L’apologo della gobba, dell’autore e del telefonino

un microracconto di Lello Voce

Un giorno l’autore incontrò la gobba di un senatore e le chiese:« Lei è quella che fa la pubblicità dei telefonini in Tv?»
«Sì - rispose la gobba – e lei, giovanotto, chi è?»
«Io sono l’autore di questo apologo, ma lei lo sa che il telefonino logora chi ce l’ha?»
La gobba non rispose e passò a riscuotere in cassa.

18 commenti

  1. Claudio Batata
    Pubblicato 6 Dicembre 2005 alle 12:03 | Permalink

    Grazie, Lello, per aver scritto questo racconto, perché esisti, perché hai questo coraggio.

  2. snaporaz
    Pubblicato 6 Dicembre 2005 alle 12:39 | Permalink

    grazie lello, perché esisti e respiri nel nostro stesso spazio tempo e ci regali perle come questa, impagabile, graffiante, a tratti feroce, che mette spietatamente a nudo i meccanismi più nascosti et odiosi del potere, anzi del Potere, che finalmente si mostra per quello che è: un mostro gobbuto, freddo e senza scrupoli.

    (grazie lello e ancora grazie & grazie, per aver messo tanto coraggio in questa tua ultima fatica)

  3. snaporaz
    Pubblicato 6 Dicembre 2005 alle 12:41 | Permalink

    un coraggio e una satira (SATIRA) che elio paoloni qui sopra se li scorda, lello.

  4. Claudio Batata
    Pubblicato 6 Dicembre 2005 alle 13:01 | Permalink

    Scusa, Snaporaz, stai sfottendo Lello Voce? Guarda che Lello Voce è davvero impegnato e non ha paura di dire la verità, di dire che Andreotti è un gobbo e lui un’apologista!

  5. snaporaz
    Pubblicato 6 Dicembre 2005 alle 13:55 | Permalink

    Mai, Batata, mi sognerei di sfottere uno che scrive un microracconto così ficcante e senza paura, che urla a voce piena IL RE E’ NUDO.
    NUDO.
    capisci?

  6. Claudio Batata
    Pubblicato 6 Dicembre 2005 alle 22:40 | Permalink

    Proco Dio, se capisco!
    E’ perché pensavo che stessi sfottendo che ti ho aggredito, ma se non è così, beh, sono felicie che tu sia dei nostri allora, snaporaz!

  7. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 10:17 | Permalink

    Indubbio che Pupillo sia stato un colpo gobbo e che Lello sia stato un genio…

    @Batata
    A proposito di geni, come appassionato artigiano di calembour resto basito dalla ricercatezza di quel Proco… Un errore di battitura voluto e altresì camuffato. Come disse quel vero genio di Troisi, “Mo’ me lo scrivo proprio…”

  8. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 10:33 | Permalink

    Ma allora, cari Snap e Bat, perché non elogiare anche il coraggio del Sorrentino, nel farsi promotore di una tale microscopica grandezza letteraria? Mi sembrate ingiusti a ingigantire solo il Voce.

  9. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 10:53 | Permalink

    NOn ci sono piu’ le gobbe di una volta.
    Negli anni 60 era molto piu’ autorevole la cassa e l’importo che incassava.
    altro che telefonini.
    anche la mafia sta invecchiando.

  10. Claudio Batata
    Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 16:20 | Permalink

    Comunque il parallelo telefonino:potere, su cui rifletto solo ora, è… E’. Cioè, l’autore dell’apologo RIBALTA IL RAPPORTO SCHIAVO:PADRONE, RIBELLANDOSI ALTRESI’ AL POTERE DEL GOBBO CHE NON HA PAURA DI DENUNCIARE, RIBALTANDO LA SUA BATTUTA PIU’ FAMOSA E SBATTENDOGLIELA SULLA GOBBA, quella del potere che logora chi ce l’ha. Nemmeno a Sabina Guzzanti o a Beppe Grillo ho visto fare tanto, no no. Nemmeno a loro.

  11. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 17:39 | Permalink

    credo che, ora che Voce ha scritto questo micro-racconto, per il POTERE siano veramente cazzi: niente sarà più come prima.

  12. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 19:32 | Permalink

    Bene vedo che tashtego ha rinunciato a trollare e ora si firma con il suo vero nick. Batata invece insiste… cambiando IP
    che divertimento vero ragazzi? Ma ora basta. E’ pronta la cena, lavatevi le mani e venite a tavola… e smettetela di ciucciarvi i pollici, geniacci

  13. Claudio Batata
    Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 21:36 | Permalink

    Se fossimo nel Grande Fratello dovresti stare dalla parte degli spiati, non delle spie, Lello.
    Questa sì che è bella, ora non si può nemmeno dire, su un blog pubblico per connettersi al quale SI PAGA che un racconto non piace. Perché l’autore del racconto ti controlla l’IP. Non lo si può nemmeno dire armandosi di sarcasmo vero, e omaggiando la fantasia più di quanto non sia stato fatto nel microracconto specifico. In una libera critica. Facendo davvero dialettica. Non si può fare, no. Perché lo dice Lello Voce.

    GEMMA. GAETANI.
    IO SONO GEMMA. GAETANI.

    Contento, Lello? Sei contento? Poi la puerilità apparterrebbe a ME. Poi i giochetti sporchi apparterrebbero a me.

    Ti ringrazio di non avermi omaggiato del tuo placet. Questo per me è un gran vanto.

    Quando leggerò qualcosa di te che mi sembrerà un capolavoro, non avrò remore a dirlo, col nickname che di più preferisco in quel momento.

    Gemma. Gaetani.

  14. Claudio Batata
    Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 21:46 | Permalink

    E vorrei spiegarti, Lello, così che tu possa evitare di pensare che la sottoscritta si sia premurata di cambiare postazione di connessione PER NON FARSI SCOPRIRE DA TE che i miei IP sono diversi perchè una volta sono in ufficio, un’altra nella mia stanza in affitto a Milano, un’altra nella casa di mia madre a Roma. Porto anche il 39 di piede se può esserti utile da inserire nella scheda. Mi premurerò di informarti sul mio voto elettorale, quando potrò finalmente esercitarlo tra pochi mesi, Lello.
    Buona serata, Lello. Leggiti Céline stasera magari, Lello. O Rousseau.

    Gemma Gaetani (nella parte di Claudio Batata in onore di Lello Voce e del suo microracconto).

  15. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 23:04 | Permalink

    la diatriba? qui e altrove, un gran divertimento. grazie

  16. Pubblicato 7 Dicembre 2005 alle 23:05 | Permalink

    il microracconto carino, un sorsetto d’acqua frizzante

  17. Pubblicato 8 Dicembre 2005 alle 07:18 | Permalink

    tovarich gemma credo che voterà PSIUP.

  18. Tore
    Pubblicato 2 Gennaio 2006 alle 02:53 | Permalink

    voglio controllare i numeri ip