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	<title>Commenti a: Ballata delle madri</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:53:09 +0000</pubDate>
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		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51161</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 11:05:11 +0000</pubDate>
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		<description>Taglienti, dire che fanno riflettere è poco. Leggendole, a tutto ho pensato fuorché al fatto che fossero scritte bene o male - per me hanno tecnica sufficiente a passarmi un contenuto incandescente, ed è su questo che mi concentro. Forse un po' impietose, ci sono "vergogne" delle quali non si può evidentemente avere colpa, in tali casi sarebbe forse meglio fingere di non vederle.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Taglienti, dire che fanno riflettere è poco. Leggendole, a tutto ho pensato fuorché al fatto che fossero scritte bene o male - per me hanno tecnica sufficiente a passarmi un contenuto incandescente, ed è su questo che mi concentro. Forse un po&#8217; impietose, ci sono &#8220;vergogne&#8221; delle quali non si può evidentemente avere colpa, in tali casi sarebbe forse meglio fingere di non vederle.</p>
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	<item>
		<title>Di: cristiano prakash dorigo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51155</link>
		<dc:creator>cristiano prakash dorigo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 07:03:50 +0000</pubDate>
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		<description>a me suscita vari sentimenti. 
l'assenza di un abbraccio materno da contrappore alla solitudine che devasta, seppur necessaria.
la miseria di essere ridotti a maschere e di essecisi abituati, a tal punto da dover ricorrere al poeta per non dimenticarlo.
mi rimane una sensazione di disperazione - percepita in lui - e un rimpianto per non avere più riferimenti credibili. o ancor peggio, che quelli credibili siano occultati dalla moderna tendenza all'approssimazione.
giusto per dire che comunque fa ancora riflettere, pur avendo lette poesie più belle</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me suscita vari sentimenti.<br />
l&#8217;assenza di un abbraccio materno da contrappore alla solitudine che devasta, seppur necessaria.<br />
la miseria di essere ridotti a maschere e di essecisi abituati, a tal punto da dover ricorrere al poeta per non dimenticarlo.<br />
mi rimane una sensazione di disperazione - percepita in lui - e un rimpianto per non avere più riferimenti credibili. o ancor peggio, che quelli credibili siano occultati dalla moderna tendenza all&#8217;approssimazione.<br />
giusto per dire che comunque fa ancora riflettere, pur avendo lette poesie più belle</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enricodelea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51120</link>
		<dc:creator>enricodelea</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 16:42:31 +0000</pubDate>
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		<description>Pasolini, a parte i primi versi (friulani), è un pessimo poeta, esaltato essenzialmente per motivi extraletterari. I migliori poeti di quell'epoca (e generazione) restano Fortini, Sereni, Volponi, Raboni. Pasolini è un grande in tutta la sua opera saggistica e critica, in cui resta inarrivabile...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pasolini, a parte i primi versi (friulani), è un pessimo poeta, esaltato essenzialmente per motivi extraletterari. I migliori poeti di quell&#8217;epoca (e generazione) restano Fortini, Sereni, Volponi, Raboni. Pasolini è un grande in tutta la sua opera saggistica e critica, in cui resta inarrivabile&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: hag reijk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51111</link>
		<dc:creator>hag reijk</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 16:05:03 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è che Pasolini -dice giustamente Tashtego- è sì morto trent'anni fa; è stato però anche l'ultimo grande intellettuale della cultura italiana. Dopo di lui chi ha vissuto (e prodotto e rispecchiato) l'impegno civile, politico, culturale come i diversi volti, i diversi modi di agire di un'unica persona? Anche io mi incazzo (sì, mi incazzo) quando mi ritrovo davanti questo senso di essere un orfano dopo la sua morte -dopo trent'anni... Certo che finalmente dovremmo metterlo a riposare: quanto ha fatto continuerà a fruttare per chi ha orecchie ed occhi: i suoi libri, la sua poesia, i suoi film sono lì, nella storia culturale, nel nostro mnodo di vedere e pensare (sopratutto di chi l'ha conosciuto). Ma l'Italia è un paese che guarda volentieri indietro: in barba alla sua sempre richiamata creatività. È il paese delle nostalgie e dei rimpianti anche -che si "gongola" in qualche modo nelle occasioni perdute.
È un paese che ha portato il cellulare in spiaggia perchè non sa più guardare il mare (e meno che mai attraversarlo). 
E tanto per tornare alle amate (sic) citazioni pasoliniane,  a proposito di sguardi indietro...

Solo l’amare, solo il conoscere
conta, non l’aver amato, 
non l’aver conosciuto.Dà angoscia
Il vivere di un consumato
amore. L’anima non cresce più. 

(Il pianto di una scavatrice, Le ceneri di Gramsci, )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che Pasolini -dice giustamente Tashtego- è sì morto trent&#8217;anni fa; è stato però anche l&#8217;ultimo grande intellettuale della cultura italiana. Dopo di lui chi ha vissuto (e prodotto e rispecchiato) l&#8217;impegno civile, politico, culturale come i diversi volti, i diversi modi di agire di un&#8217;unica persona? Anche io mi incazzo (sì, mi incazzo) quando mi ritrovo davanti questo senso di essere un orfano dopo la sua morte -dopo trent&#8217;anni&#8230; Certo che finalmente dovremmo metterlo a riposare: quanto ha fatto continuerà a fruttare per chi ha orecchie ed occhi: i suoi libri, la sua poesia, i suoi film sono lì, nella storia culturale, nel nostro mnodo di vedere e pensare (sopratutto di chi l&#8217;ha conosciuto). Ma l&#8217;Italia è un paese che guarda volentieri indietro: in barba alla sua sempre richiamata creatività. È il paese delle nostalgie e dei rimpianti anche -che si &#8220;gongola&#8221; in qualche modo nelle occasioni perdute.<br />
È un paese che ha portato il cellulare in spiaggia perchè non sa più guardare il mare (e meno che mai attraversarlo).<br />
E tanto per tornare alle amate (sic) citazioni pasoliniane,  a proposito di sguardi indietro&#8230;</p>
<p>Solo l’amare, solo il conoscere<br />
conta, non l’aver amato,<br />
non l’aver conosciuto.Dà angoscia<br />
Il vivere di un consumato<br />
amore. L’anima non cresce più. </p>
<p>(Il pianto di una scavatrice, Le ceneri di Gramsci, )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51109</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 15:59:21 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso che la forza morale di queste poesie di P.P.P. sia eterna, semplicemente. Sono d'accordissimo con Saya. E lo ringrazio per aver pubblicato Alla mia nazione, che sta benissimo assieme all'altra.
Se Pasolini era a volte un "effettista" più che un artista (penso al suo cinema, principalmente) da qui, invece, viene fuori prepotentemente l'artista dalla devastante forza morale. Si tratta di disperate invettive, certo, ma che partono da una piattaforma morale solidissima.
Grazie a Petrella della segnalazione, cercherò di procurarmi il cd.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che la forza morale di queste poesie di P.P.P. sia eterna, semplicemente. Sono d&#8217;accordissimo con Saya. E lo ringrazio per aver pubblicato Alla mia nazione, che sta benissimo assieme all&#8217;altra.<br />
Se Pasolini era a volte un &#8220;effettista&#8221; più che un artista (penso al suo cinema, principalmente) da qui, invece, viene fuori prepotentemente l&#8217;artista dalla devastante forza morale. Si tratta di disperate invettive, certo, ma che partono da una piattaforma morale solidissima.<br />
Grazie a Petrella della segnalazione, cercherò di procurarmi il cd.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: I Trollini della Casetta Gialla</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51105</link>
		<dc:creator>I Trollini della Casetta Gialla</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 15:41:45 +0000</pubDate>
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		<description>ma su,ma via,ma che vogliamo da queste parole
da tutte le parole fetide del mondo
che mai può significare questo giuoco letterario
quale sapore hanno le lettere
e che valore le poesie posseggono?
che grande casino siamo diventati
pomeriggi interi e mezze mattinate a vivere i blog
che felice nausea,oh antico sollazzo
la televisione piano piano ci ha spinto sulla rete
a naso,mi sembra una brutta faccenda
un saluto a tutte le persone che sono su di una spiaggia alle Hawai
a tutti quelli che non leggono o scrivono
a le cose senza anima,tipo formaggi provoloni,acciughe sott'olio
un abbraccio fraterno a tutti i calli,anche a quelli maleodoranti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma su,ma via,ma che vogliamo da queste parole<br />
da tutte le parole fetide del mondo<br />
che mai può significare questo giuoco letterario<br />
quale sapore hanno le lettere<br />
e che valore le poesie posseggono?<br />
che grande casino siamo diventati<br />
pomeriggi interi e mezze mattinate a vivere i blog<br />
che felice nausea,oh antico sollazzo<br />
la televisione piano piano ci ha spinto sulla rete<br />
a naso,mi sembra una brutta faccenda<br />
un saluto a tutte le persone che sono su di una spiaggia alle Hawai<br />
a tutti quelli che non leggono o scrivono<br />
a le cose senza anima,tipo formaggi provoloni,acciughe sott&#8217;olio<br />
un abbraccio fraterno a tutti i calli,anche a quelli maleodoranti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Saya</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51095</link>
		<dc:creator>Marco Saya</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 14:25:54 +0000</pubDate>
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		<description>@tash

ma chi è che ,oggi, dopo trent'anni, ha occhi più attrezzati dei suoi?

Perchè vedo solo occhi ancora più ciechi? Perchè la cosiddetta produzione d'impegno mi sembra più la manifestazione di una "rabbia sopita" e non una volontà di sana critica-azione al sistema?

C'è quest'altra poesia di Pasolini alquanto significativa:

Alla mia nazione 
  
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico 
ma nazione vivente, ma nazione europea: 
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, 
governanti impiegati di agrari, prefetti codini, 
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, 
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, 
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! 
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci 
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti, 
tra case coloniali scrostate ormai come chiese. 
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, 
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. 
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare 
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male. 
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tash</p>
<p>ma chi è che ,oggi, dopo trent&#8217;anni, ha occhi più attrezzati dei suoi?</p>
<p>Perchè vedo solo occhi ancora più ciechi? Perchè la cosiddetta produzione d&#8217;impegno mi sembra più la manifestazione di una &#8220;rabbia sopita&#8221; e non una volontà di sana critica-azione al sistema?</p>
<p>C&#8217;è quest&#8217;altra poesia di Pasolini alquanto significativa:</p>
<p>Alla mia nazione </p>
<p>Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico<br />
ma nazione vivente, ma nazione europea:<br />
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,<br />
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,<br />
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,<br />
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,<br />
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!<br />
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci<br />
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,<br />
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.<br />
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,<br />
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.<br />
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare<br />
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.<br />
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51090</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 13:32:14 +0000</pubDate>
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		<description>Le madri, strano.
Solo madri niente padri, come se per Pasolini l’imprinting si trasmettesse esclusivamente per via matri-lineare.
Non l’ho mai considerata bella come poesia.
Ma è molto potente come invettiva.
Mi domando se oggi, per noi, abbia ancora senso.
E mi domando se davvero sia un buon segno questo stare attaccati – mi ci metto anch’io – all’ipse dixit pasoliniano. 
Mi domando se davvero non sia ora di voltare pagina e vedere il mondo con occhi più attrezzati dei suoi: in fondo è scomparso nel Settantacinque, trent’anni fa. 
Non sono pochi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le madri, strano.<br />
Solo madri niente padri, come se per Pasolini l’imprinting si trasmettesse esclusivamente per via matri-lineare.<br />
Non l’ho mai considerata bella come poesia.<br />
Ma è molto potente come invettiva.<br />
Mi domando se oggi, per noi, abbia ancora senso.<br />
E mi domando se davvero sia un buon segno questo stare attaccati – mi ci metto anch’io – all’ipse dixit pasoliniano.<br />
Mi domando se davvero non sia ora di voltare pagina e vedere il mondo con occhi più attrezzati dei suoi: in fondo è scomparso nel Settantacinque, trent’anni fa.<br />
Non sono pochi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo Petrella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51060</link>
		<dc:creator>Angelo Petrella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 10:24:13 +0000</pubDate>
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		<description>c'è una letturadi questo testo su cd, bellissima, eseguita da vittorio gassman, in una sua antologia poetica personale uscita per sossella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è una letturadi questo testo su cd, bellissima, eseguita da vittorio gassman, in una sua antologia poetica personale uscita per sossella.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Saya</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51046</link>
		<dc:creator>Marco Saya</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 08:41:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/11/09/ballata-delle-madri/#comment-51046</guid>
		<description>Uno dei suoi capolavori, grande anticipatore (allora) il Nostro. Quando rileggo le Lettere Luterane che considero il "Vangelo" del terzo millennio, penso ai tanti Gennariello-figli in attesa dell'educatore (la Madre), e non dei soliti squallidi "personal-trainer" nutriti di scipide insalatine...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei suoi capolavori, grande anticipatore (allora) il Nostro. Quando rileggo le Lettere Luterane che considero il &#8220;Vangelo&#8221; del terzo millennio, penso ai tanti Gennariello-figli in attesa dell&#8217;educatore (la Madre), e non dei soliti squallidi &#8220;personal-trainer&#8221; nutriti di scipide insalatine&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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