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	<title>Commenti a: Guy Debord 3</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:39:36 +0000</pubDate>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/14/guy-debord-3/#comment-15967</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 13:46:42 +0000</pubDate>
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		<description>scappando dal webpoint do qualche dritta per alcuni libri (scusandomi se non posso controllare se altre segnalazioni simili sono già comparse):
- La società dello spettacolo (Baldini Castoldi Dalai)
- L'internazionale situazionista (ed.Nautilus; disponibile, ordinabile nelle librerie di movimento)

fortemente consigliato:
- Opere cinematografiche (Bompiani)

consigliato:
- Panegirico (Castelvecchi: solo il tomo I, il II immagino sia una 'invenzione' postuma degli editori francesi, non so)

sono testi (fra i molti che andrebbero letti e cercati) che si possono reperire. non trovandoli in libreria, ordinateli: arrivano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scappando dal webpoint do qualche dritta per alcuni libri (scusandomi se non posso controllare se altre segnalazioni simili sono già comparse):<br />
- La società dello spettacolo (Baldini Castoldi Dalai)<br />
- L&#8217;internazionale situazionista (ed.Nautilus; disponibile, ordinabile nelle librerie di movimento)</p>
<p>fortemente consigliato:<br />
- Opere cinematografiche (Bompiani)</p>
<p>consigliato:<br />
- Panegirico (Castelvecchi: solo il tomo I, il II immagino sia una &#8216;invenzione&#8217; postuma degli editori francesi, non so)</p>
<p>sono testi (fra i molti che andrebbero letti e cercati) che si possono reperire. non trovandoli in libreria, ordinateli: arrivano.</p>
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		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/11/14/guy-debord-3/#comment-15937</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 09:35:17 +0000</pubDate>
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		<description>Molto estemporaneamente alcune riflessioni di getto, per elaborazioni piu' acute, prendero' una settimana di ferie:-)

" La filosofia, in quanto potere del pensiero separato, e pensiero del potere separato, non ha mai potuto da se stessa superare la teologia. Lo spettacolo è la ricostruzione materiale dell’illusione religiosa."
intendi che la liturgia sia ad esclusivo appannaggio delle religioni?
ma il mithos non è ethos atropologico prima che teologico?
e perchè non introdurre liturgie filosofiche?

Certo lo spettacolo è crogiuolo di indicibilità, valvola di sfogo, che se appiattita non assurge piu' alla sua funzionee quindi, come gestione di potere, è divenuta perversa e come la ritrai giustamente è autoreferenziale e funzionale al potere stesso anzichè rappresentarne il controaltare.
non per nulla i veri politici odierni, quelli che operano evoluzioni di senso sul collettivo, sono gli attori e i comici.

"Lo spettacolo è la conservazione dell’incoscienza nel cambiamento pratico delle condizioni di esistenza" questo è un monolite che crea un consenso assoluto.

Poi operi un'analisi sulla  schizofrenia dello spettacolo che sembrerebbe funzionale all'unità del sistema, quindi  il paradosso della divisione che diviene ontologia, funzione, organo vitale utile e strumentale al totalitarismo del potere precostituito.

Sento delle induzioni un po' troppo azzardate, ma non le colgo ancora logicamente.

Ciao e grazie

Magda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto estemporaneamente alcune riflessioni di getto, per elaborazioni piu&#8217; acute, prendero&#8217; una settimana di ferie:-)</p>
<p>&#8221; La filosofia, in quanto potere del pensiero separato, e pensiero del potere separato, non ha mai potuto da se stessa superare la teologia. Lo spettacolo è la ricostruzione materiale dell’illusione religiosa.&#8221;<br />
intendi che la liturgia sia ad esclusivo appannaggio delle religioni?<br />
ma il mithos non è ethos atropologico prima che teologico?<br />
e perchè non introdurre liturgie filosofiche?</p>
<p>Certo lo spettacolo è crogiuolo di indicibilità, valvola di sfogo, che se appiattita non assurge piu&#8217; alla sua funzionee quindi, come gestione di potere, è divenuta perversa e come la ritrai giustamente è autoreferenziale e funzionale al potere stesso anzichè rappresentarne il controaltare.<br />
non per nulla i veri politici odierni, quelli che operano evoluzioni di senso sul collettivo, sono gli attori e i comici.</p>
<p>&#8220;Lo spettacolo è la conservazione dell’incoscienza nel cambiamento pratico delle condizioni di esistenza&#8221; questo è un monolite che crea un consenso assoluto.</p>
<p>Poi operi un&#8217;analisi sulla  schizofrenia dello spettacolo che sembrerebbe funzionale all&#8217;unità del sistema, quindi  il paradosso della divisione che diviene ontologia, funzione, organo vitale utile e strumentale al totalitarismo del potere precostituito.</p>
<p>Sento delle induzioni un po&#8217; troppo azzardate, ma non le colgo ancora logicamente.</p>
<p>Ciao e grazie</p>
<p>Magda</p>
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