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	<title>Commenti a: Il primo amore</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 17:05:10 +0000</pubDate>
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		<title>Di: pa s sa p aro la</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-53585</link>
		<dc:creator>pa s sa p aro la</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 21:50:06 +0000</pubDate>
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		<description>Un importante testimonianza raccolta alcuni mesi fa che aiuta a capire come lavorano i nemici dell'umanità

Avendo lavorato in modo inconscio per i nemici dell'umanità più o meno so come funzionano alcuni meccanismi attraverso cui viene controllata la società. Nel caso di persone come Schietti nel momento in cui entrano in contatto con qualcuno, viene avvertito un loro uomo che agisce nel settore di esistenza che a sua volta contatta la persona in questione e gli fornisce dati ai quali non sa dare spiegazioni che lo mettono in conflitto esistenziale ( per esempio che la persona è un ex carcerato che aveva ammazzato due persone, oppure che è un truffatore che estorce denaro).
Questo avviene perchè i nemici dell'umanità, uso il termine schiettista, non abituano ad usare il sistema scientifico esperimentale. Per esempio un insegnante a scuola trasmette la conoscenza ed insieme a migliaia di dati giusti facilmente verificabili (2+2 fa 4, poi la parola scritta "casa" che coincide con la parola intesa come suono "casa", l'aria del triangolo base per altezza diviso due e così con migliaia di altre 
informazioni giuste) finchè ad uno studente sembra scontato che tutto quello che insegnano 
sia giusto e non mette più in discussione quello che gli viene insegnato. Verso la terza elementare cominciano a venire insegnate falsità assurde che non sono più verificabili in nessun modo. E procedendo gli studi aumentano in maniera esponenziali i dati che bisogna imparare mnemonicamente senza che possano essere verificati. Miliardi di presunte conoscenze sulle quali la mente non compie lavoro critico e che vengono accettate con il FAMOSO METODO: PAROLA DI DIO. Il metodo parola di Dio consiste in questa cosa, una persona accreditata con lauree, titoli, posizioni di prestigio, riconoscimenti internazionali e folta schiera di proseliti, afferma degli studi o dei semplici dati, a cui viene dato grande risalto senza nessun retroaccertamento. E tutti credono a cose senza senso. Per dirne una famosa di tanto tempo fa, si credeva che la terra fosse piatta, e tutti lo asserivano convinti, ma nessuno aveva una prova che fosse piatta, eppure guardando l'orizzonte al mare si vedeva chiaramente la sfericità del globo 
e sin dai tempi dei fenici, dei greci e degli egizi, si sapeva che la terra fosse rotonda ed era conosciuto il diametro della sfera terrestre, l'asse di inclinazione e la velocità di rotazione.
Quindi ci soo due metodi di azione. In casi estremi entra in azione il loro uomo nel settore esistenziale di sua competenza, in casi più semplici agiscono attraverso schemi mentali che impartiscono a scuola o 
in televisione o nelle varie chiese di ogni parte del mondo. Gli schiettisti direbbero l'ideologia diffusa con la propaganda. Sta di fato che tantissimi in buona fede, in base a convinzioni morali di tipo dogmatico, non riescono a ragionare e capire e danno per scontato che le cose in un certo modo siano in un modo definito e non possano essere 
diversamente. Per impedire l'amore, per esempio, varie volte sono stato direttamente chiamato ad agire inculcando facilmente in donne il tarlo della pazzia intesa in senso negativo. Infatti un maschio che ama in genere si comporta da folle ed è facile far credere ad una donna che sia un pazzo e non un innamorato, impedendo in questo modo che l'amore si potesse dare per vie semplici e naturali e quindi succedesse che le donne per paura di accoppiarsi con folli malgiudicati socialmente scegliessero persone predisposte all'odio invece che all'amore, creando grandi crisi alla base sociale a livello esistenziale. Per fare questo percepivo un lauto stipendio senza però sapere per chi lavorassi effettivamente e quale fosse lo scopo reale delle mie azioni. Spesso in ambiti di riunioni mi veniva data una parola segreta attraverso la quale riconoscere altri nemici dell'umanità in modo da sostenere ed approvare qualsiasi cosa dicessero ed ostacolare invece tutti gli altri anche se le cose sostenute dai nemici dell'umanità erano evidentemente false. Pensavo di agire per il bene poi mi accorsi di lavorare per i nemici dell'umanità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un importante testimonianza raccolta alcuni mesi fa che aiuta a capire come lavorano i nemici dell&#8217;umanità</p>
<p>Avendo lavorato in modo inconscio per i nemici dell&#8217;umanità più o meno so come funzionano alcuni meccanismi attraverso cui viene controllata la società. Nel caso di persone come Schietti nel momento in cui entrano in contatto con qualcuno, viene avvertito un loro uomo che agisce nel settore di esistenza che a sua volta contatta la persona in questione e gli fornisce dati ai quali non sa dare spiegazioni che lo mettono in conflitto esistenziale ( per esempio che la persona è un ex carcerato che aveva ammazzato due persone, oppure che è un truffatore che estorce denaro).<br />
Questo avviene perchè i nemici dell&#8217;umanità, uso il termine schiettista, non abituano ad usare il sistema scientifico esperimentale. Per esempio un insegnante a scuola trasmette la conoscenza ed insieme a migliaia di dati giusti facilmente verificabili (2+2 fa 4, poi la parola scritta &#8220;casa&#8221; che coincide con la parola intesa come suono &#8220;casa&#8221;, l&#8217;aria del triangolo base per altezza diviso due e così con migliaia di altre<br />
informazioni giuste) finchè ad uno studente sembra scontato che tutto quello che insegnano<br />
sia giusto e non mette più in discussione quello che gli viene insegnato. Verso la terza elementare cominciano a venire insegnate falsità assurde che non sono più verificabili in nessun modo. E procedendo gli studi aumentano in maniera esponenziali i dati che bisogna imparare mnemonicamente senza che possano essere verificati. Miliardi di presunte conoscenze sulle quali la mente non compie lavoro critico e che vengono accettate con il FAMOSO METODO: PAROLA DI DIO. Il metodo parola di Dio consiste in questa cosa, una persona accreditata con lauree, titoli, posizioni di prestigio, riconoscimenti internazionali e folta schiera di proseliti, afferma degli studi o dei semplici dati, a cui viene dato grande risalto senza nessun retroaccertamento. E tutti credono a cose senza senso. Per dirne una famosa di tanto tempo fa, si credeva che la terra fosse piatta, e tutti lo asserivano convinti, ma nessuno aveva una prova che fosse piatta, eppure guardando l&#8217;orizzonte al mare si vedeva chiaramente la sfericità del globo<br />
e sin dai tempi dei fenici, dei greci e degli egizi, si sapeva che la terra fosse rotonda ed era conosciuto il diametro della sfera terrestre, l&#8217;asse di inclinazione e la velocità di rotazione.<br />
Quindi ci soo due metodi di azione. In casi estremi entra in azione il loro uomo nel settore esistenziale di sua competenza, in casi più semplici agiscono attraverso schemi mentali che impartiscono a scuola o<br />
in televisione o nelle varie chiese di ogni parte del mondo. Gli schiettisti direbbero l&#8217;ideologia diffusa con la propaganda. Sta di fato che tantissimi in buona fede, in base a convinzioni morali di tipo dogmatico, non riescono a ragionare e capire e danno per scontato che le cose in un certo modo siano in un modo definito e non possano essere<br />
diversamente. Per impedire l&#8217;amore, per esempio, varie volte sono stato direttamente chiamato ad agire inculcando facilmente in donne il tarlo della pazzia intesa in senso negativo. Infatti un maschio che ama in genere si comporta da folle ed è facile far credere ad una donna che sia un pazzo e non un innamorato, impedendo in questo modo che l&#8217;amore si potesse dare per vie semplici e naturali e quindi succedesse che le donne per paura di accoppiarsi con folli malgiudicati socialmente scegliessero persone predisposte all&#8217;odio invece che all&#8217;amore, creando grandi crisi alla base sociale a livello esistenziale. Per fare questo percepivo un lauto stipendio senza però sapere per chi lavorassi effettivamente e quale fosse lo scopo reale delle mie azioni. Spesso in ambiti di riunioni mi veniva data una parola segreta attraverso la quale riconoscere altri nemici dell&#8217;umanità in modo da sostenere ed approvare qualsiasi cosa dicessero ed ostacolare invece tutti gli altri anche se le cose sostenute dai nemici dell&#8217;umanità erano evidentemente false. Pensavo di agire per il bene poi mi accorsi di lavorare per i nemici dell&#8217;umanità.</p>
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	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21688</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2006 08:19:12 +0000</pubDate>
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		<description>dedicato agli operatori della comunicazione, dell'ordine pubblico, ai ministeriali, ai politici, ad alcuni intellettuali e anche alle comari di tutti i borghi piu' o meno grandi, Italia compresa: la calunnia se la conosci la eviti.


La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.

Rossini - Il Barbiere di Siviglia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dedicato agli operatori della comunicazione, dell&#8217;ordine pubblico, ai ministeriali, ai politici, ad alcuni intellettuali e anche alle comari di tutti i borghi piu&#8217; o meno grandi, Italia compresa: la calunnia se la conosci la eviti.</p>
<p>La calunnia è un venticello<br />
Un&#8217;auretta assai gentile<br />
Che insensibile sottile<br />
Leggermente dolcemente<br />
Incomincia a sussurrar.<br />
Piano piano terra terra<br />
Sotto voce sibillando<br />
Va scorrendo, va ronzando,<br />
Nelle orecchie della gente<br />
S&#8217;introduce destramente,<br />
E le teste ed i cervelli<br />
Fa stordire e fa gonfiar.<br />
Dalla bocca fuori uscendo<br />
Lo schiamazzo va crescendo:<br />
Prende forza a poco a poco,<br />
Scorre già di loco in loco,<br />
Sembra il tuono, la tempesta<br />
Che nel sen della foresta,<br />
Va fischiando, brontolando,<br />
E ti fa d&#8217;orror gelar.<br />
Alla fin trabocca, e scoppia,<br />
Si propaga si raddoppia<br />
E produce un&#8217;esplosione<br />
Come un colpo di cannone,<br />
Un tremuoto, un temporale,<br />
Un tumulto generale<br />
Che fa l&#8217;aria rimbombar.<br />
E il meschino calunniato<br />
Avvilito, calpestato<br />
Sotto il pubblico flagello<br />
Per gran sorte va a crepar.</p>
<p>Rossini - Il Barbiere di Siviglia</p>
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		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21667</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 20:53:38 +0000</pubDate>
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		<description>Giuseppe, progresso che non è innovazione...questo intendi vero? come intende Thomas Kuhn.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe, progresso che non è innovazione&#8230;questo intendi vero? come intende Thomas Kuhn&#8230;..</p>
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		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21656</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 13:31:40 +0000</pubDate>
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		<description>Se può consolarti, Georgia, siamo in due a non capire una fava. E pensare che non ho fumato niente di particolare: devo essere proprio grave.
Provo a farmi una canna con le pagine della "Metacritica della gnoseologia", sperando che sortisca qualche effetto. Se no, devo passare necessariamente alla collezione harmony.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se può consolarti, Georgia, siamo in due a non capire una fava. E pensare che non ho fumato niente di particolare: devo essere proprio grave.<br />
Provo a farmi una canna con le pagine della &#8220;Metacritica della gnoseologia&#8221;, sperando che sortisca qualche effetto. Se no, devo passare necessariamente alla collezione harmony.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21651</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 11:42:03 +0000</pubDate>
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		<description>io invece non capisco niente, ma non importa ci sono abituata in rete ;-)
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io invece non capisco niente, ma non importa ci sono abituata in rete ;-)<br />
geo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe D.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21650</link>
		<dc:creator>Giuseppe D.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 11:30:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ora capisco - un quiproquo, Yara.
Mag, capisco meglio anche te ora. Ecco, l'esatto opposto di quello che Silvio, ma non solo: che fanno in realtà anche tantissimi artisti, scrittori, etc etc etc... E' tutto contenuto nell'idea di PROGRESSO, alla fine: progredire usque ad mortem, imperativo categorico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora capisco - un quiproquo, Yara.<br />
Mag, capisco meglio anche te ora. Ecco, l&#8217;esatto opposto di quello che Silvio, ma non solo: che fanno in realtà anche tantissimi artisti, scrittori, etc etc etc&#8230; E&#8217; tutto contenuto nell&#8217;idea di PROGRESSO, alla fine: progredire usque ad mortem, imperativo categorico.</p>
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	<item>
		<title>Di: yara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21648</link>
		<dc:creator>yara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 11:02:43 +0000</pubDate>
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		<description>Incredibile internet! io dico "Caffa" a GD, e lui risponde: "essolui?". Siccome invece è "essalei", vado su google e trovo:
1- in via Caffa è morto il povero Giuliani
2- "Franc Caffa" è un libro comico su Kafka
3- la mia Caffa.
quindi GD, se ci vai anche tu, la troverai, e nel nome ti riserverà una sorpresa. 
poi ho digitato "Sivilio" e non mi ha dato niente: da cui desumo che Mag volesse scrivere "Silvio", o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile internet! io dico &#8220;Caffa&#8221; a GD, e lui risponde: &#8220;essolui?&#8221;. Siccome invece è &#8220;essalei&#8221;, vado su google e trovo:<br />
1- in via Caffa è morto il povero Giuliani<br />
2- &#8220;Franc Caffa&#8221; è un libro comico su Kafka<br />
3- la mia Caffa.<br />
quindi GD, se ci vai anche tu, la troverai, e nel nome ti riserverà una sorpresa.<br />
poi ho digitato &#8220;Sivilio&#8221; e non mi ha dato niente: da cui desumo che Mag volesse scrivere &#8220;Silvio&#8221;, o no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21645</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 10:49:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21645</guid>
		<description>Voglio descrivere il perchè uno che è un filosofo, non diventa un filosofo.
perchè semplicemente non è necessario nè funzionale alla sua filosofia, ma sarebbe necessario agli altri per capirlo e riconoscerlo.
Quindi il diventare filosofi affermate attiene a questioni economiche, politiche, psicologiche, nel senso che attiene al riconoscimento del se'.....non alla filosofia.
il successo dell'artista, del teorico, dell'artista, in una parola del saggio o dell'intellettuale, non ha nulla a che vedere con la qualità della sua arte, cioè è attigua ma non sinonima, e per la verità il vero asceta sociale, colui che si distacca, non dovrebbe mai comparire sulla scena.
vedi come fà  Sivilio? ecco tutta un altra cosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio descrivere il perchè uno che è un filosofo, non diventa un filosofo.<br />
perchè semplicemente non è necessario nè funzionale alla sua filosofia, ma sarebbe necessario agli altri per capirlo e riconoscerlo.<br />
Quindi il diventare filosofi affermate attiene a questioni economiche, politiche, psicologiche, nel senso che attiene al riconoscimento del se&#8217;&#8230;..non alla filosofia.<br />
il successo dell&#8217;artista, del teorico, dell&#8217;artista, in una parola del saggio o dell&#8217;intellettuale, non ha nulla a che vedere con la qualità della sua arte, cioè è attigua ma non sinonima, e per la verità il vero asceta sociale, colui che si distacca, non dovrebbe mai comparire sulla scena.<br />
vedi come fà  Sivilio? ecco tutta un altra cosa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe D.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21641</link>
		<dc:creator>Giuseppe D.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 09:57:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21641</guid>
		<description>So di Caffa, Yara, ma non posso credere che tu abbia a che fare con essolui - o almeno non capisco come tu possa avere a che fare con essolui. Ricordo pure che hai lasciato un indirizzo da qualche parte, ma non l'ho ritrovato scorrendo tutto il colonnino qui sopra. Ora sono perplesso, diciamo così.
Non capisco, mag, dove tu voglia andare a parare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So di Caffa, Yara, ma non posso credere che tu abbia a che fare con essolui - o almeno non capisco come tu possa avere a che fare con essolui. Ricordo pure che hai lasciato un indirizzo da qualche parte, ma non l&#8217;ho ritrovato scorrendo tutto il colonnino qui sopra. Ora sono perplesso, diciamo così.<br />
Non capisco, mag, dove tu voglia andare a parare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21629</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 07:51:54 +0000</pubDate>
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		<description>In parole povere, chi ha la dota della verticalizzazione e nobilitazione della prassi attraverso contenuti "alti" teorici, puo' operare sui processi pragmatici degli innalzamenti, delle ottimizzazioni, valorizzazioni del comune modo di fruire della vita di tutti i giorni.
Emblematica è la funzione dell'Arte, che appunto, attraverso apparenti "segni" inutili, le opere d'arte,  puo' essere "usata" per vedere nei gesti di tutti i giorni nuovi significati e nuove funzioni.
Solo che è un percorso faticoso e spesso chi detiene questa facoltà, preferisce starsene a casa con le attività onanistiche che preferisce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In parole povere, chi ha la dota della verticalizzazione e nobilitazione della prassi attraverso contenuti &#8220;alti&#8221; teorici, puo&#8217; operare sui processi pragmatici degli innalzamenti, delle ottimizzazioni, valorizzazioni del comune modo di fruire della vita di tutti i giorni.<br />
Emblematica è la funzione dell&#8217;Arte, che appunto, attraverso apparenti &#8220;segni&#8221; inutili, le opere d&#8217;arte,  puo&#8217; essere &#8220;usata&#8221; per vedere nei gesti di tutti i giorni nuovi significati e nuove funzioni.<br />
Solo che è un percorso faticoso e spesso chi detiene questa facoltà, preferisce starsene a casa con le attività onanistiche che preferisce.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21610</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 20:54:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Giuseppe
certo che è cosi....esiste l'essere della prassi,l'utilizzabile, il maremagnum dei rimandi con i quali gli enti vengono utilizzati...poi esiste qualcosa che non è utilizzabile, è oltre, inutilizabile, qualcosa che spicca, ferisce e si scaglia in testa a tutto splendendo di senso proprio totalmente inutilizzabile da alcunchè.
Tra questi, la parola poetica, precisa, assoluta, ab-soluta da contingenza e incisiva come diamante.
Il poeta sceglie la parola,quella parola in quel modo, non c'è nulla di piu' rigoroso e intaccabile.
per questo chi coglie questo prodigio, non si confonde nella prassi dei rimandi utili, per lui inutili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giuseppe<br />
certo che è cosi&#8230;.esiste l&#8217;essere della prassi,l&#8217;utilizzabile, il maremagnum dei rimandi con i quali gli enti vengono utilizzati&#8230;poi esiste qualcosa che non è utilizzabile, è oltre, inutilizabile, qualcosa che spicca, ferisce e si scaglia in testa a tutto splendendo di senso proprio totalmente inutilizzabile da alcunchè.<br />
Tra questi, la parola poetica, precisa, assoluta, ab-soluta da contingenza e incisiva come diamante.<br />
Il poeta sceglie la parola,quella parola in quel modo, non c&#8217;è nulla di piu&#8217; rigoroso e intaccabile.<br />
per questo chi coglie questo prodigio, non si confonde nella prassi dei rimandi utili, per lui inutili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: yara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21605</link>
		<dc:creator>yara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 19:26:02 +0000</pubDate>
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		<description>Giuseppe D., fai le domande ad personam come Berlusca fa le leggi? Scherzo, ma mi sono sputtanata qui con la maria. a Scarpa sempre qui ho dato un indirizzo pulito, se vuoi...
una cosa però te la posso dire, in codice: caffa ti dice niente?
approfitto per aggiungere che forse nei blog è troppo esaltante azzuffarsi, blaterare ecc. per star lì a parlare di regole. qui fanno tutti i radicali contro la televisione psicotica (a prop., scarpa doveva casomai colpire alla radice, cioè Blob, non i tre dementi della Gialappa), e ieri sul giornale ho letto degli hikikomori = i rannicchiati in se stessi, che è gente sul pc, non alla tv.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe D., fai le domande ad personam come Berlusca fa le leggi? Scherzo, ma mi sono sputtanata qui con la maria. a Scarpa sempre qui ho dato un indirizzo pulito, se vuoi&#8230;<br />
una cosa però te la posso dire, in codice: caffa ti dice niente?<br />
approfitto per aggiungere che forse nei blog è troppo esaltante azzuffarsi, blaterare ecc. per star lì a parlare di regole. qui fanno tutti i radicali contro la televisione psicotica (a prop., scarpa doveva casomai colpire alla radice, cioè Blob, non i tre dementi della Gialappa), e ieri sul giornale ho letto degli hikikomori = i rannicchiati in se stessi, che è gente sul pc, non alla tv.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe D.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21601</link>
		<dc:creator>Giuseppe D.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 18:23:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21601</guid>
		<description>Cioè: "da che parti".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cioè: &#8220;da che parti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe D.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21600</link>
		<dc:creator>Giuseppe D.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 18:22:23 +0000</pubDate>
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		<description>Se è lecito, da che parte insegni ai ragazzini, Yara?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se è lecito, da che parte insegni ai ragazzini, Yara?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: yara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21597</link>
		<dc:creator>yara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:53:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21597</guid>
		<description>Giuseppe D. scrive : *Yara, questa tua frase è interessante: “Certo, tutti in potenza siamo poeti e pure filosofi, ma perché non lo diventiamo? Eccoci rimandati alla vita.” Che significa “diventare” qualcosa? Significa ... far carriera, e bloccare così una volta per tutte ogni “divenire”. Che paradosso, no? Forse che non bisogna “diventare” niente per fare veramente qualcosa di buono?*

In verità io "sono" niente, e cerco di "divenire"... cosa?
Poesia e filosofia, a differenza di altre pratiche, hanno a che fare con l'universalmente umano, quindi in potenza sono alla portata di tutti. Perché allora in realtà sono spesso così lontane? Io lo vedo nel mio piccolo coi ragazzini-e, ma lo si può vedere ovunque, anche qui. Evidentemente c'è qualcosa che non va nella vita, o più specificamente nell'educazione, intesa come approntamento di forme che aiutino a "divenire"... cosa?
Com'è bello internet! Avevo in mente la frase famosa di Nietzsche: "Divieni ciò che sei!", e mi seccava che fosse sua, ossia di un personaggio ambiguo come Zarathustra. Google mi ha sollevato: il crucco l'ha presa da Pindaro. 
Perciò è vero: se uno è qualcosa (carriera ecc.), gli auguro di "divenire" niente, poi di "conoscere se stesso", e infine di "divenire"... cosa? Se stesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe D. scrive : *Yara, questa tua frase è interessante: “Certo, tutti in potenza siamo poeti e pure filosofi, ma perché non lo diventiamo? Eccoci rimandati alla vita.” Che significa “diventare” qualcosa? Significa &#8230; far carriera, e bloccare così una volta per tutte ogni “divenire”. Che paradosso, no? Forse che non bisogna “diventare” niente per fare veramente qualcosa di buono?*</p>
<p>In verità io &#8220;sono&#8221; niente, e cerco di &#8220;divenire&#8221;&#8230; cosa?<br />
Poesia e filosofia, a differenza di altre pratiche, hanno a che fare con l&#8217;universalmente umano, quindi in potenza sono alla portata di tutti. Perché allora in realtà sono spesso così lontane? Io lo vedo nel mio piccolo coi ragazzini-e, ma lo si può vedere ovunque, anche qui. Evidentemente c&#8217;è qualcosa che non va nella vita, o più specificamente nell&#8217;educazione, intesa come approntamento di forme che aiutino a &#8220;divenire&#8221;&#8230; cosa?<br />
Com&#8217;è bello internet! Avevo in mente la frase famosa di Nietzsche: &#8220;Divieni ciò che sei!&#8221;, e mi seccava che fosse sua, ossia di un personaggio ambiguo come Zarathustra. Google mi ha sollevato: il crucco l&#8217;ha presa da Pindaro.<br />
Perciò è vero: se uno è qualcosa (carriera ecc.), gli auguro di &#8220;divenire&#8221; niente, poi di &#8220;conoscere se stesso&#8221;, e infine di &#8220;divenire&#8221;&#8230; cosa? Se stesso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21596</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:52:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21596</guid>
		<description>FM, non c'entri, è Gemma che ha scritto: "nella vita reale, quando fai così, un vero cazzotto in faccia ti arriva prima o poi."
Ha riempito il colonnino di insulti e poi ha chiuso con la promessa delle botte. Boh, a me la cosa pare surreale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FM, non c&#8217;entri, è Gemma che ha scritto: &#8220;nella vita reale, quando fai così, un vero cazzotto in faccia ti arriva prima o poi.&#8221;<br />
Ha riempito il colonnino di insulti e poi ha chiuso con la promessa delle botte. Boh, a me la cosa pare surreale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21593</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:41:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21593</guid>
		<description>Ehi, giovinotti, io parlavo di "cazzotti dialettici", vedete di non prendervela con me che, oltretutto, sono molto molto molto avanti negli anni e, in sovraggiunta, anche cagionevole di salute. :-)
Orsù, fate i bravi: c'è ben altro, là fuori, contro cui vale la pena, anzi è doveroso politicamente ed eticamente, menare fendenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi, giovinotti, io parlavo di &#8220;cazzotti dialettici&#8221;, vedete di non prendervela con me che, oltretutto, sono molto molto molto avanti negli anni e, in sovraggiunta, anche cagionevole di salute. :-)<br />
Orsù, fate i bravi: c&#8217;è ben altro, là fuori, contro cui vale la pena, anzi è doveroso politicamente ed eticamente, menare fendenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21591</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:25:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21591</guid>
		<description>Ah, non avevo letto quella cosa che se fossimo nella vita reale qualcuno mi darebbe un cazzotto. Se mi dici dove, vengo a prendermelo, però ti consiglio di chiamare qualcuno di ben piazzato. Per dire, sono pur sempre uno che ha praticato per anni scherma, pallacanestro e vela agonistica, tra l'altro su un singolo olimpico che richiede molta forza e cattiveria.
Quindi chiama due o tre amici, va.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, non avevo letto quella cosa che se fossimo nella vita reale qualcuno mi darebbe un cazzotto. Se mi dici dove, vengo a prendermelo, però ti consiglio di chiamare qualcuno di ben piazzato. Per dire, sono pur sempre uno che ha praticato per anni scherma, pallacanestro e vela agonistica, tra l&#8217;altro su un singolo olimpico che richiede molta forza e cattiveria.<br />
Quindi chiama due o tre amici, va.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21590</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:16:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21590</guid>
		<description>Gemma, non so bene in base a cosa scrivi quel tuo grattacielo per rispondere in qualche modo a me. Se tu ricordi, a me di te non è mai fregata un'emerita mazza, il problema fu che mi incazzai perché ancora una volta su un sito web avevo trovato delle recensioni in pillole invece di recensioni punto e basta. Siccome era anche il tuo libro a essere liofilizzato, sentisti il bisogno di interpretare la cosa come un attacco personale a te, quando io parlavo della persona che aveva scritto, affisso, la recepillola. E giù post chilometrici per scrivere che tu eri pura, purissima, e io creavo un clima di sospetto per insinuare che tu... tra l'altro allora non sapevo nulla di te, non sapevo nulla del libro, di chi c'è e chi non c'è nel libro, ma anche adesso che lo so per me è assolutamente come prima, non ho nulla da insinuare, non me ne frega niente, non mi interessa quella letteratura (e magari a te non frega nulla di cose che a me fanno impazzire). A me interessava che un libro non si può recensirlo in venticinque parole. Ecco l'inizio dei nostri rapporti. Con questo non voglio dire che hai iniziato tu, ma che molto molto probabilmente noi siamo due persone nate per non avere il minimo scambio. Basta ignorarsi. Allora tu finiscila di rivolgerti a me, spesso facendo la capetta, spesso insultando come quella volta che mi sono beccato a freddo del fascista, e vedrai che io non avrò nessun problema ad attraversare i tuoi post con la discrezione di un fantasma che attraversa i muri di un castello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gemma, non so bene in base a cosa scrivi quel tuo grattacielo per rispondere in qualche modo a me. Se tu ricordi, a me di te non è mai fregata un&#8217;emerita mazza, il problema fu che mi incazzai perché ancora una volta su un sito web avevo trovato delle recensioni in pillole invece di recensioni punto e basta. Siccome era anche il tuo libro a essere liofilizzato, sentisti il bisogno di interpretare la cosa come un attacco personale a te, quando io parlavo della persona che aveva scritto, affisso, la recepillola. E giù post chilometrici per scrivere che tu eri pura, purissima, e io creavo un clima di sospetto per insinuare che tu&#8230; tra l&#8217;altro allora non sapevo nulla di te, non sapevo nulla del libro, di chi c&#8217;è e chi non c&#8217;è nel libro, ma anche adesso che lo so per me è assolutamente come prima, non ho nulla da insinuare, non me ne frega niente, non mi interessa quella letteratura (e magari a te non frega nulla di cose che a me fanno impazzire). A me interessava che un libro non si può recensirlo in venticinque parole. Ecco l&#8217;inizio dei nostri rapporti. Con questo non voglio dire che hai iniziato tu, ma che molto molto probabilmente noi siamo due persone nate per non avere il minimo scambio. Basta ignorarsi. Allora tu finiscila di rivolgerti a me, spesso facendo la capetta, spesso insultando come quella volta che mi sono beccato a freddo del fascista, e vedrai che io non avrò nessun problema ad attraversare i tuoi post con la discrezione di un fantasma che attraversa i muri di un castello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe D.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21589</link>
		<dc:creator>Giuseppe D.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:09:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21589</guid>
		<description>Yara, questa tua frase è interessante: "Certo, tutti in potenza siamo poeti e pure filosofi, ma perché non lo diventiamo? Eccoci rimandati alla vita." Che significa "diventare" qualcosa? Significa entrare nel giro sociale delle realizzazioni, quindi, nella fattispecie della nostra odiernità, diciamo pure che significa far carriera, e bloccare così una volta per tutte ogni "divenire". Che paradosso, no? Quando diventiamo qualcuno o qualcosa, in effetti, abbiamo già tradito il nostro destino. Ci pensi mai a queste cose, tu? Forse che non bisogna "diventare" niente per fare veramente qualcosa di buono? A te non viene mai questo dubbio? Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Yara, questa tua frase è interessante: &#8220;Certo, tutti in potenza siamo poeti e pure filosofi, ma perché non lo diventiamo? Eccoci rimandati alla vita.&#8221; Che significa &#8220;diventare&#8221; qualcosa? Significa entrare nel giro sociale delle realizzazioni, quindi, nella fattispecie della nostra odiernità, diciamo pure che significa far carriera, e bloccare così una volta per tutte ogni &#8220;divenire&#8221;. Che paradosso, no? Quando diventiamo qualcuno o qualcosa, in effetti, abbiamo già tradito il nostro destino. Ci pensi mai a queste cose, tu? Forse che non bisogna &#8220;diventare&#8221; niente per fare veramente qualcosa di buono? A te non viene mai questo dubbio? Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mag</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21588</link>
		<dc:creator>mag</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 16:54:38 +0000</pubDate>
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		<description>Osservo che qui, come su altri spazi di navigati della rete, succede che le dinamiche relazionali tendano ad autoregolamentarsi, ossia ai comportamenti poco consoni generalemtne si risponde con l'indifferenza, oppure agli interventi troppo esplosivi riguardo dati sensibili o contenuti scomodi, si risponda in maniera differita tanto per non dare sollevare troppi polveroni...
Insomma anche io sono stata spesso corretta e non me ne lamento affatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Osservo che qui, come su altri spazi di navigati della rete, succede che le dinamiche relazionali tendano ad autoregolamentarsi, ossia ai comportamenti poco consoni generalemtne si risponde con l&#8217;indifferenza, oppure agli interventi troppo esplosivi riguardo dati sensibili o contenuti scomodi, si risponda in maniera differita tanto per non dare sollevare troppi polveroni&#8230;<br />
Insomma anche io sono stata spesso corretta e non me ne lamento affatto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21581</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 15:49:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21581</guid>
		<description>@ Gemma

Leggo solo adesso i tuoi nuovi commenti, e ti ringrazio. Sei stata veramente chiara. Anche se, personalmente, non ne avevo bisogno: per me lo eri già abbondantemente, chiara ed intellettualmente onesta: da quando ti ho letta per la prima volta. 
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gemma</p>
<p>Leggo solo adesso i tuoi nuovi commenti, e ti ringrazio. Sei stata veramente chiara. Anche se, personalmente, non ne avevo bisogno: per me lo eri già abbondantemente, chiara ed intellettualmente onesta: da quando ti ho letta per la prima volta.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21580</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 15:42:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21580</guid>
		<description>@ Magda

Anch'io, come te, con tutto il rispetto per le altre persone che citi, e che stimo, avrei piacere di rileggere qui Temperanza: non credo di essere il solo (interpreto anche il sentire dei pochi amici che conosco e che frequentano queste pagine) ad avvertirne la mancanza come qualcosa che impoverisce, o rende meno luminosa, questa che, comunque, rimane "una bella casa, un po' vissuta ma ospitale". E poi credo, almeno voglio sperarlo, che i miei/nostri veri "nemici" stiano da tutt'altra parte, e che né Gemma, né Andrea, né Tashtego, tanto per citare qualcuno, possa mai esserlo: anche se su alcune questioni è "naturale" finire col fare dialetticamente a cazzotti con loro, come con chiunque: cessato lo "scontro", se lo si intende così e se non si parte da una base di idiota presunzione di possesso di verità assolute, se ne esce, se ne può uscire, con una consapevolezza maggiore di quali siano i veri, mortali, bersagli, ieri come oggi, in tutti i campi del vivere quotidiano. E questa consapevolezza, alla fin fine, crea comunità di intenti, un fronte comune contro la barbarie. Non è questa, forse, una delle ragioni per cui NI (uno o due che sia) nasce? Basterebbe ricordarselo.
Ciò non esclude, comunque, il post dello svacco e della sana demenza sparsa a piene mani - l'altro versante di un'intelligenza autenticamente critica e autocritica - come in qualche caso è felicemente capitato. Mi va benissimo: tutta aria pulita: per vivere abbiamo bisogno anche di momenti come quelli.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Magda</p>
<p>Anch&#8217;io, come te, con tutto il rispetto per le altre persone che citi, e che stimo, avrei piacere di rileggere qui Temperanza: non credo di essere il solo (interpreto anche il sentire dei pochi amici che conosco e che frequentano queste pagine) ad avvertirne la mancanza come qualcosa che impoverisce, o rende meno luminosa, questa che, comunque, rimane &#8220;una bella casa, un po&#8217; vissuta ma ospitale&#8221;. E poi credo, almeno voglio sperarlo, che i miei/nostri veri &#8220;nemici&#8221; stiano da tutt&#8217;altra parte, e che né Gemma, né Andrea, né Tashtego, tanto per citare qualcuno, possa mai esserlo: anche se su alcune questioni è &#8220;naturale&#8221; finire col fare dialetticamente a cazzotti con loro, come con chiunque: cessato lo &#8220;scontro&#8221;, se lo si intende così e se non si parte da una base di idiota presunzione di possesso di verità assolute, se ne esce, se ne può uscire, con una consapevolezza maggiore di quali siano i veri, mortali, bersagli, ieri come oggi, in tutti i campi del vivere quotidiano. E questa consapevolezza, alla fin fine, crea comunità di intenti, un fronte comune contro la barbarie. Non è questa, forse, una delle ragioni per cui NI (uno o due che sia) nasce? Basterebbe ricordarselo.<br />
Ciò non esclude, comunque, il post dello svacco e della sana demenza sparsa a piene mani - l&#8217;altro versante di un&#8217;intelligenza autenticamente critica e autocritica - come in qualche caso è felicemente capitato. Mi va benissimo: tutta aria pulita: per vivere abbiamo bisogno anche di momenti come quelli.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gemma Gaetani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21578</link>
		<dc:creator>Gemma Gaetani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 15:32:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21578</guid>
		<description>Dimenticavo, grazie fm. Come dicevo giorni fa io mi sento di NI. L'ho vista nascere, la seguo da quando è nata. E non vengo qui a farmi pubblicità (ora devo anche giustificarmi perché, nella casella "website" che mi compare davanti quando lascio un commento metto il nome del mio sito, come fanno tutti sulla rete, pazzesco, ma lo faccio), ma a cercare di partecipare a discorsi su cose che mi appassionano. Se qualcuno, rispondendomi, si relazionasse a quanto scrivo e non a chi sarei (ribadisco, nessuno) o a chi pensi che io sia, mi farebbe un gran favore. Se tornassi, magari capita. 

Buon pomeriggio, buone letture. A questo proposito voglio dirvi che trovo &lt;em&gt;Il mondo è un matrimonio&lt;/em&gt;, di Delmore Schwartz, uno dei libri che sto leggendo, un libro che deve essere letto. Lo conoscono in pochi, allora ve lo dico, rendo meno inutile anche questo (piccolo) fiume di parole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo, grazie fm. Come dicevo giorni fa io mi sento di NI. L&#8217;ho vista nascere, la seguo da quando è nata. E non vengo qui a farmi pubblicità (ora devo anche giustificarmi perché, nella casella &#8220;website&#8221; che mi compare davanti quando lascio un commento metto il nome del mio sito, come fanno tutti sulla rete, pazzesco, ma lo faccio), ma a cercare di partecipare a discorsi su cose che mi appassionano. Se qualcuno, rispondendomi, si relazionasse a quanto scrivo e non a chi sarei (ribadisco, nessuno) o a chi pensi che io sia, mi farebbe un gran favore. Se tornassi, magari capita. </p>
<p>Buon pomeriggio, buone letture. A questo proposito voglio dirvi che trovo <em>Il mondo è un matrimonio</em>, di Delmore Schwartz, uno dei libri che sto leggendo, un libro che deve essere letto. Lo conoscono in pochi, allora ve lo dico, rendo meno inutile anche questo (piccolo) fiume di parole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gemma Gaetani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/26/il-primo-amore/#comment-21574</link>
		<dc:creator>Gemma Gaetani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 15:20:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1662#comment-21574</guid>
		<description>Scusa, Yara, se dilago. Se si dilagasse col pensiero, prima di parlare, non dovrei dilagare scrivendo nei commenti, per difendere la mia reputazione, quella della persona seria che sono.

Mo' ciao davvero. Non ho tempo né voglia di stare più su questo palco, né in mezzo al pubblico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, Yara, se dilago. Se si dilagasse col pensiero, prima di parlare, non dovrei dilagare scrivendo nei commenti, per difendere la mia reputazione, quella della persona seria che sono.</p>
<p>Mo&#8217; ciao davvero. Non ho tempo né voglia di stare più su questo palco, né in mezzo al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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