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	<title>Commenti a: Bacheca di gennaio 2006</title>
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	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 15:18:17 +0000</pubDate>
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		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-21129</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 17:16:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto il post di Anna.....
se dovessero querelare tutti quelli che scrivono contro gli idioti, il pianeta si spopolerebbe.....adesso capisco perchè tante restrizioni ai dissidenti e provvedimenti disciplinari... 
Ciao Auguri , cmq la prossima volta Anna, colpisci piu' duro, tanto ti querelano anche per le stronzate, tanto vale guadagnarsele davvero.

Magda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il post di Anna&#8230;..<br />
se dovessero querelare tutti quelli che scrivono contro gli idioti, il pianeta si spopolerebbe&#8230;..adesso capisco perchè tante restrizioni ai dissidenti e provvedimenti disciplinari&#8230;<br />
Ciao Auguri , cmq la prossima volta Anna, colpisci piu&#8217; duro, tanto ti querelano anche per le stronzate, tanto vale guadagnarsele davvero.</p>
<p>Magda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20939</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2006 08:04:52 +0000</pubDate>
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		<description>segnalo il pezzo sulla Shoah (molto utile come base di partenza per percorsi che si prolunghino lungo tutta questa giornata ammutolita sotto la neve) uscito oggi a cura del collettivo www.unitadicrisi.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>segnalo il pezzo sulla Shoah (molto utile come base di partenza per percorsi che si prolunghino lungo tutta questa giornata ammutolita sotto la neve) uscito oggi a cura del collettivo <a href="http://www.unitadicrisi.org" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.unitadicrisi.org');" rel="nofollow">http://www.unitadicrisi.org</a></p>
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		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20935</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2006 01:56:23 +0000</pubDate>
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		<description>Alle otto di sera del 27 gennaio 1756 nasceva a Salisburgo Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart, meglio conosciuto come Wolfgang Amadé (o Amadeus) Mozart.

Bambino prodigio, Wolfgang fu inizialmente sfruttato a fini economici dal padre Leopold, che lo fece esibire in tutte le corti e i salotti europei quasi come un fenomeno da baraccone. Il giovane Mozart si emancipò a fatica da questo ruolo, divenendo il primo musicista compositore moderno che poteva contare solo sulle sue capacità nel proporsi al mercato musicale. Non ottenne mai il tanto ambito posto fisso come musicista di corte, nonostante il padre avesse fatto di tutto perché cio avvenisse.
Il genio e l'unicità di Mozart derivano proprio dalla duplice necessità della sua biografia che lo costrinse ad essere contemporaneamente un intellettuale innovatore della musica europea e un abile seduttore del suo pubblico.
Fu massone, illuminista e rivoluzionario. Personaggio di straordinaria umanità e voglia di vivere, non ebbe mai grande simpatia per i poteri costituiti.
Sposò Constanze Weber dalla quale ebbe due figli. Visse soltanto 35 anni, lasciandoci i più grandi capolavori di tutta la storia della musica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alle otto di sera del 27 gennaio 1756 nasceva a Salisburgo Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart, meglio conosciuto come Wolfgang Amadé (o Amadeus) Mozart.</p>
<p>Bambino prodigio, Wolfgang fu inizialmente sfruttato a fini economici dal padre Leopold, che lo fece esibire in tutte le corti e i salotti europei quasi come un fenomeno da baraccone. Il giovane Mozart si emancipò a fatica da questo ruolo, divenendo il primo musicista compositore moderno che poteva contare solo sulle sue capacità nel proporsi al mercato musicale. Non ottenne mai il tanto ambito posto fisso come musicista di corte, nonostante il padre avesse fatto di tutto perché cio avvenisse.<br />
Il genio e l&#8217;unicità di Mozart derivano proprio dalla duplice necessità della sua biografia che lo costrinse ad essere contemporaneamente un intellettuale innovatore della musica europea e un abile seduttore del suo pubblico.<br />
Fu massone, illuminista e rivoluzionario. Personaggio di straordinaria umanità e voglia di vivere, non ebbe mai grande simpatia per i poteri costituiti.<br />
Sposò Constanze Weber dalla quale ebbe due figli. Visse soltanto 35 anni, lasciandoci i più grandi capolavori di tutta la storia della musica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20880</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2006 07:35:03 +0000</pubDate>
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		<description>Avverto Sergio Garufi di avergli ciulato un vecchio post fin-de-siècle per il mio blog:-/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avverto Sergio Garufi di avergli ciulato un vecchio post fin-de-siècle per il mio blog:-/</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio orlandi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20764</link>
		<dc:creator>claudio orlandi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 12:00:01 +0000</pubDate>
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		<description>La Casa della Poesia Pier Paolo Pasolini in collaborazione con 
«Nuovi Argomenti» 
presenta l’incontro: 

Io so. Ma non ho le prove. 


A trent’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini «Nuovi Argomenti» dedica al suo redattore non requiem e commemorazioni, ma qualcosa di diverso. Un atto d’accusa.Una sezione di giovani autori chiamata IO SO. 

Un pugno di scrittori emergenti ha analizzato – anche sulla base della propria esperienza – la frase “so ma non ho le prove”, affrontando sette diversi problemi con piglio “corsaro”: 
la deriva avventuristica della nuova economia italiana, il multiculturalismo in tempi di terrorismo, la criminalità organizzata e l’uso dei minori, l’antisemitismo di sinistra, la pedofilia nella Chiesa cattolica, lo stragismo vent’anni dopo, la percezione della guerra nei Balcani. 

Gli scrittori hanno sempre più indizi. E forse anche le prove. 

Ne discutiamo insieme Sabato 28 Gennaio alle ore 17.00 a Casa Pasolini  in Via Giovanni Tagliere 3, Rebibbia (luogo in cui il poeta visse tra il 1951 e il 1953) con : 

Mario Desiati: scrittore, redattore di «Nuovi Argomenti» e curatore della sezione IO SO. 

Roberto Saviano: giornalista freelance, promotore di inchieste sulla camorra e l’illegalità, curatore della sezione ed autore dell’articolo di apertura &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/"&gt;Io so e ho le prove&lt;/a&gt; 

Helena Janeczek: scrittrice e poeta, autrice dell’articolo &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/umma-di-gallarate/"&gt;Umma&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2005/12/03/umma-di-gallarate-2/"&gt;di Gallarate&lt;/a&gt; 

Alessandro Leogrande: giornalista e scrittore, redattore del mensile «Lo Straniero», autore dell’articolo Ragazzi di mafia 

Marco Di Porto: giornalista pubblicista, autore dell’articolo Cromosomi di sinistra 

Marco Lodoli: scrittore, presidente dell’Associazione Casa Pasolini 


… 

Per raggiungere Casa Pasolini - Via Giovanni Tagliere 3 (Roma)
Metro B fino a Rebibbia (capolinea) 
Autobus 311(Via di Casal de’Pazzi), scendere davanti al carcere in Via Bartolo Longo. Prendere la salita dopo la rotatoria. 

info: claudio 3402207778</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Casa della Poesia Pier Paolo Pasolini in collaborazione con<br />
«Nuovi Argomenti»<br />
presenta l’incontro: </p>
<p>Io so. Ma non ho le prove. </p>
<p>A trent’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini «Nuovi Argomenti» dedica al suo redattore non requiem e commemorazioni, ma qualcosa di diverso. Un atto d’accusa.Una sezione di giovani autori chiamata IO SO. </p>
<p>Un pugno di scrittori emergenti ha analizzato – anche sulla base della propria esperienza – la frase “so ma non ho le prove”, affrontando sette diversi problemi con piglio “corsaro”:<br />
la deriva avventuristica della nuova economia italiana, il multiculturalismo in tempi di terrorismo, la criminalità organizzata e l’uso dei minori, l’antisemitismo di sinistra, la pedofilia nella Chiesa cattolica, lo stragismo vent’anni dopo, la percezione della guerra nei Balcani. </p>
<p>Gli scrittori hanno sempre più indizi. E forse anche le prove. </p>
<p>Ne discutiamo insieme Sabato 28 Gennaio alle ore 17.00 a Casa Pasolini  in Via Giovanni Tagliere 3, Rebibbia (luogo in cui il poeta visse tra il 1951 e il 1953) con : </p>
<p>Mario Desiati: scrittore, redattore di «Nuovi Argomenti» e curatore della sezione IO SO. </p>
<p>Roberto Saviano: giornalista freelance, promotore di inchieste sulla camorra e l’illegalità, curatore della sezione ed autore dell’articolo di apertura <a href="http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/" >Io so e ho le prove</a> </p>
<p>Helena Janeczek: scrittrice e poeta, autrice dell’articolo <a href="http://www.nazioneindiana.com/2005/12/02/umma-di-gallarate/" >Umma</a> <a href="http://www.nazioneindiana.com/2005/12/03/umma-di-gallarate-2/" >di Gallarate</a> </p>
<p>Alessandro Leogrande: giornalista e scrittore, redattore del mensile «Lo Straniero», autore dell’articolo Ragazzi di mafia </p>
<p>Marco Di Porto: giornalista pubblicista, autore dell’articolo Cromosomi di sinistra </p>
<p>Marco Lodoli: scrittore, presidente dell’Associazione Casa Pasolini </p>
<p>… </p>
<p>Per raggiungere Casa Pasolini - Via Giovanni Tagliere 3 (Roma)<br />
Metro B fino a Rebibbia (capolinea)<br />
Autobus 311(Via di Casal de’Pazzi), scendere davanti al carcere in Via Bartolo Longo. Prendere la salita dopo la rotatoria. </p>
<p>info: claudio 3402207778</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: s/z</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20648</link>
		<dc:creator>s/z</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2006 11:58:00 +0000</pubDate>
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		<description>bella l'idea degli articoli a caso, nella colonna sx della homepage</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bella l&#8217;idea degli articoli a caso, nella colonna sx della homepage</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20594</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2006 12:22:37 +0000</pubDate>
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		<description>beh intanto Nazione indiana (e ogni blog) dovrebbe dare risalto al fatto facendoci sopra un intervento o postando il post di anna , visto che la cosa riguarda tutti e la libertà di ogni blog.
Anna infatti non è stata provocatoria o leggera, o personalistica, ma ha solo esercitato il suo diritto di critica di una trasmissione televisiva pagata dai noi col canone, e noi è chiaro che abbiamo tutto il diritto di criticare (trasmissione e conduttore) senza che quello si faccia prendere dai permali e quereli.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh intanto Nazione indiana (e ogni blog) dovrebbe dare risalto al fatto facendoci sopra un intervento o postando il post di anna , visto che la cosa riguarda tutti e la libertà di ogni blog.<br />
Anna infatti non è stata provocatoria o leggera, o personalistica, ma ha solo esercitato il suo diritto di critica di una trasmissione televisiva pagata dai noi col canone, e noi è chiaro che abbiamo tutto il diritto di criticare (trasmissione e conduttore) senza che quello si faccia prendere dai permali e quereli.<br />
geo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20591</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2006 11:09:29 +0000</pubDate>
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		<description>Dalla lettura del post non riesco a immaginare il contenuto della querela. 
Comunque sì, è una cosa importante, perché se da un lato è vero che il web viene anche usato per dire cose ignobili, la vicenda può avere una portata intimidatoria verso chi si muove nel diritto di espressione, o chi addirittura fa critica seria e preziosa. 
Credo che occorra pensare tutti assieme sul da fare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla lettura del post non riesco a immaginare il contenuto della querela.<br />
Comunque sì, è una cosa importante, perché se da un lato è vero che il web viene anche usato per dire cose ignobili, la vicenda può avere una portata intimidatoria verso chi si muove nel diritto di espressione, o chi addirittura fa critica seria e preziosa.<br />
Credo che occorra pensare tutti assieme sul da fare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20587</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2006 08:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>Blog come Samizdat

effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Blog come Samizdat</p>
<p>effeffe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lucio angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20585</link>
		<dc:creator>lucio angelini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2006 08:03:44 +0000</pubDate>
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		<description>Segnalo l'articolo IL TRIANGOLO ROSA in

www.lucioangelini.splinder.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo l&#8217;articolo IL TRIANGOLO ROSA in</p>
<p><a href="http://www.lucioangelini.splinder.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.lucioangelini.splinder.com');" rel="nofollow">http://www.lucioangelini.splinder.com</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20582</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 23:37:28 +0000</pubDate>
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		<description>Hanno querelato il blog di annasetari perchè aveva fatto una critica umoristica della trasmissione Confronti condotta da gigi moncalvo (ex direttore della padania), a me sembra una cosa di una gravità inaudita e che ci riguardi tutti e l'intera libertà della rete
La notizia sul blog di anna
http://solotesto.splinder.com/
Il post incriminato è leggibile &lt;a href="http://solotesto.splinder.com/post/6076818" rel="nofollow"&gt;qui&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno querelato il blog di annasetari perchè aveva fatto una critica umoristica della trasmissione Confronti condotta da gigi moncalvo (ex direttore della padania), a me sembra una cosa di una gravità inaudita e che ci riguardi tutti e l&#8217;intera libertà della rete<br />
La notizia sul blog di anna<br />
<a href="http://solotesto.splinder.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/solotesto.splinder.com');" rel="nofollow">http://solotesto.splinder.com/</a><br />
Il post incriminato è leggibile <a href="http://solotesto.splinder.com/post/6076818" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/solotesto.splinder.com');" rel="nofollow">qui</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: s/z</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20498</link>
		<dc:creator>s/z</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2006 14:08:49 +0000</pubDate>
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		<description>che fine ha fatto wovoka? e temperanza, che fine ha fatto?
NI sta perdendo per strada i suoi migliori commentatori?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che fine ha fatto wovoka? e temperanza, che fine ha fatto?<br />
NI sta perdendo per strada i suoi migliori commentatori?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20420</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 17:43:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ehi, ma tu sei  ***g E o r g i a***! Ti ho riconosciuta dalla E.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi, ma tu sei  ***g E o r g i a***! Ti ho riconosciuta dalla E.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20368</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 00:47:02 +0000</pubDate>
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		<description>Vi segnalo che su &lt;a href="http://www.arcoiris.tv/index.php" rel="nofollow"&gt;arcoiris.tv&lt;/a&gt; è possibile vedere il video della manifestazione di Milano.
Sul mio blog ho messo direttamente i link
georgia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo che su <a href="http://www.arcoiris.tv/index.php" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.arcoiris.tv');" rel="nofollow">arcoiris.tv</a> è possibile vedere il video della manifestazione di Milano.<br />
Sul mio blog ho messo direttamente i link<br />
georgia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Writer</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20361</link>
		<dc:creator>Writer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2006 21:58:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20361</guid>
		<description>Città del Messico

Una avenida larga, di sei corsie. Anticamente si chiamava rio, il fiume. Fiumi di veicoli nei due sensi. Taxi, autobus di linea, peseros, automobili americane che passano rapide o a singhiozzo, fino a punteggiare la strada come un caleidoscopio in movimento.
Il parco secolare davanti. Vista dall’alto, la città è un’estensione amorfa e infinita di case basse, di isolati rettangolari, spazi rappresi e duplicati, tagliati da strisce d’asfalto. Dal basso, si vede un cielo azzurro, solcato da nubi e un ribollire di edifici mal costruiti, traverse chiuse e numeri civici a quattro cifre.
Sullo stretto marciapiede s’addensa una folla che sembra non aver fretta, compressa tra i venditori ambulanti di chicles, caramelle e cioccolata, i chioschi di tacos, una moltitudine di bancarelle, le edicole, i negozi di articoli informatici, le farmacie, i centri commerciali ampi e lussuosi. Un ospedale ed un cancello da cui entrano ed escono centinaia di persone vestite con jeans o con gonne a scacchi, qualche camice bianco. 

Un odore di cipolla fritta, di carne, di mais che impasta l’aria. Con permiso, con permiso. Cerco di farmi largo nel muro di persone che sembra ostruire il passaggio, pensando che il Distretto Federale, l’antica Tenochtitlàn, la sterminata Città del Messico non è cambiata, è rimasta uguale nel tempo. Forse un po’ più caotica e rumorosa, magari ancora più inquinata, ma identica a se stessa. Con permiso, con permiso. Attraverso correndo l’incrocio tra Universidad e Rio Churubusco, schivo un gruppo di studenti nella loro uniforme - maglia verde e pantaloni neri -, vengo guardato distrattamente da una donna dai tratti indigeni che allatta il suo bambino seduta sul bordo della strada, scendo una scala e m’inoltro nella metropolitana. Sono le due del pomeriggio, non è l’ora di punta, quando agonizzi in vagoni ricolmi e non riesci ad uscire, se non spinto da flussi contrastanti di passeggeri.
Vado verso il centro, alla ricerca di un ricordo che sbiadisce al ripresentarsi, sostituito da immagini sempre un po’ diverse. Negli scompartimenti, a ogni stazione, entrano dei giovani e, con voce stentorea, provano a vendere coltellini multiuso, giornali, penne biro, manuali di ortografia, ombrelli. Tutto per pochi pesos, poche centinaia di lire. Qualche cieco, appoggiato al suo bastone, canta e mantiene un equilibrio miracoloso tra la folla indifferente. Molti dormono, seduti sui sedili verdi o addossati alle pareti oscillanti. Qualcuno legge fumetti con assorta concentrazione. Eugenia, Etiopia, Centro Medico, Niños Heroes. La metropolitana mi riporta indietro. Ogni fermata un anno. Quando arrivo a Balderas e scendo con energia frettolosa, è come se fossi tornato al 1986. 1986, l’anno della ritorno, del rientro in un paese benestante e ignaro, in una Italia che aveva perso i propri figli per strada e che m’accoglieva con un turbinio ostile di immagini [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Città del Messico</p>
<p>Una avenida larga, di sei corsie. Anticamente si chiamava rio, il fiume. Fiumi di veicoli nei due sensi. Taxi, autobus di linea, peseros, automobili americane che passano rapide o a singhiozzo, fino a punteggiare la strada come un caleidoscopio in movimento.<br />
Il parco secolare davanti. Vista dall’alto, la città è un’estensione amorfa e infinita di case basse, di isolati rettangolari, spazi rappresi e duplicati, tagliati da strisce d’asfalto. Dal basso, si vede un cielo azzurro, solcato da nubi e un ribollire di edifici mal costruiti, traverse chiuse e numeri civici a quattro cifre.<br />
Sullo stretto marciapiede s’addensa una folla che sembra non aver fretta, compressa tra i venditori ambulanti di chicles, caramelle e cioccolata, i chioschi di tacos, una moltitudine di bancarelle, le edicole, i negozi di articoli informatici, le farmacie, i centri commerciali ampi e lussuosi. Un ospedale ed un cancello da cui entrano ed escono centinaia di persone vestite con jeans o con gonne a scacchi, qualche camice bianco. </p>
<p>Un odore di cipolla fritta, di carne, di mais che impasta l’aria. Con permiso, con permiso. Cerco di farmi largo nel muro di persone che sembra ostruire il passaggio, pensando che il Distretto Federale, l’antica Tenochtitlàn, la sterminata Città del Messico non è cambiata, è rimasta uguale nel tempo. Forse un po’ più caotica e rumorosa, magari ancora più inquinata, ma identica a se stessa. Con permiso, con permiso. Attraverso correndo l’incrocio tra Universidad e Rio Churubusco, schivo un gruppo di studenti nella loro uniforme - maglia verde e pantaloni neri -, vengo guardato distrattamente da una donna dai tratti indigeni che allatta il suo bambino seduta sul bordo della strada, scendo una scala e m’inoltro nella metropolitana. Sono le due del pomeriggio, non è l’ora di punta, quando agonizzi in vagoni ricolmi e non riesci ad uscire, se non spinto da flussi contrastanti di passeggeri.<br />
Vado verso il centro, alla ricerca di un ricordo che sbiadisce al ripresentarsi, sostituito da immagini sempre un po’ diverse. Negli scompartimenti, a ogni stazione, entrano dei giovani e, con voce stentorea, provano a vendere coltellini multiuso, giornali, penne biro, manuali di ortografia, ombrelli. Tutto per pochi pesos, poche centinaia di lire. Qualche cieco, appoggiato al suo bastone, canta e mantiene un equilibrio miracoloso tra la folla indifferente. Molti dormono, seduti sui sedili verdi o addossati alle pareti oscillanti. Qualcuno legge fumetti con assorta concentrazione. Eugenia, Etiopia, Centro Medico, Niños Heroes. La metropolitana mi riporta indietro. Ogni fermata un anno. Quando arrivo a Balderas e scendo con energia frettolosa, è come se fossi tornato al 1986. 1986, l’anno della ritorno, del rientro in un paese benestante e ignaro, in una Italia che aveva perso i propri figli per strada e che m’accoglieva con un turbinio ostile di immagini [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Baron</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20298</link>
		<dc:creator>Paolo Baron</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2006 21:41:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea,
sono di passaggio per ringraziarti di aver postato nel blog della Fernandel il mio intervento nel blog della Lipperini
http://www.fernandel.it/forum/viewtopic.php?t=327

ho apprezzato il "tam-tam" e continua a seguirci.

Saluti

Paolo Baron
www.toilet.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea,<br />
sono di passaggio per ringraziarti di aver postato nel blog della Fernandel il mio intervento nel blog della Lipperini<br />
<a href="http://www.fernandel.it/forum/viewtopic.php?t=327" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.fernandel.it');" rel="nofollow">http://www.fernandel.it/forum/viewtopic.php?t=327</a></p>
<p>ho apprezzato il &#8220;tam-tam&#8221; e continua a seguirci.</p>
<p>Saluti</p>
<p>Paolo Baron<br />
<a href="http://www.toilet.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.toilet.it');" rel="nofollow">http://www.toilet.it</a></p>
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	</item>
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		<title>Di: Rodrigo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20230</link>
		<dc:creator>Rodrigo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 20:42:48 +0000</pubDate>
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		<description>Unu pagu de NazioneIndiana, immoi, on air, aicci e gai:

RadioTreSuite

"DeAndreide"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Unu pagu de NazioneIndiana, immoi, on air, aicci e gai:</p>
<p>RadioTreSuite</p>
<p>&#8220;DeAndreide&#8221;</p>
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		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20195</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 10:13:45 +0000</pubDate>
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		<description>Tuttiggì volevi dire
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tuttiggì volevi dire<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20193</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 10:02:03 +0000</pubDate>
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		<description>Direi che oggi improvvisano un po' tutti (per esempio i tuttologi in tivù):-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che oggi improvvisano un po&#8217; tutti (per esempio i tuttologi in tivù):-)</p>
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		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20183</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 08:46:59 +0000</pubDate>
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		<description>exact!
era per una fotografa stregata dal maestro e soprattutto per il suo amore per la lirica (cantante). Ne tradussi due terzi e controllai la traduzione con una traduttrice danese. Quello che mi colpì di più era il doppio passaggio (danese francese italiano) che in passato capitava spesso per le letterature di lingua minore. Avevo a disposizione una traduzione italiana ma era molto vecchia (credo anni 50 /60) e un pò farraginosa. Comunque il mestiere dell'improvvisatore, sarebbe fantastico ristituirlo. La magia delle parole, il corpus affabulatorio, e soprattutto la sfida col pubblico. Quasi uno slam contemporaneo.
effeffe
ps
per i non addetti l'improvvisatore era uno (scrittore? autore?attore?) che prima dell'opera a teatro intratteneva il pubblico dal palcoscenico raccontando una storia i cui personaggi era lo stesso pubblico a suggerirli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>exact!<br />
era per una fotografa stregata dal maestro e soprattutto per il suo amore per la lirica (cantante). Ne tradussi due terzi e controllai la traduzione con una traduttrice danese. Quello che mi colpì di più era il doppio passaggio (danese francese italiano) che in passato capitava spesso per le letterature di lingua minore. Avevo a disposizione una traduzione italiana ma era molto vecchia (credo anni 50 /60) e un pò farraginosa. Comunque il mestiere dell&#8217;improvvisatore, sarebbe fantastico ristituirlo. La magia delle parole, il corpus affabulatorio, e soprattutto la sfida col pubblico. Quasi uno slam contemporaneo.<br />
effeffe<br />
ps<br />
per i non addetti l&#8217;improvvisatore era uno (scrittore? autore?attore?) che prima dell&#8217;opera a teatro intratteneva il pubblico dal palcoscenico raccontando una storia i cui personaggi era lo stesso pubblico a suggerirli.</p>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20181</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 08:33:21 +0000</pubDate>
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		<description>Parli de "L'improvvisatore"? Esiste un'ottima traduzione in Bompiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parli de &#8220;L&#8217;improvvisatore&#8221;? Esiste un&#8217;ottima traduzione in Bompiani.</p>
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		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20180</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 08:11:24 +0000</pubDate>
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		<description>di Andersen ho tradotto dal francese un romanzo italico che mi aveva divertito molto.
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>di Andersen ho tradotto dal francese un romanzo italico che mi aveva divertito molto.<br />
effeffe</p>
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		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20178</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 07:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>Per Andrew Barbers. La premessa a "Libro illustrato senza illustrazioni" nella terza puntata de "Il fantasma di Andersen": www.carmillaonline.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Andrew Barbers. La premessa a &#8220;Libro illustrato senza illustrazioni&#8221; nella terza puntata de &#8220;Il fantasma di Andersen&#8221;: <a href="http://www.carmillaonline.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.carmillaonline.com');" rel="nofollow">http://www.carmillaonline.com</a></p>
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	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20173</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2006 22:57:57 +0000</pubDate>
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		<description>CAPRONI!

"Harold e la matita viola" 
di Crockett Johnson 
€ 7,75 

Articolo al momento non presente presso tutti i negozi della città prescelta.
Il titolo e' stato posto fuori catalogo dall'editore/produttore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CAPRONI!</p>
<p>&#8220;Harold e la matita viola&#8221;<br />
di Crockett Johnson<br />
€ 7,75 </p>
<p>Articolo al momento non presente presso tutti i negozi della città prescelta.<br />
Il titolo e&#8217; stato posto fuori catalogo dall&#8217;editore/produttore.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/01/bacheca-di-gennaio-2006/#comment-20132</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2006 09:31:45 +0000</pubDate>
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		<description>a questo punto vale quello che dice Pelevin. l'altro, non puo' parlare nel sistema perchè viene inglobato e il suo valore, la sua parola diventa poltiglia da triturare nel malasma colettivo.
Non parlo piu' tanto non serve a niente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a questo punto vale quello che dice Pelevin. l&#8217;altro, non puo&#8217; parlare nel sistema perchè viene inglobato e il suo valore, la sua parola diventa poltiglia da triturare nel malasma colettivo.<br />
Non parlo piu&#8217; tanto non serve a niente.</p>
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