Risposta alla lettera aperta

25 ottobre 2005
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Caro Sherif El Sebaie,

A nome della ComunitĂ  ebraica di Torino raccolgo il suo grido d’allarme e d’angoscia spedito il 19 settembre a tutte le ComunitĂ  ebraiche.

Non solo in quanto ebrei che hanno vissuto secoli di vessazioni e persecuzioni in svariate aree geografiche, di cui la Shoa rappresenta l’apice, ma anche in quanto cittadini democratici di questo Paese, condividiamo tutte le sue preoccupazioni.

Riteniamo che la lotta al razzismo debba essere per tutti un impegno inderogabile insieme all’impegno per la salvaguardia della democrazia e della libertĂ .
Un caloroso shalom

Tullio Levi
Presidente della ComunitĂ  ebraica di Torino

Il 19 settembre ho riportato la Lettera aperta alle comunità ebraiche italiane di Sherif El Sebaie, qui in originale sul suo blog. Questa riportata qui sopra è una risposta alla lettera aperta, in: Lettere dagli amici ebrei, dal blog di Sherif El Sebaie, dove in passato si è detto anche che Parlarsi è un bel gioco e si sono viste le Reazioni alla lettera aperta.

5 Responses to Risposta alla lettera aperta

  1. emma il 25 ottobre 2005 alle 21:19

    Questa è una buona notizia.
    Senza dietrologie, ragionamenti sottili, presunzioni di, timori che.
    Una buona notizia.

  2. marco rovelli il 25 ottobre 2005 alle 21:24

    Questo è un bel segno di pace.

  3. georgia il 25 ottobre 2005 alle 21:29

    grande tullio levi :-)

  4. gabriella fuschini il 25 ottobre 2005 alle 21:29

    Questo è un segno di pace importante, che riconcilia e fa sentire inutili le proprie piccole intolleranze quotidiane. Grazie Jan per averla postata.

  5. francesco forlani il 26 ottobre 2005 alle 08:29

    Chi ha detto che “vibranti” possono essere solo le proteste?
    effeffe