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	<title>Commenti a: Anatomia dell’Io (2)</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:31:26 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Redford</title>
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		<dc:creator>Redford</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2006 18:44:25 +0000</pubDate>
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		<description>La Neuroromantik può spiegare Nietzsche, ma chi spiega Pferd?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Neuroromantik può spiegare Nietzsche, ma chi spiega Pferd?</p>
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		<title>Di: Dallara</title>
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		<dc:creator>Dallara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2006 16:31:08 +0000</pubDate>
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		<description>Neuroromantica, studiarla e' un po' rivivere, nella semplicità, nell'irrealtà
di un altra età. Neuroromantica, amica delle nuvole, che cercano lassù un po' di sol come fa Durs.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Neuroromantica, studiarla e&#8217; un po&#8217; rivivere, nella semplicità, nell&#8217;irrealtà<br />
di un altra età. Neuroromantica, amica delle nuvole, che cercano lassù un po&#8217; di sol come fa Durs.</p>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/04/06/anatomia-dell%e2%80%99io-2/#comment-26473</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2006 21:40:47 +0000</pubDate>
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		<description>dario ne approfitto per dirti che i due K e il giovane C sono giunti in porto: molto graditi, grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dario ne approfitto per dirti che i due K e il giovane C sono giunti in porto: molto graditi, grazie</p>
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		<title>Di: db</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/04/06/anatomia-dell%e2%80%99io-2/#comment-26454</link>
		<dc:creator>db</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2006 17:06:37 +0000</pubDate>
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		<description>saluto affettuosamente emma e andrea. una cosa che non ho mai detto e che comunque non mi costa dire è che G. ci sa fare. con la lingua intendo, e ho anche un'idea personale: gli deve aver giovato molto la dimistichezza con la lingua latina, nel senso che questa si presta assai a un calco teutonico (a differenza dell'italiano, che la diluisce). Hoelderlin l'ha fatto col greco, a livelli ovviamente imparagonabili (Goethe e Schiller ridacchiavano delle sue prove su Sofocle...).
Quanto a questa seconda parte dell'intervista, è sconcertante. Come interlocutore, G. per me è della razza peggiore: non tiene il timone, passa da una posizione all'altra, e ogni singola posizione è sempre abboracciata, di seconda. che dire? La derisione della storia-puttana è il contrario di questa sviolinata pro-storica; la sviolinata a Proust è contraria a ogni neurologismo; quando si può/deve neurologizzare qualcosa i.e. la malattia di Nietzsche, che fu uno spappolamento delle cellule, ci s'inerpica in discorsi muenchauseniani...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>saluto affettuosamente emma e andrea. una cosa che non ho mai detto e che comunque non mi costa dire è che G. ci sa fare. con la lingua intendo, e ho anche un&#8217;idea personale: gli deve aver giovato molto la dimistichezza con la lingua latina, nel senso che questa si presta assai a un calco teutonico (a differenza dell&#8217;italiano, che la diluisce). Hoelderlin l&#8217;ha fatto col greco, a livelli ovviamente imparagonabili (Goethe e Schiller ridacchiavano delle sue prove su Sofocle&#8230;).<br />
Quanto a questa seconda parte dell&#8217;intervista, è sconcertante. Come interlocutore, G. per me è della razza peggiore: non tiene il timone, passa da una posizione all&#8217;altra, e ogni singola posizione è sempre abboracciata, di seconda. che dire? La derisione della storia-puttana è il contrario di questa sviolinata pro-storica; la sviolinata a Proust è contraria a ogni neurologismo; quando si può/deve neurologizzare qualcosa i.e. la malattia di Nietzsche, che fu uno spappolamento delle cellule, ci s&#8217;inerpica in discorsi muenchauseniani&#8230;</p>
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		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/04/06/anatomia-dell%e2%80%99io-2/#comment-26452</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2006 15:53:04 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, sottoscrivo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, sottoscrivo!</p>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/04/06/anatomia-dell%e2%80%99io-2/#comment-26448</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2006 15:16:33 +0000</pubDate>
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		<description>di quanto dice Grunbein, mi hanno colpito di più, in assoluto, le considerazioni presenti nella prima parte dell'intervista (puntata 1), sulla questione voce/monologo nella lirica; 

su quanto dice qui, sono in disaccordo quasi su tutto, anche se trovo interessante la faccenda del "neuroromanticismo" e tutta questa esaltazione del "cervello". Solo che la trovo filosoficamente ingenua, nonostante il suo sforzo di sfuggire al riduzionismo "cognitivistico". Come trovo la formula dell' io/mondo, un tipico mito della modernità. 

Dove torna sulla critica dell'utopia, alla luce della memoria, come recupero del passato in tutte le sue stratificazioni ecc., mi pare tocchi un punto importante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>di quanto dice Grunbein, mi hanno colpito di più, in assoluto, le considerazioni presenti nella prima parte dell&#8217;intervista (puntata 1), sulla questione voce/monologo nella lirica; </p>
<p>su quanto dice qui, sono in disaccordo quasi su tutto, anche se trovo interessante la faccenda del &#8220;neuroromanticismo&#8221; e tutta questa esaltazione del &#8220;cervello&#8221;. Solo che la trovo filosoficamente ingenua, nonostante il suo sforzo di sfuggire al riduzionismo &#8220;cognitivistico&#8221;. Come trovo la formula dell&#8217; io/mondo, un tipico mito della modernità. </p>
<p>Dove torna sulla critica dell&#8217;utopia, alla luce della memoria, come recupero del passato in tutte le sue stratificazioni ecc., mi pare tocchi un punto importante.</p>
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		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/04/06/anatomia-dell%e2%80%99io-2/#comment-26438</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2006 13:47:49 +0000</pubDate>
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		<description>Niente da fare. Il blog privilegia la lettura istintiva e umorale.
Per cui - dopo averci quasi litigato -  fraternizzo con db e dichiaro senz’altro che Grünbein, con la sua aria da intellettuale dotato per definizione e 24 ore su 24 “di una grande consapevolezza, di una grande memoria”, è un individuo alquanto antipatico.
Addirittura sgradevole, in quel liquidare la Bachmann come “poetessa nevrotica”. 
Dare del nevrotico a un poeta è prova di “grande consapevolezza”? 
Per essere grandi poeti occorre forse una patente di equilibrio psichico? Un certificato che comprovi l’esistenza di un “io” bello solido?
E chi lo rilascia? 
E come lo conciliamo con la storia della “dissoluzione scettica dell’io?”
“Non potrei mai del tutto dissolvere l’Io”, ammette a un certo punto Grunbein. 
E chi ne dubitava? 
Magari ci sono pochi “io” nelle sue poesie (abbiamo capito che gli “io” possono mimetizzarsi nel “tu”, nel grillo “stoico”, ecc. ecc.), ma l’“io” dell’intervista è addirittura ipertrofico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Niente da fare. Il blog privilegia la lettura istintiva e umorale.<br />
Per cui - dopo averci quasi litigato -  fraternizzo con db e dichiaro senz’altro che Grünbein, con la sua aria da intellettuale dotato per definizione e 24 ore su 24 “di una grande consapevolezza, di una grande memoria”, è un individuo alquanto antipatico.<br />
Addirittura sgradevole, in quel liquidare la Bachmann come “poetessa nevrotica”.<br />
Dare del nevrotico a un poeta è prova di “grande consapevolezza”?<br />
Per essere grandi poeti occorre forse una patente di equilibrio psichico? Un certificato che comprovi l’esistenza di un “io” bello solido?<br />
E chi lo rilascia?<br />
E come lo conciliamo con la storia della “dissoluzione scettica dell’io?”<br />
“Non potrei mai del tutto dissolvere l’Io”, ammette a un certo punto Grunbein.<br />
E chi ne dubitava?<br />
Magari ci sono pochi “io” nelle sue poesie (abbiamo capito che gli “io” possono mimetizzarsi nel “tu”, nel grillo “stoico”, ecc. ecc.), ma l’“io” dell’intervista è addirittura ipertrofico.</p>
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		<title>Di: arminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/04/06/anatomia-dell%e2%80%99io-2/#comment-26424</link>
		<dc:creator>arminio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2006 11:04:11 +0000</pubDate>
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		<description>caro andrea
credo che questo sia il modo migliore di usare la rete. non è roba da pagina culturale dei giornali... 
l'intervista è veramente zeppa di cose importanti. basterebbero solo le considerazioni sul filosofo impazzito a giustificare una lunga sequenza di interventi. 
il tema poi che ogni individuo è un modo io lo leggo  un pò nella chiave autistica su cui vado riflettendo ultimamente.
comunque adesso salvo l'intervista su un file e la mando a un pò di amici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro andrea<br />
credo che questo sia il modo migliore di usare la rete. non è roba da pagina culturale dei giornali&#8230;<br />
l&#8217;intervista è veramente zeppa di cose importanti. basterebbero solo le considerazioni sul filosofo impazzito a giustificare una lunga sequenza di interventi.<br />
il tema poi che ogni individuo è un modo io lo leggo  un pò nella chiave autistica su cui vado riflettendo ultimamente.<br />
comunque adesso salvo l&#8217;intervista su un file e la mando a un pò di amici.</p>
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