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	<title>Commenti a: Dalla Malaparte (in Sud n°5)</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:32:29 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
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		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2005 20:03:40 +0000</pubDate>
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		<description>Francesco, ho un rimpianto per Malaparte: che ho letto le sue opere tanti anni fa, ed oggi non mi posso permettere il lusso di rileggere le sue opere per scriverne degnamente. Mi è accaduto anche per altri autori che sono stati molto importanti nella mia formazione e che hanno accresciuto il mio amore per la letteratura: Hardy, Dickens - di quest'ultimo ho letto qualcosa in questi due o tre anni e ne scriverò poi su vibrisse -, Zola, Balzac, Lawrence. 
Ah, poter ricominciare tutto da capo!

Scrivo su vibrisse delle mie letture - pensa - e non posso che dire due parole sugli scrittori che ho amato di più!

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco, ho un rimpianto per Malaparte: che ho letto le sue opere tanti anni fa, ed oggi non mi posso permettere il lusso di rileggere le sue opere per scriverne degnamente. Mi è accaduto anche per altri autori che sono stati molto importanti nella mia formazione e che hanno accresciuto il mio amore per la letteratura: Hardy, Dickens - di quest&#8217;ultimo ho letto qualcosa in questi due o tre anni e ne scriverò poi su vibrisse -, Zola, Balzac, Lawrence.<br />
Ah, poter ricominciare tutto da capo!</p>
<p>Scrivo su vibrisse delle mie letture - pensa - e non posso che dire due parole sugli scrittori che ho amato di più!</p>
<p>Bart</p>
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		<title>Di: Lucis</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/18/dalla-malaparte-in-sud-n%c2%b05/#comment-14153</link>
		<dc:creator>Lucis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2005 09:37:28 +0000</pubDate>
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		<description>Tu mi vuoi far pelare vivo effeffe:-)

Nel caso di Malaparte io, da non letterato, mi do una risposta. E' tutto qui:
"È la civiltà moderna, questa civiltà senza Dio che obbliga gli uomini a dare una tale importanza alla loro pelle. Oramai solo la pelle conta. Non c’è che la pelle di sicuro, di tangibile, d’impossibile da negare. E’ l’unica cosa che possediamo, che sia nostra. La cosa più mortale che ci sia al mondo. Solo l’anima è immortale, ahimè! Ma chi se ne importa dell’anima? È solo la pelle che conta. Tutto è fatto di pelle umana. Persino le bandiere degli eserciti sono fatte di pelle umana. Non ci si batte più per l’onore, per la libertà, per la giustizia. Ci si batte per la pelle, per questa sporca pelle."

Puoi accettare Malaparte senza riflettere su questa sua "visione eroica della vita" ? Ricard, giustamente, oltre non va. Ma, tra le riga, ci sono delle implicazioni abbastanza esplosive, credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu mi vuoi far pelare vivo effeffe:-)</p>
<p>Nel caso di Malaparte io, da non letterato, mi do una risposta. E&#8217; tutto qui:<br />
&#8220;È la civiltà moderna, questa civiltà senza Dio che obbliga gli uomini a dare una tale importanza alla loro pelle. Oramai solo la pelle conta. Non c’è che la pelle di sicuro, di tangibile, d’impossibile da negare. E’ l’unica cosa che possediamo, che sia nostra. La cosa più mortale che ci sia al mondo. Solo l’anima è immortale, ahimè! Ma chi se ne importa dell’anima? È solo la pelle che conta. Tutto è fatto di pelle umana. Persino le bandiere degli eserciti sono fatte di pelle umana. Non ci si batte più per l’onore, per la libertà, per la giustizia. Ci si batte per la pelle, per questa sporca pelle.&#8221;</p>
<p>Puoi accettare Malaparte senza riflettere su questa sua &#8220;visione eroica della vita&#8221; ? Ricard, giustamente, oltre non va. Ma, tra le riga, ci sono delle implicazioni abbastanza esplosive, credo.</p>
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		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/18/dalla-malaparte-in-sud-n%c2%b05/#comment-14145</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2005 06:25:59 +0000</pubDate>
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		<description>Come voi sono assolutamente convinto non solo dell'importanza di Malaparte nel nostro paesaggio ma anche della necessità di battersi contro l'arte dell'oblio praticata dal nostro paese nei confronti di certi autori . Ricard offre alcune risposte. Mi piacerebbe sapere la tua Lucis su questa pratica della dimenticanza. Ho letto, caro Bart , l'articolo linkato. Condivido tutto. Une seule  remarque. Non so se vi ricordate la foto celebre di Pavese allo Strega davanti al tabellone dei candidati. Vi si legge il nome di Curzio Malaparte. In comune questi due giganti hanno a mio parere almeno una cosa. Il fatto di essere stati nella vita (fin nella morte) grandi quanto l'opera lasciata. Eppure siamo convinti che si faccia abbastanza per la loro opera? Non dico tanto ma almeno quanto si è detto e fatto della loro vita (e morte)?
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come voi sono assolutamente convinto non solo dell&#8217;importanza di Malaparte nel nostro paesaggio ma anche della necessità di battersi contro l&#8217;arte dell&#8217;oblio praticata dal nostro paese nei confronti di certi autori . Ricard offre alcune risposte. Mi piacerebbe sapere la tua Lucis su questa pratica della dimenticanza. Ho letto, caro Bart , l&#8217;articolo linkato. Condivido tutto. Une seule  remarque. Non so se vi ricordate la foto celebre di Pavese allo Strega davanti al tabellone dei candidati. Vi si legge il nome di Curzio Malaparte. In comune questi due giganti hanno a mio parere almeno una cosa. Il fatto di essere stati nella vita (fin nella morte) grandi quanto l&#8217;opera lasciata. Eppure siamo convinti che si faccia abbastanza per la loro opera? Non dico tanto ma almeno quanto si è detto e fatto della loro vita (e morte)?<br />
effeffe</p>
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		<title>Di: Lucis</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/18/dalla-malaparte-in-sud-n%c2%b05/#comment-14142</link>
		<dc:creator>Lucis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2005 19:51:18 +0000</pubDate>
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		<description>Avrei una curiosità. Perchè Malaparte è ignorato da noi? Che idea vi siete fatti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avrei una curiosità. Perchè Malaparte è ignorato da noi? Che idea vi siete fatti?</p>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
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		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2005 19:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>In Maledetti Toscani c'è tutto il carattere di Malaparte. Poi la vita, si sa...

Con affetto.

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Maledetti Toscani c&#8217;è tutto il carattere di Malaparte. Poi la vita, si sa&#8230;</p>
<p>Con affetto.</p>
<p>Bart</p>
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		<title>Di: Lucis</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/18/dalla-malaparte-in-sud-n%c2%b05/#comment-14128</link>
		<dc:creator>Lucis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2005 15:36:33 +0000</pubDate>
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		<description>Malaparte lo amo moltissimo, però Bartolomeo ho un piccolo disaccordo con te sul suo carattere "orgoglioso e libero". Senza nulla togliere alla grandezza dello scrittore a me è sembrato tutt'altro. 

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Malaparte lo amo moltissimo, però Bartolomeo ho un piccolo disaccordo con te sul suo carattere &#8220;orgoglioso e libero&#8221;. Senza nulla togliere alla grandezza dello scrittore a me è sembrato tutt&#8217;altro. </p>
<p>Ciao</p>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/18/dalla-malaparte-in-sud-n%c2%b05/#comment-14120</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2005 11:14:50 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido il giudizio sulla grandezza di Malaparte, scrittore dimenticato.
Ne scrissi qui: http://xoomer.virgilio.it/badimona/Malaparte.htm con questo inizio: 

"Quando domenica 22 luglio 2001 moriva alla bella età di 92 anni Indro Montanelli, alcuni giornali ricordarono la forte rivalità esistente tra questi due grandi del giornalismo. Malaparte (il cui vero nome è Kurt Erich Suckert) morì nel 1957, quando aveva soltanto 59 anni e avrebbe potuto dare ancora molto alla storia letteraria del nostro Paese. Si dice che vicino a morire si rammaricasse di precedere nella tomba il suo rivale. Entrambi, nati alla periferia di Firenze, hanno respirato quel carattere indipendente e umorale che contraddistingue non solo i fiorentini, ma anche gli altri toscani, e la loro vita è per l'appunto contrassegnata da questo carattere orgoglioso e libero. Difficile dire chi dei due fu il migliore; è certo che nessuno li eguagliò nella perizia della scrittura, così improntata della loro personalità. Malaparte, però, riuscì meglio là dove Montanelli fu un autore minore, se non bistrattato: il romanzo. Se si eccettua il racconto Il generale Della Rovere (da cui Roberto Rossellini trasse il celebre film omonimo), niente di rimarchevole resta della narrativa del fucecchiese, mentre i romanzi di Malaparte ci consegnano pagine di letteratura da ricordare."

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il giudizio sulla grandezza di Malaparte, scrittore dimenticato.<br />
Ne scrissi qui: <a href="http://xoomer.virgilio.it/badimona/Malaparte.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/xoomer.virgilio.it');" rel="nofollow">http://xoomer.virgilio.it/badimona/Malaparte.htm</a> con questo inizio: </p>
<p>&#8220;Quando domenica 22 luglio 2001 moriva alla bella età di 92 anni Indro Montanelli, alcuni giornali ricordarono la forte rivalità esistente tra questi due grandi del giornalismo. Malaparte (il cui vero nome è Kurt Erich Suckert) morì nel 1957, quando aveva soltanto 59 anni e avrebbe potuto dare ancora molto alla storia letteraria del nostro Paese. Si dice che vicino a morire si rammaricasse di precedere nella tomba il suo rivale. Entrambi, nati alla periferia di Firenze, hanno respirato quel carattere indipendente e umorale che contraddistingue non solo i fiorentini, ma anche gli altri toscani, e la loro vita è per l&#8217;appunto contrassegnata da questo carattere orgoglioso e libero. Difficile dire chi dei due fu il migliore; è certo che nessuno li eguagliò nella perizia della scrittura, così improntata della loro personalità. Malaparte, però, riuscì meglio là dove Montanelli fu un autore minore, se non bistrattato: il romanzo. Se si eccettua il racconto Il generale Della Rovere (da cui Roberto Rossellini trasse il celebre film omonimo), niente di rimarchevole resta della narrativa del fucecchiese, mentre i romanzi di Malaparte ci consegnano pagine di letteratura da ricordare.&#8221;</p>
<p>Bart</p>
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