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	<title>Commenti a: Perché ci odiano</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 15:40:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50643</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2006 23:58:42 +0000</pubDate>
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		<description>Dunque per Paolo Barnard, Bin Laden ha armato e sostenuto  diciannove persone che hanno ucciso tremila americani. Avallando la tesi dell'Amministrazione americana sui fatti dell'11 settembre. [?]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque per Paolo Barnard, Bin Laden ha armato e sostenuto  diciannove persone che hanno ucciso tremila americani. Avallando la tesi dell&#8217;Amministrazione americana sui fatti dell&#8217;11 settembre. [?]</p>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50489</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 08:38:31 +0000</pubDate>
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		<description>@golpista
credo che un buon esempio potrebbe essere il Nigergate. Vorrei proporre alla redazione un pezzo su questo tema. Staremo a vedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@golpista<br />
credo che un buon esempio potrebbe essere il Nigergate. Vorrei proporre alla redazione un pezzo su questo tema. Staremo a vedere.</p>
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		<title>Di: ILGOLPISTA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50447</link>
		<dc:creator>ILGOLPISTA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 16:41:57 +0000</pubDate>
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		<description>@roberto
magari stiamo già freschi, mi interessava solo capire come come si concilia la strategia adottata dagli Stati Uniti in Iraq con quella che tu chiami "lotta interna degli apparati burocratici e di manipolazione dell’elettorato" non mi sembra sia chiaro. O forse non sono diabolicamente furbi ma solo fessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@roberto<br />
magari stiamo già freschi, mi interessava solo capire come come si concilia la strategia adottata dagli Stati Uniti in Iraq con quella che tu chiami &#8220;lotta interna degli apparati burocratici e di manipolazione dell’elettorato&#8221; non mi sembra sia chiaro. O forse non sono diabolicamente furbi ma solo fessi.</p>
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		<title>Di: Marco Albanesi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50437</link>
		<dc:creator>Marco Albanesi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 13:41:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ragazzi, mettiamola così: all agente viene proposta una verità che è uguale a una bella favola. Ci fanno sapere quello che dobbiamo sapere, apprendiamo verità e versioni dei fatti se non distorte, quantomwno manipolate. Ecco, volevo sottolineare come barnard azzerasse tutto ciò, riaffiancando la parola "verità" al concetto di "vero"

Haug
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, mettiamola così: all agente viene proposta una verità che è uguale a una bella favola. Ci fanno sapere quello che dobbiamo sapere, apprendiamo verità e versioni dei fatti se non distorte, quantomwno manipolate. Ecco, volevo sottolineare come barnard azzerasse tutto ciò, riaffiancando la parola &#8220;verità&#8221; al concetto di &#8220;vero&#8221;</p>
<p>Haug<br />
Marco</p>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50408</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 10:13:13 +0000</pubDate>
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		<description>@golpista
se l'ambizione è quella dei manuali di liberazione nazionale di Frum stiamo freschi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@golpista<br />
se l&#8217;ambizione è quella dei manuali di liberazione nazionale di Frum stiamo freschi.</p>
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	<item>
		<title>Di: ILGOLPISTA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50402</link>
		<dc:creator>ILGOLPISTA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 09:55:22 +0000</pubDate>
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		<description>@roberto
si si, ho letto il tuo commento al post sul velo, interessante. Ma non fa che rinforzare la mia opinione: sarebbe stato non solo possibile ma più conveniente anche per gli obbiettivi che indichi tu assicurarsi una amministrazione senza problemi dopo la vittoria che continuare con terrorismo e guerra strisciante per anni pur di smantellare tutto del regime preesistente. Forse sarebbe meglio dire che si è sbagliato, si è peccato di presunzione o che il progetto era (ed è?) più ambizioso che non fare lobbying e finanziare l'indotto dell'industria militare.
Non solo gli Stati Uniti non hanno le legioni per controllare un impero ma anche una opinione pubblica che non è così facile come sembra ad alcuni controllare. Posso anche convincerti della necessità di andare a esportare la democrazia in Iraq ma se dopo 5 anni quella guerra continua a fare tanti morti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@roberto<br />
si si, ho letto il tuo commento al post sul velo, interessante. Ma non fa che rinforzare la mia opinione: sarebbe stato non solo possibile ma più conveniente anche per gli obbiettivi che indichi tu assicurarsi una amministrazione senza problemi dopo la vittoria che continuare con terrorismo e guerra strisciante per anni pur di smantellare tutto del regime preesistente. Forse sarebbe meglio dire che si è sbagliato, si è peccato di presunzione o che il progetto era (ed è?) più ambizioso che non fare lobbying e finanziare l&#8217;indotto dell&#8217;industria militare.<br />
Non solo gli Stati Uniti non hanno le legioni per controllare un impero ma anche una opinione pubblica che non è così facile come sembra ad alcuni controllare. Posso anche convincerti della necessità di andare a esportare la democrazia in Iraq ma se dopo 5 anni quella guerra continua a fare tanti morti&#8230;</p>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50391</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 09:25:32 +0000</pubDate>
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		<description>@golpista
Gli Stati Uniti non hanno “legioni” sufficienti a tenere in piedi un Impero. 
Il motto di Rumsfeld è “less is more”. Come ha scritto il Professor Niall Ferguson, della Harvard University, la guerra è servita all’amministrazione Bush per fare lobbyng e per governare la politica interna, “sottoforma di lotta interna degli apparati burocratici e di manipolazione dell’elettorato”. Gli Stati Uniti non sono come gli inglesi del secolo scorso. Sono un paese di immigrazione, che non è fatto di pionieri pronti a colonizzare i paesi ‘liberati’. In Iraq ci sono solo 140.000 militari americani, lo stesso numero di truppe inviate dagli inglesi negli anni ’20, quando la popolazione irachena era un decimo di quella di oggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@golpista<br />
Gli Stati Uniti non hanno “legioni” sufficienti a tenere in piedi un Impero.<br />
Il motto di Rumsfeld è “less is more”. Come ha scritto il Professor Niall Ferguson, della Harvard University, la guerra è servita all’amministrazione Bush per fare lobbyng e per governare la politica interna, “sottoforma di lotta interna degli apparati burocratici e di manipolazione dell’elettorato”. Gli Stati Uniti non sono come gli inglesi del secolo scorso. Sono un paese di immigrazione, che non è fatto di pionieri pronti a colonizzare i paesi ‘liberati’. In Iraq ci sono solo 140.000 militari americani, lo stesso numero di truppe inviate dagli inglesi negli anni ’20, quando la popolazione irachena era un decimo di quella di oggi.</p>
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	<item>
		<title>Di: ILGOLPISTA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50390</link>
		<dc:creator>ILGOLPISTA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 09:13:03 +0000</pubDate>
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		<description>@roberto
certamente non è lo stesso terrorismo e altrettanto certamente perlomeno metà del "terrorismo" iracheno è stato causato da una gestione sciagurata da parte degli americani ma quali e quante critiche sarebbero arrivate dalla stessa parte se l'amministrazione, la politica e l'esercito fossero rimaste in mano a "ex" baathisti...? "ecco Busch che fa finta di liberare l'Iraq e poi lascia i suoi vecchi amici  iracheni al comando", beh si, avrebbero avuto ragione, se gli Stati Uniti avessero voluto esclusivamente liberarsi di Saddam Hussein e controllare il paese sarebbe bastato fare un po' di casino e mettersi d'accordo con i quadri militari e politici "collaborazionisti" già esistenti dopo aver cacciato i saddamisti più irriducibili. E' stata sempre pratica comune quella di utilizzare pezzi "convertiti" della vecchia amministrazione per controllare un paese dopo una guerra vittoriosa.
Perché non è stato fatto? Perché gli Stati Uniti non hanno seguito questa tattica sicuramente più comoda e più rispondente ai loro interessi economici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@roberto<br />
certamente non è lo stesso terrorismo e altrettanto certamente perlomeno metà del &#8220;terrorismo&#8221; iracheno è stato causato da una gestione sciagurata da parte degli americani ma quali e quante critiche sarebbero arrivate dalla stessa parte se l&#8217;amministrazione, la politica e l&#8217;esercito fossero rimaste in mano a &#8220;ex&#8221; baathisti&#8230;? &#8220;ecco Busch che fa finta di liberare l&#8217;Iraq e poi lascia i suoi vecchi amici  iracheni al comando&#8221;, beh si, avrebbero avuto ragione, se gli Stati Uniti avessero voluto esclusivamente liberarsi di Saddam Hussein e controllare il paese sarebbe bastato fare un po&#8217; di casino e mettersi d&#8217;accordo con i quadri militari e politici &#8220;collaborazionisti&#8221; già esistenti dopo aver cacciato i saddamisti più irriducibili. E&#8217; stata sempre pratica comune quella di utilizzare pezzi &#8220;convertiti&#8221; della vecchia amministrazione per controllare un paese dopo una guerra vittoriosa.<br />
Perché non è stato fatto? Perché gli Stati Uniti non hanno seguito questa tattica sicuramente più comoda e più rispondente ai loro interessi economici?</p>
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	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50388</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 08:35:07 +0000</pubDate>
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		<description>@golpista
Nemmeno io ho letto il libro. Deduco quello che ho scritto da dichiarazioni di Barnard su internet. Ti invito comunque a ragionare insieme sul 'terrorismo' in Iraq. Il mio amico Amhed mi ha fatto appena vedere una foto di un giornale in lingua raba: si vede una pattuglia di miliziani sciiti che blocca una strada a grande scorrimento. Secondo Ahmed, se i sunniti si fermano al posto di blocco sono cazzi loro. Dimmi tu. Se ti interessa approfondire questo aspetto, ho aggiunto un commento a margine del pezzo sul velo, che potrebbe offrirci qualche altro spunto di riflessione (per esempio, è lo stesso terrorismo quello degli ex-baathisti e quello dei quaidisti wahabo-salafiti?).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@golpista<br />
Nemmeno io ho letto il libro. Deduco quello che ho scritto da dichiarazioni di Barnard su internet. Ti invito comunque a ragionare insieme sul &#8216;terrorismo&#8217; in Iraq. Il mio amico Amhed mi ha fatto appena vedere una foto di un giornale in lingua raba: si vede una pattuglia di miliziani sciiti che blocca una strada a grande scorrimento. Secondo Ahmed, se i sunniti si fermano al posto di blocco sono cazzi loro. Dimmi tu. Se ti interessa approfondire questo aspetto, ho aggiunto un commento a margine del pezzo sul velo, che potrebbe offrirci qualche altro spunto di riflessione (per esempio, è lo stesso terrorismo quello degli ex-baathisti e quello dei quaidisti wahabo-salafiti?).</p>
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	<item>
		<title>Di: ILGOLPISTA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50386</link>
		<dc:creator>ILGOLPISTA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 08:12:04 +0000</pubDate>
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		<description>Se il libro parla anche di questo certo è più interessante. Io qui non potevo far altro che "recensire" la recensione.

@marco A quanto ne so il terrorismo palestinese, terribile, ha sempre colpito Israele o, in maniera simpaticamente etnica, gli ebrei, mai direttamente altre nazioni.
Il terrorismo di chi dice di voler aiutare i palestinesi è un'altra cosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se il libro parla anche di questo certo è più interessante. Io qui non potevo far altro che &#8220;recensire&#8221; la recensione.</p>
<p>@marco A quanto ne so il terrorismo palestinese, terribile, ha sempre colpito Israele o, in maniera simpaticamente etnica, gli ebrei, mai direttamente altre nazioni.<br />
Il terrorismo di chi dice di voler aiutare i palestinesi è un&#8217;altra cosa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50384</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 07:59:48 +0000</pubDate>
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		<description>Nonostante l'attenta e non furbesca osservazione del Golpista, il giornalismo di Barnard ha il merito di criticare, dall’interno, il mondo dell’antagonismo nostrano, che negli ultimi venticinque anni non ha saputo opporre all’avanzata delle destre una proposta politico-culturale che andasse oltre gli schemi e le pose movimentiste a cui ormai siamo assuefatti, leziosamente. Barnard denuncia l’isolamento dei giornalisti di Report all’interno del comparto Rai. Sottolinea l’importanza del Trust neoborghese che si è costituito negli ultimi anni, la novità della sua offerta politica, che giunge nel nostro paese con un certo ritardo rispetto alla spinta conservatrice atlantica, proprio quando quell’onda sembra destinata a prosciugarsi, con l’annunciata sconfitta di Bush alle prossime elezioni del Congresso (Rove permettendo). Serve uno sforzo culturale, nei giornali e su internet, che sia in grado di immaginare (e se necessario arginare) il moto rivoluzionario del mondo, come fa Barnard, quando invita a non dimenticare il livello globale, più esteso e rovinoso, della lotta. 
La guerra dichiarata dall’islamismo ultraradicale all’Occidente e l’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq sono teatri locali all’interno di un più vasto cambiamento epocale, determinato dall’ingresso di nuove superpotenze sulla scena, il continente cinese e quello indiano, i paesi sudamericani e gli stati ‘canaglia’ rimasti nella lista dell’amministrazione Bush. La Russia sembra ripiombare negli anni più bui del comunismo, l’Africa è condannata ai fascismi interetnici: dopo Mandela c’è stato il diluvio.
La quinta e la sesta guerra mondiale saranno quelle combattute dalle superpotenze atlantiche e posterzomondiste per il controllo delle risorse, come dice il mio amico Amhed, confortato da un editoriale di Giulietto Chiesa. Vittoriose o fallite, le guerre nell’Islam faranno sparire il tradizionale cuscinetto che separava atlantici ed europei dal supercontinente asiatico. Milioni di persone si muoveranno sul pianeta, speriamo senza un day after. Quale proposta culturale e politica per questo futuro ravvicinato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante l&#8217;attenta e non furbesca osservazione del Golpista, il giornalismo di Barnard ha il merito di criticare, dall’interno, il mondo dell’antagonismo nostrano, che negli ultimi venticinque anni non ha saputo opporre all’avanzata delle destre una proposta politico-culturale che andasse oltre gli schemi e le pose movimentiste a cui ormai siamo assuefatti, leziosamente. Barnard denuncia l’isolamento dei giornalisti di Report all’interno del comparto Rai. Sottolinea l’importanza del Trust neoborghese che si è costituito negli ultimi anni, la novità della sua offerta politica, che giunge nel nostro paese con un certo ritardo rispetto alla spinta conservatrice atlantica, proprio quando quell’onda sembra destinata a prosciugarsi, con l’annunciata sconfitta di Bush alle prossime elezioni del Congresso (Rove permettendo). Serve uno sforzo culturale, nei giornali e su internet, che sia in grado di immaginare (e se necessario arginare) il moto rivoluzionario del mondo, come fa Barnard, quando invita a non dimenticare il livello globale, più esteso e rovinoso, della lotta.<br />
La guerra dichiarata dall’islamismo ultraradicale all’Occidente e l’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq sono teatri locali all’interno di un più vasto cambiamento epocale, determinato dall’ingresso di nuove superpotenze sulla scena, il continente cinese e quello indiano, i paesi sudamericani e gli stati ‘canaglia’ rimasti nella lista dell’amministrazione Bush. La Russia sembra ripiombare negli anni più bui del comunismo, l’Africa è condannata ai fascismi interetnici: dopo Mandela c’è stato il diluvio.<br />
La quinta e la sesta guerra mondiale saranno quelle combattute dalle superpotenze atlantiche e posterzomondiste per il controllo delle risorse, come dice il mio amico Amhed, confortato da un editoriale di Giulietto Chiesa. Vittoriose o fallite, le guerre nell’Islam faranno sparire il tradizionale cuscinetto che separava atlantici ed europei dal supercontinente asiatico. Milioni di persone si muoveranno sul pianeta, speriamo senza un day after. Quale proposta culturale e politica per questo futuro ravvicinato?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50358</link>
		<dc:creator>marco v</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 23:03:37 +0000</pubDate>
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		<description>... ohh, ilgolpita dimentica una cosa FONDAMENTALE. La questione palestinese. Non si può capire nulla della frustrazione, della rabbia di certi paesi arabi - come quelli citati dal golpista - apparentemente immuni dalle azioni 'terroristiche' della politica estera occidentale se non si tiene al centro la Palestina. Quella del golpista è una domanda retorica che nasconde una grossa superficialità. Può essere posta soltanto da chi interpreta alla lettera la tesi del libro, nel modo in cui è esposta, ma si ferma lì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ohh, ilgolpita dimentica una cosa FONDAMENTALE. La questione palestinese. Non si può capire nulla della frustrazione, della rabbia di certi paesi arabi - come quelli citati dal golpista - apparentemente immuni dalle azioni &#8216;terroristiche&#8217; della politica estera occidentale se non si tiene al centro la Palestina. Quella del golpista è una domanda retorica che nasconde una grossa superficialità. Può essere posta soltanto da chi interpreta alla lettera la tesi del libro, nel modo in cui è esposta, ma si ferma lì.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicolò La Rocca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50356</link>
		<dc:creator>Nicolò La Rocca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 22:17:04 +0000</pubDate>
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		<description>L'ho letto. E' un libro straordinario. Sia perché è un bel libro, sia perché è fuori dall'ordinario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho letto. E&#8217; un libro straordinario. Sia perché è un bel libro, sia perché è fuori dall&#8217;ordinario.</p>
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	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50347</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 18:40:44 +0000</pubDate>
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		<description>Il terrorismo americano ha un volto sorridente, clintoniano. Si chiama redditività del capitale, distruzione delle economie locali e dei codici comunitari con la corruzione delle elites e la conversione dei produttori alle lusinghe del mercato globale. All'indebitamento senza progresso segue brusco risveglio. A questo punto arriva il cow boy trucido e repubblicano a reprimere le proteste, con le bombe intelligenti. Ma è un gioco delle parti: come il poliziotto buono e il poliziotto cattivo nei thriller di terz'ordine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il terrorismo americano ha un volto sorridente, clintoniano. Si chiama redditività del capitale, distruzione delle economie locali e dei codici comunitari con la corruzione delle elites e la conversione dei produttori alle lusinghe del mercato globale. All&#8217;indebitamento senza progresso segue brusco risveglio. A questo punto arriva il cow boy trucido e repubblicano a reprimere le proteste, con le bombe intelligenti. Ma è un gioco delle parti: come il poliziotto buono e il poliziotto cattivo nei thriller di terz&#8217;ordine.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Albanesi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50343</link>
		<dc:creator>Marco Albanesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 16:57:11 +0000</pubDate>
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		<description>Golpista, invece che attendere il lungo elenco, prova a leggere il libro (meglio di una lista della spesa fatta da me, e certamente più completo).

Haug
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Golpista, invece che attendere il lungo elenco, prova a leggere il libro (meglio di una lista della spesa fatta da me, e certamente più completo).</p>
<p>Haug<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ILGOLPISTA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50338</link>
		<dc:creator>ILGOLPISTA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 14:18:50 +0000</pubDate>
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		<description>ok, allora attendo il lungo elenco di sanguinosi attentati terroristici finanziati o portati a termine dagli americani negli ultimi 30 anni in Arabia Saudita, Egitto, Pakistan, Iran e Siria che hanno tanto esacerbato il sentimento popolare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok, allora attendo il lungo elenco di sanguinosi attentati terroristici finanziati o portati a termine dagli americani negli ultimi 30 anni in Arabia Saudita, Egitto, Pakistan, Iran e Siria che hanno tanto esacerbato il sentimento popolare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50337</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 14:01:14 +0000</pubDate>
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		<description>1. Per ora i Salvadoregni penetrano le nostre comunità sotto forma di donne 
   di servizio. Vi ricordate Jenny delle Spelonche nell'Opera da tre soldi?  
   Aspettate, vedrete.

2. Chi ha detto che non si annoverano sporcaccionate analoghe nei Paesi 
   islamici? Semplicemente, il riassunto non parla di queste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1. Per ora i Salvadoregni penetrano le nostre comunità sotto forma di donne<br />
   di servizio. Vi ricordate Jenny delle Spelonche nell&#8217;Opera da tre soldi?<br />
   Aspettate, vedrete.</p>
<p>2. Chi ha detto che non si annoverano sporcaccionate analoghe nei Paesi<br />
   islamici? Semplicemente, il riassunto non parla di queste.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Albanesi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50336</link>
		<dc:creator>Marco Albanesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 13:37:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50336</guid>
		<description>Me l'ha appena chiesto anche un amico cui avevo segnalato il post. Se tentassi di darti risposta così su due piedi sarei certamente saccente (e "cazzaro", come dicono a roma per indicare chi spara appunto cazzate). Per rispondere dovrei documentarmi. 

Tuttavia: la tesi del libro - preciso - non è dimostrare che in ogni luogo toccato dalle politiche estere dei paesi occidentali presi in esame ci stato un rigurgito terrorista. Bensì, che se si vuole parlare seriemente di terrorismo, bisogna iniziare a considerare tali anche azioni portate avanti da alcuni dei cosiddetti paesi occidentali. E che alcune di queste azioni abbiano generato meccanismi come quelli che abbiamo sotto gli occhi. 

Poi: in sudamerica sono state appoggiate dittature "simil-occidentali" (per cui veniva a mancare il pretesto dello scontro di civiltà per innescare un "terrorismo di risposta)". In sudamerica si sono diffusi movimenti terroristici che contrastavano il potere locale senza atatccare chi quel potere lo aveva reso possibile.  

Comunque, domanda legittima. Anche se il mio voleva solo un modo per accendere le luci su un libro che mi pare messo un pò in ombra, non volevo certo dar lezioni su un argomento cui sono interessato "a livello amatoriale".

Comunque, storiella improvvisata:

un uomo tradisce ripetutamente la propria compagna. Va con Maria, Teresa, Giuliana, Sara...etc
Un giorno, i mariti di Sara e Teresa aspettano l'uomo sotto casa e lo gonfiano di botte ("come una zampogna" dicono dalle mie parti). Ora, sotto accusa è la non reazione degli altri due mariti (di Maria e Giuliana, per la precisione), o l'atteggiamento palesemente scorretto dell'uomo che tradisce la compagna e che ha avviato il meccanismo di reazioni palesi o mancate?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Me l&#8217;ha appena chiesto anche un amico cui avevo segnalato il post. Se tentassi di darti risposta così su due piedi sarei certamente saccente (e &#8220;cazzaro&#8221;, come dicono a roma per indicare chi spara appunto cazzate). Per rispondere dovrei documentarmi. </p>
<p>Tuttavia: la tesi del libro - preciso - non è dimostrare che in ogni luogo toccato dalle politiche estere dei paesi occidentali presi in esame ci stato un rigurgito terrorista. Bensì, che se si vuole parlare seriemente di terrorismo, bisogna iniziare a considerare tali anche azioni portate avanti da alcuni dei cosiddetti paesi occidentali. E che alcune di queste azioni abbiano generato meccanismi come quelli che abbiamo sotto gli occhi. </p>
<p>Poi: in sudamerica sono state appoggiate dittature &#8220;simil-occidentali&#8221; (per cui veniva a mancare il pretesto dello scontro di civiltà per innescare un &#8220;terrorismo di risposta)&#8221;. In sudamerica si sono diffusi movimenti terroristici che contrastavano il potere locale senza atatccare chi quel potere lo aveva reso possibile.  </p>
<p>Comunque, domanda legittima. Anche se il mio voleva solo un modo per accendere le luci su un libro che mi pare messo un pò in ombra, non volevo certo dar lezioni su un argomento cui sono interessato &#8220;a livello amatoriale&#8221;.</p>
<p>Comunque, storiella improvvisata:</p>
<p>un uomo tradisce ripetutamente la propria compagna. Va con Maria, Teresa, Giuliana, Sara&#8230;etc<br />
Un giorno, i mariti di Sara e Teresa aspettano l&#8217;uomo sotto casa e lo gonfiano di botte (&#8221;come una zampogna&#8221; dicono dalle mie parti). Ora, sotto accusa è la non reazione degli altri due mariti (di Maria e Giuliana, per la precisione), o l&#8217;atteggiamento palesemente scorretto dell&#8217;uomo che tradisce la compagna e che ha avviato il meccanismo di reazioni palesi o mancate?!</p>
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	<item>
		<title>Di: ILGOLPISTA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50335</link>
		<dc:creator>ILGOLPISTA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 13:10:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/10/31/perche-ci-odiano/#comment-50335</guid>
		<description>no, la domanda è: perché a fronte delle più cruente azioni terroristiche occidentali non c'è terrorismo salvadoregno contro i "paesi occidentali" mentre c'è terrorismo islamico proveniente da Arabia Saudita, Egitto, Pakistan dove non si annoverano azioni così cruente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no, la domanda è: perché a fronte delle più cruente azioni terroristiche occidentali non c&#8217;è terrorismo salvadoregno contro i &#8220;paesi occidentali&#8221; mentre c&#8217;è terrorismo islamico proveniente da Arabia Saudita, Egitto, Pakistan dove non si annoverano azioni così cruente?</p>
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