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	<title>Commenti a: IL METODO DELLA TRANSUSTANZIAZIONE</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 13:20:08 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ness1</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-50231</link>
		<dc:creator>ness1</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 19:39:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...]

Inerme sotto questa notte
il nostro mondo giace istupidito;
e tuttavia, in ogni dove,
ironici puntigli luminosi
si accendono qualora i Giusti
si scambiano messaggi:
che io possa, composto come loro
d’Eros e polvere,
assediato dalla medesima
negazione e disperazione,
mostrare un fuoco affermativo.


Auden</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...]</p>
<p>Inerme sotto questa notte<br />
il nostro mondo giace istupidito;<br />
e tuttavia, in ogni dove,<br />
ironici puntigli luminosi<br />
si accendono qualora i Giusti<br />
si scambiano messaggi:<br />
che io possa, composto come loro<br />
d’Eros e polvere,<br />
assediato dalla medesima<br />
negazione e disperazione,<br />
mostrare un fuoco affermativo.</p>
<p>Auden</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-50222</link>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 18:18:06 +0000</pubDate>
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		<description>Buffoni mi sembra – oltre che il poeta più interessante della sua generazione – un intellettuale di grande levatura e di crescente autorevolezza.
Si possono ritenere utopistici – e magari nemmeno augurabili – certi rimedi e prospettive sostenuti dal testo (per es. l’“unico grande spazio attrezzatissimo e polifunzionale” da utilizzare per i diversi tipi di culto religioso). 
Si può non condividere (o non del tutto condividere) il pensiero liberal di Buffoni e il procedere empirico (ed empiristico) del suo discorso.
Ma si tratta (per l’appunto) di un discorso aperto al confronto e alla confutazione.
Confronto e possibilità di confutazione mi sembrano essere dentro il libro stesso, nella trama del dialogo che ne costituisce l’ossatura.
Il finale a quanto pare è lasciato al nipote, ottimo allievo ma non esattamente succube del maestro:
http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/10ottobre06/0610N114.htm

Il testo mi incuriosisce e mi sembra riuscito (bello ed efficace) anche sul piano strettamente letterario (“romanzo storico-autobiografico in forma dialogica”?…).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buffoni mi sembra – oltre che il poeta più interessante della sua generazione – un intellettuale di grande levatura e di crescente autorevolezza.<br />
Si possono ritenere utopistici – e magari nemmeno augurabili – certi rimedi e prospettive sostenuti dal testo (per es. l’“unico grande spazio attrezzatissimo e polifunzionale” da utilizzare per i diversi tipi di culto religioso).<br />
Si può non condividere (o non del tutto condividere) il pensiero liberal di Buffoni e il procedere empirico (ed empiristico) del suo discorso.<br />
Ma si tratta (per l’appunto) di un discorso aperto al confronto e alla confutazione.<br />
Confronto e possibilità di confutazione mi sembrano essere dentro il libro stesso, nella trama del dialogo che ne costituisce l’ossatura.<br />
Il finale a quanto pare è lasciato al nipote, ottimo allievo ma non esattamente succube del maestro:<br />
<a href="http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/10ottobre06/0610N114.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/liberazione06.rifondazione.co.uk');" rel="nofollow">http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/10ottobre06/0610N114.htm</a></p>
<p>Il testo mi incuriosisce e mi sembra riuscito (bello ed efficace) anche sul piano strettamente letterario (“romanzo storico-autobiografico in forma dialogica”?…).</p>
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	<item>
		<title>Di: Gog Magog Bevi Krog Kol Krug A Kiel</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-50008</link>
		<dc:creator>Gog Magog Bevi Krog Kol Krug A Kiel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 20:18:34 +0000</pubDate>
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		<description>georgia mi è mancata un casino, come bologna e la pizza da altero (e le pugnette sui tetti)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>georgia mi è mancata un casino, come bologna e la pizza da altero (e le pugnette sui tetti)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49920</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 09:24:42 +0000</pubDate>
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		<description>caro valter penso siano in tanti a sapere cosa sino i comunitaristi nostrani e preve in particolare, di cui non nego l'intelligenza
Io per lo meno lo so: in rete (non qui) se ne parla da parecchio (in particolare nel sito prima e poi nel blog di kelebek da te citato
A me il comunitarismo NON interessa, anzi NON mi piace proprio, e non ho nessuna intenzione di riparlarne, ed entusiasmarmi a comando, ogni volta che qualcuno lo scopre ex novo.
Per questo mi limito a fare battute, ma non avevo nessuna intenzione di sfotterti.
georgia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro valter penso siano in tanti a sapere cosa sino i comunitaristi nostrani e preve in particolare, di cui non nego l&#8217;intelligenza<br />
Io per lo meno lo so: in rete (non qui) se ne parla da parecchio (in particolare nel sito prima e poi nel blog di kelebek da te citato<br />
A me il comunitarismo NON interessa, anzi NON mi piace proprio, e non ho nessuna intenzione di riparlarne, ed entusiasmarmi a comando, ogni volta che qualcuno lo scopre ex novo.<br />
Per questo mi limito a fare battute, ma non avevo nessuna intenzione di sfotterti.<br />
georgia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: e-berti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49917</link>
		<dc:creator>e-berti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 09:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo il comunitarismo, la sola base possibile per l’etica è il modo di vivere, di sentire e pensare proprio della comunità cui si appartiene. Cfr. A. MacIntyre, Dopo la virtù, Feltrinelli '88. Fondare l'etica sulla pura ragione fu l'ideale dell'Illuminismo, ma anche tutto l'800 e buona parte del 900 hanno continuato nello sforzo. Ora, il progetto illuministico è fallito. L'emblema di questo fallimento si chiama Nietzsche. Nietzsche infatti ha dimostrato l'impossibilità di un'etica fondata sulla ragione, ha dimostrato che essa è soltanto una menzogna, un'impostura. Così dopo Nietzsche si è finito col rinunciare all'etica, e le scelte morali degli uomini sono state affidate alla semplice emotività. La gente non dice più perché pensa che una cosa è giusta o sbagliata, che una azione è buona o cattiva; dice semplicemente: io sento così, io sono portato a pensare così. Bene, se vogliamo ricostruire una vera e propria etica i.e. trovare un'alternativa a Nietzsche, non ci resta che Aristotele. Perché Aristotele ha mostrato che l'etica non si fonda sulla pura ragione, sulla ragione scientifica, sulla ragione tecnologica, sulla ragione astratta, ma su un diverso tipo di ragione, che è quella costituita dalle virtù dianoetiche, in particolare dalla saggezza, dalla saggezza pratica, la capacità di deliberare bene, di trovare i mezzi adatti al fine buono. Questa è l'unica base possibile per l'etica. E questo è possibile all'interno di una comunità dove ci sono dei valori condivisi, dove c'è una tradizione, dove ci sono delle pratiche sociali che incontrano l'approvazione o la disapprovazione degli altri. 
Amartya K. Sen dice che anche gli economisti, quando studiano quale è il modo migliore per produrre e soprattutto per distribuire i beni, devono tenere conto della capacità che gli uomini hanno di godere di questi beni, perchè altrimenti è inutile preoccuparsi: quale libertà volete dare a persone che non sanno cosa farsene, perché nessuno gli ha mai spiegato quali sono le loro capacità i.e. le cose che possono fare? Bisogna dunque innanzitutto sviluppare le capacità che ciascuno ha attraverso la scuola, i libri, la radio, la tv, i viaggi, la rete – tutto ciò che permette all'uomo di sviluppare le sue potenzialità, di prendere coscienza di sé e di realizzare il fullfillment = pienezza i.e. una vita fiorente = flourishing life. La studiosa di Aristotele Martha C. Nussbaum ha fatto notare a Sen che diceva esattamente lo stesso di Aristotele. Sen è andato a leggerselo e ha detto: “È vero, io sono aristotelico e non sapevo di esserlo."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il comunitarismo, la sola base possibile per l’etica è il modo di vivere, di sentire e pensare proprio della comunità cui si appartiene. Cfr. A. MacIntyre, Dopo la virtù, Feltrinelli &#8216;88. Fondare l&#8217;etica sulla pura ragione fu l&#8217;ideale dell&#8217;Illuminismo, ma anche tutto l&#8217;800 e buona parte del 900 hanno continuato nello sforzo. Ora, il progetto illuministico è fallito. L&#8217;emblema di questo fallimento si chiama Nietzsche. Nietzsche infatti ha dimostrato l&#8217;impossibilità di un&#8217;etica fondata sulla ragione, ha dimostrato che essa è soltanto una menzogna, un&#8217;impostura. Così dopo Nietzsche si è finito col rinunciare all&#8217;etica, e le scelte morali degli uomini sono state affidate alla semplice emotività. La gente non dice più perché pensa che una cosa è giusta o sbagliata, che una azione è buona o cattiva; dice semplicemente: io sento così, io sono portato a pensare così. Bene, se vogliamo ricostruire una vera e propria etica i.e. trovare un&#8217;alternativa a Nietzsche, non ci resta che Aristotele. Perché Aristotele ha mostrato che l&#8217;etica non si fonda sulla pura ragione, sulla ragione scientifica, sulla ragione tecnologica, sulla ragione astratta, ma su un diverso tipo di ragione, che è quella costituita dalle virtù dianoetiche, in particolare dalla saggezza, dalla saggezza pratica, la capacità di deliberare bene, di trovare i mezzi adatti al fine buono. Questa è l&#8217;unica base possibile per l&#8217;etica. E questo è possibile all&#8217;interno di una comunità dove ci sono dei valori condivisi, dove c&#8217;è una tradizione, dove ci sono delle pratiche sociali che incontrano l&#8217;approvazione o la disapprovazione degli altri.<br />
Amartya K. Sen dice che anche gli economisti, quando studiano quale è il modo migliore per produrre e soprattutto per distribuire i beni, devono tenere conto della capacità che gli uomini hanno di godere di questi beni, perchè altrimenti è inutile preoccuparsi: quale libertà volete dare a persone che non sanno cosa farsene, perché nessuno gli ha mai spiegato quali sono le loro capacità i.e. le cose che possono fare? Bisogna dunque innanzitutto sviluppare le capacità che ciascuno ha attraverso la scuola, i libri, la radio, la tv, i viaggi, la rete – tutto ciò che permette all&#8217;uomo di sviluppare le sue potenzialità, di prendere coscienza di sé e di realizzare il fullfillment = pienezza i.e. una vita fiorente = flourishing life. La studiosa di Aristotele Martha C. Nussbaum ha fatto notare a Sen che diceva esattamente lo stesso di Aristotele. Sen è andato a leggerselo e ha detto: “È vero, io sono aristotelico e non sapevo di esserlo.&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49906</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 08:01:37 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Luca, è consolante sapere che almeno qualcuno sa di quello che parli e non ha solo voglia di sfottere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Luca, è consolante sapere che almeno qualcuno sa di quello che parli e non ha solo voglia di sfottere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: L. Pesenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49895</link>
		<dc:creator>L. Pesenti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 05:48:51 +0000</pubDate>
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		<description>I neo-comunitaristi sono una piccola ma agguerrita schiera di liberi pensatori, radunatasi attorno alla rivista Telos e capeggiata dal filosofo Alasdair Mac Intyre e dal politologo Charles Taylor. Il nemico principale sostengono essere la morale liberale, creatrice di un individuo separato, atomo in una società di atomi, proteso al soddisfacimento del proprio utile ed esente da preoccupazioni morali nei confronti del mondo che lo circonda. A questo genere di individuo, i comunitaristi oppongono un uomo sociale e politico, detentore di diritti non astratti ma frutto della partecipazione della persona alla comunità di appartenenza, attraverso la quale condivide con altri obbiettivi e fini comuni. Una posizione certamente influenzata dalle teorie di Max Weber sulla "razionalità secondo il valore" e orientata nella direzione della ricostruzione di quei legami sociali negati dalla teoria liberale. Sul piano morale, i comunitaristi americani rifiutano la preminenza del "giusto" sul "bene", scartando così l'individualismo metodologico e l'utilitarismo. La condivisione di una comune concezione di ciò che è ritenuto "bene" è, secondo i comunitaristi, presupposto fondamentale per la costituzione di una comunità, all'interno della quale morale e virtù assumono un valore prioritario nella identificazione del singolo come parte del tutto. Insomma, dopo Marx e Nietzsche, anche Adam Smith e J S Mill sembrano destinati a declinare, in un eterno ritorno alle costituzioni sociali troppo velocemente liquidate con l'avvento della modernità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I neo-comunitaristi sono una piccola ma agguerrita schiera di liberi pensatori, radunatasi attorno alla rivista Telos e capeggiata dal filosofo Alasdair Mac Intyre e dal politologo Charles Taylor. Il nemico principale sostengono essere la morale liberale, creatrice di un individuo separato, atomo in una società di atomi, proteso al soddisfacimento del proprio utile ed esente da preoccupazioni morali nei confronti del mondo che lo circonda. A questo genere di individuo, i comunitaristi oppongono un uomo sociale e politico, detentore di diritti non astratti ma frutto della partecipazione della persona alla comunità di appartenenza, attraverso la quale condivide con altri obbiettivi e fini comuni. Una posizione certamente influenzata dalle teorie di Max Weber sulla &#8220;razionalità secondo il valore&#8221; e orientata nella direzione della ricostruzione di quei legami sociali negati dalla teoria liberale. Sul piano morale, i comunitaristi americani rifiutano la preminenza del &#8220;giusto&#8221; sul &#8220;bene&#8221;, scartando così l&#8217;individualismo metodologico e l&#8217;utilitarismo. La condivisione di una comune concezione di ciò che è ritenuto &#8220;bene&#8221; è, secondo i comunitaristi, presupposto fondamentale per la costituzione di una comunità, all&#8217;interno della quale morale e virtù assumono un valore prioritario nella identificazione del singolo come parte del tutto. Insomma, dopo Marx e Nietzsche, anche Adam Smith e J S Mill sembrano destinati a declinare, in un eterno ritorno alle costituzioni sociali troppo velocemente liquidate con l&#8217;avvento della modernità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49855</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 14:51:38 +0000</pubDate>
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		<description>@binaghi
sinceramente intendevo proprio quello. Ma che sei permaloso?
Statt bun.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@binaghi<br />
sinceramente intendevo proprio quello. Ma che sei permaloso?<br />
Statt bun.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49848</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 14:11:16 +0000</pubDate>
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		<description>@Roberto
spiegami cosa c'entra un paraculo ungherese che non conosco (ma che somiglia un po' ai nostrani Mughini, Liguori ecc) con Lasch e quello che dico io? Mi hai preso per uno di Forza Italia?
La circolarità dello spettro politico è una cosa più seria. Più che di coincidentia oppositorum parlerei di inadeguatezza della polarità liberalismo-socialismo a rappresentare il dilemma dei nostri giorni, che è piuttosto tra il trionfo dell'agire tecnico (nella sua forma mercantile o statalista) e la resistenza del comunitario. Cattolici, Liberali e socialisti sono di fatto distribuiti in modo trasversale in questa contrapposizione, e questo rende del tutto obsolete le distinzioni tra Destra e Sinistra. Come sosteneva appunto Lasch e oggi, tra gli altri, Costanzo Preve.

@Inquisitore
Mi spieghi cosa c'è di atroce in quello che scrivo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Roberto<br />
spiegami cosa c&#8217;entra un paraculo ungherese che non conosco (ma che somiglia un po&#8217; ai nostrani Mughini, Liguori ecc) con Lasch e quello che dico io? Mi hai preso per uno di Forza Italia?<br />
La circolarità dello spettro politico è una cosa più seria. Più che di coincidentia oppositorum parlerei di inadeguatezza della polarità liberalismo-socialismo a rappresentare il dilemma dei nostri giorni, che è piuttosto tra il trionfo dell&#8217;agire tecnico (nella sua forma mercantile o statalista) e la resistenza del comunitario. Cattolici, Liberali e socialisti sono di fatto distribuiti in modo trasversale in questa contrapposizione, e questo rende del tutto obsolete le distinzioni tra Destra e Sinistra. Come sosteneva appunto Lasch e oggi, tra gli altri, Costanzo Preve.</p>
<p>@Inquisitore<br />
Mi spieghi cosa c&#8217;è di atroce in quello che scrivo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49834</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 12:58:34 +0000</pubDate>
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		<description>@binaghi
a proposito di Lash, citerei l'esemplare carriera di Ferenc Gyurcsany, dalla dirigenza del movimento dei giovani comunisti al rampantismo postcapitalista ed efficientista. Come dire, dal Capitale alla sua privatizzazione orientale. Postmoderna è appunto questa attitudine alla circolarità dello spettro politico. Coincidentia Oppositorum.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@binaghi<br />
a proposito di Lash, citerei l&#8217;esemplare carriera di Ferenc Gyurcsany, dalla dirigenza del movimento dei giovani comunisti al rampantismo postcapitalista ed efficientista. Come dire, dal Capitale alla sua privatizzazione orientale. Postmoderna è appunto questa attitudine alla circolarità dello spettro politico. Coincidentia Oppositorum.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Un inquisitore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49808</link>
		<dc:creator>Un inquisitore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 11:19:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ho già inviato ipostasi divine in discesa a carpire al volo l'intuizione volatile di Roberto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho già inviato ipostasi divine in discesa a carpire al volo l&#8217;intuizione volatile di Roberto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Un inquisitore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49805</link>
		<dc:creator>Un inquisitore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 11:18:43 +0000</pubDate>
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		<description>Scomunico e condanno: Georgia, FM, Roberto, l'atroce Valter Binaghi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scomunico e condanno: Georgia, FM, Roberto, l&#8217;atroce Valter Binaghi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rev.mi Padri Pell&#38;Grini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49800</link>
		<dc:creator>Rev.mi Padri Pell&#38;Grini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 10:31:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49800</guid>
		<description>Noi La amiamo, dott. Roberto, perché Lei è uno che capisce sempre tutto a volo. Lei è l'intuizione fatta persona, caro fratello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noi La amiamo, dott. Roberto, perché Lei è uno che capisce sempre tutto a volo. Lei è l&#8217;intuizione fatta persona, caro fratello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49786</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 08:26:58 +0000</pubDate>
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		<description>"Non per farci pubblicità", ma giacchè ci sto...
famosissimo saggio, senza dubbio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non per farci pubblicità&#8221;, ma giacchè ci sto&#8230;<br />
famosissimo saggio, senza dubbio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cronopio Ed.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49771</link>
		<dc:creator>Cronopio Ed.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 01:59:01 +0000</pubDate>
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		<description>Jean-Luc Nancy, "Dischiusura. Decostruzione del cristianesimo", 
pp. 260,  € 20.00, ISBN 88-89446-19-6.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jean-Luc Nancy, &#8220;Dischiusura. Decostruzione del cristianesimo&#8221;,<br />
pp. 260,  € 20.00, ISBN 88-89446-19-6.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rev.mi Padri Pell&#38;Grini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49738</link>
		<dc:creator>Rev.mi Padri Pell&#38;Grini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 19:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49738</guid>
		<description>O.T. / I.T.

Non per farci pubblicità, ma Padre Ermen&#38;Gildo pesca a piene mani dal Nostro famosissimo (non siamo Noi a dirlo, ma i dati di vendita delle precedenti edizioni) saggio, in via di ristampa in questi giorni (la Redazione di NI ne ha prenotate venti co(p)pie):

Patres Pell&#38;Grini, De Diabolica Nickorum Proliferatione, Frank &#38; Furt in Plus, Sulkamp Afarlacq, I Ed. 2003, Vol. XXVII delle Nostre Gesammelte Werke. 

Tutte le Nostre pubblicazioni si possono scaricare liberamente dal Nostro sito:
www.exorcisingnickies@pell&#38;grini.org(asm)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O.T. / I.T.</p>
<p>Non per farci pubblicità, ma Padre Ermen&amp;Gildo pesca a piene mani dal Nostro famosissimo (non siamo Noi a dirlo, ma i dati di vendita delle precedenti edizioni) saggio, in via di ristampa in questi giorni (la Redazione di NI ne ha prenotate venti co(p)pie):</p>
<p>Patres Pell&amp;Grini, De Diabolica Nickorum Proliferatione, Frank &amp; Furt in Plus, Sulkamp Afarlacq, I Ed. 2003, Vol. XXVII delle Nostre Gesammelte Werke. </p>
<p>Tutte le Nostre pubblicazioni si possono scaricare liberamente dal Nostro sito:<br />
<a href="http://www.exorcisingnickies@pell&amp;grini.org" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.exorcisingnickies@pell&amp;grini.org');" rel="nofollow">http://www.exorcisingnickies@pell&amp;grini.org</a>(asm)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49730</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 16:37:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49730</guid>
		<description>Va bene, lasciamo stare Blondet e anche i cattolici e la politica, se no mi sembra di essere quella caricatura di Padre Ermenegildo (ma dove cazzo li trovate questi nick? C'è un dizionario del brivido a cui attingere?). 
Invece mi piacerebbe provocare una discussione proprio su Lasch. 
Perchè secondo me è importante, almeno quanto Illich o Schumacher per una diagnosi del post moderno. In realtà la mia insistenza sulla specificità politica della concezione cattolica nasce proprio da questo, cioè dal mio rifiuto personale delle culture liberali e marxista, rifiuto che erroneamente, per tanto tempo ho pensato dovesse condurre al fascismo, soluzione per me impraticabile. La mia scoperta del populismo americano e russo, della dottrina sociale della Chiesa, e di Lasch (uno che come me veniva dalla sinistra radicale e se ne ritraeva per i suoi esiti nichilistici) è qualcosa che ha un carattere prima etico che religioso, e quindi mi piacerebbe comunicarla. Più che per l'analisi critica dei progressismi moderni, Lasch è fondamentale perchè mostra come il capitalismo avanzato porti con sè oltre all'impoverimento delle masse quello dei rapporti umani e dell'identità soggettiva, nel senso della personalità narcisistica. Economia politica, sociologia e psicanalisi usate in concerto, da uno che aveva un senso vivo di cosa siano la libertà e la dignità umane. Uno che dice cose vicine è il post marxista Costanzo Preve, di cui trovate molti articoli in Rete, ad esempio sul sito kelebekler. com. Se voglio postare un estratto di qualcosa di o su Lasch, a chi lo chiedo e come faccio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene, lasciamo stare Blondet e anche i cattolici e la politica, se no mi sembra di essere quella caricatura di Padre Ermenegildo (ma dove cazzo li trovate questi nick? C&#8217;è un dizionario del brivido a cui attingere?).<br />
Invece mi piacerebbe provocare una discussione proprio su Lasch.<br />
Perchè secondo me è importante, almeno quanto Illich o Schumacher per una diagnosi del post moderno. In realtà la mia insistenza sulla specificità politica della concezione cattolica nasce proprio da questo, cioè dal mio rifiuto personale delle culture liberali e marxista, rifiuto che erroneamente, per tanto tempo ho pensato dovesse condurre al fascismo, soluzione per me impraticabile. La mia scoperta del populismo americano e russo, della dottrina sociale della Chiesa, e di Lasch (uno che come me veniva dalla sinistra radicale e se ne ritraeva per i suoi esiti nichilistici) è qualcosa che ha un carattere prima etico che religioso, e quindi mi piacerebbe comunicarla. Più che per l&#8217;analisi critica dei progressismi moderni, Lasch è fondamentale perchè mostra come il capitalismo avanzato porti con sè oltre all&#8217;impoverimento delle masse quello dei rapporti umani e dell&#8217;identità soggettiva, nel senso della personalità narcisistica. Economia politica, sociologia e psicanalisi usate in concerto, da uno che aveva un senso vivo di cosa siano la libertà e la dignità umane. Uno che dice cose vicine è il post marxista Costanzo Preve, di cui trovate molti articoli in Rete, ad esempio sul sito kelebekler. com. Se voglio postare un estratto di qualcosa di o su Lasch, a chi lo chiedo e come faccio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49724</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 15:28:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49724</guid>
		<description>valter sono perfettamente d'accordo che sia nazismo, facismo che stalinismo (stalinismo non comunismo) abbiano delle cose in comune definite totalitarismo (non a caso sono una estimatrice di hannah arendt) ma è il punto di arrivo che li fa somigliare non certo il punto di partenza.
E poi comunismo e fascismo sono cose differentissime, se permetti.
beh ... certo ... poi esiste anche il totalitarismo virtuale che non salva, dal desiderio di totalitarismo, neppure uno stato democratico come gli Usa che addirittura, al momento, instaurano tribunali speciali, legittimano la tortura, e decidono quale porzione di umanità sulla terra sia superflua o meno.
Non c'è da stare molto allegri al momento, ma certo  ... per capire, l'ultimo cui mi rivolgerei è quel pazzo fanatico razzista di blondet che non è neppure populista è qualcosa di molto più preoccupante.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>valter sono perfettamente d&#8217;accordo che sia nazismo, facismo che stalinismo (stalinismo non comunismo) abbiano delle cose in comune definite totalitarismo (non a caso sono una estimatrice di hannah arendt) ma è il punto di arrivo che li fa somigliare non certo il punto di partenza.<br />
E poi comunismo e fascismo sono cose differentissime, se permetti.<br />
beh &#8230; certo &#8230; poi esiste anche il totalitarismo virtuale che non salva, dal desiderio di totalitarismo, neppure uno stato democratico come gli Usa che addirittura, al momento, instaurano tribunali speciali, legittimano la tortura, e decidono quale porzione di umanità sulla terra sia superflua o meno.<br />
Non c&#8217;è da stare molto allegri al momento, ma certo  &#8230; per capire, l&#8217;ultimo cui mi rivolgerei è quel pazzo fanatico razzista di blondet che non è neppure populista è qualcosa di molto più preoccupante.<br />
geo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49714</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 14:10:19 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenzo
Blondet è uno specialista in complotti quindi diciamo che i suoi pezzi fanno molto colore, io non sono in grado di verificare le fonti che cita per il mio pessimo inglese, ma qualcuno, se vuole, può farlo. Per quanto riguarda la sostanziale intercambiabilità della destra e della sinistra americana, niente di meglio che il saggio di Lasch che ho citato sopra. E' un volume ponderoso ma leggibilissimo, se ne trovano estratti e commenti anche in rete. 

Georgia
Il termine esatto per chi rifiuta il liberalismo e il socialismo marxista ma cerca di conciliare comunità organica e società civile è populismo, una forma di pensiero sociale diffusa soprattutto in America nell'800 e oggi da ristudiare. Il fascismo è uno stato etico, figlio del progressismo hegeliano almeno quanto il comunismo. Attenzione perchè proprio la ridicolizzazione del populismo da parte marxista e liberale ha reso impossibile una terza via tra i due.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo<br />
Blondet è uno specialista in complotti quindi diciamo che i suoi pezzi fanno molto colore, io non sono in grado di verificare le fonti che cita per il mio pessimo inglese, ma qualcuno, se vuole, può farlo. Per quanto riguarda la sostanziale intercambiabilità della destra e della sinistra americana, niente di meglio che il saggio di Lasch che ho citato sopra. E&#8217; un volume ponderoso ma leggibilissimo, se ne trovano estratti e commenti anche in rete. </p>
<p>Georgia<br />
Il termine esatto per chi rifiuta il liberalismo e il socialismo marxista ma cerca di conciliare comunità organica e società civile è populismo, una forma di pensiero sociale diffusa soprattutto in America nell&#8217;800 e oggi da ristudiare. Il fascismo è uno stato etico, figlio del progressismo hegeliano almeno quanto il comunismo. Attenzione perchè proprio la ridicolizzazione del populismo da parte marxista e liberale ha reso impossibile una terza via tra i due.</p>
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	<item>
		<title>Di: Peron@</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49713</link>
		<dc:creator>Peron@</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 13:51:49 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono l'Email, la Vanità, l'Evita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono l&#8217;Email, la Vanità, l&#8217;Evita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49709</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 12:36:03 +0000</pubDate>
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		<description>@valter binaghi
ciò che scrive b equivale al pensiero di blondet?
non c'è qualcuno più attendibile di blondet a dire cose simili?
io avevo letto di qualche ex neocon a dire quanto fossero stretti i legami tra neocon, fondamentalismo protestante ed ebraismo e gruppi 
economici...ma non era esattamente la stessa cosa.
franco cardini dice cose simili a blondet, per caso?
altri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@valter binaghi<br />
ciò che scrive b equivale al pensiero di blondet?<br />
non c&#8217;è qualcuno più attendibile di blondet a dire cose simili?<br />
io avevo letto di qualche ex neocon a dire quanto fossero stretti i legami tra neocon, fondamentalismo protestante ed ebraismo e gruppi<br />
economici&#8230;ma non era esattamente la stessa cosa.<br />
franco cardini dice cose simili a blondet, per caso?<br />
altri?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Padre Ermen&#38;Gildo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49707</link>
		<dc:creator>Padre Ermen&#38;Gildo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 12:16:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49707</guid>
		<description>@ Fratel Roberto

Figliolo, non mi chiamo Ermenegildo, sono Padre Ermen&#38;Gildo: io siamo noi, un po' come te del resto. E poi tutti i mezzi sono leciti, quando in gioco c'è la salvezza della nostra santa patria e la sua liberazione dalle spire dell'ateismo e della miscredenza: io ci provo col Cabaret Voltaire, tu con la tua somma dottrina, l'importante è il risultato. Ricordi cosa ti abbiamo riconfermato a Verona?: le vie del signore (e soprattutto quelle della signora) sono infinite. Ma ti perdono, in nome del bene comune. Ti anticipo anche, e credo ti faccia sicuramente piacere, che sei stato scelto per far parte del comitato direttivo del rierigendo Index Librorum Prohibitorum: il tuo giudizio concorrerà, insieme a quello di altri fratelli illuminati, a stilare le classifiche settimanali dei libri da mandare al rogo (e anche quelle dei dischi più venduti). Nei prossimi giorni ti arriverà la nomina direttamente dal cardinal Caraffa (di-vino).

p.s.

Ti è piaciuto quel "dalle spire dell'ateismo e della miscredenza"? Non ti ricorda qualcos'altro, oltre al C.V.?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Fratel Roberto</p>
<p>Figliolo, non mi chiamo Ermenegildo, sono Padre Ermen&amp;Gildo: io siamo noi, un po&#8217; come te del resto. E poi tutti i mezzi sono leciti, quando in gioco c&#8217;è la salvezza della nostra santa patria e la sua liberazione dalle spire dell&#8217;ateismo e della miscredenza: io ci provo col Cabaret Voltaire, tu con la tua somma dottrina, l&#8217;importante è il risultato. Ricordi cosa ti abbiamo riconfermato a Verona?: le vie del signore (e soprattutto quelle della signora) sono infinite. Ma ti perdono, in nome del bene comune. Ti anticipo anche, e credo ti faccia sicuramente piacere, che sei stato scelto per far parte del comitato direttivo del rierigendo Index Librorum Prohibitorum: il tuo giudizio concorrerà, insieme a quello di altri fratelli illuminati, a stilare le classifiche settimanali dei libri da mandare al rogo (e anche quelle dei dischi più venduti). Nei prossimi giorni ti arriverà la nomina direttamente dal cardinal Caraffa (di-vino).</p>
<p>p.s.</p>
<p>Ti è piaciuto quel &#8220;dalle spire dell&#8217;ateismo e della miscredenza&#8221;? Non ti ricorda qualcos&#8217;altro, oltre al C.V.?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49702</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 11:38:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49702</guid>
		<description>Blondet non lo conoscevo, ma ripeto: illustra bene quali anime si agitano nei dintorni di S. Pietro, e quali paure covano, ora che il socialismo è sepolto.

a georgia: per favore, ogni tanto capita che qualcuno si imbatta in filtri antispam o diavolerie del genere (di cui non mi occupo "tecnicamente"), non partite subito col pedale paranoide della censura; abbiate un poco di fiducia (fede) nella nostra buona fede (fiducia) e avvertiteci. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Blondet non lo conoscevo, ma ripeto: illustra bene quali anime si agitano nei dintorni di S. Pietro, e quali paure covano, ora che il socialismo è sepolto.</p>
<p>a georgia: per favore, ogni tanto capita che qualcuno si imbatta in filtri antispam o diavolerie del genere (di cui non mi occupo &#8220;tecnicamente&#8221;), non partite subito col pedale paranoide della censura; abbiate un poco di fiducia (fede) nella nostra buona fede (fiducia) e avvertiteci. Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49699</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 11:15:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49699</guid>
		<description>No valter, blondet non è scandalosamente tradizionalista è proprio solo fascista :-)
e non è vero che chi lo accusa di antisemitismo è il solito propagandista (altrimenti io non lo farei di certo) è proprio antisemita e si nasconde dietro la denuncia delle lobbies, ma alle volte perde il controllo e ... si vede benissimo dove va a parare. Solo che siccome è (o sembra perchè anche quello è conseguenza del suo antisemismo viscerale) a volte radicalmente anticapitalista, finisce per riscuotere le simpatie di certa sinistra, non parliamo poi se si mette a fare congetture su prodi, allora sì raccoglie applausi a destra e a manca e forse anche finanziamenti da chi ha interesse che lo faccia;-).
Io sinceramente di personaggi ambigui come blondet ne farei volentieri a meno, anche perchè spesso le sue fantasmagoriche denunce sono risultate fasulle, certo il successo che riscuote dovrebbe far meditare sulla facilità della rete di far prendere fischi per fiaschi facendo passare la lezione più facile e d'effetto. Detto questo a volte fornisce informazioni anche esatte perchè ... anche gli orologi rotti due volte al giorno danno l'ora giusta.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No valter, blondet non è scandalosamente tradizionalista è proprio solo fascista :-)<br />
e non è vero che chi lo accusa di antisemitismo è il solito propagandista (altrimenti io non lo farei di certo) è proprio antisemita e si nasconde dietro la denuncia delle lobbies, ma alle volte perde il controllo e &#8230; si vede benissimo dove va a parare. Solo che siccome è (o sembra perchè anche quello è conseguenza del suo antisemismo viscerale) a volte radicalmente anticapitalista, finisce per riscuotere le simpatie di certa sinistra, non parliamo poi se si mette a fare congetture su prodi, allora sì raccoglie applausi a destra e a manca e forse anche finanziamenti da chi ha interesse che lo faccia;-).<br />
Io sinceramente di personaggi ambigui come blondet ne farei volentieri a meno, anche perchè spesso le sue fantasmagoriche denunce sono risultate fasulle, certo il successo che riscuote dovrebbe far meditare sulla facilità della rete di far prendere fischi per fiaschi facendo passare la lezione più facile e d&#8217;effetto. Detto questo a volte fornisce informazioni anche esatte perchè &#8230; anche gli orologi rotti due volte al giorno danno l&#8217;ora giusta.<br />
geo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gherardo bortolotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49698</link>
		<dc:creator>gherardo bortolotti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 11:04:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/23/il-metodo-della-transustanziazione/#comment-49698</guid>
		<description>intervento rapidissimo perché in effetti OT:
blondet e la effedieffe pubblicano libri _negazionisti_ tipo "negare la storia?" di carlo mattogno, in cui l'autore "smonta" le prove dell'olocausto. insomma, non è solo una questione di scandalo né di solo tradizionalismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>intervento rapidissimo perché in effetti OT:<br />
blondet e la effedieffe pubblicano libri _negazionisti_ tipo &#8220;negare la storia?&#8221; di carlo mattogno, in cui l&#8217;autore &#8220;smonta&#8221; le prove dell&#8217;olocausto. insomma, non è solo una questione di scandalo né di solo tradizionalismo.</p>
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	</item>
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