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	<title>Commenti a: Io so e ho le prove</title>
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	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 00:55:30 +0000</pubDate>
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		<title>Di: jan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-59717</link>
		<dc:creator>jan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 15:42:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Geronimo, il tuo commento vale un articolo su NI. Quando chiedi
&lt;blockquote&gt;Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.
&lt;/blockquote&gt;
mi viene in mente questo pezzo dove si discute proprio di come Gomorra sia letto "dall'interno del sistema" in chiave mitica, inaspettatamente.

http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/gomorra-e-dintorni-antonio-menna/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Geronimo, il tuo commento vale un articolo su NI. Quando chiedi</p>
<blockquote><p>Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.
</p></blockquote>
<p>mi viene in mente questo pezzo dove si discute proprio di come Gomorra sia letto &#8220;dall&#8217;interno del sistema&#8221; in chiave mitica, inaspettatamente.</p>
<p><a href="http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/gomorra-e-dintorni-antonio-menna/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/gomorra-e-dintorni-antonio-menna/</a></p>
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	<item>
		<title>Di: geronimo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-59706</link>
		<dc:creator>geronimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 13:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>Roberto, nelle tue parole ho riconsciuto molto della mia infanzia e della mia adolescenza senza parlare della realtà di tutti i giorni, ti confesso che le tue riflessioni sono state anche le mie, ricordo ancora quando leggevo delle teorie economiche e le confrontavo con le faccie i discorsi del mio quotidiano.
E credo di capire per quale, apparentemente, malsano motivo nonostante le logica, l'istinto, la parte più remota della tua carne ti direbbe di andar via di stracciare la tua carta di identità e di nascere di nuovo in qualche altra parte del mondo dove non esiste nemmeno una cartolina con quello stramaledetto pino ad ombrello,  si scelga di rimanere qui e continuare a dare segni di vita a dare un sussulto a quel tracciato piatto, con tutta la disperazione di chi sa di dover combattere con una piuma contro un carroarmato. 
Ricordo quando ero ragazzo, e come tutti i ragazzi napoletani vivevo praticamente per strada, gli amici la ragazza la società era tutto lì il mondo
gli amici "i compagni" come diciamo noi (di circa 50 i superstiti si contano sulla punta delle mani, per lo più dispersi ormai chissa dove) e ascoltavo con stupore e rabbia discorsi che capolgevano completamente tutto quello che mi avevano insegnato i miei (provengo da una famglia di quel proletaritato meridionale che è stato carne da macello nel miracolo italiano) , in un mondo dove la morale era completamente capovolta, dove i cattivi erano i polizziotti e i buoni erano "l'uommini", dove negli armadi in soggiorno al posto di servizi di piatti e bicchieri di cristallo ci sono mitragliette uzi e 45' magnum ( a casa di un mio "compagno" di giochi), io caparbiamente mi ostinavo a dire che non era così che non era possibile che quella fosse la via, passando per fesso nel migliore dei casi (o come dici tu nel libro "un uomo con la laurea e senza pistola non è un uomo") o la frustrazione quando io ero relegato fra quelli senza soldi e che in certi posti non ci potevano andare, oppure peggio quando si offrivano di pagare anche per te. alla fine caparbiamente sono arrivato dove sono: 1500 euro al mese una moglie che presto mi darà un figlio ed una casa e nonostante tutto (anche diverse occasioni di cambiare nazione con un lavoro più che buono), rimango qui, perchè non possono vincere loro, che non sono solo quelli che stanno in galera, ma anche quelli che "tiramm a campa" e intanto  si comportano con la stessa arroganza di quelli di cui hanno paura (o invidia). Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel  bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.
Ebbene, penso che come è successo a me se almeno uno di "loro" cambia idea ne è valsa la pena, è una " vittoria di Pirro" ma fa tanto bene al cuore un piccolo sussulto a quel tracciato l'urlo di papillon che sulla zattera di cocchi urla all'isola "SONO ANCORA VIVO"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto, nelle tue parole ho riconsciuto molto della mia infanzia e della mia adolescenza senza parlare della realtà di tutti i giorni, ti confesso che le tue riflessioni sono state anche le mie, ricordo ancora quando leggevo delle teorie economiche e le confrontavo con le faccie i discorsi del mio quotidiano.<br />
E credo di capire per quale, apparentemente, malsano motivo nonostante le logica, l&#8217;istinto, la parte più remota della tua carne ti direbbe di andar via di stracciare la tua carta di identità e di nascere di nuovo in qualche altra parte del mondo dove non esiste nemmeno una cartolina con quello stramaledetto pino ad ombrello,  si scelga di rimanere qui e continuare a dare segni di vita a dare un sussulto a quel tracciato piatto, con tutta la disperazione di chi sa di dover combattere con una piuma contro un carroarmato.<br />
Ricordo quando ero ragazzo, e come tutti i ragazzi napoletani vivevo praticamente per strada, gli amici la ragazza la società era tutto lì il mondo<br />
gli amici &#8220;i compagni&#8221; come diciamo noi (di circa 50 i superstiti si contano sulla punta delle mani, per lo più dispersi ormai chissa dove) e ascoltavo con stupore e rabbia discorsi che capolgevano completamente tutto quello che mi avevano insegnato i miei (provengo da una famglia di quel proletaritato meridionale che è stato carne da macello nel miracolo italiano) , in un mondo dove la morale era completamente capovolta, dove i cattivi erano i polizziotti e i buoni erano &#8220;l&#8217;uommini&#8221;, dove negli armadi in soggiorno al posto di servizi di piatti e bicchieri di cristallo ci sono mitragliette uzi e 45&#8242; magnum ( a casa di un mio &#8220;compagno&#8221; di giochi), io caparbiamente mi ostinavo a dire che non era così che non era possibile che quella fosse la via, passando per fesso nel migliore dei casi (o come dici tu nel libro &#8220;un uomo con la laurea e senza pistola non è un uomo&#8221;) o la frustrazione quando io ero relegato fra quelli senza soldi e che in certi posti non ci potevano andare, oppure peggio quando si offrivano di pagare anche per te. alla fine caparbiamente sono arrivato dove sono: 1500 euro al mese una moglie che presto mi darà un figlio ed una casa e nonostante tutto (anche diverse occasioni di cambiare nazione con un lavoro più che buono), rimango qui, perchè non possono vincere loro, che non sono solo quelli che stanno in galera, ma anche quelli che &#8220;tiramm a campa&#8221; e intanto  si comportano con la stessa arroganza di quelli di cui hanno paura (o invidia). Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel  bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.<br />
Ebbene, penso che come è successo a me se almeno uno di &#8220;loro&#8221; cambia idea ne è valsa la pena, è una &#8221; vittoria di Pirro&#8221; ma fa tanto bene al cuore un piccolo sussulto a quel tracciato l&#8217;urlo di papillon che sulla zattera di cocchi urla all&#8217;isola &#8220;SONO ANCORA VIVO&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-59377</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2007 11:19:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ho appena finito di leggere il libro di Saviano. Io non sono napoletana, ma ho vissuto a Napoli per alcuni anni, per studiare, all'ombra dei palazzi accatastati di Forcella...gli anni trascorsi a Napoli hanno sviluppato in me una strana percezione della città, uno strano sentimento di sovrapposizione di estrema passione per questa terra così tanto contraddittoria e, allo stesso tempo, di rabbia e rassegnazione. L'indagine di Saviano ha fortemente confermato queste mie sensazioni, regalandomi però una maggiore chiarezza dei meccanismi che governano la città. Credo che descrivere il libro sia assolutamente banale e riduttivo; ho sentito qualcuno parlarne come di un testo commerciale e di massa..beh, se i fenomeni di massa sono fenomeni di ignoranza, credo che in questo caso tale fenomeno di massa sia un fenomeno di conoscenza, un risultato assolutamente positivo che vede le persone mobilitarsi nella lettura di un libro come questo, spinti da semplice curiosità, che poi si ritrovano faccia a faccia con i retroscena di un mondo che non è così scontato come sembra. Grazie Saviano, del coraggio e della passione che hai messo nell'inchiesta. Sono con te. Anna

p.s. Saviano ha una e-mail?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere il libro di Saviano. Io non sono napoletana, ma ho vissuto a Napoli per alcuni anni, per studiare, all&#8217;ombra dei palazzi accatastati di Forcella&#8230;gli anni trascorsi a Napoli hanno sviluppato in me una strana percezione della città, uno strano sentimento di sovrapposizione di estrema passione per questa terra così tanto contraddittoria e, allo stesso tempo, di rabbia e rassegnazione. L&#8217;indagine di Saviano ha fortemente confermato queste mie sensazioni, regalandomi però una maggiore chiarezza dei meccanismi che governano la città. Credo che descrivere il libro sia assolutamente banale e riduttivo; ho sentito qualcuno parlarne come di un testo commerciale e di massa..beh, se i fenomeni di massa sono fenomeni di ignoranza, credo che in questo caso tale fenomeno di massa sia un fenomeno di conoscenza, un risultato assolutamente positivo che vede le persone mobilitarsi nella lettura di un libro come questo, spinti da semplice curiosità, che poi si ritrovano faccia a faccia con i retroscena di un mondo che non è così scontato come sembra. Grazie Saviano, del coraggio e della passione che hai messo nell&#8217;inchiesta. Sono con te. Anna</p>
<p>p.s. Saviano ha una e-mail?</p>
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		<title>Di: beba</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-57392</link>
		<dc:creator>beba</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 05:05:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sono,credo, fuori luogo. Questa sera mi sono stati fatti racconti strani e dolorosi sulla mia città. non sono biancaneve però... sto leggendo Gomorra e ho pensato tutto il mondo è paese, tutti i paesi sono nel mondo, tutti i posti sono uguali. Io però mi sento diversa e mi domando se posso fare qualcosa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono,credo, fuori luogo. Questa sera mi sono stati fatti racconti strani e dolorosi sulla mia città. non sono biancaneve però&#8230; sto leggendo Gomorra e ho pensato tutto il mondo è paese, tutti i paesi sono nel mondo, tutti i posti sono uguali. Io però mi sento diversa e mi domando se posso fare qualcosa&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Chiara Di Napoli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-54624</link>
		<dc:creator>Chiara Di Napoli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 00:21:31 +0000</pubDate>
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		<description>Scrivo a Roberto Saviano.
Mi ci è voluto del tempo per poterti scrivere.E questo perchè oltre a leggere il tuo libro..ho rivisto un po' la mia vita,quasi come se io e te avessimo percorso un segmento di vita insieme.Ebbene,io conosco profondamente tutti i luoghi di cui tu parli nel testo:vivo a Napoli,ho vissuto qualche anno anche al Villaggio Coppola,a Forcella e nella Pignasecca...non posso che ammirare il tuo gesto,semplice,puro:uscir fuori con la parola.Ma vorrei aggiungere una goccia d'amaro:Napoli non la si cambia , è nata così con la sua duplice essenza,con i suoi aspetti frammentati,una natura dualistica in ogni cosa,in ogni sua pietra..ora è sopravvenuto uno squilibrio tra i due(molteplici) aspetti ed è questo l'aspetto preoccupante.
Bisogna riequilibrare le parti,ristabilire il dualismo pre-esistente.
E sicuramente tu sei il primo ad aver messo i pesi nella parte giusta della nave...grazie..io ti seguo in questa battaglia(quotidiana)da quando scendo per i vicoli,cammino per i quartieri, e parlo con la gente,e guardo la città..
Mi piacerebbe discutere con te di tante cose. e approfondire di più la questione.a partire dalla tematica del cemento.Da archietto quale io sarò..mi interessa il destino della mia città, e mi pacerebbe parlarne proprio con te!
Grazie pe rl'attenzione e scusa le mie tante parole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo a Roberto Saviano.<br />
Mi ci è voluto del tempo per poterti scrivere.E questo perchè oltre a leggere il tuo libro..ho rivisto un po&#8217; la mia vita,quasi come se io e te avessimo percorso un segmento di vita insieme.Ebbene,io conosco profondamente tutti i luoghi di cui tu parli nel testo:vivo a Napoli,ho vissuto qualche anno anche al Villaggio Coppola,a Forcella e nella Pignasecca&#8230;non posso che ammirare il tuo gesto,semplice,puro:uscir fuori con la parola.Ma vorrei aggiungere una goccia d&#8217;amaro:Napoli non la si cambia , è nata così con la sua duplice essenza,con i suoi aspetti frammentati,una natura dualistica in ogni cosa,in ogni sua pietra..ora è sopravvenuto uno squilibrio tra i due(molteplici) aspetti ed è questo l&#8217;aspetto preoccupante.<br />
Bisogna riequilibrare le parti,ristabilire il dualismo pre-esistente.<br />
E sicuramente tu sei il primo ad aver messo i pesi nella parte giusta della nave&#8230;grazie..io ti seguo in questa battaglia(quotidiana)da quando scendo per i vicoli,cammino per i quartieri, e parlo con la gente,e guardo la città..<br />
Mi piacerebbe discutere con te di tante cose. e approfondire di più la questione.a partire dalla tematica del cemento.Da archietto quale io sarò..mi interessa il destino della mia città, e mi pacerebbe parlarne proprio con te!<br />
Grazie pe rl&#8217;attenzione e scusa le mie tante parole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-52601</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 08:10:13 +0000</pubDate>
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		<description>Ho finito in questo momento Gomorra. Sembrerà stupido e inutile. Ho sessant'anni e sono navigato agli orrri di questo mondo. Ma non avevo mai letto, con tanta chiarezza, l'abisso di nefandezza che ci circonda. Sono napoletano e amo la  mia città. Ma sono distrutto da tutto ciò che la circonda e la demolisce. Non ho molta speranza. So solo che Saviano ha aperto, ancor più, una ferita sanguinante. E, come lui, come Papillon non riesco a dire altro che "Maledetti bastardi. Siamo ancora vivi" anche se non so che fare, a chi unirmi. Mi sembra tutto così disperatamente chiuso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finito in questo momento Gomorra. Sembrerà stupido e inutile. Ho sessant&#8217;anni e sono navigato agli orrri di questo mondo. Ma non avevo mai letto, con tanta chiarezza, l&#8217;abisso di nefandezza che ci circonda. Sono napoletano e amo la  mia città. Ma sono distrutto da tutto ciò che la circonda e la demolisce. Non ho molta speranza. So solo che Saviano ha aperto, ancor più, una ferita sanguinante. E, come lui, come Papillon non riesco a dire altro che &#8220;Maledetti bastardi. Siamo ancora vivi&#8221; anche se non so che fare, a chi unirmi. Mi sembra tutto così disperatamente chiuso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lisa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-52322</link>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 21:29:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Roberto.
Non so se ora come ora hai ancora tempo di leggere questi commenti.
Sono arrivata a pagina duecenttrentaquattro di Gomorra. Io so. Queste pagine mi sono piaciute così tanto che appena sono arrivata a casa ho digitato le prime parole su google per vedere se qualcuno l'aveva trascritto da qualche parte, quel pezzo. Lo volevo stampato su carta, da portare dietro. Un'altra stampa da appendere in camera. Magari farci uno screensaver, solo di parole.
Ed ecco dove sono arrivata.
Le sto divorando, queste tue pagine. Non riesco a smettere di leggere, e mentre sto facendo altro, mi viene l'impulso di aprire il tuo libro. Incredibile.
Leggo così in fretta che le parole si accavallano, vanno tutte una sopra l'altra. E allora rileggo per fare ordine, ma già l'occhio sta scivolando alle righe successive. So che è uno di quei rari libri destinati a essere riletti e riletti.
In tutto questo. Grazie.
Di cuore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto.<br />
Non so se ora come ora hai ancora tempo di leggere questi commenti.<br />
Sono arrivata a pagina duecenttrentaquattro di Gomorra. Io so. Queste pagine mi sono piaciute così tanto che appena sono arrivata a casa ho digitato le prime parole su google per vedere se qualcuno l&#8217;aveva trascritto da qualche parte, quel pezzo. Lo volevo stampato su carta, da portare dietro. Un&#8217;altra stampa da appendere in camera. Magari farci uno screensaver, solo di parole.<br />
Ed ecco dove sono arrivata.<br />
Le sto divorando, queste tue pagine. Non riesco a smettere di leggere, e mentre sto facendo altro, mi viene l&#8217;impulso di aprire il tuo libro. Incredibile.<br />
Leggo così in fretta che le parole si accavallano, vanno tutte una sopra l&#8217;altra. E allora rileggo per fare ordine, ma già l&#8217;occhio sta scivolando alle righe successive. So che è uno di quei rari libri destinati a essere riletti e riletti.<br />
In tutto questo. Grazie.<br />
Di cuore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfredo scielzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51899</link>
		<dc:creator>alfredo scielzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 16:17:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51899</guid>
		<description>Da napoletano che vive a napoli e che per le radici profonde, che arrivano fino al cuore di questa terra non vivrebbe mai da un altra parte. Ringrazio Roberto Saviano perche finalmente grazie al tuo libro qualcuno presta attenzione alle urla mute di tanti napoletani sfiniti, demotivati, infelici e morenti nell'anima nel vedere la propia citta soccombere sotto il dominio di questa criminalita' che si riproduce ad una velocita' inarrestabile e non servira ne l'esercito ne lo stato assente da sempre sul territorio a fermare questo esercito del male. Grazie Roberto di aver raccontato tuo tuo malgrado il cancro che uccide questa terra bella come il sole ma resa brutta da chi la voluta cosi e continua a volerla cosi perche cosi va bene a loro.      .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da napoletano che vive a napoli e che per le radici profonde, che arrivano fino al cuore di questa terra non vivrebbe mai da un altra parte. Ringrazio Roberto Saviano perche finalmente grazie al tuo libro qualcuno presta attenzione alle urla mute di tanti napoletani sfiniti, demotivati, infelici e morenti nell&#8217;anima nel vedere la propia citta soccombere sotto il dominio di questa criminalita&#8217; che si riproduce ad una velocita&#8217; inarrestabile e non servira ne l&#8217;esercito ne lo stato assente da sempre sul territorio a fermare questo esercito del male. Grazie Roberto di aver raccontato tuo tuo malgrado il cancro che uccide questa terra bella come il sole ma resa brutta da chi la voluta cosi e continua a volerla cosi perche cosi va bene a loro.      .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mila</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51885</link>
		<dc:creator>mila</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 13:19:28 +0000</pubDate>
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		<description>Robbe',
ho letto il tuo libro, lavoro nel "mondo" del latte in Campania, lo schifo di cui tu parli è tutta verità e non si è concluso con i cambi di immagine e di gestione .
A volte mi sento senza speranza: propongo lavoro secondo le regole e viene rifiutato perchè lo stesso lavoratore cerca il "nero esentasse", propongo e, a volte obbligo, alla formazione e questo viene visto come una sanzione, cerco di sollevare le coscienze sull'istruzione dei figli, e soprattutto delle figlie, e mi viene risposto che non è possibile.
Lavoro in Campania e mi sembra di essere in guerra. 
E' triste non leggerti più in questo forum, se non scrivi vuol dire che non puoi, ciao Robbè cerco di tenere duro e di non stare mai zitta, ho già rischiato qualche  "paliatone"  anche se donna ma mi importa poco.
Io dico che tu non sei l'ultimo dei moicani ma forse uno dei pochi soggetti il cui DNA andrebbe messo in coltura e ricombinato con quello di questa stirpe maledetta che è la nostra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Robbe&#8217;,<br />
ho letto il tuo libro, lavoro nel &#8220;mondo&#8221; del latte in Campania, lo schifo di cui tu parli è tutta verità e non si è concluso con i cambi di immagine e di gestione .<br />
A volte mi sento senza speranza: propongo lavoro secondo le regole e viene rifiutato perchè lo stesso lavoratore cerca il &#8220;nero esentasse&#8221;, propongo e, a volte obbligo, alla formazione e questo viene visto come una sanzione, cerco di sollevare le coscienze sull&#8217;istruzione dei figli, e soprattutto delle figlie, e mi viene risposto che non è possibile.<br />
Lavoro in Campania e mi sembra di essere in guerra.<br />
E&#8217; triste non leggerti più in questo forum, se non scrivi vuol dire che non puoi, ciao Robbè cerco di tenere duro e di non stare mai zitta, ho già rischiato qualche  &#8220;paliatone&#8221;  anche se donna ma mi importa poco.<br />
Io dico che tu non sei l&#8217;ultimo dei moicani ma forse uno dei pochi soggetti il cui DNA andrebbe messo in coltura e ricombinato con quello di questa stirpe maledetta che è la nostra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vincenzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51832</link>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 22:16:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51832</guid>
		<description>roberto grazie
un povero cristo come me aveva bisogno della tua comparsa!
ti considero anch'io l'ultimo dei moicani, passerai alla storia.
sentivo molto la mancanza di unintellettuale vero, uno che sapesse parlare alla gente comune, alla plebe, al volgo. che sapesse spiegare con parole ad essi comprensibili i fatti, le cose, le persone. 
aiutaci a far emergere gli altri come te e a toglierci di torno questi psudointellettuali che si auto esaltano e autocerebralono e autocitano tra loro stessi, ma che nessuno li capisce e sanno campare solo coi soldi degli altri, e campano anche senza farsi mancare niente.
ti invidio su quella vespa. anche io giravo e vedevo, ma non avevo il dono della parola.
rimani tra noi ti prego, se vai a vivere da qualche altra parte, faccio le valige e sparisco.

bello il riferimento ai giacobini e a eleonora. lei l'aveva capito 250 annifa.
l'istruzione è fondamentale, ma senza persone come te e lei quale istruzione è possibile? 
vedi, io penso che il popolo sia molto sensibile e capace di avvertire sensitivamente certe cose. per cui sente che non c'è da fidarsi dell'istruzione somministrata da certe persone indegne e senza spirito o animo gentile. per questo forse i napoletani non si sono fatti educare e rifiutano la cultura.

ciao roberto, anch'io so, ma non ho le prove.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>roberto grazie<br />
un povero cristo come me aveva bisogno della tua comparsa!<br />
ti considero anch&#8217;io l&#8217;ultimo dei moicani, passerai alla storia.<br />
sentivo molto la mancanza di unintellettuale vero, uno che sapesse parlare alla gente comune, alla plebe, al volgo. che sapesse spiegare con parole ad essi comprensibili i fatti, le cose, le persone.<br />
aiutaci a far emergere gli altri come te e a toglierci di torno questi psudointellettuali che si auto esaltano e autocerebralono e autocitano tra loro stessi, ma che nessuno li capisce e sanno campare solo coi soldi degli altri, e campano anche senza farsi mancare niente.<br />
ti invidio su quella vespa. anche io giravo e vedevo, ma non avevo il dono della parola.<br />
rimani tra noi ti prego, se vai a vivere da qualche altra parte, faccio le valige e sparisco.</p>
<p>bello il riferimento ai giacobini e a eleonora. lei l&#8217;aveva capito 250 annifa.<br />
l&#8217;istruzione è fondamentale, ma senza persone come te e lei quale istruzione è possibile?<br />
vedi, io penso che il popolo sia molto sensibile e capace di avvertire sensitivamente certe cose. per cui sente che non c&#8217;è da fidarsi dell&#8217;istruzione somministrata da certe persone indegne e senza spirito o animo gentile. per questo forse i napoletani non si sono fatti educare e rifiutano la cultura.</p>
<p>ciao roberto, anch&#8217;io so, ma non ho le prove.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria cirillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51734</link>
		<dc:creator>maria cirillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Roberto, non ho ancora letto il tuo libro ma non vedo l'ora. E` un po difficile per me  perche` abito negli Stati Uniti. Ho visto la tua intervista in televisione e devo leggere il tuo libro sento che e` importante per me... ho visto qualcosa nei tuoi occhi che non so descrivere..... sai ho perso mio fratello l'hanno scorso e` stato ucciso dalla ndrangheta in Calabria e si chiamava Roberto come te.... non se lo meritava era troppo buono.
Non so perche` ho deciso di scriverti ma ti voglio ringraziare per essere cosi` aperto c'e` ne sono pochi come te.... che peccato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto, non ho ancora letto il tuo libro ma non vedo l&#8217;ora. E` un po difficile per me  perche` abito negli Stati Uniti. Ho visto la tua intervista in televisione e devo leggere il tuo libro sento che e` importante per me&#8230; ho visto qualcosa nei tuoi occhi che non so descrivere&#8230;.. sai ho perso mio fratello l&#8217;hanno scorso e` stato ucciso dalla ndrangheta in Calabria e si chiamava Roberto come te&#8230;. non se lo meritava era troppo buono.<br />
Non so perche` ho deciso di scriverti ma ti voglio ringraziare per essere cosi` aperto c&#8217;e` ne sono pochi come te&#8230;. che peccato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51717</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 19:38:05 +0000</pubDate>
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		<description>ciao, ho appena finito di leggere il tuo libro, volevo dirti che ti ammiro tantissimo per quello che hai scritto, per il tuo coraggio,spero che ciò che tu hai scritto possa far si che i molti che fino ad adesso hanno voluto far finta di niente, comincino a cercare di cambiare tutto qst sistema.Vorrei fare qualcosa sia per farti sentire il mio sostegno e la mia stima ma soprattutto per modificare anche minimamente tutto qst realtà che ci circonda e ci domina ma sento dentro me solo un grande senso di impotenza e di vuoto...se ci fossero nella società più persone come te sicuramente il nostro mondo sarebbe migliore, GRAZIE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, ho appena finito di leggere il tuo libro, volevo dirti che ti ammiro tantissimo per quello che hai scritto, per il tuo coraggio,spero che ciò che tu hai scritto possa far si che i molti che fino ad adesso hanno voluto far finta di niente, comincino a cercare di cambiare tutto qst sistema.Vorrei fare qualcosa sia per farti sentire il mio sostegno e la mia stima ma soprattutto per modificare anche minimamente tutto qst realtà che ci circonda e ci domina ma sento dentro me solo un grande senso di impotenza e di vuoto&#8230;se ci fossero nella società più persone come te sicuramente il nostro mondo sarebbe migliore, GRAZIE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51716</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 19:25:58 +0000</pubDate>
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		<description>ciao, ho appena finito di leggere il tuo libro, e sono rimasta colpita profondamente naturalmente dai contenuti ma anche dal tuo coraggio di usare la parola per far sapere tutto lo schifo che vive a contatto con noi..io vivo in un paesino vicino Cassino, a pochi chilometri dai luoghi di cui ti parli..e solo leggendo "Gomorra"mi sono resa conto di quanto mi è vicina la realtà che tu descrivi, di quanto anche la zona in cui vivo, che ingenuamente volevo considerare un'isola felice, sia coinvolta in questo sistema.Mi chiedo cosa si può fare per cercare di cambiare almeno minimamente tutto ciò, ma sento soltanto un grande senso di impotenza e di vuoto...vorrei farti sentire la mia solidarietà e la mia stima, ma più di tutto vorrei contribuire a cambiare nel mio piccolo qualcosa di tutto qst realtà orribile.grazie per il tuo coraggio! ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, ho appena finito di leggere il tuo libro, e sono rimasta colpita profondamente naturalmente dai contenuti ma anche dal tuo coraggio di usare la parola per far sapere tutto lo schifo che vive a contatto con noi..io vivo in un paesino vicino Cassino, a pochi chilometri dai luoghi di cui ti parli..e solo leggendo &#8220;Gomorra&#8221;mi sono resa conto di quanto mi è vicina la realtà che tu descrivi, di quanto anche la zona in cui vivo, che ingenuamente volevo considerare un&#8217;isola felice, sia coinvolta in questo sistema.Mi chiedo cosa si può fare per cercare di cambiare almeno minimamente tutto ciò, ma sento soltanto un grande senso di impotenza e di vuoto&#8230;vorrei farti sentire la mia solidarietà e la mia stima, ma più di tutto vorrei contribuire a cambiare nel mio piccolo qualcosa di tutto qst realtà orribile.grazie per il tuo coraggio! ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo da Brescia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51630</link>
		<dc:creator>Massimo da Brescia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2006 21:05:32 +0000</pubDate>
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		<description>Sono solo uno di quelli che almeno un pò ci credono ad un mondo un pochino più decente e cerca pur tra le propie debolezze e i propri limiti di far qualcosa,anche poco, ma qualcosa di pulito e giusto.
Voltaire diceva che si deve rimanere freddi e razionali di fronte al male e all'ingiustizia per meglio combatterli, Roberto con il suo splendido libro, che fa onore ai Napoletani onesti, e alla letteratura è di un  coraggio abbagliante, il coraggio di chi ha una statura morale tanto alta da superare ogni umana paura e sconforto. Grazie Roberto, di te stesso della tua forza e di questo libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono solo uno di quelli che almeno un pò ci credono ad un mondo un pochino più decente e cerca pur tra le propie debolezze e i propri limiti di far qualcosa,anche poco, ma qualcosa di pulito e giusto.<br />
Voltaire diceva che si deve rimanere freddi e razionali di fronte al male e all&#8217;ingiustizia per meglio combatterli, Roberto con il suo splendido libro, che fa onore ai Napoletani onesti, e alla letteratura è di un  coraggio abbagliante, il coraggio di chi ha una statura morale tanto alta da superare ogni umana paura e sconforto. Grazie Roberto, di te stesso della tua forza e di questo libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fumodilondra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51396</link>
		<dc:creator>fumodilondra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 11:44:37 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Roberto,
sto leggendo il tuo Gomorra recentemente regalatomi da mio fratello durante il mio ultimo viaggio in Italia. Devo ammettere che appena letto le prime pagine ho pensato: porca miseria, questo qui l'ammazzano prima o poi! Spero sinceramente di no, spero che tu continui ad esistere e a denunciare una realta' che tutti in qualche modo sanno esiste e tirano a campare , ma che attraverso le tue parole si e' dimostrata cosi' palpabile da farmi sentire fisicamente male - come uno degli altri lettori che si e' sentito dare i pugni nello stomaco- Grazie Roberto, mi hai fatto sentire nostalgia della mia terra lontana e mi hai fatto ritornare la speranza che non tutto sia perduto, che gente che non ci sta esiste. Peccato che ti sia toccata la sorte di un latitante, costretto a scappare e a nascondersi . Pero' lo sapevi, e l'hai fatto lo stesso. E hai il dovere adesso di continuare a vivere : non fare cazzate, mi raccomando, abbiamo bisogno di te!
Con il piu' grande affetto e riconoscenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Roberto,<br />
sto leggendo il tuo Gomorra recentemente regalatomi da mio fratello durante il mio ultimo viaggio in Italia. Devo ammettere che appena letto le prime pagine ho pensato: porca miseria, questo qui l&#8217;ammazzano prima o poi! Spero sinceramente di no, spero che tu continui ad esistere e a denunciare una realta&#8217; che tutti in qualche modo sanno esiste e tirano a campare , ma che attraverso le tue parole si e&#8217; dimostrata cosi&#8217; palpabile da farmi sentire fisicamente male - come uno degli altri lettori che si e&#8217; sentito dare i pugni nello stomaco- Grazie Roberto, mi hai fatto sentire nostalgia della mia terra lontana e mi hai fatto ritornare la speranza che non tutto sia perduto, che gente che non ci sta esiste. Peccato che ti sia toccata la sorte di un latitante, costretto a scappare e a nascondersi . Pero&#8217; lo sapevi, e l&#8217;hai fatto lo stesso. E hai il dovere adesso di continuare a vivere : non fare cazzate, mi raccomando, abbiamo bisogno di te!<br />
Con il piu&#8217; grande affetto e riconoscenza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angela</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51379</link>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 20:48:05 +0000</pubDate>
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		<description>Mio caro Roberto,
sto leggendo il tuo libro “Gomorra” e nonostante abbia solo 10 anni più di te mi sento un po’ vecchia e spenta. Tu hai il furore, l’audacia, il coraggio dei tuoi anni. È così bello sapere che ci siano giovani come te. Hai scelto una strada difficile, ti sei fatto occhi, orecchie, voce per tutti noi. Hai seguito te stesso, quella legge morale dentro di te, questo io sento. Ti sento intimamente vicino e provo profondo rispetto per il tuo percorso che oggi diventa necessariamente un percorso che limita la tua libertà. Una scorta male si addice a chi scopre la realtà intorno a se in sella ad una vespa. Capisco la tua solitudine e forse a volte senti un senso di claustrofobia e vorrei riuscire a trasmetterti la mia presenza per riempire quei momenti di solitudine. 
Certo le mie sono solo parole e forse parole di una che cerca di essere coraggiosa partendo dalla propria codardia, ma sono anche madre e come madre sento il bisogno quasi fisico di poterti stare vicino. 
Ora hai un DIRITTO/DOVERE e lo ripeto DIRITTO/DOVERE di VIVERE!!! 
Ho letto cosa ti ha scritto Kyth, io non dico vattene (anche se lo capisco), ma proteggi la tua vita in ogni modo. “Gli eroi sono tutti giovani e belli” cantava Guccini, ma io gli eroi li voglio vedere invecchiare per portare saggezza attraverso il tempo. 
La tua voce, il tuo sentire, la tua illuminata animalità ti ha portato dove nessuno vorrebbe andare, sei un testimone ed il tuo valore è immenso, il mondo, ogni mondo, primo-secondo-terzo, ha bisogno di testimoni per trovare un senso a ciò che ci circonda.
Ti ringrazio per averci risvegliato ad una realtà di morti ammazzati (altrettanto giovani) che ormai erano diventati solo numeri, ti ringrazio per farmi scegliere ancora una volta di porre attenzione ad ogni azione che faccio perché nulla è scontato, nulla!
Ti abbraccio, fraternamente. Angela Bistoni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mio caro Roberto,<br />
sto leggendo il tuo libro “Gomorra” e nonostante abbia solo 10 anni più di te mi sento un po’ vecchia e spenta. Tu hai il furore, l’audacia, il coraggio dei tuoi anni. È così bello sapere che ci siano giovani come te. Hai scelto una strada difficile, ti sei fatto occhi, orecchie, voce per tutti noi. Hai seguito te stesso, quella legge morale dentro di te, questo io sento. Ti sento intimamente vicino e provo profondo rispetto per il tuo percorso che oggi diventa necessariamente un percorso che limita la tua libertà. Una scorta male si addice a chi scopre la realtà intorno a se in sella ad una vespa. Capisco la tua solitudine e forse a volte senti un senso di claustrofobia e vorrei riuscire a trasmetterti la mia presenza per riempire quei momenti di solitudine.<br />
Certo le mie sono solo parole e forse parole di una che cerca di essere coraggiosa partendo dalla propria codardia, ma sono anche madre e come madre sento il bisogno quasi fisico di poterti stare vicino.<br />
Ora hai un DIRITTO/DOVERE e lo ripeto DIRITTO/DOVERE di VIVERE!!!<br />
Ho letto cosa ti ha scritto Kyth, io non dico vattene (anche se lo capisco), ma proteggi la tua vita in ogni modo. “Gli eroi sono tutti giovani e belli” cantava Guccini, ma io gli eroi li voglio vedere invecchiare per portare saggezza attraverso il tempo.<br />
La tua voce, il tuo sentire, la tua illuminata animalità ti ha portato dove nessuno vorrebbe andare, sei un testimone ed il tuo valore è immenso, il mondo, ogni mondo, primo-secondo-terzo, ha bisogno di testimoni per trovare un senso a ciò che ci circonda.<br />
Ti ringrazio per averci risvegliato ad una realtà di morti ammazzati (altrettanto giovani) che ormai erano diventati solo numeri, ti ringrazio per farmi scegliere ancora una volta di porre attenzione ad ogni azione che faccio perché nulla è scontato, nulla!<br />
Ti abbraccio, fraternamente. Angela Bistoni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Partenope</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51370</link>
		<dc:creator>Partenope</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 18:58:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51370</guid>
		<description>Anch'io vivo nella periferia nord di Napoli e lavoro nel Terzo Mondo. Tutti i giorni ho a che fare con i miei concittadini (con quelli "buoni" e con quelli "cattivi") e certe volte mi sembra di impazzire perchè non condivido certi atteggiamenti mentali, certe logiche e certi modi di fare. Condivido quello che ha scritto prima Elio ed aggiungo che Secondigliano è l'emblema del profondo degrado morale ed etico dell'uomo moderno. Per essere mafioso non è necessario che si spacci droga ma basta ritenere normale la anormalità, accettare come lecito l'illecito, non rispettare alcuna norma di civile convivenza. Che fare? Come far sentire le nostre voci in maniera incisiva?  
Caro Roberto, condivido anche la tua analisi della camorra come espressione del più estremo e deviante liberismo di mercato. 
Ti sono molto vicina, vorrei fare qualcosa per te, sono incazzata nera perchè ho letto la tua intervista ieri su Repubblica in cui esprimi il tuo disagio e la tua solitudine. Quando uno Stato non è capace di riprendersi un suo territorio e di proteggere un suo cittadino esemplare e coraggioso di cui dovrebbe andar fiero senza cambiargli la vita drasticamente, allora siamo tutti sconfitti.  
Cari amici, che cosa possiamo fare di concreto per Roberto? Come possiamo reagire ed agire?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io vivo nella periferia nord di Napoli e lavoro nel Terzo Mondo. Tutti i giorni ho a che fare con i miei concittadini (con quelli &#8220;buoni&#8221; e con quelli &#8220;cattivi&#8221;) e certe volte mi sembra di impazzire perchè non condivido certi atteggiamenti mentali, certe logiche e certi modi di fare. Condivido quello che ha scritto prima Elio ed aggiungo che Secondigliano è l&#8217;emblema del profondo degrado morale ed etico dell&#8217;uomo moderno. Per essere mafioso non è necessario che si spacci droga ma basta ritenere normale la anormalità, accettare come lecito l&#8217;illecito, non rispettare alcuna norma di civile convivenza. Che fare? Come far sentire le nostre voci in maniera incisiva?<br />
Caro Roberto, condivido anche la tua analisi della camorra come espressione del più estremo e deviante liberismo di mercato.<br />
Ti sono molto vicina, vorrei fare qualcosa per te, sono incazzata nera perchè ho letto la tua intervista ieri su Repubblica in cui esprimi il tuo disagio e la tua solitudine. Quando uno Stato non è capace di riprendersi un suo territorio e di proteggere un suo cittadino esemplare e coraggioso di cui dovrebbe andar fiero senza cambiargli la vita drasticamente, allora siamo tutti sconfitti.<br />
Cari amici, che cosa possiamo fare di concreto per Roberto? Come possiamo reagire ed agire?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51263</link>
		<dc:creator>Elio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2006 19:11:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51263</guid>
		<description>Esco di casa, mi avvio sul manto cementato dei nostri decadenti marciapiedi pieni di buche, sarebbero ottimi nidi per castori ma gli umani ci pisciano dentro, e ci buttano pure le lattine di Coca Cola. Mi avvio per arrivare alla Fiera, sembra di camminare per il Sahara ogni tanto si vede un essere umano, ma sui loro cammelli metallici non sembra passare nemmeno uno schizzo di umanità.
Le donne sui cartelloni pubblicitari sembrano giganti alati che devono importi la loro visione, violentarti gli occhi già ammaccati dal grigiore metropolitano di Roma.
Nel mio cervello faccio partire le note dell’ultima album dei Jet, così per contrastare il grigiore che mi circonda, mi riempio di note che contrastano positivamente ciò che mi circonda.
Arrivo alla fiera e penso a quella zoccola che mi perseguita con i suoi fantasmi di tacchi che battono, con la sua macchina.
Non che non la perdono, nessuno deve perdonare chi lo ha ucciso.
Ma mettersi con uno che c’ha il TT significa che punti ad essere una qualunquista mafiosetta del cazzo, Secondigliano non è una periferia, è un emblema di come sta accelerando il cambiamento antropologico di tutta l’Italia.
Contano solo le fiche rasate, le tette e i macchinoni, poi tutto il seguito di dannati che si portano appresso non conta, 
Penso al libro di Saviano, ne devo scrivere uno su Roma  e d’intorni e chiamarlo Sodoma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esco di casa, mi avvio sul manto cementato dei nostri decadenti marciapiedi pieni di buche, sarebbero ottimi nidi per castori ma gli umani ci pisciano dentro, e ci buttano pure le lattine di Coca Cola. Mi avvio per arrivare alla Fiera, sembra di camminare per il Sahara ogni tanto si vede un essere umano, ma sui loro cammelli metallici non sembra passare nemmeno uno schizzo di umanità.<br />
Le donne sui cartelloni pubblicitari sembrano giganti alati che devono importi la loro visione, violentarti gli occhi già ammaccati dal grigiore metropolitano di Roma.<br />
Nel mio cervello faccio partire le note dell’ultima album dei Jet, così per contrastare il grigiore che mi circonda, mi riempio di note che contrastano positivamente ciò che mi circonda.<br />
Arrivo alla fiera e penso a quella zoccola che mi perseguita con i suoi fantasmi di tacchi che battono, con la sua macchina.<br />
Non che non la perdono, nessuno deve perdonare chi lo ha ucciso.<br />
Ma mettersi con uno che c’ha il TT significa che punti ad essere una qualunquista mafiosetta del cazzo, Secondigliano non è una periferia, è un emblema di come sta accelerando il cambiamento antropologico di tutta l’Italia.<br />
Contano solo le fiche rasate, le tette e i macchinoni, poi tutto il seguito di dannati che si portano appresso non conta,<br />
Penso al libro di Saviano, ne devo scrivere uno su Roma  e d’intorni e chiamarlo Sodoma.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51189</link>
		<dc:creator>Elio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 21:14:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51189</guid>
		<description>Ho letto Gomorra, ho letto un capolavoro letterario di cui non si aveva più traccia in Italia dai tempi di Pasolini e si suoi Scritti Corsari.
Caro Roberto mi hai dato tanti di qui cazzotti allo stomaco che non ti puoi immaginare, ho pianto per quello che ho letto, mi sono incazzato per quello che ho letto.
Sono inferocito con questi mafiosi, politici e imprenditori che stanno facendo marcire l'Italia e gli italiani.
Io ho collaborato con l'INGV di Roma in qualità di geologo geofisico, per lo studio magnetometrico dele discariche abusive nel basso Lazio.
Ho preso direttamente coscienza sul luogo e nei posti, di contadini e paesani vessati e sottomessi.
Telecamere e giornalisti che non sai se ti riprendono per il tuo bene o per la tua fine.
Forze dell'ordien in cui i semplici allievi ufficiali hanno la mia tua stessa voglia di legalità ma che sono subordinati a superiori che corompono con lo sguardo, con pranzi di lavoro di tre ore per non permetterti di fare bene il tuo lavoro, proprietari terrieri che si presentano incazati neri con la porsche e gli stivali di pelle di coccodrillo.
Allora ho capito, ho capito, ho capito.
Che le mafie hanno vinto, e che tu sei la prima persona da 15 anni a questa parte che lo ha messo chiaramente in evidenza con una narrativa sanguigna ma totalmente veritiera.
laVerità che racconti è talmente spaventosa che io mi chiedo cosa posso fare.
Senza un contratto di lavoro cosa posso fare.
Con una donna che mi ha pisciato per paura che rischiassi cosa posso fare.
Ora che ha un bambino con un quarantenne con un Porsche cosa posso fare.
Se mio padre amici e parenti invece di sostenere un lavoro pericolos mi hanno sempre contrastato.
Giornalismo? Poesie? racconti?
Ma se nessuno legge la tua verità ti viene la voglia di farti saltare le cervella.
Ho visto le tue interveiste su arcoiris, ascoltando Shadow pail come la sonora di Giordana.
Quello che volgio dirti è di non mollare mai, altrimenti hai un crollo nervoso dovuto a amacanza di autostima, la coscienza quando tradisce se stessa fa brutti scherzi.
E io ho un gran senso di colpa: quello di aver avuto paura della morte, dopo battutine e minacce travestite di umorismo come: se fai questo mestiere a vita ciprenderai una pallottola sulle gambe.
Dopo che ho letto il tuo libro ho almeno capito che le paure sono motivate.

ho in mente tre cose. nazismo, torture medievali inquisitorie, genocidi, questo è il quadro apocalittico della nostra realtà.

ma mi stanno anche sul cazzo quelli che volgiono farti fare la parte del cristo che sceglie la sua croce, nessu ruspetto per l'amore serio per la giustiza, la verità e l'amore e basta.

Io senza lusinghe credo che sia nato tra noi un filosofo e come diceva Nietzsche è ora che i filosofi comincino a comandare e gettare nel dimenticatoio queto orrendo trionfo della mafia.

Parola di uno che se non trova uno sbocco è capace di far saltare in aria qualche testa di cazzo che governando l'italia l'ha resa una discarica a cielo aperto di confederazioni mafiose e ultraclericali.

Lo giuro, se ti toccano un capello, co sono migliaia di giovani come te ( io sono del '78) che sono pronti a scatenare una guerra.

Neesuno ti deve toccare. 

Sono loro ad avere paura di te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto Gomorra, ho letto un capolavoro letterario di cui non si aveva più traccia in Italia dai tempi di Pasolini e si suoi Scritti Corsari.<br />
Caro Roberto mi hai dato tanti di qui cazzotti allo stomaco che non ti puoi immaginare, ho pianto per quello che ho letto, mi sono incazzato per quello che ho letto.<br />
Sono inferocito con questi mafiosi, politici e imprenditori che stanno facendo marcire l&#8217;Italia e gli italiani.<br />
Io ho collaborato con l&#8217;INGV di Roma in qualità di geologo geofisico, per lo studio magnetometrico dele discariche abusive nel basso Lazio.<br />
Ho preso direttamente coscienza sul luogo e nei posti, di contadini e paesani vessati e sottomessi.<br />
Telecamere e giornalisti che non sai se ti riprendono per il tuo bene o per la tua fine.<br />
Forze dell&#8217;ordien in cui i semplici allievi ufficiali hanno la mia tua stessa voglia di legalità ma che sono subordinati a superiori che corompono con lo sguardo, con pranzi di lavoro di tre ore per non permetterti di fare bene il tuo lavoro, proprietari terrieri che si presentano incazati neri con la porsche e gli stivali di pelle di coccodrillo.<br />
Allora ho capito, ho capito, ho capito.<br />
Che le mafie hanno vinto, e che tu sei la prima persona da 15 anni a questa parte che lo ha messo chiaramente in evidenza con una narrativa sanguigna ma totalmente veritiera.<br />
laVerità che racconti è talmente spaventosa che io mi chiedo cosa posso fare.<br />
Senza un contratto di lavoro cosa posso fare.<br />
Con una donna che mi ha pisciato per paura che rischiassi cosa posso fare.<br />
Ora che ha un bambino con un quarantenne con un Porsche cosa posso fare.<br />
Se mio padre amici e parenti invece di sostenere un lavoro pericolos mi hanno sempre contrastato.<br />
Giornalismo? Poesie? racconti?<br />
Ma se nessuno legge la tua verità ti viene la voglia di farti saltare le cervella.<br />
Ho visto le tue interveiste su arcoiris, ascoltando Shadow pail come la sonora di Giordana.<br />
Quello che volgio dirti è di non mollare mai, altrimenti hai un crollo nervoso dovuto a amacanza di autostima, la coscienza quando tradisce se stessa fa brutti scherzi.<br />
E io ho un gran senso di colpa: quello di aver avuto paura della morte, dopo battutine e minacce travestite di umorismo come: se fai questo mestiere a vita ciprenderai una pallottola sulle gambe.<br />
Dopo che ho letto il tuo libro ho almeno capito che le paure sono motivate.</p>
<p>ho in mente tre cose. nazismo, torture medievali inquisitorie, genocidi, questo è il quadro apocalittico della nostra realtà.</p>
<p>ma mi stanno anche sul cazzo quelli che volgiono farti fare la parte del cristo che sceglie la sua croce, nessu ruspetto per l&#8217;amore serio per la giustiza, la verità e l&#8217;amore e basta.</p>
<p>Io senza lusinghe credo che sia nato tra noi un filosofo e come diceva Nietzsche è ora che i filosofi comincino a comandare e gettare nel dimenticatoio queto orrendo trionfo della mafia.</p>
<p>Parola di uno che se non trova uno sbocco è capace di far saltare in aria qualche testa di cazzo che governando l&#8217;italia l&#8217;ha resa una discarica a cielo aperto di confederazioni mafiose e ultraclericali.</p>
<p>Lo giuro, se ti toccano un capello, co sono migliaia di giovani come te ( io sono del &#8216;78) che sono pronti a scatenare una guerra.</p>
<p>Neesuno ti deve toccare. </p>
<p>Sono loro ad avere paura di te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l.n.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-50814</link>
		<dc:creator>l.n.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2006 18:16:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-50814</guid>
		<description>Non illudete Napoli, il sud, l’Italia……non più!!!

Piano della sicurezza per Napoli?  
Dopo la millesima emergenza ?  
Dopo le mille commissioni antimafia che già 20anni fa raccomandavano di attivarsi immediatamente ? 
Dopo le  mille navi di sigarette ?
Le mille navi di coca(non quella da bere)?  
Mille camion di rifiuti e i mille treni verso la Germania, che da 20anni saltano periodicamente alla cronaca? 
Dopo il millesimo piano per la sicurezza per Napoli ?
………………………..perche' oggi dovrebbe essere diverso?
Fra 15 giorni, tutto sarà dimenticato.....e i camorristi lo sanno! Cari politici….. O siete scemi o siete in malafede, e siccome io ho un idea, (probabilmente siete  tutt’e due le cose)….vi disprezzo per questo. Vi disprezzo e vi maledico per permettere, oltre che  partecipare,  questa farsa che è il Vs teatrino malato. Dovreste guardare negli occhi gli anziani, i nostri padri, coloro che  hanno creato i presupposti e vi hanno permesso l’onore  di –guadagnare- fare politica! I “veterani” di quest’Italia  impotenti e inebetiti, i quali  non si capacitano di tanta anormalità, di tanta pazzia, tanta anarchia……….tanto rubare……tanto menefreghismo. La prima idiota è il sindaco di Napoli...oramai non credo  piu' sia in cattiva fede, ma.....che  sia affetta da demenza!
Se non togliamo di mezzo chi permette tutto ciò, chi permette alla criminalità di proliferare indisturbata da anni non si otterranno che parole vuote:  SIETE  VOI cari politici, VOI cari  magistrati compiacenti, ed anche il un certo  “proto-capitalismo deviato” della Campania che vede nella copertura della  camorra la possibilità di abbattere i costi di gestione  schiavizzando, evadendo “In Toto”, falsificando, frodando, smanacciando pericolosamente immergendo le mani fin nello stato......ma questo non interesserà a nessuno.  Da questa Napoli, da anni malata, nessuno ne è immune, ed un fiore sbocciato nel cemento di nome Saviano non fa primavera……..rompe solo le pxlle. 
Ammiro Saviano che in questa partita coraggiosa, una partita secca per la quale  si gioca una volta sola, ha scommesso suo malgrado la sua vita e non bastasse il destino della sua famiglia. Non so se lo ha fatto scientemente o ci si è solo trovato. Molti,  la maggior parte di noi se non tutti, si sarebbero tirati indietro. Saviano è un eroe del nostro tempo, neppure compreso dato lo stravolgimento della morale; la mancanza generale di dignità; la carenza tutta italiana del senso del dovere, del rispetto per la propria terra e per l’amore della propria gente. Perché solo una persona che ama tanto e smisuratamente  la propria terra e la propria gente si comporta come Saviano, ricordatelo : AMORE PER LA PROPRIA TERRA!!!!PEZZENTI!!!   
Io vorrei dire a Saviano sono con te………..lo voglio gridare…………e sono pronto a scendere in piazza !
CARI MIEI POLITICI, LA VS CONFERENZA STAMPA DI OGGI  VI RICORDA QUALCOSA CHE VAGAMENTE “SAPPIA” DI RETORICA SCOLASTICA E PARADOSSALMENTE  DI NEFASTA FASCISTA MEMORIA E CIOE’ PROCLAMARE E PROMETTERE SENZA MANTENERE, LA LIBERTA’ DEL SUD ?  
In fondo nulla di più azzardatamene scolastico ed esitante fu il dominio fascista, come del resto lo siete voi, diretti a voi stessi, con la superba, vuota , posticcia facciata e l’immagine logorata da una “politica fine a se stessa” ! Come il “regime” la politica di oggi compiace se stessa, si autocelebra perpetuando, riti, ruoli, potere, vantaggi…a scapito della popolazione !
Tutto ciò grazie ad  un pugno di parlamentari mentecatti depravati drogati e incapaci. !!!!!!!!!!
•	Incapaci di fare una sola scelta in favore del paese
•	Incapaci di aprire a nuova qualità e professionalità
•	Incapaci di produrre qualsiasi cosa di muovo da 40anni a questa parte anche fosse solo un peto che non si sia già sentito (purtroppo)
•	Incapaci di programmare qualsiasi lotta alla mafia perchè sarebbe una inevitabile briglia al “ sono parlamentare e faccio il caxzo che mi pare”  Fermare la criminalità vuol dire dare regole certe …e in Italia adottare regole certe, vuol dire mandare in galera troppi politici. 
•	Incapaci di creare presupposti per il futuro dato che tutti TUTTI i ns politici sono legati, anzi incollati al passato
•	Incapaci di programmare “programmaticamente” (un parolone che tanto piace ai ns amati politici) il futuro dei giovani e dell’Italia. 
•	Incapaci di un solo secondo di dignità personale
Saviano, solo contro la corrente; una corrente forte, tenace,  putrida e puzzolente, una discarica di mexda che va lavata ! I NOSTRI POLITICI NON  SANNO CHE QUELLA MEXDA E’ UN LORO PRODOTTO. Loro, che dal  parlamento tirano l’acqua, non sentono puzza, non sentono fastidio, non assistono al fenomeno della decomposizione. 
Con i topi di fogna c’hanno a che fare i napoletani, ma spesso tutto il sud (parlo di mafia non di criminalità che è disseminata ovunque)……e solo ora dopo tanti morti, solo ora dopo una situazione degenerata irrecuperabile, solo ora dopo tante richieste inascoltate di aiuto (perché faceva comodo)…….l’ennesimo governo viene ad illudere ?     ……..ad illudere quei 5 poveri cristi che non fanno ancora parte della camorra.  Questo è ed è stato il peccato piu’ grave….illudere gli onesti, gli assetati di giustizia traditi mille e ancora mille volte dalla politica, da questa italietta e da questi politicanti in mutande tenuti per le palle da mafia camorra e ‘n’drangheta ….Italietta  che pur di spartire vantaggi e godimenti gratuiti ….è stata smembrata e venduta al primo e discutibile offerente. Per quale motivo questa non dovrebbe comportarsi come le altre mille legislature che hanno promesso e mai mantenuto l’aiuto ai napoletani ? perché ora dovremmo essere sicuri che questi politici fanno sul serio? L’aiuto non l’aveva promesso  Pure berlusconi ? Non hannno a turno vomitato indegnamente tutti la volontà di aiutare il sud?  RIPETO: aiutare il sud vuole dire mettere in galera la metà delle amministrazioni delle città e dei paesi del sud…….vuol dire perdere milioni di voti e conseguentemente perdere le prossime elezioni……….ma volendo anche  a questo c’e’ una soluzione……..volendo!!!
POLITICI  ITALIANI,  ora abbiate decenza:  non permettetevi di annunciare e clonare altri  falsi proclami, non confrontatevi con la grottesca storia della politica italiana in un perpetuarsi tra disperazione e neo-tribalismo/cannibalismo metropolitano deviato. Non date false speranze, basta prendere per l’infinitesima volta per il cxlo …….basta !  Non perpetrate un’agonia e una violenza che ora è davvero solo vostra e non della mafia !  Solo Vostra perche’ la mafia la si puo’ contrastare anche sposandola……….ma l’illusione non la si puo’ combattere.  Basta vane parole, basta vane promesse……BASTAAAAA!!! TROPPE NE ABBIAMO SENTITE IN QUESTI 40ANNI ! Volete aiutare Napoli definitivamente ? 
NECESSITA, CI VUOLE, SERVE, UN DETERRENTE FORTE: SCORTE MILITARI PER PER TUTTA LA CITTA’  E LA CAMPANIA PER ALMENO 5 ANNI...........E PENE SEVERE!!! ALTRE FORMULE SONO CAZZATE DATA L’ATTUALE  E REALE SITUAZIONE  IN CUI SI TROVA NAPOLI. …..CARI  MIEI  MINISTRELLI  DI  SX E DI DX.........
Solo con la successiva riconquista e  il controllo del territorio e stabilita una “procedura di emergenza” per la sola campania con attribuzione sicura e senza sconti delle pene”   si potrà studiare un intervento sociale, con analisi dei territori, in collaborazione con le università italiane, centri di  sperimentazioni sociologiche attraverso le quali interagire con i Napoletani. Università, televisione, presa diretta settimanale e i famosi  stereotipi, i miti dei giovani napoletani(oltre quelli mafiosi da occultare e schernire) che periodicamente in un programma sociale di circa almeno 5 anni tengano pubbliche discussioni, interventi, e ammoniscano pubblicamente l’illegalità. 
Sono idee di  piani di recupero buttate al volo, che vanno studiate e successivamente  seguite.……..ma tante sono le cose da poter fare  per coinvolgere la gente. La gente per cambiare, deve essere coinvolta in prima persona, e soprattutto “contare”…essere qualcuno. E non il  “solito sud”  servo dei politici corrotti come è successo per tanti, troppi anni. Ogni terapia di rieducazione implica una interazione e la valorizzazione di “se stessi” come individui di un gruppo: L’Italia, pena l’identificazione nella mafia, nella camorra…….solo facendo sentire importanti i napoletani e vicini all’italia piu’ sana…………sara’ possibile una guarigione. 
Un piano-sociale  complesso, che non credo questo governo minimamente capace di attuare(ne questo ne altri dei precedenti governi) 
IN OGNI CASO,  RIPETO,   NON FATE FALSI PROCLAMI……NE DATE FALSE SPERANZE, ABBIATE RITEGNO E VERGOGNA PER CIO’ CHE CI AVETE FATTO CREDERE FINO AD OGGI. 
P.S. tra le altre cose da fare,  legate Costanzo Maurizio:  impedite che tra un delirio e l’altro possa rifare la trasmissione con guappi e delinquenti Napoletani asserendo che“in fondo sono simpatici”!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non illudete Napoli, il sud, l’Italia……non più!!!</p>
<p>Piano della sicurezza per Napoli?<br />
Dopo la millesima emergenza ?<br />
Dopo le mille commissioni antimafia che già 20anni fa raccomandavano di attivarsi immediatamente ?<br />
Dopo le  mille navi di sigarette ?<br />
Le mille navi di coca(non quella da bere)?<br />
Mille camion di rifiuti e i mille treni verso la Germania, che da 20anni saltano periodicamente alla cronaca?<br />
Dopo il millesimo piano per la sicurezza per Napoli ?<br />
………………………..perche&#8217; oggi dovrebbe essere diverso?<br />
Fra 15 giorni, tutto sarà dimenticato&#8230;..e i camorristi lo sanno! Cari politici….. O siete scemi o siete in malafede, e siccome io ho un idea, (probabilmente siete  tutt’e due le cose)….vi disprezzo per questo. Vi disprezzo e vi maledico per permettere, oltre che  partecipare,  questa farsa che è il Vs teatrino malato. Dovreste guardare negli occhi gli anziani, i nostri padri, coloro che  hanno creato i presupposti e vi hanno permesso l’onore  di –guadagnare- fare politica! I “veterani” di quest’Italia  impotenti e inebetiti, i quali  non si capacitano di tanta anormalità, di tanta pazzia, tanta anarchia……….tanto rubare……tanto menefreghismo. La prima idiota è il sindaco di Napoli&#8230;oramai non credo  piu&#8217; sia in cattiva fede, ma&#8230;..che  sia affetta da demenza!<br />
Se non togliamo di mezzo chi permette tutto ciò, chi permette alla criminalità di proliferare indisturbata da anni non si otterranno che parole vuote:  SIETE  VOI cari politici, VOI cari  magistrati compiacenti, ed anche il un certo  “proto-capitalismo deviato” della Campania che vede nella copertura della  camorra la possibilità di abbattere i costi di gestione  schiavizzando, evadendo “In Toto”, falsificando, frodando, smanacciando pericolosamente immergendo le mani fin nello stato&#8230;&#8230;ma questo non interesserà a nessuno.  Da questa Napoli, da anni malata, nessuno ne è immune, ed un fiore sbocciato nel cemento di nome Saviano non fa primavera……..rompe solo le pxlle.<br />
Ammiro Saviano che in questa partita coraggiosa, una partita secca per la quale  si gioca una volta sola, ha scommesso suo malgrado la sua vita e non bastasse il destino della sua famiglia. Non so se lo ha fatto scientemente o ci si è solo trovato. Molti,  la maggior parte di noi se non tutti, si sarebbero tirati indietro. Saviano è un eroe del nostro tempo, neppure compreso dato lo stravolgimento della morale; la mancanza generale di dignità; la carenza tutta italiana del senso del dovere, del rispetto per la propria terra e per l’amore della propria gente. Perché solo una persona che ama tanto e smisuratamente  la propria terra e la propria gente si comporta come Saviano, ricordatelo : AMORE PER LA PROPRIA TERRA!!!!PEZZENTI!!!<br />
Io vorrei dire a Saviano sono con te………..lo voglio gridare…………e sono pronto a scendere in piazza !<br />
CARI MIEI POLITICI, LA VS CONFERENZA STAMPA DI OGGI  VI RICORDA QUALCOSA CHE VAGAMENTE “SAPPIA” DI RETORICA SCOLASTICA E PARADOSSALMENTE  DI NEFASTA FASCISTA MEMORIA E CIOE’ PROCLAMARE E PROMETTERE SENZA MANTENERE, LA LIBERTA’ DEL SUD ?<br />
In fondo nulla di più azzardatamene scolastico ed esitante fu il dominio fascista, come del resto lo siete voi, diretti a voi stessi, con la superba, vuota , posticcia facciata e l’immagine logorata da una “politica fine a se stessa” ! Come il “regime” la politica di oggi compiace se stessa, si autocelebra perpetuando, riti, ruoli, potere, vantaggi…a scapito della popolazione !<br />
Tutto ciò grazie ad  un pugno di parlamentari mentecatti depravati drogati e incapaci. !!!!!!!!!!<br />
•	Incapaci di fare una sola scelta in favore del paese<br />
•	Incapaci di aprire a nuova qualità e professionalità<br />
•	Incapaci di produrre qualsiasi cosa di muovo da 40anni a questa parte anche fosse solo un peto che non si sia già sentito (purtroppo)<br />
•	Incapaci di programmare qualsiasi lotta alla mafia perchè sarebbe una inevitabile briglia al “ sono parlamentare e faccio il caxzo che mi pare”  Fermare la criminalità vuol dire dare regole certe …e in Italia adottare regole certe, vuol dire mandare in galera troppi politici.<br />
•	Incapaci di creare presupposti per il futuro dato che tutti TUTTI i ns politici sono legati, anzi incollati al passato<br />
•	Incapaci di programmare “programmaticamente” (un parolone che tanto piace ai ns amati politici) il futuro dei giovani e dell’Italia.<br />
•	Incapaci di un solo secondo di dignità personale<br />
Saviano, solo contro la corrente; una corrente forte, tenace,  putrida e puzzolente, una discarica di mexda che va lavata ! I NOSTRI POLITICI NON  SANNO CHE QUELLA MEXDA E’ UN LORO PRODOTTO. Loro, che dal  parlamento tirano l’acqua, non sentono puzza, non sentono fastidio, non assistono al fenomeno della decomposizione.<br />
Con i topi di fogna c’hanno a che fare i napoletani, ma spesso tutto il sud (parlo di mafia non di criminalità che è disseminata ovunque)……e solo ora dopo tanti morti, solo ora dopo una situazione degenerata irrecuperabile, solo ora dopo tante richieste inascoltate di aiuto (perché faceva comodo)…….l’ennesimo governo viene ad illudere ?     ……..ad illudere quei 5 poveri cristi che non fanno ancora parte della camorra.  Questo è ed è stato il peccato piu’ grave….illudere gli onesti, gli assetati di giustizia traditi mille e ancora mille volte dalla politica, da questa italietta e da questi politicanti in mutande tenuti per le palle da mafia camorra e ‘n’drangheta ….Italietta  che pur di spartire vantaggi e godimenti gratuiti ….è stata smembrata e venduta al primo e discutibile offerente. Per quale motivo questa non dovrebbe comportarsi come le altre mille legislature che hanno promesso e mai mantenuto l’aiuto ai napoletani ? perché ora dovremmo essere sicuri che questi politici fanno sul serio? L’aiuto non l’aveva promesso  Pure berlusconi ? Non hannno a turno vomitato indegnamente tutti la volontà di aiutare il sud?  RIPETO: aiutare il sud vuole dire mettere in galera la metà delle amministrazioni delle città e dei paesi del sud…….vuol dire perdere milioni di voti e conseguentemente perdere le prossime elezioni……….ma volendo anche  a questo c’e’ una soluzione……..volendo!!!<br />
POLITICI  ITALIANI,  ora abbiate decenza:  non permettetevi di annunciare e clonare altri  falsi proclami, non confrontatevi con la grottesca storia della politica italiana in un perpetuarsi tra disperazione e neo-tribalismo/cannibalismo metropolitano deviato. Non date false speranze, basta prendere per l’infinitesima volta per il cxlo …….basta !  Non perpetrate un’agonia e una violenza che ora è davvero solo vostra e non della mafia !  Solo Vostra perche’ la mafia la si puo’ contrastare anche sposandola……….ma l’illusione non la si puo’ combattere.  Basta vane parole, basta vane promesse……BASTAAAAA!!! TROPPE NE ABBIAMO SENTITE IN QUESTI 40ANNI ! Volete aiutare Napoli definitivamente ?<br />
NECESSITA, CI VUOLE, SERVE, UN DETERRENTE FORTE: SCORTE MILITARI PER PER TUTTA LA CITTA’  E LA CAMPANIA PER ALMENO 5 ANNI&#8230;&#8230;&#8230;..E PENE SEVERE!!! ALTRE FORMULE SONO CAZZATE DATA L’ATTUALE  E REALE SITUAZIONE  IN CUI SI TROVA NAPOLI. …..CARI  MIEI  MINISTRELLI  DI  SX E DI DX&#8230;&#8230;&#8230;<br />
Solo con la successiva riconquista e  il controllo del territorio e stabilita una “procedura di emergenza” per la sola campania con attribuzione sicura e senza sconti delle pene”   si potrà studiare un intervento sociale, con analisi dei territori, in collaborazione con le università italiane, centri di  sperimentazioni sociologiche attraverso le quali interagire con i Napoletani. Università, televisione, presa diretta settimanale e i famosi  stereotipi, i miti dei giovani napoletani(oltre quelli mafiosi da occultare e schernire) che periodicamente in un programma sociale di circa almeno 5 anni tengano pubbliche discussioni, interventi, e ammoniscano pubblicamente l’illegalità.<br />
Sono idee di  piani di recupero buttate al volo, che vanno studiate e successivamente  seguite.……..ma tante sono le cose da poter fare  per coinvolgere la gente. La gente per cambiare, deve essere coinvolta in prima persona, e soprattutto “contare”…essere qualcuno. E non il  “solito sud”  servo dei politici corrotti come è successo per tanti, troppi anni. Ogni terapia di rieducazione implica una interazione e la valorizzazione di “se stessi” come individui di un gruppo: L’Italia, pena l’identificazione nella mafia, nella camorra…….solo facendo sentire importanti i napoletani e vicini all’italia piu’ sana…………sara’ possibile una guarigione.<br />
Un piano-sociale  complesso, che non credo questo governo minimamente capace di attuare(ne questo ne altri dei precedenti governi)<br />
IN OGNI CASO,  RIPETO,   NON FATE FALSI PROCLAMI……NE DATE FALSE SPERANZE, ABBIATE RITEGNO E VERGOGNA PER CIO’ CHE CI AVETE FATTO CREDERE FINO AD OGGI.<br />
P.S. tra le altre cose da fare,  legate Costanzo Maurizio:  impedite che tra un delirio e l’altro possa rifare la trasmissione con guappi e delinquenti Napoletani asserendo che“in fondo sono simpatici”!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Valentina B.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-50805</link>
		<dc:creator>Valentina B.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2006 16:25:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-50805</guid>
		<description>Ancora una volta la "città della tolleranza" è sulle labbra dei più,la città che dentro di me è stata sempre divisa tra sentimenti di amore e odio,la città che mi ha dato i natali, il ritorno alla quale ho vissuto sempre come ammaliante costrizione,la città il cui spirito alberga nel mio sangue,ma che spesso mi sono trovata a rinnegare,ma anche a difendere.
Da troppo tempo non mi capitava tra le mani un libro da divorare nell'arco di 48 h, forse dai tempi del giornalismo sfrontato alla Fallaci,rapita da un misto di emozione e sconcerto.Coincidenza ha voluto che le 48 h impegnate per la lettura di Gomorra le abbia trascorse proprio a Napoli nei giorni di riaccensione della faida.
La tua coraggiosa opera mi ha istintivamente spinto a consigliare il libro a quanti vivono nella ristrettezza di una vita senza informazione,senza documentazione,nel tentativo di accendere una lampadina,di far riflettere,come ho potuto fare io,nella convinzione che sia questo,forse,l'unico modo per smuovere qualcosa.
Ammiro l'audacia con cui hai deciso di smascherare il perbenismo e la non curanza che caratterizzano il nostro paese,nonchè il coraggio di "urlare" quanto tutti,almeno in parte,eravamo a conoscenza.
Da quando ho iniziato a leggere Gomorra inevitabilmente il mio sguardo a ciò che mi circonda è completamente cambiato. Un pò come se, attraverso i tuoi di occhi, avessi acquisito anch'io il "privilegio" di cui parli a proposito del comprendere le dinamiche economiche,del guardare oltre la superficie,di scavare affondo in quel mondo sotterraneo di cui percepiamo l'esistenza dai movimenti che si agitano al di sotto di noi,ma che volutamente releghiamo ad un angoletto dei nostri pensieri,troppo presi dalle preoccupazioni del vivere quotidiano.
Spero sinceramente il tuo possa essere un esempio e non l'ennesimo grido soffocato dalla paura di chi potrebbe e dovrebbe fare qualcosa di concreto!
Un abbraccio affettuoso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta la &#8220;città della tolleranza&#8221; è sulle labbra dei più,la città che dentro di me è stata sempre divisa tra sentimenti di amore e odio,la città che mi ha dato i natali, il ritorno alla quale ho vissuto sempre come ammaliante costrizione,la città il cui spirito alberga nel mio sangue,ma che spesso mi sono trovata a rinnegare,ma anche a difendere.<br />
Da troppo tempo non mi capitava tra le mani un libro da divorare nell&#8217;arco di 48 h, forse dai tempi del giornalismo sfrontato alla Fallaci,rapita da un misto di emozione e sconcerto.Coincidenza ha voluto che le 48 h impegnate per la lettura di Gomorra le abbia trascorse proprio a Napoli nei giorni di riaccensione della faida.<br />
La tua coraggiosa opera mi ha istintivamente spinto a consigliare il libro a quanti vivono nella ristrettezza di una vita senza informazione,senza documentazione,nel tentativo di accendere una lampadina,di far riflettere,come ho potuto fare io,nella convinzione che sia questo,forse,l&#8217;unico modo per smuovere qualcosa.<br />
Ammiro l&#8217;audacia con cui hai deciso di smascherare il perbenismo e la non curanza che caratterizzano il nostro paese,nonchè il coraggio di &#8220;urlare&#8221; quanto tutti,almeno in parte,eravamo a conoscenza.<br />
Da quando ho iniziato a leggere Gomorra inevitabilmente il mio sguardo a ciò che mi circonda è completamente cambiato. Un pò come se, attraverso i tuoi di occhi, avessi acquisito anch&#8217;io il &#8220;privilegio&#8221; di cui parli a proposito del comprendere le dinamiche economiche,del guardare oltre la superficie,di scavare affondo in quel mondo sotterraneo di cui percepiamo l&#8217;esistenza dai movimenti che si agitano al di sotto di noi,ma che volutamente releghiamo ad un angoletto dei nostri pensieri,troppo presi dalle preoccupazioni del vivere quotidiano.<br />
Spero sinceramente il tuo possa essere un esempio e non l&#8217;ennesimo grido soffocato dalla paura di chi potrebbe e dovrebbe fare qualcosa di concreto!<br />
Un abbraccio affettuoso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-50723</link>
		<dc:creator>rosi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2006 17:01:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-50723</guid>
		<description>Beh, non sono il più fesso e ingrato dei lettori. Grazie perciò anche da parte mia, ragazzo. Speriamo di essere in tanti, a seguire l'esempio del tuo coraggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, non sono il più fesso e ingrato dei lettori. Grazie perciò anche da parte mia, ragazzo. Speriamo di essere in tanti, a seguire l&#8217;esempio del tuo coraggio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-50615</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2006 15:01:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-50615</guid>
		<description>Ho letto il tuo libro e da allora non faccio altro che parlarne. E' come se avesse riaperto una ferita che avevo lasciato cicatrizzare trasferendomi al Nord. E i fatti degli ultimi giorni, le tante parole che scorrono nei tg, negli speciali su Napoli mi sembrano ancora di più "solo banali parole" di fronte al tuo libro. Autobiografico? Non so...Romanzato? Non so..Ciò che conta che ha riaperto il dibattito, ha fatto aumentare il mio desiderio di tornare a Sud, nella mia provincia napoletana, a pochi passi dai luogi che tu citi e conosci per diritto di nascita. Mi impegnerò ancora di più a ritornare, chiudendo anche le orecchie di fronte a tutti quelli che mi diranno " sei venuta a fare la nordica qui?? Si sa come vanno le cose e non lamentarti..."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il tuo libro e da allora non faccio altro che parlarne. E&#8217; come se avesse riaperto una ferita che avevo lasciato cicatrizzare trasferendomi al Nord. E i fatti degli ultimi giorni, le tante parole che scorrono nei tg, negli speciali su Napoli mi sembrano ancora di più &#8220;solo banali parole&#8221; di fronte al tuo libro. Autobiografico? Non so&#8230;Romanzato? Non so..Ciò che conta che ha riaperto il dibattito, ha fatto aumentare il mio desiderio di tornare a Sud, nella mia provincia napoletana, a pochi passi dai luogi che tu citi e conosci per diritto di nascita. Mi impegnerò ancora di più a ritornare, chiudendo anche le orecchie di fronte a tutti quelli che mi diranno &#8221; sei venuta a fare la nordica qui?? Si sa come vanno le cose e non lamentarti&#8230;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: amedeo feniello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-50334</link>
		<dc:creator>amedeo feniello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 11:54:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-50334</guid>
		<description>Gentile dott. Saviano,
mi accingo a scriverLe, come mille altri, per ringraziarLa del suo libro, il migliore scritto sulla camorra negli ultimi trent'anni. Tuttavia, Le voglio sottoporre quella che ritengo essere una manchevolezza. Va bene l'analisi economica e sociale, da Lei condotta in maniera pregevole. Ma esiste un altro problema, che  definirei "di lungo periodo". Mi spiego: la violenza a Napoli, con tutti i surrogati e gli aggregati di vario genere (appartenenza, clientelismo, familismo amorale ecc.) è antico, e forma una struttura incacrenita e duratura, che rappresenta l'elemento fondante della storia napoletana, sin dal Medioevo. Vi è stato infatti un momento di passaggio (tra VI e X secolo) in cui Napoli cambia volto, assumendo una fisionomia difensiva peculiare, fondata su una serie di clan familiari militarizzzati posti al controllo dei diversi settori della città. Questi clan, organizzati su solide reti familiari ramificate su spazi ben definiti che gestivano sotto molteplici aspetti  la vita cittadina, hanno nomi ben noti: Pignatelli, Caracciolo, Capece ecc.
Questo è l'humus su cui è cresciuta ed è sedimentata nei secoli la città, chiaramente modificandosi e ricomponendosi, ma conservando un minimo comun denominatore costante, fatto di conflitti armati, assassini, regolamenti di conti, stupri, matrimoni riparatori, feste religiose, ecc.        
Su questa base, si è stabilito un plafond "culturale" praticamente non sradicabile, che neanche la più capace forza multinazionale di pace sarebbe capace di scalfire. 
Per spiegare la lunga durata oggi, basta guardare  due soli elementi perturbanti e tipici del controllo del territorio:
1. le feste (soprattutto quella della Madonna dell'Arco), con le sue strutture di solidarietà - basti considerare la formazione delle paranze che spesso sono le stesse delle famiglie legate della camorra.
2. Le piccole (per ora...) sommosse contro le forze dell'ordine, che ripercorrono antiche modalità e la cui efficacia è legata ad un serrrato controllo dello spazio. 
Potrebbe essere interessante valutare questi aspetti, per approfondire l' analisi.

La saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dott. Saviano,<br />
mi accingo a scriverLe, come mille altri, per ringraziarLa del suo libro, il migliore scritto sulla camorra negli ultimi trent&#8217;anni. Tuttavia, Le voglio sottoporre quella che ritengo essere una manchevolezza. Va bene l&#8217;analisi economica e sociale, da Lei condotta in maniera pregevole. Ma esiste un altro problema, che  definirei &#8220;di lungo periodo&#8221;. Mi spiego: la violenza a Napoli, con tutti i surrogati e gli aggregati di vario genere (appartenenza, clientelismo, familismo amorale ecc.) è antico, e forma una struttura incacrenita e duratura, che rappresenta l&#8217;elemento fondante della storia napoletana, sin dal Medioevo. Vi è stato infatti un momento di passaggio (tra VI e X secolo) in cui Napoli cambia volto, assumendo una fisionomia difensiva peculiare, fondata su una serie di clan familiari militarizzzati posti al controllo dei diversi settori della città. Questi clan, organizzati su solide reti familiari ramificate su spazi ben definiti che gestivano sotto molteplici aspetti  la vita cittadina, hanno nomi ben noti: Pignatelli, Caracciolo, Capece ecc.<br />
Questo è l&#8217;humus su cui è cresciuta ed è sedimentata nei secoli la città, chiaramente modificandosi e ricomponendosi, ma conservando un minimo comun denominatore costante, fatto di conflitti armati, assassini, regolamenti di conti, stupri, matrimoni riparatori, feste religiose, ecc.<br />
Su questa base, si è stabilito un plafond &#8220;culturale&#8221; praticamente non sradicabile, che neanche la più capace forza multinazionale di pace sarebbe capace di scalfire.<br />
Per spiegare la lunga durata oggi, basta guardare  due soli elementi perturbanti e tipici del controllo del territorio:<br />
1. le feste (soprattutto quella della Madonna dell&#8217;Arco), con le sue strutture di solidarietà - basti considerare la formazione delle paranze che spesso sono le stesse delle famiglie legate della camorra.<br />
2. Le piccole (per ora&#8230;) sommosse contro le forze dell&#8217;ordine, che ripercorrono antiche modalità e la cui efficacia è legata ad un serrrato controllo dello spazio.<br />
Potrebbe essere interessante valutare questi aspetti, per approfondire l&#8217; analisi.</p>
<p>La saluto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Annacarla</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-49682</link>
		<dc:creator>Annacarla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 09:25:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-49682</guid>
		<description>Caro Roberto,
il primo pensiero che ho avuto quando ho cominciato a sentir parlare di te è stato: grazie di esistere!
Io invece sono una di quelle persone che hanno abbandonato la lotta... 
Ho lasciato Caserta tre anni fa per andare a vivere in Toscana ed assaporare un pò di "civiltà". La Toscana mi ha dato un lavoro che giù non riuscivo a trovare. Ma la mia è stata una scelta voluta e non dovuta. Odiavo quella città e la sua gente. 
La camorra è una grande piaga ma è possibile combatterla. Il vero problema a mio parere è il substrato culturale che fa da concime alla camorra e la rende potente come avviene per la mafia in Sicilia.
E' la cultura della gente comune che va cambiata. La cultura che il furbo è "quello buono" e l'onesto è "nu scemo"; la cultura del "guappo" che riduce le relazioni umane a un semplice gioco di forza; la cultura del "sì lo so, è vietato, ma lo faccio lo stesso e tu ti stai zitto, altrimenti..."; quel sistema culturale secondo cui se ti arrabbi davanti ai soprusi ed alle ingiustizie sei un folle e vieni subito messo in ridicolo dalla a noi nota frase : "pensa a campà".  Quando ti va bene...
Una cultura che vede da un lato pochi criminali e dall'altro un'intera popolazione rassegnata e sempre più individualista.
Ecco, è proprio questa rassegnazione tipica della nostra cultura che andrebbe trasformata in rabbia. Rabbia contro chi per decenni ha comandato, rubato e ucciso e tutti stavamo in silenzio a guardare.
Quindi concludo dicendoti, grazie di esistere e spero che il tuo verbo possa davvero arrivare alle persone per far capire loro che si può cambiare davvero se cominciamo a cambiare noi stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,<br />
il primo pensiero che ho avuto quando ho cominciato a sentir parlare di te è stato: grazie di esistere!<br />
Io invece sono una di quelle persone che hanno abbandonato la lotta&#8230;<br />
Ho lasciato Caserta tre anni fa per andare a vivere in Toscana ed assaporare un pò di &#8220;civiltà&#8221;. La Toscana mi ha dato un lavoro che giù non riuscivo a trovare. Ma la mia è stata una scelta voluta e non dovuta. Odiavo quella città e la sua gente.<br />
La camorra è una grande piaga ma è possibile combatterla. Il vero problema a mio parere è il substrato culturale che fa da concime alla camorra e la rende potente come avviene per la mafia in Sicilia.<br />
E&#8217; la cultura della gente comune che va cambiata. La cultura che il furbo è &#8220;quello buono&#8221; e l&#8217;onesto è &#8220;nu scemo&#8221;; la cultura del &#8220;guappo&#8221; che riduce le relazioni umane a un semplice gioco di forza; la cultura del &#8220;sì lo so, è vietato, ma lo faccio lo stesso e tu ti stai zitto, altrimenti&#8230;&#8221;; quel sistema culturale secondo cui se ti arrabbi davanti ai soprusi ed alle ingiustizie sei un folle e vieni subito messo in ridicolo dalla a noi nota frase : &#8220;pensa a campà&#8221;.  Quando ti va bene&#8230;<br />
Una cultura che vede da un lato pochi criminali e dall&#8217;altro un&#8217;intera popolazione rassegnata e sempre più individualista.<br />
Ecco, è proprio questa rassegnazione tipica della nostra cultura che andrebbe trasformata in rabbia. Rabbia contro chi per decenni ha comandato, rubato e ucciso e tutti stavamo in silenzio a guardare.<br />
Quindi concludo dicendoti, grazie di esistere e spero che il tuo verbo possa davvero arrivare alle persone per far capire loro che si può cambiare davvero se cominciamo a cambiare noi stessi.</p>
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