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	<title>Commenti a: Residenza Vanessa</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 00:33:54 +0000</pubDate>
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		<title>Di: francesco</title>
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		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2005 21:20:48 +0000</pubDate>
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		<description>Nella mia Residenza Vanessa c'era una donna di trent'anni. E c'era una bambina di tre anni che si aggrappava forte alla mia mano, perché non osava avvicinarsi alla madre. Porto ancora nell'anima i segni che le sue dita scavarono sulla mia pelle, mentre i suoi occhi chiusi inventavano capelli, labbra, palpebre, voce, per quel volto perduto che non avrebbe mai più rivisto. Ha disegnato bambole per anni, in silenzio. E ogni volta che voleva comunicarmi qualcosa, non aveva più bisogno di parole, che non diceva. Mi indicava i suoi occhi. E io eri lì, davanti al suo sguardo posato su chi sa quali altrove. A leggere l'alfabeto delle sue pupille che cambiavano colore. 

Sono due giorni che continuo a leggere questo testo, una ragione ci sarà. Forse la stessa di chi si porta impressa dentro l'immagine di quella bambina a cui ha offerto un'arancia. Ed è proprio per quella ragione, per quell'immagine che ora lo accompagna nei suoi giorni, che io non finirò mai di dirgli grazie.</description>
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<p>Sono due giorni che continuo a leggere questo testo, una ragione ci sarà. Forse la stessa di chi si porta impressa dentro l&#8217;immagine di quella bambina a cui ha offerto un&#8217;arancia. Ed è proprio per quella ragione, per quell&#8217;immagine che ora lo accompagna nei suoi giorni, che io non finirò mai di dirgli grazie.</p>
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