<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Le basiliche paleocristiane di Cimitile</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2006/11/13/le-basiliche-paleocristiane-di-cimitile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/13/le-basiliche-paleocristiane-di-cimitile/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:40:32 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
		<item>
		<title>Di: cf05103025</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/13/le-basiliche-paleocristiane-di-cimitile/#comment-51386</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 22:16:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/11/13/le-basiliche-paleocristiane-di-cimitile/#comment-51386</guid>
		<description>Non ho mai visto il complesso di Cimitile e sono contento che qui se ne parli, le foto in bn sono espressive e quasi romantiche ( aggettivo, certo, che non si addice al luogo). Anche rievocare Paolino  è bello, di svolgerlo un poco dalla leggenda agiografica per farlo diventare un costruttore di begli ambienti. Spero che in un un futuro, non remoto, proseguano interventi di recupero decenti.
grazie a voi 

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai visto il complesso di Cimitile e sono contento che qui se ne parli, le foto in bn sono espressive e quasi romantiche ( aggettivo, certo, che non si addice al luogo). Anche rievocare Paolino  è bello, di svolgerlo un poco dalla leggenda agiografica per farlo diventare un costruttore di begli ambienti. Spero che in un un futuro, non remoto, proseguano interventi di recupero decenti.<br />
grazie a voi </p>
<p>MarioB.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: missy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/11/13/le-basiliche-paleocristiane-di-cimitile/#comment-51282</link>
		<dc:creator>missy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 09:35:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/11/13/le-basiliche-paleocristiane-di-cimitile/#comment-51282</guid>
		<description>Un bel post, un argomento ahimè molto comune in Italia. Cambia l’oggetto, il tempo, il luogo, ma sono innumerevoli i casi in cui – guardando ai nuovi restauri- torna nostalgia per quella che tu definisci “nudità”.

E’ anche vero però che quello che noi avvertiamo come nostalgico e struggente non è pertinente al monumento che fu, appena esso fu costruito. La storia aggiunge sempre una connotazione di logoro e vissuto ben lontano dall’originale nuovo di zecca, che non abbiamo mai visto.

Non sono un restauratore, ma ho letto e visto abbastanza per desiderare mai di esserlo. Le polemiche infinite danno il segno di una disciplina molto in formazione e di una rivalità così spietata da esser persino sospetta (troppi soldi in palio? Del resto manca sempre un finanziamento altrettanto corposo invece per la ricerca preventiva, per l’analisi e per lo studio). 

Ma ti dico una cosa: nella mia provincia negli ultimi anni sono stati assegnati ben sei siti Unesco. Abbiamo fatto il boom: siamo i primi in Europa. Pur tuttavia, quello che io ho visto, dalle nomination in poi, è stata una sequenza di soldi buttati per convegni, pranzi e cene, viaggi e ambasciate. Voglio vedere dove si arriva. 

Quindi non ti preoccupare per la consacrazione. E’ molto più difficile poi mantenere il titolo che ottenerlo. E io credo che a noi, qualcosa, se continua così, lo toglieranno. E di fatto, alla fine, non sarà cambiato nulla, se non un po’ di pubblicità in più e i fondi che fioccano sempre nelle stesse mani. Anche perché, da questo riconoscimento, si sono inorgogliti ancor di più gli stessi funzionari che hanno maldestramente amministrato quei luoghi fino ad ora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel post, un argomento ahimè molto comune in Italia. Cambia l’oggetto, il tempo, il luogo, ma sono innumerevoli i casi in cui – guardando ai nuovi restauri- torna nostalgia per quella che tu definisci “nudità”.</p>
<p>E’ anche vero però che quello che noi avvertiamo come nostalgico e struggente non è pertinente al monumento che fu, appena esso fu costruito. La storia aggiunge sempre una connotazione di logoro e vissuto ben lontano dall’originale nuovo di zecca, che non abbiamo mai visto.</p>
<p>Non sono un restauratore, ma ho letto e visto abbastanza per desiderare mai di esserlo. Le polemiche infinite danno il segno di una disciplina molto in formazione e di una rivalità così spietata da esser persino sospetta (troppi soldi in palio? Del resto manca sempre un finanziamento altrettanto corposo invece per la ricerca preventiva, per l’analisi e per lo studio). </p>
<p>Ma ti dico una cosa: nella mia provincia negli ultimi anni sono stati assegnati ben sei siti Unesco. Abbiamo fatto il boom: siamo i primi in Europa. Pur tuttavia, quello che io ho visto, dalle nomination in poi, è stata una sequenza di soldi buttati per convegni, pranzi e cene, viaggi e ambasciate. Voglio vedere dove si arriva. </p>
<p>Quindi non ti preoccupare per la consacrazione. E’ molto più difficile poi mantenere il titolo che ottenerlo. E io credo che a noi, qualcosa, se continua così, lo toglieranno. E di fatto, alla fine, non sarà cambiato nulla, se non un po’ di pubblicità in più e i fondi che fioccano sempre nelle stesse mani. Anche perché, da questo riconoscimento, si sono inorgogliti ancor di più gli stessi funzionari che hanno maldestramente amministrato quei luoghi fino ad ora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
