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	<title>Commenti a: L&#8217;impronunciabile parola &#8220;avanguardia&#8221; (1)</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 09:31:19 +0000</pubDate>
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		<title>Di: per un dialogo su sperimentazione / avanguardia / ricerca &#124; Nazione Indiana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-66479</link>
		<dc:creator>per un dialogo su sperimentazione / avanguardia / ricerca &#124; Nazione Indiana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 05:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un intervento apparso su Per Critica Futura n° 3 e che riprende una riflessione già avviata su NI qui, qui e qui. A. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un intervento apparso su Per Critica Futura n° 3 e che riprende una riflessione già avviata su NI qui, qui e qui. A. [...]</p>
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		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-54230</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2006 12:53:21 +0000</pubDate>
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		<description>Di questo pezzo il concetto che apprezzo di più è : il suo fantasma continua ad abitarmi. Adesso bisognerebbe scrivere del fantasma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di questo pezzo il concetto che apprezzo di più è : il suo fantasma continua ad abitarmi. Adesso bisognerebbe scrivere del fantasma.</p>
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		<title>Di: mattia paganelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53955</link>
		<dc:creator>mattia paganelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 14:49:06 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea

spieghi meglio l'idea di pecorso all'indietro? io, istintivamente guarderei solo avanti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea</p>
<p>spieghi meglio l&#8217;idea di pecorso all&#8217;indietro? io, istintivamente guarderei solo avanti&#8230;</p>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53839</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 23:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>Mattia scrive:
"io credo che se si riesce a slegare (e a slegarsi) l’avanguardia dal suo ambiente originario, una Storia a flusso univoco in cui reale e razionale coincidono, si possa aprire non uno, ma molti modi diversi di pensare e scrivere e agire."

Anch'io lo credo, e credo che ognuno, muovendo dal suo specifico presente e della sua pratica, possa compiere un percorso all'indietro, ma non nel senso del flusso compatto e ufficializzato, ma nel senso del vagabondaggio benjaminiano o da sbronza tenue, aprendo diramazioni impreviste...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mattia scrive:<br />
&#8220;io credo che se si riesce a slegare (e a slegarsi) l’avanguardia dal suo ambiente originario, una Storia a flusso univoco in cui reale e razionale coincidono, si possa aprire non uno, ma molti modi diversi di pensare e scrivere e agire.&#8221;</p>
<p>Anch&#8217;io lo credo, e credo che ognuno, muovendo dal suo specifico presente e della sua pratica, possa compiere un percorso all&#8217;indietro, ma non nel senso del flusso compatto e ufficializzato, ma nel senso del vagabondaggio benjaminiano o da sbronza tenue, aprendo diramazioni impreviste&#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Di: mattia paganelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53770</link>
		<dc:creator>mattia paganelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 17:29:48 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema dell'avanguardia è enorme nella cultura contemporanea. Sempliecemente perchè non è davvero affrontato. Solo uno sguardo all'indietro: filologia. Andrea lo ha introdotto benissimo con l'ironico riferimento alla ricostruzione delle telefonate di piu di mezzo secolo fa.

Il problema è un mostro con due teste:
Da una parte si è vittime di una cultura esclusivamente contemporanea, stream direi. Pensare oggi senza dimenticare cosa si é fatto ieri é rarissimo e spesso molto difficile.

Viceversa, avanguardia, la nostra, per chi è interessato a vivere nel suo mondo e a pensare come muovercisi, proprio perché nostra non ha da seguire le indicazioni di chi se ne è occupato in passato. 

io credo che se si riesce a slegare (e a slegarsi) l'avanguardia dal suo ambiente originario, una Storia a flusso univoco in cui reale e razionale coincidono, si possa aprire non uno, ma molti modi diversi di pensare e scrivere e agire.

A patto di riuscire a non pronunciare l'aggettivo "storiche" quando si dice avanguardia

Mi piace molto che Andrea qui ne parli in forma narrativa ironica, molto gustosa tra l'altro, e non illustrandone una teoria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema dell&#8217;avanguardia è enorme nella cultura contemporanea. Sempliecemente perchè non è davvero affrontato. Solo uno sguardo all&#8217;indietro: filologia. Andrea lo ha introdotto benissimo con l&#8217;ironico riferimento alla ricostruzione delle telefonate di piu di mezzo secolo fa.</p>
<p>Il problema è un mostro con due teste:<br />
Da una parte si è vittime di una cultura esclusivamente contemporanea, stream direi. Pensare oggi senza dimenticare cosa si é fatto ieri é rarissimo e spesso molto difficile.</p>
<p>Viceversa, avanguardia, la nostra, per chi è interessato a vivere nel suo mondo e a pensare come muovercisi, proprio perché nostra non ha da seguire le indicazioni di chi se ne è occupato in passato. </p>
<p>io credo che se si riesce a slegare (e a slegarsi) l&#8217;avanguardia dal suo ambiente originario, una Storia a flusso univoco in cui reale e razionale coincidono, si possa aprire non uno, ma molti modi diversi di pensare e scrivere e agire.</p>
<p>A patto di riuscire a non pronunciare l&#8217;aggettivo &#8220;storiche&#8221; quando si dice avanguardia</p>
<p>Mi piace molto che Andrea qui ne parli in forma narrativa ironica, molto gustosa tra l&#8217;altro, e non illustrandone una teoria</p>
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		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53606</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 10:39:38 +0000</pubDate>
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		<description>"Al fine di liberare la parola dal controllo della ragione i futuristi russi ricorsero alla filologia. Penetrando in strati linguistici sempre più profondi essi cercarono l'essenza del linguaggio e la parola in sé. Le parole sconosciute sorgevano come lava messa in movimento dalla prelingua. Le parole liberate dal concetto e cariche del potere magico scatenavano la scarica emotiva di cui parla Breton nel Secondo manifesto del surrealismo.
La filologia apriva ai futuristi russi le porte delle civiltà scomparse. E da questo provengono il loro senso della storia e la loro passione per l'etnografia che, sul terreno filosofico, diventavano problemi del tempo e dello spazio e, sul piano poetico, atttrazione della civiltà moderna per l'età della pietra, del Nord per il Sud, della Siberia per l'Egitto, dello Sciamano per Venere."


Preso a caso da un vecchio manuale: 
Benjamin Goriely, Le avanguardie letterarie in Europa, Feltrinelli, 1967.

Ho un sacco di libri vecchi, lo ammetto. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Quella forza dirompente, che giustificava poesie come quelle di dada e apriva nuovi campi al sapere umanistico, si è spenta, le post-avanguardie sono utopicamente depotenziate, sono sintomatiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Al fine di liberare la parola dal controllo della ragione i futuristi russi ricorsero alla filologia. Penetrando in strati linguistici sempre più profondi essi cercarono l&#8217;essenza del linguaggio e la parola in sé. Le parole sconosciute sorgevano come lava messa in movimento dalla prelingua. Le parole liberate dal concetto e cariche del potere magico scatenavano la scarica emotiva di cui parla Breton nel Secondo manifesto del surrealismo.<br />
La filologia apriva ai futuristi russi le porte delle civiltà scomparse. E da questo provengono il loro senso della storia e la loro passione per l&#8217;etnografia che, sul terreno filosofico, diventavano problemi del tempo e dello spazio e, sul piano poetico, atttrazione della civiltà moderna per l&#8217;età della pietra, del Nord per il Sud, della Siberia per l&#8217;Egitto, dello Sciamano per Venere.&#8221;</p>
<p>Preso a caso da un vecchio manuale:<br />
Benjamin Goriely, Le avanguardie letterarie in Europa, Feltrinelli, 1967.</p>
<p>Ho un sacco di libri vecchi, lo ammetto. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Quella forza dirompente, che giustificava poesie come quelle di dada e apriva nuovi campi al sapere umanistico, si è spenta, le post-avanguardie sono utopicamente depotenziate, sono sintomatiche.</p>
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	<item>
		<title>Di: Lazzaro Visconti Pera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53549</link>
		<dc:creator>Lazzaro Visconti Pera</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 12:03:09 +0000</pubDate>
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		<description>Potesse o "poetesse"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potesse o &#8220;poetesse&#8221;?</p>
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	<item>
		<title>Di: Lazzaro Visconti Pera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53548</link>
		<dc:creator>Lazzaro Visconti Pera</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 11:54:11 +0000</pubDate>
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		<description>Potesse? Ma non scherziamo nemmeno, cara rosa dei venti. Quella dell'avanguardia è una questione "maschia", non si discute.

Salvo a scoprire, poi, che gli unici "prodotti" notevoli di quella stagione sono opera di donne...

Lazzaro Visconti Pera</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potesse? Ma non scherziamo nemmeno, cara rosa dei venti. Quella dell&#8217;avanguardia è una questione &#8220;maschia&#8221;, non si discute.</p>
<p>Salvo a scoprire, poi, che gli unici &#8220;prodotti&#8221; notevoli di quella stagione sono opera di donne&#8230;</p>
<p>Lazzaro Visconti Pera</p>
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	<item>
		<title>Di: estovest</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53547</link>
		<dc:creator>estovest</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 11:34:13 +0000</pubDate>
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		<description>Le poetesse c’erano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le poetesse c’erano?</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53531</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 00:02:20 +0000</pubDate>
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		<description>caro fabio, primo spero tu abbia ricevuto mie nuove, secundo, penso che le differenze tra Fortini e l'avanguardia restano quelle che erano, e per dei buoni motivi, ma al seguito...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro fabio, primo spero tu abbia ricevuto mie nuove, secundo, penso che le differenze tra Fortini e l&#8217;avanguardia restano quelle che erano, e per dei buoni motivi, ma al seguito&#8230;</p>
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		<title>Di: Molesini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53530</link>
		<dc:creator>Molesini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 23:48:24 +0000</pubDate>
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		<description>La prova del nove (anche dalle osservazioni di fm): ed essere assolutamente moderni significa essere portatori di un altro mondo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La prova del nove (anche dalle osservazioni di fm): ed essere assolutamente moderni significa essere portatori di un altro mondo?</p>
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	<item>
		<title>Di: Lazzaro Visconti Pera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53490</link>
		<dc:creator>Lazzaro Visconti Pera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 16:32:43 +0000</pubDate>
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		<description>Inglese, 

è vero che i consigli sono come le caramelle, 
nel senso che non vanno mai ascoltati 
se a offrirceli sono degli sconosciuti, 
ma io te ne lascio lo stesso uno 
(è il mio mestiere, in fondo): 

guardati bene dal fare nomi, 
nelle prossime puntate, 
o qui volano, 
oltre agli stracci, 
anche dentiere, 
parrucche, 
testamenti, 
barattoli di latte in polvere 
e 
omogeneizzati.

Lazzaro Visconti Pera</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inglese, </p>
<p>è vero che i consigli sono come le caramelle,<br />
nel senso che non vanno mai ascoltati<br />
se a offrirceli sono degli sconosciuti,<br />
ma io te ne lascio lo stesso uno<br />
(è il mio mestiere, in fondo): </p>
<p>guardati bene dal fare nomi,<br />
nelle prossime puntate,<br />
o qui volano,<br />
oltre agli stracci,<br />
anche dentiere,<br />
parrucche,<br />
testamenti,<br />
barattoli di latte in polvere<br />
e<br />
omogeneizzati.</p>
<p>Lazzaro Visconti Pera</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53486</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 15:18:58 +0000</pubDate>
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		<description>Aspetto il seguito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aspetto il seguito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53485</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 15:18:23 +0000</pubDate>
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		<description>a tash,
sciolgo, sciolgo, ma a puntate e nel mio modo, senno' caro tash, ritorniamo ai manuali: dove c'è scritto tutto quello che SI deve saper sull'avanguardia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a tash,<br />
sciolgo, sciolgo, ma a puntate e nel mio modo, senno&#8217; caro tash, ritorniamo ai manuali: dove c&#8217;è scritto tutto quello che SI deve saper sull&#8217;avanguardia&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53482</link>
		<dc:creator>gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 14:42:33 +0000</pubDate>
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		<description>GREAT!!!
ps
il santino di Rimbaud è un tocco raffinato... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GREAT!!!<br />
ps<br />
il santino di Rimbaud è un tocco raffinato&#8230; :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Treno a Vapore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53479</link>
		<dc:creator>Il Treno a Vapore</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 14:01:55 +0000</pubDate>
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		<description>Eccitanti pensieri su mondi questi ed altri!

-”A chi di questo mondo frega di leggere qualcosa scritta per un altro mondo"

Eccitante domanda!

Ovvero, anche godere è un problema, e si fa come si può.

Ovviamente con molta simpatia e con tutto il rispetto di cui un vecchio borghese è capace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eccitanti pensieri su mondi questi ed altri!</p>
<p>-”A chi di questo mondo frega di leggere qualcosa scritta per un altro mondo&#8221;</p>
<p>Eccitante domanda!</p>
<p>Ovvero, anche godere è un problema, e si fa come si può.</p>
<p>Ovviamente con molta simpatia e con tutto il rispetto di cui un vecchio borghese è capace.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (valente)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53478</link>
		<dc:creator>maria (valente)</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 13:23:58 +0000</pubDate>
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		<description>-"A chi di questo mondo frega di leggere qualcosa scritta per un altro mondo?"

 A CHIUNQUE GIURI DI NON ACCONTENTARSI MAI DI UN MONDO COME QUESTO. 

O LA RIVOLUZIONE O LA MORTE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-&#8221;A chi di questo mondo frega di leggere qualcosa scritta per un altro mondo?&#8221;</p>
<p> A CHIUNQUE GIURI DI NON ACCONTENTARSI MAI DI UN MONDO COME QUESTO. </p>
<p>O LA RIVOLUZIONE O LA MORTE.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53475</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 12:29:57 +0000</pubDate>
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		<description>(ah, escludendo anche quelli che se ne devono occupare per mestiere).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(ah, escludendo anche quelli che se ne devono occupare per mestiere).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53471</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 12:12:53 +0000</pubDate>
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		<description>&#62; L’idea di essere portatori di un altro mondo, anche se solo attraverso la propria scrittura, e non attraverso tutta la propria anima, è qualcosa di eccitante, di rassicurante, e che infonde un sentimento di indistruttibile superiorità. 

Ecco, bruder, l'hai detto.

&#62; A chi di questo nostro mondo frega di leggere qualcosa scritta per un altro mondo? 

Essenzialmente (escludendo morose e morosi) a chi è a sua volta interessato alla medesima idea, quella cioé di essere portatore di un altro mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; L’idea di essere portatori di un altro mondo, anche se solo attraverso la propria scrittura, e non attraverso tutta la propria anima, è qualcosa di eccitante, di rassicurante, e che infonde un sentimento di indistruttibile superiorità. </p>
<p>Ecco, bruder, l&#8217;hai detto.</p>
<p>&gt; A chi di questo nostro mondo frega di leggere qualcosa scritta per un altro mondo? </p>
<p>Essenzialmente (escludendo morose e morosi) a chi è a sua volta interessato alla medesima idea, quella cioé di essere portatore di un altro mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cara polvere</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53466</link>
		<dc:creator>cara polvere</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 11:20:41 +0000</pubDate>
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		<description>correzione:

ora bisognerebbe stabilire ancora esattamente chi SIA quel nemico e non SAREBBE

aggiunta: e provassimo a chiamarla  "di retroguardia?"
in questo caso, disincagliandola, tra il serio e l'ironico, un poco dall'etimologia (ma nemmeno tanto), se vale che la poesia è solo escremento, la parola ci sta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>correzione:</p>
<p>ora bisognerebbe stabilire ancora esattamente chi SIA quel nemico e non SAREBBE</p>
<p>aggiunta: e provassimo a chiamarla  &#8220;di retroguardia?&#8221;<br />
in questo caso, disincagliandola, tra il serio e l&#8217;ironico, un poco dall&#8217;etimologia (ma nemmeno tanto), se vale che la poesia è solo escremento, la parola ci sta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cara polvere</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53465</link>
		<dc:creator>cara polvere</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 11:06:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53465</guid>
		<description>etimo di avanguardia: parte anteriore di un esercito 

parte anteriore che non sempre è così coraggiosa da farsi ammazzare per prima, anzi il più delle volte vi è obbligata.
detto questo, ora bisognerebbe stabilire ancora esattamente chi sarebbe quel  nemico che l'avanguardia poetica  dovrebbe fronteggiare "coraggiosamente" .

a mio parere si rischia di rimanere vittime del fuoco amico.
un saluto
paola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>etimo di avanguardia: parte anteriore di un esercito </p>
<p>parte anteriore che non sempre è così coraggiosa da farsi ammazzare per prima, anzi il più delle volte vi è obbligata.<br />
detto questo, ora bisognerebbe stabilire ancora esattamente chi sarebbe quel  nemico che l&#8217;avanguardia poetica  dovrebbe fronteggiare &#8220;coraggiosamente&#8221; .</p>
<p>a mio parere si rischia di rimanere vittime del fuoco amico.<br />
un saluto<br />
paola</p>
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		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53464</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 10:56:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53464</guid>
		<description>e sì, tasthego ha ragione. come per 'letteratura politica', 'politica e letteratura', 'politica culturale', 'tradizione', 'moderno', quella di 'avanguardia' è parola tanto scivolosa che l'insoddisfazione per eventuali definizioni è proprio costante, fatale. eppure un po' di chiarezza andrebbe fatta. aspettiamo la puntata successiva. 
ma è @ marco che ha fatto centro! QUESTO inglese è fortini, una lettera agli amici piacentini  quarant'anni dopo!  va bene, anche un'operetta morale (si sa, fortini lo leggeva per davvero leopardi). taglio inedito per fare critica, non accademico, ovviamente, ma nemmeno la divagazione stucchevole del critico pavone (pieno, di "..." e di strizzate d'occhio che ti viene da dire, come per un altro caso: spostati, fammi vedere il testo e la questione di cui parli). daniele balicco (il manifesto libri) ha scritto un saggio potente sul nostro (non sarebbe male parlarne qui su NI, magari proprio con lui).
ma fortini torna anche, mi pare, non solo nello 'stile' e nel piglio del post, ma tra i contenuti di quesa resa dei conti personale, provvisoria messa a punto (anzitutto per inglese stesso) delle riflessioni sulla poesia. e allora, @andrea, mi e ti chiedo, il senso fortiniano di poesia come utopia obliqua e straniante (scrivere 'per l'altro mondo', liberato, giusto) è davvero accostabile anche solo nominalmente alla 'avanguardia'? c'è brecht, ci sono i 'classici', la 'tradizione', al massimo le revisioni intorno al surrealismo, nel suo pensiero poetico. anche questa 'linea' va rubricata sotto il nome di 'avanguardia'? dove c'è tutto e il suo contrario? 
come dici, tutto sta a chiedersi perchè si 'scelgono' certi poeti, e non altri... (qui ci vogliono, i puntini). un abbraccio f.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e sì, tasthego ha ragione. come per &#8216;letteratura politica&#8217;, &#8216;politica e letteratura&#8217;, &#8216;politica culturale&#8217;, &#8216;tradizione&#8217;, &#8216;moderno&#8217;, quella di &#8216;avanguardia&#8217; è parola tanto scivolosa che l&#8217;insoddisfazione per eventuali definizioni è proprio costante, fatale. eppure un po&#8217; di chiarezza andrebbe fatta. aspettiamo la puntata successiva.<br />
ma è @ marco che ha fatto centro! QUESTO inglese è fortini, una lettera agli amici piacentini  quarant&#8217;anni dopo!  va bene, anche un&#8217;operetta morale (si sa, fortini lo leggeva per davvero leopardi). taglio inedito per fare critica, non accademico, ovviamente, ma nemmeno la divagazione stucchevole del critico pavone (pieno, di &#8220;&#8230;&#8221; e di strizzate d&#8217;occhio che ti viene da dire, come per un altro caso: spostati, fammi vedere il testo e la questione di cui parli). daniele balicco (il manifesto libri) ha scritto un saggio potente sul nostro (non sarebbe male parlarne qui su NI, magari proprio con lui).<br />
ma fortini torna anche, mi pare, non solo nello &#8217;stile&#8217; e nel piglio del post, ma tra i contenuti di quesa resa dei conti personale, provvisoria messa a punto (anzitutto per inglese stesso) delle riflessioni sulla poesia. e allora, @andrea, mi e ti chiedo, il senso fortiniano di poesia come utopia obliqua e straniante (scrivere &#8216;per l&#8217;altro mondo&#8217;, liberato, giusto) è davvero accostabile anche solo nominalmente alla &#8216;avanguardia&#8217;? c&#8217;è brecht, ci sono i &#8216;classici&#8217;, la &#8216;tradizione&#8217;, al massimo le revisioni intorno al surrealismo, nel suo pensiero poetico. anche questa &#8216;linea&#8217; va rubricata sotto il nome di &#8216;avanguardia&#8217;? dove c&#8217;è tutto e il suo contrario?<br />
come dici, tutto sta a chiedersi perchè si &#8217;scelgono&#8217; certi poeti, e non altri&#8230; (qui ci vogliono, i puntini). un abbraccio f.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: robertologo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53462</link>
		<dc:creator>robertologo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 10:34:15 +0000</pubDate>
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		<description>Se si fa azione politica, va bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se si fa azione politica, va bene.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53460</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 10:27:11 +0000</pubDate>
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		<description>“...mostrando che quel mondo che hai visto e compreso non può essere il mondo per cui scrivi.”
forse potresti sciogliere un po' di più questa proposizione, ingles.
magari dire che significa e cosa c'entra con l'avanguardia.
eccetera.
(sempre che ti interessi essere compreso - ma sovente all'avanguardista non cale: 6 un avanguardista?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“&#8230;mostrando che quel mondo che hai visto e compreso non può essere il mondo per cui scrivi.”<br />
forse potresti sciogliere un po&#8217; di più questa proposizione, ingles.<br />
magari dire che significa e cosa c&#8217;entra con l&#8217;avanguardia.<br />
eccetera.<br />
(sempre che ti interessi essere compreso - ma sovente all&#8217;avanguardista non cale: 6 un avanguardista?)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ugolino Conte</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/limpronunciabile-parola-avanguardia-1/#comment-53458</link>
		<dc:creator>Ugolino Conte</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 10:17:52 +0000</pubDate>
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		<description>Fortiniano? Io direi "leopardiano". L'unico modo per affrontare la "questione" è proprio la metaforizzazione della materia in volute piane, tra il sarcastico e il surreale, da operetta morale. Chi sa mai, però, se i partecipanti alla discussione avvinazzata, soprattutto alcuni di loro, si sono mai resi conto di essere impantanati nel guado: sospesi, senza possibilità di uscirne, tra il patetico e il ridicolo.

Ma forse A.I. ce lo dirà nella seconda parte. Aspettiamo con fiducia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fortiniano? Io direi &#8220;leopardiano&#8221;. L&#8217;unico modo per affrontare la &#8220;questione&#8221; è proprio la metaforizzazione della materia in volute piane, tra il sarcastico e il surreale, da operetta morale. Chi sa mai, però, se i partecipanti alla discussione avvinazzata, soprattutto alcuni di loro, si sono mai resi conto di essere impantanati nel guado: sospesi, senza possibilità di uscirne, tra il patetico e il ridicolo.</p>
<p>Ma forse A.I. ce lo dirà nella seconda parte. Aspettiamo con fiducia.</p>
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