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	<title>Commenti a: Intervista a Giacomo Sartori</title>
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		<title>Di: Alessandro Canzian</title>
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		<dc:creator>Alessandro Canzian</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2006 23:29:26 +0000</pubDate>
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		<description>Una nota &quot;glottocentrica&quot; :-) Quel che dice Sartori a proposito delle metafore (anche la metafora più &quot;occlusiva&quot; lascia spiragli), con rapidissima incursione nella neurofisiologia, potrebbe tranquillamente entrare in uno dei prossimi florilegi sulla lingua. Ed è vero che l&#039;uso delle metafore presuppone un poderoso lavoro sulla lingua. E&#039; facile sbagliarle: quante brutte metafore (sgraziate, incoerenti) si trovano ogni giorno nella letteratura e nell&#039;informazione! Ricordo di aver sentito un uomo politico dire: &quot;Evito di trincerarmi sotto una vena di sarcasmo&quot;. Trincerarsi... sotto... una vena. Se non c&#039;è padronanza e consapevolezza della lingua, il parlare iconico e figurato diventa la morte del senso. E&#039; molto più difficile da usare dell&#039;argomentazione logico-razionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una nota &#8220;glottocentrica&#8221; :-) Quel che dice Sartori a proposito delle metafore (anche la metafora più &#8220;occlusiva&#8221; lascia spiragli), con rapidissima incursione nella neurofisiologia, potrebbe tranquillamente entrare in uno dei prossimi florilegi sulla lingua. Ed è vero che l&#8217;uso delle metafore presuppone un poderoso lavoro sulla lingua. E&#8217; facile sbagliarle: quante brutte metafore (sgraziate, incoerenti) si trovano ogni giorno nella letteratura e nell&#8217;informazione! Ricordo di aver sentito un uomo politico dire: &#8220;Evito di trincerarmi sotto una vena di sarcasmo&#8221;. Trincerarsi&#8230; sotto&#8230; una vena. Se non c&#8217;è padronanza e consapevolezza della lingua, il parlare iconico e figurato diventa la morte del senso. E&#8217; molto più difficile da usare dell&#8217;argomentazione logico-razionale.</p>
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