tracce e i bagliori di ciò che immediatamente riconosciamo come eccellente debbano essere concessi a tanti di noi solo nelle prime, fuggevoli fasi di ciò che, nell'insieme, è un avvelenamento tanto degradante, ebbene, questo fatto resta parte del più profondo mistero della vita.

E riguardo ad etere e protossido d'azoto:
A chi li inala sembra rivelarsi una profondità più profonda del vero. Ma questo vero impallidisce o sfugge al momento di essere raggiunto ...

mhm, davvero gente, mi sa che è davvero tutto qui. Se non ne siete persuasi andate su Google, sezione "immagini", digitate "autopsy", ed esplorate un po' ad intuito, cercando di coglierne la profondità macchinica, più profonda del vero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal libro di Sacks in precedenza citato (che ho veramente risfogliato) ho tratto queste parole di W.James, che alimentano il mio sospetto che poesia ed assimilati siano l&#8217;alcol dei colti:</p>
<p>Il passo successivo nel mondo degli stati mistici ci porta in un regno che l&#8217;opinione pubblica e la filosofia etica hanno da lungo tempo bollato come patologico, sebbene la pratica privata e alcuni generi lirici sembrino confermarne la validità. Mi riferisco allo stato di coscienza prodotto dagli inebrianti e dagli anestetizzanti, e specialmente dall&#8217;alcol. L&#8217;influenza dell&#8217;alcol sul genere umano è indiscutibilmente dovuta al suo potere di stimolare le facoltà mistiche della natura umana, generalmente piegata al suolo dalla fredda realtà e dall&#8217;arido criticismo dei momenti sobri. La sobrietà sminuisce, discrimina e nega; l&#8217;ebbrezza espande, sintetizza e afferma. Nell&#8217;uomo, infatti, essa è il gran sacerdote della funzione &#8220;Sì&#8221;: porta il devoto dalla gelida periferia delle cose al loro nucleo radiante; lo rende per un momento tutt&#8217;uno con la verità. Non è per mera perversità che gli uomini la perseguono. Per il povero e l&#8217;ignorante, infatti, l&#8217;ebbrezza occupa il posto dei concerti sinfonici e della letteratura; il fatto che le tracce e i bagliori di ciò che immediatamente riconosciamo come eccellente debbano essere concessi a tanti di noi solo nelle prime, fuggevoli fasi di ciò che, nell&#8217;insieme, è un avvelenamento tanto degradante, ebbene, questo fatto resta parte del più profondo mistero della vita.</p>
<p>E riguardo ad etere e protossido d&#8217;azoto:<br />
A chi li inala sembra rivelarsi una profondità più profonda del vero. Ma questo vero impallidisce o sfugge al momento di essere raggiunto &#8230;</p>
<p>mhm, davvero gente, mi sa che è davvero tutto qui. Se non ne siete persuasi andate su Google, sezione &#8220;immagini&#8221;, digitate &#8220;autopsy&#8221;, ed esplorate un po&#8217; ad intuito, cercando di coglierne la profondità macchinica, più profonda del vero.</p>
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		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11828</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2005 12:07:21 +0000</pubDate>
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		<description>@ilaria

touchè
effeffe</description>
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<p>touchè<br />
effeffe</p>
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		<title>Di: ilaria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11827</link>
		<dc:creator>ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2005 12:04:13 +0000</pubDate>
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		<description>Che siamo sbadigli paralitici/alleviati solo dal fiato storto che ci abbuona l'usuraio/ Morte che ritorna due o più volte/e ci risucchia/nelle vene di madre che si danno all'anestetico sonno/io madre di madre che aspetto/rinasca/ Che siamo luce che ritorna/orfani di vita sulla strada/affaticati dalla cura dei denti/dal riconoscerci negli alvei delle occhiaie criminose/o nella pelle caffeinica/che a prostituta si spalanca/sui marciapiedi dei giorni catarrosi/ Che siamo chiazze che la morte asciuga.  (un campo di battaglia, sì. e sempre mostri per ospiti.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che siamo sbadigli paralitici/alleviati solo dal fiato storto che ci abbuona l&#8217;usuraio/ Morte che ritorna due o più volte/e ci risucchia/nelle vene di madre che si danno all&#8217;anestetico sonno/io madre di madre che aspetto/rinasca/ Che siamo luce che ritorna/orfani di vita sulla strada/affaticati dalla cura dei denti/dal riconoscerci negli alvei delle occhiaie criminose/o nella pelle caffeinica/che a prostituta si spalanca/sui marciapiedi dei giorni catarrosi/ Che siamo chiazze che la morte asciuga.  (un campo di battaglia, sì. e sempre mostri per ospiti.)</p>
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		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11815</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2005 07:40:43 +0000</pubDate>
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		<description>LUNGO LE TORRI DI GUARDIA 
parole e musica Bob Dylan 

"Dev' esserci una via d'uscita", 
disse il giullare al ladro, 
"C'è troppa confusione, 
non riesco a trovare sollievo. 
Uomini d'affari bevono il mio vino, 
contadini scavano la mia terra, 
nessuno di loro lungo il confine 
sa quale sia il valore di ciò" 

"Non c'è motivo di allarmarsi", 
disse il ladro gentilmente 
"Ci sono molti qui tra di noi 
che pensano che la vita sia solo un gioco. 
Ma tu ed io sappiamo tutto ciò 
e non è questo il nostro destino, 
perciò, basta parlare in maniera falsa adesso, 
l'ora è tarda." 

Lungo le torri di guardia, 
prìncipi osservavano 
mentre tutte le donne andavano e venivano 
anche i servitori scalzi. 
Fuori, in lontananza, 
un puma ringhiò, 
due cavalieri si stavano avvicinando, 
il vento cominciò ad ululare. 



--------------------------------------------------------------------------------

ALL ALONG THE WATCHTOWER 
words and music Bob Dylan 

"There must be some way out of here," 
said the joker to the thief, 
"There's too much confusion, 
I can't get no relief. 
Businessmen, they drink my wine, 
plowmen dig my earth, 
None of them along the line 
know what any of it is worth." 

"No reason to get excited," 
the thief, he kindly spoke, 
"There are many here among us 
who feel that life is but a joke. 
But you and I, we've been through that, 
and this is not our fate, 
So let us not talk falsely now, 
the hour is getting late." 

All along the watchtower, 
princes kept the view 
While all the women came and went, 
barefoot servants, too. 
Outside in the distance 
a wildcat did growl, 
Two riders were approaching, 
the wind began to howl. 

effeeffe
mi raccomando, volume altissimo, raccomanderebbe Carmelo Bene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LUNGO LE TORRI DI GUARDIA<br />
parole e musica Bob Dylan </p>
<p>&#8220;Dev&#8217; esserci una via d&#8217;uscita&#8221;,<br />
disse il giullare al ladro,<br />
&#8220;C&#8217;è troppa confusione,<br />
non riesco a trovare sollievo.<br />
Uomini d&#8217;affari bevono il mio vino,<br />
contadini scavano la mia terra,<br />
nessuno di loro lungo il confine<br />
sa quale sia il valore di ciò&#8221; </p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è motivo di allarmarsi&#8221;,<br />
disse il ladro gentilmente<br />
&#8220;Ci sono molti qui tra di noi<br />
che pensano che la vita sia solo un gioco.<br />
Ma tu ed io sappiamo tutto ciò<br />
e non è questo il nostro destino,<br />
perciò, basta parlare in maniera falsa adesso,<br />
l&#8217;ora è tarda.&#8221; </p>
<p>Lungo le torri di guardia,<br />
prìncipi osservavano<br />
mentre tutte le donne andavano e venivano<br />
anche i servitori scalzi.<br />
Fuori, in lontananza,<br />
un puma ringhiò,<br />
due cavalieri si stavano avvicinando,<br />
il vento cominciò ad ululare. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>ALL ALONG THE WATCHTOWER<br />
words and music Bob Dylan </p>
<p>&#8220;There must be some way out of here,&#8221;<br />
said the joker to the thief,<br />
&#8220;There&#8217;s too much confusion,<br />
I can&#8217;t get no relief.<br />
Businessmen, they drink my wine,<br />
plowmen dig my earth,<br />
None of them along the line<br />
know what any of it is worth.&#8221; </p>
<p>&#8220;No reason to get excited,&#8221;<br />
the thief, he kindly spoke,<br />
&#8220;There are many here among us<br />
who feel that life is but a joke.<br />
But you and I, we&#8217;ve been through that,<br />
and this is not our fate,<br />
So let us not talk falsely now,<br />
the hour is getting late.&#8221; </p>
<p>All along the watchtower,<br />
princes kept the view<br />
While all the women came and went,<br />
barefoot servants, too.<br />
Outside in the distance<br />
a wildcat did growl,<br />
Two riders were approaching,<br />
the wind began to howl. </p>
<p>effeeffe<br />
mi raccomando, volume altissimo, raccomanderebbe Carmelo Bene</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11812</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 20:26:53 +0000</pubDate>
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		<description>bel tema: i libri che riusciamo a prendere in mano nei momenti peggiori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bel tema: i libri che riusciamo a prendere in mano nei momenti peggiori</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11811</link>
		<dc:creator>Wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 19:43:30 +0000</pubDate>
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		<description>Anch'io penso a volte di passarmela male (come in questi giorni). In quei casi rimetto sul comodino "Risvegli", di Oliver Sacks, oppure Arcipelago Gulag ("Eos dalle rosee dita...") - questo solitamente mi aiuta a regolare la mia macchina desiderante su regimi più sostenibili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io penso a volte di passarmela male (come in questi giorni). In quei casi rimetto sul comodino &#8220;Risvegli&#8221;, di Oliver Sacks, oppure Arcipelago Gulag (&#8221;Eos dalle rosee dita&#8230;&#8221;) - questo solitamente mi aiuta a regolare la mia macchina desiderante su regimi più sostenibili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11810</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 18:57:33 +0000</pubDate>
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		<description>la nevrosi per me è uno strumento di lavoro, ma è un lavoro forzato, la nevrosi quando è grave è sempre tirannica e la vittima diventa anche complice del suo tiranno. queste cose dovrebbero riguardare molte persone, ma comincio a pensare che mi sbaglio, comincio a pensare che in fondo pochi se la passano tanto male come me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la nevrosi per me è uno strumento di lavoro, ma è un lavoro forzato, la nevrosi quando è grave è sempre tirannica e la vittima diventa anche complice del suo tiranno. queste cose dovrebbero riguardare molte persone, ma comincio a pensare che mi sbaglio, comincio a pensare che in fondo pochi se la passano tanto male come me.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11809</link>
		<dc:creator>Wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 18:20:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11809</guid>
		<description>Quid est? Non son stato abbastanza deleuziano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quid est? Non son stato abbastanza deleuziano?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11797</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 14:59:33 +0000</pubDate>
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		<description>Su queste note estremamente fluide e autenticamente spontanee, io vi saluto e mi vado a fare  un aperitivo in piazza vittorio alla salute di chi mi vuole bene. Au Revoir 
effeffe
ps
in bocca al lupo al fraterno Iglesia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su queste note estremamente fluide e autenticamente spontanee, io vi saluto e mi vado a fare  un aperitivo in piazza vittorio alla salute di chi mi vuole bene. Au Revoir<br />
effeffe<br />
ps<br />
in bocca al lupo al fraterno Iglesia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11796</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 14:44:28 +0000</pubDate>
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		<description>Suvvia però, quelle mie parole non rappresentavano certo una proiezione dell'interiore, ma al contrario un'interiorizzazione del fuori: non uno sdoppiamento dell'Arminio, ma un raddoppiamento dell'effeffe, non una riproduzione dello Stesso, ma una ripetizione del Differente, non l'emanazione di un Io, ma la immanentizzazione di un sempre altro e di un Non-io. Pensavo fosse evidente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Suvvia però, quelle mie parole non rappresentavano certo una proiezione dell&#8217;interiore, ma al contrario un&#8217;interiorizzazione del fuori: non uno sdoppiamento dell&#8217;Arminio, ma un raddoppiamento dell&#8217;effeffe, non una riproduzione dello Stesso, ma una ripetizione del Differente, non l&#8217;emanazione di un Io, ma la immanentizzazione di un sempre altro e di un Non-io. Pensavo fosse evidente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11781</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 13:40:37 +0000</pubDate>
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		<description>dissodare la nevrosi (meglio la parola nevrosi visto che isteria viene da istero che vuol dire utero) è impresa eroica, meglio quindi conviverci così com'è, non dissodata e non potata, a volte da pure buoni frutti
georgia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dissodare la nevrosi (meglio la parola nevrosi visto che isteria viene da istero che vuol dire utero) è impresa eroica, meglio quindi conviverci così com&#8217;è, non dissodata e non potata, a volte da pure buoni frutti<br />
georgia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11774</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 12:03:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11774</guid>
		<description>caro wovoka,
non so se ha letto il mio testo o è partito direttamente dai commenti. quella frase che riferisce messa così mi rendo conto che non significa molto. io questi commenti li continuo a seguire perrché voglio vedere se trovo compagni. prima di considerarla eroica, io la mia impresa la considero nevrotico e in fondo cerco altri nevrotici non per coltivare l'isteria ma per provare a dissodarla insieme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro wovoka,<br />
non so se ha letto il mio testo o è partito direttamente dai commenti. quella frase che riferisce messa così mi rendo conto che non significa molto. io questi commenti li continuo a seguire perrché voglio vedere se trovo compagni. prima di considerarla eroica, io la mia impresa la considero nevrotico e in fondo cerco altri nevrotici non per coltivare l&#8217;isteria ma per provare a dissodarla insieme.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11771</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 08:27:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11771</guid>
		<description>Carissimo wowoka, osservazioni giustissime le tue, che dire. Ma provo a capire meglio, se me lo permetti, facendo un rapido passaggio anche sul "mezzo"(blog). 

In un mondo ormai affollato di dispositivi deleuziani e macchine desideranti, il problema diventa ovviamente il “copyright” del delirio.

dici tu,   per poi continuare, il tuo spinoziano distinguo tra passioni "buone", tu li definisci deliri, e passioni negative.

Ora, appassionato quanto te delle letture Deleuziane, ma non solo, - anche se ormai si è fatto piazza pulita di Guattari, certamente più scomodo e meno assimilabile - mi sembra  poco deleuziano fissare il dispositivo, e pretendere lucidità del discorso, neutralità della parola, chiarezza del pensiero, inducendo i più a pensare di essere i protagonisti più o meno inconsci di un dialogo alla Platone, o alla Leopardi. Lo ripeto, sono da poco veramente tornato in Italia, e nemmeno completamente, e come certi ospiti percorro con molta calma sentieri e corridoi rivestiti di benevolenza. E lo stesso vale per i blog, che restano per me ancora creatura misteriosa, e non sempre gratificante, dell'intelligenza o dell'esperienza che uno si porta dentro. 

Non credo un solo istante che la letteratura sia un viatico alla crisi di crescenza, quanto una assai difficile arte dell'oblio - a una certa età solo i folli si trapiantano capelli per avere crescite "chiavi in mano". E l'oblio può essere di sè, o degli altri, a volte di entrambi. Arminio invita a bere un bicchiere e io ci vado. Poi trovi che il vino sia buono,  come le sue parole e per ragioni che non sto a cercare, provo una forma di "coinvolgimento" nella sua esperienza dell'abîme . Dunque si dialoga, si dicono cose, sensate, molte di meno, perchè poi si sa che le cose migliori nascono sempre all'improvviso tra mucchi di cazzate - prova ne è che i risultati migliori di conferenze e seminari avvengono all'ora di cena. 

Per concludere, il blog è un pò come una faccia, alla maniera di Deleuze e Guattari, in cui smorfie e tic, si manifestano come segni della rivolta ad una maschera che si vorrebbe fissata una volta e per tutte.

Che poi Moresco sia un genio e che per carattere pure davanti a un Bric del Bandit mi metto a piangere dalla commozione, è un altro discorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo wowoka, osservazioni giustissime le tue, che dire. Ma provo a capire meglio, se me lo permetti, facendo un rapido passaggio anche sul &#8220;mezzo&#8221;(blog). </p>
<p>In un mondo ormai affollato di dispositivi deleuziani e macchine desideranti, il problema diventa ovviamente il “copyright” del delirio.</p>
<p>dici tu,   per poi continuare, il tuo spinoziano distinguo tra passioni &#8220;buone&#8221;, tu li definisci deliri, e passioni negative.</p>
<p>Ora, appassionato quanto te delle letture Deleuziane, ma non solo, - anche se ormai si è fatto piazza pulita di Guattari, certamente più scomodo e meno assimilabile - mi sembra  poco deleuziano fissare il dispositivo, e pretendere lucidità del discorso, neutralità della parola, chiarezza del pensiero, inducendo i più a pensare di essere i protagonisti più o meno inconsci di un dialogo alla Platone, o alla Leopardi. Lo ripeto, sono da poco veramente tornato in Italia, e nemmeno completamente, e come certi ospiti percorro con molta calma sentieri e corridoi rivestiti di benevolenza. E lo stesso vale per i blog, che restano per me ancora creatura misteriosa, e non sempre gratificante, dell&#8217;intelligenza o dell&#8217;esperienza che uno si porta dentro. </p>
<p>Non credo un solo istante che la letteratura sia un viatico alla crisi di crescenza, quanto una assai difficile arte dell&#8217;oblio - a una certa età solo i folli si trapiantano capelli per avere crescite &#8220;chiavi in mano&#8221;. E l&#8217;oblio può essere di sè, o degli altri, a volte di entrambi. Arminio invita a bere un bicchiere e io ci vado. Poi trovi che il vino sia buono,  come le sue parole e per ragioni che non sto a cercare, provo una forma di &#8220;coinvolgimento&#8221; nella sua esperienza dell&#8217;abîme . Dunque si dialoga, si dicono cose, sensate, molte di meno, perchè poi si sa che le cose migliori nascono sempre all&#8217;improvviso tra mucchi di cazzate - prova ne è che i risultati migliori di conferenze e seminari avvengono all&#8217;ora di cena. </p>
<p>Per concludere, il blog è un pò come una faccia, alla maniera di Deleuze e Guattari, in cui smorfie e tic, si manifestano come segni della rivolta ad una maschera che si vorrebbe fissata una volta e per tutte.</p>
<p>Che poi Moresco sia un genio e che per carattere pure davanti a un Bric del Bandit mi metto a piangere dalla commozione, è un altro discorso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: perplesso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11770</link>
		<dc:creator>perplesso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 07:53:20 +0000</pubDate>
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		<description>iuhuhu? sono muto (invisibile) e non so di esserlo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>iuhuhu? sono muto (invisibile) e non so di esserlo?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11768</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 07:10:14 +0000</pubDate>
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		<description>arminio&#62; immagino che molti scrivano e se mi sbaglio mi fa piacere, per me e per loro: scrivere facilita la crescita ma non la salute. 

In un mondo ormai affollato di dispositivi deleuziani e macchine desideranti, il problema diventa ovviamente il "copyright" del delirio. Bisognerà per forza istituire un delirio "buono" (che paradossalmente risulterà poi essere quello maggiormente inzuppato della più pedante e feticistica "filologia") ed un delirio cattivo - cioè in generale quello degli altri - da assimilare piuttosto alla comune demenza, sia essa naturale (precoce o anagraficamente giustificata) oppure variamente autoindotta attraverso l'ampia gamma di pratiche che l'uomo ha escogitato allo scopo di sanare la sua dolorosa frattura dal mondo animale. Diventa allora interessante osservare, nei diversi discorsi, i piccoli smottamenti non tanto "del senso", quanto dell'egotismo. Le piccole distinzioni, come questa di Arminio, che con amorevolezza un poco sospetta indirizza i "piccoli" alla salute del prorio obliarsi, riservando eroicamente a sé, e forse a qualche affine come ff, che prontamente gli ammicca, i tormenti della crescita. Ho trovato inoltre le "pose" delineate da questi discorsi piuttosto divertenti, specialmente quella dell'UOMO (pronunciato alla Gianni Minà) lettore, scrittore, libertario eccetera e del suo trip notturno moreschiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>arminio&gt; immagino che molti scrivano e se mi sbaglio mi fa piacere, per me e per loro: scrivere facilita la crescita ma non la salute. </p>
<p>In un mondo ormai affollato di dispositivi deleuziani e macchine desideranti, il problema diventa ovviamente il &#8220;copyright&#8221; del delirio. Bisognerà per forza istituire un delirio &#8220;buono&#8221; (che paradossalmente risulterà poi essere quello maggiormente inzuppato della più pedante e feticistica &#8220;filologia&#8221;) ed un delirio cattivo - cioè in generale quello degli altri - da assimilare piuttosto alla comune demenza, sia essa naturale (precoce o anagraficamente giustificata) oppure variamente autoindotta attraverso l&#8217;ampia gamma di pratiche che l&#8217;uomo ha escogitato allo scopo di sanare la sua dolorosa frattura dal mondo animale. Diventa allora interessante osservare, nei diversi discorsi, i piccoli smottamenti non tanto &#8220;del senso&#8221;, quanto dell&#8217;egotismo. Le piccole distinzioni, come questa di Arminio, che con amorevolezza un poco sospetta indirizza i &#8220;piccoli&#8221; alla salute del prorio obliarsi, riservando eroicamente a sé, e forse a qualche affine come ff, che prontamente gli ammicca, i tormenti della crescita. Ho trovato inoltre le &#8220;pose&#8221; delineate da questi discorsi piuttosto divertenti, specialmente quella dell&#8217;UOMO (pronunciato alla Gianni Minà) lettore, scrittore, libertario eccetera e del suo trip notturno moreschiano.</p>
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	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11767</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2005 06:40:16 +0000</pubDate>
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		<description>si,si,si, georgia,
si,si,
Andrea, ti prego, salvami tu da georgia...aiuto!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si,si,si, georgia,<br />
si,si,<br />
Andrea, ti prego, salvami tu da georgia&#8230;aiuto!!!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11744</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2005 20:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>effeeffe ma che stai a dì?
io non metto mai le maiuscole (se le metto o è per sbaglio o per ironia)
;-)
se mai ti ho corretto è stato solo all'interno di un discorso precedene e ...raus scusami era veramente un po' bruttino e ...  il raos non se lo meritava visto che fino ad ora non ha censurato nessuno ...se non per scherzo ;-)
georgia

P.S 
in un messaggio ho citato due pezzi di poesia anonimi, nessuno di voi ha chiesto di chi fossero:-(
le avevete riconosciute?
caso mai non lo aveste fatto, e non osaste chiederlo: erano di arminio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>effeeffe ma che stai a dì?<br />
io non metto mai le maiuscole (se le metto o è per sbaglio o per ironia)<br />
;-)<br />
se mai ti ho corretto è stato solo all&#8217;interno di un discorso precedene e &#8230;raus scusami era veramente un po&#8217; bruttino e &#8230;  il raos non se lo meritava visto che fino ad ora non ha censurato nessuno &#8230;se non per scherzo ;-)<br />
georgia</p>
<p>P.S<br />
in un messaggio ho citato due pezzi di poesia anonimi, nessuno di voi ha chiesto di chi fossero:-(<br />
le avevete riconosciute?<br />
caso mai non lo aveste fatto, e non osaste chiederlo: erano di arminio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11742</link>
		<dc:creator>Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2005 18:03:44 +0000</pubDate>
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		<description>Oh che bello, vengo parodiato. Sono famoso!!!!
Ma quel Riccardo Ferrazzi lì è proprio quello vero?
Ora gli scrivo...:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh che bello, vengo parodiato. Sono famoso!!!!<br />
Ma quel Riccardo Ferrazzi lì è proprio quello vero?<br />
Ora gli scrivo&#8230;:-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: perplesso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11735</link>
		<dc:creator>perplesso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2005 15:25:55 +0000</pubDate>
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		<description>che strano, a me nessuno ha mai risposto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che strano, a me nessuno ha mai risposto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11730</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2005 13:28:51 +0000</pubDate>
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		<description>Non per insistere sugli in- canti del caos, ma è veramente la cosa più autenticamente scritta col cuore e colla pelle che mi sia capitato di leggere ultimamente in Italia. Mi colpisce la composizione geometrica dei dispositivi e come i personaggi li facciano ruotare a turno come in certi universi beckettiani, o del nostro, mi sembra qui amatissimo, Carmelo Bene. lo stesso narrante - ma si tratta per lo più di narratori- sono schiacciati da quel dispositivo ed al lettore il terreno letteralmente scivola via. 

effeffe

ps
lo so che ci faccio un po' la figura del picio nel trasmettere sensazioni su un libro che probabilmente da anni vive tra le vostre librerie, però, mi piacerebbe che varcasse le frontiere (ne esistono traduzioni in francese, inglese, spagnolo?)Antonio Moresco va molto oltre, vola molto più in alto di rockstar alla Michel Houellebecq, che gli inavveduti e spesso disncantati lettori autori invocano come quell'altro che diceva a d'Alema di dire qualcosa di sinistra (e di sinistro, aggiungo io)

ppss
Mi sono messo a correggere le maiuscole dei nomi sennò la Georgia mi fa il culo e sarebbe un peccato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non per insistere sugli in- canti del caos, ma è veramente la cosa più autenticamente scritta col cuore e colla pelle che mi sia capitato di leggere ultimamente in Italia. Mi colpisce la composizione geometrica dei dispositivi e come i personaggi li facciano ruotare a turno come in certi universi beckettiani, o del nostro, mi sembra qui amatissimo, Carmelo Bene. lo stesso narrante - ma si tratta per lo più di narratori- sono schiacciati da quel dispositivo ed al lettore il terreno letteralmente scivola via. </p>
<p>effeffe</p>
<p>ps<br />
lo so che ci faccio un po&#8217; la figura del picio nel trasmettere sensazioni su un libro che probabilmente da anni vive tra le vostre librerie, però, mi piacerebbe che varcasse le frontiere (ne esistono traduzioni in francese, inglese, spagnolo?)Antonio Moresco va molto oltre, vola molto più in alto di rockstar alla Michel Houellebecq, che gli inavveduti e spesso disncantati lettori autori invocano come quell&#8217;altro che diceva a d&#8217;Alema di dire qualcosa di sinistra (e di sinistro, aggiungo io)</p>
<p>ppss<br />
Mi sono messo a correggere le maiuscole dei nomi sennò la Georgia mi fa il culo e sarebbe un peccato</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11726</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2005 12:31:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2005/08/16/ipocondria-e-scrittura/#comment-11726</guid>
		<description>"militante dell’incanto in mondo di disincanto"
io mi sento così, ma i grandi cuori ormai disertano la letteratura, questa è la verità. tra gli scrittori abbiamo assai spesso semplicemente persone ben addestrate alla scrittura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;militante dell’incanto in mondo di disincanto&#8221;<br />
io mi sento così, ma i grandi cuori ormai disertano la letteratura, questa è la verità. tra gli scrittori abbiamo assai spesso semplicemente persone ben addestrate alla scrittura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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