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	<title>Commenti a: Il Leviatano</title>
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	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 14:06:28 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Daniele Ventre</title>
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		<dc:creator>Daniele Ventre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2006 14:19:54 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, ma non riduciamo tutto a dei calembours del tipo: pussy? allerdings!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ma non riduciamo tutto a dei calembours del tipo: pussy? allerdings!</p>
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		<title>Di: qp</title>
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		<dc:creator>qp</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2006 20:52:29 +0000</pubDate>
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		<description>ehm... cioè... adesso che vedo temp. m'è passata la gran voglia... cerco di rimediare così:

Schopenhauer ed entropia sono dottrine, idee: il centro invece è lui, animale braccato che reagisce. l'atteggiamento vero è di cinismo, ma quello alto, per cui al di là/qua di tutto c'è un nucleo minimo ma saldo di resistenza. questo minimo agente in un massimo di alienazione dà l'effetto comico, per cui il cinico è un picaro. Se si potesse ancora mediare tra voglia e amore, con la benedizione di temp. si potrebbe parlare di eros (in tante sfumature, con privilegio della tenerezza).

Piperno ad es. è cinismo da curva (e la prosa di Haas da avviamento)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ehm&#8230; cioè&#8230; adesso che vedo temp. m&#8217;è passata la gran voglia&#8230; cerco di rimediare così:</p>
<p>Schopenhauer ed entropia sono dottrine, idee: il centro invece è lui, animale braccato che reagisce. l&#8217;atteggiamento vero è di cinismo, ma quello alto, per cui al di là/qua di tutto c&#8217;è un nucleo minimo ma saldo di resistenza. questo minimo agente in un massimo di alienazione dà l&#8217;effetto comico, per cui il cinico è un picaro. Se si potesse ancora mediare tra voglia e amore, con la benedizione di temp. si potrebbe parlare di eros (in tante sfumature, con privilegio della tenerezza).</p>
<p>Piperno ad es. è cinismo da curva (e la prosa di Haas da avviamento)</p>
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		<title>Di: temperanza</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28356</link>
		<dc:creator>temperanza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2006 17:59:43 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Raos, un autore scomparso e dimenticato dai più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Raos, un autore scomparso e dimenticato dai più.</p>
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		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28313</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2006 08:36:33 +0000</pubDate>
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		<description>La formulazione di Dario Borso non brilla davvero per leggiadria, ciò non toglie che ha ragione: l'aspetto forse più sconcertante di questo racconto è che è &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; una storia d'amore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La formulazione di Dario Borso non brilla davvero per leggiadria, ciò non toglie che ha ragione: l&#8217;aspetto forse più sconcertante di questo racconto è che è <em>anche</em> una storia d&#8217;amore.</p>
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		<title>Di: Ind. Arno</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28303</link>
		<dc:creator>Ind. Arno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2006 21:19:02 +0000</pubDate>
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		<description>A.S. = Pessy Shop?
S.S. = Sexy Schop?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A.S. = Pessy Shop?<br />
S.S. = Sexy Schop?</p>
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		<title>Di: Miku</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28300</link>
		<dc:creator>Miku</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2006 19:08:40 +0000</pubDate>
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		<description>Do Bags Dream of Pessimistic Schop?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Do Bags Dream of Pessimistic Schop?</p>
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		<title>Di: db</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28290</link>
		<dc:creator>db</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2006 15:52:29 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà, ottimismo e pessimismo stanno benissimo sotto lo stesso slogan: questo è il migliore dei mondi possibili. 
Come mai nel racconto di Schmidt tra schopenauerismo ed entropia spunta una gran voglia di figa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà, ottimismo e pessimismo stanno benissimo sotto lo stesso slogan: questo è il migliore dei mondi possibili.<br />
Come mai nel racconto di Schmidt tra schopenauerismo ed entropia spunta una gran voglia di figa?</p>
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		<title>Di: Daniele Ventre</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28278</link>
		<dc:creator>Daniele Ventre</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2006 09:30:54 +0000</pubDate>
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		<description>...Finora, aggiungerei io...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Finora, aggiungerei io&#8230;</p>
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		<title>Di: Miku</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28277</link>
		<dc:creator>Miku</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2006 06:20:30 +0000</pubDate>
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		<description>Il Leviatano è il male a fondamento del mondo, come sua storia trascendentale: lo gnosticismo, che qui compare, è per la Chiesa l'incubatrice dell'ateismo. Tutto quel che è, difatti, è giusto. Il problema viene affrontato da Leibniz, come è noto, nella Teodicea, e risolto con l'acrobazia del migliore dei mondi possibili. Insomma titolo e sottotilo antifrastico possono anche leggersi: &lt;em&gt;La storia è un incubo ovvero C'è andata bene&lt;/em&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Leviatano è il male a fondamento del mondo, come sua storia trascendentale: lo gnosticismo, che qui compare, è per la Chiesa l&#8217;incubatrice dell&#8217;ateismo. Tutto quel che è, difatti, è giusto. Il problema viene affrontato da Leibniz, come è noto, nella Teodicea, e risolto con l&#8217;acrobazia del migliore dei mondi possibili. Insomma titolo e sottotilo antifrastico possono anche leggersi: <em>La storia è un incubo ovvero C&#8217;è andata bene</em>.</p>
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		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28274</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 16:42:26 +0000</pubDate>
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		<description>Ho aggiunto un'immagine a corredare il discorso di Daniele Ventre. Se ci schiacciate sopra si vede meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aggiunto un&#8217;immagine a corredare il discorso di Daniele Ventre. Se ci schiacciate sopra si vede meglio.</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28272</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 13:23:20 +0000</pubDate>
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		<description>Il punto è precisamente che qui il Leviatano hobbesiano è, con un bel verbo lukacsiano, "revocato" (aufgehoben), attraverso Goethe e, in ordine storico-filosofico, Schopenhauer - con buona pace di un Nietzsche ridimensionato entro un "eterno ricorso" troppo poco lungimirante - il tutto mentre storia e natura precipitano dentro il buco nero, anche narrativo e linguistico, del "migliore dei mondi" illustrato da Schmidt. Mi sembra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto è precisamente che qui il Leviatano hobbesiano è, con un bel verbo lukacsiano, &#8220;revocato&#8221; (aufgehoben), attraverso Goethe e, in ordine storico-filosofico, Schopenhauer - con buona pace di un Nietzsche ridimensionato entro un &#8220;eterno ricorso&#8221; troppo poco lungimirante - il tutto mentre storia e natura precipitano dentro il buco nero, anche narrativo e linguistico, del &#8220;migliore dei mondi&#8221; illustrato da Schmidt. Mi sembra.</p>
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		<title>Di: Daniele Ventre</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28271</link>
		<dc:creator>Daniele Ventre</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 13:10:20 +0000</pubDate>
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		<description>I brandelli potrebbero anche avere un altro senso. 
In fondo, il leviatano di Hobbes, come rappresentato anche in una vecchia stampa allegorica, è un corpo unico-multiplo formato dalla cessione-fusione di individualità dei singoli. 

L'invocata duplice (triplice) morte (dell'uomo individuo-specie e dell'opera), più che un reale annientamento, sembra essere l'affermazione della riacquisita individualità dei singoli, prima ridotti a componenzialità particellare, la riconquista di un'iniziativa dell'atomo riconsegnato al suo clinamen in una libertà caotica di reinvenzione, al di fuori dei racconti cristallizzati divenuti ormai i gingle ripetitivi di società fondate solo sulla forza dell'abitudine scandita retoricamente in sillabe di violenza -di tutte le società, non solo dei totalitarismi, considerando che il leviatano di hobbesiana memoria non è necessariamente il sovrano assoluto; esso è piuttosto lo Stato, o la statalità, in quanto tale -e in fondo quanti linguaggi standardizzati nel contesto critico-letterario, accademico, politico, non sono altro che una sorta di ingentilito "totalitarily correct"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I brandelli potrebbero anche avere un altro senso.<br />
In fondo, il leviatano di Hobbes, come rappresentato anche in una vecchia stampa allegorica, è un corpo unico-multiplo formato dalla cessione-fusione di individualità dei singoli. </p>
<p>L&#8217;invocata duplice (triplice) morte (dell&#8217;uomo individuo-specie e dell&#8217;opera), più che un reale annientamento, sembra essere l&#8217;affermazione della riacquisita individualità dei singoli, prima ridotti a componenzialità particellare, la riconquista di un&#8217;iniziativa dell&#8217;atomo riconsegnato al suo clinamen in una libertà caotica di reinvenzione, al di fuori dei racconti cristallizzati divenuti ormai i gingle ripetitivi di società fondate solo sulla forza dell&#8217;abitudine scandita retoricamente in sillabe di violenza -di tutte le società, non solo dei totalitarismi, considerando che il leviatano di hobbesiana memoria non è necessariamente il sovrano assoluto; esso è piuttosto lo Stato, o la statalità, in quanto tale -e in fondo quanti linguaggi standardizzati nel contesto critico-letterario, accademico, politico, non sono altro che una sorta di ingentilito &#8220;totalitarily correct&#8221;?</p>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28270</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 12:32:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni tanto anche il rimosso letterario ritorna. (Anche senza ricorrenze di nascite morti premi pubblicazioni, ecc.) BravoRà, che rimuovi il rimosso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto anche il rimosso letterario ritorna. (Anche senza ricorrenze di nascite morti premi pubblicazioni, ecc.) BravoRà, che rimuovi il rimosso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28269</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 12:00:01 +0000</pubDate>
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		<description>Brandelli, jawohl. Del resto non si può certo dire che Schmidt con una prosa del genere non abbia fatto la sua parte...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brandelli, jawohl. Del resto non si può certo dire che Schmidt con una prosa del genere non abbia fatto la sua parte&#8230;</p>
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		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28268</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 10:22:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento che tu abbia apprezzato, Stefano. 

Dici bene: nelle ultime righe, faticosamente, il narratore giunge ad ammettere che è possibile opporre una resistenza individuale al Leviatano totalitario. Questa resistenza è la volontà di morte, annunciata all'inizio (ma a fare i precisetti siamo verso la metà) e verificata nelle ultime righe. 

A quanto dici tu aggiungerei solo che la morte invocata da Schmidt è duplice: dell'uomo (della specie) &lt;em&gt;e&lt;/em&gt; dell'opera ("Brandelli.")</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento che tu abbia apprezzato, Stefano. </p>
<p>Dici bene: nelle ultime righe, faticosamente, il narratore giunge ad ammettere che è possibile opporre una resistenza individuale al Leviatano totalitario. Questa resistenza è la volontà di morte, annunciata all&#8217;inizio (ma a fare i precisetti siamo verso la metà) e verificata nelle ultime righe. </p>
<p>A quanto dici tu aggiungerei solo che la morte invocata da Schmidt è duplice: dell&#8217;uomo (della specie) <em>e</em> dell&#8217;opera (&#8221;Brandelli.&#8221;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28266</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 10:12:52 +0000</pubDate>
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		<description>davvero un recupero eccellente, andrea.

a prescindere da come il linguaggio sa farsi figura (straniante) dei contenuti (siamo pur sempre di fronte a un maestro) trovo una grande forza poetica nell'aver dialogizzato attraverso questo confronto estremo con il vecchio (e tutto il contesto) quella che per me non è una, ma LA questione fondamentale, spinta fino a un tentativo di verità che ha del geniale:

"la natura - cioè il leviatano..."

e poi:

"la sua potenza è enorme, ma limitata. quindi anche la durata della sua esistenza".

così il vecchio muore "bene", chiudendo a livello compositivo il cerchio di "speranza" aperto all'inizio dal narratore:

"sarei felice, se il genere umano avesse fine. nutro la ben fondata speranza che entro i prossimi - facciamo - cinquecento o, al massimo, ottocento anni esso si sarà autodistrutto completamente. e sarà una cosa ben fatta."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>davvero un recupero eccellente, andrea.</p>
<p>a prescindere da come il linguaggio sa farsi figura (straniante) dei contenuti (siamo pur sempre di fronte a un maestro) trovo una grande forza poetica nell&#8217;aver dialogizzato attraverso questo confronto estremo con il vecchio (e tutto il contesto) quella che per me non è una, ma LA questione fondamentale, spinta fino a un tentativo di verità che ha del geniale:</p>
<p>&#8220;la natura - cioè il leviatano&#8230;&#8221;</p>
<p>e poi:</p>
<p>&#8220;la sua potenza è enorme, ma limitata. quindi anche la durata della sua esistenza&#8221;.</p>
<p>così il vecchio muore &#8220;bene&#8221;, chiudendo a livello compositivo il cerchio di &#8220;speranza&#8221; aperto all&#8217;inizio dal narratore:</p>
<p>&#8220;sarei felice, se il genere umano avesse fine. nutro la ben fondata speranza che entro i prossimi - facciamo - cinquecento o, al massimo, ottocento anni esso si sarà autodistrutto completamente. e sarà una cosa ben fatta.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: db</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/05/12/leviatano/#comment-28243</link>
		<dc:creator>db</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2006 13:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>SOAR OVARB!

Spero di non andare TO dicendo che a IM, con poca spesa e poco rischio si può far arte con molta resa e molto gusto: basta munirsi di un pennarello grosso nero e fare dei baffetti alla Adolf ai candidati/e del destra-centro mentre si torna nottetempo in bici da... a...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SOAR OVARB!</p>
<p>Spero di non andare TO dicendo che a IM, con poca spesa e poco rischio si può far arte con molta resa e molto gusto: basta munirsi di un pennarello grosso nero e fare dei baffetti alla Adolf ai candidati/e del destra-centro mentre si torna nottetempo in bici da&#8230; a&#8230;</p>
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