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	<title>Commenti a: Parola Plurale (1)</title>
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		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-21994</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 14:37:04 +0000</pubDate>
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		<description>ciao sto facendo la tesi su nissim ezekiel...non è che qualcuno di voi ha del materiale da consigliarmi????
grazie....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao sto facendo la tesi su nissim ezekiel&#8230;non è che qualcuno di voi ha del materiale da consigliarmi????<br />
grazie&#8230;.</p>
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		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-15042</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2005 19:04:59 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti dire che “Parola plurale” si occupa dei poeti che “operano” nel periodo 1975-2005 è del tutto fuorviante.
Il “vero” criterio - applicato, questo sì, al periodo 1975-2005 - è: poeti nati dal 1945 in poi, con esordio dal 1973 in poi.
Se si tiene presente la regoletta, si capisce perché Volponi *NON* può essere presente, così come non sono presenti Zanzotto, Sereni, Fortini, Luzi, Bertolucci, Sanguineti, Caproni, Giudici, Raboni, Rosselli, ecc.
Naturalmente il criterio si può discutere, ma questo non ha niente a che fare con l’apprezzamento o meno di Volponi.
“Dopo la lirica” segue un criterio diverso; nel periodo considerato (1960-2000) sono “visti” all’opera i poeti di tutte le generazioni, “maestri” inclusi.
“Parola plurale” si occupa dei poeti che passano da un secolo all’altro, e che presumibilmente agiranno in modo poeticamente significativo (qui è la scommessa) anche nel XXI secolo. I numeri in questo caso sono più alti; i nomi sconosciuti sono assai di più; i “giovani” pure.
Volponi in “Dopo la lirica” è presente, ma non mi pare sia “sempre” presente nelle antologie di poesia del novecento. Insomma, come poeta non è tra i “maestri” indiscutibili, o comunque non lo è ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti dire che “Parola plurale” si occupa dei poeti che “operano” nel periodo 1975-2005 è del tutto fuorviante.<br />
Il “vero” criterio &#8211; applicato, questo sì, al periodo 1975-2005 &#8211; è: poeti nati dal 1945 in poi, con esordio dal 1973 in poi.<br />
Se si tiene presente la regoletta, si capisce perché Volponi *NON* può essere presente, così come non sono presenti Zanzotto, Sereni, Fortini, Luzi, Bertolucci, Sanguineti, Caproni, Giudici, Raboni, Rosselli, ecc.<br />
Naturalmente il criterio si può discutere, ma questo non ha niente a che fare con l’apprezzamento o meno di Volponi.<br />
“Dopo la lirica” segue un criterio diverso; nel periodo considerato (1960-2000) sono “visti” all’opera i poeti di tutte le generazioni, “maestri” inclusi.<br />
“Parola plurale” si occupa dei poeti che passano da un secolo all’altro, e che presumibilmente agiranno in modo poeticamente significativo (qui è la scommessa) anche nel XXI secolo. I numeri in questo caso sono più alti; i nomi sconosciuti sono assai di più; i “giovani” pure.<br />
Volponi in “Dopo la lirica” è presente, ma non mi pare sia “sempre” presente nelle antologie di poesia del novecento. Insomma, come poeta non è tra i “maestri” indiscutibili, o comunque non lo è ancora.</p>
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		<title>Di: Michele Omiccioli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14941</link>
		<dc:creator>Michele Omiccioli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2005 18:55:05 +0000</pubDate>
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		<description>Le antologie sono terribili, lo sappiamo tutti. Come fare bene un&#039;antologia? Occorre specificare bene le sue peculiarità. Vogliamo fare un panorama dei più importanti poeti? O di quelli più significativi per PARTICOLARI sensibilità che dovranno essere analizzate e ritrovate?

Sono veramente inorridito dall&#039;assenza, in questa antologia che sappiamo bene di matrice cortellessiana dell&#039;assenza del più grande poeta italiano del secondo novecento. Dov&#039;è traccia di PAOLO VOLPONI?

Solo questa immotivata assenza declassa ogni sforzo antologico serio in una compilazione libellistica di parte.

Michele Omiccioli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le antologie sono terribili, lo sappiamo tutti. Come fare bene un&#8217;antologia? Occorre specificare bene le sue peculiarità. Vogliamo fare un panorama dei più importanti poeti? O di quelli più significativi per PARTICOLARI sensibilità che dovranno essere analizzate e ritrovate?</p>
<p>Sono veramente inorridito dall&#8217;assenza, in questa antologia che sappiamo bene di matrice cortellessiana dell&#8217;assenza del più grande poeta italiano del secondo novecento. Dov&#8217;è traccia di PAOLO VOLPONI?</p>
<p>Solo questa immotivata assenza declassa ogni sforzo antologico serio in una compilazione libellistica di parte.</p>
<p>Michele Omiccioli</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14617</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2005 10:36:57 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo le poetesse, mi sembra ci siano difficoltà particolari.
Io conosco poco la giovane poesia femminile italiana, ma sono (ovviamente) in buona compagnia.
Mi sembra che questa poesia (so che è un giudizio sommario) sia sempre lì, a rischio di ghetto, magari di ghetto dorato, con grandi limiti nell’occuparsi d’ “altro”.
Per quanto posso capire, l’esclusione di Alba Donati è del tutto immotivata.
A maggior ragione se si pensa che il libro d’esordio non tratta di “corpo”, ma di “repubblica contadina”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo le poetesse, mi sembra ci siano difficoltà particolari.<br />
Io conosco poco la giovane poesia femminile italiana, ma sono (ovviamente) in buona compagnia.<br />
Mi sembra che questa poesia (so che è un giudizio sommario) sia sempre lì, a rischio di ghetto, magari di ghetto dorato, con grandi limiti nell’occuparsi d’ “altro”.<br />
Per quanto posso capire, l’esclusione di Alba Donati è del tutto immotivata.<br />
A maggior ragione se si pensa che il libro d’esordio non tratta di “corpo”, ma di “repubblica contadina”.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Palomar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14600</link>
		<dc:creator>Palomar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2005 13:40:25 +0000</pubDate>
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		<description>Per quanto riguarda la solita, trsite, discussione a margine di un&#039;antologia su esclusi/inclusi, nemmeno &quot;Parola plurale&quot; ne è esente. Cito il caso di Alba Donati, prima invitata poi esclusa, forse perché amica di un nemico, etc. etc.
Sulla poco comprensibile abitudine di sfornare antologie da parte di critici ed editori, a breve la nuova moda dei poeti ventenni con due antologie. Già non è facile trovare autori di un certo rilievo che non scompaiano dopo la prima antologia, figuriamoci un ventenne. 
A breve mi aspetto, magari dalla bianca di  Einaudi, &quot;Poesia in versi&quot; - antologia dei poeti in culla...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda la solita, trsite, discussione a margine di un&#8217;antologia su esclusi/inclusi, nemmeno &#8220;Parola plurale&#8221; ne è esente. Cito il caso di Alba Donati, prima invitata poi esclusa, forse perché amica di un nemico, etc. etc.<br />
Sulla poco comprensibile abitudine di sfornare antologie da parte di critici ed editori, a breve la nuova moda dei poeti ventenni con due antologie. Già non è facile trovare autori di un certo rilievo che non scompaiano dopo la prima antologia, figuriamoci un ventenne.<br />
A breve mi aspetto, magari dalla bianca di  Einaudi, &#8220;Poesia in versi&#8221; &#8211; antologia dei poeti in culla&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14595</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2005 12:45:04 +0000</pubDate>
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		<description>p.s.
Sì Andrea, sono quella Emma.
Ti chiederei una percentuale sugli incassi, se non fossi certa di ricavarne uno zero spaccato :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s.<br />
Sì Andrea, sono quella Emma.<br />
Ti chiederei una percentuale sugli incassi, se non fossi certa di ricavarne uno zero spaccato :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14594</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2005 12:41:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14594</guid>
		<description>Mah. Se si vuole fornire un quadro d’insieme della poesia tra i due secoli, secondo me si deve parlare *anche* dei nomi che più circolano, nel bene e nel male.
Può darsi che l’intenzione non sia quella del “quadro”. 
Faccio allora presente che su “Parola plurale” ci sono *anche* stroncature e ridimensionamenti, non solo indicazioni in positivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah. Se si vuole fornire un quadro d’insieme della poesia tra i due secoli, secondo me si deve parlare *anche* dei nomi che più circolano, nel bene e nel male.<br />
Può darsi che l’intenzione non sia quella del “quadro”.<br />
Faccio allora presente che su “Parola plurale” ci sono *anche* stroncature e ridimensionamenti, non solo indicazioni in positivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14591</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2005 10:40:35 +0000</pubDate>
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		<description>ps
emma, se sei la emma che ha duellato per il mio onore letterario con l&#039;affannato Sinicco su Absolut poetry, vorrei dirti che ti ho nominata &quot;mia parente onoraria&quot;!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ps<br />
emma, se sei la emma che ha duellato per il mio onore letterario con l&#8217;affannato Sinicco su Absolut poetry, vorrei dirti che ti ho nominata &#8220;mia parente onoraria&#8221;!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14590</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2005 10:20:32 +0000</pubDate>
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		<description>cara emma, rondoni, a mio parere, è nella cronaca per ragioni extraletterarie... 
cosa sarebbe senza il circuito cattolico? cosa sarebbe senza il personaggio catto-bohémien che fa gola a qualche lettore con la pressione bassa? se non si lascia fuori lui, tutti sono da includere, basta che abbiano partecipato a molte letture poetiche e abbiano pubblicato in case editrici importanti, anche se sono poeti mediocri 

ma non mi prendero&#039; certo io la briga di smontare la poesia di Rondoni e la sua ancor più debole competenza critica; c&#039;è già l&#039;almanacco di poesia di Manacorda che passa il tempo a smontare cattivi poeti, senza occuparsi di esplorare criticamente i tanti buoni che esistono...; sulla specularità, smettiamola... tutto ormai è speculare a tutto; l&#039;antologia di Rondoni non ha nulla a che vedere con questa;

quanto all&#039;assenza di Biagio Cepollaro, continuo a pensare che sia del tutto ingiustificata e ingiusta; un vero buco;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara emma, rondoni, a mio parere, è nella cronaca per ragioni extraletterarie&#8230;<br />
cosa sarebbe senza il circuito cattolico? cosa sarebbe senza il personaggio catto-bohémien che fa gola a qualche lettore con la pressione bassa? se non si lascia fuori lui, tutti sono da includere, basta che abbiano partecipato a molte letture poetiche e abbiano pubblicato in case editrici importanti, anche se sono poeti mediocri </p>
<p>ma non mi prendero&#8217; certo io la briga di smontare la poesia di Rondoni e la sua ancor più debole competenza critica; c&#8217;è già l&#8217;almanacco di poesia di Manacorda che passa il tempo a smontare cattivi poeti, senza occuparsi di esplorare criticamente i tanti buoni che esistono&#8230;; sulla specularità, smettiamola&#8230; tutto ormai è speculare a tutto; l&#8217;antologia di Rondoni non ha nulla a che vedere con questa;</p>
<p>quanto all&#8217;assenza di Biagio Cepollaro, continuo a pensare che sia del tutto ingiustificata e ingiusta; un vero buco;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14578</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 17:17:44 +0000</pubDate>
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		<description>Sugli esclusi.
Tralascio il caso clamoroso di Cepollaro. Tralascio il caso di Rizzante (non lo conosco, ma mi fido di F.F. e di altri qui intervenuti). Tralascio il caso di Cappello, o quello di Raos, o quello dei molti altri che - senza spostare il livello di “opinabilità” di “Parola plurale” - avrebbero potuto essere presenti nell’ultima sezione.
Vengo al “nemico” Rondoni.
Lo ripeto (ripeto le parole dei curatori di “Parola plurale”): siamo nell’ambito di una scelta “opinabile”. Dunque siamo anche nel terreno della “cronaca”. Dunque non stiamo trattando di un canone indiscutibile.
E nella “cronaca” Rondoni c’è, è lì, è sempre in mezzo… 
Si può tenerlo fuori? Non si rischia un’operazione speculare a quelle (molte) fatte da Rondoni nella sua (pessima) antologia?
Avrei preferito vedere incluso Rondoni, avrei preferito vedere distrutta la produzione poetica di Rondoni con le armi sottili e puntute dell’analisi critica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sugli esclusi.<br />
Tralascio il caso clamoroso di Cepollaro. Tralascio il caso di Rizzante (non lo conosco, ma mi fido di F.F. e di altri qui intervenuti). Tralascio il caso di Cappello, o quello di Raos, o quello dei molti altri che &#8211; senza spostare il livello di “opinabilità” di “Parola plurale” &#8211; avrebbero potuto essere presenti nell’ultima sezione.<br />
Vengo al “nemico” Rondoni.<br />
Lo ripeto (ripeto le parole dei curatori di “Parola plurale”): siamo nell’ambito di una scelta “opinabile”. Dunque siamo anche nel terreno della “cronaca”. Dunque non stiamo trattando di un canone indiscutibile.<br />
E nella “cronaca” Rondoni c’è, è lì, è sempre in mezzo…<br />
Si può tenerlo fuori? Non si rischia un’operazione speculare a quelle (molte) fatte da Rondoni nella sua (pessima) antologia?<br />
Avrei preferito vedere incluso Rondoni, avrei preferito vedere distrutta la produzione poetica di Rondoni con le armi sottili e puntute dell’analisi critica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14569</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 12:00:12 +0000</pubDate>
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		<description>io ODIO le antologie, le odio visceralmente TUTTE anche quelle buone, odio proprio il fatto che si facciano le antologie, odio leggere un poeta che amo fra tutti gli altri (anche se gli altri sono grandi). 
Odio sciogliere le parole di un poeta (che è sempre un gioiello solitario) in un acido comune, per questo  mi piace l&#039;idea di francesco, sarebbe uno strumento di ricerca utile e NON dannoso;-).
però ora berlusconi ci tassa gli sms e ... sembra impossibile, ma quello riesce sempre a rompere.
geo

P.S.
Sopporto solo le antologie (scelta di poesie da veri testi) del singolo poeta, quelle sì.
P.S
Le antologie odierne vengono fatte solo per dare un po&#039; di argomenti ai critici che, di solito non hanno più nulla da dire sulla Poesia e che quindi si si dividono sempre solo in pro e contro tale antologia, perchè è priva dei propri amici o abbonda nei propri nemici ecc. ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io ODIO le antologie, le odio visceralmente TUTTE anche quelle buone, odio proprio il fatto che si facciano le antologie, odio leggere un poeta che amo fra tutti gli altri (anche se gli altri sono grandi).<br />
Odio sciogliere le parole di un poeta (che è sempre un gioiello solitario) in un acido comune, per questo  mi piace l&#8217;idea di francesco, sarebbe uno strumento di ricerca utile e NON dannoso;-).<br />
però ora berlusconi ci tassa gli sms e &#8230; sembra impossibile, ma quello riesce sempre a rompere.<br />
geo</p>
<p>P.S.<br />
Sopporto solo le antologie (scelta di poesie da veri testi) del singolo poeta, quelle sì.<br />
P.S<br />
Le antologie odierne vengono fatte solo per dare un po&#8217; di argomenti ai critici che, di solito non hanno più nulla da dire sulla Poesia e che quindi si si dividono sempre solo in pro e contro tale antologia, perchè è priva dei propri amici o abbonda nei propri nemici ecc. ecc.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14567</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 11:01:33 +0000</pubDate>
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		<description>in questi ultimi anni c&#039;è stato un profluvio di antologie, alcune delle quali pessime o assurde, come l&#039;ultima di Garzanti; ma le antologie non si possono del tutto aggirare, come non si puo&#039; aggirare la critica - vedi quanto dico in &quot;Piccola utopia di rete&quot;, riprendendo Lavagetto; quindi concordo con Francesco sulla dissacrazione, sulla vitalità, ma non dobbiamo far passare l&#039;idea che della critica si possa fare a meno, perché non è vero...

Torniamo a &quot;Parola Plurale&quot;: credo che per noi essa funge innanzitutto da specchio dello stato della &quot;giovane&quot; critica in Italia; quella meno giovane è puramente latitante, salvo rare eccezioni; sappiamo che essa implica scelte, come dicono gli stessi autori, &quot;opinabili&quot;, ma appunto per questo dovrebbero richiamare la nostra attenzione; 

Quindi essa ci invita ad un confronto serrato, a discussioni e critiche su tanti aspetti del lavoro, partendo da quello più semplice:

inclusi/esclusi

tono e tipologia del linguaggio critico

tenore dei saggi &quot;panoramici&quot; (ogni autore ne ha curato uno su di un tema specifico)

ecc.

Questo ci permetterebbe di capire cio&#039; che possiamo ritenere acquisito e cio&#039; che ancora ci manca, e manca anche ai lettori puri di poesia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in questi ultimi anni c&#8217;è stato un profluvio di antologie, alcune delle quali pessime o assurde, come l&#8217;ultima di Garzanti; ma le antologie non si possono del tutto aggirare, come non si puo&#8217; aggirare la critica &#8211; vedi quanto dico in &#8220;Piccola utopia di rete&#8221;, riprendendo Lavagetto; quindi concordo con Francesco sulla dissacrazione, sulla vitalità, ma non dobbiamo far passare l&#8217;idea che della critica si possa fare a meno, perché non è vero&#8230;</p>
<p>Torniamo a &#8220;Parola Plurale&#8221;: credo che per noi essa funge innanzitutto da specchio dello stato della &#8220;giovane&#8221; critica in Italia; quella meno giovane è puramente latitante, salvo rare eccezioni; sappiamo che essa implica scelte, come dicono gli stessi autori, &#8220;opinabili&#8221;, ma appunto per questo dovrebbero richiamare la nostra attenzione; </p>
<p>Quindi essa ci invita ad un confronto serrato, a discussioni e critiche su tanti aspetti del lavoro, partendo da quello più semplice:</p>
<p>inclusi/esclusi</p>
<p>tono e tipologia del linguaggio critico</p>
<p>tenore dei saggi &#8220;panoramici&#8221; (ogni autore ne ha curato uno su di un tema specifico)</p>
<p>ecc.</p>
<p>Questo ci permetterebbe di capire cio&#8217; che possiamo ritenere acquisito e cio&#8217; che ancora ci manca, e manca anche ai lettori puri di poesia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14565</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 10:51:59 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, tutto interessante.
Però io sarei più “pluralista” sull’idea di poesia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, tutto interessante.<br />
Però io sarei più “pluralista” sull’idea di poesia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14562</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 09:54:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14562</guid>
		<description>@Emma
E&#039; una provocazione certo, assolutamente, ma non va coniderato come un attacco del tipo tanto tutto fa brodo alle antologie. Come ho già scritto qui e altrove, Parola Plurale va difesa senza per questo considerarla come l&#039;opera di riferimento della poesia fra i due secoli. Ho anche scritto ad uno dei critici, Giancarlo Alfano che è un amico di vecchia data, per complimentarmi. Quello che manca alla poesia è quella Vitalità, non vitalismo fino a se stesso, che faceva saltare dalle sedie il pubblico durante le performance futuriste, quando Cangiullo, Marinetti, scandalizzavano le platee, e Majakovski con il cilindro ed il gilet giallo saltava sui palchi di mezza russia. Esenin correva nudo per le camere d&#039;albergo di Parigi e Spatola e compagni bevevano ettolitri di vino a tavole avanguardie. Comunque scrivendoti m&#039;è venuta in mente un&#039;altra idea:
l&#039;antologia la compiliamo così: Poe SMS. Ognuno manderà via SMS nome e cognome del poeta, il titolo(grazie Georgia) e un verso. Si possono mandare anche versi di poeti &quot;laureati&quot; facendo un mix tra autori che Poe SMSano se stessi, e lettori che poe SMS ano poesie di altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Emma<br />
E&#8217; una provocazione certo, assolutamente, ma non va coniderato come un attacco del tipo tanto tutto fa brodo alle antologie. Come ho già scritto qui e altrove, Parola Plurale va difesa senza per questo considerarla come l&#8217;opera di riferimento della poesia fra i due secoli. Ho anche scritto ad uno dei critici, Giancarlo Alfano che è un amico di vecchia data, per complimentarmi. Quello che manca alla poesia è quella Vitalità, non vitalismo fino a se stesso, che faceva saltare dalle sedie il pubblico durante le performance futuriste, quando Cangiullo, Marinetti, scandalizzavano le platee, e Majakovski con il cilindro ed il gilet giallo saltava sui palchi di mezza russia. Esenin correva nudo per le camere d&#8217;albergo di Parigi e Spatola e compagni bevevano ettolitri di vino a tavole avanguardie. Comunque scrivendoti m&#8217;è venuta in mente un&#8217;altra idea:<br />
l&#8217;antologia la compiliamo così: Poe SMS. Ognuno manderà via SMS nome e cognome del poeta, il titolo(grazie Georgia) e un verso. Si possono mandare anche versi di poeti &#8220;laureati&#8221; facendo un mix tra autori che Poe SMSano se stessi, e lettori che poe SMS ano poesie di altri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14560</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 09:36:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14560</guid>
		<description>@Francesco Forlani
Quello delle Pagine bianche potrebbe essere un progetto divertente e a suo modo dissacrante, ma rischia di far passare l’idea che tutte le cose (nel caso specifico, tutte le antologie) valgono allo stesso modo, cioè zero. Dunque lo prendo per quello che è: una provocazione.
Ricordo peraltro che alla tentazione “antologia” non si è sottratto neppure Lello Voce (se ne era parlato nella vecchia NI).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Francesco Forlani<br />
Quello delle Pagine bianche potrebbe essere un progetto divertente e a suo modo dissacrante, ma rischia di far passare l’idea che tutte le cose (nel caso specifico, tutte le antologie) valgono allo stesso modo, cioè zero. Dunque lo prendo per quello che è: una provocazione.<br />
Ricordo peraltro che alla tentazione “antologia” non si è sottratto neppure Lello Voce (se ne era parlato nella vecchia NI).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14559</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 09:19:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14559</guid>
		<description>Voglio leggere SUBITO tutta la poesia con il verso: &quot;Sale il bisbiglio e sa di pane e sassi&quot;

Ottimo il progetto delle pagine banche, ottimo anzi F.A.V.O.L.O.S.O, io però aggiungerei oltre all&#039;autore e al verso anche il titolo dellapoesia e che diamine ... altrimenti come si fa ritrovarla?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio leggere SUBITO tutta la poesia con il verso: &#8220;Sale il bisbiglio e sa di pane e sassi&#8221;</p>
<p>Ottimo il progetto delle pagine banche, ottimo anzi F.A.V.O.L.O.S.O, io però aggiungerei oltre all&#8217;autore e al verso anche il titolo dellapoesia e che diamine &#8230; altrimenti come si fa ritrovarla?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14557</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 08:52:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14557</guid>
		<description>@ Gianni Biondillo

Ho appena postato sul sito di Lello Voce a cui partecipo il pezzo seguente:

A seguito di analisi, considerazioni, letture e soprattutto incontri ho lanciato qualche giorno fa, su Nazione Indiana, di cui faccio parte, la proposta seguente: (due punti)
Visto che le antologie imperversano (nel senso di rendere ancora più perversi i rapporti tra poeti ed editori, critici e poeti, e soprattutto poeti e poeti) propongo ufficialmente questo progetto. L&#039;edizione On Line e su supporto cartaceo di &quot;Page Blanche à la Poesie&quot;.
Con lo stesso progetto grafico delle pagine Bianche (uno sponsor lo potremmo ottenere dalla telefonia pubblica) si pubblicheranno in ordine alfabetico e divisi in settore geografico, nome del poeta e un verso, una frase poetica.
Prendendo spunto da una conversazione avuta con Massimo Rizzante, in cui provocatoriamente, mi diceva che per essere poeti bisogna aver scritto un verso di autentica poesia (del resto ci ricordiamo sempre e comunque un verso dei grandi poeti, a meno che non lo si ami a tal punto da mandare a memoria intere poesie, come mi è capitato con Esenin e Dino Campana). La strutttura si presenterebbe più o meno così

Torino
nome  cognome     verso

Mauro Agaliati                               Cosa ho nelle tasche: nebbia

Si attendono osservazioni

Francesco Forlani                           Sale il bisbiglio e sa di pane e sassi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianni Biondillo</p>
<p>Ho appena postato sul sito di Lello Voce a cui partecipo il pezzo seguente:</p>
<p>A seguito di analisi, considerazioni, letture e soprattutto incontri ho lanciato qualche giorno fa, su Nazione Indiana, di cui faccio parte, la proposta seguente: (due punti)<br />
Visto che le antologie imperversano (nel senso di rendere ancora più perversi i rapporti tra poeti ed editori, critici e poeti, e soprattutto poeti e poeti) propongo ufficialmente questo progetto. L&#8217;edizione On Line e su supporto cartaceo di &#8220;Page Blanche à la Poesie&#8221;.<br />
Con lo stesso progetto grafico delle pagine Bianche (uno sponsor lo potremmo ottenere dalla telefonia pubblica) si pubblicheranno in ordine alfabetico e divisi in settore geografico, nome del poeta e un verso, una frase poetica.<br />
Prendendo spunto da una conversazione avuta con Massimo Rizzante, in cui provocatoriamente, mi diceva che per essere poeti bisogna aver scritto un verso di autentica poesia (del resto ci ricordiamo sempre e comunque un verso dei grandi poeti, a meno che non lo si ami a tal punto da mandare a memoria intere poesie, come mi è capitato con Esenin e Dino Campana). La strutttura si presenterebbe più o meno così</p>
<p>Torino<br />
nome  cognome     verso</p>
<p>Mauro Agaliati                               Cosa ho nelle tasche: nebbia</p>
<p>Si attendono osservazioni</p>
<p>Francesco Forlani                           Sale il bisbiglio e sa di pane e sassi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14543</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo (Ischia)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 21:24:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14543</guid>
		<description>Per Emma: sarò più preciso. Di quell&#039;elenco di poetessi-critici Manacorda spiccava (secondo me) per essere l&#039;unico poeta. Gli altri sono, appunto poetessi. Come critico Manacorda (e penso ai vari Annuari di poesia di Castelvecchi) è fazioso ed eccessivamente intransigente. Ma lo sento poco (o per niente) condizionato dalle varie cordate e interessi di bottega (editoriali, di potere, premi e premiucoli, giurie, prebende, favorucci e scambi di recensioni, etc.). A scanso di equivoci: non conosco Giorgio Manacorda e non scrivo poesie. Di poetessi in giro ne girano tantissimi... Non posso, ahimè, citare notizie di prima mano su inclusioni ed esclusioni etc. Veramente, non posso fare nomi. Ma so di un poetesso che non collabora più all&#039;Annuario perchè....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Emma: sarò più preciso. Di quell&#8217;elenco di poetessi-critici Manacorda spiccava (secondo me) per essere l&#8217;unico poeta. Gli altri sono, appunto poetessi. Come critico Manacorda (e penso ai vari Annuari di poesia di Castelvecchi) è fazioso ed eccessivamente intransigente. Ma lo sento poco (o per niente) condizionato dalle varie cordate e interessi di bottega (editoriali, di potere, premi e premiucoli, giurie, prebende, favorucci e scambi di recensioni, etc.). A scanso di equivoci: non conosco Giorgio Manacorda e non scrivo poesie. Di poetessi in giro ne girano tantissimi&#8230; Non posso, ahimè, citare notizie di prima mano su inclusioni ed esclusioni etc. Veramente, non posso fare nomi. Ma so di un poetesso che non collabora più all&#8217;Annuario perchè&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14539</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 19:16:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14539</guid>
		<description>Francesco, l&#039;elenco telefonico dei poeti è una GENIALATA!!!

;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco, l&#8217;elenco telefonico dei poeti è una GENIALATA!!!</p>
<p>;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14531</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 16:55:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14531</guid>
		<description>Caro Giorgio, di Manacorda poeta ho letto pochissimo, ma quello che ho letto non mi è piaciuto neanche un po’.
Guarda, se proprio sono costretta a scegliere, scelgo il Manacorda critico :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giorgio, di Manacorda poeta ho letto pochissimo, ma quello che ho letto non mi è piaciuto neanche un po’.<br />
Guarda, se proprio sono costretta a scegliere, scelgo il Manacorda critico :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14528</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo (Ischia)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 15:56:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14528</guid>
		<description>anch&#039;io</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14527</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo (Ischia)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 15:55:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14527</guid>
		<description>Cara Emma hai citato un gruppo di poetessi critici e un poeta: Giorgio Manacorda. Bene. I poetessi critici non servono. Talvolta i poeti si. Finirò per prenderla anc&#039;hio questa antologia, anche senza Elio Pecora...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Emma hai citato un gruppo di poetessi critici e un poeta: Giorgio Manacorda. Bene. I poetessi critici non servono. Talvolta i poeti si. Finirò per prenderla anc&#8217;hio questa antologia, anche senza Elio Pecora&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14523</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 15:19:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14523</guid>
		<description>Ho l’antologia.
È vero, ha un prezzo contenuto, ma le dimensioni rendono la lettura scomoda alquanto.
Le medesime dimensioni potrebbero peraltro rappresentare un motivo di visibile e immediata differenziazione dagli eserciti di antologie poetiche usciti negli ultimi tempi.
Parlo di eserciti perché il “gioco” degli ammessi e degli esclusi non è esattamente un gioco, assomiglia piuttosto a una guerra in miniatura (anzi a una piccola e un po’ ridicola guerra per bande).
“Parola plurale” sembra sottrarsi a logiche di bassa-bassissima lega. Insomma, come argomentazioni siamo a distanze siderali dai vari poeti-critici Cucchi, Cucchi-Riccardi, Loi-Rondoni, Manacorda.
Dunque la ripresa di parola dei critici-critici è da salutare con interesse.
Anche se Cortellessa &amp; company in questa prima edizione hanno lasciato fuori poeti di rilievo. Nella prossima edizione dovranno porre rimedio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho l’antologia.<br />
È vero, ha un prezzo contenuto, ma le dimensioni rendono la lettura scomoda alquanto.<br />
Le medesime dimensioni potrebbero peraltro rappresentare un motivo di visibile e immediata differenziazione dagli eserciti di antologie poetiche usciti negli ultimi tempi.<br />
Parlo di eserciti perché il “gioco” degli ammessi e degli esclusi non è esattamente un gioco, assomiglia piuttosto a una guerra in miniatura (anzi a una piccola e un po’ ridicola guerra per bande).<br />
“Parola plurale” sembra sottrarsi a logiche di bassa-bassissima lega. Insomma, come argomentazioni siamo a distanze siderali dai vari poeti-critici Cucchi, Cucchi-Riccardi, Loi-Rondoni, Manacorda.<br />
Dunque la ripresa di parola dei critici-critici è da salutare con interesse.<br />
Anche se Cortellessa &amp; company in questa prima edizione hanno lasciato fuori poeti di rilievo. Nella prossima edizione dovranno porre rimedio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria luisa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14518</link>
		<dc:creator>maria luisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 13:59:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14518</guid>
		<description>Già. Caos e nuove modalità di scelta e di conoscenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già. Caos e nuove modalità di scelta e di conoscenza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/10/26/parola-plurale-1/#comment-14516</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 13:35:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1429#comment-14516</guid>
		<description>Non è il caos che deve farci paura quanto le strategie per mettervi ordine. Io già proposi qualche tempo fa una sorta di elenco telefonico (page blanche à la poésie) con i nomi in ordine alfabetico ed invece dei numeri telefonici un verso. Come Massimo Rizzante sono convinto che a volte basta aver scritto un verso di poesia per essere poeti. Il resto è spesso fare i versi alla poesia. Quest&#039;azione poetica delle lectures va seguita. Mi sembra insomma un&#039;occasione d&#039;incontro tra critici e poeti. Per quanto riguarda gli assenti questo mi rassicura, come ho già detto altrove. L&#039;assenza di Cepollaro e Rizzante, o Eugenio Tescione, mi rassicura. Trattasi di caos dunque, ma non è poi tanto male
effeffe
ps
Magda la penso come te sulla &quot;vitalità&quot; della poesia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è il caos che deve farci paura quanto le strategie per mettervi ordine. Io già proposi qualche tempo fa una sorta di elenco telefonico (page blanche à la poésie) con i nomi in ordine alfabetico ed invece dei numeri telefonici un verso. Come Massimo Rizzante sono convinto che a volte basta aver scritto un verso di poesia per essere poeti. Il resto è spesso fare i versi alla poesia. Quest&#8217;azione poetica delle lectures va seguita. Mi sembra insomma un&#8217;occasione d&#8217;incontro tra critici e poeti. Per quanto riguarda gli assenti questo mi rassicura, come ho già detto altrove. L&#8217;assenza di Cepollaro e Rizzante, o Eugenio Tescione, mi rassicura. Trattasi di caos dunque, ma non è poi tanto male<br />
effeffe<br />
ps<br />
Magda la penso come te sulla &#8220;vitalità&#8221; della poesia</p>
]]></content:encoded>
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