torna piccolo buddha
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buddha piccolo torna
piccolo buddha torna
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piccolo buddha torna
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Questo articolo è stato pubblicato il 24 aprile 2006 alle06:00 e archiviato in vasicomunicanti. Segui le risposte a questo articolo con il feed RSS 2.0.
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Mancano:
Buddha torna piccolo
e
Piccolo torna Buddha
p.s.
Sempre meglio evitare gli omissis. ;-)
non ce n’est pas une omission, ou plutôt si, mais volontaire.
mah…
“Une omission… mais volontaire”. C’est-à-dire, monsieur Houser? :-)
c’est-à-dire, Cato, la volonté de ne pas “épuiser” cette petite figurine.
j’emploie ce mot (épuiser) en pensant au texte que Deleuze a écrit à propos des pièces télévisuelles de Beckett, notamment Quad (“L’épuisé” est le titre de ce texte).
bonne nuit
(je suis épuisé, mais je vais essayer de tenir le coup pour regarder une émission à la télévision (sur ARTE (sur ce cher Slavoj Zizek barbu et bavard)))
Ogni riferimento è puramente casuale….
torna cata lessi
torna lessi cata
lessi cata torna
cata lessi torna
Eric, avevo delle cose da chiederti in merito all’esperienza di “Mille-Univers” ma, a quanto puoi facilmente constatare dando un’occhiata in giro, credo sia meglio rimandare a un’altra volta. Grazie.
canta capra crepa
canta crepa capra
crepa capra canta
capra crepa canta
Non trovo giusto il trambusto, quando prendo posto non trangugio, ma degusto, a letto non la metto con il busto e non la frusto, non fisso l’abisso come Cousteau, né lo spazio come Houston, non mi industrio nella fabbrica del lustro e degli eccessi dove i colpi bassi sono ammessi, stress e annessi concessi, basta, torna catalessi!. Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna! torna! torna!. Colma questa vita disadorna, sciogli la catena e torna! torna! torna!. Meglio uno stato di trans che il tran tran di troppi, transiti, la terra pare una tela di Kandinsky Vassily, progredisci respirando ossidi tossici, ordini pc che dopo un di’ sono fossili, il futuro e’ come un piccolo coi boccoli, che con gessetti disegna cerchietti intorno ai bossoli, cinge cadaveri con tratti in stile liberty, se lo rimproveri dovrai morire, non sei Misery. Compra tutto ciò che ha detto lo spot, punta sulla roulette se non ti basta la slot, gioca al lotto i tuoi BOT, porta in porto lo yacht, trova un cazzo di sponsor e un’orrenda mascotte. Devi tessere un benessere frenetico che ti porta ad essere un messere nevrastenico con crisi di panico che nessun rammarico per famiglie sotto il tiro di un fucile carico… «Pronto? Catalessi? dove sei catalessi?!? torna Catalessiii…!!!». Il progresso da gas in fase sorpasso, fari fissi addosso, palmo sul clacson, vite come mine da compasso si consumano su curve che le portano allo scasso, rabdomanti di segnale con il passo isterico, con il cellulare in mano come un manico, l’apparecchio sta vibrando euforico: ha scoperto il pozzo di denaro del gestore telefonico. L’onda di folla impazzita affonda le dita tra gli scaffali e prosciuga gli affari che fruga, teste di mulo dareste il culo per una carruba, c’è chi ruba per non essere isolato come a Cuba, si va, su in volata, dopo giù in picchiata, si sale e si scende che manco una peperonata, finchè sbocchi, sgrani gli occhi, vedi cessi, credimi, necessiti di dosi di catalessi.