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	<title>Commenti a: Quando università fa rima con precarietà</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:42:17 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Martina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/15/quando-universita-fa-rima-con-precarieta-2/#comment-25828</link>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Mar 2006 20:11:54 +0000</pubDate>
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		<description>..mi sono quasi commossa, quanto sono vere le tue parole. Sono laureata da un anno e due mesi, ho fatto due stage all'estero. Fino ad un anno fa non sapevo realmente cosa fosse un dottorato di ricerca, poi in pochi mesi dopo la laurea questo nome ha cominciato ad essere ripetuto decine e decine di volte. Nonostante l'omertà e l'ostruzionismo che regna a riguardo, ho conosciuto una serie di persone che mi hanno aperto gli occhi..poi ho pensato: mi è sempre piaciuto studiare, mi piace informarmi, mi piace leggere e approfondire, mi piace insegnare, mi piace scrivere..ho trovato la mia strada! Quel giorno è iniziato l'incubo, è iniziata la mia gavetta per entrare. Proprio oggi ho deciso di battere a tappeto tutti i concorsi indetti nelle mie materie in qualsiasi regione, mentre all'inizio, ingenuamente, ho sperato riuscissi a farcela a Roma dove vivo..so già che anche se l'utopia divenisse realtà dopo tre anni sarei di nuovo precaria..per ora il mio pensiero fisso è compiere questo primo passo..ho già un treno che mi aspetta..grazie per il tuo articolo: quando ho detto ai miei amici che sarei andata a Modena dove non conosco nessun professore e non sono mai stata per provare ad entrare in un dottorato mi hanno presa per matta..evidentemente funziona così..meno male che c'è intenet e persone che hanno voglia di condividere..
Martina</description>
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Martina</p>
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