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	<title>Commenti a: Meditazione su LapoLa cocaina l’ha inventata Dante</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:54:29 +0000</pubDate>
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		<title>Di: reale</title>
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		<dc:creator>reale</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2006 00:03:03 +0000</pubDate>
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		<description>prima di tutto sei un grande come scrivi, la tesi dante coca l' ho sempre sostenuta. E' giusto che si sa cosa succede davvero nel mondo, gia perchè qualcuno avrà anche pensato come lapo a un ragazzo pulito, tranquillo, in grado di dare sicurezza ma non ha mai convinto; avete visto in che modo parlava alle interviste...? sapete dopo questi fatti (calissano, lapo, kate moss) hanno pensato di fare una legge che dice: "ok da oggi le droghe leggere sono uguali a quelle pesanti...!" questa legge oltre a peggiorare la pena a chi verrà sorpreso in possesso di droghe leggere, non farà altro che facilitare tutti quei processi per cocaina, e sopratutto a parare il culo [e scusate il termine] a tutti quei cocainomani, quarantenni, vestiti bene, straricchi, e stratestedicazzo che ci sono e ci saranno sempre in ogni città! brutta storia il caso lapo, poi mi piace che ste cose le dicono e poi non ti dicono mai come va a finire. chissà addirittura lapo è andato a "divertir... ehm... a disintossicarsi negli States. mah ciao ragazzi bellissima sta pagina!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prima di tutto sei un grande come scrivi, la tesi dante coca l&#8217; ho sempre sostenuta. E&#8217; giusto che si sa cosa succede davvero nel mondo, gia perchè qualcuno avrà anche pensato come lapo a un ragazzo pulito, tranquillo, in grado di dare sicurezza ma non ha mai convinto; avete visto in che modo parlava alle interviste&#8230;? sapete dopo questi fatti (calissano, lapo, kate moss) hanno pensato di fare una legge che dice: &#8220;ok da oggi le droghe leggere sono uguali a quelle pesanti&#8230;!&#8221; questa legge oltre a peggiorare la pena a chi verrà sorpreso in possesso di droghe leggere, non farà altro che facilitare tutti quei processi per cocaina, e sopratutto a parare il culo [e scusate il termine] a tutti quei cocainomani, quarantenni, vestiti bene, straricchi, e stratestedicazzo che ci sono e ci saranno sempre in ogni città! brutta storia il caso lapo, poi mi piace che ste cose le dicono e poi non ti dicono mai come va a finire. chissà addirittura lapo è andato a &#8220;divertir&#8230; ehm&#8230; a disintossicarsi negli States. mah ciao ragazzi bellissima sta pagina!</p>
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		<title>Di: magda</title>
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		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2005 09:24:16 +0000</pubDate>
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		<description>si, il terrone è esotico, come il brasiliano , come la carmen spagnola, come tutto quanto rientra nell'ottica agorafobica dei leghisti.
per esempio, il marocchino non è esotico, mentre il cubano, il portoricano, si....stereotipi etnici stesi dalla 3 B ( berlusconi blair bush).
nell'immaginario leghista, o ottocentesco francese borghese, attraente di notte e repellente di giorno coincidono nelle stesse persone. E' il manicheismo che nominavamo prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si, il terrone è esotico, come il brasiliano , come la carmen spagnola, come tutto quanto rientra nell&#8217;ottica agorafobica dei leghisti.<br />
per esempio, il marocchino non è esotico, mentre il cubano, il portoricano, si&#8230;.stereotipi etnici stesi dalla 3 B ( berlusconi blair bush).<br />
nell&#8217;immaginario leghista, o ottocentesco francese borghese, attraente di notte e repellente di giorno coincidono nelle stesse persone. E&#8217; il manicheismo che nominavamo prima.</p>
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		<title>Di: deragliando</title>
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		<dc:creator>deragliando</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2005 20:40:26 +0000</pubDate>
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		<description>Il trans non è "brasiliano" ma "barese". Bari è dunque un'entità esoticamente attraente? (Assonante con BALI?) O repellente? (Pensiero Leghista) . Me lo sto domandando da barese qual sono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il trans non è &#8220;brasiliano&#8221; ma &#8220;barese&#8221;. Bari è dunque un&#8217;entità esoticamente attraente? (Assonante con BALI?) O repellente? (Pensiero Leghista) . Me lo sto domandando da barese qual sono.</p>
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		<title>Di: Roberta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13893</link>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2005 07:03:58 +0000</pubDate>
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		<description>E' bellissima l'interpretazione della poesia di dante: la mia vecchia prof d'ita, fervente focolarina, mi gettò dalla finestra per molto meno.
Il pezzo su lapo, davvero bello, anche io ho visto il matrix di Mentana e mi ha colpito la frase di quello grasso, quel giornalista che ha la moglie femminista e che ha creato un gruppo chiamato il branco rosa o roba simile. Ah, ecco, Giuliano Ferrara che ha detto che per sua parte Lapo era solo unh ragazzo in ospedale e bisognava dargli gli auguri di pronta guarigione. Volemose bbene. Il pubblico ha applaudito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bellissima l&#8217;interpretazione della poesia di dante: la mia vecchia prof d&#8217;ita, fervente focolarina, mi gettò dalla finestra per molto meno.<br />
Il pezzo su lapo, davvero bello, anche io ho visto il matrix di Mentana e mi ha colpito la frase di quello grasso, quel giornalista che ha la moglie femminista e che ha creato un gruppo chiamato il branco rosa o roba simile. Ah, ecco, Giuliano Ferrara che ha detto che per sua parte Lapo era solo unh ragazzo in ospedale e bisognava dargli gli auguri di pronta guarigione. Volemose bbene. Il pubblico ha applaudito.</p>
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		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13889</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2005 02:44:31 +0000</pubDate>
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		<description>diciamo che non dormo e allora vi commento. Lo trovo piu' salutare dei festini. Credo che esista un'equilibrio, un'equità, una sorta di economia del sorpruso, che toglie violentemente cio' che è stato preso abusivamente.
So' che nell'era del postpositivismo parlare in questi termini sa' di superstizioso e paracelsico, ma è un caso che tutti i rampolli Agnelli siano segnati da vite ad Imbuto? Fatalità? la vita non guadagnata si ritorce contro chi l'ha derubata? o ciclicità deterministica Vichiana?

Magda Maga Circe :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>diciamo che non dormo e allora vi commento. Lo trovo piu&#8217; salutare dei festini. Credo che esista un&#8217;equilibrio, un&#8217;equità, una sorta di economia del sorpruso, che toglie violentemente cio&#8217; che è stato preso abusivamente.<br />
So&#8217; che nell&#8217;era del postpositivismo parlare in questi termini sa&#8217; di superstizioso e paracelsico, ma è un caso che tutti i rampolli Agnelli siano segnati da vite ad Imbuto? Fatalità? la vita non guadagnata si ritorce contro chi l&#8217;ha derubata? o ciclicità deterministica Vichiana?</p>
<p>Magda Maga Circe :-)</p>
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		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13887</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 23:05:41 +0000</pubDate>
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		<description>settembre 1980: la FIAT annuncia il licenziamento di 12 mila operai e la cassa integrazione per ulteriori 24 mila, la metà dei quali destinati poi alla strada. i sindacati proclamano uno sciopero ad oltranza dei lavoratori. cade il governo Cossiga. il 14 di ottobre a Torino, il braccio armato degli  Agnelli, Cesare Romiti, fa in modo che la riunione di duemila capi-reparto  dell'azienda si trasformi in una marcia per le vie del centro di quarantamila tra impiegati, tecnici, imprenditori dell'indotto coi propri dipendenti al seguito, "ma soprattutto persone che presumibilmente non avevano mai messo piede in una fabbrica, come commercianti o agricoltori." (fonte della citazione: dipartimento formazione di Forza Italia).
sono passati 25 anni. 25 anni fa erano gli Agnelli di Dio. oggi sono i Servi del Signore. 

e Dante non è assolutamente una droga, altrimenti gli studenti delle superiori non bigierebbero per evitarne la parafrasi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>settembre 1980: la FIAT annuncia il licenziamento di 12 mila operai e la cassa integrazione per ulteriori 24 mila, la metà dei quali destinati poi alla strada. i sindacati proclamano uno sciopero ad oltranza dei lavoratori. cade il governo Cossiga. il 14 di ottobre a Torino, il braccio armato degli  Agnelli, Cesare Romiti, fa in modo che la riunione di duemila capi-reparto  dell&#8217;azienda si trasformi in una marcia per le vie del centro di quarantamila tra impiegati, tecnici, imprenditori dell&#8217;indotto coi propri dipendenti al seguito, &#8220;ma soprattutto persone che presumibilmente non avevano mai messo piede in una fabbrica, come commercianti o agricoltori.&#8221; (fonte della citazione: dipartimento formazione di Forza Italia).<br />
sono passati 25 anni. 25 anni fa erano gli Agnelli di Dio. oggi sono i Servi del Signore. </p>
<p>e Dante non è assolutamente una droga, altrimenti gli studenti delle superiori non bigierebbero per evitarne la parafrasi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13886</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo (Ischia)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 22:55:19 +0000</pubDate>
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		<description>Sono fuso. I commenti li ho letti su "santasubito" o qualcosa del genere....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono fuso. I commenti li ho letti su &#8220;santasubito&#8221; o qualcosa del genere&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13885</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo (Ischia)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 22:49:30 +0000</pubDate>
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		<description>Scusami. Mi riferivo ai commenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusami. Mi riferivo ai commenti.</p>
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	<item>
		<title>Di: giorgio vasta</title>
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		<dc:creator>giorgio vasta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 22:44:25 +0000</pubDate>
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		<description>Frecciatine, ammicchi, gomitate? Razzismo, omofobia, maschilismo?
Giorgio Di Costanzo, ma davvero tu ci vedi tutto questo in quello che ho scritto? Una volontà un po' bieca di irrisione? Lo sfottimento del nemico quando cade da cavallo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Frecciatine, ammicchi, gomitate? Razzismo, omofobia, maschilismo?<br />
Giorgio Di Costanzo, ma davvero tu ci vedi tutto questo in quello che ho scritto? Una volontà un po&#8217; bieca di irrisione? Lo sfottimento del nemico quando cade da cavallo?</p>
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		<title>Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13881</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo (Ischia)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 22:18:12 +0000</pubDate>
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		<description>Non ci siamo. Chi alle tre di notte cerca conforto e lo trova dove è possibile merita rispetto come vittima. Le frecciatine, gli ammicchi e le gomitate sanno tanto di razzismo, omofobia, maschilismo. Gli Agnelli (ma poi dove sono più gli Agnelli) vanno combattuti (e anche aspramente) quando sono in sella, comandano e distruggono il paesaggio italiano con quelle maledette lamiere. Ma perchè infierire sui disperati? Lo dico nel trentennale della marcia dei sedicenti Quarantamila....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci siamo. Chi alle tre di notte cerca conforto e lo trova dove è possibile merita rispetto come vittima. Le frecciatine, gli ammicchi e le gomitate sanno tanto di razzismo, omofobia, maschilismo. Gli Agnelli (ma poi dove sono più gli Agnelli) vanno combattuti (e anche aspramente) quando sono in sella, comandano e distruggono il paesaggio italiano con quelle maledette lamiere. Ma perchè infierire sui disperati? Lo dico nel trentennale della marcia dei sedicenti Quarantamila&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
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		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 13:56:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio Giorgio per le precisazioni e gli ulteriori spunti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Giorgio per le precisazioni e gli ulteriori spunti.</p>
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	<item>
		<title>Di: magda</title>
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		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 13:22:13 +0000</pubDate>
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		<description>è quasi meglio il commento del pezzo......:-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è quasi meglio il commento del pezzo&#8230;&#8230;:-))</p>
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		<title>Di: giorgio vasta</title>
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		<dc:creator>giorgio vasta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 12:36:55 +0000</pubDate>
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		<description>Una serie di risposte.

GiusCo, tu scrivi: "Non riesco a capire in quale misura questa 'notizia' debba costituire interesse pubblico; a me di Lapo Elkann importa sinceramente poco."

Detto molto brutalmente, sono d'accordo con te. Nel senso che su un piano strettamente umano, per quanto impietoso possa essere affermarlo, a me di Lapo Elkann non importa. Per ragioni anche puerili, vale a dire per un'istintiva antipatia, per un'insofferenza di fondo per i suoi modi e per lo stile, addolcita soltanto dal riscontrare nella sua fisionomia una certa somiglianza con l'immenso Marty Feldman, nonché - ma si tratta inequivocabilmente di un calco animato dello stesso Feldman - dello scoiattolo psicopatico dell'Era Glaciale, quello che con sguardo - è il caso di dirlo - "cocainomane" insegue dappertutto la sua ghianda. 

Ciò non toglie, però, che una specifica notizia che lo riguarda possa essere in sé interessante. Io leggo quotidianamente i giornali nella piena coscienza di potere accedere in maniera sempre parziale e fallace a gran parte delle notizie che vengono date. La stessa trasformazione del fatto in notizia mi sembra un procedimento di ordine alchemico. Si smaltiscono impurità a vantaggio della produzione di una forma giornalisticamente condivisibile. E ogni smaltimento sacrifica complessità. In ogni notizia ci sono elementi del tutto volontari, che derivano dall'intenzionalità del cronista di mediare determinati contenuti, e altri elementi che invece sono una specie di schiuma, di residuo non ancora del tutto smaltito e che permane, un truciolato di immagini e di senso che resta lì, a disposizione, se si vuole farne qualcosa. Ed è esattamente questa la parte che mi interessa e sulla quale provo a ragionare.

Scrivi anche: "Lapo Elkann non costituiva e non costituisce alcun modello sostenibile in una società razionale e ragionevole come quella di cui abbiamo bisogno per *uscire dalla sacca di una grossa crisi economica*."

Anche su questo sono d'accordo, Lapo Elkann non è un modello "sostenibile", ma anche su questo ho una piccola obiezione. 

Se si osserva il fenomeno sociale cocaina da un'angolazione che metta in secondo piano glamour e pietismo e si dedichi piuttosto all'osservazione delle componenti mitiche e narrative, allora Lapo Elkann diventa un modello da studiare. 

Nel 1901 Thomas Mann pubblica I Buddenbrook. I Buddenbrook è una perfetta storia dell'Europa contemporanea, raccontata sulla falsariga di una storia famigliare. Una famiglia legata all'imprenditoria mercantile, la continua negoziazione tra una dimensione umana sempre più mortificata e una dimensione di posizionamento sociale invece sempre più urgente, il succedersi di vari personaggi ognuno dei quali supera le proprie ordalie e diventa "capo" e, alla fine, la storia del piccolo Hanno Buddenbrook, l'ultimo rampollo, il pollone sterile, colui il quale morirà giovane e del tutto estraneo alla logica imprenditoriale, inetto a essere capo e soggiogato, invece, dall'esempio materno, delicato e artistico. 
Hanno è la sintesi di una decadenza, e Mann decide di far coincidere la decadenza con l'inclinazione artistica.

Ora, quello che mi domando è se è lecito immaginare che Lapo Elkann sia, con tutte le dovute differenze, assimilabile alla figura di Hanno Buddenbrook. 
Anche nel suo caso c'è una famiglia "imperiale" in pieno disfacimento (per lo meno di immagine, ma forse lo è sempre stata), una famiglia che - come la maggior parte dei grandi casati europei - nobili e imprenditoriali - si va "secolarizzando", perde certi suoi crismi originari e si rivela nella sua costitutiva miseria (cosa che non rende queste famiglie "inferiori" alle altre, a quelle cosiddette normali, bensì del tutto "identica"). Anche nel suo caso, inoltre, c'è il derogare all'interpretazione canonica di un ruolo. Hanno non può essere capo e Lapo non vuole essere capo. Non canonicamente, almeno.

Lo scarto che produce senso sta da un'altra parte. Hanno cede alla passione per la musica, alla corruzione artistica, fino a corrompere il suo piccolo corpo e a morire di tifo. Lapo, invece, cede al gioco di ruolo dell'alta società, al festino, alla coca e al trans. Non muore, viene ricoverato, viene testimoniato il pomeriggio a Verissimo e la sera a Porta a Porta: è un bravo ragazzo, povero caro, è molto sensibile, molto fragile.

Lontano da ogni moralismo (davvero non trovo, nel comportamento di Elkann, nulla che possa essere considerato in sé riprovevole), resto affascinato proprio da questo scarto, che mi sembra rappresentativo di un'ulteriore metamorfosi. 
L'Europa tragica di Hanno Buddenbrook lascia il posto all'Europa tragicomica di Lapo Elkann. La differenza non sta specificamente nel fatto in sé della decadenza, comune a entrambi, ma al contesto nel quale queste due decadenze sono ospitate e raccontate. 

Per queste ragioni mi è sembrato utile provare a scriverci un po' su.

Andrea, prima di tutto grazie per quello che dici. Per quanto riguarda il non sapere come leggere questi pezzi, considera che io devo ancora capire come scriverli.

Marco, non sono d'accordo con te, ma non per una mera difesa d'ufficio di quello che ho scritto. Tu dici che è banale porre un collegamento tra lo stupefacente alcaloide e lo stupefacente dantesco. Di fatto un nesso di questo genere coincide con un luogo comune. E' molto probabile che sia così, che questa rima di forma e di senso sia un luogo comune, ma ciò non toglie che all'interno di un luogo comune si possa entrare e mettersi a scavare. Voglio dire che il luogo comune esiste nella sua espressione perfetta quando esiste sotto forma di citazione, quando cioè si recupera da un immaginario condiviso uno specifico reperto, un fossile, e lo si ostenta davanti a tutti, velocissimi, con la convinzione di chi ha appena rivelato al mondo una scoperta sconvolgente. Se il luogo comune viene invece assunto come tale ed esplorato, osservato sotto la sua regione corticale, allora ho la sensazione che lì dentro si possano andare a trovare un bel po' di cose ben poco "comuni". 

Con questo non intendo dire che io sia riuscito a farlo. Mi interessava soltanto precisare che il limite di un ragionamento non può essere costituito dall'apparente banalità del suo oggetto. 

Un saluto a tutti,
giorgio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di risposte.</p>
<p>GiusCo, tu scrivi: &#8220;Non riesco a capire in quale misura questa &#8216;notizia&#8217; debba costituire interesse pubblico; a me di Lapo Elkann importa sinceramente poco.&#8221;</p>
<p>Detto molto brutalmente, sono d&#8217;accordo con te. Nel senso che su un piano strettamente umano, per quanto impietoso possa essere affermarlo, a me di Lapo Elkann non importa. Per ragioni anche puerili, vale a dire per un&#8217;istintiva antipatia, per un&#8217;insofferenza di fondo per i suoi modi e per lo stile, addolcita soltanto dal riscontrare nella sua fisionomia una certa somiglianza con l&#8217;immenso Marty Feldman, nonché - ma si tratta inequivocabilmente di un calco animato dello stesso Feldman - dello scoiattolo psicopatico dell&#8217;Era Glaciale, quello che con sguardo - è il caso di dirlo - &#8220;cocainomane&#8221; insegue dappertutto la sua ghianda. </p>
<p>Ciò non toglie, però, che una specifica notizia che lo riguarda possa essere in sé interessante. Io leggo quotidianamente i giornali nella piena coscienza di potere accedere in maniera sempre parziale e fallace a gran parte delle notizie che vengono date. La stessa trasformazione del fatto in notizia mi sembra un procedimento di ordine alchemico. Si smaltiscono impurità a vantaggio della produzione di una forma giornalisticamente condivisibile. E ogni smaltimento sacrifica complessità. In ogni notizia ci sono elementi del tutto volontari, che derivano dall&#8217;intenzionalità del cronista di mediare determinati contenuti, e altri elementi che invece sono una specie di schiuma, di residuo non ancora del tutto smaltito e che permane, un truciolato di immagini e di senso che resta lì, a disposizione, se si vuole farne qualcosa. Ed è esattamente questa la parte che mi interessa e sulla quale provo a ragionare.</p>
<p>Scrivi anche: &#8220;Lapo Elkann non costituiva e non costituisce alcun modello sostenibile in una società razionale e ragionevole come quella di cui abbiamo bisogno per *uscire dalla sacca di una grossa crisi economica*.&#8221;</p>
<p>Anche su questo sono d&#8217;accordo, Lapo Elkann non è un modello &#8220;sostenibile&#8221;, ma anche su questo ho una piccola obiezione. </p>
<p>Se si osserva il fenomeno sociale cocaina da un&#8217;angolazione che metta in secondo piano glamour e pietismo e si dedichi piuttosto all&#8217;osservazione delle componenti mitiche e narrative, allora Lapo Elkann diventa un modello da studiare. </p>
<p>Nel 1901 Thomas Mann pubblica I Buddenbrook. I Buddenbrook è una perfetta storia dell&#8217;Europa contemporanea, raccontata sulla falsariga di una storia famigliare. Una famiglia legata all&#8217;imprenditoria mercantile, la continua negoziazione tra una dimensione umana sempre più mortificata e una dimensione di posizionamento sociale invece sempre più urgente, il succedersi di vari personaggi ognuno dei quali supera le proprie ordalie e diventa &#8220;capo&#8221; e, alla fine, la storia del piccolo Hanno Buddenbrook, l&#8217;ultimo rampollo, il pollone sterile, colui il quale morirà giovane e del tutto estraneo alla logica imprenditoriale, inetto a essere capo e soggiogato, invece, dall&#8217;esempio materno, delicato e artistico.<br />
Hanno è la sintesi di una decadenza, e Mann decide di far coincidere la decadenza con l&#8217;inclinazione artistica.</p>
<p>Ora, quello che mi domando è se è lecito immaginare che Lapo Elkann sia, con tutte le dovute differenze, assimilabile alla figura di Hanno Buddenbrook.<br />
Anche nel suo caso c&#8217;è una famiglia &#8220;imperiale&#8221; in pieno disfacimento (per lo meno di immagine, ma forse lo è sempre stata), una famiglia che - come la maggior parte dei grandi casati europei - nobili e imprenditoriali - si va &#8220;secolarizzando&#8221;, perde certi suoi crismi originari e si rivela nella sua costitutiva miseria (cosa che non rende queste famiglie &#8220;inferiori&#8221; alle altre, a quelle cosiddette normali, bensì del tutto &#8220;identica&#8221;). Anche nel suo caso, inoltre, c&#8217;è il derogare all&#8217;interpretazione canonica di un ruolo. Hanno non può essere capo e Lapo non vuole essere capo. Non canonicamente, almeno.</p>
<p>Lo scarto che produce senso sta da un&#8217;altra parte. Hanno cede alla passione per la musica, alla corruzione artistica, fino a corrompere il suo piccolo corpo e a morire di tifo. Lapo, invece, cede al gioco di ruolo dell&#8217;alta società, al festino, alla coca e al trans. Non muore, viene ricoverato, viene testimoniato il pomeriggio a Verissimo e la sera a Porta a Porta: è un bravo ragazzo, povero caro, è molto sensibile, molto fragile.</p>
<p>Lontano da ogni moralismo (davvero non trovo, nel comportamento di Elkann, nulla che possa essere considerato in sé riprovevole), resto affascinato proprio da questo scarto, che mi sembra rappresentativo di un&#8217;ulteriore metamorfosi.<br />
L&#8217;Europa tragica di Hanno Buddenbrook lascia il posto all&#8217;Europa tragicomica di Lapo Elkann. La differenza non sta specificamente nel fatto in sé della decadenza, comune a entrambi, ma al contesto nel quale queste due decadenze sono ospitate e raccontate. </p>
<p>Per queste ragioni mi è sembrato utile provare a scriverci un po&#8217; su.</p>
<p>Andrea, prima di tutto grazie per quello che dici. Per quanto riguarda il non sapere come leggere questi pezzi, considera che io devo ancora capire come scriverli.</p>
<p>Marco, non sono d&#8217;accordo con te, ma non per una mera difesa d&#8217;ufficio di quello che ho scritto. Tu dici che è banale porre un collegamento tra lo stupefacente alcaloide e lo stupefacente dantesco. Di fatto un nesso di questo genere coincide con un luogo comune. E&#8217; molto probabile che sia così, che questa rima di forma e di senso sia un luogo comune, ma ciò non toglie che all&#8217;interno di un luogo comune si possa entrare e mettersi a scavare. Voglio dire che il luogo comune esiste nella sua espressione perfetta quando esiste sotto forma di citazione, quando cioè si recupera da un immaginario condiviso uno specifico reperto, un fossile, e lo si ostenta davanti a tutti, velocissimi, con la convinzione di chi ha appena rivelato al mondo una scoperta sconvolgente. Se il luogo comune viene invece assunto come tale ed esplorato, osservato sotto la sua regione corticale, allora ho la sensazione che lì dentro si possano andare a trovare un bel po&#8217; di cose ben poco &#8220;comuni&#8221;. </p>
<p>Con questo non intendo dire che io sia riuscito a farlo. Mi interessava soltanto precisare che il limite di un ragionamento non può essere costituito dall&#8217;apparente banalità del suo oggetto. </p>
<p>Un saluto a tutti,<br />
giorgio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13850</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 09:42:22 +0000</pubDate>
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		<description>Il pezzo mi sembra tanto fumo e poco arrosto. Il pezzo è scritto con uno stile ruggente, però mi sembra che la tesi che si sostiene dentro stia tra il banale e l'esasperato. Esasperato perché Dante-Lapo-Cocaina mi sembra un'associazione che non sta in piedi comunque la si voglia sostenere e argomentare - e questa associazione mi sembra l'idea forte del pezzo, tant'è che è riassunta nel titolo. Banale perché dire che Dante è un allucinogeno, è cocaina, mi pare ormai un concetto ampiamente navigato. Riporto un pezzo di bandella del volume Gli ultimi giorni di Lucio Battisti di igino domanin edito peQuod: "[...] Quando Emilio Salgari scriveva dell'oppio indonesiano senza avere mai messo piede in Oriente, o quando Victor Hugo descriveva il soggiorno di un uomo solo su uno scoglio in mezzo al mare, o quando Melville piazzava un angelo su un albero maestro di una nave che solcava gli oceani - altro non facevano che compiere un gesto lisergico che oggi Domanin rinnova: infilavano un paio di occhiali caleidoscopici per fare vedere il mondo quale è: un'allucinazione [...]"

(Preciso subito che sto parlando del pezzo e non di chi l'ha scritto).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pezzo mi sembra tanto fumo e poco arrosto. Il pezzo è scritto con uno stile ruggente, però mi sembra che la tesi che si sostiene dentro stia tra il banale e l&#8217;esasperato. Esasperato perché Dante-Lapo-Cocaina mi sembra un&#8217;associazione che non sta in piedi comunque la si voglia sostenere e argomentare - e questa associazione mi sembra l&#8217;idea forte del pezzo, tant&#8217;è che è riassunta nel titolo. Banale perché dire che Dante è un allucinogeno, è cocaina, mi pare ormai un concetto ampiamente navigato. Riporto un pezzo di bandella del volume Gli ultimi giorni di Lucio Battisti di igino domanin edito peQuod: &#8220;[...] Quando Emilio Salgari scriveva dell&#8217;oppio indonesiano senza avere mai messo piede in Oriente, o quando Victor Hugo descriveva il soggiorno di un uomo solo su uno scoglio in mezzo al mare, o quando Melville piazzava un angelo su un albero maestro di una nave che solcava gli oceani - altro non facevano che compiere un gesto lisergico che oggi Domanin rinnova: infilavano un paio di occhiali caleidoscopici per fare vedere il mondo quale è: un&#8217;allucinazione [...]&#8221;</p>
<p>(Preciso subito che sto parlando del pezzo e non di chi l&#8217;ha scritto).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13839</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 06:38:19 +0000</pubDate>
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		<description>“Meditazione/i” è inflazionato, ma nel titolo del libro potrebbe in qualche modo essere presente :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Meditazione/i” è inflazionato, ma nel titolo del libro potrebbe in qualche modo essere presente :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13808</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 16:42:14 +0000</pubDate>
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		<description>mi piace molto lo stile di Giorgio Vasta, questo suo lasciarsi portare per associazioni debite e indebite nei recessi della notizia, a costante rischio di collusione con il vuoto che essa porta, in questo caso: vuoto d'informazione, vuoto di esemplarità, vuoto forse anche di sintomo; eppure costantemente, apre in questa somma di assenze delle diramazioni del pensiero improvvise e impreviste - prima delle quali la questione dello "sdoganamento coca"; e per altro non ho ancora capito del tutto come leggere questi suoi pezzi, e mi sembra un altro sicuro segno della loro fecondità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi piace molto lo stile di Giorgio Vasta, questo suo lasciarsi portare per associazioni debite e indebite nei recessi della notizia, a costante rischio di collusione con il vuoto che essa porta, in questo caso: vuoto d&#8217;informazione, vuoto di esemplarità, vuoto forse anche di sintomo; eppure costantemente, apre in questa somma di assenze delle diramazioni del pensiero improvvise e impreviste - prima delle quali la questione dello &#8220;sdoganamento coca&#8221;; e per altro non ho ancora capito del tutto come leggere questi suoi pezzi, e mi sembra un altro sicuro segno della loro fecondità</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13798</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 13:51:17 +0000</pubDate>
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		<description>Non riesco a capire in quale misura questa "notizia" debba costituire interesse pubblico; a me di Lapo Elkann importa sinceramente poco e il "core business" di cui si occupa per lavoro non si misura sul numero di festini privati più o meno innevati che decide di farsi. Se poi vogliamo condurre la questione sul vasto consumo (sottotraccia) di queste "sostanze" da parte della classe dirigente (e di molti middle e low class, ognuno secondo le proprie possibilità) per assumere una qualche "posizione", come se l'opinione pubblica c'entrasse in una maniera a me ignota (salvo che per i propri comportamenti privati), non posso che dire questo: non ho mai tirato di coca e non mi interessa cominciare. Chi tira di coca, se ne ha bisogno, si curi; se crepa, non mi interessa, si chiami Elkann-Agnelli o in altra maniera. Voglio dire: Lapo Elkann non costituiva e non costituisce alcun modello sostenibile in una società razionale e ragionevole come quella di cui abbiamo bisogno per *uscire dalla sacca di una grossa crisi economica*, né quando parla di marketing (del sorriso e della simpatia) né quando vive la sua vita in qualunque modo decida di farlo. E' ancora maledettamente "giovane" e, come tale, non gravabile di oneri altri che la propria età, ruoli dirigenziali o meno in Fiat.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non riesco a capire in quale misura questa &#8220;notizia&#8221; debba costituire interesse pubblico; a me di Lapo Elkann importa sinceramente poco e il &#8220;core business&#8221; di cui si occupa per lavoro non si misura sul numero di festini privati più o meno innevati che decide di farsi. Se poi vogliamo condurre la questione sul vasto consumo (sottotraccia) di queste &#8220;sostanze&#8221; da parte della classe dirigente (e di molti middle e low class, ognuno secondo le proprie possibilità) per assumere una qualche &#8220;posizione&#8221;, come se l&#8217;opinione pubblica c&#8217;entrasse in una maniera a me ignota (salvo che per i propri comportamenti privati), non posso che dire questo: non ho mai tirato di coca e non mi interessa cominciare. Chi tira di coca, se ne ha bisogno, si curi; se crepa, non mi interessa, si chiami Elkann-Agnelli o in altra maniera. Voglio dire: Lapo Elkann non costituiva e non costituisce alcun modello sostenibile in una società razionale e ragionevole come quella di cui abbiamo bisogno per *uscire dalla sacca di una grossa crisi economica*, né quando parla di marketing (del sorriso e della simpatia) né quando vive la sua vita in qualunque modo decida di farlo. E&#8217; ancora maledettamente &#8220;giovane&#8221; e, come tale, non gravabile di oneri altri che la propria età, ruoli dirigenziali o meno in Fiat.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13774</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 09:19:42 +0000</pubDate>
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		<description>roberto, non parlavo del taglio, che c'è e non si scampa. parlavo proprio di cocaina sintetica. non adulterazione bensì vero e proprio cambio merceologico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>roberto, non parlavo del taglio, che c&#8217;è e non si scampa. parlavo proprio di cocaina sintetica. non adulterazione bensì vero e proprio cambio merceologico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13773</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 09:00:09 +0000</pubDate>
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		<description>Uno scritto affascinante, devo dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scritto affascinante, devo dire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto saviano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13772</link>
		<dc:creator>roberto saviano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 08:59:23 +0000</pubDate>
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		<description>La coca che gira per l'Italia non è di laboratorio, non esiste coca di laboratorio o meglio ha altra definizione. Qui è questione di taglio, si usa dal calcio per i cani alla farina...

Il pezzo di Giorgio è assai bello. Scardina, descrive, dileggia, trasforma. Osserva. Davvero bello e necessario. 

La coca è il petrolio che l'Italia diffonde in Europa attravero le sue imprese più potenti: Camorra/Cosa Nostra/Ndrangheta
Solo che i pozzi in cui trivella sono quelli sudamericani e albanesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La coca che gira per l&#8217;Italia non è di laboratorio, non esiste coca di laboratorio o meglio ha altra definizione. Qui è questione di taglio, si usa dal calcio per i cani alla farina&#8230;</p>
<p>Il pezzo di Giorgio è assai bello. Scardina, descrive, dileggia, trasforma. Osserva. Davvero bello e necessario. </p>
<p>La coca è il petrolio che l&#8217;Italia diffonde in Europa attravero le sue imprese più potenti: Camorra/Cosa Nostra/Ndrangheta<br />
Solo che i pozzi in cui trivella sono quelli sudamericani e albanesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13767</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 08:23:08 +0000</pubDate>
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		<description>per me il problema potrebbe tranquillamente risiedere nella qualità delle sostanze che girano: forse lapo non ha il fiuto del nonno materno.
personalmente, confermo una differenza abissale tra la cocaina sudamericana e quella che adesso si trova in piazza (quasi esclusivamente di laboratorio) - effetti più blandi e meno coinvolgenti costringono i consumatori ad incrementare esponenzialmente l'assunzione delle sostanze.
il cocktail di cui si parla, poi (bamba+bonza) è vecchio come il cucco ed è conosciuto come 'speed-ball'. per averne referenza rivolgersi alla buonanima di belushi, o a river phoenix.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per me il problema potrebbe tranquillamente risiedere nella qualità delle sostanze che girano: forse lapo non ha il fiuto del nonno materno.<br />
personalmente, confermo una differenza abissale tra la cocaina sudamericana e quella che adesso si trova in piazza (quasi esclusivamente di laboratorio) - effetti più blandi e meno coinvolgenti costringono i consumatori ad incrementare esponenzialmente l&#8217;assunzione delle sostanze.<br />
il cocktail di cui si parla, poi (bamba+bonza) è vecchio come il cucco ed è conosciuto come &#8217;speed-ball&#8217;. per averne referenza rivolgersi alla buonanima di belushi, o a river phoenix.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13766</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 08:09:52 +0000</pubDate>
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		<description>"Guido, i vorrei eccetera" era già ieri in it.cultura.libri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Guido, i vorrei eccetera&#8221; era già ieri in it.cultura.libri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13765</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 08:09:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13765</guid>
		<description>L'etica manichea si contamina, si contraddice, travasando dalla mano destra alla mano sinistra cio' che per secoli è rimasto diviso.
le condizioni umane esistenziali sfuggono alle categorie sociali.
Che differenza c'è tra Lapo, il cocainomane dal collettobianco  e la ragazzina alterata?
dal punto di vista  intimistico nessuna.
Quindi, si sta aprendo il varco alla dicibilità della devianza, come valore globalizzato, come elemento  legittimato dall'eroe dell'impresa sacra italiana o giustificato dal bravo ragazzo della soap opera.
Direi molto volgare, subdolo, pericoloso; quasi a voler orientare il senso comune verso questo vissuto  come  normalità.
Nel 68 si usavano questi espedienti per liberarsi di menti geniali capaci di sovvertire l'ordine precostituito.
Ora si compie lo stesso svendendo uno stile di vita glamour, trend, vincente, potente......
l'esotismo, veicolo di devianza allontanata, mi ricorda  la  Carmen di Bizet , dove appunto, la gitana, permette di mantenere le distanze  alla borghesia francese perbenista tardoromantica verso desideri e pulsioni disidicevoli.
E' la stessa logica del trans moderno.Va bene tutto, purchè lontano estraneo, disconoscibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;etica manichea si contamina, si contraddice, travasando dalla mano destra alla mano sinistra cio&#8217; che per secoli è rimasto diviso.<br />
le condizioni umane esistenziali sfuggono alle categorie sociali.<br />
Che differenza c&#8217;è tra Lapo, il cocainomane dal collettobianco  e la ragazzina alterata?<br />
dal punto di vista  intimistico nessuna.<br />
Quindi, si sta aprendo il varco alla dicibilità della devianza, come valore globalizzato, come elemento  legittimato dall&#8217;eroe dell&#8217;impresa sacra italiana o giustificato dal bravo ragazzo della soap opera.<br />
Direi molto volgare, subdolo, pericoloso; quasi a voler orientare il senso comune verso questo vissuto  come  normalità.<br />
Nel 68 si usavano questi espedienti per liberarsi di menti geniali capaci di sovvertire l&#8217;ordine precostituito.<br />
Ora si compie lo stesso svendendo uno stile di vita glamour, trend, vincente, potente&#8230;&#8230;<br />
l&#8217;esotismo, veicolo di devianza allontanata, mi ricorda  la  Carmen di Bizet , dove appunto, la gitana, permette di mantenere le distanze  alla borghesia francese perbenista tardoromantica verso desideri e pulsioni disidicevoli.<br />
E&#8217; la stessa logica del trans moderno.Va bene tutto, purchè lontano estraneo, disconoscibile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13762</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 07:37:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2005/10/11/meditazione-su-lapola-cocaina-l%e2%80%99ha-inventata-dante-e-thomas-mann-conosceva-gli-agnelli/#comment-13762</guid>
		<description>Testo molto violento e nella sua rapidità illuminante. La prima riflessione che facevo ieri con Riccardo, un amico torinese cui devo molte chiavi di lettura della città riguardava un rapporto tra la storia antica e quella contemporanea. In fin dei conti Gianni Agnelli faceva anche di peggio alla stessa età, ma dietro di sè aveva, proprio come per i Kennedy una macchina organizzativa capace di montare e smontare mediaticamente ogni defaillance. Il fatto che la cosa sia trapelata così naturalmente, può essere di duplice segno: Uno che  i patriarchi di un tempo non controllano più nulla, due che nuovi patriarchi stanno subentrando. Sinceramente non lo so. Bisognerebbe chiederlo a Robertino Saviano, per capire come funzionano le cose nel sistema camorra, che non dimentichiamocelo ha un fatturato di gran lunga superiore al PIL.
effeffe
ps

Alle citazioni proposte avrei aggiunto il maestro Ettore Petrolini

Ogni cuor si accende ed arde
Perché ci ho gli occhioni belli
Le basette a la Bonnard
Ed i gesti alla Borelli
Misterioso come Ghione
Gastone - Gastone.
Bice
Solo lei mi fa felice
Gemma
Ama solo la mia flemma
Rina
Lei per me la cocaina
Se la prende a colazione
pensando
a Gastone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Testo molto violento e nella sua rapidità illuminante. La prima riflessione che facevo ieri con Riccardo, un amico torinese cui devo molte chiavi di lettura della città riguardava un rapporto tra la storia antica e quella contemporanea. In fin dei conti Gianni Agnelli faceva anche di peggio alla stessa età, ma dietro di sè aveva, proprio come per i Kennedy una macchina organizzativa capace di montare e smontare mediaticamente ogni defaillance. Il fatto che la cosa sia trapelata così naturalmente, può essere di duplice segno: Uno che  i patriarchi di un tempo non controllano più nulla, due che nuovi patriarchi stanno subentrando. Sinceramente non lo so. Bisognerebbe chiederlo a Robertino Saviano, per capire come funzionano le cose nel sistema camorra, che non dimentichiamocelo ha un fatturato di gran lunga superiore al PIL.<br />
effeffe<br />
ps</p>
<p>Alle citazioni proposte avrei aggiunto il maestro Ettore Petrolini</p>
<p>Ogni cuor si accende ed arde<br />
Perché ci ho gli occhioni belli<br />
Le basette a la Bonnard<br />
Ed i gesti alla Borelli<br />
Misterioso come Ghione<br />
Gastone - Gastone.<br />
Bice<br />
Solo lei mi fa felice<br />
Gemma<br />
Ama solo la mia flemma<br />
Rina<br />
Lei per me la cocaina<br />
Se la prende a colazione<br />
pensando<br />
a Gastone.</p>
]]></content:encoded>
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