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	<title>Commenti a: Niente da nascondere</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 22:26:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: vale</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-17191</link>
		<dc:creator>vale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2005 12:36:16 +0000</pubDate>
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		<description>non capisco 
ma chi mandava le VHS??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non capisco<br />
ma chi mandava le VHS??</p>
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	<item>
		<title>Di: AgitProp</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15669</link>
		<dc:creator>AgitProp</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2005 14:41:04 +0000</pubDate>
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		<description>Uno dei film più brutti che abbia mai visto.
In confronto, l'inquadratura fissa della tomba di Padre Pio su TelePadrePio è paragonabile alla scena dello sbarco di "Salvate il soldato Ryan".
All'uscita, netta sensazione di sentirsi come Fantozzi alla 30a proiezione di "La Corazzata Potemkin".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei film più brutti che abbia mai visto.<br />
In confronto, l&#8217;inquadratura fissa della tomba di Padre Pio su TelePadrePio è paragonabile alla scena dello sbarco di &#8220;Salvate il soldato Ryan&#8221;.<br />
All&#8217;uscita, netta sensazione di sentirsi come Fantozzi alla 30a proiezione di &#8220;La Corazzata Potemkin&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15375</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 20:20:46 +0000</pubDate>
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		<description>Magda, capisco il tuo punto. Però - continuo a giocare con le ipotesi che avevo lanciato - producendosi uno scarto (coscienziale), ciò rientra nella seconda delle ipotesi. Insomma, il tuo 'come se' è un imperativo molto particolare.
Claudio, per 'appello alla prassi' intendo questo: è come se lo spettatore, preso in quella sospensione, in quel'indecidibile (l'ultima scena la vedo come un 'campo neutro' - fatto di singolarità plurali), fosse chiamato a giocare il suo sguardo, ora che è finito il film. Come se il film chiamasse lo spettatore a esercitare uno sguardo nuovo nella sua realtà (esistenziale, sociale). Per questo dicevo che lo sguardo viene ributtato in faccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Magda, capisco il tuo punto. Però - continuo a giocare con le ipotesi che avevo lanciato - producendosi uno scarto (coscienziale), ciò rientra nella seconda delle ipotesi. Insomma, il tuo &#8216;come se&#8217; è un imperativo molto particolare.<br />
Claudio, per &#8216;appello alla prassi&#8217; intendo questo: è come se lo spettatore, preso in quella sospensione, in quel&#8217;indecidibile (l&#8217;ultima scena la vedo come un &#8216;campo neutro&#8217; - fatto di singolarità plurali), fosse chiamato a giocare il suo sguardo, ora che è finito il film. Come se il film chiamasse lo spettatore a esercitare uno sguardo nuovo nella sua realtà (esistenziale, sociale). Per questo dicevo che lo sguardo viene ributtato in faccia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15368</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 19:52:43 +0000</pubDate>
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		<description>cos'altro scusa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cos&#8217;altro scusa</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15367</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 19:52:16 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, la spirale ascendente di consapevolezza: ovvero il punto finale non si sovrappone al punto iniziale ma ne è la prosecuzione.
Tu devi continuare a  vivere come prima con la nuova cosicenzaq inglobata nel tuo sentire, che in se', come contenitore è insuperabile, puo' solo nutrirsi, elaborare, digerire, metabolizzare, nuove energie emotive, e riportarle a qualcosa di "utlilizzabile", quasi fossero strumenti, arnesi di vita.

Claudio mi piace molto il tuo sguardo incisivo, disincantato e cosi calibrato.
cos'latro ti piace cinematograficamente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, la spirale ascendente di consapevolezza: ovvero il punto finale non si sovrappone al punto iniziale ma ne è la prosecuzione.<br />
Tu devi continuare a  vivere come prima con la nuova cosicenzaq inglobata nel tuo sentire, che in se&#8217;, come contenitore è insuperabile, puo&#8217; solo nutrirsi, elaborare, digerire, metabolizzare, nuove energie emotive, e riportarle a qualcosa di &#8220;utlilizzabile&#8221;, quasi fossero strumenti, arnesi di vita.</p>
<p>Claudio mi piace molto il tuo sguardo incisivo, disincantato e cosi calibrato.<br />
cos&#8217;latro ti piace cinematograficamente?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15364</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 19:43:50 +0000</pubDate>
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		<description>Kubrik interviene sulla realtà, la rappresenta e la forgia, crea, modifica. Arte.
Haneke si tiene fuori, non concede spazio all'arte in un mondo che non la merita e forse non la riconoscerebbe. Funny Games sono gli spilli di Arancia Meccanica. Non c'è continuità. C'è frattura. La fine di un mondo il cominciamento di un orrore senz'anima.
Un annegamento.

La scuola dei due ragazzi mi ha dato aria. Una vecchia Europa muore. (Potrebbe morire)

Cosa intendi per "appello alla prassi"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Kubrik interviene sulla realtà, la rappresenta e la forgia, crea, modifica. Arte.<br />
Haneke si tiene fuori, non concede spazio all&#8217;arte in un mondo che non la merita e forse non la riconoscerebbe. Funny Games sono gli spilli di Arancia Meccanica. Non c&#8217;è continuità. C&#8217;è frattura. La fine di un mondo il cominciamento di un orrore senz&#8217;anima.<br />
Un annegamento.</p>
<p>La scuola dei due ragazzi mi ha dato aria. Una vecchia Europa muore. (Potrebbe morire)</p>
<p>Cosa intendi per &#8220;appello alla prassi&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15350</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 18:27:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ma se 'alla fine' sai delle cose che non sai all'inizio, allora non è 'come se niente fosse'. o l'una o l'altra. Tra le ipotesi che prospettavo, 'come se niente fosse' corrisponde a chiusura del cerchio e reviviscenza. l'ipotesi invece di una 'fine' non identica all'inizio è apertura e ricominciamento. La terza, pensandoci, quella della sospensione, le contiene ambedue (senza tuttavia 'superarle')</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma se &#8216;alla fine&#8217; sai delle cose che non sai all&#8217;inizio, allora non è &#8216;come se niente fosse&#8217;. o l&#8217;una o l&#8217;altra. Tra le ipotesi che prospettavo, &#8216;come se niente fosse&#8217; corrisponde a chiusura del cerchio e reviviscenza. l&#8217;ipotesi invece di una &#8216;fine&#8217; non identica all&#8217;inizio è apertura e ricominciamento. La terza, pensandoci, quella della sospensione, le contiene ambedue (senza tuttavia &#8217;superarle&#8217;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15342</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 17:30:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ma io la interpreto:"come se niente fosse".
tornare alla apparente banalità dei ritmi quotidiani che ora, alla fine, sappiamo racchiudere infinite insidie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma io la interpreto:&#8221;come se niente fosse&#8221;.<br />
tornare alla apparente banalità dei ritmi quotidiani che ora, alla fine, sappiamo racchiudere infinite insidie.</p>
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		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15328</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 16:49:17 +0000</pubDate>
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		<description>E' interessante questo (de)centrarsi sulla scena finale. Apertura e ricominciamento? Chiusura del cerchio e reviviscenza? Forse si tratta di una sospensione dello sguardo - come se lo sguardo ci fosse ributtato in faccia. Come un appello alla prassi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; interessante questo (de)centrarsi sulla scena finale. Apertura e ricominciamento? Chiusura del cerchio e reviviscenza? Forse si tratta di una sospensione dello sguardo - come se lo sguardo ci fosse ributtato in faccia. Come un appello alla prassi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15296</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 15:07:26 +0000</pubDate>
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		<description>Funny Games è  simile ad Arancia Meccanica, e allora la perversione dello spettatore, in questo caso, mia, è di raffrontare i modi dei registi di rappresentare la violenza urbana, e la continua vertigine che si prova verso lo stato di natura dove tutto questo era usuale e  accettato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Funny Games è  simile ad Arancia Meccanica, e allora la perversione dello spettatore, in questo caso, mia, è di raffrontare i modi dei registi di rappresentare la violenza urbana, e la continua vertigine che si prova verso lo stato di natura dove tutto questo era usuale e  accettato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15287</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 14:31:38 +0000</pubDate>
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		<description>Il finale, i due ragazzi.
La mia personale visione, e forse proprio una visione..
Loro due, il presente che ha ordito tutto per distruggere, distruggere
il passato (i genitori). Chiudere a letto un passato nefasto, ricominciare
dai gradini di una scuola.


p.s. Funny games . Un miracolo di marmo. perfetto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il finale, i due ragazzi.<br />
La mia personale visione, e forse proprio una visione..<br />
Loro due, il presente che ha ordito tutto per distruggere, distruggere<br />
il passato (i genitori). Chiudere a letto un passato nefasto, ricominciare<br />
dai gradini di una scuola.</p>
<p>p.s. Funny games . Un miracolo di marmo. perfetto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15272</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 12:58:33 +0000</pubDate>
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		<description>quando me la sentiro' scrivero' il post su questo film, perchè ancora oggi mi ricordo il film del 1994 strange games, mi pare.
allucinante.incredibilmente VERO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quando me la sentiro&#8217; scrivero&#8217; il post su questo film, perchè ancora oggi mi ricordo il film del 1994 strange games, mi pare.<br />
allucinante.incredibilmente VERO.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15259</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 11:55:42 +0000</pubDate>
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		<description>visto ieri sera, mi è piaciuto molto, forse alla pari di "le temps du loup", quello precedente, che avevo trovato straordinario; 

credo che la paura sia centrale in Haneke, ed è la nostra paura, in effetti, la paura che qualcosa di imprevisto, violento, animale, sconvolga l'ordine fisso dei nostri quadri (delle nostre inquadrature) di realtà, e sopratutto la paura della perdita di distanza;

per i francesi (in ogni caso), e anche per noi italiani in misura minore, erano botte nei denti: il massacro di Parigi dell'ottobre 1961: la polizia uccide circa quattrocento nordafricani; la tipologia di rapporto tra la francia borghese e la francia immigrata, l'attitudine della polizia; in pochissime immagini, Haneke mollava fendenti, più di tanti film a tema sull'integrazione... 

cosa mi ha suggerito la scena finale, dei due giovani? solo questo: capacità di avvicinarsi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto ieri sera, mi è piaciuto molto, forse alla pari di &#8220;le temps du loup&#8221;, quello precedente, che avevo trovato straordinario; </p>
<p>credo che la paura sia centrale in Haneke, ed è la nostra paura, in effetti, la paura che qualcosa di imprevisto, violento, animale, sconvolga l&#8217;ordine fisso dei nostri quadri (delle nostre inquadrature) di realtà, e sopratutto la paura della perdita di distanza;</p>
<p>per i francesi (in ogni caso), e anche per noi italiani in misura minore, erano botte nei denti: il massacro di Parigi dell&#8217;ottobre 1961: la polizia uccide circa quattrocento nordafricani; la tipologia di rapporto tra la francia borghese e la francia immigrata, l&#8217;attitudine della polizia; in pochissime immagini, Haneke mollava fendenti, più di tanti film a tema sull&#8217;integrazione&#8230; </p>
<p>cosa mi ha suggerito la scena finale, dei due giovani? solo questo: capacità di avvicinarsi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15189</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 16:41:05 +0000</pubDate>
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		<description>Allora, si va a praticare la violenza in forma ritualizzata, in forma disciplinata e la esorcizziamo.
Pero' anche in natura esistono comportamenti che ritualizzano i combattimenti, Lorenz potrebbe dirci molto a proposito dei rituali dell'aggressività e sarebbe interessante tracciare dei paralleli legami ancestrali tra homo sapiens e il resto del regno animale.
Chissà se Haneke  è contento che si vada aprlare anche di etologia partendo dal suo film...io penso di si.
Anche Freud che Haneke cita spesso, era fondamentalmente un darwiniano, un fisiologo, un biologo.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, si va a praticare la violenza in forma ritualizzata, in forma disciplinata e la esorcizziamo.<br />
Pero&#8217; anche in natura esistono comportamenti che ritualizzano i combattimenti, Lorenz potrebbe dirci molto a proposito dei rituali dell&#8217;aggressività e sarebbe interessante tracciare dei paralleli legami ancestrali tra homo sapiens e il resto del regno animale.<br />
Chissà se Haneke  è contento che si vada aprlare anche di etologia partendo dal suo film&#8230;io penso di si.<br />
Anche Freud che Haneke cita spesso, era fondamentalmente un darwiniano, un fisiologo, un biologo&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15182</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 15:15:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15182</guid>
		<description>La vita mi chiama in altri luoghi, ma ritorno più tardi. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vita mi chiama in altri luoghi, ma ritorno più tardi. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15179</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 14:40:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15179</guid>
		<description>(Torno) Non so, a me pare che in giro ci sia un sacco di paura. Anzi, la paura è il sentimento, la tonalità emotiva che orienta la rappresentazione del mondo dominante. Il punto è che non si è consapevoli di questa 'fantasia', troppo spesso, non si è consapevoli del nostro schema percettivo fondamentale. Quel che fa Haneke è di mostrarcelo, e di rovesciarlo.
Quanto alla violenza, passo, la deriva è fin troppo interessante, e io oggi ho da scrivere altre cose, stacco. (torno sul far della sera... ciao)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Torno) Non so, a me pare che in giro ci sia un sacco di paura. Anzi, la paura è il sentimento, la tonalità emotiva che orienta la rappresentazione del mondo dominante. Il punto è che non si è consapevoli di questa &#8216;fantasia&#8217;, troppo spesso, non si è consapevoli del nostro schema percettivo fondamentale. Quel che fa Haneke è di mostrarcelo, e di rovesciarlo.<br />
Quanto alla violenza, passo, la deriva è fin troppo interessante, e io oggi ho da scrivere altre cose, stacco. (torno sul far della sera&#8230; ciao)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15178</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 14:17:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15178</guid>
		<description>Sapete una cosa a cui siamo disabituati e che invece haneke ci fa ricordare?
La paura....noi non abbiamo piu' paura, intesa come quel sentimento animale che protegge i viventi dai pericoli, paura come sentimento di avversione per qualcosa che mina la nostra esistenza, la paura come sentimento di sopravvivenza.
Una volta mostravamo i denti digrignando, oggi li mostriamo per ridere...sarà uguale? un'evoluzione comportamentale? di fatto il mostrare i denti per ridere oggi ha lo scopo di difenderci dal potere per esempio...
Invece Haneke ci riconduce allo stato di Natura, dove la paura è legittima, e non è ancora evoluta nel suo prodotto di Cultura, L'Angoscia...l'angoscia heideggeriana....
Se tornando a casa uno slavo ti puntasse un coltello alla gola, forse domani vedresti il mondo in modo diverso, forse piu' pulsionale, naturale.
Molto pittoresco.
Gabriella, non hai sbagliato ad usare "concettuale" è un malapropismo, un lapsus, tu hai dato una connotazione mentale a qualcosa che ormai abbiamo elaborato in questo modo, tu hai interpretato la paura,pulsionale, come angoscia, che è concettuale.
Perchè l'angoscia è una paura senza oggetto ma solo soggettiva.
volete incollarmi al pc?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete una cosa a cui siamo disabituati e che invece haneke ci fa ricordare?<br />
La paura&#8230;.noi non abbiamo piu&#8217; paura, intesa come quel sentimento animale che protegge i viventi dai pericoli, paura come sentimento di avversione per qualcosa che mina la nostra esistenza, la paura come sentimento di sopravvivenza.<br />
Una volta mostravamo i denti digrignando, oggi li mostriamo per ridere&#8230;sarà uguale? un&#8217;evoluzione comportamentale? di fatto il mostrare i denti per ridere oggi ha lo scopo di difenderci dal potere per esempio&#8230;<br />
Invece Haneke ci riconduce allo stato di Natura, dove la paura è legittima, e non è ancora evoluta nel suo prodotto di Cultura, L&#8217;Angoscia&#8230;l&#8217;angoscia heideggeriana&#8230;.<br />
Se tornando a casa uno slavo ti puntasse un coltello alla gola, forse domani vedresti il mondo in modo diverso, forse piu&#8217; pulsionale, naturale.<br />
Molto pittoresco.<br />
Gabriella, non hai sbagliato ad usare &#8220;concettuale&#8221; è un malapropismo, un lapsus, tu hai dato una connotazione mentale a qualcosa che ormai abbiamo elaborato in questo modo, tu hai interpretato la paura,pulsionale, come angoscia, che è concettuale.<br />
Perchè l&#8217;angoscia è una paura senza oggetto ma solo soggettiva.<br />
volete incollarmi al pc?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15177</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 14:10:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15177</guid>
		<description>violenza occidentale matrice  biblica...oppure i andrei piu' indietro, matrice greca e  guarderei al principio di Medea o al principio di Platone....e se non ci fosse stato platone..la nostra violenza , quella di Medea quanto potrebbe essere accostata all'oriente? siamo già in grecia..ci avviciniamo ad Est...bello questo lavoro teoretico a piu' mani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>violenza occidentale matrice  biblica&#8230;oppure i andrei piu&#8217; indietro, matrice greca e  guarderei al principio di Medea o al principio di Platone&#8230;.e se non ci fosse stato platone..la nostra violenza , quella di Medea quanto potrebbe essere accostata all&#8217;oriente? siamo già in grecia..ci avviciniamo ad Est&#8230;bello questo lavoro teoretico a piu&#8217; mani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15174</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 14:01:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15174</guid>
		<description>Eh Magda, il discorso si fa interessante. Per me, cultrice di arti marziali che pratico (aikido e spada), il punto che tocchi è molto importante. Il codice d'onore/etico che permea la violenza giapponese è assente in occidente, mi viene in mente Ghost dog dove il Killer segue un preciso codice samurai non ostante sia al servizio di un delinquente. Lì, la cosa importante è il "servizio", pagare il debito. La violenza occidentale ha radici mitiche in un omocidio, Caino uccide Abele. Nella genesi del mondo orientale, tutto nasce dal dio che contempla... Non so, sono pensieri random.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh Magda, il discorso si fa interessante. Per me, cultrice di arti marziali che pratico (aikido e spada), il punto che tocchi è molto importante. Il codice d&#8217;onore/etico che permea la violenza giapponese è assente in occidente, mi viene in mente Ghost dog dove il Killer segue un preciso codice samurai non ostante sia al servizio di un delinquente. Lì, la cosa importante è il &#8220;servizio&#8221;, pagare il debito. La violenza occidentale ha radici mitiche in un omocidio, Caino uccide Abele. Nella genesi del mondo orientale, tutto nasce dal dio che contempla&#8230; Non so, sono pensieri random.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15173</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 13:48:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15173</guid>
		<description>Sai Marco, l'utilizzo delle parole è veramente importante. Me ne rendo conto leggendoti. Il termine cerebrale che io ho usato non è corretto per definire la sensazione che ho avuto. Percepire abbisogna di un salto necessario a cui ci siamo disabituati. Pensavo anch'io a Lynch e Von Trier, curioso no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai Marco, l&#8217;utilizzo delle parole è veramente importante. Me ne rendo conto leggendoti. Il termine cerebrale che io ho usato non è corretto per definire la sensazione che ho avuto. Percepire abbisogna di un salto necessario a cui ci siamo disabituati. Pensavo anch&#8217;io a Lynch e Von Trier, curioso no?</p>
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		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15171</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 13:42:05 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Marco per la citazione della cultura oltre il genere.
ora, siccome possiamo dire molto, per esempio : Haneke è eminentemente occidentale, e anche molto tedesco, è interessante che sia emerso un parallelo del tutto involontario con un regista orientale....quasi imparagonabile...ecco per esempio potremmmo cercare un parallelismo tra la violenza occidentale, e quella orientale, nota per esempio nei giapponesi...forse sarebbe piu' esatto accostare Kurosawaa a  Haneke.
Pero' prima o poi, non so s e in questo commento o altrove, siccome haneke ormai mi ha ingravidato, dovrò partorire una forma di metabolizzaione della sua violenza cosi pregnante e cosi nostra, in fondo.

dicevo gli argomenti da sviluppare sono davvero molti. a voi cosa preme maggiormente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Marco per la citazione della cultura oltre il genere.<br />
ora, siccome possiamo dire molto, per esempio : Haneke è eminentemente occidentale, e anche molto tedesco, è interessante che sia emerso un parallelo del tutto involontario con un regista orientale&#8230;.quasi imparagonabile&#8230;ecco per esempio potremmmo cercare un parallelismo tra la violenza occidentale, e quella orientale, nota per esempio nei giapponesi&#8230;forse sarebbe piu&#8217; esatto accostare Kurosawaa a  Haneke.<br />
Pero&#8217; prima o poi, non so s e in questo commento o altrove, siccome haneke ormai mi ha ingravidato, dovrò partorire una forma di metabolizzaione della sua violenza cosi pregnante e cosi nostra, in fondo.</p>
<p>dicevo gli argomenti da sviluppare sono davvero molti. a voi cosa preme maggiormente?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15169</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 13:33:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15169</guid>
		<description>Non si puo' discutere sui gusti estetici, e riscontri emotivi, anche perchè rispondono a modi di sentire individuali.
Porgersi in maniera apregiudiziale forse ha funzione maieutica superiore, come è probabile che vedendo prima "in the mood of love" avrei le vostre impressioni.
Ma il senso è lasciare la testimonianza di un momento legato hic et nuc ad un'espediente estetico, in questo caso ad un film.
Ho delle idee e sensazioni molto dilatate e conteporaneamente molto opprimenti su Cache'...e suscitare questo nel pubblico dovrebbe essere già un grande risultato per l'autore, indipendentemente dalla comprensione del film.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si puo&#8217; discutere sui gusti estetici, e riscontri emotivi, anche perchè rispondono a modi di sentire individuali.<br />
Porgersi in maniera apregiudiziale forse ha funzione maieutica superiore, come è probabile che vedendo prima &#8220;in the mood of love&#8221; avrei le vostre impressioni.<br />
Ma il senso è lasciare la testimonianza di un momento legato hic et nuc ad un&#8217;espediente estetico, in questo caso ad un film.<br />
Ho delle idee e sensazioni molto dilatate e conteporaneamente molto opprimenti su Cache&#8217;&#8230;e suscitare questo nel pubblico dovrebbe essere già un grande risultato per l&#8217;autore, indipendentemente dalla comprensione del film.</p>
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		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15168</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 13:33:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15168</guid>
		<description>Gabriella, in contemporanea mantenevamo il medesimo sguardo trans-gender! ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella, in contemporanea mantenevamo il medesimo sguardo trans-gender! ;-)</p>
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	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15167</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 13:23:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15167</guid>
		<description>Ecco, l'animalità. Era questo che articolavo. La percezione. I film come quelli di Haneke (ma anche Lynch, un po' meno direi Von Trier - che amo, e di cui ho scritto anche qui mesi fa) - quei film fanno comprendere mediante percetti e non concetti (uso la terminologia deleuziana). Dunque, come dicevo a Gabriella, non hanno nulla di cerebrale. Quello che tracciavo era la traiettoria di uno sguardo, una forma tracciata mediante percetti. I film come 2046 invece (per questo dicevo stanno all'opposto), quelli sì sono film cerebrali - nel senso che sono una successione di simboli e metafore che si offrono all'interpretazione.
Quanto alla distinzione tra spettatori maschili e femminili, io non ci credo. (del resto la Aspesi distingue critici e signore, non uomini e donne).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, l&#8217;animalità. Era questo che articolavo. La percezione. I film come quelli di Haneke (ma anche Lynch, un po&#8217; meno direi Von Trier - che amo, e di cui ho scritto anche qui mesi fa) - quei film fanno comprendere mediante percetti e non concetti (uso la terminologia deleuziana). Dunque, come dicevo a Gabriella, non hanno nulla di cerebrale. Quello che tracciavo era la traiettoria di uno sguardo, una forma tracciata mediante percetti. I film come 2046 invece (per questo dicevo stanno all&#8217;opposto), quelli sì sono film cerebrali - nel senso che sono una successione di simboli e metafore che si offrono all&#8217;interpretazione.<br />
Quanto alla distinzione tra spettatori maschili e femminili, io non ci credo. (del resto la Aspesi distingue critici e signore, non uomini e donne).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/05/niente-da-nascondere/#comment-15166</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2005 13:17:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1460#comment-15166</guid>
		<description>E poi sì, Magda, inquietante. Hai ragione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E poi sì, Magda, inquietante. Hai ragione.</p>
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