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	<title>Commenti a: A proposito di una triste puntata di &#8220;Porta a porta&#8221; dedicata al velo</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 16:08:54 +0000</pubDate>
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		<title>Di: M M</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-59330</link>
		<dc:creator>M M</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2007 15:43:05 +0000</pubDate>
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		<description>A parte l'articolo di Longo che è immerso di una valanga di stupidate della quale non mi fermo ad elencare, il nodo cruciale è l'impossibilità d'integrazione di quelle "civiltà" che contrastano con i nostri valori e con i nostri diritti, da questo punto di vista non ci può essere alcun dialogo produttivo e credo che nella puntata sia evidente tutto ciò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte l&#8217;articolo di Longo che è immerso di una valanga di stupidate della quale non mi fermo ad elencare, il nodo cruciale è l&#8217;impossibilità d&#8217;integrazione di quelle &#8220;civiltà&#8221; che contrastano con i nostri valori e con i nostri diritti, da questo punto di vista non ci può essere alcun dialogo produttivo e credo che nella puntata sia evidente tutto ciò.</p>
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		<title>Di: RAMELLA.ORG</title>
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		<dc:creator>RAMELLA.ORG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 15:09:19 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Le donne dimenticate dalla Santanchè...&lt;/strong&gt;

Con le sue ripetute esternazioni televisive sul velo islamico che “non è mai simbolo di libertà” – e grazie all’involontaria e provvidenziale complicità dell’imam della moschea di Segrate, Ali Abu Shwaima – Daniela Santanchè si è conqu...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le donne dimenticate dalla Santanchè&#8230;</strong></p>
<p>Con le sue ripetute esternazioni televisive sul velo islamico che “non è mai simbolo di libertà” – e grazie all’involontaria e provvidenziale complicità dell’imam della moschea di Segrate, Ali Abu Shwaima – Daniela Santanchè si è conqu&#8230;</p>
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		<title>Di: Desert Orchid</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50284</link>
		<dc:creator>Desert Orchid</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 14:35:06 +0000</pubDate>
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		<description>la mettete l'ora legale,
o mi faccio un altra sega?</description>
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o mi faccio un altra sega?</p>
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		<title>Di: Desert Orchid</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50283</link>
		<dc:creator>Desert Orchid</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 14:32:01 +0000</pubDate>
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		<description>bip-bip-bip-
sip-sip-sip-
tregua tregua tregua
pace pace pace
non ammorbateci non ammorbateci non ammorbateci più di tanto
bip-bip-bip
sip sip sip</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bip-bip-bip-<br />
sip-sip-sip-<br />
tregua tregua tregua<br />
pace pace pace<br />
non ammorbateci non ammorbateci non ammorbateci più di tanto<br />
bip-bip-bip<br />
sip sip sip</p>
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		<title>Di: roberto</title>
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		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 22:37:59 +0000</pubDate>
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		<description>@abate"
"La democrazia non può essere certo resa attraente e credibile lanciando le bombe in testa ai beduini, soprattutto se fino al giorno prima si sosteneva il dittatore del posto…"

@ops
"come dire lo scontro tra due clan rivali per il controllo della ricchezza e del territorio"

PRIMA DELLA SCONFITTA
Il generale americano Casey ha dichiarato che la preparazione delle forze di sicurezza irachene è completata al 75% ma, un paio di settimane fa, un reparto della polizia è stato sciolto quando si è scoperto che truppa e ufficiali, nel tempo libero, erano uno squadrone della morte sciita che terrorizzava la comunità sunnita. Secondo il generale americano Caldwell è già pronto il “re-training” dei miliziani col distintivo. 

In Afghanistan, L’International Security Assistance Force (Isaf) della Nato ha assunto il comando generale delle operazioni, ma secondo il comandante supremo dell’Alleanza Atlantica, John Jones: “Siamo impegnati nei combattimenti più furiosi dal 1949, da quando la Nato stessa è stata fondata”. Dopo il bombardamento dell’Isaf nel distretto del Panjwayi, a Kandahar - un tragico ‘errore’ della coalizione, costato la vita a decine di vittime civili - è scattata la ritorsione talebana: i kamikaze ormai operano in team, si sono lanciati contro un minibus provocando altre 14 vittime tra i civili. Karzai aveva chiesto ai fratelli della comunità islamica di tornare a Kabul per salvare la democrazia afgana. Dopo la strage provocata dall’Isaf, il presidente si è detto pronto a trattare con il mullah Omar.       

Gli Stati Uniti non hanno “legioni” sufficienti a tenere in piedi un Impero. Il motto di Rumsfeld è “less is more”. Come ha scritto il Professor Niall Ferguson, della Harvard University, la guerra è servita all'amministrazione Bush per fare lobbyng e per governare la politica interna, “sottoforma di lotta interna degli apparati burocratici e di manipolazione dell’elettorato”. E nonostante i proclami patriottici, e la spinta idealistica dopo l’11/9, sta arrivando il momento del disimpegno. Gli Stati Uniti non sono come gli inglesi del secolo scorso. Sono un paese di immigrazione, che non è fatto di pionieri pronti a colonizzare i paesi ‘liberati’. In Iraq ci sono solo 140.000 militari americani, lo stesso numero di truppe inviate dagli inglesi negli anni ’20, quando la popolazione irachena era un decimo di quella di oggi. Il generale Casey non fa altro che chiedere truppe fresche a Washington. Bush ha promesso rinforzi che tardano ad arrivare. 

Prima della sconfitta dei conservatori americani alle elezioni del Congresso, prima della ‘balcanizzazione’ dell’Iraq, prima che il paese sia smembrato su base etnica, la strategia americana dovrebbe tendere a ‘normalizzare’ la situazione nei paesi occupati. Il ritiro potrebbe essere guidato dalla nuova maggioranza democratica, ma dobbiamo sapere che i Clinton e le nuove stelle del partito non cambierebbero granché rispetto alla politica estera di Bush. A criticare l’alleanza tra gli Stati Uniti e Israele ormai sono rimaste le estreme: la sinistra rosso-verde e il variegato mondo dei radicali americani, ma anche la destra più xenofoba e protezionista. 

In Iraq si potrebbe patteggiare un cessate il fuoco con la ‘resistenza’ sunnita, una ‘riabilitazione’ dei quadri ex-baathisti in vista di una prossima amnistia. Insomma, cooptare gli ambienti politico-militari del vecchio establishment all’interno nel nuovo meccanismo parlamentare. Vanno in questo senso alcune ‘confortanti’ dichiarazioni dell’ambasciatore americano Khalilzad, rivolte al governo Maliki. Il governo iracheno deve darsi una ‘tabella di marcia’ della pacificazione nazionale, per isolare ed emarginare il terrorismo quaidista, il nucleo duro del wahabismo-salafita foraggiato dai sauditi. 

In fondo anche i jihadisti hanno un cuore. Lo sceicco Abu Ussama al-Iraqi avrebbe chiesto a Osama Bin Laden di contrastare le azioni di Al Quaida in Iraq: non giovano alla causa della ‘resistenza’ le esplosioni avvenute nelle scuole, negli ospedali, nelle case di musulmani, gli omicidi degli imam e le esecuzioni sommarie dei compagni. Ce ne fossero di al-Iraqi.   

Il governo Maliki, a sua volta, dovrebbe garantire, diffondere e tutelare la legalità. Un paio di giorni fa è venuta fuori una storia di mazzette e corruzione che ha coinvolto i dirigenti del ministero della difesa iracheno, 500 milioni di dollari destinati a combattere la guerriglia sono spariti nella tasche dei politici locali. Anche gli americani non scherzano: Ayham al-Samarrai, ex ministro dell’energia nel governo di Iyad Allawi, è stato condannato a due anni di carcere per malversazione e sottrazione di fondi pubblici. Ma i Marines che lo hanno preso in consegna invece di portarlo in galera lo hanno scortato nell’ambasciata degli Stati Uniti. Finalmente al sicuro, al-Samarrai si è tolto le manette e ha chiesto asilo politico. 

In Afghanistan gli emiri Talebani sono in rimonta e vengono riforniti di truppe fresche che arrivano dai diversi fronti della leva jihadista: Iraq, Arabia Saudita, Yemen, le comunità nordafricane di Algeria, Marocco ed Egitto, i giovani immigrati reclutati dagli imam itineranti nei paesi europei. Nel Waziristan, il papavero è tornato a conciliarsi con la Sharia: nel 2005 la produzione di oppio è raddoppiata toccando quota 6.100 tonnellate. Ai tempi degli Emirati Talebani, la droga era considerata un tabù, un “commercio antislamico e immorale” come il sesso e la musica. Oggi che i talebani devono finanziare la guerriglia intorno a Kabul professano una nuovo, ispirato revisionismo tossico.    

Le basi talebane in Pakistan pullulano di martiri pronti a immolarsi. Perpetuare uno scontro frontale, alla lunga, finirà col destabilizzare anche il governo di Islamabad. Hameed Gul, il direttore dei servizi segreti pakistani, si è difeso a modo suo dall’accusa di aver collaborato con il mullah Omar: “Preghiamo per il successo dei Talebani”. Autodifesa che suona ancora più strana quando vengono scoperti un paio di missili piazzati nel giardino del parlamento, a mezzo miglio di distanza dal palazzo del presidente Musharraf, che aveva appena sconfessato il capo dei servizi. Che succederebbe se gli emiri talebani che infiltrano l'Isi mettessero le mani sull’atomica pakistana?

Se le vacillanti democrazie irachena e afgana non dovessero sopravvivere alla guerra civile, e ‘l’esportazione’ si rivelasse un totale fallimento, allora, in ultima analisi, sarebbe meglio una giunta militare, sul modello turco o pachistano, per ‘riportare l’ordine’, interrompere le violenze anche con la forza, evitare la deriva integralista su base religiosa. Meglio i generali che condannare un paese a sparire dalla Storia (curdi al nord, sunniti al centro, sciiti del sud annessi all’Iran, Baghdad come il Muro di Berlino). 

In Iraq ci sono gli eredi di quelle famiglie di militari, spesso sunniti, che hanno combattuto nell’esercito inglese all’epoca del mandato di Sua Maestà nella regione. Potrebbero essere coinvolte nella prossima conferenza di pace. Blair ha confermato l’impegno inglese per la sicurezza della regione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@abate&#8221;<br />
&#8220;La democrazia non può essere certo resa attraente e credibile lanciando le bombe in testa ai beduini, soprattutto se fino al giorno prima si sosteneva il dittatore del posto…&#8221;</p>
<p>@ops<br />
&#8220;come dire lo scontro tra due clan rivali per il controllo della ricchezza e del territorio&#8221;</p>
<p>PRIMA DELLA SCONFITTA<br />
Il generale americano Casey ha dichiarato che la preparazione delle forze di sicurezza irachene è completata al 75% ma, un paio di settimane fa, un reparto della polizia è stato sciolto quando si è scoperto che truppa e ufficiali, nel tempo libero, erano uno squadrone della morte sciita che terrorizzava la comunità sunnita. Secondo il generale americano Caldwell è già pronto il “re-training” dei miliziani col distintivo. </p>
<p>In Afghanistan, L’International Security Assistance Force (Isaf) della Nato ha assunto il comando generale delle operazioni, ma secondo il comandante supremo dell’Alleanza Atlantica, John Jones: “Siamo impegnati nei combattimenti più furiosi dal 1949, da quando la Nato stessa è stata fondata”. Dopo il bombardamento dell’Isaf nel distretto del Panjwayi, a Kandahar - un tragico ‘errore’ della coalizione, costato la vita a decine di vittime civili - è scattata la ritorsione talebana: i kamikaze ormai operano in team, si sono lanciati contro un minibus provocando altre 14 vittime tra i civili. Karzai aveva chiesto ai fratelli della comunità islamica di tornare a Kabul per salvare la democrazia afgana. Dopo la strage provocata dall’Isaf, il presidente si è detto pronto a trattare con il mullah Omar.       </p>
<p>Gli Stati Uniti non hanno “legioni” sufficienti a tenere in piedi un Impero. Il motto di Rumsfeld è “less is more”. Come ha scritto il Professor Niall Ferguson, della Harvard University, la guerra è servita all&#8217;amministrazione Bush per fare lobbyng e per governare la politica interna, “sottoforma di lotta interna degli apparati burocratici e di manipolazione dell’elettorato”. E nonostante i proclami patriottici, e la spinta idealistica dopo l’11/9, sta arrivando il momento del disimpegno. Gli Stati Uniti non sono come gli inglesi del secolo scorso. Sono un paese di immigrazione, che non è fatto di pionieri pronti a colonizzare i paesi ‘liberati’. In Iraq ci sono solo 140.000 militari americani, lo stesso numero di truppe inviate dagli inglesi negli anni ’20, quando la popolazione irachena era un decimo di quella di oggi. Il generale Casey non fa altro che chiedere truppe fresche a Washington. Bush ha promesso rinforzi che tardano ad arrivare. </p>
<p>Prima della sconfitta dei conservatori americani alle elezioni del Congresso, prima della ‘balcanizzazione’ dell’Iraq, prima che il paese sia smembrato su base etnica, la strategia americana dovrebbe tendere a ‘normalizzare’ la situazione nei paesi occupati. Il ritiro potrebbe essere guidato dalla nuova maggioranza democratica, ma dobbiamo sapere che i Clinton e le nuove stelle del partito non cambierebbero granché rispetto alla politica estera di Bush. A criticare l’alleanza tra gli Stati Uniti e Israele ormai sono rimaste le estreme: la sinistra rosso-verde e il variegato mondo dei radicali americani, ma anche la destra più xenofoba e protezionista. </p>
<p>In Iraq si potrebbe patteggiare un cessate il fuoco con la ‘resistenza’ sunnita, una ‘riabilitazione’ dei quadri ex-baathisti in vista di una prossima amnistia. Insomma, cooptare gli ambienti politico-militari del vecchio establishment all’interno nel nuovo meccanismo parlamentare. Vanno in questo senso alcune ‘confortanti’ dichiarazioni dell’ambasciatore americano Khalilzad, rivolte al governo Maliki. Il governo iracheno deve darsi una ‘tabella di marcia’ della pacificazione nazionale, per isolare ed emarginare il terrorismo quaidista, il nucleo duro del wahabismo-salafita foraggiato dai sauditi. </p>
<p>In fondo anche i jihadisti hanno un cuore. Lo sceicco Abu Ussama al-Iraqi avrebbe chiesto a Osama Bin Laden di contrastare le azioni di Al Quaida in Iraq: non giovano alla causa della ‘resistenza’ le esplosioni avvenute nelle scuole, negli ospedali, nelle case di musulmani, gli omicidi degli imam e le esecuzioni sommarie dei compagni. Ce ne fossero di al-Iraqi.   </p>
<p>Il governo Maliki, a sua volta, dovrebbe garantire, diffondere e tutelare la legalità. Un paio di giorni fa è venuta fuori una storia di mazzette e corruzione che ha coinvolto i dirigenti del ministero della difesa iracheno, 500 milioni di dollari destinati a combattere la guerriglia sono spariti nella tasche dei politici locali. Anche gli americani non scherzano: Ayham al-Samarrai, ex ministro dell’energia nel governo di Iyad Allawi, è stato condannato a due anni di carcere per malversazione e sottrazione di fondi pubblici. Ma i Marines che lo hanno preso in consegna invece di portarlo in galera lo hanno scortato nell’ambasciata degli Stati Uniti. Finalmente al sicuro, al-Samarrai si è tolto le manette e ha chiesto asilo politico. </p>
<p>In Afghanistan gli emiri Talebani sono in rimonta e vengono riforniti di truppe fresche che arrivano dai diversi fronti della leva jihadista: Iraq, Arabia Saudita, Yemen, le comunità nordafricane di Algeria, Marocco ed Egitto, i giovani immigrati reclutati dagli imam itineranti nei paesi europei. Nel Waziristan, il papavero è tornato a conciliarsi con la Sharia: nel 2005 la produzione di oppio è raddoppiata toccando quota 6.100 tonnellate. Ai tempi degli Emirati Talebani, la droga era considerata un tabù, un “commercio antislamico e immorale” come il sesso e la musica. Oggi che i talebani devono finanziare la guerriglia intorno a Kabul professano una nuovo, ispirato revisionismo tossico.    </p>
<p>Le basi talebane in Pakistan pullulano di martiri pronti a immolarsi. Perpetuare uno scontro frontale, alla lunga, finirà col destabilizzare anche il governo di Islamabad. Hameed Gul, il direttore dei servizi segreti pakistani, si è difeso a modo suo dall’accusa di aver collaborato con il mullah Omar: “Preghiamo per il successo dei Talebani”. Autodifesa che suona ancora più strana quando vengono scoperti un paio di missili piazzati nel giardino del parlamento, a mezzo miglio di distanza dal palazzo del presidente Musharraf, che aveva appena sconfessato il capo dei servizi. Che succederebbe se gli emiri talebani che infiltrano l&#8217;Isi mettessero le mani sull’atomica pakistana?</p>
<p>Se le vacillanti democrazie irachena e afgana non dovessero sopravvivere alla guerra civile, e ‘l’esportazione’ si rivelasse un totale fallimento, allora, in ultima analisi, sarebbe meglio una giunta militare, sul modello turco o pachistano, per ‘riportare l’ordine’, interrompere le violenze anche con la forza, evitare la deriva integralista su base religiosa. Meglio i generali che condannare un paese a sparire dalla Storia (curdi al nord, sunniti al centro, sciiti del sud annessi all’Iran, Baghdad come il Muro di Berlino). </p>
<p>In Iraq ci sono gli eredi di quelle famiglie di militari, spesso sunniti, che hanno combattuto nell’esercito inglese all’epoca del mandato di Sua Maestà nella regione. Potrebbero essere coinvolte nella prossima conferenza di pace. Blair ha confermato l’impegno inglese per la sicurezza della regione.</p>
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	<item>
		<title>Di: cadmio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50216</link>
		<dc:creator>cadmio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 17:43:40 +0000</pubDate>
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		<description>Longo è un microcosmo in cui si riflette l’universo intero: la grande storia, con il suo ultimo drammatico episodio di "Porta a Porta", il salotto dell'approfondimento politico, culturale e non solo. Longo ha ragione ha dire che non bisogna lasciar correre questo episodio, sarebbe un errore che danneggerebbe il calcio in generale. Approvo il presidente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Longo è un microcosmo in cui si riflette l’universo intero: la grande storia, con il suo ultimo drammatico episodio di &#8220;Porta a Porta&#8221;, il salotto dell&#8217;approfondimento politico, culturale e non solo. Longo ha ragione ha dire che non bisogna lasciar correre questo episodio, sarebbe un errore che danneggerebbe il calcio in generale. Approvo il presidente!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ops</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50193</link>
		<dc:creator>ops</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 11:27:11 +0000</pubDate>
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		<description>roberto Says: 
E’ interessante notare che siano proprio gli idealisti della Casa Bianca, democratici come Perle e conservatori come Frum, a sostenere che prima della guerra in Iraq fosse necessario spezzare la schiena ai reucci di Riad e separare l’Arabia Saudita in due stati, controllando i pozzi di petrolio e abbandonando quei sessisti autocrati dei Saud al loro destino. 


come dire lo scontro tra due clan rivali per il controllo della ricchezza e del territorio. Gomorra docet. Quei meccanismi che Saviano descrive bene alle porte di Napoli sono spesso gli stessi che muovono chi ci governa e governa l'economia, nè più nè meno. Solo che chi li subisce (noi tutti con velo o senza velo) ci improvvisiamo (o ci accontentiamo) di ragioni Altre o di altri capri espiatori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>roberto Says:<br />
E’ interessante notare che siano proprio gli idealisti della Casa Bianca, democratici come Perle e conservatori come Frum, a sostenere che prima della guerra in Iraq fosse necessario spezzare la schiena ai reucci di Riad e separare l’Arabia Saudita in due stati, controllando i pozzi di petrolio e abbandonando quei sessisti autocrati dei Saud al loro destino. </p>
<p>come dire lo scontro tra due clan rivali per il controllo della ricchezza e del territorio. Gomorra docet. Quei meccanismi che Saviano descrive bene alle porte di Napoli sono spesso gli stessi che muovono chi ci governa e governa l&#8217;economia, nè più nè meno. Solo che chi li subisce (noi tutti con velo o senza velo) ci improvvisiamo (o ci accontentiamo) di ragioni Altre o di altri capri espiatori.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTeheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50192</link>
		<dc:creator>AbatediTeheleme</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 11:24:02 +0000</pubDate>
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		<description>@ ops,
mi auguro che l'invito non sia rivolto a me. Non parlo certo degli extracomunitari come di insetti curiosi sotto la mia lente, ne conosco più che a sufficienza per aver diritto ad una vita sana ed equilibrata .) 
Molti di loro hanno enormi problemi ad adattarsi nel nostro paese proprio a causa del rapporto con le donne, oltre che al resto. 
Ovviamente i problemi sono centuplicati se invece dello studente palestinese di medicina a Firenze consideriamo il nigeriano clandestino manovale che vive nelle nebbie di Sala Baganza.
Ciò detto, resta che la logica e le statistiche ci dicono una certa tipologia di violenze esser ormai appannaggio quasi esclusivo di non italiani.
Evidentemente il nostro concittadino povero, disoccupato e tossico (più di me), derelitto della società, quando va in bici a mignotte, coi soldi della pensione del nonno, non viene rifiutato. Molti stranieri si. 
Vale et ego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ ops,<br />
mi auguro che l&#8217;invito non sia rivolto a me. Non parlo certo degli extracomunitari come di insetti curiosi sotto la mia lente, ne conosco più che a sufficienza per aver diritto ad una vita sana ed equilibrata .)<br />
Molti di loro hanno enormi problemi ad adattarsi nel nostro paese proprio a causa del rapporto con le donne, oltre che al resto.<br />
Ovviamente i problemi sono centuplicati se invece dello studente palestinese di medicina a Firenze consideriamo il nigeriano clandestino manovale che vive nelle nebbie di Sala Baganza.<br />
Ciò detto, resta che la logica e le statistiche ci dicono una certa tipologia di violenze esser ormai appannaggio quasi esclusivo di non italiani.<br />
Evidentemente il nostro concittadino povero, disoccupato e tossico (più di me), derelitto della società, quando va in bici a mignotte, coi soldi della pensione del nonno, non viene rifiutato. Molti stranieri si.<br />
Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50191</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 11:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>@ops
"Nessuno infatti protesta al cospetto dell’emiro e delle sue ventidue mogli che viaggiano in limousine e alloggiano nei migliori alberghi". 
E' interessante notare che siano proprio gli idealisti della Casa Bianca, democratici come Perle e conservatori come Frum, a sostenere che prima della guerra in Iraq fosse necessario spezzare la schiena ai reucci di Riad e separare l'Arabia Saudita in due stati, controllando i pozzi di petrolio e abbandonando quei sessisti autocrati dei Saud al loro destino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ops<br />
&#8220;Nessuno infatti protesta al cospetto dell’emiro e delle sue ventidue mogli che viaggiano in limousine e alloggiano nei migliori alberghi&#8221;.<br />
E&#8217; interessante notare che siano proprio gli idealisti della Casa Bianca, democratici come Perle e conservatori come Frum, a sostenere che prima della guerra in Iraq fosse necessario spezzare la schiena ai reucci di Riad e separare l&#8217;Arabia Saudita in due stati, controllando i pozzi di petrolio e abbandonando quei sessisti autocrati dei Saud al loro destino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTeheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50187</link>
		<dc:creator>AbatediTeheleme</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:56:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50187</guid>
		<description>Beh Supremum, non solo motivi di feeling ontologico .)
Mi spiego meglio... i sunniti non hanno un Papa, gli sciiti si.
Non ti sembra abbastanza perchè il Vaticano, che muove tanta parte della nostra politica interna ed estera, li guardi con affetto? .)  
E che qualche affinità tra Iraniani ed italiani in effetti ci sia, mutatis mutandis?
Vale et ego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh Supremum, non solo motivi di feeling ontologico .)<br />
Mi spiego meglio&#8230; i sunniti non hanno un Papa, gli sciiti si.<br />
Non ti sembra abbastanza perchè il Vaticano, che muove tanta parte della nostra politica interna ed estera, li guardi con affetto? .)<br />
E che qualche affinità tra Iraniani ed italiani in effetti ci sia, mutatis mutandis?<br />
Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ops</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50185</link>
		<dc:creator>ops</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:52:46 +0000</pubDate>
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		<description>Non so quanti extracomuniari voi conosciate, io ho la fortuna di conoscerne diversi. Se dovessero stuprare in base alla solitudine anche sessuale (non ignota anche a molti italiani ambosessi)in cui vivono, sarebbe una strage quotidiana, se dovessero incattivirsi in proporzione a quello che subiscono (non solo loro, ma anche le fasce più deboli italiane) sarebbe un macello.
Credo che un immaginario del tipo Noi e loro cresca soprattutto in assenza di contatti e relazioni vere. Mi capita costantemente di sentire dei discorsi sulla pericolosità di questo e quello e assistere ai dialoghi di signore infiocchettate che ce l'hanno col mondo anche se votano centro sinistra e se la fanno coi preti. A questa gente mi capita di augurare di incontrare veramente della gente così aggressiva, spietata folle come sono usi dipingere chi ha il colore della pelle diverse o semplicemente l'assenza del conto in banca. Ed è proprio quest'ultimo il discrimine maggiore. Conosco infatti palestinesi musulmani perfettamente integrati e ad alto reddito (medici, insegnanti, professionisti), integrati anche in virtù del loro status. Conosco invece gente dell'est, cristiana, bianca, poverissima sospettata delle peggiori intenzioni in virtù della propria miseria. Lì sta il vero problema. Nessuno infatti protesta al cospetto dell'emiro e delle sue ventidue mogli che viaggiano in limousine e alloggiano nei migliori alberghi. Vengono guardati con ammirazione, invidia e qualche soubrette nostrana ci ricava pure soldi e qualche gioiello. Quelli vanno bene, non puzzano, non sporcano e, soprattutto, pagano (bene) tutta la tolleranza e le opinioni positive possibili. D'altronde anche l'equivalente degli emiri in casa nostra segue la medesima strada fino a farci credere, a noi poveretti (io almeno lo sono), che dobbiamo difendere questo mondo e soprattutto le sue strutture economiche con i loro prvilegi.
Proprio quì volevo arrivare, a dire che quello che ci fa paura non sono le religioni o le infibulazioni o gli stupri, ci fa paura la miseria. 
L'erosione progressiva dei nostri diritti e delle nostre menti si associa all'erosione progressiva di un 'benessere economico diffuso' e anzichè affrontare queste strutture di merda rivendicando i nostri diritti abdichiamo a una guerra tra poveri basata su pretesti che fino al giorno prima abbiamo preferito ignorare.
I nostri emiri sono contenti, ci hanno venduto il sogno della ricchezza anche se abbiamo le pezze al culo e oggi i più disposti a difendere i loro aumenti di reddito a scapito della miseria globale siamo proprio noi, quelli che vogliono fare guerra a una parte di mondo perchè di altra religione (e parlo anche dei nostri equivalenti maomettani o atei).
Bene, continuiamo a discutere di velo e altro poi contempliamo le Pupe (in altri tempi si sarebbero fatti bivacchi di protesta) e i coglioni (con cultura da treccani e pronti per l'ennesimo quiz, anche su questo in altri tempi si sarebbe discusso) e rilassiamoci in attesa che i conflitti siano maturi, poi, armi in spalla, andiamo ad ammazzare e a farci ammazzare, per la gloria e il giubilo di qualche lobby.
Quello che scrivo potrebbe sembrare un delirio, ma prima di chiudere (per qualche tempo visto che devo partire) vi invito a parlare con gli extracomunitari sia con quelli ufficiali che con quelli clandestini. Non dimenticate gli sfigati di casa nostra, quelli senza casa, lavoro, prospettive. Vedrete che ad avere relazioni e scambi le cose possono assumere altri toni di colore. 
Se poi per un breve periodo volete anche provare a fare la loro vita (in strada, al freddo o in fabbrica sottopagati o a raccogliere primizie nei campi), prego, accomodatevi, potreste scoprire delle cose veramente interessanti, istruttive, l'equivalente di una galassia sconosciuta e parallela.
Fate qualche piccolo esperimento che non sia la lettura delle cronache giornalistiche o la chiacchera da bar, please.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so quanti extracomuniari voi conosciate, io ho la fortuna di conoscerne diversi. Se dovessero stuprare in base alla solitudine anche sessuale (non ignota anche a molti italiani ambosessi)in cui vivono, sarebbe una strage quotidiana, se dovessero incattivirsi in proporzione a quello che subiscono (non solo loro, ma anche le fasce più deboli italiane) sarebbe un macello.<br />
Credo che un immaginario del tipo Noi e loro cresca soprattutto in assenza di contatti e relazioni vere. Mi capita costantemente di sentire dei discorsi sulla pericolosità di questo e quello e assistere ai dialoghi di signore infiocchettate che ce l&#8217;hanno col mondo anche se votano centro sinistra e se la fanno coi preti. A questa gente mi capita di augurare di incontrare veramente della gente così aggressiva, spietata folle come sono usi dipingere chi ha il colore della pelle diverse o semplicemente l&#8217;assenza del conto in banca. Ed è proprio quest&#8217;ultimo il discrimine maggiore. Conosco infatti palestinesi musulmani perfettamente integrati e ad alto reddito (medici, insegnanti, professionisti), integrati anche in virtù del loro status. Conosco invece gente dell&#8217;est, cristiana, bianca, poverissima sospettata delle peggiori intenzioni in virtù della propria miseria. Lì sta il vero problema. Nessuno infatti protesta al cospetto dell&#8217;emiro e delle sue ventidue mogli che viaggiano in limousine e alloggiano nei migliori alberghi. Vengono guardati con ammirazione, invidia e qualche soubrette nostrana ci ricava pure soldi e qualche gioiello. Quelli vanno bene, non puzzano, non sporcano e, soprattutto, pagano (bene) tutta la tolleranza e le opinioni positive possibili. D&#8217;altronde anche l&#8217;equivalente degli emiri in casa nostra segue la medesima strada fino a farci credere, a noi poveretti (io almeno lo sono), che dobbiamo difendere questo mondo e soprattutto le sue strutture economiche con i loro prvilegi.<br />
Proprio quì volevo arrivare, a dire che quello che ci fa paura non sono le religioni o le infibulazioni o gli stupri, ci fa paura la miseria.<br />
L&#8217;erosione progressiva dei nostri diritti e delle nostre menti si associa all&#8217;erosione progressiva di un &#8216;benessere economico diffuso&#8217; e anzichè affrontare queste strutture di merda rivendicando i nostri diritti abdichiamo a una guerra tra poveri basata su pretesti che fino al giorno prima abbiamo preferito ignorare.<br />
I nostri emiri sono contenti, ci hanno venduto il sogno della ricchezza anche se abbiamo le pezze al culo e oggi i più disposti a difendere i loro aumenti di reddito a scapito della miseria globale siamo proprio noi, quelli che vogliono fare guerra a una parte di mondo perchè di altra religione (e parlo anche dei nostri equivalenti maomettani o atei).<br />
Bene, continuiamo a discutere di velo e altro poi contempliamo le Pupe (in altri tempi si sarebbero fatti bivacchi di protesta) e i coglioni (con cultura da treccani e pronti per l&#8217;ennesimo quiz, anche su questo in altri tempi si sarebbe discusso) e rilassiamoci in attesa che i conflitti siano maturi, poi, armi in spalla, andiamo ad ammazzare e a farci ammazzare, per la gloria e il giubilo di qualche lobby.<br />
Quello che scrivo potrebbe sembrare un delirio, ma prima di chiudere (per qualche tempo visto che devo partire) vi invito a parlare con gli extracomunitari sia con quelli ufficiali che con quelli clandestini. Non dimenticate gli sfigati di casa nostra, quelli senza casa, lavoro, prospettive. Vedrete che ad avere relazioni e scambi le cose possono assumere altri toni di colore.<br />
Se poi per un breve periodo volete anche provare a fare la loro vita (in strada, al freddo o in fabbrica sottopagati o a raccogliere primizie nei campi), prego, accomodatevi, potreste scoprire delle cose veramente interessanti, istruttive, l&#8217;equivalente di una galassia sconosciuta e parallela.<br />
Fate qualche piccolo esperimento che non sia la lettura delle cronache giornalistiche o la chiacchera da bar, please.</p>
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	<item>
		<title>Di: AbatediTeheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50180</link>
		<dc:creator>AbatediTeheleme</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:32:57 +0000</pubDate>
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		<description>@ Supremum

Certo, son gli Sciiti che piangono il tredicesimo Imam che un giorno tornerà .... mah, sai, la Siria è un bel rompicapo etnico religioso, esoterico direi quasi, è difficile davvero orientarsi ... c'è un'elite sciita ... io comunque ero li per un servizio (abortito) sull'architettura religiosa romano-siriaca ... ogni altra domanda sull'argomento via mail .)
Grazie per l'interesse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Supremum</p>
<p>Certo, son gli Sciiti che piangono il tredicesimo Imam che un giorno tornerà &#8230;. mah, sai, la Siria è un bel rompicapo etnico religioso, esoterico direi quasi, è difficile davvero orientarsi &#8230; c&#8217;è un&#8217;elite sciita &#8230; io comunque ero li per un servizio (abortito) sull&#8217;architettura religiosa romano-siriaca &#8230; ogni altra domanda sull&#8217;argomento via mail .)<br />
Grazie per l&#8217;interesse.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: supremum</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50179</link>
		<dc:creator>supremum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:31:37 +0000</pubDate>
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		<description>gli sciti hanno il senso di colpa come noi, si flagellano perchè non avrebbero aiutato Husayn, figlio di Ali, in una certa battaglia fatale per Husayn. 
Questo aspetto ce li rende più vicini a noi dei sunniti. Ci fidiamo più degli iraniani, insomma, anche se si baloccano con la bomba</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli sciti hanno il senso di colpa come noi, si flagellano perchè non avrebbero aiutato Husayn, figlio di Ali, in una certa battaglia fatale per Husayn.<br />
Questo aspetto ce li rende più vicini a noi dei sunniti. Ci fidiamo più degli iraniani, insomma, anche se si baloccano con la bomba</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: supremum</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50177</link>
		<dc:creator>supremum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:23:36 +0000</pubDate>
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		<description>rinuncio
provo ancora con un altro testo:

strano, in siria, trattandosi di sciti, forse erano hezbollah?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rinuncio<br />
provo ancora con un altro testo:</p>
<p>strano, in siria, trattandosi di sciti, forse erano hezbollah?</p>
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	</item>
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		<title>Di: supremum</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50176</link>
		<dc:creator>supremum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:17:29 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: supremum</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50175</link>
		<dc:creator>supremum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:16:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50175</guid>
		<description>che rappresentano </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che rappresentano</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: supremum</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50174</link>
		<dc:creator>supremum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:14:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50174</guid>
		<description>abate, ti leggo sempre con interesse
vorrei precisare che nell'islam chi si flagella sono gli shiti, che rappresentano </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>abate, ti leggo sempre con interesse<br />
vorrei precisare che nell&#8217;islam chi si flagella sono gli shiti, che rappresentano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTeheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50172</link>
		<dc:creator>AbatediTeheleme</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 09:50:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50172</guid>
		<description>-Corrige: La SITRIA non è un luogo dello spirito, tipo il Wessex, e nemmeno una sperduta regione ai confini del Gobi o la replica moderna del regno del Presto Gianni... è solo un refuso per SIRIA. Perdonatemi. 
Vale et ego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-Corrige: La SITRIA non è un luogo dello spirito, tipo il Wessex, e nemmeno una sperduta regione ai confini del Gobi o la replica moderna del regno del Presto Gianni&#8230; è solo un refuso per SIRIA. Perdonatemi.<br />
Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTeheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50171</link>
		<dc:creator>AbatediTeheleme</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 09:47:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50171</guid>
		<description>@Mantello, Roberto, Supremum

In realtà per me ha già risposto più che bene Roberto... nel mio primo post, quando azzardavo una differenza "qualitativa", molto politically uncorrect, tra l'occidente ed alcune conglomerazioni etnico culturali, non intendevo assolutamente dire che le nostre plutocrazie ipocrite rappresentassero la fine della storia alla Fukuyama (che cretino quello li...), bensì che solo qui, sic et nunc, sembra possibile esprimere un parere dissonante senza incorrere in pene capitali e solo qui la ragione ogni tanto pare trovar posto. Non tutto il posto che merita, come ricorda Supremum, ma certamente più che durante la festa dell'Ashura, in cui centinaia di migliaia di persone si prendono a spadate, chiodate, bastonate sulla testa e sulle braccia, sanguinando tutto il di in ricordo della colpa capitale di aver fatto fuori L'Imam Ali, consaguineo di Maometto. Cerimonia oceanica di cui in Sitria ho avuto la sfortuna di vedere un filmato amatoriale completo.
Certo, al sud ci sono le processioni con Madonne che pesano quintali e penitenti che camminano incappucciati e scalzi tutta la notte, retaggi di approcci culturali non troppo dissimili... come dice Roberto l'Italia non è certo laica .... nonostante tutto la differenza è evidente.
La democrazia non può essere certo resa attraente e credibile lanciando le bombe in testa ai beduini, soprattutto se fino al giorno prima si sosteneva il dittatore del posto... essa è figlia di processi storici peculiari a ciascun popolo...però credo che la responsabilità di spezzare una lancia per chi tra quelle popolazioni prova a scuotere gioghi millennari o di difendere i valori liberali almeno sul nostro territorio, dimostrando che il fulmine di Allah non è detto colpisca più spesso le non velate, credo che la abbiamo tutta. Anche dall'alto delle nostre straordinarie capacità mediatiche. 
Il che non implica assolutamente il lavaggio del cervello, ma un lavoro costante ed intellettualmente onesto di persuasione senza repressione, nella consapevolezza che i risultati li vedranno solo i nostri nipoti. Forse.

@ Ops

Ok, ritengo che lo stupro non sia più gradevole se chi lo fa abbia i documenti italiani o meno,...resta però ovvio che se in Italia è difficile avere una soddisfacente vita sessuale anche per i cittadini maschi caucasidi integrati, immagina come siano messi gli extracomunitari senza documenti di soggiorno, che non parlano la lingua italiana e sono senza una lira ed un tetto.
Di conseguenza è ovvio che la maggioranza assoluta degli stupri nelle strade sia commessa da loro.
Da qui l'avversione popolare. 
Più che l'Abatedi theleme stavolta ho fatto Monsieur de Lapalisse :)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mantello, Roberto, Supremum</p>
<p>In realtà per me ha già risposto più che bene Roberto&#8230; nel mio primo post, quando azzardavo una differenza &#8220;qualitativa&#8221;, molto politically uncorrect, tra l&#8217;occidente ed alcune conglomerazioni etnico culturali, non intendevo assolutamente dire che le nostre plutocrazie ipocrite rappresentassero la fine della storia alla Fukuyama (che cretino quello li&#8230;), bensì che solo qui, sic et nunc, sembra possibile esprimere un parere dissonante senza incorrere in pene capitali e solo qui la ragione ogni tanto pare trovar posto. Non tutto il posto che merita, come ricorda Supremum, ma certamente più che durante la festa dell&#8217;Ashura, in cui centinaia di migliaia di persone si prendono a spadate, chiodate, bastonate sulla testa e sulle braccia, sanguinando tutto il di in ricordo della colpa capitale di aver fatto fuori L&#8217;Imam Ali, consaguineo di Maometto. Cerimonia oceanica di cui in Sitria ho avuto la sfortuna di vedere un filmato amatoriale completo.<br />
Certo, al sud ci sono le processioni con Madonne che pesano quintali e penitenti che camminano incappucciati e scalzi tutta la notte, retaggi di approcci culturali non troppo dissimili&#8230; come dice Roberto l&#8217;Italia non è certo laica &#8230;. nonostante tutto la differenza è evidente.<br />
La democrazia non può essere certo resa attraente e credibile lanciando le bombe in testa ai beduini, soprattutto se fino al giorno prima si sosteneva il dittatore del posto&#8230; essa è figlia di processi storici peculiari a ciascun popolo&#8230;però credo che la responsabilità di spezzare una lancia per chi tra quelle popolazioni prova a scuotere gioghi millennari o di difendere i valori liberali almeno sul nostro territorio, dimostrando che il fulmine di Allah non è detto colpisca più spesso le non velate, credo che la abbiamo tutta. Anche dall&#8217;alto delle nostre straordinarie capacità mediatiche.<br />
Il che non implica assolutamente il lavaggio del cervello, ma un lavoro costante ed intellettualmente onesto di persuasione senza repressione, nella consapevolezza che i risultati li vedranno solo i nostri nipoti. Forse.</p>
<p>@ Ops</p>
<p>Ok, ritengo che lo stupro non sia più gradevole se chi lo fa abbia i documenti italiani o meno,&#8230;resta però ovvio che se in Italia è difficile avere una soddisfacente vita sessuale anche per i cittadini maschi caucasidi integrati, immagina come siano messi gli extracomunitari senza documenti di soggiorno, che non parlano la lingua italiana e sono senza una lira ed un tetto.<br />
Di conseguenza è ovvio che la maggioranza assoluta degli stupri nelle strade sia commessa da loro.<br />
Da qui l&#8217;avversione popolare.<br />
Più che l&#8217;Abatedi theleme stavolta ho fatto Monsieur de Lapalisse :)))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50167</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 08:52:53 +0000</pubDate>
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		<description>L'intervento di Ops sul 'doppio binario' seguio dalle legislazioni 'occidentali' lo sottoscrivo, con l'aggiunta che il messaggio mediatico che spesso passa in televisione o sui giornali di fronte a stupri è la presunzione fino a prova contraria che possano essere coinvolti stranieri. Mi è rimasto impresso, su Repubblica, un titolo del mese scorso che suoanva più o meno così: 'Ragazza trovata morta in casa. Il fidanzato era marocchino'. Sul tg regionale del Lazio gli sgomberi di rom o rumeni che abitano in baracche lungo il tevere sono stati definiti 'operazioni di bonifica'.

Renzo Tramaglino 
non ti sembra di essere un po' snob? Forza nuova e Lega nord avranno anche relativamente pochi iscritti, ma la mentalità che si nasconde dietro quelle sigle, il modo di ragionare sulle 'diversità', il barricarsi dietro simboli come il crocefisso, il bisogno di 'conservazione' di una supposta 'identità', sono purtroppo molto più diffusi di quello che pensi.  Nella realtà ogni tanto questo sottobosco di merda sfocia in accoltellamenti, percosse a danno di 'clandestini' sbronzi (anche da parte delle forze dell'ordine), o bar di 'stranieri' bruciati, come è accaduto di recente nelle periferie romane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intervento di Ops sul &#8216;doppio binario&#8217; seguio dalle legislazioni &#8216;occidentali&#8217; lo sottoscrivo, con l&#8217;aggiunta che il messaggio mediatico che spesso passa in televisione o sui giornali di fronte a stupri è la presunzione fino a prova contraria che possano essere coinvolti stranieri. Mi è rimasto impresso, su Repubblica, un titolo del mese scorso che suoanva più o meno così: &#8216;Ragazza trovata morta in casa. Il fidanzato era marocchino&#8217;. Sul tg regionale del Lazio gli sgomberi di rom o rumeni che abitano in baracche lungo il tevere sono stati definiti &#8216;operazioni di bonifica&#8217;.</p>
<p>Renzo Tramaglino<br />
non ti sembra di essere un po&#8217; snob? Forza nuova e Lega nord avranno anche relativamente pochi iscritti, ma la mentalità che si nasconde dietro quelle sigle, il modo di ragionare sulle &#8216;diversità&#8217;, il barricarsi dietro simboli come il crocefisso, il bisogno di &#8216;conservazione&#8217; di una supposta &#8216;identità&#8217;, sono purtroppo molto più diffusi di quello che pensi.  Nella realtà ogni tanto questo sottobosco di merda sfocia in accoltellamenti, percosse a danno di &#8216;clandestini&#8217; sbronzi (anche da parte delle forze dell&#8217;ordine), o bar di &#8217;stranieri&#8217; bruciati, come è accaduto di recente nelle periferie romane.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ops</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50162</link>
		<dc:creator>ops</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 21:59:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50162</guid>
		<description>Non vi farà piacere sapere a cosa mi fanno pensare le vostre osservazioni del Noi e loro. Mi fanno pensare a una leggenda metropolitana che una decina d'anni fa girava per i nostri uffici (mai letto niente sulla stampa, solo passaparola). Si parlava di stupri in una certa area della città a opera di extracomunitari (non erano tantissimi, ma dovevano essere cattivissimi) e si raccontava di una tipa in motorino che era rimasta bloccata e poi violentata da due 'marocchini' a cui aveva chiesto aiuto. In seguito si sono aggiunte altre versioni, una aveva anche vittime maschili.
Per la prima volta sentivo dei colleghi maschi, italiani, incazzati contro gli stupri. L'incazzatura finiva sempre: vengono quì a violentare le nostre donne ( o uomini, per quelli che avevano altre mire più o meno consapevoli). Sembrava che questa Pura Penisola non avesse mai conosciuto la brutalità degli stupri prima dell'arrivo degli extracomunitari. Stufa di questi deliri ho chiesto apertamente perchè prima di questi fantomatici episodi non li avevo sentiti stramaledire gli stupratori nostrani. Tutt'al più in quei casi avevano azzardato una difesa dell'esuberanza del branco e ammiccamenti a vestiari striminziti vera sfida al sano testosterone. Pareva loro che l'episodio del Circeo e altri affini o meno gravi fossero stati commessi da extracomunitari e non da simpatici giovanotti nostrani?
Sto ancora aspettando la risposta.
Sia chiaro che il mio inconscio deve avere trovato in questi accostamenti solo lontane analogie, lungi da me la voglia di paragonare chiunque ai rozzi deliri di qualche collega.
Intanto ricordo che E' stato un colpo di culo essere nati in quest'epoca e in occidente. Perchè se solo guardate la vita delle donne in Italia prima della seconda guerra mondiale vi rendete conto che erano ancora a un passo da quelle di esseri senz'anima come furono per secoli e per santa romana chiesa. A chi non l'ha dimenticato ricordo che le attenuanti per il delitto d'onore sono state rimosse dalla nostra legislatura nei primi anni '80 e che il reato di stupro è passato da reato contro la morale a reato contro la persona in tempi recenti e dopo infinite lotte.
Per non parlare poi delle date (molto recenti) in cui alle donne fu 'concesso' di votare.
Con questo non voglio certo giustificare chi difende la costrizione a vestire in un certo modo o l'infibulazione o leggi aberranti, voglio solo sottolineare che noi italiani da situazioni simili non siamo stati esenti e che per certi versi (crescente impossibilità di indipendenza economica femminile e altre regressioni di 'costume') rischiamo di ricascarci. Non è impossibile, con le leggi sul lavoro e sui diritti umani stiamo regredendo a pieno ritmo e senza che lo impongano religioni particolari se non quella (dominante) Economica e di PIL e di WTO, FMI e lobby varie dai produttori di armi e di tutti i Redditti in poi.
Se non siete stati attenti vi ricordo che in Italia è stata proposta la dose minima di tortura, che gli USA hanno poi sdoganato ad uso e consumo delle Guantanamo globali. Ed è un processo in cui NOi, l'occidente Civile siamo da tempo impegnati. Con doppie legislazioni che rispettano (sempre di meno, vedi USA) i diritti degli ariani occidentali e se ne fregano di quelli del Resto del mondo, soprattutto se povero o di diversa religione.
Passate una buona nottata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non vi farà piacere sapere a cosa mi fanno pensare le vostre osservazioni del Noi e loro. Mi fanno pensare a una leggenda metropolitana che una decina d&#8217;anni fa girava per i nostri uffici (mai letto niente sulla stampa, solo passaparola). Si parlava di stupri in una certa area della città a opera di extracomunitari (non erano tantissimi, ma dovevano essere cattivissimi) e si raccontava di una tipa in motorino che era rimasta bloccata e poi violentata da due &#8216;marocchini&#8217; a cui aveva chiesto aiuto. In seguito si sono aggiunte altre versioni, una aveva anche vittime maschili.<br />
Per la prima volta sentivo dei colleghi maschi, italiani, incazzati contro gli stupri. L&#8217;incazzatura finiva sempre: vengono quì a violentare le nostre donne ( o uomini, per quelli che avevano altre mire più o meno consapevoli). Sembrava che questa Pura Penisola non avesse mai conosciuto la brutalità degli stupri prima dell&#8217;arrivo degli extracomunitari. Stufa di questi deliri ho chiesto apertamente perchè prima di questi fantomatici episodi non li avevo sentiti stramaledire gli stupratori nostrani. Tutt&#8217;al più in quei casi avevano azzardato una difesa dell&#8217;esuberanza del branco e ammiccamenti a vestiari striminziti vera sfida al sano testosterone. Pareva loro che l&#8217;episodio del Circeo e altri affini o meno gravi fossero stati commessi da extracomunitari e non da simpatici giovanotti nostrani?<br />
Sto ancora aspettando la risposta.<br />
Sia chiaro che il mio inconscio deve avere trovato in questi accostamenti solo lontane analogie, lungi da me la voglia di paragonare chiunque ai rozzi deliri di qualche collega.<br />
Intanto ricordo che E&#8217; stato un colpo di culo essere nati in quest&#8217;epoca e in occidente. Perchè se solo guardate la vita delle donne in Italia prima della seconda guerra mondiale vi rendete conto che erano ancora a un passo da quelle di esseri senz&#8217;anima come furono per secoli e per santa romana chiesa. A chi non l&#8217;ha dimenticato ricordo che le attenuanti per il delitto d&#8217;onore sono state rimosse dalla nostra legislatura nei primi anni &#8216;80 e che il reato di stupro è passato da reato contro la morale a reato contro la persona in tempi recenti e dopo infinite lotte.<br />
Per non parlare poi delle date (molto recenti) in cui alle donne fu &#8216;concesso&#8217; di votare.<br />
Con questo non voglio certo giustificare chi difende la costrizione a vestire in un certo modo o l&#8217;infibulazione o leggi aberranti, voglio solo sottolineare che noi italiani da situazioni simili non siamo stati esenti e che per certi versi (crescente impossibilità di indipendenza economica femminile e altre regressioni di &#8216;costume&#8217;) rischiamo di ricascarci. Non è impossibile, con le leggi sul lavoro e sui diritti umani stiamo regredendo a pieno ritmo e senza che lo impongano religioni particolari se non quella (dominante) Economica e di PIL e di WTO, FMI e lobby varie dai produttori di armi e di tutti i Redditti in poi.<br />
Se non siete stati attenti vi ricordo che in Italia è stata proposta la dose minima di tortura, che gli USA hanno poi sdoganato ad uso e consumo delle Guantanamo globali. Ed è un processo in cui NOi, l&#8217;occidente Civile siamo da tempo impegnati. Con doppie legislazioni che rispettano (sempre di meno, vedi USA) i diritti degli ariani occidentali e se ne fregano di quelli del Resto del mondo, soprattutto se povero o di diversa religione.<br />
Passate una buona nottata.</p>
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		<title>Di: renzo tramaglino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50159</link>
		<dc:creator>renzo tramaglino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 21:39:11 +0000</pubDate>
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		<description>Il solo fatto che tu possa considerare  lega nord e forza nuova come giocatori di rilievo e dunque temibili nel panorama politico di oggi in italia/europa, mi conferma che è in atto un processo di decadenza del mondo metropolitano  senza precedenti dalla caduta di roma</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il solo fatto che tu possa considerare  lega nord e forza nuova come giocatori di rilievo e dunque temibili nel panorama politico di oggi in italia/europa, mi conferma che è in atto un processo di decadenza del mondo metropolitano  senza precedenti dalla caduta di roma</p>
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	</item>
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		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50127</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 19:21:42 +0000</pubDate>
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		<description>Roberto
sono perfettamente d'accordo con te, è importante non lasciare nelle mani della destra questi temi e gli apostati vanno difesi a qualsiasi latitudine. E' anche importante, però, soprattutto nel nostro paese, non legittimare immagini trite e ritrite dell' 'islamico', appiattite su integralismo  e minaccia di terrorismo. Tanto per aggiungere altri '-ismi', nelle mani della destra le 'battaglie' di cui parli sono spesso strumentali e rischiano di favorire razzismo, populismo, nazionalismo e comizi di lega nord e forza nuova dalle parti di Verona.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto<br />
sono perfettamente d&#8217;accordo con te, è importante non lasciare nelle mani della destra questi temi e gli apostati vanno difesi a qualsiasi latitudine. E&#8217; anche importante, però, soprattutto nel nostro paese, non legittimare immagini trite e ritrite dell&#8217; &#8216;islamico&#8217;, appiattite su integralismo  e minaccia di terrorismo. Tanto per aggiungere altri &#8216;-ismi&#8217;, nelle mani della destra le &#8216;battaglie&#8217; di cui parli sono spesso strumentali e rischiano di favorire razzismo, populismo, nazionalismo e comizi di lega nord e forza nuova dalle parti di Verona.</p>
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		<title>Di: mai contenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50126</link>
		<dc:creator>mai contenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 19:02:26 +0000</pubDate>
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		<description>velo come stella gialla è una sparata ispirata da chi vuole confondere le cose, infatti il velo può essere gettato alle ortiche, la stella no.
C' è chi teme i pogrom contro gli islamici come già per gli ebrei.
Non ci sono segni in questo senso. Certo sta crescendo una insofferenza per l'arroganza inaudita di molti di questi soggetti, per motivi anche futili; la loro specialità è negare l'evidenza; avete mai avuto un incidente con ragione lampante, che so, un tamponamento, una precedenza non data, ecc?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>velo come stella gialla è una sparata ispirata da chi vuole confondere le cose, infatti il velo può essere gettato alle ortiche, la stella no.<br />
C&#8217; è chi teme i pogrom contro gli islamici come già per gli ebrei.<br />
Non ci sono segni in questo senso. Certo sta crescendo una insofferenza per l&#8217;arroganza inaudita di molti di questi soggetti, per motivi anche futili; la loro specialità è negare l&#8217;evidenza; avete mai avuto un incidente con ragione lampante, che so, un tamponamento, una precedenza non data, ecc?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50119</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 17:16:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/27/a-proposito-di-una-triste-puntata-di-porta-a-porta-dedicata-al-velo/#comment-50119</guid>
		<description>@marco mantello
L'importante è non lasciarla esclusivamente nelle mani della destra e dei conservatori, la battaglia per i diritti e delle idee. Il paragone del velo come stella gialla non è farina della Santanchè giacchè ne ha parlato Djavann, la scrittrice iraniana che vive in Francia. Ad ogni modo, lasciamo perdere pure il velo e le veline, tenendo conto che forse, alla fine dei conti, in una paese non troppo laicizzato come l'Italia, sarà più semplice 'integrare' altri foulard. Ma degli apostati perseguitati, costretti a cambiare identità, e infine raggiunti e uccisi, che ne facciamo? Li difendiamo o no? A oriente e a occidente?"Noi che godiamo della libertà di pensiero dobbiamo incoraggiare uno sguardo di ragione sull'islam". Lo ha detto Ibn Warraq, pseudonimo dell'apostata ateo e iraniano che vive da qualche parte nell'Ohio. Meglio non dire dove.    

@georgia
Dalla S alle SS.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@marco mantello<br />
L&#8217;importante è non lasciarla esclusivamente nelle mani della destra e dei conservatori, la battaglia per i diritti e delle idee. Il paragone del velo come stella gialla non è farina della Santanchè giacchè ne ha parlato Djavann, la scrittrice iraniana che vive in Francia. Ad ogni modo, lasciamo perdere pure il velo e le veline, tenendo conto che forse, alla fine dei conti, in una paese non troppo laicizzato come l&#8217;Italia, sarà più semplice &#8216;integrare&#8217; altri foulard. Ma degli apostati perseguitati, costretti a cambiare identità, e infine raggiunti e uccisi, che ne facciamo? Li difendiamo o no? A oriente e a occidente?&#8221;Noi che godiamo della libertà di pensiero dobbiamo incoraggiare uno sguardo di ragione sull&#8217;islam&#8221;. Lo ha detto Ibn Warraq, pseudonimo dell&#8217;apostata ateo e iraniano che vive da qualche parte nell&#8217;Ohio. Meglio non dire dove.    </p>
<p>@georgia<br />
Dalla S alle SS.</p>
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