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	<title>Commenti a: Una querela non si nega a nessuno</title>
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	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 08:51:25 +0000</pubDate>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-27014</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2006 17:08:19 +0000</pubDate>
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		<description>aprile 2006:

- non faccio parte di NI (se non come ospite e lettore, talvolta disattento, si nota).

- della vicenda di Biagio mi sono occupato entro i limiti che mi venivano indicati per non rischiare di danneggiarlo. (c'è stato un momento in cui non era chiarissimo cosa fare)

- la cosa sembra risolta
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aprile 2006:</p>
<p>- non faccio parte di NI (se non come ospite e lettore, talvolta disattento, si nota).</p>
<p>- della vicenda di Biagio mi sono occupato entro i limiti che mi venivano indicati per non rischiare di danneggiarlo. (c&#8217;è stato un momento in cui non era chiarissimo cosa fare)</p>
<p>- la cosa sembra risolta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mal.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20776</link>
		<dc:creator>Mal.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 14:48:21 +0000</pubDate>
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		<description>Io sul blog di Giovenale però non ho letto niente
http://www.slow-forward.splinder.com/

Giovenale non fa parte di NI

Nessuno ha ancora confermato o smentito questa storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sul blog di Giovenale però non ho letto niente<br />
<a href="http://www.slow-forward.splinder.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.slow-forward.splinder.com');" rel="nofollow">http://www.slow-forward.splinder.com/</a></p>
<p>Giovenale non fa parte di NI</p>
<p>Nessuno ha ancora confermato o smentito questa storia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20772</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 14:15:52 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;caso cepollaro&lt;/b&gt;
Ho visto dall'indirizzo lasciato da mal che è stato marco giovenale a dare la notizia della richiesta di diritti d'autore da parte della famglia spatola e ha anche suggerito di fare una lettera di solidarietà a cepollaro.
Siccome giovenale è di nazione indiana perchè non ce ne parla?
Anzi perchè nessuno ne ha parlato?
è una cosa interessante, per la blogsfera, mi sembra.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>caso cepollaro</b><br />
Ho visto dall&#8217;indirizzo lasciato da mal che è stato marco giovenale a dare la notizia della richiesta di diritti d&#8217;autore da parte della famglia spatola e ha anche suggerito di fare una lettera di solidarietà a cepollaro.<br />
Siccome giovenale è di nazione indiana perchè non ce ne parla?<br />
Anzi perchè nessuno ne ha parlato?<br />
è una cosa interessante, per la blogsfera, mi sembra.<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Trespolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20769</link>
		<dc:creator>Trespolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 13:33:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20769</guid>
		<description>Anna, l'attesa è, forse, la tattica migliore. Dipende sempre dagli obiettivi che una persona si pone e fa il paio con il saggio proverbio cinese che dice: "Se il tuo nemico te l'ha messo nel didietro non agitarti; correresti il rischio di farlo anche godere".

Saggi i cinesi vero? Ma come sempre esiste la seconda parte della medaglia, anche per i proverbi. E l'altra faccia dice all'incirca: "Se te l'hanno messo nel didietro, non lamentarti, ma cerca di capire come fare a trarne godimento."

Che ci vuoi fare, strana gente i cinesi, quasi come i conduttori televisivi... :-)

Buona giornata. Trespolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anna, l&#8217;attesa è, forse, la tattica migliore. Dipende sempre dagli obiettivi che una persona si pone e fa il paio con il saggio proverbio cinese che dice: &#8220;Se il tuo nemico te l&#8217;ha messo nel didietro non agitarti; correresti il rischio di farlo anche godere&#8221;.</p>
<p>Saggi i cinesi vero? Ma come sempre esiste la seconda parte della medaglia, anche per i proverbi. E l&#8217;altra faccia dice all&#8217;incirca: &#8220;Se te l&#8217;hanno messo nel didietro, non lamentarti, ma cerca di capire come fare a trarne godimento.&#8221;</p>
<p>Che ci vuoi fare, strana gente i cinesi, quasi come i conduttori televisivi&#8230; :-)</p>
<p>Buona giornata. Trespolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20759</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 11:15:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20759</guid>
		<description>La querela (artt.336-340 C.P.P.) è la dichiarazione con la quale la persona che ha subito un reato, o il suo legale rappresentante, manifesta la volontà che si proceda in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato non perseguibile d'ufficio.

La denuncia è l'atto con il quale ogni persona che abbia notizia di un reato perseguibile d'ufficio informa il pubblico ministero o un ufficiale di polizia giudiziaria.


Se per un libro che si ritiene brutto, si può dire che l'autore è stato immeritatamente pubblicato, non si può dire di una trasmissione televisiva che si ritiene brutta, che il conduttore viene immeritatamente messo in onda?
Non è questo ancora più vero per la Rai, in cui alcuni conduttori che facevano alti ascolti sono stati licenziati (e qui ricordo che ancora adesso noi paghiamo il reintegro di Santoro senza che possa condurre alcun programma e quindi far guadagnare l'azienda)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La querela (artt.336-340 C.P.P.) è la dichiarazione con la quale la persona che ha subito un reato, o il suo legale rappresentante, manifesta la volontà che si proceda in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato non perseguibile d&#8217;ufficio.</p>
<p>La denuncia è l&#8217;atto con il quale ogni persona che abbia notizia di un reato perseguibile d&#8217;ufficio informa il pubblico ministero o un ufficiale di polizia giudiziaria.</p>
<p>Se per un libro che si ritiene brutto, si può dire che l&#8217;autore è stato immeritatamente pubblicato, non si può dire di una trasmissione televisiva che si ritiene brutta, che il conduttore viene immeritatamente messo in onda?<br />
Non è questo ancora più vero per la Rai, in cui alcuni conduttori che facevano alti ascolti sono stati licenziati (e qui ricordo che ancora adesso noi paghiamo il reintegro di Santoro senza che possa condurre alcun programma e quindi far guadagnare l&#8217;azienda)?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna setari</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20756</link>
		<dc:creator>anna setari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 11:04:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20756</guid>
		<description>Non sono convinta che "alzare il tiro" come tu dici, Trespolo, sia l'idea migliore, &lt;i&gt;in questo momento&lt;/i&gt;. A me pare che offrirebbe più vantaggi al querelante (che è tutto sommato un isolato nel suo stesso ambiente, da quanto si deduce cercando cose su di lui su Google) procurandogli una pubblicità e una visibilità che da tempo vanamente sogna, che a me e alla questione dei blog.
Io attenderei di vedere come vanno avanti le cose. Non è detto che il giudice non archivi la querela. 
Nel caso che ciò avvenisse, allora sì che si potrebbe parlarne, e con maggiore forza. 
Così come anche nel caso, contrario, in cui ci fosse invece un processo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono convinta che &#8220;alzare il tiro&#8221; come tu dici, Trespolo, sia l&#8217;idea migliore, <i>in questo momento</i>. A me pare che offrirebbe più vantaggi al querelante (che è tutto sommato un isolato nel suo stesso ambiente, da quanto si deduce cercando cose su di lui su Google) procurandogli una pubblicità e una visibilità che da tempo vanamente sogna, che a me e alla questione dei blog.<br />
Io attenderei di vedere come vanno avanti le cose. Non è detto che il giudice non archivi la querela.<br />
Nel caso che ciò avvenisse, allora sì che si potrebbe parlarne, e con maggiore forza.<br />
Così come anche nel caso, contrario, in cui ci fosse invece un processo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Trespolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20752</link>
		<dc:creator>Trespolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 10:48:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20752</guid>
		<description>Ho scoperto da poco che Anna si è beccata una querela da Gigi Moncalvo. Ha tutta la mia solidarietà e, al di là degli attestati di solidarietà, l'unico consiglio che mi sento di darle è: alza il tiro e crea un caso mediatico, tanto per pareggiare il rapporto di forza nei confronti di un giornalista che ritengo abbia a disposizione mezzi economici, e non solo, superiori. Forse possiamo darle una mano; non credete?

L'ho scritto anche da Anna e, parere personalissimo, ci sono due passaggi attaccabili nel suo post.
Il primo quando scrive: "...trovarsi immeritatamente...". La frase, riferita direttamente a Moncalvo e letta per intero, potrebbe indurre il lettore del post a ritenere che Moncalvo ricopra quel ruolo - conduttore di una trasmissione che non ho mai visto - per raccomandazione o altro e non per meriti propri. 
Il secondo quando scrive : "...come la testa di certi conduttori, che un napoletano direbbe che ha la sola funzione di spàrtere 'e rrecchie...". In questo caso la frase è generica, non riconducibile direttamente a Moncalvo, ma potrebbero tentarci.

Noto poi che, giustamente, i commenti partono da questa querela per arrivare a disquisire dei livelli di controllo ai quali siamo sottoposti. Abbiamo già raggiunto livelli molto alti di controllo - nelle sue varie forme - e per vie talmente subdole e pochissimo note dall'essere, da addetto ai lavori, molto preoccupato. Però e non è un però piacevole, tutte le volte che ho cercato di affrontare questo tema - e non mi riferisco solo al blog - mi sono sempre trovato di fronte a un fuggi fuggi generale: pare non interessi a nessuno e chi potrebbe, a fronte di informazioni puntuali, alzare almeno un pezzo del velo, preferisce argomenti *alla moda* e, probabilmente, meno rischiosi.

Il *controllo*, nelle sue varie vesti e sotto voci diverse, sarà, assieme alle fonti primarie (leggi acqua), il business del prossimo decennio: un business sconosciuto che, solo con le risate - scusami Gianni - non sarà possibile seppellire anche perché, almeno per ora, i computer non posseggono il senso dell'umorismo e nemmeno le persone che li utilizzano. Non quelle che ho conosciuto io almeno...

Buona giornata. Trespolo.

PS: una denuncia è tale quando si riferisce a un atto illegale e codificato, definito, da una legge; un querela è una denuncia che un cittadino può rivolgere all'autorità giudiziaria a fronte di un atto non normato nei dettagli e non perseguibile d'ufficio. Discrezionale insomma. Non me ne vogliano gli eventuali avvocati presenti; questo è ciò che ho imparato per esperienza diretta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scoperto da poco che Anna si è beccata una querela da Gigi Moncalvo. Ha tutta la mia solidarietà e, al di là degli attestati di solidarietà, l&#8217;unico consiglio che mi sento di darle è: alza il tiro e crea un caso mediatico, tanto per pareggiare il rapporto di forza nei confronti di un giornalista che ritengo abbia a disposizione mezzi economici, e non solo, superiori. Forse possiamo darle una mano; non credete?</p>
<p>L&#8217;ho scritto anche da Anna e, parere personalissimo, ci sono due passaggi attaccabili nel suo post.<br />
Il primo quando scrive: &#8220;&#8230;trovarsi immeritatamente&#8230;&#8221;. La frase, riferita direttamente a Moncalvo e letta per intero, potrebbe indurre il lettore del post a ritenere che Moncalvo ricopra quel ruolo - conduttore di una trasmissione che non ho mai visto - per raccomandazione o altro e non per meriti propri.<br />
Il secondo quando scrive : &#8220;&#8230;come la testa di certi conduttori, che un napoletano direbbe che ha la sola funzione di spàrtere &#8216;e rrecchie&#8230;&#8221;. In questo caso la frase è generica, non riconducibile direttamente a Moncalvo, ma potrebbero tentarci.</p>
<p>Noto poi che, giustamente, i commenti partono da questa querela per arrivare a disquisire dei livelli di controllo ai quali siamo sottoposti. Abbiamo già raggiunto livelli molto alti di controllo - nelle sue varie forme - e per vie talmente subdole e pochissimo note dall&#8217;essere, da addetto ai lavori, molto preoccupato. Però e non è un però piacevole, tutte le volte che ho cercato di affrontare questo tema - e non mi riferisco solo al blog - mi sono sempre trovato di fronte a un fuggi fuggi generale: pare non interessi a nessuno e chi potrebbe, a fronte di informazioni puntuali, alzare almeno un pezzo del velo, preferisce argomenti *alla moda* e, probabilmente, meno rischiosi.</p>
<p>Il *controllo*, nelle sue varie vesti e sotto voci diverse, sarà, assieme alle fonti primarie (leggi acqua), il business del prossimo decennio: un business sconosciuto che, solo con le risate - scusami Gianni - non sarà possibile seppellire anche perché, almeno per ora, i computer non posseggono il senso dell&#8217;umorismo e nemmeno le persone che li utilizzano. Non quelle che ho conosciuto io almeno&#8230;</p>
<p>Buona giornata. Trespolo.</p>
<p>PS: una denuncia è tale quando si riferisce a un atto illegale e codificato, definito, da una legge; un querela è una denuncia che un cittadino può rivolgere all&#8217;autorità giudiziaria a fronte di un atto non normato nei dettagli e non perseguibile d&#8217;ufficio. Discrezionale insomma. Non me ne vogliano gli eventuali avvocati presenti; questo è ciò che ho imparato per esperienza diretta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mal.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20732</link>
		<dc:creator>Mal.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 00:49:17 +0000</pubDate>
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		<description>La notizia della denuncia l' avevo letta qui tra i commenti e volevo solo verificare se fosse vera(nessuno si è ancora espresso su questo per confermare o smentire): http://www.universopoesia.splinder.com/post/6898306#comment
Non collegavo il fatto a quello accaduto alla Setari, so che sono due cose distinte. Infine, non essendo esperto di giurisprudenza, vi chiedo di spiegarmi la differenza tra denuncia e querela. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia della denuncia l&#8217; avevo letta qui tra i commenti e volevo solo verificare se fosse vera(nessuno si è ancora espresso su questo per confermare o smentire): <a href="http://www.universopoesia.splinder.com/post/6898306#comment" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.universopoesia.splinder.com');" rel="nofollow">http://www.universopoesia.splinder.com/post/6898306#comment</a><br />
Non collegavo il fatto a quello accaduto alla Setari, so che sono due cose distinte. Infine, non essendo esperto di giurisprudenza, vi chiedo di spiegarmi la differenza tra denuncia e querela. Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20729</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 23:59:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20729</guid>
		<description>riguardo a spatola cepollaro secondo me potremmo mettere in atto una protesta pacifica per far vedere la forza della rete.
Se qualcuno ha salvato il pdf (o se lo può procurare) ce lo dividiamo, tipo una pagina a testa, e lo postiamo in tutti i blog che conosciamo, magari anche ripetutamente  e lo facciamo circolare a tal punto che la denuncia nei confronti di cepollaro non può che saltare
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>riguardo a spatola cepollaro secondo me potremmo mettere in atto una protesta pacifica per far vedere la forza della rete.<br />
Se qualcuno ha salvato il pdf (o se lo può procurare) ce lo dividiamo, tipo una pagina a testa, e lo postiamo in tutti i blog che conosciamo, magari anche ripetutamente  e lo facciamo circolare a tal punto che la denuncia nei confronti di cepollaro non può che saltare<br />
geo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella fuschini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20722</link>
		<dc:creator>gabriella fuschini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 21:56:26 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra che si stia parlando di due cose diverse. Una cosa è la querela ad Anna che lede il diritto di critica e di libertà di pensiero di ogni cittadino libero in uno stato libero e oltretutto mi sembra che il conduttore querelante abbia sottovalutato il fatto che la rete diffonde notizie velocissimamente, per quanto mi riguarda ne ho parlato con tutti gli amici e conoscenti, come del resto hanno fatto tutti quelli che sono intervenuti qui e altrove. Cosa diversa(non querela) è il diritto d'autore che *purtroppo* impedisce a volte la diffusione di materiali anche se irreperibili, ma vincolati. Cmq il testo in questione era messo in rete in modo parziale e se Cepollaro l'ha tolto ha avuto i suoi buoni motivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che si stia parlando di due cose diverse. Una cosa è la querela ad Anna che lede il diritto di critica e di libertà di pensiero di ogni cittadino libero in uno stato libero e oltretutto mi sembra che il conduttore querelante abbia sottovalutato il fatto che la rete diffonde notizie velocissimamente, per quanto mi riguarda ne ho parlato con tutti gli amici e conoscenti, come del resto hanno fatto tutti quelli che sono intervenuti qui e altrove. Cosa diversa(non querela) è il diritto d&#8217;autore che *purtroppo* impedisce a volte la diffusione di materiali anche se irreperibili, ma vincolati. Cmq il testo in questione era messo in rete in modo parziale e se Cepollaro l&#8217;ha tolto ha avuto i suoi buoni motivi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20721</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 21:19:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20721</guid>
		<description>Tutto questo mi mantiene sempre piu' nelle mie posizioni e nella convinzione che chi detiene il capitale intellettuale puo' esercitare veti sul progresso.
Non vale la stessa regole per chi detiene i mezzi....e l'atteggiamento cieco con cui applicano regole restrittive dimostra la totale incapacità argomentativa, inadeguatezza propositiva, ingegneria sociale completamente assente.
Un esempio banalissimo ed eloquente è stata l'anno scorso il fenomeno Serpica Naro...anagramma di San precario di cui voi certamente conoscerete l'aspetto geniale e di grande rottura.
Mantenere il capitale intellettuale è dunque il must per gli operatori del web e dell'editoria in genere, perchè questo garantisce potere contrattuale e politico.
Quindi..... non drogatevi ! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto questo mi mantiene sempre piu&#8217; nelle mie posizioni e nella convinzione che chi detiene il capitale intellettuale puo&#8217; esercitare veti sul progresso.<br />
Non vale la stessa regole per chi detiene i mezzi&#8230;.e l&#8217;atteggiamento cieco con cui applicano regole restrittive dimostra la totale incapacità argomentativa, inadeguatezza propositiva, ingegneria sociale completamente assente.<br />
Un esempio banalissimo ed eloquente è stata l&#8217;anno scorso il fenomeno Serpica Naro&#8230;anagramma di San precario di cui voi certamente conoscerete l&#8217;aspetto geniale e di grande rottura.<br />
Mantenere il capitale intellettuale è dunque il must per gli operatori del web e dell&#8217;editoria in genere, perchè questo garantisce potere contrattuale e politico.<br />
Quindi&#8230;.. non drogatevi ! :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: (ri)mario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20720</link>
		<dc:creator>(ri)mario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 21:14:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20720</guid>
		<description>Se pubblichi ratzi
paga i diritti o sono catzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se pubblichi ratzi<br />
paga i diritti o sono catzi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20718</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 21:10:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20718</guid>
		<description>Non è che la prossima volta che bestemmio arriva Ratzi a chiedermi i diritti divini che costano l'ira di dio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è che la prossima volta che bestemmio arriva Ratzi a chiedermi i diritti divini che costano l&#8217;ira di dio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20717</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 21:02:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20717</guid>
		<description>Ops....ho pubblicato l'enciclica di Razti...e adesso? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ops&#8230;.ho pubblicato l&#8217;enciclica di Razti&#8230;e adesso? :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20709</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 18:13:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20709</guid>
		<description>Georgia, avevo capito benissimo il senso del tuo discorso, in generale (mi era sfuggito qualche passaggio sul diritto d'autore, non chiaro, ma solo per mia incapacità di leggere tra le righe): volevo soltanto ribadire meglio dei concetti che mi stanno a cuore. Se avessi chiuso con un :-) (devo imparare a farlo, visti i problemi di comunicazione con "questo maledetto mezzo"), forse non avresti preso il tutto come un appunto critico nei tuoi confronti. E comunque, sarà pure un mio limite, io dialogo solo con le persone che sento di stimare: e stimarsi è un po' come amarsi: non c'è bisogno che ci diciamo ogni secondo quanto ci vogliamo bene, se il sentimento è vero. :-))
Ad avvalorare quanto dicevo, sembra (me lo hanno riferito, ma non ho ancora avuto modo di verificare di persona) che i pdf scaricabili siano scomparsi dal sito di Biagio Cepollaro. Se ciò corrisponde a verità, tira un po' le conclusioni...

Quanto ad Anna Setari, la mia parte l'ho fatta subito, appena appresa la notizia: mail a tutte le persone che conosco, a radio popolare, al manifesto (per ciò che serve) e, in nessun caso, pretendevo di insegnare o di dire cosa bisognasse fare. Dicevo solo, e lo credo ancora, che sia poco, perché l'attacco è già in corso da tempo e riderci sopra (adesso qualcuno mi...spara) mi sembra una forma di complicità...involontaria.
(You're in/on my mind) :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Georgia, avevo capito benissimo il senso del tuo discorso, in generale (mi era sfuggito qualche passaggio sul diritto d&#8217;autore, non chiaro, ma solo per mia incapacità di leggere tra le righe): volevo soltanto ribadire meglio dei concetti che mi stanno a cuore. Se avessi chiuso con un :-) (devo imparare a farlo, visti i problemi di comunicazione con &#8220;questo maledetto mezzo&#8221;), forse non avresti preso il tutto come un appunto critico nei tuoi confronti. E comunque, sarà pure un mio limite, io dialogo solo con le persone che sento di stimare: e stimarsi è un po&#8217; come amarsi: non c&#8217;è bisogno che ci diciamo ogni secondo quanto ci vogliamo bene, se il sentimento è vero. :-))<br />
Ad avvalorare quanto dicevo, sembra (me lo hanno riferito, ma non ho ancora avuto modo di verificare di persona) che i pdf scaricabili siano scomparsi dal sito di Biagio Cepollaro. Se ciò corrisponde a verità, tira un po&#8217; le conclusioni&#8230;</p>
<p>Quanto ad Anna Setari, la mia parte l&#8217;ho fatta subito, appena appresa la notizia: mail a tutte le persone che conosco, a radio popolare, al manifesto (per ciò che serve) e, in nessun caso, pretendevo di insegnare o di dire cosa bisognasse fare. Dicevo solo, e lo credo ancora, che sia poco, perché l&#8217;attacco è già in corso da tempo e riderci sopra (adesso qualcuno mi&#8230;spara) mi sembra una forma di complicità&#8230;involontaria.<br />
(You&#8217;re in/on my mind) :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20707</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 17:46:26 +0000</pubDate>
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		<description>ecco la solita impossibilità di comunicare con questo maledetto mezzo :-))))
Fm io non ho mai fatto un parallelo cepollaro/gates e bla bla bla (me ne guarderei bene)  ho solo detto che il diritto d'autore DEVE esistere e portavo appunto l'esempio di quello che gates aveva potuto fare, con i programmi, in sua assenza. Cioè il diritto d'autore non è sintomo di privilegio o di blocco del sapere, ma di garanzia ... poi magari degenera ma è un altro discorso
Poi ho anche detto che secondo me la circolazione di scritti in rete, quasi esistesse un tacito copyleft, dovrebbe essere un diritto acquisito della rete.
Certo a patto che lo scritto non venga usato a scopo di lucro personale (esistono infatti anche siti a pagamento). Chiaro che cepollaro fa una operazione molto interessante e intelligente e siccome poi, io penso, che è anche pubblicità per lo scritto che viene fatto circolare, forse ... cepollaro andrebbe pagato invece di essere denunciato ;-).
La battaglia per anna certo va portata avanti, non aspettavamo certo che ce lo dicessi tu (ma se lo fai anche tu ne siamo felici) ;-)  perchè ci riguarda tutti ed è chiaro che è una attentato alla libertà di espressione dei blog e  siamo stati noi lettori di anna  (che non sono poi così pochi come lei dice) a segnalare subito l'accaduto in molti i blog e liste che frequentiamo (e da li a sua volta le parole, con il passa parola, sono volate), ma a quanto pare solo nazioneindiana, fra i blog di una certa dimensione, gli ha dedicato un post, Lipperatura che un giorno si e l'altro pure ci spiega cosa faccia bene ai blog e cosa no, non le ha dedicato neppure un accenno (era tanto che non ci andavo e ci sono andata apposta per vedere, ma ho visto solo che se la prendeva con beppe grillo).
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ecco la solita impossibilità di comunicare con questo maledetto mezzo :-))))<br />
Fm io non ho mai fatto un parallelo cepollaro/gates e bla bla bla (me ne guarderei bene)  ho solo detto che il diritto d&#8217;autore DEVE esistere e portavo appunto l&#8217;esempio di quello che gates aveva potuto fare, con i programmi, in sua assenza. Cioè il diritto d&#8217;autore non è sintomo di privilegio o di blocco del sapere, ma di garanzia &#8230; poi magari degenera ma è un altro discorso<br />
Poi ho anche detto che secondo me la circolazione di scritti in rete, quasi esistesse un tacito copyleft, dovrebbe essere un diritto acquisito della rete.<br />
Certo a patto che lo scritto non venga usato a scopo di lucro personale (esistono infatti anche siti a pagamento). Chiaro che cepollaro fa una operazione molto interessante e intelligente e siccome poi, io penso, che è anche pubblicità per lo scritto che viene fatto circolare, forse &#8230; cepollaro andrebbe pagato invece di essere denunciato ;-).<br />
La battaglia per anna certo va portata avanti, non aspettavamo certo che ce lo dicessi tu (ma se lo fai anche tu ne siamo felici) ;-)  perchè ci riguarda tutti ed è chiaro che è una attentato alla libertà di espressione dei blog e  siamo stati noi lettori di anna  (che non sono poi così pochi come lei dice) a segnalare subito l&#8217;accaduto in molti i blog e liste che frequentiamo (e da li a sua volta le parole, con il passa parola, sono volate), ma a quanto pare solo nazioneindiana, fra i blog di una certa dimensione, gli ha dedicato un post, Lipperatura che un giorno si e l&#8217;altro pure ci spiega cosa faccia bene ai blog e cosa no, non le ha dedicato neppure un accenno (era tanto che non ci andavo e ci sono andata apposta per vedere, ma ho visto solo che se la prendeva con beppe grillo).<br />
geo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20703</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 17:10:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20703</guid>
		<description>Voglio solo farvi presente che la situazione è molto molto peggio di quanto l'apparenza  e l'immaginazione possa consentire.
Alro che Biagi e Santoro....qui siamo di fronte a sperimentazioni criminali che vedono il connubbio macabro della detenzioni di potenti mezzi tecnologici con la cattiveria dell'abuso di potere.
Senza contare il business delle società preposte alla sorveglianza, tutti ex poliziotti o affini strapagati per rompere il cazzo al prossimo.
E ci ricolleghiamo alle guardie del corpo e ai mercenari della sicurezza.
La sicurezza non è piu' assolutamente un diritto, ma un business.
l'impresa del sociale, la colossale truffa del no-profit e delle onlus.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio solo farvi presente che la situazione è molto molto peggio di quanto l&#8217;apparenza  e l&#8217;immaginazione possa consentire.<br />
Alro che Biagi e Santoro&#8230;.qui siamo di fronte a sperimentazioni criminali che vedono il connubbio macabro della detenzioni di potenti mezzi tecnologici con la cattiveria dell&#8217;abuso di potere.<br />
Senza contare il business delle società preposte alla sorveglianza, tutti ex poliziotti o affini strapagati per rompere il cazzo al prossimo.<br />
E ci ricolleghiamo alle guardie del corpo e ai mercenari della sicurezza.<br />
La sicurezza non è piu&#8217; assolutamente un diritto, ma un business.<br />
l&#8217;impresa del sociale, la colossale truffa del no-profit e delle onlus.</p>
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		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20701</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 17:00:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20701</guid>
		<description>Esempio di controllo: dispositivi di sorveglianza ambientali, quindi in abitazione, automobile e ufficio, oltre al controllo incrociato delle intercettazioni telefoniche, tutto questo convertito in file multimedia e diffuso in rete su scala mondiale.
il problema è, oltre ai controlli sovracitati, come è possibile che una persona lontano dal proprio cellulare e dalla propria autovettura, parlando de visu ad una altra persona, venga intercettata?
Io penso ai sistemi wireless o peggio ancora a dei microchips sottocutanei che permettano siano al localizzazione che l'acquisizione acustica delle conversazioni: http://www.aisjca-mft.org/   da' dei suggermenti che fanno pensare alle cavie umane per esperimenti di biometrica.
Il controllo è una delle principali attività contro gli eversivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esempio di controllo: dispositivi di sorveglianza ambientali, quindi in abitazione, automobile e ufficio, oltre al controllo incrociato delle intercettazioni telefoniche, tutto questo convertito in file multimedia e diffuso in rete su scala mondiale.<br />
il problema è, oltre ai controlli sovracitati, come è possibile che una persona lontano dal proprio cellulare e dalla propria autovettura, parlando de visu ad una altra persona, venga intercettata?<br />
Io penso ai sistemi wireless o peggio ancora a dei microchips sottocutanei che permettano siano al localizzazione che l&#8217;acquisizione acustica delle conversazioni: <a href="http://www.aisjca-mft.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.aisjca-mft.org');" rel="nofollow">http://www.aisjca-mft.org/</a>   da&#8217; dei suggermenti che fanno pensare alle cavie umane per esperimenti di biometrica.<br />
Il controllo è una delle principali attività contro gli eversivi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20700</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 16:55:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20700</guid>
		<description>Georgia, volevo dire ben altro e credo si sia capito chiaramente: parlavo di una diffusione/riappropriazione di cultura dal basso e la qualificavo come un progetto "politico" consapevole, cioè mirato a sconvolgere logiche di mercato (in definitiva, di regime). Il parallelo Cepollaro/Bill Gates non regge, nemmeno come paradosso, e il diritto d'autore, almeno nel contesto del discorso che si faceva, mi sembra fuori luogo, perché la pubblicazione di un'opera in pdf e la sua gratuita immediata fruizione, anche e soprattutto da parte di chi non ha la possibilità economica di accedere all'oggetto in questione, in "questo" caso (quello citato da Mal) non risponde a nessuna logica di profitto. Se Cepollaro pubblica e rende disponibile in rete un'opera poetica di Andrea Inglese o di Giuliano Mesa, a quale "logica di mercato" sta rispondendo, insieme agli autori citati ad esempio? A nessuna, in questo campo. Risponde, invece, a ben altre esigenze: far circolare opere di assoluto valore, e farle conoscere, in quanto, irriducibili come sono alla logica del libro-merce, sarebbero altrimenti irreperibili; oppure, la loro (scarsa) reperibilità sarebbe possibile a patto che i suddetti autori pubblicassero a pagamento, cioè si prestassero allo strozzinaggio legalizzato di quella medio-piccola industria parallela di stampo mafioso che rappresenta l'humus paludoso su cui il capitale culturale pianta le sue palafitte. Rompere questa logica, con ogni mezzo, e far circolare opere di valore fuori dal chiostro dei pochi eletti, è, per me, una chiara, meritoria operazione politica: almeno un tentativo, e lo qualcuno per fortuna lo fa, di rompere l'assedio.

Lo stesso discorso, anche se su un piano diverso (ma nemmeno tanto), è quello che riguarda la Setari, alla quale, a mio modo di vedere, non bisogna solo dare una solidarietà di facciata, ma far emergere il problema realissimo, il pericolo, che la sua vicenda contiene: un pericolo che ci riguarda tutti: la libertà di esprimere concretamente il nostro pensiero. Se è bastata una mail a portare in piazza duecentomila persone, perché non invadere di messaggi ogni spazio disponibile, per far sapere a chi ha montato il caso che "noi non ci stiamo"? Io posso benissimo non leggere Mesa e Inglese, ma nessuno, NESSUNO!, può impedirmi di leggerli, qualora io lo voglia. Nessun può limitare la mia sacrosanta libertà di critica dell'esistente, quando l'esistente si materializza nelle sembianze di uno dei tanti servi sciocchi del potere. Far finta che il caso di censura si sgonfierà da solo, è come dire, ed è stato detto, che la lega fa folklore! Il razzismo più becero elevato a sistema è folklore? Attenzione, direi. Attenzione.
Spero di essere stato chiaro. In ogni caso, ciò che ho scritto sarà servito a radicarmi ancora di più nelle mie convinzioni. Con il massimo rispetto per le opinioni di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Georgia, volevo dire ben altro e credo si sia capito chiaramente: parlavo di una diffusione/riappropriazione di cultura dal basso e la qualificavo come un progetto &#8220;politico&#8221; consapevole, cioè mirato a sconvolgere logiche di mercato (in definitiva, di regime). Il parallelo Cepollaro/Bill Gates non regge, nemmeno come paradosso, e il diritto d&#8217;autore, almeno nel contesto del discorso che si faceva, mi sembra fuori luogo, perché la pubblicazione di un&#8217;opera in pdf e la sua gratuita immediata fruizione, anche e soprattutto da parte di chi non ha la possibilità economica di accedere all&#8217;oggetto in questione, in &#8220;questo&#8221; caso (quello citato da Mal) non risponde a nessuna logica di profitto. Se Cepollaro pubblica e rende disponibile in rete un&#8217;opera poetica di Andrea Inglese o di Giuliano Mesa, a quale &#8220;logica di mercato&#8221; sta rispondendo, insieme agli autori citati ad esempio? A nessuna, in questo campo. Risponde, invece, a ben altre esigenze: far circolare opere di assoluto valore, e farle conoscere, in quanto, irriducibili come sono alla logica del libro-merce, sarebbero altrimenti irreperibili; oppure, la loro (scarsa) reperibilità sarebbe possibile a patto che i suddetti autori pubblicassero a pagamento, cioè si prestassero allo strozzinaggio legalizzato di quella medio-piccola industria parallela di stampo mafioso che rappresenta l&#8217;humus paludoso su cui il capitale culturale pianta le sue palafitte. Rompere questa logica, con ogni mezzo, e far circolare opere di valore fuori dal chiostro dei pochi eletti, è, per me, una chiara, meritoria operazione politica: almeno un tentativo, e lo qualcuno per fortuna lo fa, di rompere l&#8217;assedio.</p>
<p>Lo stesso discorso, anche se su un piano diverso (ma nemmeno tanto), è quello che riguarda la Setari, alla quale, a mio modo di vedere, non bisogna solo dare una solidarietà di facciata, ma far emergere il problema realissimo, il pericolo, che la sua vicenda contiene: un pericolo che ci riguarda tutti: la libertà di esprimere concretamente il nostro pensiero. Se è bastata una mail a portare in piazza duecentomila persone, perché non invadere di messaggi ogni spazio disponibile, per far sapere a chi ha montato il caso che &#8220;noi non ci stiamo&#8221;? Io posso benissimo non leggere Mesa e Inglese, ma nessuno, NESSUNO!, può impedirmi di leggerli, qualora io lo voglia. Nessun può limitare la mia sacrosanta libertà di critica dell&#8217;esistente, quando l&#8217;esistente si materializza nelle sembianze di uno dei tanti servi sciocchi del potere. Far finta che il caso di censura si sgonfierà da solo, è come dire, ed è stato detto, che la lega fa folklore! Il razzismo più becero elevato a sistema è folklore? Attenzione, direi. Attenzione.<br />
Spero di essere stato chiaro. In ogni caso, ciò che ho scritto sarà servito a radicarmi ancora di più nelle mie convinzioni. Con il massimo rispetto per le opinioni di tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20699</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 15:57:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20699</guid>
		<description>mal, ma non capisco perchè querela.
Semmai denuncia, ma  perchè querela?
In che blog lo hai letto?
Il diritto d'autore è una difesa per l'autore (e per gli eredi per un periodo di anni) perchè altri non ci possano speculare sopra. Ora magari fm tu questa speculazione individuale la  chiameresti "fruizione dal basso, di una riappropriazione di saperi" ma con questo sistema bill gates ha derubato altri e si è fatto miliardario.
Ad ogni modo oggi con la rete è stato tutto rivoluzionato, e mettere on line testi (soprattutto di autori un po' dimenticati) non è secondo me fare "furto" di alcun diritto d'autore, ma anzi dare pubblicità gratis, sempre naturalmente che uno non lo faccia a scopo di lucro o di carriera (facendo violenza su chi magari più rispettoso non oserebbe mai farlo). Il copyleft certo è (proprio a garanzia della stessa libertà di circolazione dopo l'esperienza di bill gates) una concessione da parte del proprietaio dei diritti, ma io direi che ormai la si possa ritenere come un diritto acquisito on line (cosa diversa se lo si stampa in carta) soprattutto poi se il testo non è neppure pubblicato per intero. 
Anche se  oggi che hanno messo i diritti anche sulle fotocopie mi sembra che invece di avanzare si retroceda.
Ad ogni modo tutte queste restrizioni non fanno aumentare i guadagni degli autori (soprattutto dei meno famosi) anzi li privano di una pubblicità gratis che è la diffusione di fotocopie e la circolazione in rete.
Va beh però se vengono fatte delle cause prima o poi la cosa si regolarizzerà e magari la diffusione diventa più facile e .... allora nessuno farà più circolare nulla ;-).
Beh la mia solidarietà a cipollaro e dite agli eredi di spatola di non fare gli scemi che quella pubblicazione per loro è stata tutto grasso che cola ;-)
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mal, ma non capisco perchè querela.<br />
Semmai denuncia, ma  perchè querela?<br />
In che blog lo hai letto?<br />
Il diritto d&#8217;autore è una difesa per l&#8217;autore (e per gli eredi per un periodo di anni) perchè altri non ci possano speculare sopra. Ora magari fm tu questa speculazione individuale la  chiameresti &#8220;fruizione dal basso, di una riappropriazione di saperi&#8221; ma con questo sistema bill gates ha derubato altri e si è fatto miliardario.<br />
Ad ogni modo oggi con la rete è stato tutto rivoluzionato, e mettere on line testi (soprattutto di autori un po&#8217; dimenticati) non è secondo me fare &#8220;furto&#8221; di alcun diritto d&#8217;autore, ma anzi dare pubblicità gratis, sempre naturalmente che uno non lo faccia a scopo di lucro o di carriera (facendo violenza su chi magari più rispettoso non oserebbe mai farlo). Il copyleft certo è (proprio a garanzia della stessa libertà di circolazione dopo l&#8217;esperienza di bill gates) una concessione da parte del proprietaio dei diritti, ma io direi che ormai la si possa ritenere come un diritto acquisito on line (cosa diversa se lo si stampa in carta) soprattutto poi se il testo non è neppure pubblicato per intero.<br />
Anche se  oggi che hanno messo i diritti anche sulle fotocopie mi sembra che invece di avanzare si retroceda.<br />
Ad ogni modo tutte queste restrizioni non fanno aumentare i guadagni degli autori (soprattutto dei meno famosi) anzi li privano di una pubblicità gratis che è la diffusione di fotocopie e la circolazione in rete.<br />
Va beh però se vengono fatte delle cause prima o poi la cosa si regolarizzerà e magari la diffusione diventa più facile e &#8230;. allora nessuno farà più circolare nulla ;-).<br />
Beh la mia solidarietà a cipollaro e dite agli eredi di spatola di non fare gli scemi che quella pubblicazione per loro è stata tutto grasso che cola ;-)<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nunzio Festa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20698</link>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 15:35:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20698</guid>
		<description>ovviamente solidale con Anna Setari

b!

Nunzio Festa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ovviamente solidale con Anna Setari</p>
<p>b!</p>
<p>Nunzio Festa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20696</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 14:25:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20696</guid>
		<description>In Italia non c'è un regime "similfascista", caro Daniele: c'è un regime fascista: la sua versione riveduta e corretta, secondo le logiche apparentemente pacificatrici e buoniste, falsamente democratiche, del nuovo millennio. il controllo della cultura (a partire dalla scuola, di cui, purtroppo, si parla sempre troppo poco) e dei mezzi di informazione ne è uno dei capisaldi, ieri come, in modi più subdoli ma altrettanto marcati, oggi. Ecco perché, caro Mal, chi mette a disposizione del pubblico, gratis, opere di poesia, come fa Biagio Cepollaro, cioè chi diffonde cultura critica, non prona e pacificata, va messo in condizione di tacere, di non nuocere, perché col suo esempio prefigura l'ipotesi, e la rende operativa, di una fruizione dal basso, di una riappropriazione di saperi che, in quanto progetto politico, tende in primo luogo a liberare questi saperi dal controllo e dall'uso reificato che il potere ne fa in quanto merci. E allora, tanto i familiari del poeta (che se fosse vivo li manderebbe direttamente a cagare: e, avendolo conosciuto di persona, sono certo che le cose sarebbero andate proprio così), quanto il povero pirla con la facciacomeilculo elevato dal rango di zerbino a quello di direttore editoriale dell'aria fritta, sono ingranaggi, non so quanto inconsapevoli, della macchina complessiva del controllo sociale e dell'omologazione. Controllo sociale e omologazione, due degli assi portanti del regime, sono sotto gli occhi di tutti quelli (ma quanti sono?) che si rifiutano di portare all'ammasso cervello coscienza, ideali, sogni, speranze, futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia non c&#8217;è un regime &#8220;similfascista&#8221;, caro Daniele: c&#8217;è un regime fascista: la sua versione riveduta e corretta, secondo le logiche apparentemente pacificatrici e buoniste, falsamente democratiche, del nuovo millennio. il controllo della cultura (a partire dalla scuola, di cui, purtroppo, si parla sempre troppo poco) e dei mezzi di informazione ne è uno dei capisaldi, ieri come, in modi più subdoli ma altrettanto marcati, oggi. Ecco perché, caro Mal, chi mette a disposizione del pubblico, gratis, opere di poesia, come fa Biagio Cepollaro, cioè chi diffonde cultura critica, non prona e pacificata, va messo in condizione di tacere, di non nuocere, perché col suo esempio prefigura l&#8217;ipotesi, e la rende operativa, di una fruizione dal basso, di una riappropriazione di saperi che, in quanto progetto politico, tende in primo luogo a liberare questi saperi dal controllo e dall&#8217;uso reificato che il potere ne fa in quanto merci. E allora, tanto i familiari del poeta (che se fosse vivo li manderebbe direttamente a cagare: e, avendolo conosciuto di persona, sono certo che le cose sarebbero andate proprio così), quanto il povero pirla con la facciacomeilculo elevato dal rango di zerbino a quello di direttore editoriale dell&#8217;aria fritta, sono ingranaggi, non so quanto inconsapevoli, della macchina complessiva del controllo sociale e dell&#8217;omologazione. Controllo sociale e omologazione, due degli assi portanti del regime, sono sotto gli occhi di tutti quelli (ma quanti sono?) che si rifiutano di portare all&#8217;ammasso cervello coscienza, ideali, sogni, speranze, futuro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mal.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20695</link>
		<dc:creator>Mal.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 13:51:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20695</guid>
		<description>Qualcuno sa dirmi se è vera la notizia,  letta in un altro blog, che  gli eredi di A. Spatola hanno querelato B.Cepollaro per la pubbblicazionenel suo sito di parte de "la composizione del testo"? ff inglese ne sapete qualcosa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno sa dirmi se è vera la notizia,  letta in un altro blog, che  gli eredi di A. Spatola hanno querelato B.Cepollaro per la pubbblicazionenel suo sito di parte de &#8220;la composizione del testo&#8221;? ff inglese ne sapete qualcosa?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: daniele</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20694</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 13:40:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20694</guid>
		<description>la strada della querela risponde al fascistissimo COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO, mi chiedo ma c'è ancora qualcuno che crede che in Italia non ci sia un regime simil-fascista???
SVEGLIAMOCI!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la strada della querela risponde al fascistissimo COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO, mi chiedo ma c&#8217;è ancora qualcuno che crede che in Italia non ci sia un regime simil-fascista???<br />
SVEGLIAMOCI!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/una-querela-non-si-nega-a-nessuno/#comment-20691</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2006 12:07:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1650#comment-20691</guid>
		<description>già 1929 ;-)

beh fino al 1926 siamo stati uno stato monarchico  liberale, poi uno stato fascista, poi uno statorepubblicano democratico e oggi ci incamminiamo di nuovo verso uno stato fascista.
Patti succolenti col vaticano sono stati stipulati dalla triade Mussolini-Craxi-Berlusconi, in Italia non si diventa dittatori (e neppure si tenta) senza il permesso della destra vaticana ;-), un' ICI cosa volete che sia di fronte al dominio per un ventennio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>già 1929 ;-)</p>
<p>beh fino al 1926 siamo stati uno stato monarchico  liberale, poi uno stato fascista, poi uno statorepubblicano democratico e oggi ci incamminiamo di nuovo verso uno stato fascista.<br />
Patti succolenti col vaticano sono stati stipulati dalla triade Mussolini-Craxi-Berlusconi, in Italia non si diventa dittatori (e neppure si tenta) senza il permesso della destra vaticana ;-), un&#8217; ICI cosa volete che sia di fronte al dominio per un ventennio?</p>
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