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	<title>Commenti a: Un diverso Mein Kampf se fosse stato un romanzo?</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 16:16:21 +0000</pubDate>
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		<title>Di: lucabidoli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21661</link>
		<dc:creator>lucabidoli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2006 16:45:05 +0000</pubDate>
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		<description>Parto dalla considerazione finale che fa Flavio per ricordare che esiste un libro che prende in esame proprio la possibilità da lui ricordata: "se" Hitler fosse stato ammesso all'Accademia di Vienna. Si tratta del romanzo di Eric-Eammanuel Schmitt, La parte dell'altro, ed.e/o, Roma, 2005. Il libro è strutturato come una sorta di biografie parallele e distinte; c'è la vita del pittore Adolf H., talentuoso e di successo, e quella del " reale" Adolf Hitler.
Non sono però in sintonia con la definizione di "genio del male", o di una lucida follia. Il problema, credo, è molto più complesso. Oltre al libro, un classico, nel suo genere, di Fest, molto utile per capire la sua figura il testo di sEBASTIAN Haffner: Hitler. Appunti per una spiegazione ( Garzanti), così come, anche per l'indubbia capacità di provocazione ( senza banalizzazioni o rimozìoni, ovv.) di Rainer Zitelmann, Hitler ( Laterza).
Credo che sia necessario capire, comprendere, per questo spero si parli e si scriva ancora di e su Hitler e il nazionalsocialismo, non perchè la storia sia maestra di vita, ma perchè la storia intellettuale dell'umanità può essere considerata come una lotta per la memoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parto dalla considerazione finale che fa Flavio per ricordare che esiste un libro che prende in esame proprio la possibilità da lui ricordata: &#8220;se&#8221; Hitler fosse stato ammesso all&#8217;Accademia di Vienna. Si tratta del romanzo di Eric-Eammanuel Schmitt, La parte dell&#8217;altro, ed.e/o, Roma, 2005. Il libro è strutturato come una sorta di biografie parallele e distinte; c&#8217;è la vita del pittore Adolf H., talentuoso e di successo, e quella del &#8221; reale&#8221; Adolf Hitler.<br />
Non sono però in sintonia con la definizione di &#8220;genio del male&#8221;, o di una lucida follia. Il problema, credo, è molto più complesso. Oltre al libro, un classico, nel suo genere, di Fest, molto utile per capire la sua figura il testo di sEBASTIAN Haffner: Hitler. Appunti per una spiegazione ( Garzanti), così come, anche per l&#8217;indubbia capacità di provocazione ( senza banalizzazioni o rimozìoni, ovv.) di Rainer Zitelmann, Hitler ( Laterza).<br />
Credo che sia necessario capire, comprendere, per questo spero si parli e si scriva ancora di e su Hitler e il nazionalsocialismo, non perchè la storia sia maestra di vita, ma perchè la storia intellettuale dell&#8217;umanità può essere considerata come una lotta per la memoria.</p>
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		<title>Di: Flavio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21397</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2006 10:44:52 +0000</pubDate>
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		<description>A parer mio Hitler è stato il genio del male per antonomasia, la sua lucida follia a portato nel XX secolo l'Europa al baratro. Forse se Adolf si fosse dedicato alla pittura e se l'accademia di Vienna non l'avesse bocciato noi non staremmo qui a parlarne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parer mio Hitler è stato il genio del male per antonomasia, la sua lucida follia a portato nel XX secolo l&#8217;Europa al baratro. Forse se Adolf si fosse dedicato alla pittura e se l&#8217;accademia di Vienna non l&#8217;avesse bocciato noi non staremmo qui a parlarne.</p>
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		<title>Di: Baldrus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21173</link>
		<dc:creator>Baldrus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2006 10:09:10 +0000</pubDate>
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		<description>Argomento alquanto interessante. Proust nella Ricerca parla dell"artista infelice", cioè di colui che ha pulsioni autenticamente artistiche, ma è un talento artistico che non riesce ad esprimersi attraverso le opere. Il talento rimani quindi inespresso, e può tradursi in altri fenomeni, altre espressioni, altri "passaggi all'atto". Più volte leggendo i romanzi di Edward Bunker ho pensato che l'arte lo ha salvato dal definitivo naufragio nel crimine. Franz ipotizza che la figura più maligna della storia avrebbe potuto tradurre La Tenebra nell'arte. E analizza l'opera di altri scrittori che hanno immaginato un diverso percorso della storia e una diversa configurazione del personaggio. E' un'ipotesi molto suggestiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento alquanto interessante. Proust nella Ricerca parla dell&#8221;artista infelice&#8221;, cioè di colui che ha pulsioni autenticamente artistiche, ma è un talento artistico che non riesce ad esprimersi attraverso le opere. Il talento rimani quindi inespresso, e può tradursi in altri fenomeni, altre espressioni, altri &#8220;passaggi all&#8217;atto&#8221;. Più volte leggendo i romanzi di Edward Bunker ho pensato che l&#8217;arte lo ha salvato dal definitivo naufragio nel crimine. Franz ipotizza che la figura più maligna della storia avrebbe potuto tradurre La Tenebra nell&#8217;arte. E analizza l&#8217;opera di altri scrittori che hanno immaginato un diverso percorso della storia e una diversa configurazione del personaggio. E&#8217; un&#8217;ipotesi molto suggestiva.</p>
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		<title>Di: F.K.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21145</link>
		<dc:creator>F.K.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 20:12:16 +0000</pubDate>
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		<description>Non c'è problema. La mia era una semplice carrellata su alcuni romanzi - dunque opere di fantasia - che avevano come nucleo irradiante la figura fantasticata di Hitler. Sulla sua figura reale, mi attengo da molti anni alla biografia di Joachim Fest (Hitler, una carriera) e al lungo capitolo dedicato al dittatore da Erich Fromm in "Anatomia della distruttività umana". La fascinazione del nazismo è la stessa del male, anche del più banale; prova di questa fascinazione è appunto la mole di libri - di fiction e non - dedicati a questa ideologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è problema. La mia era una semplice carrellata su alcuni romanzi - dunque opere di fantasia - che avevano come nucleo irradiante la figura fantasticata di Hitler. Sulla sua figura reale, mi attengo da molti anni alla biografia di Joachim Fest (Hitler, una carriera) e al lungo capitolo dedicato al dittatore da Erich Fromm in &#8220;Anatomia della distruttività umana&#8221;. La fascinazione del nazismo è la stessa del male, anche del più banale; prova di questa fascinazione è appunto la mole di libri - di fiction e non - dedicati a questa ideologia.</p>
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		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21134</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 18:10:59 +0000</pubDate>
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		<description>(riferito al 'è dotato di una intelligenza superiore, peccato l’abbia messa al servizio di una causa criminale')</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(riferito al &#8216;è dotato di una intelligenza superiore, peccato l’abbia messa al servizio di una causa criminale&#8217;)</p>
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		<title>Di: kristian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21133</link>
		<dc:creator>kristian</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 18:09:56 +0000</pubDate>
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		<description>più o meno quel che penso di Andreotti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>più o meno quel che penso di Andreotti.</p>
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		<title>Di: raffaele ibba</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21132</link>
		<dc:creator>raffaele ibba</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 18:05:49 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo alle intelligenze superiori. l'intelligenza è la cosa meglio diffusa al mondo perchè ognuno di noi pensa di averne abbastanza e non è possibile che tutti ci sbagliamo. E' un argomento decisivo.
Può essere che io reagisca con troppo furore di passione alla demonizzazione di Hitler. Ma il punto è che Hitler, da solo, non è nulla e nessuno. Come Mussolini e come Berlusconi.
Hitler va al potere con il nazismo per ragioni abbondantemente esplorate, con un programma che nulla ha di misterioso.
A parte l'uomo dell'alto castello (che tra l'altro io ho letto da poco e mi è sembrato molto diverso da come ricordo la svastica nel sole) e l'ultimo romanzo di Philip Roth (che non ho ancora letto), nella tua (interessante) analisi non ho trovato elementi per procurarmi quei libri. 
Perchè mi irrita questa fascinazione del nazismo. La trovo stupida, appunto perchè il nazismo è qualcosa di banale.
Per me significa che non abbiamo fatto i conti con le nostre radici. Quello che, invece, credo ci sia nel romanzo di Roth, ma appunto non l'ho letto e che c'è in quello di Dick, dove la paranoia dello scrittore serve una grande causa. Quella della verità che non si può nascondere mai. Nè può mai essere del tutto uccisa. 
Magari non è vero, ma è bello pensarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo alle intelligenze superiori. l&#8217;intelligenza è la cosa meglio diffusa al mondo perchè ognuno di noi pensa di averne abbastanza e non è possibile che tutti ci sbagliamo. E&#8217; un argomento decisivo.<br />
Può essere che io reagisca con troppo furore di passione alla demonizzazione di Hitler. Ma il punto è che Hitler, da solo, non è nulla e nessuno. Come Mussolini e come Berlusconi.<br />
Hitler va al potere con il nazismo per ragioni abbondantemente esplorate, con un programma che nulla ha di misterioso.<br />
A parte l&#8217;uomo dell&#8217;alto castello (che tra l&#8217;altro io ho letto da poco e mi è sembrato molto diverso da come ricordo la svastica nel sole) e l&#8217;ultimo romanzo di Philip Roth (che non ho ancora letto), nella tua (interessante) analisi non ho trovato elementi per procurarmi quei libri.<br />
Perchè mi irrita questa fascinazione del nazismo. La trovo stupida, appunto perchè il nazismo è qualcosa di banale.<br />
Per me significa che non abbiamo fatto i conti con le nostre radici. Quello che, invece, credo ci sia nel romanzo di Roth, ma appunto non l&#8217;ho letto e che c&#8217;è in quello di Dick, dove la paranoia dello scrittore serve una grande causa. Quella della verità che non si può nascondere mai. Nè può mai essere del tutto uccisa.<br />
Magari non è vero, ma è bello pensarlo.</p>
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		<title>Di: Carlo Capone</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21124</link>
		<dc:creator>Carlo Capone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 16:05:26 +0000</pubDate>
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		<description>Anni fa  mi capitò di chiedere a un esperto  forense,   banalmente,  come mai un Cutolo qualsiasi  avesse guadaganto così   potere da interloquire con alcuni organi dello  Stato,  vedi  il  presunto  interessamento nell'affaire Cirillo. Rispose: perchè è dotato di una intelligenza superiore, peccato l'abbia messa al servizio di una causa criminale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anni fa  mi capitò di chiedere a un esperto  forense,   banalmente,  come mai un Cutolo qualsiasi  avesse guadaganto così   potere da interloquire con alcuni organi dello  Stato,  vedi  il  presunto  interessamento nell&#8217;affaire Cirillo. Rispose: perchè è dotato di una intelligenza superiore, peccato l&#8217;abbia messa al servizio di una causa criminale.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21119</link>
		<dc:creator>andrea raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 14:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franz,
nel suo "La scimmia di Dio" (Costa e Nolan) Gabriele Frasca ha fatto una lettura notevolissima del romanzo di Dick; se ti fosse sfuggita te la consiglio.
Ciao,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franz,<br />
nel suo &#8220;La scimmia di Dio&#8221; (Costa e Nolan) Gabriele Frasca ha fatto una lettura notevolissima del romanzo di Dick; se ti fosse sfuggita te la consiglio.<br />
Ciao,</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21105</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 10:57:26 +0000</pubDate>
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		<description>Il titolo originale del romanzo di Dick è "The man in the Hig Castle", pubblicato giustamente da Fanucci, con il titolo "L' uomo nell'alto castello".
La svastica sul sole era il titolo della vecchia versione per Edizioni Nord.

E'la massa a essere folle, mica il dittatore che la sprona e la plasma. Basta leggere "I volenterosi carnefici di Hitler" di Goldhagen 

andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo originale del romanzo di Dick è &#8220;The man in the Hig Castle&#8221;, pubblicato giustamente da Fanucci, con il titolo &#8220;L&#8217; uomo nell&#8217;alto castello&#8221;.<br />
La svastica sul sole era il titolo della vecchia versione per Edizioni Nord.</p>
<p>E&#8217;la massa a essere folle, mica il dittatore che la sprona e la plasma. Basta leggere &#8220;I volenterosi carnefici di Hitler&#8221; di Goldhagen </p>
<p>andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.K.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21104</link>
		<dc:creator>F.K.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 10:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>Credere che Hitler sia stato un imbecille a me pare un'ingenuità grossolana e  pericolosa. Poiché così, tra l'altro, si tende a sottovalutare gli Hitler contemporanei, che non sono pochi.
Davvero un "banale" imbecille sarebbe capace di approfittare in quel modo della situazione e di mettere in piedi un tale "zoo del male"?
Io ho i miei dubbi. A meno che non si creda, altrettanto ingenuamente, che solo hi è colto è intelligente.
Riguardo agli esempi che ho portato, almeno un paio di quei libri sono grandi romanzi; non c'entrano nulla con la Arendt, appunto: non si tratta di filosofia, si tratta di semplice "fiction".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credere che Hitler sia stato un imbecille a me pare un&#8217;ingenuità grossolana e  pericolosa. Poiché così, tra l&#8217;altro, si tende a sottovalutare gli Hitler contemporanei, che non sono pochi.<br />
Davvero un &#8220;banale&#8221; imbecille sarebbe capace di approfittare in quel modo della situazione e di mettere in piedi un tale &#8220;zoo del male&#8221;?<br />
Io ho i miei dubbi. A meno che non si creda, altrettanto ingenuamente, che solo hi è colto è intelligente.<br />
Riguardo agli esempi che ho portato, almeno un paio di quei libri sono grandi romanzi; non c&#8217;entrano nulla con la Arendt, appunto: non si tratta di filosofia, si tratta di semplice &#8220;fiction&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: raffaele ibba</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21090</link>
		<dc:creator>raffaele ibba</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2006 20:31:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1669#comment-21090</guid>
		<description>la cosa significativa, a parte la svastica nel sole (o l'uomo del castello, come più o meno si chiama la nuova traduzione di Dick), è che nessuna della cose che Krauspenhaar cita siano meritevoli di attenzione.
Il punto sta nel non aver accettato la banalità del nazismo.
Come scrive Hannah Arendt il nazismo fa in Europa quello che l'Europa ha fatto in Africa e nelle colonie. L'origine del nazismo, e dell'antisemitismo, è nell'imperialismo come manifestazione estrema e radicale del nazionalismo.
Non aver accettato questa verità ed averla, anzi, rimossa, porta necessariamente a fare di Hitler (mediocre individuo, poco intelligente e pronto a credere ad ogni imbecillità che gli veniva rifilata purchè andasse nella direzione delle cose che lui voleva e pensava) una specie di genio del male. Cosa che non fu in nessun senso. Leggere la ricostruzione del comportamente del governo tedesco che sempre la Arendt fa in Eichmann in Jerusalem (La banalità del male).
Il nazismo è una espressione idiota e malvagia (idiozia e malvagità vanno sempre assieme) di cose che in Europa pensavano tutti (come la razza ariana e la superiorità dell'uomo bianco). Anche qui basta leggere Conrad di Cuore di Tenebra per capirlo.

ciao

raffaele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la cosa significativa, a parte la svastica nel sole (o l&#8217;uomo del castello, come più o meno si chiama la nuova traduzione di Dick), è che nessuna della cose che Krauspenhaar cita siano meritevoli di attenzione.<br />
Il punto sta nel non aver accettato la banalità del nazismo.<br />
Come scrive Hannah Arendt il nazismo fa in Europa quello che l&#8217;Europa ha fatto in Africa e nelle colonie. L&#8217;origine del nazismo, e dell&#8217;antisemitismo, è nell&#8217;imperialismo come manifestazione estrema e radicale del nazionalismo.<br />
Non aver accettato questa verità ed averla, anzi, rimossa, porta necessariamente a fare di Hitler (mediocre individuo, poco intelligente e pronto a credere ad ogni imbecillità che gli veniva rifilata purchè andasse nella direzione delle cose che lui voleva e pensava) una specie di genio del male. Cosa che non fu in nessun senso. Leggere la ricostruzione del comportamente del governo tedesco che sempre la Arendt fa in Eichmann in Jerusalem (La banalità del male).<br />
Il nazismo è una espressione idiota e malvagia (idiozia e malvagità vanno sempre assieme) di cose che in Europa pensavano tutti (come la razza ariana e la superiorità dell&#8217;uomo bianco). Anche qui basta leggere Conrad di Cuore di Tenebra per capirlo.</p>
<p>ciao</p>
<p>raffaele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/01/29/un-diverso-mein-kampf-se-fosse-stato-un-romanzo/#comment-21086</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2006 19:43:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=1669#comment-21086</guid>
		<description>Hitler compare come (ex) pittore anche in uno o due romanzi di Vonnegut (uno mi pare sia Il grande tiratore).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hitler compare come (ex) pittore anche in uno o due romanzi di Vonnegut (uno mi pare sia Il grande tiratore).</p>
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