Risposta alla lettera aperta

Caro Sherif El Sebaie,

A nome della Comunità ebraica di Torino raccolgo il suo grido d’allarme e d’angoscia spedito il 19 settembre a tutte le Comunità ebraiche.

Non solo in quanto ebrei che hanno vissuto secoli di vessazioni e persecuzioni in svariate aree geografiche, di cui la Shoa rappresenta l’apice, ma anche in quanto cittadini democratici di questo Paese, condividiamo tutte le sue preoccupazioni.

Riteniamo che la lotta al razzismo debba essere per tutti un impegno inderogabile insieme all’impegno per la salvaguardia della democrazia e della libertà.
Un caloroso shalom

Tullio Levi
Presidente della Comunità ebraica di Torino

Il 19 settembre ho riportato la Lettera aperta alle comunità ebraiche italiane di Sherif El Sebaie, qui in originale sul suo blog. Questa riportata qui sopra è una risposta alla lettera aperta, in: Lettere dagli amici ebrei, dal blog di Sherif El Sebaie, dove in passato si è detto anche che Parlarsi è un bel gioco e si sono viste le Reazioni alla lettera aperta.

Per ora non ci sono altri articoli su questo argomento.

5 commenti

  1. emma
    Pubblicato 25 Ottobre 2005 alle 21:19 | Permalink

    Questa è una buona notizia.
    Senza dietrologie, ragionamenti sottili, presunzioni di, timori che.
    Una buona notizia.

  2. Pubblicato 25 Ottobre 2005 alle 21:24 | Permalink

    Questo è un bel segno di pace.

  3. Pubblicato 25 Ottobre 2005 alle 21:29 | Permalink

    grande tullio levi :-)

  4. gabriella fuschini
    Pubblicato 25 Ottobre 2005 alle 21:29 | Permalink

    Questo è un segno di pace importante, che riconcilia e fa sentire inutili le proprie piccole intolleranze quotidiane. Grazie Jan per averla postata.

  5. francesco forlani
    Pubblicato 26 Ottobre 2005 alle 08:29 | Permalink

    Chi ha detto che “vibranti” possono essere solo le proteste?
    effeffe